"cercano le chiarità le cose oscure" 




 


Friday, June 26, 2020

Cerca l'immortalità e troverai te stesso La bellezza della Verità




Nel film "La montagna sacra" di Alejandro Jodorowsky (1973) i sette discepoli seguono il Maestro per trovare i sette saggi illuminati che dimorano nella Montagna Sacra, ma quello che accade alla fine del viaggio è che trovano se stessi: cercavano l'immortalità e trovano la realtà, cercavano la fine del Viaggio e trovano l'Inizio. Alla fine della ricerca si arriva sempre a "qui e ora", la Pura Consapevolezza ignora il termine "eternità" in quanto dimora ed "è" sempre e solo nell'Eterno Presente. Buona Vita a Tutti.

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recensione di Eugenio Radin
La bellezza della VeritàUna musica corale intrisa delle armonie meditative della spiritualità orientale apre le scene su un primo piano di due donne, agghindate e ben truccate.
Mantenendo il raccordo sonoro il piano si allarga, fino a mostrare un ambiente essenziale, dove dominano il bianco e il nero: una parete decorata con delle croci fa da sfondo alla figura di quello che sembra essere un sacerdote nella posizione del loto. Il sacerdote svolge i movimenti del rito del tè giapponese.
Si ritorna alle due donne, sulle quali il sacerdote compie una sorta di rituale d'iniziazione: copre loro il volto con degli stracci, le sveste, taglia loro i capelli. Ora il loro aspetto non è più quello di due signore benestanti, ma quello di due monache, ripulite dai loro peccati.
Il rituale termina con un abbraccio tra il celebrante e le due adepte, dopo di che uno stacco di regia chiude il preludio e riapre sul primissimo piano di un occhio, dando il via alla narrazione vera e propria: la storia di un ladro dalle fattezze di Cristo che guidato da un potente mago-alchimista e accompagnato dai sette uomini più potenti della terra, compie un viaggio alla ricerca della montagna sacra, dove spera di trovare il segreto dell'immortalità.
L'incipit su cui ci siamo soffermati contiene già in sé tutti gli elementi espressivi e contenutistici di quello che sarà destinato a diventare il capolavoro dei midnight movies e che rappresenta una vera e propria avventura mistico-simbolica per lo spettatore, al quale il regista vuole offrire un'esperienza profonda e intima, che cambi il suo Io e che possa estendersi al di là dell'apparato cinematografico in cui la visione è rinchiusa.
La spiritualità, che nel film assume un ruolo ben maggiore della semplice atmosfera poetica, ricoprendo un connotato quasi politico, è evocata già in questa prima sequenza da elementi extradiegetici (la musica e i titoli di testa) così come da elementi profilmici (il sacerdote e i suoi movimenti, le croci sullo sfondo, l'essenzialità della scenografia). Si avverte già qui la potenza del simbolo, vero protagonista dell'opera jodorowskiana, e della sua cripticità.
Non solo: anche l'intento etico dell'opera e quello che è il suo tema centrale sono presenti qui, fin da subito: il celamento del volto del sacerdote quale negazione dell'Ego, la trasformazione delle due donne, la spogliazione e l'allontanamento dalla quotidianità frenetica del contemporaneo e la riappropriazione dell'interiorità, sono il riflesso, la metafora, del cammino che lo spettatore stesso dovrà compiere, grazie all'aiuto che ad esso verrà offerto dall'alchemica regia di Jodorowsky.
Così la fruizione cinematografica diventa stimolo per l'azione, la poetica diventa politica, nell'indirizzo (almeno iniziale) di un viaggio progressivo verso la Verità.
Quella che si mostra è dunque una verità-bellezza in cui la dimensione etica e quella estetica si fondono in un unicum inseparabile. Uno degli intenti dell'opera infatti, come dichiarato dal regista stesso in un'intervista, è quello di rendere raggiungibile il Vero attraverso il Bello, utilizzando l'immagine cinematografica come medium per la comunicazione del verbum mistico: "Non credo nella rivoluzione politica, ma nella re-evoluzione poetica. La poesia è essenziale all'essere umano. Perché l'essere umano non può arrivare alla verità. Il massimo a cui può arrivare è la bellezza, e la bellezza è lo splendore della Verità".


L'esclusione dell'occhioLo stacco dall'incipit iniziale al primissimo piano dell'occhio, introduce subito dopo il problema centrale dello sguardo e della conoscenza che, tradizionalmente, esso porta con sé.
Ma l'occhio che Jodorowsky considera non è quello razionale e calcolatore della tradizione occidentale: non è il testimone della certezza fenomenica, il punto di partenza dell'osservazione scientifica e dell'e-videnza apodittica.
Sotto l'influenza di Buñuel (si ricordi il taglio dell'occhio in apertura a "Un cane andaluso") e della tradizione surrealista, Jodorowsky nega l'oculocentrismo della cultura occidentale e del cinema classico. Nega la possibilità di una logica visiva ovvero nullifica le strutture tradizionali della narratività, trasformando l'esperienza cinematografica in un trip onirico e inconscio: la sua regia chiede al cinema ciò che gli americani degli anni Settanta chiedevano alle droghe allucinogene e all'LSD.
L'impossibilità di una Visione chiarificatrice causa una perdita di equilibrio nello spettatore, il quale si trova subito a dover fare i conti con la coscienza della propria instabilità e con la perdita di priorità della Ragione, la quale è qui impossibilitata a scandagliare ogni aspetto del visivo.
Si può tentare di decodificare il singolo simbolo, ma non di com-prendere la pellicola nella sua essenza più profonda: il Significante è stato sradicato a favore di una spiritualità coglibile solo visceralmente e apticamente, attraverso gli stati emotivi incosci trasmessi dalla sovrabbondanza di simboli e colori.
Se la tradizione occidentale è ostracizzata attraverso l'impossibilità della razionalità, Jodorowsky si avvicina alle filosofie orientali: l'esoterismo del Terzo Occhio come apertura ad uno stadio più alto della conoscenza, come superamento della corteccia cerebrale e raggiungimento del traguardo dell'aura.


L'importanza del simbolo: i tarocchi, l'astrologia, i testi sacri
La complessità dell'opera è poi incrementata dall'utilizzo smisurato di figure simboliche, le quali invadono con tracotanza ogni singola inquadratura, rendendo ogni scena un mosaico di elementi mistici in movimento, incomprensibile a chiunque non abbia una solida cultura in ambito esoterico.
Jodorowsky mescola tradizioni eterogenee, allargando i confini della spiritualità a quante più culture possibile. Nelle immagini del film si intrecciano colori, animali, numeri, lettere, figure dei tarocchi e allegorie della tradizione ebraico-cristiana, che moltiplicano il senso di ogni azione e che edificano un'aura di indecifrabilità attorno alla pellicola.
Lo spettatore, ancora una volta, non è invitato alla comprensione: la profusione di elementi metaforici, unita alla vivace colorazione e ai movimenti di macchina ha innanzitutto una funzione di straniamento: la comunicazione con lo spettatore è affidata ancora una volta alle emozioni inconscie anziché alla logica razionale.
Ma il simbolo ne "La montanga sacra" ha anche un'altra funzione: quella derisoria nei confronti del presente. Come fa notare Massimo Monteleone nel suo saggio su Jodorowsky "La talpa e la fenice": "Per un giudizio obiettivo sul film devono pesare le malebolge del clericalismo, della repressione militare, della strumentalizzazione massmediologica, dipinte con il pennello dell'eversione surrealista".
Il regista utilizza dunque il mezzo cinematografico anche come elemento di critica verso l'istituzione religiosa (ne è apice la scena già di per sé miliare in cui il corpo addormentato del ladro viene utilizzato per produrre una serie di calchi di Cristo), verso la Storia e le ingiustizie sociali del passato e del presente (si pensi alle fucilazioni degli studenti o allo spettacolo sulla conquista dell'America inscenato utilizzando dei rospi), verso il benpensare degli strati sociali più elevati o verso il potere sempre maggiore della tecnologia e degli audiovisivi, verso la ludicizzazione della guerra e verso la sessualità.


La sacralità della violenzaLa difficoltà di una facile comprensione costò al film un'accoglienza non del tutto positiva (salvo negli ambienti underground dove il film divenne subito, al pari del precedente "El Topo", un cult imprescindibile).
Sergio Forsali, nella rivista "Teatro" parlò di "un'ambiguità ideologica senza fondo", di una "incontinenza espressiva che contrappone frammenti culturali inconciliabili, senza un centro di gravità permanente".
A ben vedere questa è una critica che, assunta la negazione dell'oculocentrismo occientale, non ha più la medesima fondatezza.
Essa può aiutarci però ad introdurre uno dei motivi centrali della pellicola, che può essere letto ed analizzato su diversi livelli: ovvero il tema della violenza.
In un'intervista a Jonathan Ross del 1990 Jodorowsky dichiarò l'importanza da lui affidata a questo elemento: "Mi piace la violenza. Amo la violenza. Non posso sopportare quelle persone insofferenti che non vogliono vedere il male".
Il primo livello (più superficiale) di violenza nel film è quello diegetico: gli stupri, le fucilazioni e gli omicidi ricorrono più volte nel corso del plot. Crediamo però che fermarsi a questo primo livello sia sciocco e superficiale.
Un altro livello di violenza è quello, già in parte accennato, della profusione simbolica e stilistica, che fa violenza allo spettatore privandolo dei mezzi con i quali è solito investigare la realtà: la logica e la razionalità.
Questo tipo di violenza può causare un'isteria nello spettatore, privato della possibilità di impossessarsi mentalmente dell'opera, e può portare a parlare, come nel caso di Forsali, di "ambiguità ideologica senza fondo" e di "incontinenza espressiva senza un centro di gravità permanente".
A nostro parere però la critica di Forsali non fa che rafforzare la vittoria di Jodorowsky, non fa che confermare la riuscita di un esperimento volto a confondere lo spettatore, a mandare in crisi le sue strutture mentali classiche per spingerlo a investigare dentro se stesso per mezzo di una sensibilità nuova.
La terza accezione di violenza interna al film si basa sulla constatazione che l'opporre tra loro frammenti culturali inconciliabili è parte di quel processo dialogico che Jodorowsky compie, volto a mantenere assieme gli opposti in uno stadio di coscienza più elevato.
In un'altra intervista (realizzata nel 1992 da Monteleone) si chiarisce il significato che il regista da al concetto di violenza: "Per me la violenza è la vita stessa. [...] Io non parlo della violenza negativa, della guerra o cose del genere, parlo della violenza nell'arte. Parlo di poesia. Mi piace ciò che è poetico e ciò che è violento: sono due facce della stessa medaglia. Non concepisco un'arte senza violenza".
Se si associano queste dichiarazioni ai discorsi jodorowskiani sull'arte come terapia, come strumento per cambiare l'uomo, si capisce allora che la violenza è da intendersi in senso ontologico, come mezzo attravero il quale l'uomo può approdare al cambiamento.
Essa è il Πόλεμος (il conflitto) eracliteo "πάντων μν πατήρ στι, πάντων δ βασιλεύς" ("padre di tutte le cose, di tutte le cose Re"). È il principio stesso della vita, è guerra intesa come linfa vitale dell'esistere.
La violenza jodorowskiana è il dialogo tra gli opposti, da cui solo può scaturire la Verità.


Mostrare l'immostrabile - Verità e RealtàSolo attraverso una violenza ontologica, solo facendo i conti con la contraddizione è dunque possibile impossessarsi di un più alto grado di coscienza. Solo tramite l'abbandono del proprio Ego e la coscienza della totalità panistica (in cui la contraddizione è mantenuta assieme) i protagonisti possono mettere fine al loro percorso e raggiungere l'immortalità del presente.
È ormai chiaro che il viaggio verso la montagna sacra non è un viaggio di scoperta del proprio Sé e di ritorno alla propria Itaca, ma è anzi un viaggio di abbandono totale dell'Io e dei propri meccanismi gnoseologici, che indirizza l'uomo ad abbracciare la totalità dell'Esistere, in cui non esiste un Io separato dal resto del mondo, ma esiste una pienezza del Tutto.
Ciò, a ben vedere, pone un problema: se il viaggio interiore non può essere un viaggio volto all'affermazione dell'Io, se dev'essere invece un processo di negazione della propria identità, allora la sua meta non può coincidere con un arrivo ad una spiritualità trascendente. Il segreto della vita eterna non può essere la trascendenza ebraico-cristiana perché essa presuppone il mantenimento di un Io, di un'anima, prima e dopo la morte, ovvero prima e dopo il processo di trasformazione; ma, come abbiamo appena visto, qui l'egocentrismo deve cedere il posto al dialogo degli opposti.
Se la morte non può essere vinta nella trascendenza allora dev'essere vinta nell'hic et nunc, nel presente: nell'immanenza, che è infinito persistere nell'istante presente di tutte le cose e della loro totalità.
Come dichiarò Jodorowsky nella sovracitata intervista del 1992: "Se Dio non è qui, non sta da nessuna parte. Non può essere qui e da un'altra parte, oltre. Solo qui. Tutto è qui. [...] Immanenza metafisica: credo a questa. La trascendenza è una scappatoia. E' come cercare la verità fuori dalla materia, fuori del presente. Tutto ciò che è trascendenza deve finire per essere immanenza, senza contraddizione".
Riconciliare gli opposti abitando il presente è allora il segreto che la montagna sacra rivela ai protagonisti in uno dei finali più riusciti della storia del cinema:
Nell'ultima scena il mago-alchimista prende la parola l'ultima volta davanti ai suoi discepoli: "Questa è la fine della nostra avventura? No, niente ha fine. Venimmo alla ricerca del segreto dell'immortalità per essere Dei, ed eccoci qui: mortali, più umani che mai. Se non trovammo l'immortalità almeno trovammo la realtà; incominciammo in una favola, abbiamo trovato la vita. Ma questa vita è realtà? No, è un film. Zoom indietro!" L'istanza narrante allarga il campo fino a mostrare il set tecnico, fino a svelare l'inganno cinematografica. "Non siamo che immagini, sogni, fotografie. Non dobbiamo restare qui, prigionieri. Romperemo l'illusione. Questa è magia. La vita reale ci attende".
Se la pellicola era partita in un mondo fortemente artificiale, fatto di simboli e scenografie costruite, essa termina nella realtà, con la rottura dell'apparato cinematografico, facendo così del film un cammino verso una sempre maggiore coscienza della realtà (realtà già anticipata da un cambio di stile nella terza parte, in cui i set scenografici vengono sostituiti da ambienti naturali e da una regia più documentaristica).
Lo shock dei protagonisti, privati di ogni possibilità di fuga ultraterrena e costretti a vivere nell'immanenza del reale, buca lo schermo e diventa momento taumaturgico per lo spettatore stesso. La dimensione del thauma quale meraviglia e sgomento è ottenuta mediante la distruzione del linguaggio del cinema, il quale diventa mezzo di comunicazione di un messaggio extrafilmico, anagogico.
Lo svelamento del fuoricampo si pone come azione massimamente violenta nei confronti dello spettatore: non solo perché viola i codici hollywoodiani, ma soprattutto perché da questo momento egli non può più porsi come un osservatore passivo.
Il finale risveglia un dovere etico e gioca sulla condizione del pubblico, chiamato ad uscire dalla caverna cinematografica e a misurarsi con l'abbagliante luce del sole, in un sacrificio faticoso e traumatico.
La Verità compie un cammino che va dalla trascendenza, all'immanenza metafisica, alla Realtà. Il cinema diventa una missione esoterica prodigiosa, capace di ampliare i livelli di coscienza dell'uomo, di fargli prendere atto della sua posizione e di richiamarlo al riscatto.
L'idea che sottende alla pellicola è innanzitutto una critica verso tutta quella tradizione occidentale che aveva sdoppiato l'uomo, ricercando una dimensione salvifica capace di ovviare ai mali del presente e togliendo importanza alla vita terrena.
Oltre a ciò Jodorowsky indica la via per la presa di coscienza: la fuga nella trascendenza dev'essere risolta nella Realtà. Ciò non nega la spiritualità, come si potrebbe pensare, ma anzi la costruisce: spiritualità è sentirsi parte di un tutto-presente e reale. L'energia divina è nell'immanenza e sta a noi, una volta distrutto il nostro doppio-illusorio, decidere come utilizzarla.
Come affermò il regista in un'incontro con Franco Battiato: "Se per te Dio è un concetto che non sta in ogni luogo, che sta lontano, io te lo trasformo in energia vitale. E non possiamo dire che l'energia vitale sia distaccata perché altrimenti saremmo morti. Ciò che ci sostiene è qui. Questa energia vitale [...] se la utilizzi per costruire è Dio, se la utilizzi per distruggere è il Diavolo. Però è la stessa energia, dipende da come la utilizzi. Questo è ciò che chiamo Libero Arbitrio. Dio e il Diavolo sono un'energia a nostra disposizone".
"La montanga sacra" è dunque un film etico e assieme un'opera di grande creatività estetica. Un lavoro difficile, ma che dopo la visione lascia qualcosa di più del semplice incanto magico che da sempre ha il cinematografo.

06/03/2016

http://www.ondacinema.it/film/recensione/montagna_sacra.html



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2020 26 GIUGNO DETERMINAZIONE N. 516 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine CIG 8040260871 iquidazione secondo SAL

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
(Provincia di Palermo)
5^ SETTORE LAVORI PUBBLICI
DETERMINAZIONE N. 516 DEL 26-06-2020
PROPOSTA N.558/2020
Oggetto: Lavori per la realizzazione di n° 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine -CIG 8040260871 - CUP E65H19000000004” – liquidazione secondo SAL.
IL RESPONSABILE DEL 5^ SETTORE LAVORI PUBBLICI
premesso
che con determina del responsabile del settore V Lavori pubblici n. 127 del 21/07/2016 sono stati affidati gli incarichi per la progettazione, direzione dei lavori e RUP per la realizzazione di nuovi loculi comunali all’interno del cimitero di Isola delle Femmine;
che l’arch. Sandro D’Arpa ha predisposto il progetto definitivo “per la realizzazione di n 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine”;
che con delibera di Giunta Municipale n. 192/2016 sono state assegnate le risorse finanziarie al responsabile del settore V, imputando le somme all’UEB 1209202 capitolo 3780.0 impegno 1543/2016 reimputato 962/2017 di € 75.355,72;
che con delibera di Giunta Comunale n. 23 del 20-03-2018 è stato approvato il progetto definitivo per la realizzazione di n 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine;
che con determina del responsabile del V settore n. 106 del 30.01.2019 è stata modificata parzialmente la determina del responsabile del V settore n. 127 del 21.07.2016 - nella parte in cui viene affidato l’incarico di responsabile unico del procedimento all’arch. Sandro D’Arpa, ed affidare lo stesso incarico di responsabile unico del procedimento per i lavori di realizzazione dei nuovi loculi all’interno del cimitero comunale di Isola delle Femmine all’arch. Sergio Valguarnera, ora in servizio al settore V di questo Comune;
che con Delibera di Giunta n. 31 del 13/02/2019 è stato approvato il nuovo quadro economico, adeguato al Prezzario regionale approvato nel 2019 relativo al progetto definitivo per la “realizzazione di n 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine” dell’importo complessivo di €. 90.030,61 di cui €. 61.478,63 per lavori a base d’asta; €. 3.994,71 per oneri della sicurezza ed €. 24.557,27 per somme a disposizione dell’Amministrazione, con il seguente quadro economico:

Con gara con procedura negoziata ex art. 36 comma 2 lett. b) del D. Lgs. 50/2016 e con il criterio del mi-nor prezzo, ai sensi dell’art. 95 comma 4 del codice, con verbali del 22 e 25 ottobre 2019, è stato aggiudicato provvisoriamente l’appalto all'Impresa "OLIVERI & DISALVO S.R.L." con sede in Lercara Friddi, via Berlinguer, 48 , P.IVA 04943590820.
Con Determina del Responsabile del Settore V Lavori Pubblici n° 757 del 31/10/2019 è stato aggiudicato definitivamente l’appalto alla ditta "Oliveri & Disalvo" con sede in Lercara Friddi, via Berlinguer, 48 , P.IVA 04943590820, che ha offerto il ribasso del 11,00% e quindi per un importo contrattuale di € 55.471,09 (cinquantacinquemilaquattrocentosettantuno/09) comprensivo degli oneri per la sicurezza pari ad € 3.994,71 (tremilanovecentonovantaquattro/71).
Visto il contratto sottoscritto in data 21.01.2020;
Visto il verbale di consegna del 27/01/2020 – p.llo n. 778 sottoscritto ai sensi dell’art. 5 del DM 49/2018;
Vista la polizza fideiussoria resa ai sensi dell’art. 35 – comma 18 del D.vo n. 50/2016 – polizza n. 2280068 del 03.02.2020 – della Coface – Compagnie Francaiuse D’Assurance pour le commerce exteriuur spa.
Visto l’art. 35 – comma 18 del Codice degli appalti che prevede il pagamento del 20% dell’importo contrattuale a titolo di anticipazione;
Considerato, quindi, che alla ditta appaltatrice è dovuta la somma € 11.094,22 (oltre iva) a titolo di anticipo contrattuale pari al 20% di € 55.471,09;
Vista la fattura n. 19 del 13.02.2020 introitata al prot. 20200001448 del 13.02.2020 dell’importo di € 11.094,22 per imponibile ed € 2.440,73per IVA al 22% (complessivi € 13.534,95) relativa all’anticipo contrattuale emessa dalla ditta appaltatrice, con allegata la polizza a garanzia dell’intero importo;
Visto il DURC p.llo INPS_18685562 on line rilasciato dall’INAIL attestante la regolarità contributiva fino al 05/09/2020;
Vista la nota con la quale la ditta appaltatrice ha comunicato il conto corrente dedicato aperto presso l’agenzia di Lercara Friddi - Istituto Bancario "Credito Emiliano Spa" N° c/c: 010000000646 - ABI: 03032 - CAB: 43410 - CIN: D - cod. IBAN IT 29D0303243410010000000646.
Visto la determina n.508 DEL 24/06/2020 relativa al primo SAL, redatto dall’arch. Sandro D’Arpa, nella qualità di direttore dei lavori, composto dai seguenti elaborati:
1. Libretto delle misure;
2. Registro di contabilità;
3. Sal n°1;
4. Sommario del registro di contabilità;
5. Quadro di raffronto;
6. Certificato di pagamento n. 1 dell’importo di € 33.375,70 oltre IVA.
Vista la fattura n. 56 del 18.06.2020 protocollo 20200005331 del 18/06/2020 emessa dalla OLIVERI & DISALVO S.R.L. con sede in Via E. Berlinguer 48, 90025 Lercara Friddi (Pa) per i “Lavori per la realizzazione di n° 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine – Certificato n. 1) dell’importo imponibile di € 33.375,70 oltre iva al 22% di € 7.342,65 per complessivi € 40.718,35;
Vista la fattura n. 57 del 18.06.2020 protocollo n. 20200005332 del 18/06/2020 emessa dalla OLIVERI & DISALVO S.R.L. con sede in Via E. Berlinguer 48, 90025 Lercara Friddi (Pa) per “Per rimborso oneri di conferimento a discarica - Lavori di realizzazione di n°45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine. Rifiuti da demolizione e da costruzione” e “ rifiuti potenzialmente infetti” dell’importo imponibile di € 1.124,84 oltre iva al 22% di € 247,46 per complessivi € 1.124,84;
Vista la fattura n. 58 del 18.06.2020 protocollo 20200005333 del 18/06/2020 emessa dalla OLIVERI & DISALVO S.R.L. con sede in Via E. Berlinguer 48, 90025 Lercara Friddi (Pa) per “rimborso compressione su provini di calcestruzzo e piegamento barre di acciaio - "Lavori per la realizzazione di n°45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine” dell’importo imponibile di € 394,48 oltre iva al 22% di € 86,79 per complessivi € 481,27;
Visto il secondo SAL redatto dall’arch. Sandro D’Arpa, nella qualità di direttore dei lavori, composto dai seguenti elaborati:
1. Libretto delle misure;
2. Registro di contabilità;
3. Sal n°1;
4. Sommario del registro di contabilità;
5. Quadro di raffronto;
6. Certificato di pagamento n. 1 dell’importo di € 13.114,33 oltre IVA.
Vista la fattura n. 64 del 23.06.2020 protocollo 20200005450 del 23.6.2020 emessa dalla OLIVERI & DISALVO S.R.L. con sede in Via E. Berlinguer 48, 90025 Lercara Friddi (Pa) per “Lavori per la realizzazione di n°45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine. CERTIFICATO N°2” dell’importo imponibile di € 13.114,33 oltre IVA.
VISTI:
- il D. Lgs. 50/2016;
- il vigente Regolamento dei contratti;
- il Regolamento di contabilità ;
- il D.P.R. n. 207 del 2010 e s.m.i. per le parti ancora vigente a seguito dell'entrata in vigore del Codice;
- Gli atti allegati al presente provvedimento, che ne formano parte integrante e sostanziale anche se non materialmente allegati, e ritenuto di approvarli;
Il RUP
Arch. Sergio Valguarnera
IL RESPONSABILE DEL SETTORE V - LLPP
vista e condivisa la superiore proposta
DETERMINA
1. di liquidare la fattura n. 64 del 23.06.2020 protocollo 20200005450 del 23.06.2020 emessa dalla OLIVERI & DISALVO S.R.L. con sede in Via E. Berlinguer 48, 90025 Lercara Friddi (Pa) per “Lavori per la realizzazione di n°45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine. CERTIFICATO N°2” dell’importo imponibile di € € 13.114,33 oltre IVA al 22% di € 2.885,15 per complessivi € 15.999,48.
2. dare mandato al Responsabile del Settore Finanziario di emettere il mandato di pagamento complessivo di € 13.114,33 per imponibile ed € 2.885,15 per IVA al 22% (complessivi € 15.999,48) per IVA al 22% in favore della ditta "OLIVERI & DISALVO S.R.L." con sede in Lercara Friddi, via Berlinguer, 48 , P.IVA 04943590820 " mediante bonifico bancario alle seguenti coordinate del conto corrente dedicato, aperto presso l’agenzia di Lercara Friddi - Istituto Bancario "Credito Emiliano Spa" N° c/c: 010000000646 - ABI: 03032 - CAB: 43410 - CIN: D - cod. IBAN IT 29D0303243410010000000646 , imputando le somme come segue:
Imp. 961/2017 sul capitolo 3780.0.
Il Responsabile del Settore V
Arch. Gerlando Mallia
Visto di regolarità contabile
In ordine alla regolarità contabile, il sottoscritto, ai sensi dell’art. 151, comma 4, del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (DLgs n. 267/2000) attesta la copertura finanziaria, come da impegno di spesa assunto: N. 961/2017.
Si attesta altresì che il programma dei pagamenti conseguenti alla presente determinazione è compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. L. n. 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009.
Isola delle Femmine lì, 26-06-2020
Il Responsabile del Settore
Economico Finanziario
Dr. Antonio Croce

BOLOGNA STEFANO, CIG 8040260871, CIMITERO, CROCE ANTONIO,D'ARPA SANDRO, GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA ONLUS, LERCARA FRIDDI, OLIVERO E DI SALVO, TRIBOTO STEFANO, VALGUARNEA SERGIO 
2020 26 GIUGNO DETERMINAZIONE N. 516 45 loculi comunali nel cimitero di Isola delle Femmine CIG 8040260871 iquidazione secondo SAL BOLOGNA STEFANO, CIG 8040260871, CIMITERO, CROCE ANTONIO,D'ARPA SANDRO, GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA ONLUS, LERCARA FRIDDI, OLIVERO E DI SALVO, TRIBOTO STEFANO, VALGUARNEA SERGIO

Thursday, June 25, 2020

2020 25 GIUGNO TAR PALERMO RICORSO N. 01273/2020 REG.PROV.COLL N. 00056/2010 REG.RIC. BOLOGNA GAETANO

2020 25 GIUGNO TAR PALERMO RICORSO N. 01273 2020 REG.PROV.COLL N. 00056 2010 REG.RIC.            BOLOGNA GAETANO 

Pubblicato il 25/06/2020
N. 01273/2020 REG.PROV.COLL.
N. 00056/2010 REG.RIC.           

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale 56 del 2010, proposto da

Gaetano Bologna, rappresentato e difeso dall'avvocato Lorenzo Carieri, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via M. Stabile n. 43;

contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio;
per l'annullamento
dell’ordinanza di demolizione delle opere edili

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell'udienza smaltimento del giorno 22 giugno 2020, tenutasi da remoto in videoconferenza per mezzo applicativo informatico, come da separato verbale di causa, la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti;

Visto l'art. 79, co. 2, cod. proc. amm.;
Considerato che con atto depositato in data 11.5.2020 il difensore della parte ricorrente ha comunicato la morte del sig. Gaetano Bologna, e che, con nota di passaggio in decisione d.l. n. 28/2020 del 21.6.2020, ha insistito ai predetti fini;
Considerato che, pertanto, non resta al Collegio che dare atto dell'interruzione del processo, ai sensi degli artt. 79, co. 2, cod. proc. amm. e 299 e ss. c.p.c.;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda), dà atto dell'interruzione del processo, ai sensi dell'art. 79, co. 2, cod. proc. amm., a far tempo dal verificarsi dell'evento interruttivo o nel caso in cui la parte si sia costituita a mezzo procuratore, dalla data in cui lo stesso rende la relativa dichiarazione.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 22 giugno 2020, tenutasi da remoto in videoconferenza per mezzo applicativo informatico, con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente, Estensore
Aurora Lento, Consigliere
Calogero Commandatore, Referendario




IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Maria Cristina Quiligotti
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COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PROVINCIA DI PALERMO SANATORIA EDILIZIA – 

ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO * * * * * ORDINANZA N°63 del Registro Ordinanze 

DEL 21 Ottobre 2009 OGGETTO: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di: Bologna Gaetano, nato a Isola delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10. 

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE 
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15238 del 06/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bologna Gaetano, nato a Isola Delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10, nella qualità di proprietario del lotto di terreno sito in Isola delle Femmine identificato e censito in catasto al foglio di mappa n°1, particella n°8 su cui è stato realizzato un immobile a due elevazioni fuori terra giusto Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71, protocollo n°3169 del 18/09/70, pratica n°2/70 oggi censito in catasto fabbricati al foglio di mappa n°1, particella 1647; 
Visti gli elaborati tecnici allegati al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71; 
Rilevato che gli abusi consistono in: -creazione di un porticato nel retro prospetto del fabbricato principale in difformità al Nulla Osta Esecuzioni Lavori Edili 75/71; 
-realizzazione in muratura di un magazzino o garage in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili 75/71; 
-realizzazione in muratura, in adiacenza all’immobile principale, di un ripostiglio in difformità al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75/71; 
-realizzazione, in adiacenza al magazzino o garage, in elementi prefabbricati (legno e tegole) di una tettoia con sottostante cucina e forno in muratura; rilevato che le opere risultano realizzate in: 
-area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni; 
-area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; 
-area ricadente nella fascia di rispetto costiero di cui alla Legge Regionale del 12/06/76 n°78 e successive modifiche e integrazioni; 
rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85 e all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successive modifiche e integrazioni; 
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio; Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85; Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85; Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ; 
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni; Vista la Legge Regionale del 12/06/76 n°78; 
Vista la Circolare del Direzione Regionale Urbanistica 1/95 del 16/09/95; 
ORDINA A Bologna Gaetano nato a Isola delle Femmine il 22/09/1931 e ivi residente in viale Marino n°10 LA 

RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato abusivamente e in difformità agli elaborati tecnici allegati alla Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°75 del 01/03/71, entro il termine perentorio di giorni SESSANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni. 

DISPONE Che copia del presente provvedimento venga notificata all'interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso. 

Il Responsabile del 3° Servizio Arch.Giovanni Albert Responsabile del III Settore UTC Arch. Sandro D’Arpa 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO
* * * * *
ORDINANZA N°……del Registro Ordinanze DEL
OGGETTO: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di:
Bologna Gaetano, nato a Isola delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi
residente in viale Marino n°10.

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE
Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°……… del…………., redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bologna Gaetano, nato a Isola Delle Femmine (PA) il 22/09/31 e ivi residente in viale Marino n°10, nella qualità di proprietario del lotto di terreno sito in
Isola delle Femmine identificato e censito in catasto al foglio di mappa n°1, particelle n°951, n°952, n°953, n°954 e n°955 ex particella n°8 su cui sono state realizzate quattro villette a due elevazioni fuori terra giusto Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°64 del 15/04/75;
Visti gli elaborati tecnici allegati al Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°64 del 15/04/75 nei quali le quattro villette sono denominate “A”, “B”, “C” e “D”; Rilevato che gli abusi consistono in: 
-realizzazione di un manufatto in muratura nel lotto di pertinenza del villino denominato “A” a confine e in adiacenza con le opere abusive di cui al verbale n°15238 del 06/10/09 e successiva ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi n°63 del 21/10/09 in contrasto all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successiva circolare della Direzione Regionale Urbanistica (Assessorato Territorio e Ambiente) 1/95 del 16/09/95 e cioè il manufatto realizzato nel lotto di pertinenza del villino denominato “A”è stato realizzato nella fascia di rispetto costiero dopo il 31/12/76;
-realizzazione di un villino a due elevazioni fuori terra denominato “B” in contrasto all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successiva circolare della Direzione Regionale Urbanistica (Assessorato Territorio e Ambiente) 1/95 del 16/09/95 e cioè il villino denominato “B” è stato realizzato nella fascia di rispetto costiero dopo il 31/12/76;
-realizzazione di un villino a due elevazioni fuori terra denominato “D” in contrasto all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successiva circolare della Direzione Regionale Urbanistica (Assessorato Territorio e Ambiente) 1/95 del 16/09/95 e cioè il villino denominato “D” è stato realizzato nella fascia di rispetto costiero dopo il 31/12/76;
-realizzazione nei lotti di pertinenza dei villini denominati “B”, “C” e “D” di tre manufatti in muratura, uno per villino, in contrasto con l’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successiva circolare della Direzione Regionale Urbanistica (Assessorato Territorio e Ambiente) 1/95 del 16/09/95 e cioè i manufatti sono stati realizzati nella fascia di rispetto costiero dopo il 31/12/76;
rilevato che le opere risultano realizzate in:
-area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
-area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni;
-area ricadente nella fascia di rispetto costiero di cui alla Legge Regionale del 12/06/76 n°78 e successive modifiche e integrazioni;
rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente
legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85 e all’articolo n°15 della Legge Regionale 78/76 e successive modifiche e integrazioni;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Vista la Legge del 06/08/67 n°765;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge Regionale del 12/06/76 n°78;
Vista la Circolare della Direzione Regionale Urbanistica (Assessorato Territorio e Ambiente) 1/95 del 16/09/1995;
ORDINA
A Bologna Gaetano nato a Isola delle Femmine il 22/09/1931e ivi residente in viale Marino n°10 

LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in difformità agli elaborati tecnici allegati alla Nulla Osta per Esecuzione Lavori Edili n°64 del 15/04/75 in questa via delle Palme sul lotto di terreno censito in catasto al foglio di mappa n°1, particelle n°951, n°952, n°953, n°954 e n°955 ex particella n°8, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.
DISPONE
Che copia del presente provvedimento venga notificata all'interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore
Arch. Sandro D’Arpa







BOLOGNA GAETANO, TAR, VIALE MARINO 10 ISOLA DELLE FEMMINE, ALBERT GIOVANNI, D'ARPA SANDRO, ORDINANZA RIPRISTINO, SACCULLO RITO, LOMBINO GIOVANNA,   MOTO, VITALE DOMENICO,OLIVERI ROSARIO,MONACO SERGIO, MONTELIONE RITA IN PALMERI 
ALBERT GIOVANNI, BOLOGNA GAETANO, D'Arpa Sandro, MONACO SERGIO, MONTELIONE RITA IN PALMERI, MOTO, OLIVERI ROSARIO, ORDINANZA RIPRISTINO, SACCULLO RITO, TAR, VIALE MARINO 10 ISOLA DELLE FEMMINE, VITALE DOMENICO, 2020 25 GIUGNO TAR PALERMO RICORSO N. 01273/2020 REG.PROV.COLL N. 00056/2010 REG.RIC. BOLOGNA GAETANO

Monday, June 22, 2020

2020 22 GIUGNO 1 SETTORE N 402 LIQUIDAZ BILLECI ORAZIO DECRETO INGIUNTIVO AVV PELLEGRINO 15 MILA EURO OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROC 9878 1999 (HD 1080p) Intermezzo from Cavalleria Rusticana, Pietro Mascagni

2020 22 GIUGNO 1 SETTORE N 402 LIQUIDAZ BILLECI ORAZIO DECRETO INGIUNTIVO  AVV PELLEGRINO 15 MILA EURO OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROC 9878 1999 



COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
(Provincia di Palermo)
1^ SETTORE AMMINISTRATIVO
Determinazione n. 492 del 22-06-2020
Oggetto: Impegno e Liquidazione per rimborso spese legali sostenute dal sig Billeci Orazio nel Proc. Pen. N.9878/99 R.G.N.R., definito dal Tribunale di Palermo – Sez. Distaccata di Carini con Sentenza del 26/01/2004.
IL RESPONSABILE DEL 1^ SETTORE AMMINISTRATIVO
Premesso che:
Con la sentenza menzionata in oggetto, il Tribunale di Palermo – Sez. Distaccata di Carini assolveva Billeci Orazio dai reati allo stesso contestati, in qualità di consigliere del Comune di Iso-la delle Femmine;
Che con nota prot. 2728 del 04.03.2005, il Billeci avanzava richiesta di rimborso delle spe-se legali dal medesimo sostenute per la sua difesa in giudizio nel marginato procedimento, per complessivi € 32.110,00 oltre accessori;
Che con Delibera di G.M. n. 72 del 14.08.2008 questo Ente riconosceva il rimborso delle spese predette;
Che con successiva D.C.C. n. 57 del 19.12.2008 veniva rigettata la proposta transattiva di cui alla deliberazione surriferita;
Che il Billeci, con atto di citazione del 17.07.2009 procedeva a chiamata di terzo dell’Ente, nell’ambito del proc. n. 11402/2009 RG, originatosi a seguito di opposizione a decreto ingiuntivo notificato dall’Avv. Anna Pellegrino, suo difensore nel procedimento di cui in epigrafe;
Che il citato fascicolo veniva definito dal Tribunale di Palermo – Sez. III Civile con sentenza n. 233/2013;
Che l’art. 86 c. 5 TUEL, come novellato in GURS pubblicata in data 14.08.2015, riconosce il diritto al rimborso delle spese legali sostenuto dagli amministratori locali;
Considerato che il Sig. Billeci, con nota prot. 10404 del 13.07.2017 rinnovava la richiesta di rimborso delle spese legali, sostenute per la causale di cui in narrativa;
Che, con successiva nota prot. 10559 dell’11.10.2019 veniva reiterata l’istanza, rappre-sentando il Billeci di avere nelle more raggiunto intesa transattiva con l’allora suo difensore Avv. Anna Pellegrino, con definizione della pendenza per complessivi € 15.000,00;
Che con Delibera di G.M. n.197 del 30/12/2019, veniva riconosciuto il diritto di rimbor-so delle spese legali sostenute dal sig. Orazio Billeci nel Proc. Penale. N.9878/99 , R.G.N.R.;
Che con nota prot. n.5127 del 12/06/2020 il sig. Billeci, al fine di completare la pratica di richiesta di rimborso, ha presentato regolari fatture quietanzate dell’importo complessivo di €.15.000,00;
Ritenuto, pertanto, di dover provvedere all’assunzione dell’impegno di spesa complessivo di €.15.000,00;
Visto il c.b. in corso di formazione;
DETERMINA
Di Impegnare e liquidare, per i motivi espressi in narrativa, la somma complessiva di €. 15.000,00=, al Sig. Billeci Orazio, nato a Isola delle Femmine il 02/07/1954, ivi residente in via Volta n.49, C.F.=BLLRZO54L02E350I;
Imputare l’onere complessivo di € 15.000,00= , sul cap. 124, “Liti arbitraggi, risar-cimenti, consulenze…..”;
Trasmettere copia del presente atto al Responsabile del Servizio Finanziario, per l’emissione del mandato mediante bonifico bancario IBAN: IT60J0538743391000035300733;
Dare atto che l’attuazione della spesa è necessaria per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’Ente.
IL RESPONSABILE DEL SETTORE
Avv. Ernesto Amaducc

Visto di regolarità contabile
In ordine alla regolarità contabile, il sottoscritto, ai sensi dell’art. 151, comma 4, del T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (DLgs n. 267/2000) attesta la copertura finanziaria, come da impegno di spesa assunto:
n. 598/2020.
Si attesta altresì che il programma dei pagamenti conseguenti alla presente determinazione è compatibile con i relativi stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica, ai sensi dell’art. 9, comma 1, del D. L. n. 78/2009, convertito dalla legge n. 102/2009.
Isola delle Femmine lì, 22-06-2020
Il Responsabile del Settore
Economico Finanziario
Dr. Antonio Croce
Proposta n. DETER - 541 - 2020

Deliberazione n.260/2015/PAR
REPUBBLICA ITALIANA
la Corte dei conti
Sezione di controllo per la Regione siciliana
nella camera di consiglio dell’adunanza generale del 22 settembre 2015
* * * *
Visto l’art. 23 del R.D.lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della Regione siciliana);
visto il decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655 (Istituzione di Sezioni della Corte dei conti per la Regione siciliana);
vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 (Disposizioni in materia di controllo e giurisdizione della Corte dei conti);
visto il decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200 (Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione siciliana recante integrazioni e modifiche al decreto legislativo n. 655/1948);
vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione);
vista la legge 5 giugno 2003, n. 131 (Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3);
vista la deliberazione n. 32 dell’11 novembre 2013 delle Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva;
vista la deliberazione n. 354/2013/PAR del 27 novembre 2013 della Sezione di controllo per la Regione siciliana in sede consultiva, con la quale viene affermata la competenza ad esprimere i pareri di cui all’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131;
vista la richiesta di parere proveniente dal Comune di Isola delle Femmine (PA), con nota prot.n.4800 del 16.4.15, presa in carico dal Servizio di supporto della Sezione di controllo in data 21.4.15, prot. n. 3121-SC_SIC-R14-A;
vista l’ordinanza n. 208/ 2015/CONTR dell’ 8 settembre 2015 con la quale il Presidente della Sezione di controllo per la Regione siciliana ha convocato l’adunanza generale per il 22  settembre 2015;  
udito il relatore, consigliere dott. Stefano SIRAGUSA, ha emesso la seguente deliberazione.
Con la nota in epigrafe, il Sindaco del Comune di Isola delle Femmine chiede di conoscere il parere della Corte in merito alla rimborsabilità delle spese legali sostenute nell’ambito di procedimenti penali per due ex amministratori locali assolti con due diverse formule processuali.
* * * *
Ritenuta l’ammissibilità soggettiva, in quanto la richiesta di parere proviene dal legale rappresentante dell’Ente locale, quanto all’ammissibilità oggettiva, la Sezione osserva quanto segue:
perchè si abbia legittimamente a radicarsi la competenza della Sezione di controllo della Corte dei conti ad emanare i pareri di cui all’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, secondo gli indirizzi definiti da queste Sezioni Riunite per la regione siciliana (delibera n. 1/2004), dalla Sezione delle Autonomie (delibera n.5 del 2006) e nella pronuncia delle Sezioni Riunite in sede centrale con la delibera n. 54/CONTR/2010, occorre, tra l’altro, che le questioni prospettate:
- riguardino la materia della contabilità pubblica (intesa quale sistema normativo che presiede alla gestione finanziaria ed economico-patrimoniale dello Stato e degli altri enti pubblici;
- richiedano un esame, da un punto di vista astratto (con esclusione di valutazione e pareri su casi specifici), di temi di carattere generale: ad esempio: atti generali; atti o schemi di atti di normazione primaria (quali leggi o statuti) ovvero secondaria (regolamenti di contabilità, circolari), o inerenti all’interpretazione di norme vigenti; di preventiva valutazione di soluzioni tecniche rivolte ad assicurare la necessaria armonizzazione nella compilazione dei bilanci e dei rendiconti.
Inoltre, la funzione consultiva non può e non deve svolgersi in ordine a quesiti che implichino valutazioni di comportamenti amministrativi che possano formare oggetto di eventuali iniziative giudiziarie proprie della Procura regionale della Corte dei conti o dinanzi ad altro giudice.
In particolare, sull’ammissibilità o meno di richiesta di parere in materia di rimborsabilità di spese legali in favore di amministratori di enti locali assolti all’esito di giudizi celebrati a loro carico, la Sezione delle Autonomie con la deliberazione n.5/AUT/2006 del 10 marzo 2006, ha già avuto modo di pronunciarsi sulle questioni relative alla predetta tematica, dichiarandone la estraneità alla nozione di contabilità pubblica cui fa riferimento l’ottavo comma dell’art.7 della legge n.131 del 2003.
Si è affermato infatti che: “ancorché la materia della contabilità pubblica non possa ridursi alla sola tenuta delle scritture contabili ed alla normativa avente ad oggetto le modalità di acquisizione delle entrate e di erogazione delle spese, essa non potrebbe investire qualsiasi attività degli enti cha abbia comunque riflessi di natura finanziaria patrimoniale.
Ciò non solo rischierebbe di vanificare lo stesso limite imposto dal legislatore, ma comporterebbe l’estensione dell’attività consultiva delle Sezioni regionali a tutti i vari ambiti dell’azione amministrativa con l’ulteriore conseguenza che le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti diventerebbero organi di consulenza generale delle autonomie locali. 
In tal modo, la Corte verrebbe, in varia misura, inserita nei processi decisonali degli enti, condizionando quell’attività amministrativa su cui è chiamata ad esercitare il controllo che, per definizione, deve essere esterno e neutrale.
Per le ragioni sopra esposte, emerge dunque l’esigenza che la nozione di contabilità pubblica strumentale alla funzione consultiva assuma un ambito limitato alla normativa e ai relativi atti applicativi che la disciplinano, in generale, l’attività finanziaria che precede o che segue i distinti interventi di settore, ricomprendendo in particolare la disciplina dei bilanci e i relativi equilibri, l’acquisizione delle entrate, l’organizzazione finanziaria-contabile, la disciplina del patrimonio, la gestione delle spese, l’indebitamento, la rendicontazione e i relativi controlli(…) Così delineato l’ambito oggettivo della materia, la questione della rimborsabilità agli amministratori delle spese legali risulta totalmente estranea alla nozione di contabilità pubblica cui si riferisce l’art.7,comma 8, della legge n.131 del 2003”.
Giova precisare che il suddetto orientamento ha trovato puntuale e pressoché unanime espressione nelle deliberazioni di numerose Sezioni di controllo e in senso conforme è anche la costante giurisprudenza di questa Sezione di controllo (cfr. deliberazioni n.409/2013/PAR e n.27/2014/PAR), dalla quale non si ravvisa motivo di distaccarsi.
Tale orientamento è stato altresì confermato, su analogo quesito posto sulla rimborsabilità delle spese legali, dalla Sezione delle Autonomie, in data 10 febbraio 2014, con la deliberazione n.3/SEZAUT/2014/QMIG, ai cui criteri si si conformano le Sezioni regionali di controllo ai sensi dell’art. 6, comma 4, del d.l. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile la richiesta di parere.
Copia della presente deliberazione sarà inviata, a cura della Segreteria, all’Amministrazione richiedente ed all’Assessorato Regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica – Dipartimento delle Autonomie locali.
L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Stefano Siragusa Maurizio Graffeo
Depositato in segreteria il 30 SETTEMBRE 2015
IL FUNZIONARIO RESPONSABILE
(Boris Rasura)

L’Ufficio Segreteria, su apposita disposizione del Sindaco, ha elaborato e propone l’adozione
della seguente deliberazione:
“CONFERIMENTO INCARICO ALL’AVV. SAVERIO LO MONACO PER COSTITUZIONE NELL’ATTO DI CITAZIONE IN OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO CON CHIAMATA DI TERZO“.
LA GIUNTA MUNICIPALE
Premesso che l’avv. Pellegrino Anna, in qualità di difensore dell’allora consigliere Billeci Orazio, ha proposto contro Questi decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento degli onorari spettatigli per la difesa dello stesso nel procedimento penale n.9878/99 R.G.N.R. nel quale il signor Billeci è risultato assolto da ogni responsabilità perché i fatti non sussistono; 
Rilevato che il signor Billeci Orazio, ritenendo che dette somme siano da porsi a carico dell’Amministrazione comunale ai sensi dell’art.139 della L.R. n.145 del 29.12.1980, ha citato questo Comune ad opporsi quale terzo nel succitato decreto ingiuntivo proposto dall’avv. Pellegrino Anna;
Ritenuto che questo Ente, ed in sua rappresentanza il Sindaco pro-tempore, debba costituirsi nelle forme di legge per opporsi a detto atto;
Considerato che la relativa procura può essere conferita all’Avv. _______________ con studio legale in  _____________ Via _______________________;
Visto il disciplinare d’incarico appositamente predisposto dall’ufficio di segreteria e ritenuto lo stesso meritevole di approvazione;
Vista la legge 8.6.1990, n.142, recepita con modifiche dall’art.1 della L.R. 11.12.1991, n.48;
Visto il vigente O.A.EE.LL.;
DELIBERA
1. Conferire, per i motivi espressi in narrativa, l’incarico all’Avv. _________________ con studio in  ______________, Via ________________________ procura legale per costituirsi nel giudizio di cui in premessa
2. Autorizzare il Responsabile del Settore Amministrativo a procedere alla stipula del disciplinare integrato con le previsioni di cui al punto 1;
3. Incaricare l’ufficio segreteria di assumere apposito impegno di spesa con successiva determinazione.
PARERI AI SENSI DEGLI ART.53 E 55 DELLA LEGGE 8.6.1990, N.142, RECEPITA CON L'ART.1 DELLA L.R. 11.12.1991, N.48.
Si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della superiore proposta di deliberazione.
IL RESPONSABILE DEL SETTORE
F.to Nunzia Pirrone
LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista la superiore proposta di deliberazione corredata dai pareri prescritti;
Considerato che l’incarico di che trattasi può essere conferito all’Avv. Saverio Lo Monaco
con studio in Palermo, Via Dei Biscottari, 17;
Con votazione unanime espressa in forma segreta;
DELIBERA
1. Conferire regolare procura all’Avv. Saverio Lo Monaco con studio in Palermo, via Dei Biscottari, 17 perché lo stesso possa difendere il Comune nella controversia giudiziaria meglio descritta nella superiore proposta di deliberazione.
2. Approvare, pertanto, la predetta proposta di deliberazione regolarmente integrata del nominativo del citato legale come sopra votato, DICHIARANDO il presente atto
IMMEDIATAMENTE ESECUTIVO

Su disposizione del Sindaco il segretario comunale sottopone alla Giunta Comunale la seguente proposta di deliberazione avente per oggetto:
“Rimborso ad ex consiglieri delle spese legali sostenute per la propria difesa nel giudizio n.9878/99”;
LA GIUNTA MUNICIPALE
Vista la proposta di deliberazione avanzata dal segretario al Consiglio Comunale nell’anno 2006 avente per oggetto:” Riconoscimento debiti fuori bilancio” nella quale, fra l’altro, si rappresentava l’esistenza di una richiesta di rimborso di spese legali avanzata da alcuni consiglieri sottoposti ad indagine penale ed assolti perché il fatto non sussiste per un importo complessivo di € 287.862,91;
Rilevato che in detta occasione il Consiglio non ritenne di dover prendere in esame detta proposta, rinviando l’argomento;
Vista la nota del gruppo INSIEME del 3/4/2006, acquisita al protocollo dell’Ente in data 4/4/2006 al n°4816, con la quale, in riferimento alla proposta di cui in premessa, si invitava l’Amministrazione ad attivarsi per l’acquisizione di un parere tecnico-legale;
Rilevato che in applicazione di detto invito quest’Amministrazione con delibera n°8 del 18/1/2008 ha conferito all’avv. Zanghì Santo l’incarico di esprimere il parere tecnico legale richiesto dal gruppo INSIEME;
Visto il parere reso dall’avv. Zanghì acquisita al protocollo generale di questo Ente in data 03 marzo 2008 al n°1436/cc, dal quale si evince la possibilità del rimborso delle spese legali sostenute dagli ex consiglieri, sia pure limitatamente ad alcuni capi di imputazione e sulla base di opportune valutazioni sull’ammontare delle somme complessivamente dovute e riconoscibili e valutando anche l’inesistenza di un eventuale conflitto d’interessi tra l’attività di consigliere e la condotta di pertinenza del Consiglio;
Ritenuto che su detta base il Consiglio deve essere chiamato a pronunciarsi sul riconoscimento della sussistenza di detto debito fuori bilancio provvedendo anche a stanziare le necessarie somme;
Vista la proposta di transazione avanzata dagli interessati con la quale si limita a complessivi € 130.285,00 l’importo da porre in via transattiva a carico del bilancio comunale.
DELIBERA
1. Di prendere atto del parere espresso dall’avv. Santo Zanghì di cui meglio in premessa che riconosce, sia pure parzialmente, il diritto dei consiglieri comunali al rimborso delle spese legali sostenute per la propria difesa nel giudizio penale di cui meglio in oggetto conclusosi con l’assoluzione con formula piena;
2. di prendere atto che gli interessati hanno proposto in via transattiva di limitare l’importo da percepire a complessivi € 130.285,00 da corrispondere complessivamente a tutti gli ex consiglieri coinvolti e rappresentati dal medesimo legale pro quota in misura di € 76.500,00 per i consiglieri assistiti dall’avv. Seminara ed in € 53.785,00 per i consiglieri assistiti dall’avv. Pellegrino;
3. Approvare l’allegato schema di transazione fatto pervenire dagli interessati;
4. Dare atto che al riconoscimento del debito, quale fuori bilancio, dovrà provvedere il Consiglio Comunale, che, stimato l’importo riconosciuto, individuerà i mezzi per far fronte alla spesa ed autorizzerà quest’Amministrazione a procedere alla stipula della transazione.


2020 22 GIUGNO 1 SETTORE N 402 LIQUIDAZ BILLECI ORAZIO DECRETO INGIUNTIVO AVV PELLEGRINO 15 MILA EURO OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROC 9878 1999 (HD 1080p) Intermezzo from Cavalleria Rusticana, Pietro Mascagni BILLECI ORAZIO, BOLOGNA STEFANO, CATALDO ORAZIO, DIONISI VINCENZO, FERRANTE GIUSEPPE, OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE, Portobello Gaspare, PROCEDIMENTO 9878 1999, RUBINO ANTONINO,

COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE (PROVINCIA DI PALERMO) 

PROPOSTA N. X_PRA_NUM Largo Colombo 1, 90040 Tel. 091-8679211  - fax 091-8679225 

DETERMINA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO N. 3 del 06-04-2018 Oggetto: Convocazione del Consiglio Comunale con procedura ordinaria per il giorno 12/04/2018, alle ore 17,00.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE 

Viste le proposte di deliberazione depositate presso l’Ufficio di Segreteria del Comune; 

Ritenuto di dovere convocare il Consiglio Comunale per il giorno 12 aprile 2018, alle ore 17,00, al fine di procedere all’esame delle predette proposte di deliberazione; 

Visto il vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;

DETERMINA 
Di convocare il Consiglio Comunale con procedura ordinaria che avrà luogo presso la Biblioteca Comunale “Padre Bagliesi” sita in questa via Palermo, il giorno 12 aprile 2018, alle ore 17,00, per trattare gli argomenti iscritti nel seguente ordine del giorno: 

1. Approvazione del programma triennale delle opere pubbliche relativo al triennio 2018 – 2020 e dell’elenco delle opere per l’anno 2018, ai sensi dell’art. 21 del D.lgs 50/2016 e dell’art. 6 c. 2° della L.R. 12 del 12/07/2011. 

2. IUC – Imposta Unica Comunale. Approvazione piano economico finanziario e determinazione delle tariffe componenti della TARI – tassa sui rifiuti – anno 2018. 

3. Modifica del Regolamento per la disciplina dell’imposta di soggiorno. 

4. Riconoscimento debito fuori bilancio – spese legali Avv. Giovanni La Bua. 

5. Approvazione del regolamento comunale “Modalità operative ricevimento e registrazione delle Disposizioni Anticipate di Trattamento – DAT (L. 219/2017)”. 

6. Approvazione dello schema del Patto di Gemellaggio tra il comune di Isola delle Femmine e la città di Martinez. 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE 

  Avv. Pietro Salvatore Rappa

LA SORPRESA NELL'UOVO DI PASQUA  Lo stupore nasce in primo luogo nel fatto che questo impegno di spesa venga assunto quando la stessa giunta non ha ancora presentato in consiglio comunale il bilancio di previsione. Per qualcuno, in primis gli amministratori, potrebbe apparire una quisquilia, tuttavia i termini di scadenza previsti dalla legge sono scaduti il 31 marzo 2018. Non è forse un caso che ISOLA DELLE FEMMINE  sia uno dei pochi comuni a non aver adempiuto ad un obbligo fondamentale come l'approvazione del bilancio comunale di previsione.

Restiamo quindi in attesa di poter valutare il bilancio di previsione 2018 ed il rendiconto 2017, strumenti essenziali per comprendere quali provvedimenti il Sindaco e la sua giunta intenda mettere in atto per cambiare la china intrapresa dalla sua amministrazione ed accertata dalla delibera della Corte dei Conti, ed in quel contesto comprendere se le proposte   in merito al piano triennale dei lavori pubblici, in cui vengono ripresentate opere che furono annunciate quattro anni fa (per non parlare delle passate amministrazionj  guidate dal medesimo  Sindaco) in campagna elettorale e fino ad oggi mai vagamente messe all'ordine del giorno, troveranno anche le coperture finanziarie per realizzarle, oppure si tratta di un precoce inizio di promesse elettorali.


UNA PROPOSTA...... PRIMA DELL'APPROVAZIONE DEL DEBITO FUORI BILANCIO SAREBBE OPPORTUNO CONOSCERE I FATTI CHE HANNO DETERMINATO  LA NOMINA DELL'AVVOCATO PER LA COSTITUZIONE DEL NOSTRO COMUNE PARTE CIVILE...

GIUNTA MUNICIPALE AFFIDA INCARICO CON DELIBERA 69 DEL 7 LUGLIO 2000 ALL'AVVOCATO GIOVANNI LA BUA PER LA COSTITUZIONE PARTE CIVILE GIALLOMBARDO GIOVANNI + 44 RG 5073 1996 NOTIZIA DI REATO  5954 1996 R.G.I.P. 


2001 7 OTTOBRE BOLOGNA SINDACO 2001 7 OTTOBRE MAFIA OPERAZIONE ULBRICK 1996 GIALLOMBARDO GIOVANNI SINDACI IMPRENDITORI CRISAFULLI LORENZO LANZALACO SALVATORE COLLABORATORI DI GIUSTIZIA GIALLOMBARDO GIOVANNI SINDACO NONTEMAGGIORE BELSITO MORICI SERAFINO GIUDICE  MIRELLA AGLIASTRO  DELIBERA CC 49 15.12.2016 IN DICIANNOVE TRA POLITICI E IMPRENDITORI Un patto fra boss mafiosi e pubblici funzionari di diversi Comuni della Provincia per controllare capillarmente i meccanismi di aggiudicazione degli appalti pubblici, e la spartizione delle tangenti pagate dalle imprese per aggiudicarsi le commesse. 

1999 OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROCEDIMENTO 9878 1999 OPPOSIZIONE BOLOGNA PROCESSO AVV LA BUA RISARCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO
  • 1999 OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROCEDIMENTO 9878 1999 OPPOSIZIONE BOLOGNA PROCESSO AVV LA BUA RISARCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO
  • 1999 OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROCEDIMENTO 9878 1999 OPPOSIZIONE BOLOGNA PROCESSO AVV LA BUA RISARCIMENTO DEBITI FUORI BILANCIO
  • 2001 7 OTTOBRE PROCESSO OPERAZIONE ULBRICK GIALLOMBARDO GIOVANNI LA BUA MONTEMAGGIORE BELSITO CERDA CASTRONOVO  MUSSOMELI PALERMO APPALTI UCCIARDONE  CRISAFULLI ETTORE
  • 2004 28 GENNAIO ASSOLTI I 9 CONSIGLIERI DI ISOLA DELLE FEMMINE NUOVA TORRE OCCUPARONO LA SALA DEL MACELLO BILLECI FERRANTE IMPASTATO PAGANO SPANO VERMIGLIO DIONIS
  • 2008 31 DICEMBRE IL NOTIZIARIO 2008 DICEM RIMBORSO SPESE A EX CONSIGLIERI DELIBERA GIUNTA 47 2008 SI AL RIMBORSO DELIBERA 98 30 OTT 08 NON AL RIMBORSO  GIUNTA PORTOBELLO
  • 2009  16 OTTOBRE DELIBERA GIUNTA 94  BILLECI ORAZIO OCCUPAZIONE SALA PROCEDIMENTO PENALE 9878 1999
  • 2009 15 OTTOBRE BILLECI ORAZIO DELIBERA G.M. N.94  PROCEDIMENTO PENALE 9878 1999 OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE
  • 2012 17 FEBBRAIO PORTOBELLO 17 INCARICO AVVOCATO LO MONACO DEBITO ALL' AVVOCATO LA BUA DEBITO FUORI  BILANCIO
  • 2016 9 DICEMBRE BOLOGNA SINDAC CONVOCAZIONE CONSIGLIO 15 DICEMBRE DEBITI FUORI BILANCIO  L A BUA OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE 1999 FIORENZA TAORMINA
  • 2016 15 DICEMBRE BOLOGNA SINDACO  DELIBERA CC 49 AVV LA BUA DEBITI FUORI BILANCIO DETERMINA 1 SETT 208 31.12.14 430 MILA128 EURO 89 CENT OPERAZIONE ULBRICK 1996 CRISAFULI MORICI MIRELLA AGIALSTRO
http://isolapulita.blogspot.it/2016/01/blog-post_23.html

 CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE 12 APRILE 2018 

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE, APPALTI, BIONDOLILLO GIUSEPPE, CARDA, FORINO,CONVOCAZIONE CC, D LGS 33 2013, DEBITI FUORI BILANCIO, ISOLA DELLE FEMMINE, LA BUA GIOVANNI, MONREALE, OPERAZIONE ULBRICK, RAPPA  ROCCO,


  2020 22 GIUGNO 1 SETTORE N 402 LIQUIDAZ BILLECI ORAZIO DECRETO INGIUNTIVO AVV PELLEGRINO 15 MILA EURO OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE PROC 9878 1999 (HD 1080p) Intermezzo from Cavalleria Rusticana, Pietro Mascagni BILLECI ORAZIO, BOLOGNA STEFANO, CATALDO ORAZIO, DIONISI VINCENZO, FERRANTE GIUSEPPE, OCCUPAZIONE SALA CONSILIARE, Portobello Gaspare, PROCEDIMENTO 9878 1999, RUBINO ANTONINO,