CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Thursday, December 28, 2017

2015 15 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CONTO CONSUNTIVO 2014 RELAZIONE REVISORI DEI CONTI 9052 DEBITI FUORI BILANCIO 634.393,73 ATO 631.391 39 LO JACONO 2MILIONI 289.137 EURO

2015 15 LUGLIO BOLOGNA SINDACO CONTO CONSUNTIVO 2014 RELAZIONE REVISORI DEI CONTI 9052  DEBITI FUORI BILANCIO 634.393,73 ATO 631.391 39 LO JACONO 2MILIONI 289.137 EURO




COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PARERE REVISIONI DEI CONTI ESERCIZIO FINANZIARIO  2017 2019 TRANSAZIONE LO JACONO ALTRI LO BIANCO AGOSTINO ALTRI  

9 dicembre 2017 protocollo comune 11 dicembre 2017 17564

La giunta Municipale ha approvato con deliberazioni n 94 115 126 del 2017 lo schema rendiconto per l’esercizio 2016

Il risultato d’amministrazione di Euro 5.339.084,77 riportato nello schema di rendiconto 2016 dell’ultima deliberazione di approvazione della Giunta Municipale n 126 del 11.10.2017, che conferma quello della precedente deliberazione n 115/2017, ha segnalato le seguenti criticità:
·       Malgrado specifico atto di indirizzo formulato dal Responsabile del servizio Economico Finanziario, dalla Giunta Municipale che ha approvato lo schema di bilancio 2016/2018, dalla prescrizione del Collegio dei revisori dei Conti nel parere al sopra indicato documento di programmazione e dal Consiglio Comunale che lo ha approvato non è stato ritenuto dover adottare la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale di cui all’art 243 bis TUEL;
·       Non risulta effettuato il riconoscimento del debito di oltre euro 3,9 milioni, derivate dalla sentenza di Cassazione, notificata all’Ente nell’aprile 2016;
·       Errata determinazione del risultato di amministrazione dell’esercizio 2016 e della sua composizione;
·       Debiti non rappresentati nel rendiconto di gestione che rendono non veritiero l’avanzo l’amministrazione
·       L’Ente non ha prodotto né allegato al Rendiconto la relazione ex art 1, comma 6, lett j) del D,lgs 118/2011;
·       Costate ricorso all’anticipazione di tesoreria;

Il Collegio, pertanto ha evidenziato la NON corrispondenza del rendiconto alle risultanze delle gestione e ha espresso PARERE NON FAVOREVOLE per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2016  

BILANCIO DI PREVISIONE 2017 2019

Il prospetto delle previsioni di cassa non riporta alcun importo riguardante l’accensione di prestiti e del loro rimborso

·       L’ente fa costante ricorso all’anticipazione di tesoreria.
·       Con deliberazione della Giunta Municipale n 44 20/04/2017 è stato richiesto ed accordato il suo aumento 5/12
·       La differenza fra residui + previsioni di competenza e previsione di cassa è doimostrata nel seguente prospetto (pag 10)

ENTRATE E SPESE DI CARATTERE NON RIPETITIVO

L’articolo 25, comma 1, lettera b) della legge 31/12/2009, n 196 e il punto 9.11.3 del principio contabile applicato 4/2 distinguono le entrate ricorrenti da quelle non ricorrenti, a seconda che si riferiscano a proventi la cui acquisizione sia prevista a regime ovvero limitata a uno o più esercizi.

E’ definita “a regime” un’entrata che si presenta con continuità in almeno 5 esercizi, per importi costanti nel tempo.
Tutti i trasferimenti in conto capitale sono non ricorrenti a meno che non siano espressamente definiti “continuativi” dal provvedimento o dalla norma che ne autorizza l’erogazione.
E’ opportuno includere tra le entrate” non ricorrenti” anche le entrate presenti “a regime” nei bilanci dell’ente, quando presentano importi superiori alla media riscontrata nei cinque esercizi precedenti.
In questo caso le entrate devono essere considerate ricorrenti fino a quando superano tale importo e devono essere invece considerate non ricorrenti quando tale importo viene superato.
Le entrate da concessioni pluriennali che non garantiscono accertamenti   costanti negli esercizi e costituiscono entrate straordinarie  non ricorrenti sono destinate al finanziamento di interventi di investimento. (vedi punto 3. Punto 10 del principio contabile applicato 4/2)
Nel bilancio sono previste nei primi tre titoli le seguenti entrate e nel titolo I le seguenti spese non ricorrenti.
In data 01.12.2017 è stato fornito al Collegio il “Prospetto delle entrate e delle spese aventi carattere non ripetitivo” per il solo esercizio 2017.
 Pagina 13

OSSERVAZIONE
 La rappresentazione, tra le spese correnti straordinarie finanziate con risorse eccezionali, del FondoCreditoDubbiaEsigibilità appare, alla luce del principio contabile allegato 2/4 di cui all’art 3 del d,lgs 118/2011, non corretta in quanto, come è noto, tale accantonamento non risulterà oggetto di impegno e genererà un economia di bilancio destinata a confluire nel risultato d0amministrazione come quota accantonata.

OSSERVAZIONI
Il Collegio rileva che il prospetto di cui sopra non è stato redatto secondo le indicazioni della circolare della Ragioneria Generale dello Stato n 138205 del 27 giugno 2017, di cui si riporta uno stralcio.
Si precisa inoltre che nella colonna gli stanziamenti devono essere riportati indicando, in particolare nelle voci:
-Titolo I- Spese correnti al netto del fondo pluriennale vincolato ”e“ II) Titolo 2 Spese in cL capitale al netto del fondo pluriennale vincolato”, rispettivamente, gli stanziamenti di spesa corrente o in conto capitale al netto del relativo fondo pluriennale vincolato di spesa ( quindi gli stanziamenti di competenza 2017 per impegni esigibili nel 2017 considerati per l’intero ammontare);
Fondo pluriennale vincolato di parte corrente “e” 12) Fondo pluriennale vincolato in c/capitale al netto delle quote finanziata per debito” il corrispondente fondo pluriennale vincolato ( al netto della quota finanziato da debito per le spese in conto capitale) relativo agli impegni esigibili negli anni successivi” 

SENTENZA N 8398/16 DEL 09/03/2016 CORTE DI CASSAZIONE CAUSA LO BIANCO E ALTRI LO JACONO PIETRO E ALTRI (parere revisori dei conti bilancio previsione 2017/2019)

In forza dei provvedimenti:
·        Sentenza n 2591/2000 del Tribunale Sez Civile 1/BIS
·        Sentenza n 1788/2010 del Corte Appello di Palermo Sez Civ
·    Sentenza n 8398/16 del 09/03/2016 Corte di Cassazione depositata in cancelleria il 27/04/2016 e notificata all’Ente con pec del 04/05/2016
Viene notificata una controversia legale iniziata con citazione notificata il 18/05/1991 dal sig. Pietro Lo Jacono  ed altri a seguito di una richiesta di risarcimento danno subito per l’occupazione illegittima da parte dell’Ente, risalente al 1977, del terreno di loro proprietà nell’ambito di un progetto di realizzazione di un impianto sportivo.
Sulla base di tali pronunciamenti il Comune di isola delle Femmine viene condannato al pagamento della somma complessiva di euro 3.917.691,81 oltre interessi sino alla data dell'effetivo ’aldo.
In relazione  a tale consistente debito, per il quale i collegio aveva già sollevato motivi di preoccupazione prescrivendo all’Ente di dare corso alla procedura di cui all’articolo 243 bis del TUEL, proposta dal responsabile del Servizio Finanziario, deliberata dall’Organo di Governo e dal Consiglio Comunale;

nel bilancio 2017-2019
·       Per l’anno 2017 trovano allocazione le seguenti appostazioni contabili:
ENTRATE
Utilizzo avanzo amministrazione euro  350.000,00
Titolo 6 – Accensione di Prestiti euro 2.150.000,00
Per un totale di euro 2.500.000,00
 SPESE
Titolo 2 – Spese in Conto capitale euro 2.500.000,00
Nelle spese vengono anche previsti:
Titolo 4 Rimborso di prestiti
Stanziamenti rispettivamente per gli anni 2017 – 2018 -2019, per euro 70.152,45; euro 146.107,09; euro 151.635,16 quali quota capitale di mutui e prestiti-rimborso, comprendenti anche tale nuova accensione di prestito.
Per la quota interessi vengono, invece, stanziati, rispettivamente per gli anni 2017 – 2018 – 2019, gli importi di euro 0,00; euro 70.103,21; euro 68.493,58.
In data 24.11.2017 il responsabile del Settore Economico Finanziario dr. Antonio Croce a mezzo Pec, invia la nota 16966 di pari data, con la quale trasmette in allegato la nota prot n 16965 del 24.11.2017 a firma del Sindaco Stefano Bologna recante “Proposta Transattiva causa Lo bianco Agostino ed altri…”

A tale nota fa poi seguito, in data 01.12.2017, la nota prot 17244 del 30.11.2017, trasmessa a mezzo pec, sempre a firma del Sindaco Stefano Bologna, recante Proposta Transattiva causa Lo bianco Agostino ed altri… - Integrazione.”

Con tali note si apprende che, in data 15 maggio 2017, vengono notificati all’Ente, da parte dei creditori Lo Bianco + 18 due precetti uno per la somma di euro 3.128.679,97 ed un ulteriore per la somma di euro 575.094,82 per un totale complessivo di euro 3.703.774,74.

Le proposte transattive, trasmesse al Collegio con la nota sopracitata, mancante di alcune pagine, formulate dall’avvocato Massimiliano Mangano per conto dei Signori Lo Bianco Agostino e altri e dall’Avv Massimiliano Mangano e dall’Avv Giuseppe Geremia per conto dei Signori Lo Jacono Pietro e altri, quest’ultima assunta  al protocollo dell’Ente il 23.11.2017 prot n 16616, contengono le seguenti condizioni.

·       I signori Lo Bianco + 18 manifestano la volontà di transigere il loro credito richiedendo la complessiva somma di euro 1.675.000,00        Tale credito, stante alle condizioni apposte dai creditori, dovrebbe essere soddisfatto entro la data del 2 luglio 2018 pena il recupero del credito vantato nel suo ammontare originario cosi come determinato nei provvedimenti giudiziali.

·       I signori Lo Jacono + 2 invece, manifestano la volontà di non transigere il loro credito mantenendo ferma la ,loro richiesta che ammonta a complessivi euro 1.242.436,34. Dichiarano, altresì, che non agiranno nei confronti del Comune di Isola delle Femmine in via di esecuzione dei giudicati sino al giorno 2 luglio 2018.

Stante le condizioni prospettate con la definizione degli accordi sopra visti l’Ente avrebbe sicuramente un risparmio nella regolazione del debito.

Infatti, la condanna al pagamento della somma complessiva di euro 3.971.691,81 oltre interessi, dando esecuzione a tale accordo, potrebbe essere definita con il pagamento di euro 2.892.436,34 o addirittura anche se i signori Lo Jacono e altri acconsettissero, all’atto del pagamento,ad una riduzione di quanto loro spettante.

Se è indibbia la convenienza di addivvenire, quindi, alla definizione di tali accordi transattivi, la stessa cosa non si può dire per quanto attiene l’entità del mutuo che si intende contrarre, ritenuto insufficiente a far fronte al pagamehnto di quanto transatto.

Infatti gli stanziamenti di bilancio delle risorse finanziarie (mutuo euro 2.150.000,00) che generano flussi di cassa non risultanto compatibili con la provvista necessaria.

Mentre per quanto attiene la spesa lo stanziamento di bilancio risulta inferiore alla spesa prevista in transazione.

Nessuna spesa è inoltre prevista per gli oneri fiscali che sono posti a carico del debitore.

A tal fine il collegio è inoltre prevista per gli oneri fiscali che sono posti a carico del debitore.

A tal fine il collegio ritiene che debbano essere verificate e riviste le previsioni di entrata e di spesa necessarie al soddisfo dei creditori.

PRESCRIZIONE
Il Collegio ritiene che, se l’accordo di cuii sopra non si definisca nei tempi in esso prospettato debba, senza indugio, procedere alla deliberazione di cui all’art. 244 TUEL  :

 “Si ha stato di dissesto finanziario se l’Ente non può garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili ovvero esistono nei confronti dell’Ente locale crediti liquidi ed esigibili di terzi cui non si possa fare validamente fronte con le modalità di cui all’articolo 193, nonché con le modalità di cui all’articolo 194 per le fattispecie ivi previste”.

ART 243BIS TUEL,BOLOGNA, COLLEGIO REVISORI DEI CONTI, corte dei conti, CROCE ANTONINO, DEBITI FUORI BILANCIO, DISSESTO FINANZIARIO, ISOLA DELLE FEMMINE, LO BIANCO, LO JACONO,PUCCIO, RISCOSSIONE TRIBUTARIA

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