CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Tuesday, August 01, 2017


La riposta ad un post di una CITTADINA di Isola delle Femmine, amante e rispettosa delle istituzioni. "NON SI PUO' MORIRE DENTRO" Mia cara, mi rendo conto del Tuo stato di impotenza. Dobbiamo ormai prendere atto che a Isola delle Femmine non esistono ISTITUZIONI. Purtroppo è il momento che I cittadini di Isola delle Femmine onesti democratici amanti della legalità, lancino un S.O.S. emergenza ILLEGALITA'. Qui si continua a fare foto e SFOTTO, facendolo passare per ironia.. Non ci si rende conto che odio disperazione delusione fa parte del nostro quotidiano a Isola delle Femmine. Le conseguenze di questo clima di odio e disperazione è penetrato nelle nostre case si sta impossessando del nostri corpi lo sta distruggendo. Qualche giorno fa un nostro concittadino vittima di questo clima mi riferiva: "nella mia famiglia abbiamo perso la sana abitudine di ridere" . n.b. il farTi parlare con il SUO autista è stato chiaramente un prendere per il culo.



Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”. 
ZSAPPADA BORGATA LERPA: ANCHE I BANCARI PIANGONO 
SAPPADA: Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna “

“In riferimento alle notizie apparse sulla stampa, in merito ad una nuova organizzazione del personale comunale ed alla pubblicazione della mappatura del personale del Comune , siamo a richiedere l’esibizione dei documenti a noi non conosciuti, che riguardano la modalità di copertura della dirigenza della Polizia locale in quanto tra gli atti pubblicati sul sito istituzionale alla voce “Atti amministrativi/decreti del sindaco” questi non appaiono”.



Pino Ciampolillo 9 febbraio 

ZSAPPADA ANCHE I BANCARI PIANGONO PER IL PASSATO PER IL PRESENTE E PER IL FUTURO. La lettera di Michele: “Ho vissuto (male) per trent’anni, qualcuno dirà che è troppo poco. Quel qualcuno non è in grado di stabilire quali sono i limiti di sopportazione, perché sono soggettivi, non oggettivi. Ho cercato di essere una brava persona, ho commessi molti errori, ho fatto molti tentativi, ho cercato di darmi un senso e uno scopo usando le mie risorse, di fare del malessere un’arte. Ma le domande non finiscono mai, e io di sentirne sono stufo. E sono stufo anche di pormene. Sono stufo di fare sforzi senza ottenere risultati, stufo di critiche, stufo di colloqui di lavoro come grafico inutili, stufo di sprecare sentimenti e desideri per l’altro genere (che evidentemente non ha bisogno di me), stufo di invidiare, stufo di chiedermi cosa si prova a vincere, di dover giustificare la mia esistenza senza averla determinata, stufo di dover rispondere alle aspettative di tutti senza aver mai visto soddisfatte le mie, stufo di fare buon viso a pessima sorte, di fingere interesse, di illudermi, di essere preso in giro, di essere messo da parte e di sentirmi dire che la sensibilità è una grande qualità. Tutte balle. Se la sensibilità fosse davvero una grande qualità, sarebbe oggetto di ricerca. Non lo è mai stata e mai lo sarà, perché questa è la realtà sbagliata, è una dimensione dove conta la praticità che non premia i talenti, le alternative, sbeffeggia le ambizioni, insulta i sogni e qualunque cosa non si possa inquadrare nella cosiddetta normalità. Non la posso riconoscere come mia. Da questa realtà non si può pretendere niente. Non si può pretendere un lavoro, non si può pretendere di essere amati, non si possono pretendere riconoscimenti, non si può pretendere di pretendere la sicurezza, non si può pretendere un ambiente stabile. A quest’ultimo proposito, le cose per voi si metteranno talmente male che tra un po’ non potrete pretendere nemmeno cibo, elettricità o acqua corrente, ma ovviamente non è più un mio problema. Il futuro sarà un disastro a cui non voglio assistere, e nemmeno partecipare. Buona fortuna a chi se la sente di affrontarlo. Non è assolutamente questo il mondo che mi doveva essere consegnato, e nessuno mi può costringere a continuare a farne parte. È un incubo di problemi, privo di identità, privo di garanzie, privo di punti di riferimento, e privo ormai anche di prospettive. Non ci sono le condizioni per impormi, e io non ho i poteri o i mezzi per crearle. Non sono rappresentato da niente di ciò che vedo e non gli attribuisco nessun senso: io non c’entro nulla con tutto questo. Non posso passare la vita a combattere solo per sopravvivere, per avere lo spazio che sarebbe dovuto, o quello che spetta di diritto, cercando di cavare il meglio dal peggio che si sia mai visto per avere il minimo possibile. Io non me ne faccio niente del minimo, volevo il massimo, ma il massimo non è a mia disposizione. Di no come risposta non si vive, di no si muore, e non c’è mai stato posto qui per ciò che volevo, quindi in realtà, non sono mai esistito. Io non ho tradito, io mi sento tradito, da un’epoca che si permette di accantonarmi, invece di accogliermi come sarebbe suo dovere fare. Lo stato generale delle cose per me è inaccettabile, non intendo più farmene carico e penso che sia giusto che ogni tanto qualcuno ricordi a tutti che siamo liberi, che esiste l’alternativa al soffrire: smettere. Se vivere non può essere un piacere, allora non può nemmeno diventare un obbligo, e io l’ho dimostrato. Mi rendo conto di fare del male e di darvi un enorme dolore, ma la mia rabbia ormai è tale che se non faccio questo, finirà ancora peggio, e di altro odio non c’è davvero bisogno. Sono entrato in questo mondo da persona libera, e da persona libera ne sono uscito, perché non mi piaceva nemmeno un po’. Basta con le ipocrisie. Non mi faccio ricattare dal fatto che è l’unico possibile, io modello unico non funziona. Siete voi che fate i conti con me, non io con voi. Io sono un anticonformista, da sempre, e ho il diritto di dire ciò che penso, di fare la mia scelta, a qualsiasi costo. Non esiste niente che non si possa separare, la morte è solo lo strumento. Il libero arbitrio obbedisce all’individuo, non ai comodi degli altri. Io lo so che questa cosa vi sembra una follia, ma non lo è. È solo delusione. Mi è passata la voglia: non qui e non ora. Non posso imporre la mia essenza, ma la mia assenza si, e il nulla assoluto è sempre meglio di un tutto dove non puoi essere felice facendo il tuo destino. Perdonatemi, mamma e papà, se potete, ma ora sono di nuovo a casa. Sto bene. Dentro di me non c’era caos. Dentro di me c’era ordine. Questa generazione si vendica di un furto, il furto della felicità. Chiedo scusa a tutti i miei amici. Non odiatemi. Grazie per i bei momenti insieme, siete tutti migliori di me. Questo non è un insulto alle mie origini, ma un’accusa di alto tradimento. P.S. Complimenti al ministro Poletti. Lui sì che ci valorizza a noi stronzi. Ho resistito finché ho potuto.” https://www.facebook.com/groups/268085223364771/permalink/693447887495167/


Pino Ciampolillo ha condiviso il suo post.
Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.
ZSAPPADA BORGATA LERPA: ANCHE I BANCARI PIANGONO
SAPPADA: Il proverbio dice: “Chi in cielo sputa in faccia gli torna”.
La Giornata del 29 dicembre per i Cittadini isolani è stata la conferma di una sconfitta morale civile ed economica. Nella sala Padre Bagliesi Sindaco Assessori e Consiglieri hanno recitato il “requiem” per le casse Comunali con la prospettiva, per i Cittadini di Isola di vedersi aumentare nei prossimi anni tasse e tributi.
Per i Cittadini di Isola delle Femmine è stata una botta al cuore, sentire in quella sala FREDDA la parola “DISSESTO”, detto in francese FALLIMENTO detto in inglese DEFAULT, in breve ridurre la spesa pubblica per i servizi, ristrutturare il debito aumentare le tasse e….
Per i cittadini di isola SI è TRATTATO la presa d’atto DEFINITIVA, delle promesse non mantenute, dal proprio “SALVATORE” .
Le promesse, della campagna elettorale del 2014, (socialità, sviluppo, convivenza civile, armonia, legalità, partecipazione solidarietà) si sono dimostrate essere una gran bufala, parole al vento in cui nemmeno loro credevano.
Eppure i cittadini onesti di Isola delle Femmine all’UNISONO econ un “plebiscito elettorale” mai verificatosi prima a Isola delle Femmine, hanno CREDUTO nel loro “SALVATORE”: (un plebiscito che qualche malelingua ha insinuato una qualche forma di intervento PARTECIPATO della MAFIA per fortuna immediatamente smentito.)
Un Plebiscito elettorale che il nostro “SALVATORE” è riuscito a BRUCIARE in soli venticinque mesi e sedici giorni.
In pochi mesi il nostro “SALVATORE” ha fatto terra bruciata intorno a sé, in maniera scientifica e mirata ha cercato di eliminare chi osava fargli “ombra”. Altro che centravanti di sfondamento della ex DC (non me ne voglia l'attuale vicesindaco autore della definizione) qui parliamo di comportamenti degni della scuola STALINISTA (senza essere comunista)
A ben riflettere OGGI L’epilogo del grigio e freddo pomeriggio del 29 dicembre a ben guardare era perfettamente leggibile nei suoi comportamenti oltre che nella SUA storia POLITICA-AMMINISTRATIVA.
Per esempio, Torniamo indietro mentalmente a quella che è stata la campagna elettorale: in genere i Cittadini isolani in passato sono stati spettatori di focosi e infuocati comizi in cui non si risparmiavano accuse anche a livello personale, qualcuno li definiva comizi alla TRUMP, c’era di tutto e di più, mentre nell’ultima campagna elettorale la compagine VITTORIOSA del nostro “SALVATORE” è rimasta in silenzio assordante, era chiaro in LUI la CERTEZZA che non vi era nulla da contendere, il nostro “SALVATORE” aveva la vittoria in tasca.
Vogliamo per un’attimo passare alla spartizione delle poltrone rappresentato dalla vicenda della nomina del Presidente del Consiglio Comunale, qui si che i numeri dei voti non tornavano: altre, erano state le SUE previsioni, forse si era fatto il conto senza “L’OSTE”, qui si che LUI si è dovuto ARRENDERE, la forza dell’apporto numerico ha fatto valere le sue ragioni.
Animate discussioni, hanno messo in crisi la compattezza del gruppo vincente. Solo la capacità di mediazione delle famiglie coinvolte sono riuscite a riportare pace e armonia nella maggioranza.

Un’altra tegola cadrà sulla testa della maggioranza: le minacciate dimissioni e/o autodimissioni dell’Assessore alla Cultura che nel dare la propria adesione all’incontro dibattito tenutosi in Piazza Pittsburg il 19 agosto 2015, ha oscurato la comparsata del nostro “SALVATORE".. L’Assessore alla Cultura ha scatenato l'ira dei componenti della maggioranza per il ruolo di promotrice e conduttrice dell’evento.
Tra la fine di ottobre e gli inizi di novembre una crisi coinvolge il responsabile del settore tecnico amministrativo e l’assessore alla raccolta rifiuti: poca chiarezza nei compiti, nelle responsabilità e pochissima chiarezza nelle funzioni della gestione e organizzazione della raccolta rifiuti. Lo scontro violento tra il potere e potere amministrativo si acuisce al punto da portare, l’assessore con delega all’ambiente, a dichiarare “io non mi occupo più di munnezza chiedetelo a….”
E poi?
IL GIALLO DELLE DIMISSIONI DELL’ASSESSORE GEOM CRISCI FRANCESCO SI è ASSISTITO ad una vera sceneggiata degno del miglior MEROLA. Era diventato il leitmotiv della piazza Umberto 1° , nei bar e nelle sale barbe non si discettava che di questo GIALLO. “Ma insomma Crisci ha dato o no queste dimissioni?”
Personalmente per il semplice fatto di aver dato la notizia sul blog di Isola Pulita, ho ricevuto minacce di denunce e querele da parte della stampa-online di REGIME.

Ad oggi il giallo non è ancora risolto. Ai Cittadini di Isola delle Femmine le dimissioni sono state motivate... "ragioni personali mi impediscono di proseguire l'attività di governo..."
Non sarà certo la sentenza della Corte di Appello del Tribunale di Palermo del 22 ottobre dello scorso anno
Pensa e ripensa vuoi vedere che centra qualcosa l'incidente della sentenza della 3° sezione della Corte di Cassazione n 15729 dell'anno corrente "
Comunque, sia l’Assessorato lavori Pubblici è rimasto in casa. Nel frattempo gli stanno dicendo tranquillo a gennaio massimo….tornerai a fare l’Assessore
Ma ancor prima, si risale così all’inizio della consiliatura, un altro giallo vede come protagonista il nostro “SALVATORE”, la richiesta ufficiale del Comitato Cittadino Isola Pulita di intitolare una Piazza alla vittima di mafia nostro concittadino VINCENZO ENEA. Il sottoscritto con il “SALVATORE” ed il suo “DELFINO” si era stabilito di individuare nella piazza Piano Levante la piazza da intitolare a VINCENZO ENEA.
Ma! Mistero dei Misteri!
Il mattino dell’8 giugno 2015, sul luogo dell’omicidio di Via Palermo dove era stata convocata una pubblica manifestazione, dopo una lunga ed estenuante attesa della delegazione ufficiale guidata dal “SALVATORE”, i Cittadini odono con le proprie orecchie che la piazza da intitolare è CAMBIATA non in Piazza Levante, nelle cui vicinanze vi sono abitazioni di parenti dell’omicida, bensì a Piazza Ponente.
Nei cittadini, presenti alla manifestazione frastornati dall’improvviso cambiamento si insinua il fondato dubbio: “il “SALVATORE” ha ricevuto parenti nei suoi uffici per “consigliargli” il cambiamento? Ecco giustificato il ritardo dell’inizio della manifestazione.
Seguiamolo nel lungo il percorso della SUA strategia di delegittimazione verso TUTTE le persone Assessori Consiglieri Presidenti Amici Confidenti ….. tendessero OSCURARE la SUA IMMAGINE LUI immediatamente inizia con l’emarginazione per poi passare alla richiesta di DIMISSIONI sino ad arrivare ai DOSSIER.(ho ancora nella scrivania qualche dossier che il Comitato della Legalità avevamo stilato ad iniziare dal 2005 sino alla campagna elettorale scorsa
E si! su questo nessuno può darci lezione alcuna
LUI il “SALVATORE si è sempre espresso in maniera chiara ed inequivocabile per esprimere il SUO pensiero “ Io ho vinto le elezioni e per cinque anni COMANDO io”
Estate del 2016 e precisamente al 5 luglio quando l’assessore ( come si dice ASSESSORA?) con delega al turismo e spettacolo si attiva per l’organizzazione di alcuni eventi di richiamo e di intrattenimento il più importante sembrava essere il live show di ROCCO HUNT del 30 luglio nell’ambito della rassegna di “FESTIVAL UNITI”
E QUI UN ALTRO GIALLO: i cittadini di Isola Isola delle Femmine apprendono dalle dichiarazioni del 17 agosto dell’Assessore Puccio Rossella: “ … l’annullamento degli spettacoli nel teatro “Joe Di Maggio”, che non ha mai visto la luce, il programma di eventi di questa estate… . Il bilancio non è ancora stato approvato……” (per inciso l’assessore il 17 di agosto parla del bilancio di previsione 2016 COMMISSARIATO con la drssa Leonelli Daniela D.A. 106 s.3 nominata 16 giugno 2016 che sarà approvato poi con delibera 53 del consiglio comunale il 29 dicembre 2016)
Sempre per parlare di antefatti e di provvedimenti che hanno teso a delegittimare tutti e tutto ciò che è frutto di iniziativa DI ALTRI è la vicenda dei commercianti della loro protesta e della improvvisa chiusura del mercatino domenicale, una iniziativa ideata organizzata e supportata dall’Assessore al Turismo e spettacolo la dottoressa Puccio Rossella.
Un incontro ANIMATISSIMO PIENO DI INSULTI E ACCUSE di remare contro. di vendere pane di Monreale:
E’ pur vero che i commercianti del mercatino domenicale avevano vendute in una sola mattinata più di 1.000 stelle di natale.

E’ proprio vero bisogna deve fare assolutamente terra bruciata attorno a SE.
E’ vero !! E’ Vero!! E’ vero!! Era lo slogan che i supporter gridavano nella piazza Umberto angolo Via Colombo durante la campagna elettorale del 1995. Allora erano altri tempi. Erano i tempi dei sedici leoni:
Una ulteriore conferma che l’epilogo del DISSESTO-FALLIMENTO si è generato attraverso un crescendo fatto di azioni e scelte a dir poco sconsiderate. Assenza di Programmazione, di Pianificazione e di Conseguenza ASSENZA DI CONTROLLO tutto ciò ha portato al fallimento il Nostro “SALVATORE”
Il nostro “SALVATORE” non è stato in grado di gestire autonomamente attraverso i propri uffici tutti gli adempimenti della messa a punto di tutti i bilanci consuntivi e di previsione della SUA breve consiliatura se non attraverso dei COMMISSARI AD ACTA nominati dalla Regione (a tal proposito il nostro “SALVATORE” ebbe a dire durante una pubblica seduta del consiglio Comunale: “non sarà la spesa irrisoria del Commissario Ad Acta, che metterà in pericolo la CASSA COMUNALE, che in questi anni ha subito ben altre gravi ripercussioni.- delibera 42 15 ottobre 2015)
E poi? Il DELIRIO la responsabile della ragioneria che rassegna le dimissioni in fase di preparazione degli atti del Bilancio di Previsione 2016. Non ridete Amici Concittadini a dicembre 2016 si preventivano gli incassi dell’anno ormai trascorso come anche il penultimo giorno dell’anno si preventiva la spesa che HA FATTO NELL’ANNO il comune STIAMO PARLANDO DEL 2016.
UNA FOLLIA
QUESTA NON E’ UNA CADUTA DI TEGOLA MA UN TERREMOTO
E lui?
Tranquillo continua nel suo book fotografico, tanto sono i Cittadini che pagheranno i danni di questa DISASTROSA gestione, iniziata con le “mani nel sacco” dei suoi amici di merenda.

Un’ulteriore caso di incapacità di pianificazione gestione e controllo del Nostro “SALVATORE lo dimostra quotidianamente Succede a Isola delle Femmine. La requisizione di loculi cimiteriali:
Un defunto in camera “mortuaria” dallo scorso novembre non riesce a trovare sepoltura nonostante l’ordinanza di requisizione del 1 dicembre.
Le contestazioni del cittadino a cui è stata fatta la requisizione, non ce ne sta, dopo aver inveito, contro il custode del cimitero, abbastanza violentemente da far intervenire vigili urbani e carabinieri, Il Cittadino si è recato personalmente dal Nostro “SALVATORE” che dopo un’animatissima discussione lo induce o “costretto” ad una promessa di revoca dell’ordinanza. Intanto il defunto continua a “sostare” illegalmente nella “camera mortuaria” Solo dopo 28 giorni, per il defunto viene emessa una nuova ordinanza di requisizione di “proprietà di un altro cittadino, intanto l’ordinanza revocata verbalmente non viene ufficializzata. In questo caso ha vinto l’arroganza, la legge del più forte oppure un qualche debito di riconoscenza.

E’ lui che COMANDA!!!!!!!! Ed è lui che è andato verso il FALLIMENTO.
Una promessa ci ha lasciato quel tardo pomeriggio di freddo nordico:
“…NOI stiamo provvedendo ad illuminare a giorno la strada del cimitero…”
Pino Ciampolillo



BILANCIO DI PREVISIONE 2016 IL FALLIMENTO DI... di isolapulita

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