CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Thursday, June 29, 2017

PISTA DI PATTINAGGIO ISOLA DELLE FEMMINE Programma delle festività religiose di Isola delle Femmine



Anche quest’anno ad Isola delle Femmine, in occasione delle tradizionali festività religione, l’amministrazione comunale, con la collaborazione del comitato per la festa di Maria SS delle Grazie e di altre associazioni locali, ha realizzato un programma di eventi che animeranno il paese fino al 2 luglio.
Giovedì 29 giugno
  • ore 19.00: festa di San Pietro, con la processione del simulacro per le vie del paese e messa all’interno del porticciolo. In piazza Pittsburgh, l’associazione SiciliAntica di Isola delle Femmine, riprendendo un’antica tradizione, consegnerà alle future spose un ventaglio di pizzo e si potrà degustare un dolce a forma di chiave, la “Chiavi ri san pietru”, prodotto dal Bar Gran Caffè (per maggiori dettagli clicca qui).
  • ore 21:00: presso la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine, l’associazione sportiva dilettantisticaDynamic Sport Centerpresenterà il “3° DynamicSport Day”. Nel corso della serata vi saranno esibizioni di arti marziali e danza, dimostrazioni di kick boxing, di difesa personale, ju-jitsu e judo, ed esibizioni di zumba, balli di gruppo, hip hop e danza moderna (per maggiori dettagli clicca qui).
Sabato 1 luglio
  • ore 21.00: la compagnia teatrale “Teatranti instabili”, in collaborazione con l’assessorato al turismo, nell’ambito del recupero delle tradizioni letterarie e culturali della Sicilia vuole, offre ai cittadini di Isola delle Femmine uno spettacolo di canti e testi inerenti la tradizione della pesca nella nostra isola. Lo spettacolo si svolgerà presso piazza Pittsburgh ed è ad ingresso gratuito. L’associazione SiciliAntica metterà a disposizione degli oggetti inerenti la tradizione della pesca.
  • ore 22.00: in piazza Vincenzo Enea (Piano Ponente) andrà in scena un tributo a Renato Zero. Lo spettacolo è organizzato dal comitato per la festa di Maria SS delle Grazie con le offerte dei fedeli.
Domenica 2 luglio
  • ore 20.00: processione per le vie del paese del simulacro di Maria SS delle Grazie.
  • ore 24.00: spettacolo pirotecnico al porto.









Dynamic Sport Day: arti marziali e danza nella pista di pattinaggio di Isola delle Femmine


Giovedì 29 giugno, alle 21, presso la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine, l’associazione sportiva dilettantistica Dynamic Sport Center, in collaborazione con l’Asd “Why not fitness” di Isola delle Femmine, presenterà il “3° DynamicSport Day“, una manifestazione sportiva organizzata patrocinata dal comune per il terzo anno di fila, allo scopo di promuovere lo sport in tutte le sue discipline e nell’insegna del divertimento. Nel corso della serata vi saranno esibizioni di arti marziali e danza, dimostrazioni di kick boxing, di difesa personale, ju-jitsu e judo, ed esibizioni di zumba, balli di gruppo, hip hop e danza moderna.
Nel corso della manifestazione si esibiranno numerosi atleti di diverse discipline della squadra Tiger Team di kick boxing, guidata dai maestri Mazzola, premiata al Motor Show 2017 a Palermo, che conta numerosi campioni regionali, nazionali e mondiali. Vedremo inoltre il maestro di Krav magra, Marcello Vattiato, ed i suoi allievi con le migliori tecniche di difesa personale ed antiaggressione. Per le discipline danzanti si esibiranno i campioni regionali vincitori del premio “Palermo Danza 2017” e   “Coreografando 2017” con bellissime coreografie di balli di gruppo, spettacolari esibizioni dei piccolissimi ballerini di ballo latino americano in coppia, zumba, danza del ventre e tanto altro. Alla manifestazione sarà presente un squadra special Guest, la “Team Wolves”, campione italiana di cheerleading acrobatico, che stupirà il pubblico con le sue emozionati performances.
La manifestazione si svolgerà presso la pista di pattinaggio di piazza Vincenzo Enea (Piano Ponente), vandalizzata e in stato di abbandono da alcuni mesi. In questi giorni, infatti, sono partiti i lavori per la messa in sicurezza dell’area e per la nuova illuminazione.


Divieto di accesso e di utilizzo della pista di pattinaggio di Isola delle Femmine

Tre mesi fa la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine è stata vittima di un atto di vandalismo e, stando a quanto dichiarato dal sindaco, laringhiera sarebbe stata abbattuta da gruppo di ragazziUn atto vandalico che è solo l’ultimo scempio che la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine ha subito nel corso degli anni.
La pista di pattinaggio è stata oggetto di numerosi interventi di manutenzione e di ripristino dei parapetti in ferro”, aveva dichiarato in quell’occasione l’architetto Enrico Minafra, responsabile del settore ambiente, “l’abbiamo messa in sicurezza ed è stata anche utilizzata più volte per manifestazioni sportive autorizzate dal comune. Ricordiamo in particolare che l’ufficio tecnico ha provveduto alla rimozione delle strutture fatiscenti e pericolose che erano i vecchi spogliatoi, ridotti a ricettacolo di immondizia. Abbiamo riportato la struttura e la villa in condizioni decorose. Certamente provvederemo a ripristinare quanto è stato danneggiato”, continua Minafra, “e appena possibile effettueremo un intervento più ampio di manutenzione straordinaria”.
Come leggiamo nell’ordinanza sindacale n. 15 del 29 maggio, l’ufficio tecnico ha effettuato un sopralluogo presso la pista di pattinaggio, segnalando alcune criticità dovute alla caduta di parte della recinzione ed alla presenza di parti sporgenti e taglienti, che potrebbero causare pericolo ai frequentatori. “Considerato che con separato atto si provvederà ad emanare un atto di indirizzo per avviare le procedure di manutenzione”, scrive il sindaco nell’ordinanza, “e ritenuto necessario inibire l’uso e l’accesso alla pista di pattinaggio nelle more dell’affidamento dei lavori di manutenzione” è stato disposto il divieto di accesso e di utilizzo della pista di pattinaggio di Piano Ponente, fino alla realizzazione dei lavori di manutenzione e fino alla eliminazione dei pericoli riscontrati e segnalati.

Divieto di accesso e di utilizzo della pista di pattinaggio di Isola delle Femmine

Tre mesi fa la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine è stata vittima di un atto di vandalismo e, stando a quanto dichiarato dal sindaco, laringhiera sarebbe stata abbattuta da gruppo di ragazziUn atto vandalico che è solo l’ultimo scempio che la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine ha subito nel corso degli anni.
La pista di pattinaggio è stata oggetto di numerosi interventi di manutenzione e di ripristino dei parapetti in ferro”, aveva dichiarato in quell’occasione l’architetto Enrico Minafra, responsabile del settore ambiente, “l’abbiamo messa in sicurezza ed è stata anche utilizzata più volte per manifestazioni sportive autorizzate dal comune. Ricordiamo in particolare che l’ufficio tecnico ha provveduto alla rimozione delle strutture fatiscenti e pericolose che erano i vecchi spogliatoi, ridotti a ricettacolo di immondizia. Abbiamo riportato la struttura e la villa in condizioni decorose. Certamente provvederemo a ripristinare quanto è stato danneggiato”, continua Minafra, “e appena possibile effettueremo un intervento più ampio di manutenzione straordinaria”.
Come leggiamo nell’ordinanza sindacale n. 15 del 29 maggio, l’ufficio tecnico ha effettuato un sopralluogo presso la pista di pattinaggio, segnalando alcune criticità dovute alla caduta di parte della recinzione ed alla presenza di parti sporgenti e taglienti, che potrebbero causare pericolo ai frequentatori. “Considerato che con separato atto si provvederà ad emanare un atto di indirizzo per avviare le procedure di manutenzione”, scrive il sindaco nell’ordinanza, “e ritenuto necessario inibire l’uso e l’accesso alla pista di pattinaggio nelle more dell’affidamento dei lavori di manutenzione” è stato disposto il divieto di accesso e di utilizzo della pista di pattinaggio di Piano Ponente, fino alla realizzazione dei lavori di manutenzione e fino alla eliminazione dei pericoli riscontrati e segnalati.


Vandalizzata la pista di pattinaggio. Il sindaco: “Troveremo i responsabili grazie alle telecamere”

Alcuni giorni fa la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine è stata vittima di un atto di vandalismo e la ringhiera è stata abbattuta. A seguito della nostra segnalazione, il sindaco Stefano Bologna ci ha inviato questa dichiarazione: “La ringhiera è stata completamente vandalizzata e abbattuta venerdì notte da un gruppo di ragazzi che sfogano in questo modo incivile i loro pur condivisibili ‘tormenti giovanili’. È stato un gesto di persone che non amano Isola delle Femmine e che sicuramente non hanno in famiglia i dovuti esempi ispirati alla convivenza pacifica. Leforze dell’ordine”, continua il sindaco, “stanno esaminando le immagini che individuano il gruppo. Dato che l’atto è avvenuto di notte sarà più difficile, ma non impossibile, risalire agli autori. Non ci sono parole: si fa tanto per costruire, preservare, educare e ci vuole poco per distruggere. Speriamo in una presa di coscienza maggiore dei giovani e anche degli adulti che li educano”.
Questo atto vandalico è cronologicamente l’ultimo scempio che la pista di pattinaggio di Isola delle Femmine ha subito nel corso degli anni. Delle cattive condizioni della pista ne avevamo parlato mesi fa, prendendo spunto da una segnalazione fatta da un cittadino (leggi qui). “La pista di pattinaggio è stata oggetto di numerosi interventi di manutenzione e di ripristino dei parapetti in ferro”, ci ha spiegato l’architetto Enrico Minafra, responsabile del settore ambiente, “l’abbiamo messa in sicurezza ed è stata anche utilizzata più volte per manifestazioni sportive autorizzate dal comune. Ricordiamo in particolare che l’ufficio tecnico ha provveduto alla rimozione delle strutture fatiscenti e pericolose che erano i vecchi spogliatoi, ridotti a ricettacolo di immondizia. Abbiamo riportato la struttura e la villa in condizioni decorose. Certamente provvederemo a ripristinare quanto è stato danneggiato”, continua Minafra, “e appena possibile effettueremo un intervento più ampio di manutenzione straordinaria”.
(foto copertina di Gabriele Di Blasi)


CROCE ANTONIO, FABRIZIO COSTAGLIOLA, TURISTI, ISOLA DELLE FEMMINE, ESTATE 2017,PISTA DI PATTINAGGIO INTERDETTA, ORDINANZA 
SINDACALE 15 29 MAGGIO 2017,PARCHEGGI,STEFANO BOLOGNA, STRISCE BLU,  

2005 U BOLOGNA 12 OTTOBRE SI DIMETTE DA VICESINDACO PORTOBELLO NON MI FACEVA FARE IL SINDACO 12 OTTOBRE INTERVISTA A TELEOCCIDENTE 14 OTT 2005


2005 U BOLOGNA 12 OTTOBRE SI DIMETTE DA VICESINDACO PORTOBELLO NON MI FACEVA FARE IL SINDACO 12 OTTOBRE INTERVISTA A TELEOCCIDENTE 14 OTT 2005




SACCULLO,IL FILO OSSO,MOTO,SAPPADA,GIAMBRUNO,MARATEA,CALLIOPE,MOTO,
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Wednesday, June 28, 2017

Fiammetta Borsellino fa i nomi: “Ecco i buchi neri di via D’Amelio. Depistaggi avallati dai pm” [VIDEO] 21 giugno 2017



Fiammetta Borsellino fa i nomi: “Ecco i buchi neri di via D’Amelio. Depistaggi avallati dai pm” [VIDEO] 21 giugno 2017


La verità sulla strage di via D’Amelio è stata “allontanata, se non evitata, da 25 anni di buchi neri”.
Dopo quattro filoni processuali è arrivato perFiammetta Borsellino, la figlia minore del magistrato ucciso il 19 luglio 1992, il momento di dire come sono andate le cose. “Vogliamo la verità. Forse i collaboratori dovrebbero emergere anche da altri ambiti“, dichiara in una lunga intervista a Fanpage.it.
Fiammetta Borsellino, che per la prima volta aveva parlato in pubblico il 23 maggio scorso in occasione della diretta televisiva Rai da Via D’Amelio, intervistata da Sandro Ruotoloripercorre i “buchi neri” e i depistaggi che hanno inquinato l’inchiesta e condannato all’ergastolo sei imputati poi scarcerati. Pone molte domande sulla gestione del falso pentito Vincenzo Scarantino, che si era accusato di avere rubato l’auto usata nell’attentato, e rievoca il mistero dell’agenda rossa del padre di cui si è persa ogni traccia. Per lei occorre chiedere “rigore morale” a chi ricopre “cariche istituzionali e di alta responsabilità” perché si dia conto delle deviazioni ai familiari delle vittime, ai giovani e a “quella buona parte del Paese che ripudia la mafia”.
La ricerca della verità, secondo Fiammetta Borsellino, passa attraverso l’accertamento di ciò che è acceduto dopo la strage ma anche prima. E in proposito ricorda i contrasti tra il padre e il procuratore capo dell’epoca, Pietro Giammanco, il quale avrebbe negato a Paolo Borsellino la delega a indagare su Palermo, salvo poi a cambiare idea con una telefonata “alle 7 del mattino”. E aggiunge: “C’è poi da fare luce su tutta quella parte oscura che chiamano trattativa. E riguarda quei 57 giorni fondamentali intercorsi tra la morte di Falcone e quella di mio padre. Su questo punto mio padre non è stato mai sentito dai pm di Caltanissetta”.
Nella ricerca della verità sulla strage di via D’Amelio e sui depistaggi Fiammetta Borsellino chiama in causa, nell’intervista, sia il pool investigativo guidato da Arnaldo La Barbera sia i magistrati della procura di Caltanissetta. Al pool di La Barbera, deceduto da alcuni anni, la figlia del magistrato attribuisce la discussa gestione di Vincenzo Scarantino, un numero spropositato (ben 10 quelli autorizzati) di colloqui investigativi con il falso pentito, una ricostruzione dei preparativi della strage poi smontata dal vero pentito Gaspare Spatuzza.
Fiammetta Borsellino
Non mancano nell’intervista i riferimenti critici ai magistrati di Caltanissetta che seguirono la prima fase dell’inchiesta. La figlia del magistrato ucciso cita il procuratore capo del tempo Giovanni Tinebra, recentemente scomparso, i pm Carmelo Petralia e Anna Maria Palma ai quali si aggiunse nel novembre 1994 anche il collega Nino Di Matteo.
Dalla linea che sosteneva l’attendibilità di Scarantino si distaccarono, ricorda Fiammetta Borsellino, Ilda Boccassini e Roberto Sajeva. Alcuni passaggi dell’inchiesta non sarebbero stati neanche verbalizzati. Un confronto decisivo tra Scarantino e il boss pentito Salvatore Cancemi venne fatto in sede investigativa e non fu portato al dibattimento “dove si forma la prova”.
Alcuni pm avrebbero smentito in anticipo ritrattazioni di Scarantino che sarebbero state fatte solo dopo. Fino alla Cassazione venne in sostanza avallata l’impostazione del gruppo di La Barbera. Correzioni di linea sarebbero state introdotte solo a partire dal processo Borsellino terChi e perché ispirò Scarantino? “L’ansia da risultato – risponde Fiammetta Borsellino – non può essere, per noi familiari, una giustificazione. Ovvio che, alle luce del pentimento di Spatuzza, questo quadro assume un carattere veramente inquietante”
Fiammetta Borsellino fa i nomi: “Ecco i buchi neri di via D’Amelio. Depistaggi avallati dai pm” [VIDEO] 21 giugno 2017 ASINARA,AYALA, BORSELLINO FIAMMETTA, BORSELLINO PAOLO, Caltanisetta, CONTRADA, DEPISTAGGIO, DI GREGORIO ROSALBA, GIAMMANCO PIETRO, GRAVIANO, L'AGENDA ROSSA, LAURICELLA DINA,RUOTOLO SANDRO, SCARANTINO, SPATUZZA, TINEBRA,

Tuesday, June 27, 2017

Monday, June 26, 2017



ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2009 

LISTA PROGETTO ISOLA PORTOBELLO  VOTI 1597

LISTA RINASCITA ISOLANA BOLOGNA VOTI 1533

LISTA INSIEME RUBINO VOTI 1361 

VOTANTI 4922 

ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2014 

LISTA  INSIEME LIBERI DI CAMBIARE RUBINO VOTI 1544 AUMENTA DI 183 VOTI RISPETTO AL 2009 

UN'ALTRA ISOLA SI BOLOGNA VOTI 2521  AUMENTA DI 988 VOTI RISPETTO AL 2009 

M5S ADELFIO  VOTI 192 

VOTANTI 4257   665 VOTANTI IN MENO PROBABILMENTE I POTENZIALI ELETTORI DI PROGETTO ISOLA PORTOBELLO CHE NON SI E' PRESENTATO NEL 2014 


IL POTENZIALE PACCHETTO DI  VOTI DEL 2009  CHE SI SPOSTANO NEL 2014 :


RISO  NAPOLEONE 160 VOTI, DIONISI VINCENZO  VOTI 100, BILLECI PIETRA VOTI 41, BALISTRERI VINCENZO VOTI 58, PELOSO ALBERTO VOTI 74, GIUCASTRO ALESSANDRO VOTI 133, CUTINO MARCELLO VOTI 155, CARDINALE ENRICO VOTI 60, LUCIDO SALVATORE VOTI 60, PALAZZOTO SALVATORE VOTI 237.

TOTALI VOTI IN LIBERA USCITA NEL 2014   1.078

I giorni di Giuda. L'ultimo intervento di Paolo Borsellino

I giorni di Giuda. L'ultimo intervento di Paolo Borsellino

Pubblicato il 26/06/2017 N. 01652/2017 REG.PROV.COLL N. 00923/2017 REG.RIC

Pubblicato il 26/06/2017   N. 01652/2017 REG.PROV.COLL   N. 00923/2017 REG.RIC


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REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 923 del 2017, proposto da:
Viviani Sergio, nella qualità di Presidente e legale rappresentante della “Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop.”, rappresentato e difeso dall’avv. Lucia Di Salvo, con domicilio eletto presso lo studio del predetto difensore, sito in Palermo, via Notarbartolo n. 5; 
contro
- l’ARO Canicattì – Camastra, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
- il Comune di Canicattì (anche quale Comune capofila dell’ARO “Canicattì Camastra” con il Comune di Camastra) in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
- l’U.R.E.G.A. – Sez. Provinciale di Agrigento, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, presso i cui uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi n. 81, è per legge domiciliato; 
nei confronti di
SEA SERVIZI ECOLOGICI AMBIENTALI s.r.l., in proprio e quale capogruppo dell’ATI con ISEDA s.r.l. (mandante) e ECOIN s.r.l. (mandante), in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
del silenzio-diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti inviata dall’impresa ricorrente, a mezzo pec in data 13.02.2017 e reiterata a mezzo pec del 24.02.2017 alla stazione appaltante ed all’UREGA – Sez. Agrigento,
NONCHÉ PER L’EMANAZIONE
DELL’ORDINE DI ESIBIZIONE DEI SEGUENTI ATTI E DOCUMENTI:
- documenti contenuti nella “BUSTA A” – Documentazione Amministrativa del concorrente RTI: SEA Servizi Ecologici Ambientali s.r.l. Capogruppo; ISEDA srl ed Ecoin srl mandanti, inclusi i documenti inviati ai sensi dell’art. 48 D.Lgs n. 163/2006; per la comprova;
- documenti contenuti nella “BUSTA B” – Documentazione Tecnica del concorrente RTI: SEA Servizi Ecologici Ambientali srl Capogruppo; ISEDA srl ed Ecoin srl mandanti;
- documenti contenuti nella “BUSTA C” – Documentazione Economica del concorrente RTI: SEA Servizi Ecologici Ambientali srl Capogruppo; ISEDA srl ed Ecoin srl mandanti;
- verbali di gara della Commissione;
tutti richiesti a mezzo della prefata istanza di accesso.

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’Avvocatura dello Stato per l’U.R.E.G.A. – Sez. Provinciale di Agrigento;
Vista la memoria depositata dalla parte ricorrente;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore il consigliere dott.ssa Maria Cappellano;
Uditi alla camera di consiglio del giorno 19 giugno 2017 i difensori delle parti costituite, come da verbale;
Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue.

FATTO e DIRITTO
Con il ricorso in epigrafe, notificato nelle date 14-18 aprile 2017 e depositato il 14 aprile, l’odierno istante, quale legale rappresentante della “Ciclat Trasporti Ambiente Soc. Coop.”, ha impugnato il silenzio diniego formatosi sull’istanza di accesso agli atti inviata dalla società il 13 febbraio 2017 all’U.R.E.G.A. di Agrigento e alla stazione appaltante, successivamente reiterata.
Espone:
- di avere partecipato alla procedura di affidamento del servizio di igiene urbana indetta dall’ARO “Canicattì-Camastra” con bando pubblicato sulla G.U.R.S. del 19.02.2016, insieme all’odierna controinteressata, poi individuata quale aggiudicataria provvisoria;
- che, non avendo avuto notizia dell’aggiudicazione definitiva della gara, la società inviava una istanza di accesso agli atti, sia alla stazione appaltante che all’U.R.E.G.A di Agrigento, ai sensi dell’art. 22 della l. n. 241/1990 e dell’art. 13 del d. lgs. n. 163/2006, al fine di ottenere copia dei verbali di gara e di tutta la documentazione presentata dal raggruppamento controinteressato in gara; senza ricevere alcun riscontro.
Affida il ricorso alla censura di violazione dell’art. 24 della Costituzione – violazione e falsa applicazione degli artt. 22, 23, 24 e 25 della legge n. 241/90 e ss.mm.ii. – violazione e falsa applicazione dell’art. 13 d. lgs. n. 163/2006: sussiste in capo alla ricorrente, partecipante alla gara in interesse, una posizione qualificata e differenziata a conoscere gli atti richiesti; e l’amministrazione non potrebbe neppure differire tale accesso, atteso che, a mente dell’art. 13 citato, l’accesso è differito, in relazione alle offerte, fino all’approvazione dell’aggiudicazione, da intendersi quest’ultima quale aggiudicazione provvisoria, nel caso di specie già intervenuta.
Ha, quindi, chiesto l’annullamento del silenzio formatosi sull’istanza di accesso e il conseguente ordine all’amministrazione di esibizione della documentazione richiesta; con il favore delle spese.
Si è costituito in giudizio l’U.R.E.G.A. di Agrigento; gli altri enti, pur ritualmente intimati, non si sono costituiti.
Con memoria depositata il 31 maggio 2017 parte ricorrente ha reso noto di non avere ricevuto la documentazione richiesta, sebbene il Comune di Canicattì avesse dichiarato la propria disponibilità con nota del 26 aprile 2017; insistendo, pertanto, per l’accoglimento del ricorso.
Alla camera di consiglio del giorno 19 giugno 2017, presenti i difensori delle parti costituite, come da verbale, l’Avvocatura dello Stato ha precisato che l’U.R.E.G.A. non è più in possesso della documentazione e il ricorso è stato posto in decisione.
Il ricorso - promosso dalla concorrente ammessa alla gara, in tale veste legittimata a richiedere l’accesso agli atti - è fondato.
L’art. 13, co. 2, lettere c) e c-bis, del D. Lgs. n. 163/2006 – applicabile ratione temporis – dispone che il diritto di accesso agli atti di gara è differito, “…c) in relazione alle offerte, fino all'approvazione dell'aggiudicazione;
c-bis) in relazione al procedimento di verifica della anomalia dell'offerta, fino all'aggiudicazione definitiva”.
La giurisprudenza, anche del giudice di appello, ha precisato che con l’espressione contenuta nella lettera c), il legislatore, sebbene non specifichi se si tratti di aggiudicazione provvisoria o definitiva, ha inteso fare riferimento all’aggiudicazione provvisoria (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, ordinanza 5 maggio 2016, n. 1820; 27 ottobre 2014, n. 5280, in senso conforme: T.A.R. Liguria, Sez. I, 22 ottobre 2015, n. 834; T.A.R. Puglia, Lecce, Sez. II, 31 luglio 2015, n. 2593).
Ad avviso del Collegio tale soluzione interpretativa è condivisibile per due ragioni:
- sul piano dell’interpretazione letterale della norma, in quanto, qualora il legislatore ha inteso attendere la conclusione della gara con l’adozione del provvedimento finale, ha fatto espressamente riferimento all’aggiudicazione definitiva (v. lettera c-bisdel citato art. 13);
- sul piano logico-sistematico, in quanto l’art. 12 dello stesso d. lgs. n. 163/2006 riferisce la “approvazione” soltanto all’aggiudicazione provvisoria, costituente il momento nel quale le operazioni di gara si sono espletate, e non sussiste più l’esigenza di non intralciare l’ordinato svolgimento di tali operazioni.
In applicazione dei suesposti principi, deve rilevarsi che nel caso di specie parte ricorrente ha chiesto di accedere alla documentazione presentata dalla controinteressata (amministrativa, tecnica ed economica), oltre che a tutti i verbali di gara; e che l’aggiudicazione provvisoria è intervenuta con il verbale del 17 gennaio 2017, con trasmissione di tutti gli atti al Dirigente preposto del Servizio U.R.E.G.A. e al R.A.G. (Responsabile Adempimenti di Gara).
In relazione a tale fase, non sarebbero ostensibili – appunto per mancanza di definitività dell'aggiudicazione, ai sensi della citata lettera c-bis) dell’art. 13 – solo gli atti attraverso i quali si sia eventualmente svolta la procedura di verifica dell'anomalia dell'offerta, la quale non consta che si sia svolta; né, del resto, parte ricorrente risulta avere richiesto tale tipologia di atti.
La documentazione oggetto dell’istanza è, pertanto, accessibile.
Deve, peraltro, darsi atto che, come precisato dall’Avvocatura dello Stato in udienza, l’U.R.E.GA. di Agrigento, che ha espletato tutte le operazioni di gara – e alla quale era pure stata inizialmente inviata l’istanza di accesso - non è più in possesso della documentazione richiesta dalla parte ricorrente.
Va, pertanto, dichiarata l’illegittimità del silenzio rifiuto serbato dal Comune di Canicattì; per l’effetto, deve ordinarsi al suddetto ente locale (Comune capofila dell’ARO e amministrazione aggiudicatrice) di ostendere i documenti oggetto della richiesta di accesso formulata in data 13 febbraio 2017 e reiterata il 24 febbraio 2017 - con facoltà della parte ricorrente di estrarne copia - entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza.
Le spese di giudizio, liquidate come in dispositivo, seguono la soccombenza e sono poste a carico del Comune di Canicattì, mentre le stesse possono essere compensate con l’U.R.E.GA. di Agrigento.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione Terza, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto ordina al Comune di Canicattì di ostendere i documenti oggetto della richiesta di accesso entro trenta giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente sentenza, con facoltà della parte ricorrente di estrarne copia.
Condanna il Comune di Canicattì al pagamento delle spese di giudizio in favore della parte ricorrente, che liquida in € 1.000,00 (euro mille/00), oltre oneri accessori come per legge.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 19 giugno 2017 con l'intervento dei magistrati:
Caterina Criscenti, Presidente FF
Nicola Maisano, Consigliere
Maria Cappellano, Consigliere, Estensore
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Maria CappellanoCaterina Criscenti



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Servizio rifiuti urbani dell’ARO Canicattì-Camastra: sentenza del Tar a favore della Sea


Con bando di gara ritualmente pubblicato l’ARO “Canicattì-Camastra” ha indetto un pubblico incanto per l’affidamento del servizio di igiene urbana nel territorio dell’ARO” Canicattì Camastra” per un importo complessivo del servizio della durata prevista di anni sette pari ad oltre trenta milioni di euro. Alla gara partecipavano la società “Ciclat Trasporti Ambiente soc.coop.” con sede in Ravenna e la SEA Servizi Ecologici Ambientali srl con sede in Agrigento, in proprio e quale capogruppo dell’ATI con ISEDA srl e Ecoin srl; quest’ultima veniva dichiarata aggiudicataria dapprima in via provvisoria, successivamente in via definitiva. Avverso il provvedimento di aggiudicazione veniva proposto un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sicilia dalla Ciclat trasporti soc. coop., con il patrocinio dell’Avvocato Lucia Di Salvo, con richiesta di sospensione dell’esecutività degli atti impugnati. La società ricorrente lamentava, tra l’altro,l’asserita incompetenza dell’organo che aveva adottato il provvedimento di aggiudicazione,nonchè la mancata esclusione della società aggiudicataria per avere sottaciuto un presunto errore grave nell’esercizio della propria attività professionale commesso in esecuzione di altro contratto ad evidenza pubblica. Si costituiva in giudizio la società aggiudicataria SEA Servizi Ecologici ambientali srl, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Leonardo Cucchiara, per chiedere il rigetto del ricorso, previa reiezione della richiesta cautelare;si costituiva parimenti in giudizio il Comune di Canicattì, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocato Loredana Vaccaro, formulando analoghe richieste. In particolare gli Avvocati Rubino e Cucchiara hanno replicato in ordine alle censure contenute nel gravame sostenendo che l’adozione del provvedimento di aggiudicazione, sebbene promanante dal Presidente dell’ARO, era stato fatto proprio dai Comuni di Canicattì e Camastra e, pertanto, nessun vizio di incompetenza avrebbe potuto essere configurato; mentre per quanto concerne i presunti errori gravi commessi dalla SEA nell’esercizio dell’attività professionale i difensori hanno sottolineato che a carico della propria assistita non era stata applicata alcuna penalità per il caso di disservizi e/o ritardi esecutivi, nè, tantomeno, alcuna risoluzione di contratto per inadempimento. Il TAR Sicilia,Palermo, Sezione terza, Presidente la Dr.ssa Maria Cristina Quiligotti, Relatore la Dr.ssa Maria Cappellano, condividendo integralmente le tesi degli Avvocati Rubino, Cucchiara e Vaccaro, ha respinto la richiesta cautelare di sospensione dell’esecuzione dei provvedimento impugnati, fissando per la trattazione nel merito del ricorso l’udienza del 13 marzo 2018. Pertanto, per effetto della pronunzia cautelare resa dal TAR Sicilia Palermo, Sezione Terza, la SEA Servizi ecologici Ambientali srl con sede in Agrigento inizierà l’esecuzione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto rifiuti urbani dell’ARO denominato “Canicattì-Camastra”



Servizio rifiuti urbani dell’ARO Canicattì-Camastra: sentenza del Tar a favore della Sea N. 01652/2017 REG.PROV.COLL   N. 00923/2017 REG.RIC


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