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Saturday, April 08, 2017

Cattivi odori a Borgotaro, l'attenzione resta alta: "Sospendere la produzione"

Cattivi odori a Borgotaro, l'attenzione resta alta: "Sospendere la produzione"

Caso Laminam: l'appello del comitato l'Aria del Borgo al sindaco Diego Rossi. Comune e autorità sanitarie tranquillizzano. Proteste sotto la sede del municipio


"In paese si fa fatica a respirare. E quello che si respira sono emissioni maleodoranti e odori nauseabondi". A denunciarlo sono diversi abitanti di Borgotaro che parlano di un "malessere collettivo diffuso e difficoltà respiratorie", indicando come possibile causa le emissioni provenienti dalla ditta Laminam, azienda produttrice di grandi superfici ceramiche decorate, aperta nei mesi scorsi proprio nel capoluogo della Valtaro, comune di circa 7mila abitanti nel territorio provinciale di Parma.

Bruciore agli occhi e irritazioni al naso. Tapparelle abbassate in pieno giorno per proteggersi dall'aria e dai cattivi odori. Sono alcuni dei disagi comunicati da diversi residenti borgotaresi ai medici di base e alle autorità competenti. Resta dunque alta l'attenzione sul caso Laminam.

L’Istituto comprensivo di Borgotaro Albareto, ricorda il Wwf, ha segnalato alle autorità pubbliche e sanitarie quanto accaduto nelle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di Borgotaro tra il 3 marzo e il 1° aprile: 71 casi di alunni colpiti da cefaleee, arrossamento agli occhi e bruciore del viso, mal di stomaco, nausee, con 20 rientri a casa, 3 visite al pronto soccorso e 8 visite da parte del pediatra di comunità inviato dall’Ausl.

Segnalati inoltre 8 casi di insegnanti con i medesimi sintomi, con due visite al pronto soccorso. In tutto una media di tre casi al giorno, "presumibilmente causati dalle sostanze irritanti emesse dallo stabilimento ceramico Laminam, distante solo 700 m dagli edifici scolastici del quartiere San Rocco".

Il 30 marzo la protesta dei genitori ha tenuto lontano dalle lezioni 156 alunni su 328 iscritti alle scuole primarie e 75 alunni su 194 iscritti alla scuola secondaria.

E adesso arriva un nuovo appello collettivo che parte proprio dal gruppo di cittadini riuniti nel comitato l'Aria del Borgo: obiettivo, chiedere la sospensione dell'attività produttiva dell'azienda di ceramica fino a che il problema non sarà risolto.

"Noi chiediamo di sospendere la produzione fino alla completa risoluzione del problema: sono mesi che aspettiamo una soluzione tempestiva. Ora la soluzione del problema non può più essere essere protratta", annuncia a Repubblica Parma Marco Cacchioli, presidente dell'associazione nata proprio in seguito alle segnalazioni della popolazione borgotarese sulle emissioni maleodoranti. Un comitato spontaneo nato sul web, alimentato da grande partecipazione sui social network, che dopo aver coinvolto centinaia di persone si è anche avvalso di un consulente legale.

"La grave situazione di disagio e malesseri cagionata dalle emissioni irritanti e maleodoranti che affliggono Borgotaro e che negli ultimi tempi sono state percepite anche a Gotra, Bertorella, Sugremaro, Compiano, fino su a Bedonia è divenuta inaccettabile - spiegano i membri dell'Aria del Borgo - decine di messaggi sono giunti al comitato, e presumiamo anche agli enti preposti, fin dalle prime luci dell’alba, segnalando una situazione ambientale insostenibile in moltissime zone del paese. Un disagio che è il culmine di una emergenza che non può più definirsi tale, visto il suo perdurare. Sono ormai oltre due mesi, infatti, che i cittadini vedono disatteso il diritto fondamentale alla salute, sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione, e la possibilità di vivere serenamente la propria vita quotidiana".

Il comitato di cittadini, in occasione di un nuovo tavolo tecnico con Comune, Laminam, Arpae e Ausl, chiede dunque di sospendere l'attività "per fare le correzioni necessarie all'impianto al fine di ovviare al problema, fino alla completa risoluzione dello stesso".

Borgotaro, in piazza contro le emisssioni




Un appello che l'associazione rivolge direttamente al sindaco di Borgotaro Diego Rossi: "Sulla base dell’evidente carenza di informazioni e sicurezze, e convinti che i cittadini abbiamo dimostrato grande pazienza e senso di responsabilità - proseguono dal comitato l'Aria del Borgo - subendo mesi di disagi e accettando, loro malgrado, che venissero fatti esperimenti direttamente sull'impianto, siamo a chiedere al signor sindaco di ordinare la sospensione immediata delle attività produttive di Laminam fino alla completa risoluzione del problema emissioni. Un atto che rientra nei suoi doveri e nei suoi poteri di autorità sanitaria locale, e che metterebbe tutti, istituzioni, azienda, cittadini e lavoratori, nelle condizioni di affrontare la questione con maggiore serenità".

Il sindaco di Borgotaro Diego Rossi e le aziende sanitarie hanno finora rassicurato i residenti sulla situazione sanitaria e concordato con l'azienda una serie di interventi per abbattere le emissioni. In seguito a un incontro Comune, dirigenti e tecnici di Ausl e Arpae avevano reso noto come "l'attività eseguita con tecniche produttive di ultima generazione, risponde a tutti i requisiti di autorizzabilità previste dalla normativa vigente e con tale modalità è stata conseguentemente autorizzata tramite l'autorizzazione integrata ambientale (Aia)".

Era poi emerso che al giorno dell'incontro non vi erano "elementi per Arpae che possano configurare la situazione come 'danno ambientale' o per Ausl di pericolo per la salute pubblica" e che nel corso dei controlli "non erano emerse difformità rispetto a quanto autorizzato. Inoltre gli autocontrolli effettuati dalla ditta sulle emissioni prodotte non hanno evidenziato il superamento dei limiti imposti in autorizzazione".


In risposta all'appello del comitato Aria del Borgo, il sindaco di Borgotaro Diego Rossi commenta così a Repubblica Parma: "Siamo all'interno di una procedura amministrativa ordinata dalla conferenza di servizi con il coordinamento di Arpae, che ha iniziato dal 28 febbraio un avvio di procedura di sospensione subordinata al superamento delle criticità che sono emerse in queste settimane. Siamo già dentro a un procedimento amministrativo particolamerne stringente - aggiunge il primo cittadino - l'azienda sa che se non risolve il problema si avvia verso una sospensione dell'attività. Per poter emettere un'ordinanza il sindaco deve avere i supporto tecnici che gli indichino la necessità di misura urgente e contingente. Il lavoro svolto dagli enti preposti Arpae e Ausl in questi mesi è estremamente preciso e puntuale: li ringrazio per la collaborazione e l'impegno che stanno mettendo in questa partita", aggiunge Rossi sottolineando come "negli incontri avuti con la cittadinanza questi passaggi siano sono stati ampiamente chiariti".

Sempre sulla questione, il comitato l'Aria del Borgo entra nuovamente in dettaglio: "Dalle stime fornite da Ausl al 29 marzo, sono oltre 250 i casi registrati nei primi 50 giorni di monitoraggio, un centinaio quelli riconducibili al plesso scolastico nel quartiere San Rocco - illustrano i membri - ma non ci risulta che questi dati abbiano indotto l’Azienda sanitaria ad avviare, come da prassi, una indagine epidemiologica per trovare la relazione tra cause ed effetti di questa situazione. Se a questo si aggiunge che le ultime analisi a camino eseguite da Arpae risalgono ai primi di febbraio, mentre quelle effettuate nelle zone limitrofe hanno dovuto fare i conti con seri problemi tecnici alle apparecchiature di rilevamento, ci sono elementi sufficienti per affermare che le istituzioni non stanno riuscendo a tenere insieme il lavoro, l’ambiente e la salute della comunità, come dichiarato in più occasioni".

Tutto avviene in un contesto collettivo delicato, compreso tra la necessità di vivere, lavorare, e nel diritto alla salute di chi è impiegato nella fabbrica, che conta un centinaio di dipendenti provenienti da tutti i comuni della valle. A questo proposito Laminam, fin da subito, ha sempre espresso "la massima disponibilità ad affrontare e risolvere la questione".

La ditta - che ha inaugurato lo scorso 27 settembre lo stabilimento di Borgotaro - ha ricordato di avere messo in atto "una ristrutturazione completa che ha dotato il sito produttivo delle più moderne tecnologie per la produzione di lastre ceramiche. Un investimento necessario - ha spiegato - per dar corso alla forte richiesta del mercato, e che rappresenta solo l’inizio di un programma di sviluppo del sito produttivo parmense".

A proposito del problema emissioni, l'azienda produttrice di ceramiche ha assicurato che "fin dall’avviamento degli impianti tutti i livelli di emissioni sono stati ampiamente sotto i limiti di legge e rispettosi della miglior tutela della salute pubblica e dell’ambiente. Le recenti segnalazioni di cattivi odori hanno già avviato specifici percorsi di analisi e controllo che non hanno dato evidenza ad alcun rischio per la salute pubblica", annunciando un ulteriore intervento per limitare l'impatto delle emissioni".

Il problema dei cattivi odori su Borgotaro è stato anche portato all’attenzione della Giunta regionale. Con una nuova interrogazione, il vice presidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna ed esponente della Lega Nord Fabio Rainieri ha infatti chiesto all’amministrazione Pd guidata da Stefano Bonaccini di “valutare se far sospendere in via cautelare al più presto l’attività industriale che provoca le forti emissioni odorose fino a che non sia trovata una soluzione per ridurle a livelli accettabili”.

La situazione si è dimostrata delicata anche sul fronte delle scuole. Il dirigente dell'Istituto comprensivo di Borgotaro Claudio Setti aveva già avuto modo di esprimere la sua valutazione in merito: "È mancata serenità nell’affrontare questa emergenza; mi sembra che alla fine si stia colpendo la scuola, e soprattutto i ragazzi, che perdono lezioni e sono una parte lesa. Pur ritenendo più che legittima la preoccupazione e la conseguente protesta, mi pare però che si dia un segnale diseducativo, per certi versi un po' preoccupante, coinvolgendo il mondo della scuola e dei suoi studenti in modo diretto in queste forme di protesta".

Sempre sul fronte delle scuole borgotaresi, si preannuncia ora il momento di un'assemblea sul tema degli odori molesti  nell'aria. A proclamarla è la Gilda degli insegnanti di Parma e Piacenza che per venerdì 21 aprile ha indetto un'assemblea sindacale dei docenti e degli altri dipendenti delle scuole del capoluogo della Val Taro, dalle ore 8 alle ore 10, L'assemblea riguarderà i docenti e il personale ata di tutti i plessi dell'Istituto comprensivo di Borgo Val di Taro e dello Zappa Fermi compreso il distaccamento di Bedonia. (alessandro trentadue)

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