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Thursday, April 27, 2017

1970 17 Novembre Relazione Pio La Torre Commissione Parlamentare Antimafia Leoluca Orlando Cascio Ciancimino d.c. Lima Vassallo Falcone Csm

1970 17 Novembre Relazione Pio La Torre Commissione Parlamentare Antimafia Leoluca Orlando Cascio Ciancimino d.c. Lima Vassallo Falcone Csm



Dottor Giuseppe Lima, fratello del deputato Salvo Lima, nasce a Palermo il 26 aprile 1935 assume la carica di direttore sanitario dell’ospedale civico di palermo dal 1974 al 1988.

Sindaco di Isola delle Femmine dal 1956 al 1960 dopo una legislatura di antonio di maggio viene rieletto lima giuseppe dal 1964 al 1968


 Beppe Lima al ministro: "Non rompermi i c... e fai atterrare a Punta Raisi il tuo aereo". E il malato atterrò a Napoli due ore dopo con l' aereo del ministro. Tempi andati, un' altra èra. Allora comandavano, i Lima.

6 novembre 1981 Omicidio di Sebastiano Bosio. A Palermo, è ucciso il chirurgo Sebastiano Bosio. Secondo le dichiarazioni di tre collaboratori di giustizia, aveva curato male Pietro Fascella nato a Palermo il 10.04.1935;, ferito dalla polizia in un blitz durante un summit di mafia.


NINO MADONIA Fu arrestato nel 1987, tuttavia nonostante l'ergastolo inflittogli al maxiprocesso di Palermo, il più importante boss della Commissione dei mafiosi siciliani trascorse diversi mesi non nel Carcere dell'Ucciardone, ma all'Ospedale Civico di Palermo. Il direttore dell'edificio sanitario era Giuseppe Lima, fratello di Salvo Lima, membro del parlamento e sospettato di legami con la Mafia


TRIBUNALE PENALE E CIVILE DI PALERMO  I^ SEZIONE PENALE VERBALE DI TRASCRIZIONE UDIENZA

Proc. Penale
Ud. del 22/05/96
A CARICO DI GIULIO ANDREOTTI


BONFERRARO S.:
E allora, ripeto il padre dell'onorevole Lima Salvatore si identifica per Lima Vincenzo  di Giuseppe e Pergola Maria nato a Palermo l'08/02/1894 deceduto il 03/06/1979. Lo stesso si è coniugato in prime nozze l'1/07/1922 con Rao Vittoria di Salvatore e Taormina Domenica nato a Patti l'1/07/1906, deceduto a Palermo il 06 agosto 1972; entrambi erano già residenti in questo viale Lazio. Il 02/10/1972 Lima Vincenzo si è risposato con Chiarello Anna fu Francesco e fu Milazzo Rosalia nato a Palermo l'11 gennaio 1926. Gli stessi, dopo le nozze andavano a risiedere in questa via Tascalanza; via Tascalanza sarebbe una, diciamo parallela della via Regione Siciliana. Chiarello Anna, alla morte del coniuge, invece andava ad abitare in via Carmelo Trassello, una traversa di Corso Calatafimi. Dall'unione con la prima moglie, quindi Rao Vittoria, sono nati Lima Giuseppe il 26/04/1923 ivi residente in via Pignatelli D'Aragona, già direttore e sanitario dell'ospedale Civico di Palermo, pregiudicato per furto, coniugato lo stesso in prime nozze con Bergomi Caterina di Bartolo e Sidoti Giuseppa, nata a Palermo l'11 febbraio del 1925 che è deceduta nel 1989. Alla morte di questa il Lima Giuseppe si è rispostato nel 1922 con Gucciardo Giuseppa nata a Termini Imerese il 02/12/1938. Poi abbiamo Lima Maria....



Palermo.  20 dicembre 2011 Tra il primario dell'ospedale Civico Sebastiano Bosio, ucciso il 6 novembre 1981 sotto il suo studio medico da Cosa nostra, e l'allora direttore sanitario del Civico Beppe Lima c'erano rapporti tesi. «Tra i due c'era un rapporto di discussioni accese e Bosio durante le riunioni tra primari si alzava spesso per contestarlo». A confermarlo in aula, davanti ai giudici della Corte d'assise di Palermo, al processo per l'omicidio Bosio, è il professor Renato Albiero, ex collega di Bosio. Interrogato dal pm Lia Sava, Albiero, oggi settantenne, ricorda i rapporti non idilliaci tra Bosio e Lima, fratello dell'ex deputato Dc ucciso nel '92 dalla mafia. Alla sbarra un unico imputato, Antonino Madonia, collegato in videoconferenza. «Bosio non faceva parte dell'entourage di Lima - dice Albiero - e non gliele mandava a dire». Alla domanda se Lima avrebbe fatto pressioni per il ricovero di personaggi vicini alla mafia, Albiero ha risposto: «A me personalmente no, ma io arrivavo da Verona ed ero ritenuto »inaffidabile«. Quindi non mi è mai stato chiesto nulla». Lo stesso Albiero ricorda poi di avere avuto tra i suoi pazienti personaggi 'eccellentì vicini a Cosa nostra, tra cui uno dei fratelli Greco. Nell'ultima udienza la vedova di Bosio, Rosalba Patania, ha ricordato una telefonata «molto accesa» tra il marito e Beppe Lima. «Mio marito gli disse con tono arrabbiato: 'se continui ti denuncio'. Io ero agitata. Sicuramente si trattava di un ricovero che mio marito non voleva fare». E alla domanda se si è fatto un'idea sul motivo che ha portato Cosa nostra all'uccisione del medico, Albiero ha detto: «Secondo le chiacchiere che giravano avrebbe rifiutato di fare delle prestazioni sanitarie».
Alla domanda se ricorda dei ricoveri di personaggi mafiosi nel reparto della vittima, il medico risponde: «Sì, certo. Ricordo, ad esempio, il ricovero di
Pietro Fascella. Gli abbiamo salvato la gamba che era in condizioni disastrose. Fu ricoverato poco prima dell'omicidio del professor Bosio». Non ha saputo rispondere, così come poco prima l'altro teste, Renato Albiero, se ci fossero state delle pressioni da parte dell'allora dirigente sanitario Beppe Lima per il ricovero di qualcuno. «Non mi risulta», si limita a dire Aricò. Occhi puntati anche sulla permanenza dei detenuti nei reparti. Così, poco prima, durante la prima testimonianza, Renato Albiero ha ricordato dui avere ricoverato nel suo reparto uno dei due fratelli Greco. «Lo tenemmo nel reparto meno del solito e qualcuno si era meravigliato. Non era frequente che chi entrava nel reparto del detenuto restava poco tempo. C'era l'abitudine dei detenuti di allungare i tempi di permanenza»



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