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Tuesday, March 14, 2017

Verderio, l'assemblea pubblica su Italcementi



Verderio: assemblea su Italcementi e i risultati dell'indagine epidemiologica su Calusco


Il lungo elenco di attività, richieste, lettere alle quali non è mai seguita una risposta, pressioni, perplessità e dubbi sulle decisioni prese dai diversi enti coinvolti, al momento termina con la più recente tra le novità che riguardano la negoziazione tra la Italcementi e i Comuni, e cioè che Calusco, alcuni giorni fa, ha escusso una fidejussione bancaria da 600mila euro che era stata rilasciata, nel 2010, dal colosso del cemento, sotto forma di garanzia, nel caso in cui il raccordo della rete ferroviaria per il convoglio al suo interno dei rifiuti, che Italcementi brucia nel suo inceneritore, non fosse stato più realizzato.


"Tutto quello che si poteva fare", stando a sentire la lunga relazione che ha esposto Origo venerdì sera, prima di lasciare la parola alle domande (ma anche alcune polemiche) da parte dei cittadini presenti nell'aula consiliare di Villa Gallavresi, dove si è svolto l'incontro. Forse, però, non abbastanza, perché i "risultati sperati" li avrebbe ottenuti soprattutto chi è con Italcementi e a favore delle sue richieste. In primis il Comune di Calusco (l'unico tra tutti i paesi iscritti ai vari tavoli territoriali ad aver dato, all'epoca, il suo parere favorevole all'azienda), il quale, come detto, si appresta ad incassare un "tesoretto" di oltre mezzo milione.


Origo ha dato ad intendere di voler chiedere presto spiegazioni all'Amministrazione di Calusco e cercare di capire se, nel caso, una quota spetti al suo Comune (anche se Italcementi aveva rilasciato la fidejussione in favore del Comune di Calusco, il quale, in ogni caso, è da sempre il capofila dei territori esposti all'eventuale ricaduta di quella che i comitati contro l'inceneritore definiscono "nube", che anni fa hanno aperto tavoli di discussione con l'azienda). Origo, in proposito, ha detto che "nel caso una parte della fidejussione incassata da Calusco spetti anche a noi (sarà una doppia quota, visto che all'epoca c'erano anche i due Verderio, ndr), la destineremo per l'attuazione di un'indagine epidemiologica accurata". Non è stata infatti sufficiente quella redatta nel luglio del 2016 dall'ATS (azienda di tutela della salute) di Bergamo, che ha preso in considerazione i dati raccolti sulla cittadinanza caluschese, visto che i Comuni, così come Verderio, insistono perché venga eseguita una perizia più dettagliata.


Origo ha portato in assemblea alcuni dati dell'unica indagine epidemiologica svolta sin qui, dove si legge, ad esempio, che "Calusco presenta una mortalità tumorale maggiore, non statisticamente significativa, rispetto alla media provinciale dei maschi (+21%), mentre nelle femmine si ha un dato sostanzialmente in linea (+3%)", oppure che "l'unico eccesso di mortalità statisticamente significativo si registra per il tumore alla mammella femminile (+87%)", concludendo che "tali eccessi non sono comunque statisticamente significativi".

In totale, invece, sono stati dieci in due anni (2015-2016) i protocolli di intesa ai quali Verderio ha partecipato, quattro con Italcementi e sei solo con i Comuni, oltre alla partecipazione al procedimento di valutazione integrata ambientale (VIA) richiesto dalla Italcementi alla Provincia di Bergamo (dal quale i Comuni erano inizialmente stati esclusi, salvo avere poi presentato istanza per potervi partecipare) nell'ottobre del 2014, e alle due sessioni della conferenza dei servizi. 


La posizione di Verderio, tutto sommato, è sempre stata in linea con quella dei Comuni che chiedono ad Italcementi un maggiore impegno in fatto di compensazioni ambientali, proponendo, ad esempio, l'introduzione di un osservatorio per il monitoraggio ambientale (Origo ha annunciato che ARPA Lombardia ha risposto positivamente ad una richiesta dei Comuni per monitorare lo stato dell'aria nella zona del cementificio - con delle stazioni che verranno installate a Paderno - cosa che avverrà a partire da quest'estate), il raccordo ferroviario, un miglioramento delle emissioni di NOX (ossido di azoto) e ovviamente l'indagine epidemiologica.


I cittadini, per quanto il sindaco abbia illustrato nella sua interezza il programma attuato da Verderio per contrastare i progetti di Italcementi, hanno, a tratti, alzato la voce chiedendo, in sostanza, di attuare misure più incisive, "di farsi sentire - come ha detto una signore - perché potrebbe esserci in gioco la salute dei nostri figli tra dieci anni".
A.S

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