CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Thursday, December 08, 2016

Qualificazione giuridica del reato: quale il discrimine tra peculato e abuso d’ufficio?

Qualificazione giuridica del reato: quale il discrimine tra peculato e abuso d’ufficio?: Non è configurabile il delitto di peculato bensì quello di abuso d’ufficio nel caso in cui l’agente pubblico, pur titolare del potere di emettere provvedimenti che diano avvio a procedure volte a dare alla res o alla pecunia altrui una diversa destinazione e non anche titolare del potere di adottare mandati o ordini di pagamento, attribuiti per legge o per norme di regolamento ad altri organi della stessa amministrazione, adotti determinazioni illegittime che, senza alcuna condotta decettiva o di concorso con gli agenti pubblici preposti al controllo e a disporre, all’esito, i pagamenti, diano poi luogo all’emissione di mandati o ordini di pagamento di somme che recepiscano quale presupposto le determinazioni illegittime delle proposte formulate, in tal modo intenzionalmente procurando a sé o ad altri un ingiusto vantaggio patrimoniale.





(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 8018/16; depositata il 26 febbraio)


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