CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Monday, October 17, 2016

N. 01672/2016 REG.PROV.PRES N. 02285/2009 REG.RIC. RICORSO AL TAR PALERMO PERENTO BRUNO GIUSEPPE N. 00014/2010 REG.ORD.SOSP N. 02285/2009 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 2285 del 2009, proposto da:
Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avvocato Girolamo Rubino C.F. RBNGLM58P02A089G, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via G. Oberdan, 5; 
contro
Comune di Isola delle Femmine non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
dell'ordinanza n. 60 del 21/10/09 con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha ingiunto al ricorrente la rimessa in pristino dello stato dei luoghi a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di concessione e autorizzazione, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla notifica del provvedimento;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 82, co. 1, cod. proc. amm.;
Considerato che il ricorso risulta depositato il giorno 21 dicembre 2009;
Considerato che nel termine e nel modo previsti dal citato art. 82, co. 1, cod. proc. amm. non è stata presentata nuova istanza di fissazione di udienza.

P.Q.M.
Dichiara perento il ricorso indicato in epigrafe.
Nulla per le spese.
La Segreteria darà comunicazione del presente decreto alle parti costituite. Ai sensi dell'art. 85, co. 3, cod. proc. amm., nel termine di 60 giorni dalla comunicazione ciascuna delle parti costituite può proporre opposizione al Collegio, con atto notificato a tutte le parti e depositato presso la Segreteria entro 10 giorni dall'ultima notifica.
Così deciso in Palermo il giorno 29 settembre 2016.





Il Presidente
Cosimo Di Paola





IL SEGRETARIO

 N. 00014/2010 REG.ORD.SOSP  N. 02285/2009 REG.RIC.

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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 2285 del 2009, proposto da:
Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avv. Girolamo Rubino, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via G. Oberdan, 5; 
contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
dell'ordinanza n. 60 del 21/10/09 con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha ingiunto al ricorrente la rimessa in pristino dello stato dei luoghi a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di concessione e autorizzazione, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla notifica del provvedimento.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2010 il Referendario dott.ssa Francesca Aprile e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che, anche alla luce dei principi di diritto da ultimo statuiti dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana nella decisione n° 923 del 15 ottobre 2009, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus in ordine al probabile esito;
ritenuto che, per tale ragione, non può essere accolta l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato con il ricorso in epigrafe;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Palermo, Sezione seconda, respinge l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato con il ricorso in epigrafe;
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2010 con l'intervento dei Magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente
Roberto Valenti, Primo Referendario
Francesca Aprile, Referendario, Estensore
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 11/01/2010
IL SEGRETARIO


ORDINANZA DELL'UTC - Ripristino dello stato dei luoghi a carico di BRUNO GIUSEPPE.

Atto numero 60 
del 21-10-2009
Tipo di Atto: ORDINANZE
Allegato: Ordinanza n.60.pdf (55 kb) File con estensione pdf

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO
* * * * *
ORDINANZA N°60 del Registro
Ordinanze
DEL 21 Ottobre 2009

PROVINCIA DI PALERMO

OGGETTO:   ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di: Bruno Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola delle Femmine (PA) in via Roma n°114.

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15548 del 09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bruno Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via Roma n°114, nella qualità gestore del Bar-Pasticceria -Gelateria denominato “Gran Caffè” sito in Isola delle Femmine, Piano Levante ai civici n°6 e n°7;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione Edilizia protocollo n°7178 del 09/06/04;
Vista l’Autorizzazione per l’occupazione suolo pubblico protocollo n°5330/CC del 17/02/08;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione protocollo n°2967 del 09/06/04;
Rilevato che gli abusi consistono in:
·        realizzazione di un manufatto composto da una tettoia in elementi prefabbricati auto-portanti e chiusura della stessa in alluminio e vetri nell’area antistante il Bar denominato “Gran Caffè” ;
·        realizzazione di una struttura in legno auto-portante nel quale la copertura è composta da una tenda scorrevole plastificata e le chiusure delle pareti laterali in elementi modulari in policarbonato trasparenti; rilevato che le opere risultano realizzate in:
·        area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
·        area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

A Bruno Giuseppe nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola delle Femmine in via Roma n°114 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione e Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa




La concessione per l’ampliamento al “”Omissis” di “Omissis” “Omissis”,  nato  a  Palermo  “Omissis”, 
nipote  del  capo  famiglia “Omissis” (cl. “Omissis”), in quanto figlio del fratello maggiore  di questi “Omissis” (cl. “Omissis”), e’  titolare  del  bar  pasticceria “Omissis”, ubicato a Isola  delle  Femmine  in  “Omissis”,  con  sede legale in via “Omissis” (luogo di residenza del titolare); lo  stesso e’, inoltre, fratello della moglie dell’assessore comunale “Omissis”.  Il predetto esercizio commerciale risulta essere stato oggetto di  un ampliamento  mediante   struttura   metallica   modulare   in   forza dell’autorizzazione edilizia n. “Omissis”, rilasciata dal sindaco pro tempore di Isola delle Femmine “Omissis”. Anche  tale  autorizzazione risulta viziata e puo’ essere considerata particolarmente  indicativa dello stato di  assoggettamento  dell’Amministrazione  Comunale  alla locale famiglia mafiosa.
In particolare:
  • ·        il 09.06.2004, il Sindaco pro tempore  di  Isola  delle  Femmine “Omissis” rilascia l’autorizzazione edilizia n. omissis”con la  quale si autorizza il richiedente “Omissis” al montaggio di  una  struttura precaria facilmente smontabile, senza realizzazione di opere murarie, nell’area antistante il bar pasticceria denominato”omissis”;
  • ·        il 14.02.2008, il Comando  Polizia  Municipale  di  Isola  delle Femmine rilascia la concessione di occupazione  permanente  di  suolo pubblico  n.”Ornissis”,  con  la  quale  autorizza  il  titolare  del bar”Omissis”, “Omissis”, ad utilizzare una corrispondente area di 130mq,  sita  nel  “Omissis”  e   prospiciente   la   citata   attivita’ commerciale. L’autorizzazione – che viene rilasciata a seguito  della richiesta presentata da “Omissis”  in  data”Omissis”  –  prevede  che l’area in questione venga  limitata  da  fioriere  e  destinata  alla collocazione  di  tavoli  e  sedie  per  l’esercizio   dell’attivita’ commerciale.  Viene   precisato,   infine,   che   il   provvedimento autorizzatorio decorre dalla data di emissione  sino  al  31/12/2008.  Nel fascicolo risulta inserita  copia  della  ricevuta  di  pagamento della 1^ rata del canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche;
  • ·        il 28.04.2008, il  Sindaco  pro  tempore  “Omissis”  rilascia  a “Omissis” l’autorizzazione n. “omissis” ad occupare 130 mq  di  suolo pubblico nel “omissis” antistante il  locale  commerciale  denominato “omissis’,  con  una  ‘pergotenda’  da  asservire  al  citato  locale commerciale, previa acquisizione dei pareri previsti per legge;
  • ·        il 04.02.2009, la ditta presenta una  nuova  istanza,  volta  ad ottenere l’autorizzazione edilizia per la chiusura della ‘pergotenda’ con una struttura precaria di alluminio e vetro, gia’ autorizzata con provvedimento sindacale del 28.04.2008;
  • ·        il 17.022009, il Sindaco “Omissis” rilascia l’autorizzazione  n. “Omissis” per la chiusura – con struttura  precaria  in  alluminio  e vetro – della ‘pergotenda’ di cui alla precedente autorizzazione  del 28.04.2008. Anche questa autorizzazione viene  subordinata,  con  una formula alquanto generica, all’acquisizione dei pareri  previsti  per legge;
  • ·        il 19.08.2009, presso la Stazione  Carabinieri  di  Isola  delle Femmine perviene un esposto anonimo, che segnala come la veranda  del bar “Omissis”sia stata realizzata in territorio  comunale.  L’esposto risulta contestualrnente inviato alla  Procura  della  Repubblica  di Palermo, al 3° Settore del Comune e alla Polizia Municipale;
  • ·        il 22.09.2009, militari della  Stazione  Carabinieri,  di  Isola delle Femmine, unitamente a personale della Polizia Municipale e  del 3° Settore “Tecnico Urbanistico”, effettuano un sopralluogo presso il bar “Omissis” riscontrando la realizzazione di due manufatti:
1. struttura composta da una tettoia in elementi  prefabbricati autoportanti e chiusura in alluminio e vetro posta  all’ingresso  del bar, su  spazio  di  esclusiva  pertinenza  del  locale  commerciale, realizzato in  forza  delta  autorizzazione  sindacale  n.  “Omissis” datata “Omissis” a firma del Sindaco pro tempore “Omissis”;
2. struttura in legno autoportante con  copertura  composta  da una tenda scorrevole plastificata posta prima dell’ingresso del  bar, su  porzione  di  suolo   pubblico,   realizzato   in   forza   della autorizzazione sindacale n.  “Omissis”  del  “Omissis”  a  firma  del Sindaco pro tempore “Omissis”.
Nel corso del sopralluogo,  la  Polizia  Municipale  e  il  personale tecnico del 3° settore evidenziano che entrambe le strutture sono  da considerare abusive, in quanto insistono su area sottoposta a vincolo paesaggistico e  ambientale,  ai’  sensi  della  legge  n.  1437  del 29.06.1939, ed  a  vicolo  sismico  di  cui  alla  legge  n.  64  del 02.02.1974;
  • ·        il 21.10.2009, tenuto conto  degli  esiti  del  sopralluogo,  il responsabile  del  3°  settore  UTC  arch.  “Omissis”  con  ordinanza n.”Omissis” ingiunge il ripristino dello stato dei luoghi al titolare del bar “Omissis”, intimando allo stesso di  eliminare  le  strutture eseguite in assenza delle concessioni e  autorizzazioni  nel  termine perentorio di 90 giorni. L’ordinanza viene  altresi’  trasmessa  alla Procura della Repubblica di Palermo;
  • ·        il  18.12.2009,  il  titolare  del  bar  “Omissis”,  “Omissis”, presenta istanza ai T.A.R. per la Sicilia per l’annullamento,  previa sospensione, dell’ordinanza n. “Omissis”del “Omissis” del  Comune  di Isola delle Femmine  –  3°  settore.  L’istanza  viene  respinta  con ordinanza n. 14/10 del T.A.R. per la Sicilia – Sezione Seconda datata 11.01.2010;    –  il  14.01.2010,  la  ditta  “Omissis”   presenta   istanza   di accertamento di conformita’ ai sensi dell’art. 13 della legge  n.  47 del 28.02.1985 che viene iscritto  al  protocollo  n.  546  dell’ente datato14.01.2010.    L’istanza    e’    finalizzata    a     ottenere l’autorizzazione edilizia in sanatoria relativamente ai due manufatti indicati nell’ordinanza di rimozione n. 60;
  • ·        il 24.02.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune una nota, protocollata al n. 3315 dell’ente, con cui chiede che venga integrata la pratica edilizia n.  “Omissis”del  “Omissis”,  allegando  3  copie degli  elaborati  grafici  progettuali  e  3  copie  della  relazione tecnica;
  • ·        il 24.02.2011, con nota n. 3335 di protocollo,  il  responsabile del  3°  Settore  –  I  Servizio  “Urbanistica  e  Edilizia  Privata” trasmette gli elaborati all’Azienda A.S.P. n. 6  –  distretto  Carini per il rilascio dei pareri di competenza;
  • ·        l’8.03.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune:
1. nota, protocollata al n. 3987 dell’ente, con cui dichiara di non pretendere nulla dal Comune in caso di realizzazione di opere  di urbanizzazione o dall’eliminazione del  marciapiede  esistente  e  di essere consapevole che, in caso di mancato pagamento  del  canone  di occupazione del suolo pubblico, l’eventuale  autorizzazione  perdera’ di efficacia;
2. nota, protocollata al a 3988 dell’ente, con cui dichiara  di non essere sottoposto a procedimento penale per i reati di  cui  agli articoli  416  bis,  648  bis  e  648  ter  del  codice  penale,   in ottemperanza di quanto disposto dall’art. 2  lettera  b  della  legge 662/1996;
  • ·        il 10.03.2011, il responsabile del 3°  Settore  arch.  “Omissis” rilascia autorizzazione edilizia in sanatoria ai sensi  dell’art.  13 della legge 47/1985 per le opere in questione, previa acquisizione: 
1. del parere igienico sanitario espresso dall’A.S.P. con prot. 460/IP datato 28.02.2011;
  2, del parere di compatibilita’ paesaggistica prot. 1097/  VIII datato  14.02.2011  rilasciato  dalla  Sovrintendenza  BB.CC.AA.   di Palermo, favorevole a condizione che sia sostituita la  struttura  in alluminio e copertura in elementi prefabbricati con una struttura  in legno  coperta  da  una  tenda  scorrevole  plastificata  avente   le caratteristiche di’ quella realizzata in adiacenza;
3. del  certificato  di  idoneita’  sismica  redatto  dall’ing. “Omissis”, assunto al protocollo n. 4235 datato 11.03.2011.  La citata autorizzazione edilizia in sanatoria e’ stata rilasciata  a condizione che:
1. venga sostituita mediante la dismissione della struttura  in alluminio e copertura in elementi  prefabbricati  esistente  con  una struttura in legno nella quale la copertura sia composta da una tenda scorrevole plastificata avente  le  caratteristiche  di  quella  gia’ realizzata in adiacenza;
2. venga dismessa la chiusura verticale delle  pareti  laterali in elementi modulari  in  policarbonato  trasparenti  presenti  nella struttura in legno, nella quale la copertura e’ composta de una tenda scorrevole.
Infine, nell’autorizzazione e’ fissato il  termine  di  un  anno  per l’inizio dei lavori e di trentasei mesi per il termine degli stessi;
  • ·        il  17.10.2011,   l’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   – Dipartimento Regionale Urbanistica, con la nota n.  65121,  trasmette al Sindaco e a] responsabile dell’U.T.C. del Comune  di  Isola  delle Femmine un esposto  anonimo  che  segnala  abusi  edilizi  realizzati presso il bar “Omissis”e  contestualmente  richiede  una  dettagliata relazione su quanto indicato in esposto e sui provvedimenti  adottati dall’Amministrazione;
  • ·        l’08.02.2012, il nuovo responsabile del III Settore U.T.C.  ing. “Omissis”,  inoltra   all’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   – Dipartimento Regionale Urbanistica la nota n. 2185 di protocollo  concui fornisce i chiarimenti richiesti, concludendo che:
1. sino a quella data non era pervenuta alcuna comunicazione di inizio lavori;
2. ritiene sanati i vizi di legittimita’ originari  (dovuti  al rilascio  delle  prime  autorizzazioni  da  parte   di   organo   non competente) in quanto “assorbiti”  dall’autorizzazione  in  sanatoria rilasciata ai sensi dell’art. 13 della legge n. 47/1985;
  • ·        il 21.02.2012, il titolare del Bar “Omissis”  comunica  l’inizio dei lavori relativi alla autorizzazione in sanatoria;
Allo stato, si rileva che i lavori di adeguamento delle strutture non sono stati ancora avviati e, pertanto, la  citata  dichiarazione  del titolare del bar non e’ stata attuata, rimanendo  un  atto  meramente formale. Al tempo stesso, non  e’  emerso  che  alcuno  degli  organi competenti  abbia  svolto  il  benche’  minimo  accertamento  perche’ venissero avviati i lavori (come  comprovato  da  una  documentazione fotografica risalente al 13 giugno  scorso  allegata  alla  relazione della stessa Commissione).
L’analisi della pratica edilizia descritta  e’  altamente  indicativa dello stato di’ assoggettamento dell’ente amministrativo alla  locale criminalita’ organizzata. Infatti, le  macroscopiche  violazioni  di’ legge, gli  sviamenti  dal  corretto  iter  tecnico-amministrativo  e l’inerzia degli organi di controllo – questi ultimi attivatisi solo a seguito di esposto anonimo – non sono giustificabili se  non  con  un concreto stato di condizionamento dell’ente  da  parte  della  locale famiglia mafiosa, alla luce  della  stretta  parentela  del  titolare dell’esercizio  commerciale  in  questione  con  il  tuttora  potente “Omissis”.
Riguardo alla condotta degli amministratori, in  particolare,  emerge che:
  • ·        entrambi i Sindaci, “Omissis” e “Omissis”, hanno rilasciato  due autorizzazioni in assoluta violazione di legge e senza  acquisire  il benche’ minimo parere dall’ufficio tecnico  comunale;  peraltro,  dal cognato di un assessore ci si sarebbe aspettato che l’intero apparato burocratico si adoperasse affinche’ la  pratica  fosse  esperita  nel modo piu’ corretto possibile: ma cosi’ non e’ stato!!!;
  • ·        le autorizzazioni  concesse  da  entrambi  i’  Sindaci  avevano, evidentemente, come unico fine quello di aggirare  la  normativa  per consentire  l’esecuzione  di  lavori  senza  il  pagamento  di  alcun contributo all’ente; contributi che invece sono dovuti in  base  alle concessioni e ai nulla osta ottenuti  in  seguito  secondo  sanatoria degli abusi a norma di legge;
  • ·        ne’ la Polizia Municipale, ne’ l’UTC  hanno  mai  svolto  alcuna attivita’ di controllo sull’attivita’ commerciale che pure si trova a pochi metri dal Comune.
Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 50 a pag 55
'ARPAAPPARUNO PIETRO, OLOGNAIAMBRUNORAN BARSTICANOORTOBELLOOLIZIA MUNICIPALEROCE,UFFICIO TECNICO COMUNALE

Pubblicato il 24/01/2018  N. 00057/2018 REG.PROV.CAU   N. 02743/2017 REG.RIC.     



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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 2743 del 2017, proposto da:


Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avvocato Erasmo Enea, domiciliato ex art. 25 c.p.a. presso la Segreteria del Tar in Palermo, via Butera n. 6;


contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Carmelo Santo Zanghi', con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Carmelo Santo Zanghì in Palermo, p.zza V.E. Orlando n. 41; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
del provvedimento prot. n. 10931 del 26.7.2017, notificato in pari data a mezzo della Polizia Municipale a mani del ricorrente e impugnato col presente ricorso, nonché ogni altro atto presupposto, connesso o conseguenziale.


Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Isola delle Femmine;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 23 gennaio 2018 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;


Considerato che non sussistono i presupposti per l’accoglimento della proposta istanza cautelare in quanto:
- il provvedimento impugnato ha a oggetto il diniego del rinnovo della concessione alla scadenza prevista - togliendo effetto alla rinnovazione tacita della concessione mediante la
prosecuzione nel pagamento del canone previsto per l’occupazione
del suolo pubblico - ed è stato comunicato cinque mesi prima della predetta scadenza e con effetto soltanto a decorrere dalla medesima data;
- l’amministrazione comunale ha agito ai sensi dell’art. 14 delle norme transitorie del nuovo “Regolamento per la disciplina di installazione e gestione di dehors ...”, approvato con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 10.03.2016;
- il concessionario non vanta un diritto d’insistenza né aspettative o affidamento al
rinnovo del preesistente rapporto concessorio;
Considerato che le spese della presente fase seguono la relativa soccombenza e sono liquidate come da dispositivo che segue;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) respinge l’istanza cautelare.
Condanna parte ricorrente al pagamento in favore dell’amministrazione comunale delle spese della presente fase cautelare, che si liquidano in complessivi euro 800,00 (ottocento/00), oltre accessori di legge se dovuti.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 23 gennaio 2018 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente, Estensore
Nicola Maisano, Consigliere
Maria Cappellano, Consigliere
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Maria Cristina Quiligotti

IL SEGRETARIO


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Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)

Il Presidente
ha pronunciato il presente
DECRETO
sul ricorso numero di registro generale 2285 del 2009, proposto da:
Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avvocato Girolamo Rubino C.F. RBNGLM58P02A089G, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via G. Oberdan, 5; 
contro
Comune di Isola delle Femmine non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
dell'ordinanza n. 60 del 21/10/09 con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha ingiunto al ricorrente la rimessa in pristino dello stato dei luoghi a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di concessione e autorizzazione, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla notifica del provvedimento;

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l'art. 82, co. 1, cod. proc. amm.;
Considerato che il ricorso risulta depositato il giorno 21 dicembre 2009;
Considerato che nel termine e nel modo previsti dal citato art. 82, co. 1, cod. proc. amm. non è stata presentata nuova istanza di fissazione di udienza.

P.Q.M.
Dichiara perento il ricorso indicato in epigrafe.
Nulla per le spese.
La Segreteria darà comunicazione del presente decreto alle parti costituite. Ai sensi dell'art. 85, co. 3, cod. proc. amm., nel termine di 60 giorni dalla comunicazione ciascuna delle parti costituite può proporre opposizione al Collegio, con atto notificato a tutte le parti e depositato presso la Segreteria entro 10 giorni dall'ultima notifica.
Così deciso in Palermo il giorno 29 settembre 2016.





Il Presidente
Cosimo Di Paola





IL SEGRETARIO

 N. 00014/2010 REG.ORD.SOSP  N. 02285/2009 REG.RIC.

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Seconda)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
Sul ricorso numero di registro generale 2285 del 2009, proposto da:
Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avv. Girolamo Rubino, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via G. Oberdan, 5; 
contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
dell'ordinanza n. 60 del 21/10/09 con la quale il Comune di Isola delle Femmine ha ingiunto al ricorrente la rimessa in pristino dello stato dei luoghi a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di concessione e autorizzazione, entro il termine perentorio di novanta giorni dalla notifica del provvedimento.

Visto il ricorso con i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visti gli artt. 19 e 21, u.c., della legge 6 dicembre 1971, n. 1034;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2010 il Referendario dott.ssa Francesca Aprile e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Rilevato che, anche alla luce dei principi di diritto da ultimo statuiti dal Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana nella decisione n° 923 del 15 ottobre 2009, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus in ordine al probabile esito;
ritenuto che, per tale ragione, non può essere accolta l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato con il ricorso in epigrafe;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Palermo, Sezione seconda, respinge l’istanza di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato con il ricorso in epigrafe;
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 11 gennaio 2010 con l'intervento dei Magistrati:
Nicolo' Monteleone, Presidente
Roberto Valenti, Primo Referendario
Francesca Aprile, Referendario, Estensore
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 11/01/2010
IL SEGRETARIO


ORDINANZA DELL'UTC - Ripristino dello stato dei luoghi a carico di BRUNO GIUSEPPE.

Atto numero 60 
del 21-10-2009
Tipo di Atto: ORDINANZE
Allegato: Ordinanza n.60.pdf (55 kb) File con estensione pdf

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO
* * * * *
ORDINANZA N°60 del Registro
Ordinanze
DEL 21 Ottobre 2009

PROVINCIA DI PALERMO

OGGETTO:   ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a carico di: Bruno Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola delle Femmine (PA) in via Roma n°114.

IL RESPONSABILE DEL III SETTORE

Visto il verbale di sopralluogo protocollo n°15548 del 09/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Bruno Giuseppe, nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola Delle Femmine (PA) in via Roma n°114, nella qualità gestore del Bar-Pasticceria -Gelateria denominato “Gran Caffè” sito in Isola delle Femmine, Piano Levante ai civici n°6 e n°7;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione Edilizia protocollo n°7178 del 09/06/04;
Vista l’Autorizzazione per l’occupazione suolo pubblico protocollo n°5330/CC del 17/02/08;
Visti gli elaborati tecnici allegati all’Autorizzazione protocollo n°2967 del 09/06/04;
Rilevato che gli abusi consistono in:
·        realizzazione di un manufatto composto da una tettoia in elementi prefabbricati auto-portanti e chiusura della stessa in alluminio e vetri nell’area antistante il Bar denominato “Gran Caffè” ;
·        realizzazione di una struttura in legno auto-portante nel quale la copertura è composta da una tenda scorrevole plastificata e le chiusure delle pareti laterali in elementi modulari in policarbonato trasparenti; rilevato che le opere risultano realizzate in:
·        area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;
·        area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni; rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Visto il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;
Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;
Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;
Vista la Legge Regionale del 16/04/03 n°4 ;
Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

A Bruno Giuseppe nato a Palermo il 11/08/76 e residente a Isola delle Femmine in via Roma n°114 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato in assenza di Concessione e Autorizzazione, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata all’interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.
Il Responsabile del 3° Servizio
Arch. Giovanni Albert
Responsabile del III Settore UTC
Arch. Sandro D’Arpa




La concessione per l’ampliamento al “”Omissis” di “Omissis” “Omissis”,  nato  a  Palermo  “Omissis”, 
nipote  del  capo  famiglia “Omissis” (cl. “Omissis”), in quanto figlio del fratello maggiore  di questi “Omissis” (cl. “Omissis”), e’  titolare  del  bar  pasticceria “Omissis”, ubicato a Isola  delle  Femmine  in  “Omissis”,  con  sede legale in via “Omissis” (luogo di residenza del titolare); lo  stesso e’, inoltre, fratello della moglie dell’assessore comunale “Omissis”.  Il predetto esercizio commerciale risulta essere stato oggetto di  un ampliamento  mediante   struttura   metallica   modulare   in   forza dell’autorizzazione edilizia n. “Omissis”, rilasciata dal sindaco pro tempore di Isola delle Femmine “Omissis”. Anche  tale  autorizzazione risulta viziata e puo’ essere considerata particolarmente  indicativa dello stato di  assoggettamento  dell’Amministrazione  Comunale  alla locale famiglia mafiosa.
In particolare:
  • ·        il 09.06.2004, il Sindaco pro tempore  di  Isola  delle  Femmine “Omissis” rilascia l’autorizzazione edilizia n. omissis”con la  quale si autorizza il richiedente “Omissis” al montaggio di  una  struttura precaria facilmente smontabile, senza realizzazione di opere murarie, nell’area antistante il bar pasticceria denominato”omissis”;
  • ·        il 14.02.2008, il Comando  Polizia  Municipale  di  Isola  delle Femmine rilascia la concessione di occupazione  permanente  di  suolo pubblico  n.”Ornissis”,  con  la  quale  autorizza  il  titolare  del bar”Omissis”, “Omissis”, ad utilizzare una corrispondente area di 130mq,  sita  nel  “Omissis”  e   prospiciente   la   citata   attivita’ commerciale. L’autorizzazione – che viene rilasciata a seguito  della richiesta presentata da “Omissis”  in  data”Omissis”  –  prevede  che l’area in questione venga  limitata  da  fioriere  e  destinata  alla collocazione  di  tavoli  e  sedie  per  l’esercizio   dell’attivita’ commerciale.  Viene   precisato,   infine,   che   il   provvedimento autorizzatorio decorre dalla data di emissione  sino  al  31/12/2008.  Nel fascicolo risulta inserita  copia  della  ricevuta  di  pagamento della 1^ rata del canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche;
  • ·        il 28.04.2008, il  Sindaco  pro  tempore  “Omissis”  rilascia  a “Omissis” l’autorizzazione n. “omissis” ad occupare 130 mq  di  suolo pubblico nel “omissis” antistante il  locale  commerciale  denominato “omissis’,  con  una  ‘pergotenda’  da  asservire  al  citato  locale commerciale, previa acquisizione dei pareri previsti per legge;
  • ·        il 04.02.2009, la ditta presenta una  nuova  istanza,  volta  ad ottenere l’autorizzazione edilizia per la chiusura della ‘pergotenda’ con una struttura precaria di alluminio e vetro, gia’ autorizzata con provvedimento sindacale del 28.04.2008;
  • ·        il 17.022009, il Sindaco “Omissis” rilascia l’autorizzazione  n. “Omissis” per la chiusura – con struttura  precaria  in  alluminio  e vetro – della ‘pergotenda’ di cui alla precedente autorizzazione  del 28.04.2008. Anche questa autorizzazione viene  subordinata,  con  una formula alquanto generica, all’acquisizione dei pareri  previsti  per legge;
  • ·        il 19.08.2009, presso la Stazione  Carabinieri  di  Isola  delle Femmine perviene un esposto anonimo, che segnala come la veranda  del bar “Omissis”sia stata realizzata in territorio  comunale.  L’esposto risulta contestualrnente inviato alla  Procura  della  Repubblica  di Palermo, al 3° Settore del Comune e alla Polizia Municipale;
  • ·        il 22.09.2009, militari della  Stazione  Carabinieri,  di  Isola delle Femmine, unitamente a personale della Polizia Municipale e  del 3° Settore “Tecnico Urbanistico”, effettuano un sopralluogo presso il bar “Omissis” riscontrando la realizzazione di due manufatti:
1. struttura composta da una tettoia in elementi  prefabbricati autoportanti e chiusura in alluminio e vetro posta  all’ingresso  del bar, su  spazio  di  esclusiva  pertinenza  del  locale  commerciale, realizzato in  forza  delta  autorizzazione  sindacale  n.  “Omissis” datata “Omissis” a firma del Sindaco pro tempore “Omissis”;
2. struttura in legno autoportante con  copertura  composta  da una tenda scorrevole plastificata posta prima dell’ingresso del  bar, su  porzione  di  suolo   pubblico,   realizzato   in   forza   della autorizzazione sindacale n.  “Omissis”  del  “Omissis”  a  firma  del Sindaco pro tempore “Omissis”.
Nel corso del sopralluogo,  la  Polizia  Municipale  e  il  personale tecnico del 3° settore evidenziano che entrambe le strutture sono  da considerare abusive, in quanto insistono su area sottoposta a vincolo paesaggistico e  ambientale,  ai’  sensi  della  legge  n.  1437  del 29.06.1939, ed  a  vicolo  sismico  di  cui  alla  legge  n.  64  del 02.02.1974;
  • ·        il 21.10.2009, tenuto conto  degli  esiti  del  sopralluogo,  il responsabile  del  3°  settore  UTC  arch.  “Omissis”  con  ordinanza n.”Omissis” ingiunge il ripristino dello stato dei luoghi al titolare del bar “Omissis”, intimando allo stesso di  eliminare  le  strutture eseguite in assenza delle concessioni e  autorizzazioni  nel  termine perentorio di 90 giorni. L’ordinanza viene  altresi’  trasmessa  alla Procura della Repubblica di Palermo;
  • ·        il  18.12.2009,  il  titolare  del  bar  “Omissis”,  “Omissis”, presenta istanza ai T.A.R. per la Sicilia per l’annullamento,  previa sospensione, dell’ordinanza n. “Omissis”del “Omissis” del  Comune  di Isola delle Femmine  –  3°  settore.  L’istanza  viene  respinta  con ordinanza n. 14/10 del T.A.R. per la Sicilia – Sezione Seconda datata 11.01.2010;    –  il  14.01.2010,  la  ditta  “Omissis”   presenta   istanza   di accertamento di conformita’ ai sensi dell’art. 13 della legge  n.  47 del 28.02.1985 che viene iscritto  al  protocollo  n.  546  dell’ente datato14.01.2010.    L’istanza    e’    finalizzata    a     ottenere l’autorizzazione edilizia in sanatoria relativamente ai due manufatti indicati nell’ordinanza di rimozione n. 60;
  • ·        il 24.02.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune una nota, protocollata al n. 3315 dell’ente, con cui chiede che venga integrata la pratica edilizia n.  “Omissis”del  “Omissis”,  allegando  3  copie degli  elaborati  grafici  progettuali  e  3  copie  della  relazione tecnica;
  • ·        il 24.02.2011, con nota n. 3335 di protocollo,  il  responsabile del  3°  Settore  –  I  Servizio  “Urbanistica  e  Edilizia  Privata” trasmette gli elaborati all’Azienda A.S.P. n. 6  –  distretto  Carini per il rilascio dei pareri di competenza;
  • ·        l’8.03.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune:
1. nota, protocollata al n. 3987 dell’ente, con cui dichiara di non pretendere nulla dal Comune in caso di realizzazione di opere  di urbanizzazione o dall’eliminazione del  marciapiede  esistente  e  di essere consapevole che, in caso di mancato pagamento  del  canone  di occupazione del suolo pubblico, l’eventuale  autorizzazione  perdera’ di efficacia;
2. nota, protocollata al a 3988 dell’ente, con cui dichiara  di non essere sottoposto a procedimento penale per i reati di  cui  agli articoli  416  bis,  648  bis  e  648  ter  del  codice  penale,   in ottemperanza di quanto disposto dall’art. 2  lettera  b  della  legge 662/1996;
  • ·        il 10.03.2011, il responsabile del 3°  Settore  arch.  “Omissis” rilascia autorizzazione edilizia in sanatoria ai sensi  dell’art.  13 della legge 47/1985 per le opere in questione, previa acquisizione: 
1. del parere igienico sanitario espresso dall’A.S.P. con prot. 460/IP datato 28.02.2011;
  2, del parere di compatibilita’ paesaggistica prot. 1097/  VIII datato  14.02.2011  rilasciato  dalla  Sovrintendenza  BB.CC.AA.   di Palermo, favorevole a condizione che sia sostituita la  struttura  in alluminio e copertura in elementi prefabbricati con una struttura  in legno  coperta  da  una  tenda  scorrevole  plastificata  avente   le caratteristiche di’ quella realizzata in adiacenza;
3. del  certificato  di  idoneita’  sismica  redatto  dall’ing. “Omissis”, assunto al protocollo n. 4235 datato 11.03.2011.  La citata autorizzazione edilizia in sanatoria e’ stata rilasciata  a condizione che:
1. venga sostituita mediante la dismissione della struttura  in alluminio e copertura in elementi  prefabbricati  esistente  con  una struttura in legno nella quale la copertura sia composta da una tenda scorrevole plastificata avente  le  caratteristiche  di  quella  gia’ realizzata in adiacenza;
2. venga dismessa la chiusura verticale delle  pareti  laterali in elementi modulari  in  policarbonato  trasparenti  presenti  nella struttura in legno, nella quale la copertura e’ composta de una tenda scorrevole.
Infine, nell’autorizzazione e’ fissato il  termine  di  un  anno  per l’inizio dei lavori e di trentasei mesi per il termine degli stessi;
  • ·        il  17.10.2011,   l’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   – Dipartimento Regionale Urbanistica, con la nota n.  65121,  trasmette al Sindaco e a] responsabile dell’U.T.C. del Comune  di  Isola  delle Femmine un esposto  anonimo  che  segnala  abusi  edilizi  realizzati presso il bar “Omissis”e  contestualmente  richiede  una  dettagliata relazione su quanto indicato in esposto e sui provvedimenti  adottati dall’Amministrazione;
  • ·        l’08.02.2012, il nuovo responsabile del III Settore U.T.C.  ing. “Omissis”,  inoltra   all’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   – Dipartimento Regionale Urbanistica la nota n. 2185 di protocollo  concui fornisce i chiarimenti richiesti, concludendo che:
1. sino a quella data non era pervenuta alcuna comunicazione di inizio lavori;
2. ritiene sanati i vizi di legittimita’ originari  (dovuti  al rilascio  delle  prime  autorizzazioni  da  parte   di   organo   non competente) in quanto “assorbiti”  dall’autorizzazione  in  sanatoria rilasciata ai sensi dell’art. 13 della legge n. 47/1985;
  • ·        il 21.02.2012, il titolare del Bar “Omissis”  comunica  l’inizio dei lavori relativi alla autorizzazione in sanatoria;
Allo stato, si rileva che i lavori di adeguamento delle strutture non sono stati ancora avviati e, pertanto, la  citata  dichiarazione  del titolare del bar non e’ stata attuata, rimanendo  un  atto  meramente formale. Al tempo stesso, non  e’  emerso  che  alcuno  degli  organi competenti  abbia  svolto  il  benche’  minimo  accertamento  perche’ venissero avviati i lavori (come  comprovato  da  una  documentazione fotografica risalente al 13 giugno  scorso  allegata  alla  relazione della stessa Commissione).
L’analisi della pratica edilizia descritta  e’  altamente  indicativa dello stato di’ assoggettamento dell’ente amministrativo alla  locale criminalita’ organizzata. Infatti, le  macroscopiche  violazioni  di’ legge, gli  sviamenti  dal  corretto  iter  tecnico-amministrativo  e l’inerzia degli organi di controllo – questi ultimi attivatisi solo a seguito di esposto anonimo – non sono giustificabili se  non  con  un concreto stato di condizionamento dell’ente  da  parte  della  locale famiglia mafiosa, alla luce  della  stretta  parentela  del  titolare dell’esercizio  commerciale  in  questione  con  il  tuttora  potente “Omissis”.
Riguardo alla condotta degli amministratori, in  particolare,  emerge che:
  • ·        entrambi i Sindaci, “Omissis” e “Omissis”, hanno rilasciato  due autorizzazioni in assoluta violazione di legge e senza  acquisire  il benche’ minimo parere dall’ufficio tecnico  comunale;  peraltro,  dal cognato di un assessore ci si sarebbe aspettato che l’intero apparato burocratico si adoperasse affinche’ la  pratica  fosse  esperita  nel modo piu’ corretto possibile: ma cosi’ non e’ stato!!!;
  • ·        le autorizzazioni  concesse  da  entrambi  i’  Sindaci  avevano, evidentemente, come unico fine quello di aggirare  la  normativa  per consentire  l’esecuzione  di  lavori  senza  il  pagamento  di  alcun contributo all’ente; contributi che invece sono dovuti in  base  alle concessioni e ai nulla osta ottenuti  in  seguito  secondo  sanatoria degli abusi a norma di legge;
  • ·        ne’ la Polizia Municipale, ne’ l’UTC  hanno  mai  svolto  alcuna attivita’ di controllo sull’attivita’ commerciale che pure si trova a pochi metri dal Comune.
Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 50 a pag 55
'ARPAAPPARUNO PIETRO, OLOGNAIAMBRUNORAN BARSTICANOORTOBELLOOLIZIA MUNICIPALECROCE,UFFICIO TECNICO COMUNALE

Pubblicato il 16/03/2018

N. 00136/2018 REG.PROV.CAU

N. 00173/2018 REG.RIC.  


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REPUBBLICA ITALIANA

Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA
in sede giurisdizionale
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 173 del 2018, proposto dal Sig. Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dagli Avvocati Giovanni Immordino e Giuseppe Immordino, con domicilio eletto presso lo studio Immordino in Palermo, viale Libertà N. 171;

contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco e legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall'avvocato Carmelo Santo Zanghì, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, piazza Vittorio Emanuele Orlando n.41; 
per la riforma
dell'ordinanza n.57 del 24 gennaio 2018, resa dal T.A.R. SICILIA – PALERMO, SEZIONE III^;

Visto l'art. 62 cod. proc. amm;
Visti il ricorso in appello e i relativi allegati;
Visti tutti gli atti della causa;
Vista la impugnata ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale, di reiezione della domanda cautelare presentata dalla parte ricorrente in primo grado;
Viste le memorie difensive;
Nominato Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 marzo 2018 il Cons. Carlo Modica de Mohac e uditi per le parti gli Avvocati Giovanni Immordino, Giuseppe Immordino, e Carmelo Santo Zanghì;


Considerato che l’appellante (già ricorrente in primo grado) è titolare di una concessione per occupazione di suolo demaniale che - seppur all’esito della sommaria delibazione che caratterizza la fase cautelare - appare dotata di efficacia ventinovennale e che non sembra sia stata scalfitta dall’entrata in vigore del c.d. “Regolamento DEHORS” (non applicabile alla fattispecie);
Ritenuto, pertanto, che l’appello sia assistito da sufficiente fumus boni juris e che sussistono le condizioni per l’accoglimento della misura cautelare invocata, considerato il pregiudizio grave ed irreparabile che l’appellante subisce dall’applicazione del provvedimento impugnato;
Ritenuto, infine, che in considerazione della novità della questione sussistono giuste ragioni per compensare le spese fra le parti costituite.
P.Q.M.
Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, accoglie l'appello (sul ricorso n.173/2018) e, per l'effetto, in riforma dell'ordinanza impugnata, accoglie l'istanza cautelare in primo grado.
Ordina che a cura della Segreteria la presente ordinanza sia trasmessa al T.A.R. per la sollecita fissazione dell'udienza di merito ai sensi dell'art. 55, comma 10, cod. proc. amm.
Compensa le spese fra le parti costituite.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la Segreteria della Sezione che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 14 marzo 2018 con l'intervento dei Signori Magistrati:
Carlo Deodato, Presidente
Nicola Gaviano, Consigliere
Carlo Modica de Mohac, Consigliere, Estensore
Giuseppe Barone, Consigliere
Giuseppe Verde, Consigliere
L'ESTENSOREIL PRESIDENTE
Carlo Modica de MohacCarlo Deodato
IL SEGRETARIO


BRUNO GIUSEPPE GRAN BAR  ISOLA DELLE FEMMINE N. 01526/2017 REG.PROV.CAU.N. 02766/2017 REG.RIC. 

Pubblicato il 22/12/2017
N. 01526/2017 REG.PROV.CAU. 
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REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 2766 del 2017, proposto da:

Giuseppe Bruno, rappresentato e difeso dall'avvocato Erasmo Enea, con domicilio eletto presso il suo studio in Isola Delle Femmine, via Giovanni Falcone nn. 9-11;

contro
Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco p.t., non costituito in giudizio; 
per l'annullamento
previa sospensione dell'efficacia,
-del provvedimento prot. n. 341/INT/UTC del 27.7.2017, prot. Gen. 11033 del 28.7.2017, notificato a mani del ricorrente in data 1.8.2017 a mezzo della Polizia Municipale e avente ad oggetto:
"Segnalazione Certificata di Agibilità p.llo n. 10793 del giorno 21/07/2017 - IRRICEVIBILITA' SCA".

Visti il ricorso e i relativi allegati;
Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;
Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;
Visti tutti gli atti della causa;
Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 dicembre 2017 la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;

Considerato che la concessione edilizia n. 7 del 2011 è stata rilasciata al ricorrente, ai sensi dell’art. 13 della l. n. 47/1985, nel dichiarato presupposto della titolarità da parte del medesimo della concessione di occupazione di suolo pubblico n. 1 del 14.2.2008;
Considerato che, con l’atto impugnato, è stato dato atto che la predetta concessione o.s.p. conserva la sua validità esclusivamente fino alla data del 31.12.2017;
Considerato che, pertanto, il ricorso, in quanto concernente l’efficacia e la validità dell’autorizzazione edilizia, non è supportato da adeguato fumus boni iuris;
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Terza) respinge l’istanza cautelare.
Nulla per le spese.
La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 20 dicembre 2017 con l'intervento dei magistrati:
Maria Cristina Quiligotti, Presidente, Estensore
Nicola Maisano, Consigliere
Maria Cappellano, Consigliere
IL PRESIDENTE, ESTENSORE
Maria Cristina Quiligotti



SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE LA QUESTIONE GRAN BAR DI PROPRIETA’ DEL COGNATO DELL’ASSESSORE DR. MARCELLO CUTINO


Inoltre, ai fini della valutazione di cui all’art. 143 co.  5  d.lgs.  267/00, si sottopone all’attenzione  la  figura  dell’arch.”Omissis”, responsabile  dell’Ufficio  tecnico  comunale   -settore   LL.PP.   e manutenzioni, gia’ responsabile  del  settore  urbanistica  (fino  al 22/3/2011).

IL PREFETTO 
(Postiglione)



La concessione per l’ampliamento al “”Omissis” di “Omissis” “Omissis”,  nato  a  Palermo  “Omissis”, 
nipote  del  capo  famiglia “Omissis” (cl. “Omissis”), in quanto figlio del fratello maggiore  di questi “Omissis” (cl. “Omissis”), e’  titolare  del  bar  pasticceria “Omissis”, ubicato a Isola  delle  Femmine  in  “Omissis”,  con  sede legale in via “Omissis” (luogo di residenza del titolare); lo  stesso e’, inoltre, fratello della moglie dell’assessore comunale “Omissis”.  Il predetto esercizio commerciale risulta essere stato oggetto di  un ampliamento  mediante   struttura   metallica   modulare   in   forza dell’autorizzazione edilizia n. “Omissis”, rilasciata dal sindaco pro tempore di Isola delle Femmine “Omissis”. Anche  tale  autorizzazione risulta viziata e puo’ essere considerata particolarmente  indicativa dello stato di  assoggettamento  dell’Amministrazione  Comunale  alla locale famiglia mafiosa.


In particolare:
        il 09.06.2004, il Sindaco pro tempore  di  Isola  delle  Femmine “Omissis” rilascia l’autorizzazione edilizia n. omissis”con la  quale si autorizza il richiedente “Omissis” al montaggio di  una  struttura precaria facilmente smontabile, senza realizzazione di opere murarie, nell’area antistante il bar pasticceria denominato”omissis”;
        il 14.02.2008, il Comando  Polizia  Municipale  di  Isola  delle Femmine rilascia la concessione di occupazione  permanente  di  suolo pubblico  n.”Ornissis”,  con  la  quale  autorizza  il  titolare  del bar”Omissis”, “Omissis”, ad utilizzare una corrispondente area di 130mq,  sita  nel  “Omissis”  e   prospiciente   la   citata   attivita’ commerciale. L’autorizzazione - che viene rilasciata a seguito  della richiesta presentata da “Omissis”  in  data”Omissis”  -  prevede  che l’area in questione venga  limitata  da  fioriere  e  destinata  alla collocazione  di  tavoli  e  sedie  per  l’esercizio   dell’attivita’ commerciale.  Viene   precisato,   infine,   che   il   provvedimento autorizzatorio decorre dalla data di emissione  sino  al  31/12/2008.  Nel fascicolo risulta inserita  copia  della  ricevuta  di  pagamento della 1^ rata del canone per l’occupazione permanente di spazi e aree pubbliche;
        il 28.04.2008, il  Sindaco  pro  tempore  “Omissis”  rilascia  a “Omissis” l’autorizzazione n. “omissis” ad occupare 130 mq  di  suolo pubblico nel “omissis” antistante il  locale  commerciale  denominato “omissis’,  con  una  ‘pergotenda’  da  asservire  al  citato  locale commerciale, previa acquisizione dei pareri previsti per legge;
        il 04.02.2009, la ditta presenta una  nuova  istanza,  volta  ad ottenere l’autorizzazione edilizia per la chiusura della ‘pergotenda’ con una struttura precaria di alluminio e vetro, gia’ autorizzata con provvedimento sindacale del 28.04.2008;
        il 17.022009, il Sindaco “Omissis” rilascia l’autorizzazione  n. “Omissis” per la chiusura - con struttura  precaria  in  alluminio  e vetro - della ‘pergotenda’ di cui alla precedente autorizzazione  del 28.04.2008. Anche questa autorizzazione viene  subordinata,  con  una formula alquanto generica, all’acquisizione dei pareri  previsti  per legge;
        il 19.08.2009, presso la Stazione  Carabinieri  di  Isola  delle Femmine perviene un esposto anonimo, che segnala come la veranda  del bar “Omissis”sia stata realizzata in territorio  comunale.  L’esposto risulta contestualrnente inviato alla  Procura  della  Repubblica  di Palermo, al 3° Settore del Comune e alla Polizia Municipale;
        il 22.09.2009, militari della  Stazione  Carabinieri,  di  Isola delle Femmine, unitamente a personale della Polizia Municipale e  del 3° Settore “Tecnico Urbanistico”, effettuano un sopralluogo presso il bar “Omissis” riscontrando la realizzazione di due manufatti:
1. struttura composta da una tettoia in elementi  prefabbricati autoportanti e chiusura in alluminio e vetro posta  all’ingresso  del bar, su  spazio  di  esclusiva  pertinenza  del  locale  commerciale, realizzato in  forza  delta  autorizzazione  sindacale  n.  “Omissis” datata “Omissis” a firma del Sindaco pro tempore “Omissis”;
2. struttura in legno autoportante con  copertura  composta  da una tenda scorrevole plastificata posta prima dell’ingresso del  bar, su  porzione  di  suolo   pubblico,   realizzato   in   forza   della autorizzazione sindacale n.  “Omissis”  del  “Omissis”  a  firma  del Sindaco pro tempore “Omissis”.

Nel corso del sopralluogo,  la  Polizia  Municipale  e  il  personale tecnico del 3° settore evidenziano che entrambe le strutture sono  da considerare abusive, in quanto insistono su area sottoposta a vincolo paesaggistico e  ambientale,  ai’  sensi  della  legge  n.  1437  del 29.06.1939, ed  a  vicolo  sismico  di  cui  alla  legge  n.  64  del 02.02.1974;
        il 21.10.2009, tenuto conto  degli  esiti  del  sopralluogo,  il responsabile  del  3°  settore  UTC  arch.  “Omissis”  con  ordinanza n.”Omissis” ingiunge il ripristino dello stato dei luoghi al titolare del bar “Omissis”, intimando allo stesso di  eliminare  le  strutture eseguite in assenza delle concessioni e  autorizzazioni  nel  termine perentorio di 90 giorni. L’ordinanza viene  altresi’  trasmessa  alla Procura della Repubblica di Palermo;
        il  18.12.2009,  il  titolare  del  bar  “Omissis”,  “Omissis”, presenta istanza ai T.A.R. per la Sicilia per l’annullamento,  previa sospensione, dell’ordinanza n. “Omissis”del “Omissis” del  Comune  di Isola delle Femmine  -  3°  settore.  L’istanza  viene  respinta  con ordinanza n. 14/10 del T.A.R. per la Sicilia - Sezione Seconda datata 11.01.2010;    -  il  14.01.2010,  la  ditta  “Omissis”   presenta   istanza   di accertamento di conformita’ ai sensi dell’art. 13 della legge  n.  47 del 28.02.1985 che viene iscritto  al  protocollo  n.  546  dell’ente datato14.01.2010.    L’istanza    e’    finalizzata    a     ottenere l’autorizzazione edilizia in sanatoria relativamente ai due manufatti indicati nell’ordinanza di rimozione n. 60;
        il 24.02.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune una nota, protocollata al n. 3315 dell’ente, con cui chiede che venga integrata la pratica edilizia n.  “Omissis”del  “Omissis”,  allegando  3  copie degli  elaborati  grafici  progettuali  e  3  copie  della  relazione tecnica;
        il 24.02.2011, con nota n. 3335 di protocollo,  il  responsabile del  3°  Settore  -  I  Servizio  “Urbanistica  e  Edilizia  Privata” trasmette gli elaborati all’Azienda A.S.P. n. 6  -  distretto  Carini per il rilascio dei pareri di competenza;
        l’8.03.2011, il titolare “Omissis” inoltra al Comune:

1. nota, protocollata al n. 3987 dell’ente, con cui dichiara di non pretendere nulla dal Comune in caso di realizzazione di opere  di urbanizzazione o dall’eliminazione del  marciapiede  esistente  e  di essere consapevole che, in caso di mancato pagamento  del  canone  di occupazione del suolo pubblico, l’eventuale  autorizzazione  perdera’ di efficacia;
2. nota, protocollata al a 3988 dell’ente, con cui dichiara  di non essere sottoposto a procedimento penale per i reati di  cui  agli articoli  416  bis,  648  bis  e  648  ter  del  codice  penale,   in ottemperanza di quanto disposto dall’art. 2  lettera  b  della  legge 662/1996;
        il 10.03.2011, il responsabile del 3°  Settore  arch.  “Omissis” rilascia autorizzazione edilizia in sanatoria ai sensi  dell’art.  13 della legge 47/1985 per le opere in questione, previa acquisizione:

1. del parere igienico sanitario espresso dall’A.S.P. con prot. 460/IP datato 28.02.2011;
  2, del parere di compatibilita’ paesaggistica prot. 1097/  VIII datato  14.02.2011  rilasciato  dalla  Sovrintendenza  BB.CC.AA.   di Palermo, favorevole a condizione che sia sostituita la  struttura  in alluminio e copertura in elementi prefabbricati con una struttura  in legno  coperta  da  una  tenda  scorrevole  plastificata  avente   le caratteristiche di’ quella realizzata in adiacenza;
3. del  certificato  di  idoneita’  sismica  redatto  dall’ing. “Omissis”, assunto al protocollo n. 4235 datato 11.03.2011.  La citata autorizzazione edilizia in sanatoria e’ stata rilasciata  a condizione che:
1. venga sostituita mediante la dismissione della struttura  in alluminio e copertura in elementi  prefabbricati  esistente  con  una struttura in legno nella quale la copertura sia composta da una tenda scorrevole plastificata avente  le  caratteristiche  di  quella  gia’ realizzata in adiacenza;
2. venga dismessa la chiusura verticale delle  pareti  laterali in elementi modulari  in  policarbonato  trasparenti  presenti  nella struttura in legno, nella quale la copertura e’ composta de una tenda scorrevole.
Infine, nell’autorizzazione e’ fissato il  termine  di  un  anno  per l’inizio dei lavori e di trentasei mesi per il termine degli stessi;
        il  17.10.2011,   l’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   - Dipartimento Regionale Urbanistica, con la nota n.  65121,  trasmette al Sindaco e a] responsabile dell’U.T.C. del Comune  di  Isola  delle Femmine un esposto  anonimo  che  segnala  abusi  edilizi  realizzati presso il bar “Omissis”e  contestualmente  richiede  una  dettagliata relazione su quanto indicato in esposto e sui provvedimenti  adottati dall’Amministrazione;
        l’08.02.2012, il nuovo responsabile del III Settore U.T.C.  ing. “Omissis”,  inoltra   all’Assessorato   Territorio   e   Ambiente   - Dipartimento Regionale Urbanistica la nota n. 2185 di protocollo  concui fornisce i chiarimenti richiesti, concludendo che:

1. sino a quella data non era pervenuta alcuna comunicazione di inizio lavori;
2. ritiene sanati i vizi di legittimita’ originari  (dovuti  al rilascio  delle  prime  autorizzazioni  da  parte   di   organo   non competente) in quanto “assorbiti”  dall’autorizzazione  in  sanatoria rilasciata ai sensi dell’art. 13 della legge n. 47/1985;
        il 21.02.2012, il titolare del Bar “Omissis”  comunica  l’inizio dei lavori relativi alla autorizzazione in sanatoria;

Allo stato, si rileva che i lavori di adeguamento delle strutture non sono stati ancora avviati e, pertanto, la  citata  dichiarazione  del titolare del bar non e’ stata attuata, rimanendo  un  atto  meramente formale. Al tempo stesso, non  e’  emerso  che  alcuno  degli  organi competenti  abbia  svolto  il  benche’  minimo  accertamento  perche’ venissero avviati i lavori (come  comprovato  da  una  documentazione fotografica risalente al 13 giugno  scorso  allegata  alla  relazione della stessa Commissione).
L’analisi della pratica edilizia descritta  e’  altamente  indicativa dello stato di’ assoggettamento dell’ente amministrativo alla  locale criminalita’ organizzata. Infatti, le  macroscopiche  violazioni  di’ legge, gli  sviamenti  dal  corretto  iter  tecnico-amministrativo  e l’inerzia degli organi di controllo - questi ultimi attivatisi solo a seguito di esposto anonimo - non sono giustificabili se  non  con  un concreto stato di condizionamento dell’ente  da  parte  della  locale famiglia mafiosa, alla luce  della  stretta  parentela  del  titolare dell’esercizio  commerciale  in  questione  con  il  tuttora  potente “Omissis”.
Riguardo alla condotta degli amministratori, in  particolare,  emerge che:
        entrambi i Sindaci, “Omissis” e “Omissis”, hanno rilasciato  due autorizzazioni in assoluta violazione di legge e senza  acquisire  il benche’ minimo parere dall’ufficio tecnico  comunale;  peraltro,  dal cognato di un assessore ci si sarebbe aspettato che l’intero apparato burocratico si adoperasse affinche’ la  pratica  fosse  esperita  nel modo piu’ corretto possibile: ma cosi’ non e’ stato!!!;
        le autorizzazioni  concesse  da  entrambi  i’  Sindaci  avevano, evidentemente, come unico fine quello di aggirare  la  normativa  per consentire  l’esecuzione  di  lavori  senza  il  pagamento  di  alcun contributo all’ente; contributi che invece sono dovuti in  base  alle concessioni e ai nulla osta ottenuti  in  seguito  secondo  sanatoria degli abusi a norma di legge;
        ne’ la Polizia Municipale, ne’ l’UTC  hanno  mai  svolto  alcuna attivita’ di controllo sull’attivita’ commerciale che pure si trova a pochi metri dal Comune.

Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 50 a pag 55

A CURA DEL Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine




BOLOGNA, BRUNO GIUSEPPE, GIAMBRUNO, GRAN CAFFE, ZANGHI, BOLOGNA,CROCE MAGGIORE ANTONINO,SCIOGLIMENTO CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE, RAPPA INGEGNERE ROCCO,

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