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Wednesday, June 15, 2016

L’uomo invisibile di Gordon Parks e Ralph Ellison

L’uomo invisibile di Gordon Parks e Ralph Ellison

Le foto del progetto parzialmente inedito che realizzarono insieme nel 1952, sulla condizione dei neri americani


Gordon Parks. Untitled, Harlem, New York, 1952 (The Art Institute of Chicago)
A Man Becomes Invisible è un progetto realizzato nel 1952 dallo scrittore Ralph Ellison e dal fotografo Gordon Parks per la rivista Life, per la promozione del libro Uomo invisibile di Ellison, un romanzo che racconta in prima persona le esperienze di un afroamericano che si sente rifiutato dalla società statunitense e alla fine di una serie di vicende sceglie volontariamente di rendersi invisibile.
Il progetto, sviluppato a Harlem (un quartiere di New York), venne pubblicato in forma ridotta: ora la Gordon Parks Foundation e l’Art Institute of Chicago ne hanno raccolto il materiale fotografico e i manoscritti per una mostra a Chicago che durerà fino al 28 agosto.

Ellison e Park, entrambi neri, sono famosi tra le altre cose per i loro lavori a difesa dei diritti civili degli afroamericani: Ellison per il suo libro, che nel 1953 vinse il National Book Award, uno dei premi letterari più famosi e importanti del mondo, riservato esclusivamente alla letteratura americana; Parks per aver partecipato nel 1942 alla Farm Security Administration (un grande progetto pubblico per documentare l’America) e come fotografo di Life, dal 1948 al 1972: fu il primo nero a essere assunto come fotografo a Life e documentò moltissimi aspetti della vita nei ghetti e le manifestazioni per i diritti civili. Nel 1969 Gordon Parks fu anche il primo regista nero a dirigere un film per una grande casa di produzione, la Warner Bros, con il film drammatico The Tree Learning (in Italia, “Ragazzo la tua pelle scotta”).
Parks e Ellison avevano già collaborato nel 1948 per il progetto “Harlem Is Nowhere”, sulla prima clinica psichiatrica senza segregazione di New York, a Harlem, che però è stato perso.

Ralph Ellison nacque a Oklahoma City nel 1914. Nipote di uno schiavo e figlio di un muratore, riuscì a studiare musica grazie a una borsa di studio. 
Al prestigioso Tuskegee Institute imparò a suonare il piano e la tromba, e il jazz rimase per sempre una sua grande passione. Trasferitosi a New York nel 1936, incontrò lo scrittore Richard Wright che lo instradò alla letteratura e al comunismo. Tra la fine degli anni Trenta e i primi Quaranta cominciò a pubblicare racconti su varie riviste. 
Nel 1945 uscì dal Partito comunista americano, a cui riservò critiche severe negli anni successivi. Nel 1953 pubblicò Uomo invisibile dopo un lavoro di scrittura e riscrittura che lo aveva impegnato per circa sei anni: il libro vinse il National Book Award. Fra il 1955 e il 1958 visse prevalentemente in Europa, per un certo periodo anche a Roma. Tornato negli Stati Uniti, insegnòletteratura americana al Bard College, poi alla Rutgers University, a Yale e alla New York University. Nel 1967 la sua casa nel Massachussetts fu distrutta da un incendio che si portò via il manoscritto del suo secondo romanzo in fieri. Gran parte della sua vita rimanente fu dedicata a riscrivere il libro, che uscirà soltanto postumo e incompiuto nel 1999, con il titolo Juneteenth
Ellison era morto a New York cinque anni prima per un tumore al pancreas.
Presso Einaudi sono usciti L'uomo invisibileIl giorno della libertà e Viaggio di ritorno.

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