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Monday, May 30, 2016

Rifiuti in Sicilia, Crocetta annuncia: “Commissari dei Comuni e cinque termovalorizzatori”

Rifiuti in Sicilia, Crocetta annuncia: “Commissari dei Comuni e cinque termovalorizzatori”


Rifiuti in Sicilia, ogni giorno c’è nuovo annuncio, che cambia tutto rispetto al precedente. L’ultimo annuncio è di  Crocetta: commissari nei Comuni che non rispettano gli standard minimi per la raccolta differenziata e cinque piccoli termovalorizzatori.
Entro due mesi verranno pubblicati i bandi per realizzare in Sicilia cinque piccoli termovalorizzatori. Nel frattempo la Regione invierà commissari in tutti i Comuni che non raggiungono livelli accettabili di raccolta differenziata. Rosario Crocetta, in un’intervista al Giornale di Sicilia traccia la rotta di medio periodo e dopo due giorni di confronto col governo nazionale mette sul tappeto le soluzioni al caos rifiuti:
«È arrivato il momento di dare attuazione a un sistema nuovo. Posso anticipare che entro due mesi pubblicheremo le prime manifestazioni di interesse per realizzare piccoli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti. Abbiamo superato l’impostazione iniziale del ministero, che prevedeva due grossi impianti. Ora siamo in grado di ipotizzarne 5 piccoli, capaci di smaltire 150 tonnellate al giorno. Verranno localizzati in zone da cui saranno facilmente raggiungibili da tutti i Comuni che li utilizzeranno. Così abbasseremo i costi di trasporto».
Altra novità è la creazione di unico Ato regionale.  «Abbiamo fatto un’intesa che potenzierà la raccolta differenziata, l’obiettivo in questa fase di transizione è portare meno rifiuti in discarica, abbiamo realizzato un cambiamento della governance nel settore dei rifiuti con un solo Ato contro i 27 ambiti territoriali previsti, abbiamo tagliato poltrone per avere una gestione più organizzata, perché il paradosso è che i siciliani pagano tantissimo di tasse sui rifiuti per aver un pessimo servizio». Lo ha detto il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone.
«Il governo nazionale sta avviando un percorso che mette ordine in questo settore – ha aggiunto Faraone – speriamo di poterci sbarazzare presto delle discariche che ora sono bandite in Europa, potenziare la raccolta differenziata, e quello che non riusciamo a differenziare lo bruciamo in sicurezza perché gli impianti sono moderni. Sono molto soddisfatto dell’intesa che si sta portando avanti».
Roma chiede che da qui a fine novembre la Regione abbia avviato le procedure per i termovalorizzatori e che entro 12 mesi incrementi la differenziata del 3%. nello step di novembre, dunque, dovrebbe bastare anche un incremento del 1,5% in aggiunta alla pubblicazione delle procedure per i termovalorizzatori. L’accordo parla di due impianti ma il nodo sono le quantità. 800 mila tonnellate quelle da smaltire sui 5 milioni che la Sicilia produce. Gli impianti proposti da Crocetta potrebbero smaltirne 750 mila. Nel frattempo accordi con le altre regioni per il conferimento dei rifiuti e gara internazionale per lo smaltimento all’estero.
“Crocetta propone 5 termovalorizzatori come Cuffaro e Lombardo prima di lui” scrive su twitter l’assessore comunista di Palermo Giusto Catania.
“Apprendiamo dalla stampa che sarebbe stato raggiunto un accordo tra il Governo e la Regione Siciliana sull’annosa questione dei rifiuti. La nuova ordinanza escluderebbe il commissariamento e autorizzerebbe l’esportazione di una parte dei rifiuti fuori regione e l’avvio immediato di tutte le procedure per la realizzazione di due mega inceneritori. Nonostante le smentite di Crocetta e della Contrafatto durante gli ultimi mesi, tutto questo era programmato, come avevamo dichiarato a gennaio scorso: discariche sature, rifiuti fuori dalla Sicilia e spese per impiantistica dannosa per l’ambiente che, nella migliore delle ipotesi, entrerà in funzione tra 4-5 anni. Qui si concretizza il completo fallimento del governo Crocetta, che solo per quanto fatto nel settore dei rifiuti dovrebbe dimettersi”. Così la deputata alla Camera Claudia Mannino, assieme al parlamentare all’Ars Giampiero Trizzino e all’eurodeputato Ignazio Corrao. “Significativo – dicono i tre portavoce – anche l’atteggiamento del Ministero, che sembra abbia imposto un aumento della differenziata del 3 per cento: possiamo dormire sogni tranquilli, entro l’anno raggiungeremo il 15 per cento, a ‘soli’ 50 punti percentuali da quanto previsto dalla legge”.







Roma boccia anche la ‘scienziata’ Contrafatto. Le proteste di Stoccolma


L’Accademia svedese che si occupa di assegnare il Nobel è molto seccata per la bocciatura dell’ecotassa voluta da Vania Contrafatto: l’Italia non comprende i suoi geni, Paese ingrato nei confronti di chi stava per risolvere, in maniera altamente innovativa, l’emergenza rifiuti in Sicilia
di Satyrus
Tra ‘scienziati’, solitamente, ci si intende. Questa volta però qualcosa è andato storto lungo l’asse scientifico Palermo-Roma e della questione pare si stia occupando anche l’Accademia di Stoccolma. Parliamo della clamorosa bocciatura da parte del Consiglio dei Ministri- menti illuminate di grande scienza- della norma fatta inserire nella scorsa finanziaria da Vania Contrafattoche prevedeva di tassare ulteriormente i Comuni siciliani che non raggiungono il 65% di raccolta differenziata con la cosiddetta ‘ecotassa’.
La trovata era costata all’assessora anni di lavoro scientifico: resta segretissima l’equazione grazie alla quale si era convinta del fatto che il nuovo balzellopotesse incentivare la raccolta differenziata nei Comuni che non possono neanche farla perché mancano tutte le infrastrutture necessarie a questo scopo.
Segreta, ma validissima, a quanto pare. Tanto che l’Accademia di Stoccolma, nonostante le solite chiacchiere siciliane secondo cui la Contrafatto in questo settore non sta facendo nulla di diverso da Cuffaro e Lombardo, voleva conferirle il Nobel per l’innovazione in tema di gestione di rifiuti. Dopo il Nobel a Crocetta per l’economia, era il minimo che potessero fare. 
La bocciatura di Roma rende le cose un po’ più complicate. In queste ore, secondo i bene informati, gli scienziati svedesi stanno tentando di convincere il Governo italiano a ripensarci e a dare ancora una chance a questa donna che, anche grazie al suo passato di magistrato (proprio come il suo predecessore Nicolò Marino che però aveva un ‘malo carattere’ e aveva fatto arrabbiare la sana Confindustria Sicilia, quindi meglio tenerlo fuori), sta facendo un ottimo lavoro in tema di rifiuti, introducendo le più moderne tecniche di smaltimento e tagliando i fili con un passato fatto di affari, di emergenze prodromiche ad una gestione allegra degli appalti e di assoluto monopolio delle discariche private.
E’ proprio vero: nemo propheta in patria (sua). 
Un piccolo particolare di colore: quando i membri dell’Accademia di Stoccolma hanno saputo che a coadiuvare i lavori della Contrafatto c’è un certo Faraone sono saltati dalla sedia: vuoi vedere che questo genio incompreso dall’Italia è pure in contatto con le antiche e avanzatissime civiltà egizie che magari le stanno dettando i segreti delle loro incredibili scoperte?  Qualcuno ha dovuto spiegargli che il Faraone cui ci si riferisce- padre o figlio che sia- non ha nulla a che vedere con gli antichi egizi. Nonostante ciò, hanno insistito: ci portiamo a Stoccolma la scienziata e i suoi aiutanti ‘faraonici’.
E chi li ferma?
A2a, AMIA, Bellolampo, CONTRAFATTO, CORTE EUROPEA, CROCETTA, diossine, DON PALMIRO PRESUTTO, EDILPOWER, ELETTROAMBIENTE, FARAONE, IMPREGILO, INCENERITORI, ISOLA DELLE FEMMINE, ITALCEMENTI, M5S, RENZI, TUMORI, 

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