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Tuesday, May 03, 2016

Corruzione, ai domiciliari l'ex capo del Demanio. Favori ai lidi, il figlio assunto come bagnino

Corruzione, ai domiciliari l'ex capo del Demanio. Favori ai lidi, il figlio assunto come bagnino


Corruzione, ai domiciliari l'ex capo del Demanio. Favori ai lidi, il figlio assunto come bagnino


Cefalù, coinvolti l'architetto Antonino Di Franco e l’imprenditore Giovanni Cimino. Divieto di dimora per un funzionario regionale, pure suo figlio assunto
Uno dei gioielli della Sicilia, la spiaggia di Cefalù, era gestita in regime di monopolio dall’imprenditore Giovanni Cimino. Grazie alla complicità del dirigente regionale che fino a gennaio era a capo del Demanio marittimo di Palermo e provincia, l’architetto Antonino Di Franco. Da questa mattina l’imprenditore e il dirigente sono agli arresti domiciliari, con l’accusa di corruzione. Gli investigatori del commissariato di Cefalù, guidati da Manfredi Borsellino, hanno scoperto che Cimino godeva di un trattamento di favore all’assessorato regionale al Territorio. In cambio, l'imprenditore avrebbe assunto come bagnino il figlio dell’ex capo del Demanio marittimo. Un’altra assunzione sarebbe stata regalata al figlio di un funzionario regionale che si occupava di predisporre le pratiche per i lidi, si tratta di Salvatore Labruzzo, anche lui ha ricevuto questa mattina la visita della polizia, gli è stato notificato un provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Palermo.

Un quarto provvedimento, di divieto di dimora a Cefalù, riguarda invece il braccio destro di Cimino, Bartolomeo Vitale, presidente dell’associazione operatori balneari.

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