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Wednesday, March 16, 2016

Vittorio Lingiardi dialoga con Nicla Vassallo su "Borderline"



Caricato il 01 giu 2011
Borderline è un termine inglese che significa "linea di confine", ma che serve anche a indicare un oggetto di difficile classificazione e appartenenza incerta. È il titolo di un album di Ry Cooder e di un famoso singolo di Madonna. In psichiatria, borderline è l'etichetta diagnostica che descrive un disturbo della personalità spesso preceduto da un'infanzia traumatizzata e caratterizzato da "una modalità pervasiva di instabilità delle relazioni interpersonali, dell'immagine di sé e dell'umore, e marcata impulsività". La popolarità e l'appeal mediatico di questa diagnosi (ricordate Angelina Jolie e Winona Ryder in "Ragazze interrotte"?) l'hanno in parte trasformata in una diagnosi buona per tutte le occasioni.

Vittorio Lingiardi, psichiatra e psicoanalista, è Professore ordinario di Psicologia Dinamica presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della Sapienza Università di Roma, dove dirige la II Scuola di Specializzazione in Psicologia Clinica. La sua attività scientifica e di ricerca si svolge principalmente nei seguenti ambiti: disturbi di personalità, valutazione dell'efficacia della psicoterapia, identità di genere e orientamento sessuale. Per Raffaello Cortina Editore dirige la collana "Psichiatria, Psicoterapia, Neuroscienze". Ha pubblicato numerosi articoli su riviste italiane e internazionali ed è autore di vari volumi, tra cui: La diagnosi in psicologia clinica, con Nino Dazzi e Francesco Gazzillo (Raffaello Cortina 2009); Citizen gay. Famiglie, diritti negati, salute mentale (Il Saggiatore 2007); La ricerca in psicoterapia, con Nino Dazzi e Antonello Colli (Raffaello Cortina 2006); La personalità e i suoi disturbi (Il Saggiatore 2004).

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