CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, March 09, 2016

SENATO DELLA REPUBBLICA INTERROGAZIONE SULLE ELEZIONI DELLE NUOVE CAMERE DI COMMERCIO SICILIANE

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-05434


Atto n. 4-05434

Pubblicato il 9 marzo 2016, nella seduta n. 588

GAETTI , BERTOROTTA , GIARRUSSO , SANTANGELO - Al Ministro dello sviluppo economico. -

Premesso che, per quanto risulta agli interroganti:
in applicazione della legge della Regione Siciliana 2 marzo 2010, n. 4, recante "Nuovo ordinamento delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura", che recepisce in parte la legge 29 dicembre 1993, n. 580, e successive modificazioni e integrazioni, ed in attuazione delle disposizioni del Ministro dello sviluppo economico, di cui ai decreti del 17 marzo 2015, 21 aprile 2015, 25 settembre 2015, sono in corso le procedure per l'accorpamento delle 9 Camere di commercio della Sicilia in 3 organismi extraprovinciali: "Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Agrigento, Caltanissetta e Trapani" con sede legale a Trapani; "Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Palermo ed Enna" con sede legale a Palermo; "Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale" con sede legale a Catania;
le procedure per l'elezione delle governance delle nuove Camere di commercio, che dovevano concludersi in tempi rapidi, sono di fatto compromesse per via di diverse e ripetute gravi violazioni e vicende opache, già sotto indagine giudiziaria e di dominio pubblico, che hanno causato il blocco dell'accorpamento degli enti camerali e l'inosservanza alle citate direttive di legge. L'inquinamento in atto delle procedure di elezione delle governance ha determinato uno slittamento sine die della costituzione delle nuove Camere di commercio, considerato che i citati decreti ministeriali non prevedono un termine perentorio entro il quale devono insediarsi gli organismi amministrativi, consentendo, in tal modo, il mantenimento della carica senza alcun limite temporale agli attuali organismi delle 9 Camere di commercio della Sicilia, in violazione dei principi delle citate leggi nazionale e regionale;
in un articolo del 24 maggio 2015 pubblicato da "la Repubblica" di Palermo, viene riportata la notizia di un esposto presentato dal presidente della Confcommercio di Messina e inviato alla Procura della Repubblica di Messina per denunciare l'illegittimità degli atti compiuti dalla Regione Siciliana che avrebbero nei fatti impedito l'autonomia della Camera di commercio di Messina a vantaggio di un progetto che, nella riforma in corso, avrebbe dato centralità all'ente camerale di Caltanissetta, presieduto dal presidente di Confindustria Sicilia Antonello Montante. Inoltre, viene riportata la dichiarazione del presidente di Confcommercio, che accusa esplicitamente quanto non sia "difficile scorgere una chiara volontà politica che fa capo al leader di Confindustria dietro questo comportamento della Regione", in riferimento all'opera di commissariamento delle Camere di commercio da parte dell'ex assessore regionale delle attività produttive, Linda Vancheri, da anni legata a Montante e indicata proprio da quest'ultimo a ricoprire quell'incarico in Regione;
il 12 dicembre 2015, durante una conferenza stampa indetta dai delegati di 30 associazioni di categoria della provincia di Catania, Ragusa e Siracusa, viene diramato un comunicato dove si contestano le scelte e gli atti posti in essere dal commissario ad acta per la costituzione della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale, dottor Alfio Pagliaro, e come questi siano pesantemente viziati da parzialità idonea a incidere, in maniera gravissima, sul processo di formazione, con evidente pregiudizio dei principi di trasparenza e parità di trattamento e la conseguente lesione della democratica rappresentanza in seno alla costituenda istituzione camerale;
da recenti notizie di stampa diffuse da "il Fatto Quotidiano" del 10 febbraio 2016, "la Repubblica" del 7 e del 18 febbraio 2016, nonché da altre testate giornalistiche e dai comunicati di Confcommercio Palermo del 27 gennaio e del 17 febbraio 2016, emergono altri gravi ed evidenti violazioni di legge, fatti e condizionamenti inquietanti che hanno contaminato le procedure per le elezioni delle governance delle nuove Camere di commercio;
il 7 febbraio "la Repubblica" pubblica un articolo sul presunto giallo legato alle iscrizioni fantasma di alcune società nelle liste delle associazioni candidate a ricoprire cariche all'interno dei consigli di amministrazione dei nuovi maxi enti camerali siciliani. Cinquanta titolari di azienda, a Siracusa, dichiarano di essersi trovati iscritti a queste associazioni pur non avendo mai aderito a nessuna di queste. Le associazioni finite sotto la "lente di ingrandimento" anche da parte della Procura di Catania sono Confimpresa, Euromed e Fapi in quanto hanno ottenuto l'iscrizione di un numero abnorme di imprese fra il 2013 e il 2014, molte delle quali si presume che siano inesistenti o iscritte contemporaneamente in altre associazioni, nell'ambito di altri contesti territoriali della Sicilia, viziando così, in modo palese, la trasparenza delle procedure di elezione anche della governance della nuova "Camera di commercio di Catania, Ragusa e Siracusa della Sicilia orientale". Le predette associazioni, tradizionalmente non presenti nelle zone di Catania, Ragusa e Siracusa, hanno registrato una vera escalation di iscrizioni: «la Fapi, da sola, si sarebbe presa il 70 per cento delle nuove aziende costituite in quei due anni, quando i dati ufficiali dicono che le imprese rappresentate da tutte le associazioni di categoria, in Italia, non superano il 50 per cento. E oltre la metà delle ditte iscritte alla Fapi sono state dichiarate anche dalla Euromed». Secondo l'articolo l'intrigo si infittisce quando compare la figura di Antonello Montante, presidente di Confindustria Sicilia, che si dice essere in "ottimi rapporti" con Pietro Agen o "vicino" ad Alessandro Albanese papali candidati alla carica di presidente di due dei nuovi enti camerali. Montante inoltre è "buon amico" del responsabile di Euromed, l'agrigentino Alessio Lattuca, vice presidente della Camera di commercio di Agrigento. L'articolo evidenzia che i numeri contaminati, in quello che sembrerebbe un sistema realizzato ad hoc, sarebbero serviti proprio per far eleggere uomini di sua fiducia a capo degli enti camerali. Inoltre, si riportano le difficoltà riscontrate da Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e avversaria di Albanese, la quale dichiara di aver registrato, nelle ultime settimane prima delle elezioni, il venir meno del sostegno già accordato da Confesercenti, Cna, Casartigiani, e «pressioni che lei avrebbe respinto e che altri avrebbero subito»;
in particolare, risulta agli interroganti che, nel corso della giornata del 18 febbraio 2016, o nei giorni seguenti, il presidente dell'associazione Confimpresa Euromed, Lattuca, non appena appresa la notizia della denuncia presentata dalla Di Dio alla Procura di Palermo, avrebbe contattato il commissario ad acta della predetta Camera di commercio, nonché segretario generale della Camera di Palermo, Genco, pregandolo di non procedere alle contestazioni in merito alle dichiarazioni prodotte dalla citata associazione affermando, in via del tutto confidenziale, di aver subito "pressioni" per convincerlo ad iscrivere un numero abnorme di imprese sotto false dichiarazioni, prodotte tra il 2013 ed il 2014;
in un articolo del 18 febbraio del quotidiano "la Repubblica", si legge che «la presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, ha presentato una denuncia alla procura contro le false iscrizioni a Euromed. Tra gli associati figura addirittura anche la stessa Di Dio, con la sua Cida Srl, l'impresa che realizza e distribuisce la collezione di capi per donna con il marchio "La Vie en rose". La Di Dio, attraverso i legali (...), ha chiesto e ottenuto l'accesso agli atti dopo avere saputo che per la corsa alla governance Confimpresa Euromed ha ottenuto sei seggi su trentatre. Un'enormità se si considera che Confcommercio, che conta 13.000 imprese, ne ha ottenuti undici. Da un primo esame degli iscritti sono emerse 26 posizioni false, tra le altre figurano anche quella di Margherita Tomasello, la vicepresidente di Confcommercio Palermo, di Unioncamere, Assonautica, Fegea Cisl, Casartigiani Sicilia e Centro Studi Lega Coop Sicilia». Confcommercio Palermo ha anche inviato un'ulteriore istanza all'assessore regionale delle attività produttive, Maria Lo Bello, che in questi mesi nonostante i formali e ripetuti solleciti non ha attivato alcuna adeguata e tempestiva verifica delle violazioni e delle ombre denunciate alle autorità giudiziarie e diffuse sulla stampa, «per sospendere immediatamente le procedure di costituzione del nuovo ente camerale» e, altresì, adottare ogni doverosa iniziativa per l'elezione dei nuovi organismi nel pieno rispetto delle regole democratiche e della trasparenza. Si legge inoltre come la presidente Di Dio e Confcommercio, oltre ad aver denunciato le gravi anomalie nelle procedure di nomina dei nuovi componenti del Consiglio camerale nelle diverse sedi istituzionali, si siano anche rivolte «al commissario ad acta della Camera di Commercio di Palermo, Vincenzo Genco, chiedendo l'esclusione dalle elezioni di Euromed, controlli più stringenti sulle associazioni e copia del verbale che riporta le verifiche già effettuate. (...) Più iscritti, senza dubbio, fanno più seggi. E Euromed, infatti, ha presentato numeri da record: 2.961 iscritti nel settore industria; 3.634 nel commercio; 4.553 nel turismo; 1.899 nei servizi alle imprese; 1.582 nel settore agricoltura. I sei seggi ottenuti dall'associazione, finita al centro delle polemiche, sono così ripartiti: due dei tre disponibili nel settore grande industria, uno nel turismo, due nei servizi alle imprese e uno sul commercio». Nell'articolo la Di Dio afferma che «"Guardando con attenzione gli elenchi degli associati di Confimpresa Euromed, abbiamo avuto il sospetto, poi diventato concreto, che ci fosse un'operazione criminale"»;
Alessandro Albanese, presidente di Confindustria Palermo, è al vertice della partecipata regionale Interporti SpA, società, secondo quanto risulta agli interroganti, molto chiacchierata che gestisce ingenti somme pubbliche per i grandi appalti tra Catania e Termini Imerese, soggetto tra i più fidati di Montante ed in passato accusato dal noto boss di mafia, poi pentito, Antonino Giuffré, di essere stato eletto nel 2001 presidente del Consorzio dell'area industriale di Palermo con il sostegno di Cosa nostra;
come riportato il 20 febbraio 2016 dal quotidiano on line "LiveSicilia", il presidente di Confimprese Euromed, Alessio Lattuca, diffondeva un comunicato stampa in cui dichiarava la rinuncia, da parte dell'associazione, alla partecipazione alle elezioni per il rinnovo dei consigli camerali e, in pratica, a tutti i seggi spettanti e denunciava come Confimprese sia stata «l'evidente vittima sacrificale di una guerra in atto tra soggetti e agglomerati di ben altro livello e dimensioni» che va ben oltre la mera assegnazione di cariche sociali e più «verosimilmente sottende interessi economici inconfessabili di significativo rilievo come, per esempio, quelli connessi alla gestione degli scali aeroportuali»;
un'altra vicenda anomala riguarderebbe la costituzione della nuova "Camera di Commercio di Agrigento, Caltanissetta e Trapani", in cui risulta immotivatamente fermo l'iter procedurale per l'elezione della nuova governance, nonostante il decreto del Ministro dello sviluppo economico di accorpamento degli enti camerali risalga al 21 aprile 2015. Tale improvviso blocco consente all'attuale presidente, Antonello Montante, di rimanere alla guida della Camera di commercio di Caltanissetta, fino alla costituzione del nuovo organismo, in attesa degli sviluppi giudiziari che lo vedono coinvolto in pesanti inchieste di mafia in diverse procure della Sicilia;
a giudizio degli interroganti il presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, e l'assessore Mariella Lo Bello, notoriamente legati a Montante, ad oggi non hanno ritenuto di procedere a nessuna verifica delle gravissime violazioni, opacità e condizionamenti, denunciate dalla associazioni di categoria per l'elezione delle governance delle nuove Camere di commercio della Sicilia, favorendo in tal modo il "sistema Montante" che adesso, peraltro, oltre a detenere da diversi anni uno smisurato potere vincolante nella gestione del Governo regionale e di una miriade di enti e società partecipate, annovera anche tutto il potere delle aree industriali della Sicilia per mani del neo commissario dell'IRSAP (Istituto regionale sviluppo attività produttive), Maria Grazia Brandara, segretaria particolare dell'assessore Lo Bello e, risulta agli interroganti, espressione del chiacchierato Giuseppe Catanzaro, vice presidente vicario di Confindustria Sicilia, soggetto tra i più fidati di Montante, noto per avere conquistato in questi ultimi 10 anni, in modo a dir poco spregiudicato, l'egemonia assoluta nello smaltimento dei rifiuti della Sicilia con l'aiuto prima dell'ex presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, condannato a 6 anni per concorso in associazione mafiosa e, dal 2012, sembra con il pieno sostegno dell'attuale presidente Crocetta che ha cacciato in malo modo magistrati come Nicolò Marino, ex assessore regionale quando decise di intervenire sul business, di svariate centinaia di milioni di euro, della mega discarica di Siculiana-Montallegro gestita appunto da Catanzaro;
il 1° marzo 2016, a riprova di quanto detto sull'immobilismo istituzionale siciliano, il "Giornale di Sicilia" ha pubblicato la notizia della notifica da parte di Confcommercio Palermo, attraverso il suo legale Alessandro Dagnino, di un «ricorso al TAR Sicilia per ottenere l'annullamento del decreto dell'Assessore regionale Attività produttive n.244 dell'11 dicembre 2015, che assegna i seggi alle singole associazioni», poiché l'atto che riconosce i seggi a Confimpresa Euromed, anche se questa ha annunciato di volersi ritirare dal Consiglio camerale, è ancora efficace e non è stato, ad oggi, formalmente annullato. Inoltre, l'avvocato Dagnino, evidentemente preoccupato per lo stallo che si è creato, lancia un accorato appello alle istituzioni: «"Ci auguriamo che le amministrazioni interessate, cioè l'Assessorato delle Attività produttive e il commissario ad acta, provvedano autonomamente, senza attendere la pronuncia del TAR, a ripetere l'istruttoria e a riassegnare i seggi che erano stati attribuiti alla Confimpresa Euromed"». A prescindere dalla vicenda Confimpresa Euromed, con il ricorso al TAR, la Confcommercio rileva anche la presenza di evidenti errori di calcolo nell'attribuzione dei seggi da parte dell'Assessorato regionale per le attività produttive che ha generato una decurtazione dei dati dichiarati relativi al numero delle imprese associate, senza essere stata preventivamente invitata a fornire chiarimenti, in violazione del diritto al contraddittorio previsto dalla normativa vigente. In particolare, Confcommercio ha subito una decurtazione di ben 1.145 imprese su un totale di 4.809 dichiarate, fatto che ha comportato una notevole riduzione del "peso" dell'associazione all'interno del consiglio camerale;
a giudizio degli interroganti Antonello Montante è stato raggiunto di recente da un avviso di garanzia, emesso il 22 gennaio 2016 dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della Repubblica di Caltanissetta, per concorso esterno in associazione mafiosa. Dal 9 febbraio 2015, data di diffusione della notizia dell'indagine, e dal 22 gennaio 2016, data in cui si è appreso dell'avviso di garanzia per reati di mafia a carico di Montante, il presidente della Regione, Crocetta, e l'assessore Lo Bello non hanno adottato alcuna iniziativa diretta alla destituzione o alla sospensione di Montante da presidente della Camera di commercio di Caltanissetta, ente vigilato dalla Regione, al fine di tutelare le istituzioni da possibili infiltrazioni e condizionamenti mafiosi;
le Camere di commercio segneranno anche i nuovi assetti di potere in una molteplicità di organismi, enti e società, tra le quali le società aeroportuali GESAP di Palermo e SAC di Catania, in cui è notorio che si aggirano ingenti affari e note lobby affaristiche e mafiose;
dalla disamina di numerosi articoli, che attestano anche la partecipazione a convegni come l'inaugurazione EICMA (esposizione internazionale ciclo motociclo e accessori) 2014, (come si legge su "il Fatto Quotidiano" del 5 novembre 2014, e su "askanews" del 1° agosto 2014), risulterebbe che Montante ostenti ottimi rapporti con il Ministro dello sviluppo economico, alimentati anche da conoscenti comuni come Gianluca Gemelli, voluto dal Ministro nella sua squadra di Confindustria quando è stata eletta presidente dei Giovani industriali, con delega all'energia, ambiente ed infrastrutture, noto imprenditore di Augusta e strettamente legato anche ad Ivanhoe Lo Bello per via di cointeressi societari. Quest'ultimo è presidente di Unioncamere nazionale e alter ego di Montante nonché espressione di un vasto potere radicato negli anni che condiziona svariati centri decisivi della vita pubblica della Sicilia, tra cui spicca l'opaca amministrazione della società Aeroporto Catania SpA; tale società gestisce grandi cifre di denaro pubblico ed è da tempo presa di mira dagli appetiti di diverse e potenti lobby affaristiche;
gli interroganti ritengono che proprio per via degli ottimi rapporti con il Ministro Guidi, con la presidenza della Regione e con l'Assessorato regionale per le attività produttive, organi deputati al controllo degli enti camerali unitamente al presidente di Unioncamere nazionale, sia stato possibile un allentamento dei controlli che hanno consentito un condizionamento nei confronti di diversi rappresentanti delle associazioni di categoria, consentendo a Montante di aver messo in "sicurezza" gli assetti del potere delle nuove Camere di commercio e, altresì, bloccato qualsiasi doverosa ed inderogabile iniziativa istituzionale per la sua destituzione o sospensione dagli incarichi di presidente della Camera di commercio di Caltanissetta e di Unioncamere Sicilia a seguito dell'avviso di garanzia per concorso esterno in associazione mafiosa,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti;
quali atti ispettivi e di verifica di propria competenza siano stati intrapresi in merito alle violazioni, agli inquietanti condizionamenti e ai presunti errori di calcolo nell'attribuzione dei seggi commessi da parte dell'Assessorato regionale, denunciati in questi ultimi mesi dai rappresentanti di categoria, per l'elezione delle governance delle nuove Camere di commercio della Sicilia;
quali iniziative di competenza siano state adottate per procedere alla destituzione o sospensione di Montante dalle cariche di presidente della Camera di commercio di Caltanissetta e di Unioncamere Sicilia, in quanto destinatario di un avviso di garanzia emesso dalla DDA della Procura della Repubblica di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa, al fine di tutelare l'interesse pubblico da possibili infiltrazioni e condizionamenti mafiosi;
se sia a conoscenza di idonee iniziative assunte dal presidente della Regione, dall'assessore regionale per le attività produttive e dal presidente Unioncamere nazionale, deputati a vario titolo al controllo ed alla vigilanza degli enti camerali, in merito alle evidenziate violazioni ed ai condizionamenti attuati nelle procedure di elezione delle governance delle nuove Camere di commercio, nonché di opportune misure finalizzate alla destituzione o sospensione di Montante dalle cariche di presidente della Camera di commercio di Caltanissetta e di Unioncamere Sicilia;
se, nell'ambito delle proprie attribuzioni, intenda impartire urgentemente nuove direttive, a modifica dei citati decreti ministeriali, per garantire certezza temporale in ordine all'insediamento dellegovernance delle nuove Camere di commercio della Sicilia, fissando un termine perentorio entro il quale dovranno insediarsi i nuovi organismi a partire dalla data in cui vengono emanate le nuove direttive;
se corrisponda al vero che il presidente dell'associazione Confimpresa Euromed Lattuca avrebbe contattato il commissario Genco chiedendo di non procedere alle contestazioni in merito alle dichiarazioni della citata associazione e affermando di aver subito "pressioni" per indurlo ad iscrivere un ingente numero di imprese sotto false dichiarazioni, prodotte tra il 2013 ed il 2014;
se risulti chi abbia fatto quelle "pressioni", di quali tensioni si tratti e da quale intento siano state spinte

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