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Tuesday, July 07, 2015

Edipower e Css: Magistri vuole portare in consiglio la delibera per dire no Il consigliere Magistri ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale, per l’iscrizione all’Odg del prossimo Consiglio, una proposta di deliberazione diretta ad esprimere netta contrarietà all’ipotesi di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS, proposta dalla società A2A/Edipower.

Edipower e Css: Magistri vuole portare in consiglio la delibera per dire no

Il consigliere Magistri ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale, per l’iscrizione all’Odg del prossimo Consiglio, una proposta di deliberazione diretta ad esprimere netta contrarietà all’ipotesi di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS, proposta dalla società A2A/Edipower.


San Pier Niceto, Condrò, Monforte San Giorgio, Pace del Mela, Santa Lucia del Mela, Gualtieri Sicaminò, Merì, Valdina, Venetico, Saponara, Furnari, e Torregrotta sono i consigli comunali che hanno già deciso di dire no allariconversione dell’Edipower e all’impiego del Css. Il coordinamento ambientale Milazzo- Valle del Mela ha già contattato sette altri comuni nel territorio per avviare lo stesso percorso.
Tramite l’approvazione di una delibera, i consigli si sono così espressi negativamente alla riconversione, chiedendo anche l’intervento del governatore Crocetta per conoscere le intenzioni della Regione sul futuro del sito industriale. Diversa la presa di posizione del comune di San Filippo del Mela, luogo in cui sorge il complesso industriale, che lo scorso aprile ha approvato un atto di indirizzo per ribadire la sua contrarietà all’impiego della termovalorizzazione nel territorio. La delibera, che è stata approvata all’unanimità, non esclude la possibilità di utilizzare il Css, ma ne vuole impedire l’impiego in impianti assimilabili a termovalorizzatori o inceneritori.
La società A2A, nel progetto presentato a Palermo lo scorso marzo, ha presentato i fondamenti del progetto per la riconversione, elaborando un piano industriale per convertire il sito termoelettrico in un polo tecnologico delle energie rinnovabili, passando da un’alimentazione a olio ad una principale a combustibile solido secondario, con una fondamentale interconnessione tra filiera energetica e filiera ambientale. Il Gruppo sta anche valutando di integrare il progetto per la centrale di San Filippo del Mela con tecnologie di ultima generazione per la produzione di energia elettrica e di recupero di materia (in particolare solare termodinamico, biomasse a filiera corta, Ecocentro per il trattamento e recupero di vetro, plastiche ed altri materiali). Da allora tutto tace.
Ora che anche Milazzo ha nuovamente il suo consiglio comunale dopo lo stop con la questione dissesto, quello della riconversione Edipower è sicuramente un tema da discutere. E il consigliere Simone Magistri non vuole perdere tempo, e dopo il giuramento effettuato ieri, ha trasmesso alla Presidenza del Consiglio Comunale, per l’iscrizione all’Odg del prossimo Consiglio, una proposta di deliberazione diretta ad esprimere netta contrarietà all’ipotesi di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela in impianto alimentato a CSS (combustibile solido secondario), proposta dalla società A2A/Edipower.
Secondo il consigliere questo intervento di conversione industriale, “in ordine al quale la Regione Siciliana sembra già aver espresso il suo preventivo assenso, in assenza di qualsivoglia confronto con le popolazioni interessate, determinerebbe infatti un ulteriore aggravamento delle condizioni ambientali della già martoriata Valle del Mela”. Tramite l’approvazione della delibera, il civico consesso ha la possibilità di esprimere la propria contrarietà ad un’ipotesi di riconversione, ma, continua Magistri, “al tempo stesso va tuttavia considerata la necessità di garantire la massima salvaguardia degli attuali livelli occupazionali. E per questo motivo, con la proposta portata all’attenzione del Consiglio Comunale e che andrà ovviamente integrata col contributo di tutti i gruppi politici, si intende avviare un percorso nell’ambito del quale l’Amministrazione Comunale di Milazzo, di concerto con gli altri Comuni della Valle del Mela, le associazioni ambientaliste del comprensorio e le istituzioni competenti in materia, si faccia nel più breve tempo possibile promotrice di soluzioni alternative di conversione della Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela, tese alla salvaguardia dell’ambiente e della salute umana e, del pari, rispettose del diritto degli operatori attualmente impegnati nella centrale al mantenimento del proprio posto di lavoro”.


Edipower e Css, le associazioni chiedono garanzie al Sindaco di San Filippo del Mela

San Filippo non ha ancora deliberato in consiglio la propria contrarietà al Css, a differenza di molti comuni della zona. Le associazioni attendono risposte dal Primo Cittadino.

Incontro importante ieri tra il Sindaco del Comune di San Filippo del Mela Aliprandi e le Associazioni e Comitati dei Cittadini per discutere del futuro dell’Edipower.
Tutti attendono ancora delle risposte: i lavoratori e i sindacati da una parte, e le associazioni ambientaliste dall’altra.

Durante l’incontro le associazioni hanno ribadito la loro volontà di non creare contrasto né con i lavoratori né con l'amministrazione Comunale: l’unico problema principale è il possibile impiego del CSS (combustibile solido secondario che deriva dai rifiuti) in un Area ad elevato rischio di crisi ambientale.
Aliprandi, come si legge nella nota delle associazioni, si è detto pronto a combattere per San Filippo affinché non diventi la pattumiera della Sicilia, ma in merito alla conversione della Centrale ha preferito non pronunciarsi poiché è ancora “in attesa degli studi preliminari, che dovrebbero arrivare a breve”.
Mentre le associazioni continuano a spiegare le conseguenze derivanti dalla riconversione, il Primo Cittadino di San Filippo si è detto pronto ad aprire un tavolo di confronto con tutti i portatori di interesse.
San Filippo non ha ancora preso esempio dai comuni che hanno deliberato in consiglio comunale la propria contrarietà all’uso del CSS, ma due consiglieri, durante l’assemblea pubblica tenutasi nell’androne del palazzo municipale, si sono detti pronti a portare in consiglio una proposta di delibera sulla conversione della centrale Edipower, che contiene principalmente le richieste della popolazione residente e delle Associazioni.


A.R.S. COMMISSIONE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
Presidenza del Presidente, on. Marziano

     La seduta è aperta alle ore 11.30 Seduta n. 180
     del 21.01.15  XVI Legislatura
     Presidenza del Presidente, on. Marziano.

     Si passa al primo punto all'ordine del giorno.

     Il  PRESIDENTE invita il sindaco di San Filippo del Mela,  dr. Pasquale  Aliprandi,  ad illustrare la situazione  di  disagio vissuta dalla collettività comunale a causa della crisi  della Centrale    termoelettrica   Edipower    e   delle    connesse  problematiche occupazionali.

     Il  dr. Aliprandi, sindaco di San Filippo del Mela,  riferisce che   alcuni   lavoratori   della  Centrale   Edipower   hanno pacificamente occupato, nei giorni scorsi, la sede del  Comune  per  attirare  l'attenzione  delle  Istituzioni  regionali   e nazionali  sulla  loro  condizione  di  disagio.  La  centrale      Edipower, alimentata ad olio combustibile da oltre 30 anni,  è  passata  infatti,  nell'arco di pochi  lustri,  da  una  forza  lavoro  di  cinquecento  unità a  circa  duecento.  L'impianto appartiene  al  gruppo A2A. La crisi verrà a  breve  aggravata  dall'attivazione  del cavo di conduzione installato  da  Terna      s.p.a.,  che  priverà  la  centrale  di  San  Filippo  di  una  ulteriore   quota   di   mercato.  Quanto   alla   prospettata   riconversione della centrale asserisce di salutare con  favore   tale   eventualità   che,  tuttavia,    dovrà   escludere   la
combustione   del   carbone   ed  incentrarsi   invece   sulla  combustione  del  CSS  (combustibile solido  secondario),  sul      solare termodinamico e sulle biomasse. L'azienda non ha ancora  presentato i suoi piani di riconversione industriale.  Auspica il mantenimento dei livelli occupazionali ed una riconversione eco-compatibile.

     L'ing.  Monteforte, responsabile Edipower, riferisce  come  la  produzione  nazionale di energia elettrica  nell'anno  2014  è  tornata  ai  livelli del 2004.  Il gruppo A2A,  attraverso  la  controllata  A2A  Ambiente, si è affermato negli  ultimi  anni  nel  settore della raccolta e della valorizzazione  energetica dei   rifiuti.   Tale  settore  industriale  potrebbe   essere  sviluppato   anche  in  Sicilia.  Si  calcola   infatti   che, quand'anche  la raccolta differenziata arrivasse nell'Isola  a percentuali prossime al 65%, residuerebbero circa  un  milione  di  tonnellate  di  materiale che ogni  anno  potrebbe  essere      avviato  al  ciclo  della valorizzazione  energetica.  Con  la conversione  di  un  gruppo  della centrale  Edipower  di  San   Filippo  del Mela per alimentazione a CSS, le prospettive  per l'impianto,  con  una capacità produttiva  che  raggiungerebbe circa  55  Megawatt, sarebbero certamente positive per  quanto      riguarda  la  continuità  produttiva  e  il  mantenimento  dei      livelli    occupazionali.    La   riconversione    industriale      dell'impianto di San Filippo è peraltro all'attenzione di  uno      studio   condotto   dall'Università  di  Messina   che   verrà      pubblicato a breve e che confronterà le emissioni attuali  con      quelle future (100% CSS).
     L'azienda   intende  anche  perseguire  i  piani   industriali relativi al compostaggio dei rifiuti, al riciclo del  vetro  e della  plastica. Tuttavia perché tali progetti possano  essere  compiutamente  avviati  occorrono  i  necessari  passaggi   di competenza delle Autorità amministrative e politiche.

     L'ing.   Lo   Monaco,  dirigente  generale  del   Dipartimento regionale dell'energia, rileva come, secondo i piani  fin  qui esposti   dall'Azienda  Edipower,  tale  società  propone   di occuparsi    in    Sicilia,   nel   settore    dei    rifiuti,  contemporaneamente  delle  seguenti  attività:   compostaggio,      termovalorizzazione  (per  circa  quattro  cento  mila   metri      cubi/anno   di   materiale),  digestione  anaerobica   e   TMB      (trattamento  biologico meccanico) e chiederebbe garanzie,  da      parte della Regione, in ordine ai rifiuti ed al CSS necessario      al  funzionamento  dei propri impianti. Tale  proposta  appare      oggettivamente  di difficile realizzazione sia  dal  punto  di
vista  normativo  che dal punto di vista tecnico.  Infatti  la stessa  presuppone che la Regione effettui una  pianificazione  degli impianti a servizio del sistema regionale, favorendo  un progetto   industriale  ben  preciso,  proposto  da   privati.
     Eventualità non percorribile in quanto i servizi che il gruppo  A2A  intende svolgere, con la realizzazione degli impianti  in  argomento,  dovranno essere programmati con il concorso  delle costituende SSR (Società per la regolamentazione del  Servizio      Rifiuti)  ed affidati mediante procedura ad evidenza  pubblica  secondo   le   stringenti  disposizioni   normative   europee,     nazionali e regionali.

     Il  dott. Zaniboni, direttore di Grandi Impianti A2A Ambiente,      gruppo  A2A,  rileva da un lato la oggettiva  complessità  dei      temi   affrontati,  dall'altra  come  l'Azienda,  nelle  altre      Regioni  in  cui  è presente, ha riscontrato, da  parte  delle      Istituzioni  regionali  e locali,  un  approccio  maggiormente      liberistico  al  settore industriale della  gestione  e  della      valorizzazione  energetica dei rifiuti, pur nel  rispetto  dei      diversi piani regionali dei rifiuti.

     L'ing.   Lo   Monaco,  dirigente  generale  del   Dipartimento      regionale   dell'energia,  precisa  che  le   perplessità   in precedenza da lui stesso evidenziate riguardano esclusivamente la   possibilità,  giuridica  e  tecnica,  che   le   autorità  amministrative  regionali  possano  offrire  alcun   tipo   di      garanzia  o  rassicurazione preventiva alle  aziende  private, attive  nel  settore in argomento, sulla futura profittabilità  economica degli investimenti. Con ciò non intendeva  in  alcun modo condizionare la libertà dell'iniziativa economica privata  di  quanti,  autonomamente, decidano di affrontare il  rischio      d'impresa,  e  di  mercato in particolare,   connesso  a  tali   attività industriali.

     L'ASSESSORE  regionale  per il territorio  e  l'ambiente,  dr. Maurizio CROCE, riferisce come la posizione della Regione  sul tema  è  sufficientemente chiara. La Regione intende  superare quanto  prima  il  sistema  del conferimento  dei  rifiuti  in      discarica.  Pertanto  osserva  come,  nel  medio  periodo,  si      apriranno interessanti prospettive per quanti intraprenderanno     iniziative  imprenditoriali  nel  settore  del  trattamento  e      valorizzazione   dei  rifiuti.  Certamente   gli   affidamenti      avverranno  con  il  rispetto rigoroso  delle  norme  europee,  statali e regionali, mediante procedure ad evidenza pubblica e con  la salvaguardia dell'ambiente. Quanto alla pianificazione  regionale,  ed in particolare al Piano rifiuti,  ricorda  come   tale  atto  sia in fase finale di approvazione  da  parte  del Ministero dell'ambiente.
     Il   Governo  regionale,  quindi,   non  potrà  che   salutare      favorevolmente  la eventuale  riconversione industriale  della centrale di San Filippo in impianto di termovalorizzazione dei rifiuti e di combustione di CSS.

     Il   Sig.  Foti,  rappresentante  Filtem  CGIL,  apprezza   la  posizione del Governo regionale, ritenendole rassicuranti  per  i   lavoratori.   Tuttavia  osserva  come  il  ritardo   nella  costituzione delle SSR non è un buon segnale.

     Il  Sig.  Ferro,  rappresentante UIL, ritiene  di  contro,  la  situazione per i lavoratori particolarmente preoccupante.  Nel prossimo  mese di giugno, infatti, cominceranno a manifestarsi seri  problemi  occupazionali per i lavoratori della  centrale  Edipower.

     L'ASSESSORE  regionale alle attività produttive,  d.ssa  Linda      VANCHERI,  ricorda  come  sia  da  tempo  attivo,  presso   la      Presidenza della Regione, un tavolo tecnico istituzionale  per affrontare il complessivo tema dello smaltimento dei rifiuti e  dei    risvolti   occupazionali.   A   tale   tavolo   siedono      necessariamente  gli  Assessori  regionali  al  territorio   e  ambiente, alle attività produttive, al lavoro ed all'energia e ervizi  di  pubblica utilità. Il Governo  farà  tutto  quanto  rientra nei suoi poteri per addivenire alla migliore soluzione che salvaguardi l'ambiente ed i lavoratori.

     Il   PRESIDENTE,  considerata  da  un  lato  la  contemporanea  presenza  della  d.ssa  Vancheri,  Assessore  regionale   alle attività  produttive e della d.ssa Giovanna Marano,  Assessore  del  Comune  di Palermo alle attività produttive e  dall'altro lato   l'esiguo   numero  di  componenti  della   Commissione, propone di proseguire la seduta per la trattazione del secondo punto all'ordine del giorno in sede informale.

     La COMMISSIONE approva.
     Il  PRESIDENTE, non avendo altri chiesto di parlare, rinvia la seduta.
     La seduta è tolta alle ore 13.10.

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