CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Sunday, December 28, 2014

ILLUMINAZIONE MANUTENZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE

 ILLUMINAZIONE MANUTENZIONE A ISOLA DELLE FEMMINE



2014 Estromissione dalla graduatoria del progetto presentato dal Comune di Isola delle Femmine – Posizione n. 45 cat. Spesa n. 43


Con Decreto n. 954 del 24/11/2014 il Dipartimento dell’Energia ha estromesso dalla graduatoria dei progetti ammissibili a finanziamento, il progetto presentato dal Comune di Isola delle Femmine denominato “Riqualificazione energetica impianto di illuminazione pubblica ” utilmente inserito alla posizione n. 45 categoria di spesa n. 43 della graduatoria approvata con D.D.G. n. 159/2013 a valere dell’Avviso Pubblico per la concessione delle agevolazioni agli Enti locali ed altri soggetti pubblici previsti dalle Leggi, in attuazione del P.O. FESR 2007/2013. Asse 2, obiettivo specifico 2.1, obiettivo operativo 2.1.1  

INFORMAZIONI DI CONTATTO

Servizio 4 Gestione P.O.R. e Finanziamenti – D.ssa Giovanna Segreto – tel. 091 7661855 mail giovanna.segreto@regione.sicilia.it
DDG+9541.69 MB - 11 DOWNLOAD

ZIZO GAETANO DETERMINA 136 11 AGOSTO 2016 25 MILA356EURO50 CENTESIMI  101 9 SETTEMBRE 2010 CONFERIMENTO INCARICO DETERMINA 71 25 LUGLIO 12 DETERMINA 125 14 LUGLIO 2016   PROGETTO DEFINANZIARTO FATTURA PAGATA

Estromissione dalla graduatoria del progetto presentato dal Comune di Isola delle Femmine – Posizione n. 45 cat. Spesa n. 43

16 gennaio 2015




ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA Albo pretorio on-line n.426.11:GARA 27 10 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE  ELLEBI ST BAGHERIA IMPORTO 36MILA 452EURO 64 CENTESIMI



ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE Albo pretorio 2011 n.453 GARA 25 10 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE  ELLEBI ST BAGHERIA IMPORTO 36MILA 452EURO 64 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA GARA 27 10 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE  ELLEBI ST BAGHERIA IMPORTO 36MILA 452EURO 64 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE ISOLA DELLE FEMMINE PROG GIUNTA 119 31 12 08 25MILAEURO DETE LIQUID 93 23 LUGLIO 09 19MILA229EURO 30 CENT GEOM ALBANESE CARLO BAGHERIA S.I.AP. SRL CONS LAV 07 09


ILLUMINAZIONE ISOLA DELLE FEMMINE PROGETTO GIUNTA 125 28 12 07 47MILA500EURO DETERMINA 110 104 1 OTT 09 35MILA963EURO 12 CENTESIMI GEOM ALBANESE CARLO BAGHERIA  CONS LAV 30 10  09


ILLUMINAZIONE ISOLA DELLE FEMMINE PROGETTO GIUNTA 119  13 12 08 47MILA400EURO DETERMINA 48 20 3 09 AFFID LAVORI DITTA SI.AP PALERMO 15MILA303EURO 66 CENTESIMI GEOM ALBANESE CARLO BAGHERIA  CONS LAV 30 10  09


ILLUMINAZIONE 22 MARZO 2010 ISOLA DELLE FEMMINE  BFL IMPIANTI RGS INIZIATIVE EDIL GROU PARISI ELLEBI S.T. BAGHERIA VERBALE DI AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA



ILLUMINAZIONE DET 114 5 12 12 40MILA898EURI ELLEBI ST 10 10 11 LAV  18 3 09 LAV SI AP SRL ALBANESE 9 11 11 LAVORI CONTR 2 12 11 13 12 11 CONS LAV GIUN 8 10 12 68 VAR PARISI STEFANO 3 11 85 BAGHERIA



ILLUMINAZIONE DET 110 06 09 09 28MILA712EURI 5 CENTESIMI SI.AP PALERMO CONSEGNA 2 APRILE 09 FINE 25 09 09


ILLUMINAZIONE ORDINANZA SINDACO 56 12 OTT 09 VIA LONGO PASSAG ALBATROS LOTTIZ DI MATTEO SI.AP. PALERMO LO STESSO GIORNO TERMINE LAVORI SI.AP.PALERMO


ILLUMINAZIONE DETERMINA 25 22 12 09 GEOM CARMELO ( CARLO BAGHERIA) LAVOIRI SU ORDINANZA SINDACO  7 17 2 09  VIA LONGO PASSAG ALBATROS LOTTIZ DI MATTEO SI.AP. PALERMO 


ILLUMINAZIONE DELIBERA GIUNTA 134 31 12 2009 APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO DISPON 40MILAEURO 2009  PIU’ 25MILAEURO 2010


ILLUMINAZIONE SERVIZI APPALTI DELIBERA C.C. 01 02 2010  ERRONEAMENTE NEL BANDO DI COTTIMO FIDUCIARIO ILLUMINAZIONE  DEL 26 08 2011 VIENE INDICATA COME DELIBERA DI GIUNTA SEMPRE N 3 MEDESIMA DATA 


ILLUMINAZIONE COTTIMO FIDUCIARIO ILLUMINAZIONE  DEL 27 08 2011 VIENE INDICATA COME DELIBERA DI GIUNTA IRRINTRACCIABILE   FORSE DI C.C. N 3 01 02 2010  E SI INVALIDA BANDO GARA 08 02 2010


ILLUMINAZIONE DELIBERA GIUNTA 146 31 12 2010 PROGETTO DEFINITIVO CC 3 01 02 2010 INCARICHI APPALTI GARA ILLUMINAZIONE 08 02 2010 COTTIMO FIDUCIARIO ILLUMINAZ 28 08 2011 D’ARPA 


ILLUMINAZIONE ORDINANZA SINDACO 58 16 OTT 09 CARUSO VERDI LONGO GIAMBONA TOSCANINI E REVOCA DG  56 12 10 09 LAVORI VIA LONGO PASSAG ALBATROS LOTTIZ DI MATTEO SI.AP.  


ILLUMINAZIONE ORDINANZA SINDACO 56 12 OTT 09 AFF LAVORI VIA LONGO PASSAG ALBATROS LOTTIZ DI MATTEO SI.AP. PALERMO  


ILLUMINAZIONE DETERMINA 17 25 02 2010 ELETTROMECCANICA VERDI VOLTA GIAMBONA TOSCANINI PINI LONGO MARINO ROMEO VESPUCCI E REVOCA DG 56 SI AP


ILLUMINAZIONE DETERMINA 23 16 03 2010 ELETTROMECCANICA VERDI VOLTA GIAMBONA TOSCANINI PINI LONGO MARINO ROMEO VESPUCCI PITSBURG DALLA CHIESA KENNEDY D’ARPA REVOCA DG 56 SI AP


ILLUMINAZIONE DETERMINA 46 27 04 2010 INCANTO 22 03 2010 23 03 2010 AGGIUDICAZIONE LAVORI RGS EDIL GROUP FAVARA PROGETTO DG 134 12  2009  PARISI STEFANO 03 11 1985


ILLUMINAZIONE DETERMINA 90 17 09 2010 SU PROGETTO DEL GIUNTA 134 12 2009 LIQUID 18MILA 720 EURO RGS EDIL GROUP FAVARA PROGETTO DG 134 12  2009  PARISI STEFANO 03 11 1985


ILLUMINAZIONE DETERMINA 70 20 07 2010 APPALTO AFFIDATO A RGS PARISI STEFANO AMINISTRATORE 03 11 85 SUB APPALTO ELLEBI SRL BAGHERIA 13MILA 919 EURO


ILLUMINAZIONE DETERMINA 107 25 10 2010 ELETTROMECCANICA VERDI VOLTA GIAMBONA TOSCANINI PINI LONGO MARINO ROMEO VESPUCCI CHIESA PITSBUGH REVOCA DG 56 SI AP


ILLUMINAZIONE DETERMINA 132 31 12 2010 IMPEGNO SPESA 25MILA EURO


ILLUMINAZIONE DETERMINA 146 31 12 2010 APPROVAZIONE PROGETTO ESECUTIVO IMPORTO 65MILA EURO


ILLUMINAZIONE DETERMINA 44 08 04 2011 VARIANTE AFFIDATI 11 06 2010 LAVORI RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985 64MILA820EURO63 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE DETERMINA 50 18 04 2011 PROROGA LAVORI AFFIDATI 11 06 2010 RGS FAVARA VARIANTE AFFIDATI 11 06 2010   PARISI STEFANO 03 11 1985 53MILA573EURO6 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE DETERMINA 142 21 09 2011 SU PROGETTO APP DG 134 31 12 2009 LIQUIDAZIONE A  RGS FAVARA  AFFIDATI 11 06 2010   PARISI STEFANO 03 11 1985  

ILLUMINAZIONE DETERMINA 132 31 12 2010 IMPEGNO DI SPESA PER IMPIANTO E MANUTENZIONE ILLUMINAZIONE A ISOLA OPPURE MANUTENZIONE PATRIMONIO ARBOREO  QUESTO E’ IL DILEMMA


ILLUMINAZIONE DELIBERA GM 146 31 12 2010 PROGETTO ESECUTIVO PROCEDURA COTTIMO IN APPALTO 65MILA EURO


ILLUMINAZIONE DELIBERA GM 44 08 04 2011 PPERIZIA VARIANTE SUPPLETTIVA LAVORI AFFIDATI 28 04 2011 62MILA 820 EURO 63 CENTESIMI 2009 40 MILA 2010 25MILA EURO


ILLUMINAZIONE DETERMINA PROROGA RGS FAVARA  GM 44 08 04 2011 PARISI STEFANO 03 11 1985 22 03 10 GARA E AFFID LAVORI CONTRATTO 11 06 10 DURATA 365 GIORNI


ILLUMINAZIONE LIQUIDAZIONE DETERMINA 142 21 09 11 PROGETTO  GM 134 31 12 09 LAVORI ALLA RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985  VARIANTE GM 44 08 04 11 40MILA 680 EURO


ILLUMINAZIONE LIQUIDAZIONE DETERMINA 148 03 10 11 REVOCA DETERMINA 142 21 09 11 PROGETTO  GM 134 31 12 09 LAVORI ALLA RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985  VARIANTE GM 44 08 04 11 40MILA 680 EURO


ILLUMINAZIONE LIQUIDAZIONE DET 167 09 11 11 DET 90 10 18MILA 720 EURO DET 148 11 40MILA 680 EURO FINALE 4MILA39 EURO 99 CENT PROGETTO GM 134 31 12 09 LAVORI RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985  VAR GM 44 08 04 11


ILLUMINAZIONE GM 68 28 09 12 VARIANTE A PROGETTO GM 146 31 12 10 LAVORI AFFIDATI A ELLEBI ST BAGHERIA


ILLUMINAZIONE DETERMINA LIQUIDAZIONE ELLEBI ST BAGHERIA 26 08 11 BANDO COTTIMO 10 10 11 AFFID LAV ELLEBI ST  18 03 09 PROVV SI AP  DET 168 09 11 11 ELLEBI 02 12 11 CONTRATTO 13 12 11 CONSEGNA


ILLUMINAZIONE GIUNTA COMM 3717 04 2013 GIORALAMO GUERCIA COSTRUZIONI  TORRETTA 560 EURO


ILLUMINAZIONE DETERMINA 5 20 06 2013 RESPONSABILE PROCEDIMENTO ALBERT


ILLUMINAZIONE DETERMINA 6 20 06 2013 PROGETTISTA E DIREZIONE LAVORI ARCHITETTO SANDRO D’ARPA


ILLUMINAZIONE DETERMINA 71 19 12 2013 ARCHITETTO SANDRO D’ARPA APPROVA CONTABILITA E PROCEDURE APPALTO ILLUMINAZIONE ELLEBI ST BAGHERIA


C’E’ DA CHIEDERSI QUALI RISCONTRI PRATICI HA AVUTO LA RELAZIONE CHE ACCOMPAGNA IL DECRETO DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA DELLE FEMMINE 


ILLUMINAZIONE DETERMINA 72 19 12 2013 LIQUIDAZIONE ELLEBI ST BAGHERIA 26 08 11 BANDO COTTIMO 10 10 11 AFFID LAV  18 03 09 PROVV SI AP  DET 168 09 11 11 ELLEBI 02 12 11 CONTRATTO 13 12 11 CONSEGNA  SANDRO D’ARPA


ILLUMINAZIONE DETERMINA 76 19 12 2013 AFFIDAMENTO LAVORI URGENTI AUTOMAZIONI LO VERSO VIA PALERMO ITALIA SARACENI MARINO


ILLUMINAZIONE COTTIMO FIDUCIARIO 8 FEBBRAIO 2010 365 GIORNI  I LAVORI IMPORTO 50MILA 70 EURO 93 CENTESIMI ARCHITETTO SANDRO D’ARPA 


ILLUMINAZIONE COTTIMO FIDUCIARIO 26 AGOSTO FEBBRAIO 2011 365 GIORNI  I LAVORI IMPORTO 50MILA 70 EURO 93 CENTESIMI ARCHITETTO SANDRO D’ARPA 


ILLUMINAZIONE VERBALE DI GARA 01 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO


ILLUMINAZIONE VERBALE DI GARA 03 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO


ILLUMINAZIONE VERBALE DI GARA 04 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO


ILLUMINAZIONE VERBALE DI GARA 05 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO


ILLUMINAZIONE VERBALE DI GARA 22 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985  2° BFL IMPIANTI PARTINICO


ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE GARA 22 03 2010 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE RGS FAVARA PARISI STEFANO 03 11 1985  IMPORTO 46MILA 408 EURI 14 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE INDIZIONE BANDO COTTIMO FIDUCIARIO 26 08 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO SORTEGGIO 20 09 2011


ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE PROVVISORIA GARA 27 10 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE  ELLEBI ST BAGHERIA IMPORTO 36MILA 452EURO 64 CENTESIMI


ILLUMINAZIONE AGGIUDICAZIONE Albo pretorio 2011 n.453 GARA 25 10 2011 SANDRO D’ARPA ARCHITETTO AGGIUDICAZIONE  ELLEBI ST BAGHERIA IMPORTO 36MILA 452EURO 64 CENTESIMI


A CURA DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA


INDAGATE DISTILLERIA BERTOLINO E ITALCEMENTI


bertolino-italcementi-partinico-isola-delle-femmine-inquinamento-autorizzazioni

 INDAGATE DISTILLERIA BERTOLINO E ITALCEMENTI



Italcementi di Isola delle Femmine e distilleria Bertolino di Partinico indagate dalla Commissione Europea.
Dopo le denunce dei parlamentari M5S Corrao, Mannino e Trizzino, l’UE riscontra irregolarità nelle autorizzazioni.
La Commissione Europea ha informato i deputati del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino, Ignazio Corrao e Giampiero Trizzino di aver avviato indagini con riferimento alle due denunce presentate nei mesi scorsi sull’autorizzazione ambientale riguardante Italcementi di Isola delle Femmine e sulla distilleria di Bertolino a Partinico nel palermitano. “In entrambi i casi – dichiarano Ignazio Corrao capo delegazione M5S a Bruxelles, Claudia Mannino parlamentare della Camera dei Deputati e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente all’Ars – la Commissione Europea ha rilevato nei nostri esposti e nella documentazione fornita gli estremi per avviare un approfondimento istruttorio e per chiedere conto all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente con riferimento al proprio operato. Si tratta di vicende che si protraggono ormai da anni, favorite dall’inazione delle Autorità competenti, e siamo certi che finalmente adesso, grazie all’intervento della Commissione Europea, troveranno una loro tempestiva soluzione. Purtroppo per troppi anni la politica non ha esercitato alcun ruolo di controllo dell’operato della Pubblica Amministrazione. Il nostro ruolo di parlamentari è quello di verificare che le normative a tutti i livelli vengano regolarmente applicate. Le vicende recenti ci insegnano che non si può demandare alla sola Magistratura il controllo di legalità”.
L’intervento dell’UE è frutto della collaborazione interistituzionale tra i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, alla Camera dei deputati ed al parlamento Europeo. “Da quando è stata rilasciata l’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto Italcementi nel 2008 – dichiara Claudia Mannino – si sarebbero dovute installare le centraline del monitoraggio della qualità dell’aria. Questa era una delle prescrizioni fondamentali perché senza il controllo delle emissioni inquinanti le popolazioni di Isola, Capaci e Torretta sono esposte a danni per la salute, in barba alla normativa europea ed italiana. L’Agenzia Regionale Protezione Ambientale e i comitati cittadini hanno a più riprese sollevato la questione presso l’Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza ottenere alcun risultato. Finalmente la Commissione Europea, adeguatamente informata con un carteggio che dura da diversi mesi, si sta interessando alla vicenda. Risulta paradossale che riusciremo ad ottenere le centraline ad AIA già scaduta ma meglio tardi che mai. Ci eravamo posti come obiettivo di risolvere un problema per i cittadini e lo stiamo facendo”.
“Non criminalizziamo chi fa impresa – aggiunge l’eurodeputato Ignazio Corrao – ma deve essere chiaro a tutti che chi svolge attività inquinanti è soggetto al rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla legge. La Distilleria Bertolino, sita in pieno centro abitato, deve operare secondo legge e non recare alcun danno o disagio ai cittadini e all’ambiente. Ci aspettiamo che questo avvenga a brevissimo dopo che per molti anni l’Assessorato non è intervenuto e monitoreremo la vicenda fino alla sua conclusione. Non accetteremo che per l’Italia si apra l’ennesima procedura di infrazione”.

 

·         Copiano il Piano Anticorruzione dal comune commissariato per mafia

·         EUROPA: LA DISTILLERIA BERTOLINO NON HA AUTORIZZAZIONI



·         20 MARZO 2015 Oggetto:  Distilleria Bertolino di Partinico (Palermo, Sicilia, Italia): inquinamento e violazioni normative ambientali   

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+WQ+E-2015-004513+0+DOC+XML+V0//IT

 

·         12 MAGGIO 2015 Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione   

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2015-004513&language=IT

 

·         23 OTTOBRE 2014 Distilleria Bertolino (Partinico, Italia): mancata attuazione del diritto ambientale europeo

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-008361&language=IT

·         9 DICEMBRE 2014 Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-008361&language=IT

·         29 AGOSTO 2014 A.I.A. Italcementi (Isola delle Femmine): possibile violazione della direttiva 96/61/CE (e successive modifiche e integrazioni)

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2014-006436&language=IT

·         15 OTTOBRE 2014 Risposta di Janez Potočnik a nome della Commissione

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-006436&language=IT

 

Interrogazioni parlamentari
15 ottobre 2014
Risposta di Janez Potočnik a nome della Commissione
L'art. 8 della direttiva (UE) 2010/75(1) sulle emissioni industriali prevede l'obbligo per gli Stati membri di adottare le misure necessarie per garantire il rispetto delle condizioni di autorizzazione.
Sulla base delle informazioni disponibili risulta che il gestore dell'impianto abbia presentato nel 2014 una domanda di rinnovo dell'autorizzazione IPPC. Nella sua richiesta il gestore ha espressamente dichiarato che l'impianto funziona nel completo rispetto delle disposizioni della (precedente) autorizzazione IPPC. Nel contesto della procedura di rinnovo dell'autorizzazione IPPC, l'autorità competente ha la possibilità di verificare la conformità del gestore alla legislazione dell'UE e, in caso di non conformità, può rifiutare il rinnovo della suddetta autorizzazione.
ITALCEMENTI 2015 ISOLA PULITA ACCESSO ATTI EUROPA EU PILOT 7194 14 ENVI PER MANCATO RISPETTO AIA 2008 EUROPA DIRETTORE GENERALE SERVIZIO 1 SERV 2 UFFICIO DI GABINETTO


IL CASO Il dossier sulle bonifiche industriali ”Dove sono finiti 77,5 milioni di euro?”

IL CASO Il dossier sulle bonifiche industriali ”Dove sono finiti 77,5 milioni di euro?”





Se di mezzo non ci fossero vent’anni segnati da morti “grigie” e malati di tumore, sarebbe soltanto (si fa per dire) l’ennesimo scandalo siciliano. Ma c’è ben altro, dietro alla mancata bonifica delle aree industriali di Siracusa, Gela e Valle del Mela, un buco nero che negli anni ha fagocitato oltre 70 milioni di euro.




Fra pesanti responsabilità politiche, ma anche una collezione di ipotesi di reati, dei QUALI almeno tre Procure siciliane si occupano da qualche anno.



Nell’Isola che rincorre i disordinati brandelli del sogno incartapecorito dell’epopea industriale, pur di piazzare qualche flebo globalizzata al capezzale dell’emorragia di posti di lavoro, la notizia è che ancora ci sono centinaia di persone – comitati, associazioni, movimenti politici, ma anche singoli cittadini – che non si rassegnano al fatto che gli scempi sul territorio e sulla salute nell’Isola restino un ammasso di scartoffie.



Sepolte da una polvere che uccide la speranza di conoscere la verità. Ovvero: che fine hanno fatto i SOLDIdelle bonifiche industriali in Sicilia? Visto che la storia comincia nel 1995 si parla di 140 miliardi di lire, che in un ventennio sono stati convertiti (ma non spesi) in euro. La denuncia di un nutrito gruppo di associazioni è destinata a prefetti, assessori regionali, sindaci, commissioni parlamentari, Asp, ma soprattutto a Procure, compresa l’Antimafia, oltre che a Corte dei Conti e Ue.


Poco meno di 20 anni fa, infatti, arrivò il primo stanziamento di fondi per le cosiddette “Aree ad Elevato Rischio di crisi Ambientale”: 100 miliardi di lire per Siracusa, Priolo, Melilli, Augusta, Floridia e Solarino; 40 miliardi per Gela, Butera e Niscemi. I fondi per la Valle del Mela (Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto) saranno assegnati in seguito, dopo il riconoscimento regionale di area a rischio nel 2002, ma con la medesima sorte: 7,5 milioni di euro ma «nulla è dato sapere» in merito a utilizzo, DISPONIBILITÀ residue, interventi effettuati e risultati.

Il cartello di movimenti, dove l’unica presenza politica è quella del Movimento 5 Stelle, ripercorre – CARTE alla mano – la “tracciabilità” di fondi e omissioni. Dei 140 miliardi di lire fino al 1999 «venivano sostenute soltanto spese per il funzionamento dei comitati di coordinamento e delle relative segreterie». Finché, il 21 luglio del 2000, il ministero dell’Interno tolse ogni potere alla Regione e nominò i prefetti di Siracusa e Caltanissetta commissari delegati, ai quali vennero trasferite le somme in apposite contabilità speciali. Al 31 dicembre 2004, scaduti i termini ministeriali, queste le somme erogate dall’assessorato regionale al Territorio e AMBIENTE: 30.829.827,35 euro al commissario delegato di Siracusa; 8.263.310,38 al commissario delegato di Caltanissetta; circa 875mila e 140mila euro ai Comitati di coordinamente rispettivamente di Siracusa e di Caltanissetta; 68.238,87 euro al Comune di Siracusa.



In tutto poco più di 40 milioni, con una disponibilità residua di 19,8 milioni per l’area aretusea e di 11,8 milioni per quella gelese. A queste somme, ricordano i comitati, si aggiungono due finanziamenti dei Por di 35,3 e 35 milioni di euro all’Arpa.


La palla passò di nuovo all’assessorato regionale: nel 2005 venne istituito l’Ufficio speciale “Aree ad elevato rischio ambientale” che centralizza poteri e strumenti di commissari, comitati ed enti locali. Una STRUTTURAsoppressa nel 2009 con una resa istituzionale, a causa della «vastità e complessità delle problematiche ambientali dei territori ricadenti nelle Aree». Nel 2011 si resuscitò, col nome di “Sportello unico per il risanamento”, il vecchio ufficio speciale, «sempre sotto la direzione dello stesso dirigente», fino alla definitiva rottamazione, il 31 dicembre 2012, a cui seguirono notizie su un’indagine della Procura di Catania. Che non è l’unica a essersi occupata di questa storia. I colleghi magistrati di Palermo, ad esempio, scoprirono che il “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria e dell’ambiente”, redatto dall’assessorato siciliano, era un selvaggio copia&incolla del medesimo strumento della Regione Veneto. Le associazioni ricordano «la condanna del Tribunale di Palermo a un anno e 8 mesi nei confronti del dirigente responsabile della sua redazione», ma segnalano anche, «incredibile ma vero», che il Piano «figura ancora nel sito web dell’Arta come documento/strumento di programmazione istituzionale». Poca roba, se paragonata ai due governatori (Cuffaro e Lombardo) e ai quattro assessori al Territorio (Cascio, Interlandi, Sorbello e Di Mauro) «sotto processo per omessi interventi antismog».



Ma l’input più forte dei comitati è indirizzato ai magistrati di Siracusa, dove a fine ottobre il procuratore capo, Francesco Paolo Giordano, ha ufficializzato una serie di inchieste sul filone ambientale. Che, oltre al legame fra inquinamento e morti, potranno pure raccontare cosa s’è fatto con i soldi dei Piani ufficialmente spesi e che n’è stato dei fondi rimasti nelle tre aree industriali. Una specie di cold case, perché in vent’anni – fra carte insabbiate e rimpallo di responsabilità – tutto è cambiato. Ma, talvolta, basta un dettaglio per risolvere i casi impossibili.

http://www.lasicilia.it/articolo/il-dossier-sulle-bonifiche-industriali-dove-sono-finiti-775-milioni-di-euro
FONDI SPARITI PER LE AREE INDUSTRIALI  IL RISANAMENTO RESTA SOLO UN MIRAGGIO

In un valzer di stanziamenti stellari, uffici che aprono e poco dopo scompaiono, assessori e presidenti sotto processo, un documento firmato da numerosi comitati cittadini denuncia la mancata riqualificazione delle zone ad alto inquinamento ambientale. E tutto parte da 140 miliardi di vecchie lire che non si sa che fine abbiano fatto

di Paolo Patania



Che fine hanno fatto i 140 miliardi di vecchie lire stanziati nel 1995 per il risanamento dell’area industriale di Siracusa, dell’area industriale di Gela e della Valle del Mela, in provincia di Messina? La domanda è legittima, perché in queste zone le malattie sono all’ordine del giorno: patologie dell’apparato respiratorio, neoplasie, nascita di bambini deformi (teratologie) e, nel caso della Valle del Mela, leucemie.
A riesumare questa storia sono tanti comitati che a citarli tutti volerebbe via lo spazio di mezzo articolo. Questi comitati hanno elaborato un documento che è stato inviato alle autorità politiche, alla magistratura, alle autorità sanitarie, all’Arpa (l’Agenzia regionale per la tutela dell’ambiente), alla Corte dei Conti e all’Unione europea.
La storia. Si comincia nel 1990 quando il governo nazionale dell’epoca individua, con apposito decreto, due “Aree ad elevato rischio di crisi ambientale”. La prima riguarda i territori dei comuni di Siracusa, Priolo, Melilli, Augusta, Floridia e Solarino; la seconda i comuni di Gela, Butera e Niscemi. Cinque anni dopo – cioè nel 1995 – vengono approvati i rispettivi Piani di disinquinamento, destinando cento miliardi di vecchie lire all’Area di Siracusa e dei comuni vicini e 40 miliardi di lire per l’Area di Gela, Butera e Niscemi. Un anno dopo, nel 1996, vengono istituiti i Comitati di coordinamento per le due Aree chiamati ad attuare i piani di disinquinamento. Nel novembre dello stesso anno il ministero dell’Ambiente trasferisce i 140 miliardi di vecchie lire all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. Un mese dopo l’assessorato impegna 300 milioni di lire in favore del Comitato di coordinamento di Siracusa e 28 milioni per quello di Caltanissetta.
Tra il 1997 e il 1999 vengono spesi solo i soldi per il funzionamento dei Comitati di coordinamento. Nel 2000, cioè quattro anni dopo, vista l’inerzia della Regione, il ministero dell’Interno toglie i poteri alla Sicilia e nomina i commissari individuati nei Prefetti di Siracusa e Caltanissetta. Andrà meglio con l’intervento dello Stato? Quattro anni dopo – 2004 – scade il mandato dei Prefetti. Non si hanno notizie sulle opere di disinquinamento realizzate. Ci sono, invece, i numeri dei soldi spesi: 30 milioni e 800 mila euro circa per il commissario delegato di Siracusa; 68 mila euro e rotti per il Comune di Siracusa; 875 mila euro per il Comitato di coordinamento di Siracusa; 8 milioni e 263 mila euro circa per il Commissario delegato di Caltanissetta; 140 mila euro per il Coordinamento di Caltanissetta. Rimangono da utilizzare quasi 20 milioni di euro per l’Area a rischio di Siracusa; e quasi 12 milioni di euro per l’Area a rischio di Caltanissetta.
Un anno dopo, nel 2005, l’assessorato al Territorio e Ambiente emana una nuova dichiarazione per le Aree a rischio di Siracusa e Caltanissetta. Lo stesso anno la giunta regionale istituisce l’Ufficio Speciale “Aree ad elevato rischio di crisi ambientale” che assorbe tutte le competenze dei Prefetti-Commissari, dei Comitati di Coordinamento e della Commissione Stato-Regione, delle Province e dei Comuni. Dopo quattro anni – 2009 – la giunta la sopprime. Nel 2011 la Regione ricostituisce l’Ufficio Speciale cambiandogli il nome: “Sportello unico per il risanamento delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale nel territorio regionale-Agenda 21-Amianto”. Un anno dopo, nel 2012, la Regione ci ripensa di nuovo e chiude l’ufficio.
Di questa strana storia di milioni di euro e di uffici che nascono e spariscono, comincia a interessarsi la magistratura. Anche perché nel 2007, intanto, è esploso il caso del “Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente” che, alla verifica dei fatti, risulta frutto di un collage di copia e incolla del Piano della Regione Veneto del 2000 (per la cronaca, questo Piano copiato risulta ancora oggi inserito nel sito web dell’assessorato al Territorio e Ambiente…).
Così, siamo arrivati ai giorni nostri. Da 14 anni a questa parte si è assistito ad una girandola di ben undici assessori regionali al Territorio e Ambiente e ad altrettanti dirigenti generali del dipartimento Ambiente. “Tutti distintisi – si legge nel documento – per annunci e dichiarazioni di intenti rimasti puntualmente disattesi”.
In questa storia si contano anche due ex presidenti della Regione (Salvatore Cuffaro e Raffaele Lombardo) e quattro ex assessori al Territorio e Ambiente (Francesco Cascio, Rossana Interlandi, Pippo Sorbello e Roberto Di Mauro) sotto processo per omessi interventi antismog.
Nel 2002 l’assessorato al Territorio e Ambiente ha dichiarato “Area ad elevato rischio di crisi ambientale” i territori dei comuni del comprensorio della Valle del Mela (Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto). Obiettivo, la definizione del piano di risanamento ambientale e di rilancio economico di questa zona. Stanziamento: sette milioni e mezzo di euro. Del piano e dei soldi non si hanno notizie. Si hanno invece notizia dei malati e dei morti di questa zona a causa dei vecchi impianti per la produzione di energia. E di un incredibile elettrodotto in costruzione.

RISANAMENTO AREE INDUSTRIALI:  IL DOCUMENTO DI DENUNCIA DEI COMITATI
di Redazione

A Sua Eccellenza il Prefetto di Siracusa
All’Assessore regionale all’Ambiente Maria Rita Sgarlata
All’Assessore regionale alla Sanità Rita Borsellino
Al Presidente IV Commissione Ambiente ARS Giampiero Trizzino
Al portavoce M5s Commissione Antimafia ARS Stefano Zito
Al portavoce M5s Commissione Ambiente della Camera dei Deputati on. Claudia Mannino
Al portavoce M5s Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati on. Giulia Grillo
Al Direttore Generale dell’ASP di Siracusa dott. Salvatore Brugaretta
Al Direttore dell’Arpa Sicilia dott. Licata di Baucina
Ai Sindaci del quadrilatero industriale: Rizza, Palmeri, commissari di Augusta
Alla Procura di Siracusa, dott. Francesco Paolo Giordano
Alle Procure Antimafia Palermo
Alla Corte dei Conti
Alla Comunità Europea
Premesso che:
– con D.P.C.M. del 30/11/1990, cioè quasi 25 anni fa, i territori dei comuni di Siracusa, Priolo, Melilli, Augusta, Floridia e Solarino e quelli dei comuni di Gela, Butera e Niscemi venivano dichiarati “Aree ad Elevato Rischio di crisi Ambientale”;
– con due D.P.R. del 17/01/1995, cioè più di 19 anni fa, venivano approvati i rispettivi Piani di Disinquinamento, destinando loro, nell’ordine, le somme di 100 e di 40 miliardi di lire;
– a gennaio del 1996 venivano istituiti i Comitati di Coordinamento per le due Aree per l’attuazione dei Piani;
– a novembre del 1996 il Ministero dell’Ambiente trasferiva alla Regione Siciliana le somme complessive di 100 e 40 miliardi, di cui l’ARTA, a fine dicembre, impegnava 300 milioni in favore del Comitato di Coordinamento di Siracusa e 28 milioni per quello di Caltanissetta;
– nel corso degli anni 1997-1999 venivano sostenute soltanto spese per il funzionamento dei Comitati di Coordinamento e delle relative Segreterie;
– stante l’inerzia della Regione Siciliana, in data 21/07/2000 il Ministero dell’Interno emanava l’Ordinanza n. 3072 ex art.12, con la quale toglieva ogni potere alla Regione, nominava Commissari, per la realizzazione degli interventi delle due Aree, i Prefetti di Siracusa e Caltanissetta e disponeva che le somme relative fossero trasferite sulle contabilità speciali intestate ai Commissari;
– con D.A. n. 50/GAB del 04/09/2002 l’ARTA dichiarava area ad elevato rischio di crisi ambientale i territori dei comuni del comprensorio del Mela (Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, S. Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela, San Pier Niceto), istituiva la “Commissione Stato-Regione, Provincia, Enti locali, per la definizione del piano di risanamento ambientale e rilancio economico del Comprensorio del Mela” e stanziava € 7.500.000 per la redazione del Piano e per gli interventi da adottare;
– al 31/12/2004 scadevano i termini delle dichiarazioni ministeriali per le aree di Siracusa e Gela ed i compiti dei Prefetti-Commissari; le somme erogate dall’ARTA ammontavano
• Commissario Delegato per Siracusa € 30.829.827,35;
• Comune di Siracusa € 68.238,87;
• Comitato di Coordinamento di Siracusa circa € 875.000;
• Commissario Delegato per Caltanissetta € 8.263.310,38;
• Comitato di Coordinamento di Caltanissetta circa € 140.000;
– restavano disponibili le somme: • per l’Area di Siracusa, circa € 19.878.623,79;  per l’Area di Caltanissetta, circa € 11.894.965,58.
– con i DD.AA. 189/GAB e 190/GAB del 11/07/2005 l’ARTA emanava una nuova dichiarazione di aree a rischio per le aree di Siracusa e Caltanissetta;
– Con Delibera di Giunta n. 306 del 29/06/2005 veniva istituito l’Ufficio Speciale “Aree ad elevato rischio di crisi ambientale” che assorbiva tutte le competenze dei Prefetti-Commissari, dei Comitati di Coordinamento e della Commissione Stato- Regione, Province ed Enti Locali;
– Con Delibera di Giunta n. 257 del 14/07/2009 l’Ufficio veniva soppresso in ragione della “vastità e complessità delle problematiche ambientali che informano i territori ricadenti nelle Aree…”;
– Con D.P.Reg. n. 5/Area 1/S.G. del 17/01/2011 veniva ricostituito l’Ufficio Speciale, questa volta denominato “Sportello unico per il risanamento delle aree ad elevato rischio di crisi ambientale nel territorio regionale – Agenda 21 – Amianto”, sempre sotto la direzione dello stesso dirigente;
– Al 31/12/2012 l’Ufficio Speciale veniva definitivamente chiuso ed articoli di stampa riportavano notizie in merito ad indagini in corso da parte della Procura della Repubblica di Catania;
– Con D.A. n. 176/GAB del 09/08/2007 l’ARTA approvava il c.d. “Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente”, che alla verifica dei fatti risultava frutto di un “collage” di copia ed incolla di ampie parti del Piano di Risanamento della qualità dell’aria della Regione Veneto dell’anno 2000, peraltro già bocciato dalla Commissione Europea, e di numerosi documenti già editi da altri Enti;
In particolare, dalla semplice analisi comparativa della documentazione e dal conteggio delle righe copiate il c.d. Piano Siciliano risulta composto per l’85-91% da righe interamente copiate dal Piano del Veneto e da altre fonti;
– Incredibile ma vero, a distanza di 7 anni il c.d. Piano figura ancora inserito nel sito web dell’ARTA come documento/strumento di programmazione istituzionale in tema di qualità dell’aria, nonostante che le ripetute denunce delle Associazioni ambientaliste ne abbiano da tempo richiesto il ritiro e che, da ultimo, sia intervenuta la sentenza di condanna del Tribunale di Palermo ad 1 anno ed 8 mesi nei confronti del dirigente responsabile della sua redazione, sentenza che fa riferimento alle numerose e vistose copiature ivi presenti;e considerato che
– sulle Aree di Siracusa e Caltanisetta, a fronte degli ingenti finanziamenti erogati dal
Ministero dell’Ambiente, nulla è dato a sapere in merito a: se i Piani originari (del 1995) sono stati attuati ed in che parte, se essi sono stati aggiornati ed attuati ed in che parte, quale utilizzo hanno avuto i finanziamenti erogati e qual è la consistenza delle somme se ed ancora disponibili, se e quali interventi strutturali di ordine impiantistico in situ, oltre che normativi ed amministrativi, sono stati adottati nel tempo e da quando le competenze sono ritornate all’ARTA (gli ultimi 2 anni) per contrastare e ridurre l’inquinamento atmosferico e delle altre matrici ambientali;
– sull’Area del Comprensorio del Mela, a fronte del finanziamento stanziato dall’ARTA nel 2002, nulla è dato a sapere in merito a: se è stato redatto il Piano di Risanamento, quale utilizzo ha avuto il finanziamento originario e qual è l’eventuale consistenza delle somme se ed ancora disponibili, se e quali interventi strutturali di ordine impiantistico in situ, oltre che normativi ed amministrativi sono stati adottati nel tempo e da quando le competenze sono ritornate all’ARTA (gli ultimi 2 anni) per contrastare e ridurre l’inquinamento atmosferico e delle altre matrici ambientali;
– da 14 anni a questa parte, solo a voler focalizzare il periodo dai commissariamenti ministeriali in poi, senza per questo dimenticare lassismi, inerzie ed inadempienze precedenti, si è assistito ad una girandola di ben 11 assessori all’ARTA e di un numero quasi analogo di dirigenti generali al dipartimento ambiente, tutti distintisi per annunci e dichiarazioni di intenti rimasti puntualmente disattesi;
– i risultati riguardo alle Aree a rischio, alla tutela della qualità dell’aria ed alla salvaguardia della salute delle popolazioni esposte sono al cospetto di tutti e si sintetizzano oggi in 2 ex Presidenti della Regione (Cuffaro e Lombardo) e 4 ex assessori dell’ARTA (Cascio, Interlandi, Sorbello e Di Mauro) sotto processo per omessi interventi antismog, nel Piano della qualità dell’aria copiato, inattuabile e pur tuttavia non revocato, nel sistema dei controlli e, in generale del sistema ARPA, ultra deficitario (a fronte di finanziamenti POR 2000-2006 di € 36.307.052 e POR FERS 2007-2013 di € 35.000.000), il tutto nell’incredibile scenario che la tutela dall’inquinamento atmosferico non ha mai figurato né continua a figurare tra gli obiettivi strategici dell’ARTA (!!!). le Organizzazioni ed i Comitati scriventi, per i motivi su esposti e con l’urgente priorità che la situazione necessita, chiedono al Sig. Assessore di fissare un incontro nei prossimi giorni (prima della metà di agosto), riservandosi fin d’ora di intraprendere ogni ulteriore passo presso le Autorità competenti perché si accertino una buona volta responsabilità e responsabili riguardo a mancati interventi, inerzie, lassismi, spreco di risorse economiche e quant’altro ai danni dell’ambiente e della salute della gente, con particolare riferimento ai Piani di risanamento fasulli ed alle Aree dichiarate ad elevato rischio ambientale.
IL POPOLO INQUINATO NON PIANGE, MA LOTTA
WE SHALL OVERCOME

LE FIRME:
Popolo inquinato del quadrilatero siracusano
Popolo inquinato del quadrilatero siracusano
Popolo inquinato di Gela
Popolo inquinato di Milazzo
Meetup “Costruiamo insieme M5S Siracusa”
IV Commissione Ambiente meetup “Costruiamo insieme M5s Siracusa”
Comitato Ambiente Belvedere
Movimento 5 stelle Priolo
Priolo Verde
Movimento 5 stelle Melilli- Villasmundo- Città Giardino
Movimento 5 stelle Augusta
AugustAmbiente
Decontaminazione Sicilia
ECERI
Comitato Isola delle femmine Palermo
Firmatari referenti di gruppi, associazioni, comitati e movimenti:
Arturo Andolina referente popolo inquinato del quadrilatero siracusano
David Melfa: referente popolo inquinato di Gela
Giuseppe Marano referente popolo inquinato di Milazzo
Rosario Messina portavoce del meetup “Costruiamo insieme M5S Siracusa”
Mara Nicotra: referente IV Commissione Ambiente meetup “Costruiamo insieme M5S
Siracusa”
Claudio Marino referente Comitato Ambiente Belvedere
Giorgio Pasqua portavoce M5S Priolo
Domenico la Scala portavoce del M5S Melilli-Villasmundo-Città Giardino
Giusy Chiaramonte portavoce del comitato Priolo Verde
Padre Palmiro Prisutto
Sarah Marturana attivista M5S Augusta
Mauro Caruso attivista M5S Augusta
Pino Pisani presidente presidente AugustAmbiente
Luigi Solarino Decontaminazione Sicilia
Ino Genchi già dirigente chimico della regione siciliana
Mario Casella responsabile rete Decontaminazione Sicilia
Ernesto Burgio ricercatore e responsabile ECERI
Pino Ciampolillo del Comitato Isola delle femmine (PA)



GHE PENSI MI 7 ASSESSORI 3 PRESIDENTI DI REGIONE SOTTO PROCESSO PER INQUINAMENTO RISORSE ECONOMICHE PER RISANAMENTO SPARITE




AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 17 GENNAIO 1995



AREE RISCHIO AMBIENTALE CUSPILICI AREA AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE PAG 185 CAP 06 PP 165 202



PROCESSO SMOG PALERMO PROCEDIMENTO 9963 2009 PERIZIA PIANO ARIA REGIONE SICILIA CTU CUFFARO LOMBARDO CASCIO INTERLANDI SORBELLO DI MAURO  1 PARTE



PROCESSO SMOG PALERMO PROCEDIMENTO 9963 2009 PERIZIA PIANO ARIA REGIONE SICILIA CTU CUFFARO LOMBARDO CASCIO INTERLANDI SORBELLO DI MAURO  2 PARTE


5 milioni di euro?”, CANNOVA, CUSPILICI, CUTGANA, IL CASO Il dossier sulle bonifiche industriali ”Dove sono finiti 77, Italcementi, TOLOMEO, Sansone, IL CASO Il dossier sulle bonifiche industriali ”Dove sono finiti 77,5 milioni di euro?” 5 milioni di euro?”, CANNOVA, CUSPILICI, CUTGANA, IL CASO Il dossier sulle bonifiche industriali ”Dove sono finiti 77, ITALCEMENTI, Sansone, TOLOMEO,