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Friday, September 27, 2013

DECRETO MINISTERO INTERNI ANTICIPAZIONE AL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE COMUNE SCIOLTO PER MAFIA 1 MILIONE DI EURO 22 MILA 461 EURO 9 CENTESIMI DA RESTITUIRE IN 5 ANNIA


MINISTERO DELL'INTERNO
DECRETO 6 settembre 2013 
Anticipazione di cassa  da  destinare  agli  enti  sciolti  ai  sensi dell'art. 143 del testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali. (13A07682)
(GU n.224 del 24-9-2013)                       
IL CAPO DEL DIPARTIMENTO  per gli affari interni e territoriali   del Ministero dell'interno  di concerto con  IL CAPO DEL DIPARTIMENTO  della Ragioneria generale dello Stato              del Ministero dell'economia e delle finanze

  Visto l'art. 243-quinquies, commi 1 e 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (di seguito TUOEL), introdotto dal  decreto-legge del 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, con legge 7 dicembre 2012, n.  213,  il  quale  prevede  che  per  la  gestione finanziaria degli enti locali sciolti  ai  sensi  dell'art.  143  del TUOEL, per i quali sussistono squilibri strutturali di  bilancio,  in grado  di  provocare  il   dissesto   finanziario,   la   commissione straordinaria per la gestione  dell'ente,  entro  sei  mesi  dal  suo insediamento,  puo'  richiedere  una  anticipazione   di   cassa   da destinare,  nel  limite   massimo   di   euro   200   per   abitante, esclusivamente  al  pagamento  delle   retribuzioni   del   personale dipendente,  al  pagamento  delle  rate  dei  mutui  e  di   prestiti obbligazionari,   nonche'   all'espletamento   dei   servizi   locali indispensabili;
  Visti, altresi', i commi 3 e 4, dello  stesso  art.  243-quinquies, con i quali e' previsto che l'anticipazione di  cui  al  comma  1  e' concessa con decreto del Ministero dell'interno, di concerto  con  il Ministero dell'economia e delle finanze, nei limiti di 20 milioni  di euro annui, a valere sulle dotazioni del fondo di  rotazione  di  cui all'art. 243-ter del TUOEL e che  il  medesimo  decreto  ministeriale stabilisce,   altresi',   le   modalita'    per    la    restituzione dell'anticipazione straordinaria in un periodo massimo di dieci anni, a  decorrere  dall'anno  successivo  a  quello  in  cui  e'   erogata l'anticipazione;
  Viste le richieste presentate dalle Commissioni  straordinarie  dei comuni riportati nell'allegato A,  che  forma  parte  integrante  del presente decreto, ai sensi del sopracitato art. 243-quinquies, per il riconoscimento di  un'anticipazione  di  cassa,  nel  limite  massimo concedibile,  da  destinare   esclusivamente   al   pagamento   delle retribuzioni del personale dipendente, al pagamento  delle  rate  dei mutui e di  prestiti  obbligazionari,  nonche'  all'espletamento  dei servizi  locali  indispensabili,  nei  termini  e  con  le  modalita' previste dai commi 3 e 4 del suddetto art. 243-quinquies;
  Ritenuto dover stabilire con il presente decreto  anche  i  criteri per l'assegnazione a ciascun ente dell'anticipazione  richiesta,  nei limiti della misura massima di 20 milioni di euro;
  Rilevato che le richieste  eccedono  l'importo  complessivo  di  20 milioni  di  euro   disponibile   e   ritenuto,   quindi,   ai   fini dell'assegnazione delle  risorse,  di  determinare  le  anticipazioni concedibili alle Commissioni straordinarie richiedenti, prendendo  in considerazione la grandezza demografica;
  Considerate le popolazioni residenti al 3l dicembre 2011 dei comuni di cui al suddetto allegato A, sulla base dei dati ISTAT e, riportate nello stesso;
  Ritenuto di dover stabilire  con  il  presente  decreto,  ai  sensi dell'art. 243-quinquies, comma 3, del  TUOEL,  le  modalita'  per  la restituzione dell'anticipazione straordinaria;

Decreta:                   Art. 1                   Concessione anticipazione di cassa

  1. Ai comuni di cui all'allegato A, che forma parte integrante  del presente decreto, e' concessa  un'anticipazione  di  cassa  a  valere sulle dotazioni del fondo di rotazione di cui  all'art.  243-ter  del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, pari ad euro 20  milioni, da destinare  esclusivamente  al  pagamento  delle  retribuzioni  del personale dipendente, al pagamento delle rate dei mutui e di prestiti obbligazionari,   nonche'   all'espletamento   dei   servizi   locali indispensabili.

Art. 2 Criteri e modalita' per la concessione dell'anticipazione

  1.  L'anticipazione  concessa  a  ciascun   ente   richiedente   e' determinata, nel limite della misura massima di 20 milioni  di  euro, stabilita dalla legge, tenuto conto della popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. L'anticipazione richiesta e'  erogata,  mediante  operazione  di giro fondi sulla contabilita'  speciale,  sotto  conto  infruttifero, intestata all'ente locale, in  un'unica  soluzione  entro  15  giorni successivi alla data del presente decreto.

 Art. 3  Modalita' per la restituzione   dell'anticipazione

  1.  L'anticipazione  ricevuta  dagli  enti   richiedenti   di   cui all'allegato A del presente decreto, deve essere restituita in cinque anni, decorrenti dall'anno successivo a quello in cui  viene  erogata l'anticipazione, con rate annuali di pari importo.
  2. L'importo della rata annuale di rimborso dell'anticipazione deve essere  previsto  nel  bilancio  di  previsione   di   ciascun   ente beneficiario.
  3. La restituzione dell'anticipazione e'  effettuata  entro  il  31 marzo  di  ciascun  anno,  mediante  operazione  di  girofondi  sulla apposita contabilita' speciale relativa al fondo di rotazione di  cui all'art. 243-ter del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
  4. In caso di mancata  restituzione  delle  rate  annuali  entro  i termini previsti, una di  eguale  ammontare  viene  recuperata  dalle risorse a qualunque titolo dovute dal Ministero dell'interno.
  5. La restituzione dell'anticipazione e' imputata contabilmente tra i rimborsi di prestiti (codice Siope 3311 "Rimborso mutui e  prestiti ad enti del settore pubblico").
  Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
    Roma, 6 settembre 2013   
Il capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno   Postiglione Il capo del dipartimento della ragioneria generale dello Stato del Ministero dell'economia e delle finanze   Franco