CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Thursday, February 24, 2011

Rifiuti ovunque. «Non usciamo più di casa»

Isola delle Femmine Fatta ritrovare una testa d'agnello, un segnale? un ricatto? una minaccia? O?

Rifiuti ovunque. «Non usciamo più di casa»


Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?
Ciro Rota

IL CASO. Numerosi Comuni della provincia sono invasi dai sacchetti: Cinisi, Capaci e Partinico tra i più in difficoltà. Zero differenziata e Tarsu rincarata del 30%. E nessuna soluzione strutturale in vista.
Il fallimento dell’Ato Palermo 1 ha messo in ginocchio l’economia di una delle più belle zone del Mediterraneo. ed ora è vera emergenza rifiuti. Ad Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Villagrazia di Carini, Cinisi, Terrasini, Trappeto, Partinico, Montelepre, i cassonetti per la raccolta sono stracolmi di pattume, diventando così delle vere e proprie discariche a cielo aperto. La raccolta differenziata è completamente saltata: l’unico materiale, forse, che viene riaccolto è il cartone, risulta degli imballaggi delle attività industriali e commerciali, ma il resto rimane a marcire per strada in balia di orde di cani randagi, ratti e chi ne ha più ne metta. Almeno 10 tonnellate di immondizia sono lì che attendono d’essere raccolte, in attesa dell’ennesimo decreto in proroga. Ma non ci sono solo i “classici” sacchetti pieni d’immondizia, ma scheletri di elettrodomestici, carcasse o parti di autovetture, materassi in disuso, scarti di lavorazione industriale e quant’altro.

L’assurdo è che ad inizio anno i cittadini siciliani di queste zone si sono visiti recapitare a casa le cartelle esattoriali della Tarsu aumentate del 30%. Il rumore più assordante è, al momento, il silenzio generale. Ma qualcuno che comincia a non sopportare più questa situazione c’è, e comincia a protestare. Rosalia Vitale di Cinisi, esasperata da questa situazione, sbotta: «Sono due anni che vivo in casa, chiusa come un animale in gabbia, pensavo di godermi in santa pace la pensione. Ho abbandonato la caotica città di Palermo per tornare nel mio paese di origine, ho fatto tanti sacrifici per acquistare una villetta in periferia, per vivere tranquilla ed invece ogni giorno sono qui a convivere con questo cumulo di munnizza, che lambisce la mia casa».

La ciliegina sulla torta è lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Ato, per il mancato pagamento degli stipendi, in carico fino a poco tempo fa all’agenzia interinale per il lavoro Temporany, che ora con molta probabilità verranno assorbiti dai vari Comuni della fascia costiera del golfo di Castellammare, ed andranno ad alimentare le categorie di lavoratori RSU già precari da decenni, bacino d’utenza per i politici in tempo d’elezioni. Intanto, lo stallo politico della Regione siciliana, la mancanza di impianti, la discarica di Bellolampo ormai satura, costringono quei pochi camion che riescono a scaricare l’immondizia, ad effettuare viaggi allucinanti verso le province di Messina o addirittura di Ragusa: una distanza di oltre 250 chilometri. Il tutto, in un territorio già messo a dura prova dal fallimento della politica gestionale della Fiat, dove tutte le imprese dell’indotto sono in estrema crisi: l’ultima è la Gasolone di Carini, dove i sindacati di categoria hanno appena firmato per ulteriori 12 mesi di cassa integrazione, mentre all’Italtel i lavoratori sono sempre in bilico, e si vede così minacciata l’unica risorsa che porta avanti l’economia della zona: il turismo.

Il paradosso più grave lo si vive a Partinico, centro di 32.000 abitanti, dove la popolazione combatte da decenni una guerra contro i mulini al vento, contro l’inquinamento della Bertolino. Questo è uno dei pochi comuni siciliani che può vantarsi (si fa per dire), di avere una discarica, quella di contrada Caronia, ma tuttora inoperosa perché satura o servita da mezzi inadeguati all’accoglienza dei rifiuti perché non differenziati, mentre i lavoratori passeggiano nel piazzale a non fare nulla in attesa che arrivi il giorno di uno sbocco della crisi. Nel frattempo ci stiamo avvicinando al Carnevale, fondamentale per la sopravvivenza per cittadine come Balestrate, Cinisi e Terrasini, dove alcune attività alberghiere riaccendono i motori, mentre i turisti dovranno districarsi fra sacchetti d’immondizia per seguire i carri allegorici, che invadono interi tratti della carreggiata della S.S. 113, la strada statale che collega Messina a Trapani, mentre i sindaci non hanno ancora preso una posizione concreta, dimenticando di essere loro i tutori della salute e dell’igiene pubblica.

Le forze dell’ordine in questi ultimi giorni hanno arrestato decine di persone sorprese a scaricare materiali di risulta, oltre al normale servizio contro la macro e microcriminalità, ed hanno istituito servizi ad hoc per la vigilanza e la prevenzione incendi dei cumuli di immondizia. Ma di certo non può bastare. Servono soluzioni strutturali, a cui nessuno sta mettendo mano. Intanto, tra pochi giorni verrà firmata una nuova proroga e verrà costruita in pochi giorni un’altra vasca di stoccaggio. Fino alla prossima emergenza.

http://www.terranews.it/news/2011/02/palermo-rifiuti-ovunque-%C2%ABnon-usciamo-piu-di-casa%C2%BB

PROFESSORE Lei è indignato che Isola delle Femmine è indegna,
Le chiedo e con me i Cittadini onesti di Isola delle Femmine,
perché Lei non si è indignato delle 52 promozioni fatte
dall’ATO PA1 il giorno prima dell’insediamento del
Commissario Regionale? Come LEI certamente
saprà in fase di fallimento non sono possibili
aumenti salariali, in questo caso con il
“benestare e/o silenzio” di TUTTI si è tirato
fuori dal cilindro la scusa  dei passaggi di categoria
così si è comunque ottenuto un aumento di salario.
PROFESSORE Lei in questo caso non si è
indignato dell’arrembaggio in una fase di casse vuote?

Legge 9/2010 il Comune esercita le funzioni
atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di
rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la
corretta gestione dei rifiuti urbani
pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;
PROFESSORE ancora senza risposta la richiesta a 
prot 1215 del 29 settembre 2009 sui rifiuti cimiteriali ?
Forse LEI è in attesa che trascorrano DUE anni?

Legge 9/2010:  promuovere la raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani e di quelli assimilati agli urbani,
adottando in via prioritaria il sistema di
raccolta porta a porta e definendo sistemi
di premialità e penalizzazione
finalizzati ad aumentarne le relative percentuali.
PROFESSORE si rende conto LEI di non rispettare la legge?


La Repubblica tutela la salute
come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività,
e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?

É giunto il momento di valutare
i costi sociali ed ambientali
che questi disastri
stanno comportando.


Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?

Il Sindaco, in presenza di urgenti
ed indifferibili necessità della salute pubblica,
può ordinare di contenere, di limitare o
persino di eliminare tutte le reali
fonti delle emissioni sonore.
PROFESSORE come la mettiamo?
Pensa di poter rispettare la legge?

Prevenire ulteriori danni
all'ambiente circostante
ed alla salute pubblica
degli abitanti nelle
zone limitrofe.
Professore Lei sa di
avere questa responsabilità?

Legge 9/2010   La pianificazione regionale definisce
i criteri e le modalità per promuovere la
programmazione e l'esercizio della gestione
integrata dei rifiuti, favorendone la riduzione,
le forme di raccolta aggregate dei materiali
post consumo, indirizzando le raccolte di
materiali singoli o aggregati da destinare al
riciclaggio e al recupero in modo omogeneo
nel territorio regionale, al fine di generare
una filiera industriale del riciclo e del recupero
che possa contare su un flusso certo di
materia per qualità e quantità
PROFESSORE è chiaro?  GENERARE una
FILIERA a proposito di Ecopunto a parenti ed amici!.


A pensare! I vigili ad un tiro di schioppo!



Il Sindaco, legittimamente, può ordinare,
dove esistano specifici pericoli per la salute pubblica
che impongono interventi immediati,
la cessazione di attività lavorative nocive e
dannose per la salute pubblica.
PROFESSORE: ora spero Le sia chiaro perchè
parliamo di DIRITTI?
I Cittadini alla luce di leggi regolamenti
RUOLI responsabilità, individuano
inadempienze in cui si configurano dei REATI
contro il patrimonio e contro la persona

L'Assessore BUGIARDINO si chiede:  
"quale vocazione ha Isola delle Femmine?"

Intanto il nipote ha allargato
il suo raggio d'azione














39

I Cittadini partecipanti  Comprensivi dei Dirigenti Funzionari Politici Onorevoli Segretari Coordinatori Consiglieri Assessori Sindaco Sindacalisti Venditori di munnezza Presidentesse di Comitati Presidenti di Cooperative Aspiranti a...,  per il convegno (a margine del convegno si è molto discusso dell'assenza di Padre Calogero Governale del Preside della Scuola di Salvatore la Spisa di.....)

"Territorio Ambiente ed Educazione Ambientale"



E' stata inoltre l'occasione per il  lancio dell'iniziativa "Ecopunto"


Mi  chiedo, avevamo bisogno di un Convegno per sapere che Isola delle Femmine vive in uno stato di perenne e diffusa ILLEGALITA' ?

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per conoscere  che a Isola delle Femmine si consumano quotidianamente dei REATI AMBIENTALI che si ripercuotono negativamente sulla salute dei Cittadini e all'intero territorio di Isola delle Femmine.

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per conoscere gli autori di questi reati che pregiudicano seriamente la Salute dei Cittadini   la   qualità della loro vita e il decoro di un'intero paese invaso dall'immondizia.

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per sapere che l'intero territorio di Isola delle Femmine con le sue certificate bellezze naturali è aggredita da una
scellerata  quanto "illegittima" cementificazione.

Non avevamo certo bisogno della "vecchia news" del  Professore:
  • raccolta differenziata a Isola delle Femmine è allo 0%,
  • che la Sua gestione dei Rifiuti è FALLITA,
  • che i debiti verso la Sua società (ATO) ammontano a 4 milioni di Euro
  • che le TARSU per i Cittadini è aumentata
Non avevamo certo bisogno del Bugiardino per conoscere il suo pensiero:

"...lo sappiamo la cementeria inquina, non possiamo farci nulla.... possiamo solo limitare il suo inquinamento..."
"... io mi sono battuto in Consiglio Comunale contro l'installazione dell'elettrodotto della Italcementi..... " (forse al nostro Bugiardino gli è sfuggito che è stato comunque realizzato)

".. noi tutti ci siamo battuti per imporre alla Italcementi l'Autorizzazione Integrata Ambientale...." (il nostro Bugiardino omette di dire che l'AIA (luglio 2008) è stata concessa a condizione che la Italcementi adottasse (entro 2 anni) le migliori Tecnologie (imposte dalla Comunità Europea) e solo con l'ammodernamento dell'impianto era concesso l'uso del Pet-coke come combustibile da parte della Italcementi. Il nostro BUGIARDINO forse gli è sfuggito che nell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che Lui ha imposto, era previsto l'applicazione del Progetto Revamping, su cui   ad oggi non siamo in grado di capire la Sua posizione, essendo Lui molto "ondivago" )

Alla fine il nostro Bugiardino (in un momento di alta genialità)  in sintonia con gli interventi precedenti:

"...... noi dobbiamo decidere se vogliamo il nostro paese  Isola delle Femmine a   VOCAZIONE turistica oppure a VOCAZIONE industriale... sapendo fin d'ora che mettiamo a rischio il lavoro di 300 famiglie"

GENIALE! GENIALE! Solamente GENIALE! il PD ha fatto un ottimo acquisto! Complimenti!

Fra quelle trecento famiglie vi sono alcuni suoi elettori?

Ribadiamo che gli unici obiettivi del Comitato Cittadino Isola Pulita sono:
• RIPRISTINO DELLA LEGALITA’
• DIFESA DELLA SALUTE E LA TUTELA DEL TERRITORIO






Italcementi 21 febbraio 2011 ore 9 30
Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale



CUTINO,Portobello,PELOSO,Piombino,Falletta,bruno,Oliva,LO CASCIO,Comitato No Radar,apprendi,AMBIENTE ITALCEMENTI, Comuni Inquinamento mafioso affaristico, Raccolta differenziata, Ecopunto

RIFIUTI: LIQUIDAZIONE ATO, PIANO RIENTRO COMUNI E PERSONALE-2-
 
La circolare sollecita i Consorzi e le Autorita' d'ambito ad attuare le disposizioni di legge per la liquidazione degli Ato, il cui coordinamento e' affidato alla Ragioneria generale della Regione, in modo da garantire omogeneita' di indirizzo nelle attivita' liquidatorie.

A partire dal primo bilancio, i liquidatori dovranno accertare la reale consistenza dei crediti e dei debiti delle Societa' e dei Consorzi d'Ambito, comprese le eventuali perdite o disavanzi relativi ai rapporti tra le AutoritA' e gli enti locali, che, in quanto soci, sono tenuti a pagare i propri debiti contratti con gli Ato, e a concorrere alla copertura delle perdite.

Conclusa questa ricognizione, ciascun ente locale potra' predisporre il proprio piano di rientro secondo quanto prevede la legge 11 del 2010.

Il dirigente generale del dipartimento Acque e Rifiuti, Enzo Emanuele, ha gia' firmato anche la circolare che fissa le modalita' e gli interventi della Regione in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti.

"Finalmente - ha detto Emanuele - un passo concreto che brucia le tappe per attuare le disposizioni di legge, anche in vista della definizione del Piano rifiuti regionale".

Il personale che transitera' nelle nuove Srr, sara' individuato dall'assessorato, di concerto con l'Anci e l'Upi, tra i lavoratori attualmente in servizio, alla data di entrata in vigore della legge, nelle Societa' o nei Consorzi, e proveniente dai comuni, dalle province e dalla Regione. Entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare gli enti dovranno inviare al Dipartimento dell'Acqua e dei Rifiuti l'elenco delle unita' di personale, indicando le generalita' degli interessati, i profili di appartenenza e le relative modalita' di utilizzo. Sara' compito del liquidatore effettuare tutte le necessarie verifiche per individuare, in maniera puntuale, i lavoratori che traghetteranno nelle Srr che si stanno costituendo.

Le due circolari sono gia' state pubblicate nel sito del Dipartimento Acque e Rifiuti dell'assessorato all'Energia e ai Servizi di Pubblica utilita'

 http://radiomosaici.blogspot.com/2010/12/rifiuti-liquidazione-ato-piano-rientro_18.html
Circolare N°3/2010 - Articolo 45 Legge Regionale 12/05/2010, n.11 - Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro
Circolare N°2/2010 - Art. 19 Legge Regionale 8 Aprile 2010, n°9
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Circolare N°1/2010 - L'intervento straordinario della Regione Siciliana in presenza di situazione di crisi nello svolgimento del servizio Integrato di Gestione dei Rifiuti

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L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA APPROVA LA LEGGE SUI RIFIUTI 

  Ambiente,Oliva,Ecopunto,Falletta,Diritto ambientale,Incenerimento,InFormazione ambientale, Partecipazione popolare,Portobello,Cutino,Politiche ambientali,Cementifici,


REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO DELLA FRAZIONE RESIDUA DI RSU IN LOCALITA' BELLOLAMPO - PALERMO - PROGETTO DEFINITIVO - I° LOTTO FUNZIONALE


 A V V I S O

Appalto per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico e biologico della frazione residuale e della frazione organica dei rifiuti urbani da realizzare in contrada Bellolampo nel Comune di Palermo - 1° lotto funzionale

CUP: J74E12000220001
CIG: 531962121F

Importo complessivo dell'appalto: €. 32.480.892,54
Importo dei lavori soggetto a ribasso: €. 31.724.884,92
Importo oneri di sicurezza non soggetto a ribasso: €. 345.492,06
Importo per servizi di ingegneria soggetto a ribasso: €. 410.515,56
Termine per il ricevimento delle domande di partecipazione: 11/11/2013 ore 13:00
Inizio apertura delle Buste: 13/11/2013 ore 09:00

AGGIUDICAZIONE GARA




La direttiva europea “Discariche” 1999/31/CE, recepita in legge con il D.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36 vieta il conferimento di rifiuti tal quale in discarica e prescrive opportuni trattamenti (p.es. trattamento meccanico biologico o TMB) allo scopo di ostacolare la produzione di percolato e meglio tutelare l’igiene e la salute pubblica. Pertanto da ben 11 anni molte discariche italiane – ed in particolare quasi tutte le discariche, fra cui quella di Mazzarrà S.Andrea – sono illegali ed hanno operato in deroga. Nel 2007 la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per lo stato di illegalità nel quale 208 discariche hanno operato, e dopo ben 7 anni di pazienza ha comminato all’Italia una sanzione di 40 milioni di euro per il pregresso dal 2007, e ben 42.8 milioni ogni 6 mesi (salvo scontarne quote man mano che discariche vengono messe a norma).
Da queste circostanze legislative, Messinambiente elaborò il progetto in questione che venne approvato nell’ottobre 2008, in deroga alla ZPS, probabilmente per ragioni emergenziali e sulla quale se ne obietta la legittimità. Zero Waste Sicilia auspica che la magistratura al più presto si pronunci sulla legittimità del progetto e si dichiara incompetente a valutare questa questione.
Dal punto di vista tecnico gli impianti di TMB servono a separare dalla frazione residua dei rifiuti urbani (R.U.R) la frazione umida (che resta comunque un po’ sporca di metalli, plastiche, vetro, ecc.) e la frazione secca indifferenziata (che resta comunque un po’ sporca di frazione organica).
La biostabilizzazione serve a sottrarre l’umidità e a rendere la frazione umida il più possibile inerte, e quindi ad impedire la formazione del percolato per alcuni anni. Si producono il cosiddetto compost grigio, che può essere usato per bonificare le discariche non a norma (e.g. Portella Arena). A questo punto sono possibili almeno due opzioni:
a) quella indicata dal progetto ovvero l’abbancamento nella stessa area di Pace in due invasi opportunamente predisposti e relativamente piccoli, e/o l’eventuale predisposizione per la produzione di combustibile da rifiuti con la frazione secca (C.S.S.);
b) quella auspicata dalla mia associazione ovvero quella del massimo recupero di materia trasformandolo a costo zero in TMB-RM, cioè TMB a recupero di materia.
La prima opzione potrebbe far gola ad un gestore privato – che si mormorava fosse l’idea dei vertici di Messinambiente di allora – che mediante il CSS potrebbe realizzare ulteriori interessanti profitti, vendendolo a cementifici o centrali elettriche, eventualità che Zero Waste Sicilia aborrisce per due motivi:
1) è concorrenziale con la raccolta differenziata e con il recupero di materia;
2) è un combustibile fortemente inquinante che può produrre emissioni nocive (diossine, furani, PCB, metalli pesanti polveri sottili, ultrasottili, ecc.), tant’è che insieme ad altre 6 associazioni nazionali abbiamo denunciato alla Commissione Europea l’incongruità del Decreto Clini, che ha legalizzato il CSS in Italia, perché in violazione di parecchie direttive europee.
Una gestione dell’impianto non interessata ad un profitto immediato è invece quello del massimo possibile recupero di materie prime seconde dai materiali scartati ed è coerente con la Strategia Rifiuti Zero 2020, oltre che con la direzione indicata dal Parlamento Europeo con crescente pressione sui governi. Infatti la risoluzione del Parlamento Europeo del 20/05/2012 dal titolo “Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse ” al punto 34: …sottolinea che le discariche esistenti potrebbero essere utilizzate come DEPOSITI DI MATERIE PRIME (estrazione mineraria urbana) … . A nostro parere questo comma è di grande rilevanza per la questione in esame. Una discarica messa a norma smette di essere quella bomba ecologica cui siamo abituati, ma diventa un deposito temporaneo da quale è possibile estrarre continuamente materie prime seconde, senza alcun pericolo per igiene e salute pubblica, ed un serio aiuto alla diminuzione del saccheggio delle risorse del pianeta. In Gran Bretagna i comuni concedono già da qualche anno l’ingresso in discarica a compagnie private per questa innovativa estrazione mineraria urbana.
Alla base di questa risoluzione del Parlamento Europeo c’è l’indicazione di una circolarizzazione dell’economia, esplicitata nella decisione (Gazzetta dell’UE del 28 dicembre 2013) che adotta il VII programma d’azione in campo ambientale (7° PAA).
Tale programma prevede la realizzazione da parte dell’UE da un lato e degli Stati membri dall`altro, di misure nel quadro di 9 obiettivi prioritari. Citiamo due brevi stralci del piano:
“…Prosperità e ambiente sano saranno basati su UN’ECONOMIA CIRCOLARE senza sprechi, in cui le risorse naturali sono gestite in modo sostenibile e la biodiversità è protetta, valorizzata e ripristinata in modo tale da rafforzare la resilienza della nostra società. …”
“…Gli attuali sistemi di produzione e di consumo dell’economia globale generano molti rifiuti e assieme alla domanda crescente di beni e servizi e all’esaurimento delle risorse contribuiscono ad aumentare i costi di materie prime fondamentali, minerali ed energia, generando ancora più inquinamento e rifiuti, aumentando le emissioni globali di gas serra e inasprendo il degrado del suolo, la deforestazione e la perdita di biodiversità. Quasi due terzi degli ecosistemi mondiali sono in declino ed è comprovato che i limiti del pianeta per la biodiversità, i cambiamenti climatici e il ciclo dell’azoto sono già stati superati. “…
In buona sostanza, come abbiamo avuto modo di sostenere in altre audizioni presso questa commissione, l’Europa ritiene che il recupero di materie prime seconde dai nostri scarti sia una opzione strategica. Il sistema industriale europeo (soprattutto quello italiano) necessita di materie prime che in gran parte vanno importate. Tuttavia i paesi principali fornitori (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), sono in grande sviluppo ed è facile prevedere che in futuro tenderanno ad usare le materie prime sempre più per i loro consumi interni. Pertanto ne esporteranno in Europa sempre meno e sempre a più caro prezzo. In questo scenario l’Europa intravede lo spettro della desertificazione industriale nel medio-lungo periodo e, pertanto, suggerisce quella che ritiene essere l’alternativa più valida e miglire dal punto di vista ambientale.
In conclusione Zero Waste Sicilia intravede i seguenti:
Vantaggi:
1) No spese di trasporto a siti lontani
2) No emissioni inquinanti nel trasporto, né sgrondi ed altro
3) Assenza o al peggio limitatezza di emissioni odorigene
4) Riduzione dell’inquinamento
5) Questione etica: chi fa rifiuti se li tenga vicino e non ne scarichi i disagi ad altri
Svantaggi:
1) Mezzi d’opera nel sito
2) L’umido non diventa compost (fino a quando non si realizza anche un impianto di compostaggio comunale, o non si procede al revamping del depuratore di Mili per biodigerire anche l’umido di qualità).
Ne concludiamo che a condizione di una gestione pubblica dell’impianto di Pace, impostata su una concezione dello stesso differente dagli intendimenti iniziali ma dirett al massimo recupero possibile di materia, in accordo a quanto indicato dalla politica ambientale europea sia una opzione accettabile e praticabile.
Beniamino Ginatempo
pres. Zero Waste Sicilia
firmatario Cambiamo Messina dal Basso
Isola delle Femmine Fatta ritrovare una testa d'agnello, un segnale? un ricatto? una minaccia? O?

Rifiuti ovunque. «Non usciamo più di casa»


Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?
Ciro Rota

IL CASO. Numerosi Comuni della provincia sono invasi dai sacchetti: Cinisi, Capaci e Partinico tra i più in difficoltà. Zero differenziata e Tarsu rincarata del 30%. E nessuna soluzione strutturale in vista.
Il fallimento dell’Ato Palermo 1 ha messo in ginocchio l’economia di una delle più belle zone del Mediterraneo. ed ora è vera emergenza rifiuti. Ad Isola delle Femmine, Capaci, Carini, Villagrazia di Carini, Cinisi, Terrasini, Trappeto, Partinico, Montelepre, i cassonetti per la raccolta sono stracolmi di pattume, diventando così delle vere e proprie discariche a cielo aperto. La raccolta differenziata è completamente saltata: l’unico materiale, forse, che viene riaccolto è il cartone, risulta degli imballaggi delle attività industriali e commerciali, ma il resto rimane a marcire per strada in balia di orde di cani randagi, ratti e chi ne ha più ne metta. Almeno 10 tonnellate di immondizia sono lì che attendono d’essere raccolte, in attesa dell’ennesimo decreto in proroga. Ma non ci sono solo i “classici” sacchetti pieni d’immondizia, ma scheletri di elettrodomestici, carcasse o parti di autovetture, materassi in disuso, scarti di lavorazione industriale e quant’altro.

L’assurdo è che ad inizio anno i cittadini siciliani di queste zone si sono visiti recapitare a casa le cartelle esattoriali della Tarsu aumentate del 30%. Il rumore più assordante è, al momento, il silenzio generale. Ma qualcuno che comincia a non sopportare più questa situazione c’è, e comincia a protestare. Rosalia Vitale di Cinisi, esasperata da questa situazione, sbotta: «Sono due anni che vivo in casa, chiusa come un animale in gabbia, pensavo di godermi in santa pace la pensione. Ho abbandonato la caotica città di Palermo per tornare nel mio paese di origine, ho fatto tanti sacrifici per acquistare una villetta in periferia, per vivere tranquilla ed invece ogni giorno sono qui a convivere con questo cumulo di munnizza, che lambisce la mia casa».

La ciliegina sulla torta è lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Ato, per il mancato pagamento degli stipendi, in carico fino a poco tempo fa all’agenzia interinale per il lavoro Temporany, che ora con molta probabilità verranno assorbiti dai vari Comuni della fascia costiera del golfo di Castellammare, ed andranno ad alimentare le categorie di lavoratori RSU già precari da decenni, bacino d’utenza per i politici in tempo d’elezioni. Intanto, lo stallo politico della Regione siciliana, la mancanza di impianti, la discarica di Bellolampo ormai satura, costringono quei pochi camion che riescono a scaricare l’immondizia, ad effettuare viaggi allucinanti verso le province di Messina o addirittura di Ragusa: una distanza di oltre 250 chilometri. Il tutto, in un territorio già messo a dura prova dal fallimento della politica gestionale della Fiat, dove tutte le imprese dell’indotto sono in estrema crisi: l’ultima è la Gasolone di Carini, dove i sindacati di categoria hanno appena firmato per ulteriori 12 mesi di cassa integrazione, mentre all’Italtel i lavoratori sono sempre in bilico, e si vede così minacciata l’unica risorsa che porta avanti l’economia della zona: il turismo.

Il paradosso più grave lo si vive a Partinico, centro di 32.000 abitanti, dove la popolazione combatte da decenni una guerra contro i mulini al vento, contro l’inquinamento della Bertolino. Questo è uno dei pochi comuni siciliani che può vantarsi (si fa per dire), di avere una discarica, quella di contrada Caronia, ma tuttora inoperosa perché satura o servita da mezzi inadeguati all’accoglienza dei rifiuti perché non differenziati, mentre i lavoratori passeggiano nel piazzale a non fare nulla in attesa che arrivi il giorno di uno sbocco della crisi. Nel frattempo ci stiamo avvicinando al Carnevale, fondamentale per la sopravvivenza per cittadine come Balestrate, Cinisi e Terrasini, dove alcune attività alberghiere riaccendono i motori, mentre i turisti dovranno districarsi fra sacchetti d’immondizia per seguire i carri allegorici, che invadono interi tratti della carreggiata della S.S. 113, la strada statale che collega Messina a Trapani, mentre i sindaci non hanno ancora preso una posizione concreta, dimenticando di essere loro i tutori della salute e dell’igiene pubblica.

Le forze dell’ordine in questi ultimi giorni hanno arrestato decine di persone sorprese a scaricare materiali di risulta, oltre al normale servizio contro la macro e microcriminalità, ed hanno istituito servizi ad hoc per la vigilanza e la prevenzione incendi dei cumuli di immondizia. Ma di certo non può bastare. Servono soluzioni strutturali, a cui nessuno sta mettendo mano. Intanto, tra pochi giorni verrà firmata una nuova proroga e verrà costruita in pochi giorni un’altra vasca di stoccaggio. Fino alla prossima emergenza.

http://www.terranews.it/news/2011/02/palermo-rifiuti-ovunque-%C2%ABnon-usciamo-piu-di-casa%C2%BB

PROFESSORE Lei è indignato che Isola delle Femmine è indegna,
Le chiedo e con me i Cittadini onesti di Isola delle Femmine,
perché Lei non si è indignato delle 52 promozioni fatte
dall’ATO PA1 il giorno prima dell’insediamento del
Commissario Regionale? Come LEI certamente
saprà in fase di fallimento non sono possibili
aumenti salariali, in questo caso con il
“benestare e/o silenzio” di TUTTI si è tirato
fuori dal cilindro la scusa  dei passaggi di categoria
così si è comunque ottenuto un aumento di salario.
PROFESSORE Lei in questo caso non si è
indignato dell’arrembaggio in una fase di casse vuote?

Legge 9/2010 il Comune esercita le funzioni
atte a garantire la raccolta delle diverse frazioni di
rifiuti urbani e prescrivono le disposizioni per la
corretta gestione dei rifiuti urbani
pericolosi e dei rifiuti cimiteriali;
PROFESSORE ancora senza risposta la richiesta a 
prot 1215 del 29 settembre 2009 sui rifiuti cimiteriali ?
Forse LEI è in attesa che trascorrano DUE anni?

Legge 9/2010:  promuovere la raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani e di quelli assimilati agli urbani,
adottando in via prioritaria il sistema di
raccolta porta a porta e definendo sistemi
di premialità e penalizzazione
finalizzati ad aumentarne le relative percentuali.
PROFESSORE si rende conto LEI di non rispettare la legge?


La Repubblica tutela la salute
come fondamentale diritto
dell'individuo e interesse della collettività,
e garantisce cure gratuite agli indigenti.

Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?

É giunto il momento di valutare
i costi sociali ed ambientali
che questi disastri
stanno comportando.


Il Sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione comunale;
egli, pertanto, è legittimato ad emanare ordinanze
contingibili ed urgenti per far fronte ad un pericolo imminente ed attuale.
PROFESSORE come la mettiamo con la Sua pubblica dichiarazione ?

Il Sindaco, in presenza di urgenti
ed indifferibili necessità della salute pubblica,
può ordinare di contenere, di limitare o
persino di eliminare tutte le reali
fonti delle emissioni sonore.
PROFESSORE come la mettiamo?
Pensa di poter rispettare la legge?

Prevenire ulteriori danni
all'ambiente circostante
ed alla salute pubblica
degli abitanti nelle
zone limitrofe.
Professore Lei sa di
avere questa responsabilità?

Legge 9/2010   La pianificazione regionale definisce
i criteri e le modalità per promuovere la
programmazione e l'esercizio della gestione
integrata dei rifiuti, favorendone la riduzione,
le forme di raccolta aggregate dei materiali
post consumo, indirizzando le raccolte di
materiali singoli o aggregati da destinare al
riciclaggio e al recupero in modo omogeneo
nel territorio regionale, al fine di generare
una filiera industriale del riciclo e del recupero
che possa contare su un flusso certo di
materia per qualità e quantità
PROFESSORE è chiaro?  GENERARE una
FILIERA a proposito di Ecopunto a parenti ed amici!.



A pensare! I vigili ad un tiro di schioppo!



Il Sindaco, legittimamente, può ordinare,
dove esistano specifici pericoli per la salute pubblica
che impongono interventi immediati,
la cessazione di attività lavorative nocive e
dannose per la salute pubblica.
PROFESSORE: ora spero Le sia chiaro perchè
parliamo di DIRITTI?
I Cittadini alla luce di leggi regolamenti
RUOLI responsabilità, individuano
inadempienze in cui si configurano dei REATI
contro il patrimonio e contro la persona

L'Assessore BUGIARDINO si chiede:  
"quale vocazione ha Isola delle Femmine?"

Intanto il nipote ha allargato
il suo raggio d'azione














39

I Cittadini partecipanti  Comprensivi dei Dirigenti Funzionari Politici Onorevoli Segretari Coordinatori Consiglieri Assessori Sindaco Sindacalisti Venditori di munnezza Presidentesse di Comitati Presidenti di Cooperative Aspiranti a...,  per il convegno (a margine del convegno si è molto discusso dell'assenza di Padre Calogero Governale del Preside della Scuola di Salvatore la Spisa di.....)

"Territorio Ambiente ed Educazione Ambientale"



E' stata inoltre l'occasione per il  lancio dell'iniziativa "Ecopunto"


Mi  chiedo, avevamo bisogno di un Convegno per sapere che Isola delle Femmine vive in uno stato di perenne e diffusa ILLEGALITA' ?

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per conoscere  che a Isola delle Femmine si consumano quotidianamente dei REATI AMBIENTALI che si ripercuotono negativamente sulla salute dei Cittadini e all'intero territorio di Isola delle Femmine.

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per conoscere gli autori di questi reati che pregiudicano seriamente la Salute dei Cittadini   la   qualità della loro vita e il decoro di un'intero paese invaso dall'immondizia.

Non avevamo certo bisogno di un Convegno per sapere che l'intero territorio di Isola delle Femmine con le sue certificate bellezze naturali è aggredita da una
scellerata  quanto "illegittima" cementificazione.

Non avevamo certo bisogno della "vecchia news" del  Professore:
  • raccolta differenziata a Isola delle Femmine è allo 0%,
  • che la Sua gestione dei Rifiuti è FALLITA,
  • che i debiti verso la Sua società (ATO) ammontano a 4 milioni di Euro
  • che le TARSU per i Cittadini è aumentata
Non avevamo certo bisogno del Bugiardino per conoscere il suo pensiero:

"...lo sappiamo la cementeria inquina, non possiamo farci nulla.... possiamo solo limitare il suo inquinamento..."
"... io mi sono battuto in Consiglio Comunale contro l'installazione dell'elettrodotto della Italcementi..... " (forse al nostro Bugiardino gli è sfuggito che è stato comunque realizzato)

".. noi tutti ci siamo battuti per imporre alla Italcementi l'Autorizzazione Integrata Ambientale...." (il nostro Bugiardino omette di dire che l'AIA (luglio 2008) è stata concessa a condizione che la Italcementi adottasse (entro 2 anni) le migliori Tecnologie (imposte dalla Comunità Europea) e solo con l'ammodernamento dell'impianto era concesso l'uso del Pet-coke come combustibile da parte della Italcementi. Il nostro BUGIARDINO forse gli è sfuggito che nell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che Lui ha imposto, era previsto l'applicazione del Progetto Revamping, su cui   ad oggi non siamo in grado di capire la Sua posizione, essendo Lui molto "ondivago" )

Alla fine il nostro Bugiardino (in un momento di alta genialità)  in sintonia con gli interventi precedenti:

"...... noi dobbiamo decidere se vogliamo il nostro paese  Isola delle Femmine a   VOCAZIONE turistica oppure a VOCAZIONE industriale... sapendo fin d'ora che mettiamo a rischio il lavoro di 300 famiglie"

GENIALE! GENIALE! Solamente GENIALE! il PD ha fatto un ottimo acquisto! Complimenti!

Fra quelle trecento famiglie vi sono alcuni suoi elettori?

Ribadiamo che gli unici obiettivi del Comitato Cittadino Isola Pulita sono:
• RIPRISTINO DELLA LEGALITA’
• DIFESA DELLA SALUTE E LA TUTELA DEL TERRITORIO






Italcementi 21 febbraio 2011 ore 9 30
Caricato da isolapulita. - Video notizie in tempo reale



CUTINO,Portobello,PELOSO,Piombino,Falletta,bruno,Oliva,LO CASCIO,Comitato No Radar,apprendi,AMBIENTE ITALCEMENTI, Comuni Inquinamento mafioso affaristico, Raccolta differenziata, Ecopunto

RIFIUTI: LIQUIDAZIONE ATO, PIANO RIENTRO COMUNI E PERSONALE-2-
 
La circolare sollecita i Consorzi e le Autorita' d'ambito ad attuare le disposizioni di legge per la liquidazione degli Ato, il cui coordinamento e' affidato alla Ragioneria generale della Regione, in modo da garantire omogeneita' di indirizzo nelle attivita' liquidatorie.

A partire dal primo bilancio, i liquidatori dovranno accertare la reale consistenza dei crediti e dei debiti delle Societa' e dei Consorzi d'Ambito, comprese le eventuali perdite o disavanzi relativi ai rapporti tra le AutoritA' e gli enti locali, che, in quanto soci, sono tenuti a pagare i propri debiti contratti con gli Ato, e a concorrere alla copertura delle perdite.

Conclusa questa ricognizione, ciascun ente locale potra' predisporre il proprio piano di rientro secondo quanto prevede la legge 11 del 2010.

Il dirigente generale del dipartimento Acque e Rifiuti, Enzo Emanuele, ha gia' firmato anche la circolare che fissa le modalita' e gli interventi della Regione in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti.

"Finalmente - ha detto Emanuele - un passo concreto che brucia le tappe per attuare le disposizioni di legge, anche in vista della definizione del Piano rifiuti regionale".

Il personale che transitera' nelle nuove Srr, sara' individuato dall'assessorato, di concerto con l'Anci e l'Upi, tra i lavoratori attualmente in servizio, alla data di entrata in vigore della legge, nelle Societa' o nei Consorzi, e proveniente dai comuni, dalle province e dalla Regione. Entro 15 giorni dalla pubblicazione della circolare gli enti dovranno inviare al Dipartimento dell'Acqua e dei Rifiuti l'elenco delle unita' di personale, indicando le generalita' degli interessati, i profili di appartenenza e le relative modalita' di utilizzo. Sara' compito del liquidatore effettuare tutte le necessarie verifiche per individuare, in maniera puntuale, i lavoratori che traghetteranno nelle Srr che si stanno costituendo.

Le due circolari sono gia' state pubblicate nel sito del Dipartimento Acque e Rifiuti dell'assessorato all'Energia e ai Servizi di Pubblica utilita'

 http://radiomosaici.blogspot.com/2010/12/rifiuti-liquidazione-ato-piano-rientro_18.html
Circolare N°3/2010 - Articolo 45 Legge Regionale 12/05/2010, n.11 - Interventi in favore dei comuni per il ripianamento dei debiti. Piano di rientro
Circolare N°2/2010 - Art. 19 Legge Regionale 8 Aprile 2010, n°9
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Circolare N°1/2010 - L'intervento straordinario della Regione Siciliana in presenza di situazione di crisi nello svolgimento del servizio Integrato di Gestione dei Rifiuti

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L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA APPROVA LA LEGGE SUI RIFIUTI 

  Ambiente,Oliva,Ecopunto,Falletta,Diritto ambientale,Incenerimento,InFormazione ambientale, Partecipazione popolare,Portobello,Cutino,Politiche ambientali,Cementifici,


REALIZZAZIONE DI UN IMPIANTO PER IL TRATTAMENTO MECCANICO BIOLOGICO DELLA FRAZIONE RESIDUA DI RSU IN LOCALITA' BELLOLAMPO - PALERMO - PROGETTO DEFINITIVO - I° LOTTO FUNZIONALE


 A V V I S O

Appalto per la progettazione esecutiva e l'esecuzione dei lavori di realizzazione di un impianto per il trattamento meccanico e biologico della frazione residuale e della frazione organica dei rifiuti urbani da realizzare in contrada Bellolampo nel Comune di Palermo - 1° lotto funzionale

CUP: J74E12000220001
CIG: 531962121F

Importo complessivo dell'appalto: €. 32.480.892,54
Importo dei lavori soggetto a ribasso: €. 31.724.884,92
Importo oneri di sicurezza non soggetto a ribasso: €. 345.492,06
Importo per servizi di ingegneria soggetto a ribasso: €. 410.515,56
Termine per il ricevimento delle domande di partecipazione: 11/11/2013 ore 13:00
Inizio apertura delle Buste: 13/11/2013 ore 09:00

AGGIUDICAZIONE GARA




La direttiva europea “Discariche” 1999/31/CE, recepita in legge con il D.lgs. 13 gennaio 2003, n. 36 vieta il conferimento di rifiuti tal quale in discarica e prescrive opportuni trattamenti (p.es. trattamento meccanico biologico o TMB) allo scopo di ostacolare la produzione di percolato e meglio tutelare l’igiene e la salute pubblica. Pertanto da ben 11 anni molte discariche italiane – ed in particolare quasi tutte le discariche, fra cui quella di Mazzarrà S.Andrea – sono illegali ed hanno operato in deroga. Nel 2007 la Corte di Giustizia Europea ha condannato l’Italia per lo stato di illegalità nel quale 208 discariche hanno operato, e dopo ben 7 anni di pazienza ha comminato all’Italia una sanzione di 40 milioni di euro per il pregresso dal 2007, e ben 42.8 milioni ogni 6 mesi (salvo scontarne quote man mano che discariche vengono messe a norma).
Da queste circostanze legislative, Messinambiente elaborò il progetto in questione che venne approvato nell’ottobre 2008, in deroga alla ZPS, probabilmente per ragioni emergenziali e sulla quale se ne obietta la legittimità. Zero Waste Sicilia auspica che la magistratura al più presto si pronunci sulla legittimità del progetto e si dichiara incompetente a valutare questa questione.
Dal punto di vista tecnico gli impianti di TMB servono a separare dalla frazione residua dei rifiuti urbani (R.U.R) la frazione umida (che resta comunque un po’ sporca di metalli, plastiche, vetro, ecc.) e la frazione secca indifferenziata (che resta comunque un po’ sporca di frazione organica).
La biostabilizzazione serve a sottrarre l’umidità e a rendere la frazione umida il più possibile inerte, e quindi ad impedire la formazione del percolato per alcuni anni. Si producono il cosiddetto compost grigio, che può essere usato per bonificare le discariche non a norma (e.g. Portella Arena). A questo punto sono possibili almeno due opzioni:
a) quella indicata dal progetto ovvero l’abbancamento nella stessa area di Pace in due invasi opportunamente predisposti e relativamente piccoli, e/o l’eventuale predisposizione per la produzione di combustibile da rifiuti con la frazione secca (C.S.S.);
b) quella auspicata dalla mia associazione ovvero quella del massimo recupero di materia trasformandolo a costo zero in TMB-RM, cioè TMB a recupero di materia.
La prima opzione potrebbe far gola ad un gestore privato – che si mormorava fosse l’idea dei vertici di Messinambiente di allora – che mediante il CSS potrebbe realizzare ulteriori interessanti profitti, vendendolo a cementifici o centrali elettriche, eventualità che Zero Waste Sicilia aborrisce per due motivi:
1) è concorrenziale con la raccolta differenziata e con il recupero di materia;
2) è un combustibile fortemente inquinante che può produrre emissioni nocive (diossine, furani, PCB, metalli pesanti polveri sottili, ultrasottili, ecc.), tant’è che insieme ad altre 6 associazioni nazionali abbiamo denunciato alla Commissione Europea l’incongruità del Decreto Clini, che ha legalizzato il CSS in Italia, perché in violazione di parecchie direttive europee.
Una gestione dell’impianto non interessata ad un profitto immediato è invece quello del massimo possibile recupero di materie prime seconde dai materiali scartati ed è coerente con la Strategia Rifiuti Zero 2020, oltre che con la direzione indicata dal Parlamento Europeo con crescente pressione sui governi. Infatti la risoluzione del Parlamento Europeo del 20/05/2012 dal titolo “Un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse ” al punto 34: …sottolinea che le discariche esistenti potrebbero essere utilizzate come DEPOSITI DI MATERIE PRIME (estrazione mineraria urbana) … . A nostro parere questo comma è di grande rilevanza per la questione in esame. Una discarica messa a norma smette di essere quella bomba ecologica cui siamo abituati, ma diventa un deposito temporaneo da quale è possibile estrarre continuamente materie prime seconde, senza alcun pericolo per igiene e salute pubblica, ed un serio aiuto alla diminuzione del saccheggio delle risorse del pianeta. In Gran Bretagna i comuni concedono già da qualche anno l’ingresso in discarica a compagnie private per questa innovativa estrazione mineraria urbana.
Alla base di questa risoluzione del Parlamento Europeo c’è l’indicazione di una circolarizzazione dell’economia, esplicitata nella decisione (Gazzetta dell’UE del 28 dicembre 2013) che adotta il VII programma d’azione in campo ambientale (7° PAA).
Tale programma prevede la realizzazione da parte dell’UE da un lato e degli Stati membri dall`altro, di misure nel quadro di 9 obiettivi prioritari. Citiamo due brevi stralci del piano:
“…Prosperità e ambiente sano saranno basati su UN’ECONOMIA CIRCOLARE senza sprechi, in cui le risorse naturali sono gestite in modo sostenibile e la biodiversità è protetta, valorizzata e ripristinata in modo tale da rafforzare la resilienza della nostra società. …”
“…Gli attuali sistemi di produzione e di consumo dell’economia globale generano molti rifiuti e assieme alla domanda crescente di beni e servizi e all’esaurimento delle risorse contribuiscono ad aumentare i costi di materie prime fondamentali, minerali ed energia, generando ancora più inquinamento e rifiuti, aumentando le emissioni globali di gas serra e inasprendo il degrado del suolo, la deforestazione e la perdita di biodiversità. Quasi due terzi degli ecosistemi mondiali sono in declino ed è comprovato che i limiti del pianeta per la biodiversità, i cambiamenti climatici e il ciclo dell’azoto sono già stati superati. “…
In buona sostanza, come abbiamo avuto modo di sostenere in altre audizioni presso questa commissione, l’Europa ritiene che il recupero di materie prime seconde dai nostri scarti sia una opzione strategica. Il sistema industriale europeo (soprattutto quello italiano) necessita di materie prime che in gran parte vanno importate. Tuttavia i paesi principali fornitori (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), sono in grande sviluppo ed è facile prevedere che in futuro tenderanno ad usare le materie prime sempre più per i loro consumi interni. Pertanto ne esporteranno in Europa sempre meno e sempre a più caro prezzo. In questo scenario l’Europa intravede lo spettro della desertificazione industriale nel medio-lungo periodo e, pertanto, suggerisce quella che ritiene essere l’alternativa più valida e miglire dal punto di vista ambientale.
In conclusione Zero Waste Sicilia intravede i seguenti:
Vantaggi:
1) No spese di trasporto a siti lontani
2) No emissioni inquinanti nel trasporto, né sgrondi ed altro
3) Assenza o al peggio limitatezza di emissioni odorigene
4) Riduzione dell’inquinamento
5) Questione etica: chi fa rifiuti se li tenga vicino e non ne scarichi i disagi ad altri
Svantaggi:
1) Mezzi d’opera nel sito
2) L’umido non diventa compost (fino a quando non si realizza anche un impianto di compostaggio comunale, o non si procede al revamping del depuratore di Mili per biodigerire anche l’umido di qualità).
Ne concludiamo che a condizione di una gestione pubblica dell’impianto di Pace, impostata su una concezione dello stesso differente dagli intendimenti iniziali ma dirett al massimo recupero possibile di materia, in accordo a quanto indicato dalla politica ambientale europea sia una opzione accettabile e praticabile.
Beniamino Ginatempo
pres. Zero Waste Sicilia
firmatario Cambiamo Messina dal Basso