CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Tuesday, July 27, 2010

Lotto intercluso, Lotto Occluso, Lotto Chiuso, Lotto Aperto e alla fine la licenza è legittima?


PORTOBELLO basta con le falsità sul PRG 7.8.07
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.


Il Professore Gaspare Portobello "Sindaco" del Comune di Isola delle Femmine è aduso a dimenticare oltre che a contraddirsi su delle Sue affermazioni e prese di posizioni.
Comportamenti che danno luogo a repentini quanto "furbeschi" cambiamenti, passando così da una posizione di ambientalista e difensore del territorio ad inconsapevole selvaggio aggressore del territorio, favorendo così inconsapevolmente costruttori speculatori e affaristi di ogni sorta.


Io sono convinto che è solo un problema di dimenticanza la Sua


per esempio il 7 agosto dell'anno 2007 affermava:


"....come si concilia il voto favorevole di una revoca di un parco urbano con una delibera del 97 supportata da un parere tecnico di un illustre luminare l'architetto Di Cristina parte integrante della delibera?. ...
..come si fa a conciliare l'ipotesi del Professore Di Cristina che dice che in quella zona non si può edificare.?
...questo bisogna spiegare alla cittadinanza come si fa a conciliare i due pareri nettamente in contrasto tra loro.
....noi di "isola per tutti" non siamo d'accordo su questi emendamenti,
NOI NON FAREMO MAI COSTRUIRE in un'area urbana a destinazione urbanistica: PARCO PUBBLICO
...c'è un comitato spontaneo dell' EX CONSIGLIERE che recepisce lamentele dal punto di vista politico...."


prima di ascoltare dalla sua viva voce ciò che ha dimenticato oggi ciò che aveva affermato di dire ieri, è opportuno dire che il Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello :


a) CERTAMENTE il nostro caro "Sindaco" Professore Gaspare Portobello vedeva già nei suoi occhi l'immagine di bambini che intrattenuti da giovani animatori giocavano sorridenti e saltellanti in giro per il PARCO URBANO.
Erano nitide in LUI le immagini di coppie di giovani turisti che amoreggiavano sulla lunga distesa del prato verde del PARCO URBANO.
Certamente nelle sue fantastiche immagini non potevano non esserci i turisti stranieri e non che si godevano la frescura favorita dalla folta vegetazione del PARCO URBANO.
Le note di una musica diffusa favorivano le penichelle dei bagnanti che stanchi e accalorati dal sole cocente delle favolose spiagge isolane, si rifugiavano nel grande PARCO URBANO del COMPARTO 1.

b) CERTAMENTE non voleva assolutamente che si costruisse nel comparto 1 (Viale della Torre, quasi angolo via Rosolino Pilo Isola delle Femmine) , si è così autocostretto, Suo malgrado, a concedere la licenza a costruire il 14 maggio dell'anno 2009 LICENZA EDILIZIA POMIERO MARIA GRAZIA . E questo a poco più di un anno di distanza alle elezioni comunali che lo vide VITTORIOSO per la seconda volta da "Sindaco".
Come si dice?: Piatto ricco mi ci ficco!


c) CONSAPEVOLE che in questa sua presa di posizione aveva (pensate! già allora) un alleato eccellente che diventerà il fiore all'occhiello della lista che lo porterà alla vittoria di circa DUE ANNI DOPO. (100 voti sono sempre buoni per il LISTONE. Ogni cacatedda di musca e' sustanza)


Il “Sindaco” Professore Gaspare Portobello in questa Sua battaglia “ambientalista” (mi metto di traverso se costruiscono in un’area destinata a PARCO URBANO) trova un’alleato nella Commissione Edilizia Comunale che precisamente nella sua seduta del 19.12.07 nell’esaminare il punto 4 all’ordine del giorno (pratica 21 del 2006): “.. sospende la pratica ai sensi della normativa sulle norme di salvaguardia …il PRG adottato nel 2007 la zona ricade in zona denominata F1 PARCO URBANO……”.

In coerenza a questa Sua anima ambientalista la Commissione Edilizia Comunale è costretta a rigettare anche la pratica 34 del 2005 ( della moglie dell’”ASSESSORE che nulla firma”) posta al 3° punto all’ordine del giorno della seduta della CEC. La richiesta riguardava l’edificazione di una villetta bifamiliare in un lotto di terreno (Corso Italia) che il PRG adottato nell’agosto del 2007 aveva destinato a VERDE AGRICOLO.

E POI COSA SUCCEDE?

COSA CAMBIA ?
PERCHE' SI COSTRUISCE COMUNQUE?

MA SI!

LE ELEZIONI PERMETTONO DI FARE AD ALCUNI ED IMPEDIRE DI FARE AD ALTRI.










Visualizzazione ingrandita della mappa
Comparto1 Parco Urbano


COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Sunday, July 25, 2010

Costruttori di Pace







ASPETTANDO STEFANO… TRE ANNI DALLA SCOMPARSA



LETTERA APERTA ALLE DONNE SICILIANE



Il tre agosto prossimo saranno trascorsi ben tre anni dalla scomparsa di mio Figlio Stefano Maiorana e del padre Antonio.



Nel mese di Febbraio abbiamo iniziato un percorso itinerante per costruire la PACE E LA FRATELLANZA tra i POPOLI...partendo dal Comune di Isola delle Femmine...luogo in cui è stato visto mio Figlio x l'ultima volta.

Abbiamo raggiunto più comuni Siciliani ed il giorno 3 Agosto 2010 saremo a



Triscina(Castelvetrano-TP) a Piazza Giovanni Paolo II°.



Un pullman, partenza da Palermo… h 8:15 da Piazzale Giotto attende Donne, Madri, Pittrici, Poetesse...Bambini (entro 12 anni)...rientro previsto h 18:00. Il nostro impegno finalizzato a testimoniare il grande desiderio delle Donne/Madri di determinare in Sicilia l'affermazione di un PROGETTO PILOTA per il riscatto della nostra meravigliosa…ovvero



SICILIA PIATTAFORMA DI PACE



Determinare la PACE significa creare i presupposti per costruire un futuro di certezze lavorative, e non solo, per le nuove generazioni...perfette propagini delle nostre radici

La Sicilia DEVE diventare un OASI di Pace, Benessere, Cultura ..nel rispetto della Nostra storia secolare che vide il massimo splendore durante il regno di in Federico II° di Svevia… l'Imperatore che meritò il "soprannome" di



STUPOR MUNDI



laddove riuscì a far della Sicilia il crogiolo di tante culture diverse facendole convivere in perfetta armonia, condividendo Arte , Scienza , Filosofia, Politica...

Anna, Antonella, Claudia, Maria… Amiche mie...più siamo , più diffonderemo un'immagine

FORTE E COMPATTA x IL CAMBIAMENTO IN SICILIA!



Chi vive a Castelvetrano o nelle immediate vicinanze potrà raggiungerci con mezzi propri, contiamo d'essere a Trascina intorno alle h 10:00/10:30.

Siete ospiti dell’Associazione Onlus Sicilia Anno uno

Un bacione a Tutte da parte di Adele e da me con affetto all'infinitoooooooo



La mamma di Marco e Stefano Maiorana



Info:

- Rossella 3925757054

- Adele 3339889380

- Anna 091548101 dalle h 10:00 alle h 14:30

Visita il blog : http://siciliaannouno.blogspot.com

Saturday, July 17, 2010

Pietrasanta, inceneritore di Falascaia sotto sequestro

Pietrasanta, inceneritore di Falascaia sotto sequestro

MERCOLEDÌ 14 LUGLIO 2010


Errare è umano, perseverare è diabolico...
inceneritore_lucca
Questi sono gli impianti* che il Presidente Rossi difende e con i quali secondo il "vangelo" del suo programma elettorale, dovremmo "guadagnare tutti".
* gli impianti di incenerimento sono tutti con certezza inquinanti e in maniera pesante e tramite le sostanze più pericolose incompatibili con la viita. Nessun impianto "funziona meglio" di quelli che vengono scoperti in flagrante supero di emissioni e in ogni caso bisogna ricordare sempre che "avvelenano a norma di legge" anche quando non "taroccano" il software per dare misure basse di emissioni (come avevano fatto per questo inceneritore in oggetto) in quanto questi limiti di emissione sono fissati per far lavorare impianti industriali "necessari", e anche per i POP che gli inceneritori diffondono abbondantemente nell'ambiente, tutti gli inceneritori ma proprio tutti anche quelli che che hanno ribattezzato "termovalorizzatori" e che secondo l'idea malata del presidente Rossi, dovrebbero mettere la Toscana al riparo da chissà quale emergenza... La vera emergenza sono questi decisori politici incapaci di governare e che si rifugiano nelle soluzioni miracolistiche proposte da suadenti venditori di fumo. Bisogna in ogni caso ricordare che c'è un'altro impianto colto in flagrante supero di emissioni e continuate, quello di Montale (PT) il quale trovandosi in una situazione somigliante a quella di Pietrasanta, non viene chiuso... Ci chiediamo quali santi in paradiso o meglio sarebbe dire "diavoli all'inferno" abbia che lo preservano nella sua funzione malefica per le persone e tutta la natura  (msirca).
tratto da http://www.noitv.it/notizie/2010/NL144944
luglio 2010
Ecco l'articolo sui sigilli
PIETRASANTA - L'inceneritore del Pollino e' stato bloccato e posto sotto sequestro su disposizione della Procura di Lucca. Il provvedimento e' stato disposto per ''inquinamento ambientale''. Sei dirigenti di Tev sono stati iscritti nel registro degli indagati.
L'inceneritore era gia' stato fermato per risolvere problemi di emissioni circa un anno e mezzo fa. A far scattere i sigilli, apposti dalla polizia giudiziaria, e' stato il risultato delle analisi delle acque che vengono scaricate nel vicino torrente Baccatoio. Nelle acque di scarico, secondo i tecnici, vi e' una quantita' di diossina e altre sostanze tossiche superiori al consentito. Alla luce di questi risultati, il giudice per le indagini preliminari Marcella Spada Ricci ha disposto il sequesto dell'impianto come richiesto dal sostituto procuratore Lucia Rugani. Secondo quanto appurato dai magistrati, il processo di inquinamento delle acque del torrente Baccatoio avviene per due vie: attraverso l'acqua utilizzata nel processo di incenerimento dei rifiuti (che prima di essere reimmessa nel canale dovrebbe essere filtrata dal depuratore dell'inceneritore) e attraverso le acque piovane che dopo essere passate sul piazzale dell'impianto non vengono depurate e finiscono nel torrente. Secondo i magistrati, infatti, la diossina e le sostanze tossiche arrivano nel Baccatoio perche' non sempre l'impianto di depurazione funziona correttamente. Adesso le indagini vanno avanti e i sei dirigenti della Tev potrebbero essere chiamati a rispondere di vari reati ambientali e di danneggiamento in concorso tra loro.


http://www.senzasoste.it/dintorni/pietrasanta-inceneritore-di-falascaia-sotto-sequestro



In merito dalle osservazioni formulate da varie parti nel corso del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale
Inceneritore di Scarlino: le risposte tecniche sono state date
21/09/2016
Il procedimento coordinato di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo all'impianto della Scarlino Energia di “Termovalorizzatore e impianto di trattamento rifiuti liquidi in Comune di Scarlino (GR)”, avviato il 20 marzo 2015 si è concluso con la riunione della Conferenza dei Servizi (CdS) del 9 settembre scorso (l'ultima di sei riunioni effettuate). Fra il 3 luglio ed il 4 agosto si è tenuta anche la relativa Inchiesta Pubblica.
Tutti gli atti ed i documenti presentati nell'ambito del procedimento sono disponibili sul sito della regione Toscana:http://www.regione.toscana.it/-/progetti-sottoposti-a-procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale.
Tutta la documentazione inerente l'inchiesta pubblica è disponibile sul sito della Regione Toscana: http://www.regione.toscana.it/-/valutazione-di-impatto-ambientale-via-
ARPAT ha partecipato alla seduta del 23 luglio dell'inchiesta pubblica ed a tutte le riunioni della CDS ed ha redatto i seguenti contributi tecnici, disponibili sul sito della regione:
  • 17/04/2015, su qualità dell'aria e aree di ricaduta delle emissioni nella Piana di Scalino;
  • 25/05/2015, valutazioni della documentazione depositata dal proponente all'avvio del procedimento VIA ed AIA - richiesta chiarimenti
  •  09/06/2015, relazione di sintesi sui contenuti del contributo istruttorio ARPAT di cui sopra.
  • 10/07/2015, valutazione dei chiarimenti e delle controproposte presentate dal proponente/gestore
  • 02/09/2015, valutazione delle osservazioni presentate dal pubblico nel corso del procedimento VIA AIA e dell'inchiesta pubblica indetta dalla Regione Toscana con DGR 672/2015.
  • 03/09/2015, contributo istruttorio conclusivo ARPAT per il procedimento VIA AIA
  • 07/09/2015, valutazione delle ulteriori osservazioni presentate dalpubblico (per le CDS dell'08/09/2015 e dell'09/09/2015).
ARPAT ha fornito il proprio contributo anche partecipando all'inchiesta pubblica e dimostrandosi disponibile a rispondere ai quesiti sollevati dalla platea, oltre che alle richiesta della presidenza.
Il contributo dell'Agenzia è stato molto articolato ed approfondito, ed è stato realizzato coinvolgendo varie strutture specialistiche di ARPAT, proprio con l'intento di fornire un apporto di elevato livello tecnico-scientifico.
In particolare, visto che sulla stampa sono riportate da giorni numerose affermazioni, secondo le quali non sarebbero state fornite riposte alle domande e questioni formulate da taluni esperti intervenuti nel procedimento e nell'inchiesta pubblica a supporto di associazioni e comitati locali, si segnalano gli specifici contributi di ARPAT con i quali sono state espresse valutazioni e considerazioni circostanziate riguardo a tutti i temi posti. In particolare si segnalano:
  • valutazioni su varie osservazioni pervenute (allegati 1-2-3-4  e allegato 5 alla nota ARPAT del 2 settembre 2015);
  • ulteriori valutazioni sulle relazioni dell'ing. Vincenzo Annino, per conto di ISDE (all. n.1 e n.2 alla nota ARPAT del 7 settembre 2015). 



*Siamo Siamo quindici leoni....Siamo Siamo quindici leoni.....
*Commisione Ambiente 11 Giugno 2010
Pensieri notturni "... u Sinnacu? o peggiu nun c’è fini! ..."
Il dilemma dei Cittadini di Isola delle Femmine:
" se un "Sindaco" può fare il Professore, Un Professore può fare u Sinnacu?"
Il dilemma dei Cittadini di Isola delle Femmine:
" se un "Sindaco" può fare il Professore, Un Professore può fare u Sinnacu?"

Saturday, July 10, 2010

Diossine scaricate nel torrente chiuso l'inceneritore di Pietrasanta


Diossine scaricate nel torrente chiuso l'inceneritore di Pietrasanta


Versilia, dopo il sequestro allarme per la spazzatura. L'impianto fa capo al colosso francese Veolia. I sindaci: mostro da chiudere L'assessore Bramerini: bagni in mare sicuri

di MARIO NERI


Andava avanti così da due anni. Perfino in quest'inverno di alluvione e grandi piogge che hanno squassato fiumi e torrenti, dall'impianto di Falascaia scaricavano diossine nel Rio Baccatoio. Anche in quantità di 17 volte superiori ai limiti, dicono gli ultimi rilievi Arpat. Sversamenti che per la Procura di Lucca tracciano il "disegno criminoso" alla base della gestione dell'inceneritore di Pietrasanta, sequestrato giovedì mattina da polizia giudiziaria, guardia forestale e polizia municipale. Un colpo in piena estate che getta sulla Versilia l'ombra di una possibile emergenza rifiuti e rimette in allarme gli abitanti della zona, convinti di essere stati "avvelenati per anni". 



Nell'inceneritore gestito dalla società Tev per conto di Veolia, si smaltiscono 46mila tonnellate di rifiuti trattati all'anno, più della metà provenienti dai sette Comuni della Versilia. Dove in estate, peraltro, con i vacanzieri la popolazione raddoppia. "Non generiamo allarmismi  -  mette le mani avanti Ettore Neri, sindaco di Seravezza e presidente del consorzio ambientale che raccoglie i Comuni versiliesi  -  qui quasi tutti fanno il 70% di raccolta col porta a porta, non passeremo l'estate con i rifiuti in strada". 



"Tev deve trovare un altro inceneritore dove smaltirli, altrimenti pagherà una penale per essere venuta meno agli obblighi contrattuali", incalza Giampaolo Bertola sindaco di Camaiore, che aggiunge: "E' arrivato il momento di chiudere definitivamente quel mostro ". I rifiuti bruciati a Pietrasanta è il risultato di una selezione dell'indifferenziata fatta in un altro impianto Tev a Massarosa. Lì arrivano 125mila tonnellate all'anno da Versilia e provincia di Lucca. Il 33% viene recuperato come cdr (combustibile da rifiuti) e poi inviato a Pietrasanta, il resto fra Livorno e Rosignano. E proprio a Rosignano finirà il cdr che non potrà essere smaltito a Pietrasanta, assicura Anna Rita Bramerini. 

Dall'assessore regionale all'ambiente anche una rassicurazione ai vacanzieri: "Nessun problema per la balneazione, non ci sono tracce di diossina nei campionamenti fatti a valle dall'Arpat". "Questo sequestro ci conforta  -  dice Daniela Bertolucci, portavoce del comitato contro l'inceneritore  -  ma è anche un segnale inquietante. Abbiamo la conferma di quello che diciamo da dieci anni: Tev ci sta avvelenando". Firmato dal gip Marcella Spada Ricci su richiesta del pm Lucia Rugani, il decreto di sequestro preventivo aggiunge una nuova inchiesta ai vari filoni di indagine su Veolia. Dopo l'apertura di un fascicolo, nell'estate 2008, sui presunti taroccamenti informatici nei rilievi sulle emissioni di polveri pericolose, la società francese torna nel mirino della magistratura. Di Tev, infatti, il gigante francese detiene il 75% delle quote. 

Sono sei gli indagati, tutti ai vertici Tev: Thierry Hubert, francese di 40 anni, legale e presidente del cda; Francesco Sbrana, 66 anni, ad e legale di Tev dal 2005 al 2008; Enrico Friz, 58 anni, attuale amministratore delegato. Stefano Ghetti, senese di 40 anni, capo dell'impianto dal 2005 al giugno 2008; Marco Albertosi, 37 anni di La Spezia, responsabile tecnico; Stefano Danieli, 41 anni, di Vercelli, procuratore per Tev dal settembre 2009. Le accuse vanno da danneggiamento aggravato, sversamento di sostanze pericolose in aree verdi e residenziali, e violazione del testo unico sull'ambiente. Nel Baccatoio venivano scaricate le acque piovane contaminate dalle polveri prodotte dall'incenerimento dei rifiuti e le acque calde del ciclo industriale piene di diossina senza depurarle. "Il tutto  -  scrive il gip nell'ordinanza  -  con la finalità di trarre un ingiusto vantaggio economico derivato dal risparmio ottenuto eludendo la corretta gestione delle acque reflue".


10 LUGLIO 2010 
http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/07/10/news/inceneritore_pietrasanta_diossine-5491101/



In merito dalle osservazioni formulate da varie parti nel corso del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale
Inceneritore di Scarlino: le risposte tecniche sono state date
21/09/2016
Il procedimento coordinato di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e di Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) relativo all'impianto della Scarlino Energia di “Termovalorizzatore e impianto di trattamento rifiuti liquidi in Comune di Scarlino (GR)”, avviato il 20 marzo 2015 si è concluso con la riunione della Conferenza dei Servizi (CdS) del 9 settembre scorso (l'ultima di sei riunioni effettuate). Fra il 3 luglio ed il 4 agosto si è tenuta anche la relativa Inchiesta Pubblica.
Tutti gli atti ed i documenti presentati nell'ambito del procedimento sono disponibili sul sito della regione Toscana:http://www.regione.toscana.it/-/progetti-sottoposti-a-procedura-di-valutazione-di-impatto-ambientale.
Tutta la documentazione inerente l'inchiesta pubblica è disponibile sul sito della Regione Toscana: http://www.regione.toscana.it/-/valutazione-di-impatto-ambientale-via-
ARPAT ha partecipato alla seduta del 23 luglio dell'inchiesta pubblica ed a tutte le riunioni della CDS ed ha redatto i seguenti contributi tecnici, disponibili sul sito della regione:
  • 17/04/2015, su qualità dell'aria e aree di ricaduta delle emissioni nella Piana di Scalino;
  • 25/05/2015, valutazioni della documentazione depositata dal proponente all'avvio del procedimento VIA ed AIA - richiesta chiarimenti
  •  09/06/2015, relazione di sintesi sui contenuti del contributo istruttorio ARPAT di cui sopra.
  • 10/07/2015, valutazione dei chiarimenti e delle controproposte presentate dal proponente/gestore
  • 02/09/2015, valutazione delle osservazioni presentate dal pubblico nel corso del procedimento VIA AIA e dell'inchiesta pubblica indetta dalla Regione Toscana con DGR 672/2015.
  • 03/09/2015, contributo istruttorio conclusivo ARPAT per il procedimento VIA AIA
  • 07/09/2015, valutazione delle ulteriori osservazioni presentate dalpubblico (per le CDS dell'08/09/2015 e dell'09/09/2015).
ARPAT ha fornito il proprio contributo anche partecipando all'inchiesta pubblica e dimostrandosi disponibile a rispondere ai quesiti sollevati dalla platea, oltre che alle richiesta della presidenza.
Il contributo dell'Agenzia è stato molto articolato ed approfondito, ed è stato realizzato coinvolgendo varie strutture specialistiche di ARPAT, proprio con l'intento di fornire un apporto di elevato livello tecnico-scientifico.
In particolare, visto che sulla stampa sono riportate da giorni numerose affermazioni, secondo le quali non sarebbero state fornite riposte alle domande e questioni formulate da taluni esperti intervenuti nel procedimento e nell'inchiesta pubblica a supporto di associazioni e comitati locali, si segnalano gli specifici contributi di ARPAT con i quali sono state espresse valutazioni e considerazioni circostanziate riguardo a tutti i temi posti. In particolare si segnalano:
  • valutazioni su varie osservazioni pervenute (allegati 1-2-3-4  e allegato 5 alla nota ARPAT del 2 settembre 2015);
  • ulteriori valutazioni sulle relazioni dell'ing. Vincenzo Annino, per conto di ISDE (all. n.1 e n.2 alla nota ARPAT del 7 settembre 2015). 




*Bilancio Preventivo Consuntivo Corte dei Conti 2008 Isola
*LA PRIVATIZZAZIONE E CEMENTIFICAZIONE DEL LITORALE

Friday, July 09, 2010

PISTORIO GIOVANNI SENATORE M.P.A. E CASTELLUCCI LUIGI DIPARTIMENTO SANITA' F.S.R. CONDANNATI PER UN COPIA E INCOLLA PUBBLICITA' AVIARIA Sezione giurisdizionale Sicilia sent. n. 1800 del 03/08/2010


Sezione giurisdizionale Sicilia

sent. n. 1800 del 03/08/2010

Presidente: L. PAGLIARO
Estensore: G. COLAVECCHIO


emblema repubblica italiana
RE­PUB­BLI­CA ITA­LIA­NA
IN NOME DEL PO­PO­LO ITA­LIA­NO
LA CORTE DEI CONTI
SE­ZIO­NE GIU­RI­SDI­ZIO­NA­LE PER LA SI­CI­LIA


com­po­sta dai se­guen­ti ma­gi­stra­ti
dott. Lu­cia­no PA­GLIA­RO   Pre­si­den­te
dott. Tom­ma­so BRAN­CA­TO   Giu­di­ce
dott. Giu­sep­pe CO­LA­VEC­CHIO   Giu­di­ce esten­so­re
ha pro­nun­cia­to la se­guen­te
SEN­TEN­ZA
nel giu­di­zio di re­spon­sa­bi­li­tà iscrit­to al n. 55364 del re­gi­stro di se­gre­te­ria, pro­mos­so dalla Pro­cu­ra Re­gio­na­le nei con­fron­ti di
· Pi­sto­rio Gio­van­ni, nato a Ca­ta­nia il 07.08.1960, rap­pre­sen­ta­to e di­fe­so dal­l’avv. An­to­nio Vi­ta­le, giu­sta pro­cu­ra a tergo del­l’at­to di ci­ta­zio­ne, de­po­si­ta­to in data 07.07.2010, ed elet­ti­va­men­te do­mi­ci­lia­to pres­so il di lui stu­dio in Pa­ler­mo, via G. Ser­pot­ta n. 66;
· Ca­stel­luc­ci Luigi, nato a Pa­ler­mo il 29.01.1944, rap­pre­sen­ta­to e di­fe­so dal­l’avv. Sal­va­to­re Pen­sa­be­ne Lion­ti, giu­sta pro­cu­ra a mar­gi­ne della com­par­sa di co­sti­tu­zio­ne de­po­si­ta­ta in data 16.06.2010, ed elet­ti­va­men­te do­mi­ci­lia­to pres­so il di lui stu­dio in Pa­ler­mo, via G. Giu­sti n. 15.
Visto l’at­to di ci­ta­zio­ne.
Letti gli atti ed i do­cu­men­ti di causa.
Uditi, nella pub­bli­ca udien­za del 07.07.2010, il re­la­to­re dott. Giu­sep­pe Co­la­vec­chio, ma­gi­stra­to primo re­fe­ren­da­rio, il pub­bli­co mi­ni­ste­ro dott.​ssa Maria Lui­gia Li­ca­stro, so­sti­tu­to pro­cu­ra­to­re ge­ne­ra­le, l’avv. An­to­nio Vi­ta­le di­fen­so­re del con­ve­nu­to Pi­sto­rio Gio­van­ni e l’avv. Sal­va­to­re Pen­sa­be­ne Lion­ti di­fen­so­re del con­ve­nu­to Ca­stel­luc­ci Luigi.
Ri­te­nu­to in
FATTO
La Pro­cu­ra Re­gio­na­le pres­so que­sta Se­zio­ne, con atto di ci­ta­zio­ne de­po­si­ta­to in se­gre­te­ria in data 09.07.2009 e ri­tual­men­te no­ti­fi­ca­to, a se­gui­to di ar­ti­co­lo gior­na­li­sti­co pub­bli­ca­to su “Re­pub­bli­ca”, edi­zio­ne di Pa­ler­mo del 29.05.2008, con­ve­ni­va in giu­di­zio il dott. Pi­sto­rio Gio­van­ni, As­ses­so­re Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, e il dott. Ca­stel­luc­ci Luigi, di­ri­gen­te ge­ne­ra­le del Di­par­ti­men­to F.S.R. del­l’As­ses­so­ra­to Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, per es­se­re con­dan­na­ti al pa­ga­men­to, cia­scu­no, della somma di € 49.200,00, per un to­ta­le di € 98.400,00, oltre ri­va­lu­ta­zio­ne mo­ne­ta­ria, in­te­res­si e spese di giu­di­zio, quale danno era­ria­le pa­ti­to dal sud­det­to As­ses­so­ra­to Re­gio­na­le.
Il Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro pren­de­va spun­to, ri­por­tan­do­ne ampi stral­ci, da una re­la­zio­ne della D.I.G.O.S. di Pa­ler­mo del 30.04.2007 che rias­su­me­va la cor­po­sa at­ti­vi­tà in­ve­sti­ga­ti­va svol­ta a se­gui­to di un espo­sto ano­ni­mo, re­ca­pi­ta­to il 21.08.2006, ri­guar­dan­te una “cam­pa­gna di co­mu­ni­ca­zio­ne isti­tu­zio­na­le fi­na­liz­za­ta a ras­si­cu­ra­re e spin­ge­re i cit­ta­di­ni al con­su­mo di carni avi­co­le e di uova” du­ran­te il pe­rio­do di emer­gen­za de­ri­van­te dalla dif­fu­sio­ne della epi­de­mia di in­fluen­za avia­ria, al­l’i­ni­zio del 2006.
L’A­gen­zia Do­rian Gray, con nota del 16.02.2006, pro­po­ne­va al­l’As­ses­so­re alla Sa­ni­tà un “pro­get­to di mas­si­ma re­la­ti­vo ad una cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne in ri­fe­ri­men­to al­l’e­mer­gen­za avia­ria”; tale pro­get­to che “avreb­be do­vu­to pos­se­de­re i con­no­ta­ti di un do­cu­men­to tec­ni­co e dagli aspet­ti mar­ca­ta­men­te scien­ti­fi­ci”, ve­ni­va re­dat­to, però, se­con­do quan­to ac­cer­ta­to dai fun­zio­na­ri della D.I.G.O.S., da un sog­get­to (agen­zia pub­bli­ci­ta­ria) per nulla qua­li­fi­ca­to sotto il pro­fi­lo scien­ti­fi­co, tanto che lo con­fe­zio­na­va con una sem­pli­ce ope­ra­zio­ne di “copia e in­col­la”, da do­cu­men­ti re­pe­ri­ti ed estrat­ti da vari siti in­ter­net; nel­l’e­sa­me del pro­get­to non ve­ni­va­no coin­vol­ti né l’I­spet­to­ra­to Ve­te­ri­na­rio, né l’I­spet­to­ra­to Sa­ni­ta­rio, or­ga­ni tec­ni­ci del­l’As­ses­so­ra­to, e ben­ché la lo­can­di­na for­ni­ta dalla Do­rian Gray ri­por­tas­se i loghi del Nu­cleo Anti So­fi­sti­ca­zio­ni dei Ca­ra­bi­nie­ri e del­l’I­sti­tu­to Zoo­pro­fi­lat­ti­co Spe­ri­men­ta­le della Si­ci­lia, tali Am­mi­ni­stra­zio­ni, al­ta­men­te qua­li­fi­ca­te in ma­te­ria, non for­ni­va­no alcun sup­por­to alla cam­pa­gna in que­stio­ne.
Ri­sul­ta­va pa­ri­men­ti estra­po­la­to da pa­gi­ne web il piano ese­cu­ti­vo del­l’in­ter­ven­to, non­ché ad­di­rit­tu­ra la nota del 12.07.2006 con la quale l’a­gen­zia Do­rian Gray tra­smet­te­va la re­la­zio­ne con­clu­si­va.
Per la sud­det­ta cam­pa­gna ve­ni­va pre­vi­sto un com­pen­so di € 82.000,00 (al netto del­l’I.V.A.) a fa­vo­re della sopra ci­ta­ta agen­zia Do­rian Gray, com­pen­so non sot­to­po­sto ad al­cu­na ve­ri­fi­ca o visto di con­grui­tà da parte degli or­ga­ni tec­ni­ci o con­ta­bi­li e pa­ga­to con i man­da­ti n. 1 del 06.04.2006 e n. 33 del 21.08.2006, en­tram­bi di € 49.200,00.
L’at­to­re pub­bli­co, sem­pre nel pren­de­re spun­to dalla re­la­zio­ne della D.I.G.O.S., so­ste­ne­va che “tutta la cam­pa­gna di co­mu­ni­ca­zio­ne nasce, si svi­lup­pa e si con­clu­de per opera di un pri­va­to non ti­to­la­to, li­mi­tan­do­si la Pub­bli­ca Am­mi­ni­stra­zio­ne al solo esbor­so di de­na­ro in nome di una emer­gen­za che già in data 1° marzo 2006 era am­pia­men­te rien­tra­ta e che nei suc­ces­si­vi mesi in cui si toc­che­rà l’a­pi­ce del piano co­mu­ni­ca­ti­vo era del tutto scom­par­sa”; ag­giun­ge­va, inol­tre, che il piano ese­cu­ti­vo del­l’in­ter­ven­to per la cam­pa­gna di co­mu­ni­ca­zio­ne fa­ce­va ri­fe­ri­men­to alla col­la­bo­ra­zio­ne con un grup­po di stu­dio del Di­par­ti­men­to di Psi­co­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pa­ler­mo per l’i­dea­zio­ne di uno slo­gan volto ad in­co­rag­gia­re il con­su­mo di carni avi­co­le, anche se l’u­ni­ca fa­col­tà del­l’a­te­neo pa­ler­mi­ta­no mu­ni­ta del sud­det­to di­par­ti­men­to di psi­co­lo­gia era la fa­col­tà di scien­za della for­ma­zio­ne che, con nota prot. n. 1407 del­l’01.12.2006, esclu­de­va qual­sia­si forma di col­la­bo­ra­zio­ne con agen­zie pub­bli­ci­ta­rie in re­la­zio­ne alle te­ma­ti­che in que­stio­ne.
La ci­ta­ta cam­pa­gna aveva un costo com­ples­si­vo di € 1.413.555,97, com­pren­den­te tutte le somme im­pe­gna­te e pa­ga­te per di­vul­ga­re le in­for­ma­zio­ni sul­l’in­fluen­za avia­ria (spot te­le­vi­si­vi, pub­bli­ca­zio­ni su pe­rio­di­ci na­zio­na­li, ma­te­ria­le di­vul­ga­ti­vo, com­pen­si ad altre agen­zie); il Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro ri­te­ne­va fonte di il­le­ci­to era­ria­le, esclu­si­va­men­te, l’im­por­to pa­ga­to alla So­cie­tà Do­rian Gray, so­cie­tà in alcun modo qua­li­fi­ca­ta, esclu­den­do le ul­te­rio­ri somme sbor­sa­te per le quali non po­te­va dirsi rag­giun­ta la piena prova del danno su­bi­to dal­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne re­gio­na­le at­te­so che, da un lato, le spese in que­stio­ne ri­sul­ta­va­no ba­sa­te su ade­gua­ta do­cu­men­ta­zio­ne con­ta­bi­le, dal­l’al­tro, in base al­l’a­na­li­si ef­fet­tua­ta dal Dott. Benni Prio­li­si, coor­di­na­to­re re­gio­na­le del­l’As­so­cia­zio­ne Ita­lia­na Pub­bli­ci­ta­ri Pro­fes­sio­ni­sti, pro­dot­ta dal­l’As­ses­so­re Pi­sto­rio, la cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne sem­bra­va aver rag­giun­to, al­me­no in parte, i ri­sul­ta­ti pre­fis­sa­ti, rea­liz­zan­do, per­tan­to, una com­pen­sa­tio lucri cum damno e ciò, sem­pre se­con­do l’as­sun­to at­to­reo, gra­zie al­l’in­ter­ven­to di altre agen­zie pub­bli­ci­ta­rie di pri­ma­ria im­por­tan­za e no­to­ria com­pe­ten­za che ave­va­no for­ni­to i vari ser­vi­zi.
Re­spon­sa­bi­le del­l’il­le­ci­to in que­stio­ne era ri­te­nu­to l’As­ses­so­re Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà Pi­sto­rio giac­ché, pur in pre­sen­za di una si­tua­zio­ne di emer­gen­za ri­chie­den­te ra­pi­di­tà di in­ter­ven­to, una ra­pi­da ed in­for­ma­le in­da­gi­ne di mer­ca­to, per la scel­ta del­l’a­gen­zia più ido­nea, avreb­be ri­chie­sto, ve­ro­si­mil­men­te, non più di qual­che gior­no ed avreb­be con­sen­ti­to di ef­fet­tua­re un’u­ti­le com­pa­ra­zio­ne tra di­ver­se pro­po­ste.
Pa­ri­men­ti re­spon­sa­bi­le del­l’il­le­ci­to era ri­te­nu­to il di­ri­gen­te ge­ne­ra­le Ca­stel­luc­ci che aveva sot­to­scrit­to il prov­ve­di­men­to di af­fi­da­men­to (D.D.G. n. 7481 del­l’01.03.2006) del­l’in­ca­ri­co in que­stio­ne al­l’A­gen­zia Do­rian Gray e quel­li di pa­ga­men­to del re­la­ti­vo com­pen­so (D.D.G. n. 7569 del 20.03.2006 e n. 8379 del 20.06.2006); al Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro ap­pa­ri­va di­scu­ti­bi­le e dif­fi­cil­men­te com­pren­si­bi­le che il ver­ti­ce am­mi­ni­stra­ti­vo non aves­se svol­to la ne­ces­sa­ria at­ti­vi­tà di con­trol­lo sulla pro­po­sta for­mu­la­ta dalla sud­det­ta Agen­zia in quan­to una sem­pli­ce ri­cer­ca “full text” sul web, avreb­be con­sen­ti­to di ac­cer­ta­re che il pro­get­to di mas­si­ma era stato rea­liz­za­to con una ve­lo­ce ope­ra­zio­ne di “copia e in­col­la”.
In ul­ti­mo, la Pro­cu­ra Re­gio­na­le ci­ta­va giu­ri­spru­den­za in ma­te­ria di in­sin­da­ca­bi­li­tà nel me­ri­to di scel­te di­scre­zio­na­li, so­ste­nen­do che la scel­ta di un pro­get­to, pre­sen­ta­to di­ret­ta­men­te dal­l’A­gen­zia pub­bli­ci­ta­ria, senza al­cu­na ri­chie­sta in tal senso da parte del­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne e, so­prat­tut­to, senza alcun con­trol­lo, sia pure su­per­fi­cia­le, sui con­te­nu­ti por­ta­va a con­clu­de­re per un’as­so­lu­ta ca­ren­za di mo­ti­va­zio­ne della scel­ta e, di con­se­guen­za, per l’il­le­git­ti­mi­tà della stes­sa.
Il dott. Ca­stel­luc­ci Luigi si co­sti­tui­va in giu­di­zio con me­mo­ria de­po­si­ta­ta in data 16.06.2010 e chie­de­va l’as­so­lu­zio­ne da ogni ad­de­bi­to.
Il sud­det­to con­ve­nu­to so­ste­ne­va che il pro­prio Uf­fi­cio, con­tra­ria­men­te a quan­to con­te­sta­to dal Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro, aves­se istrui­to la pra­ti­ca, ri­te­nen­do­la va­li­da ri­spet­to alle fi­na­li­tà della cam­pa­gna in­for­ma­ti­va, e ciò at­tra­ver­so un’at­ten­ta ana­li­si del pro­get­to pro­po­sto dal­l’A­gen­zia Do­rian Gray che si com­po­ne­va di tre parti: un pro­get­to di mas­si­ma del 16.02.2006 con la pro­po­sta della ti­po­lo­gia degli in­ter­ven­ti; un piano di det­ta­glio del 24.02.2006 con l’in­di­vi­dua­zio­ne dei sin­go­li con­te­nu­ti ope­ra­ti­vi della cam­pa­gna in­for­ma­ti­va cor­ri­spon­den­ti agli obiet­ti­vi che l’Am­mi­ni­stra­zio­ne in­ten­de­va per­se­gui­re, ap­pro­va­to con D.D.G. n. 7481 del­l’01.03.2006; un piano ese­cu­ti­vo degli in­ter­ven­ti del 13.03.2006, re­dat­to sulla base di una spe­ci­fi­ca ana­li­si del tar­get di po­po­la­zio­ne da rag­giun­ge­re con i mes­sag­gi co­mu­ni­ca­ti­vi, ap­pro­va­to con D.D.G. n. 7569 del 20.03.2006.
Il dott. Ca­stel­luc­ci, pre­mes­so quan­to sopra, ri­te­ne­va in­sus­si­sten­te il danno era­ria­le per una du­pli­ce ra­gio­ne:
- non po­te­va so­ste­ner­si la dan­no­si­tà degli atti ine­ren­ti alla pro­get­ta­zio­ne e rea­liz­za­zio­ne della cam­pa­gna pub­bli­ci­ta­ria in que­stio­ne se la stes­sa, come in­di­ca­to nel­l’at­to di ci­ta­zio­ne, sem­bra­va aves­se rag­giun­to, al­me­no in parte, i ri­sul­ta­ti pre­fis­sa­ti;
- solo il pro­get­to di mas­si­ma era stato in parte estra­po­la­to da pa­gi­ne del web, ri­guar­dan­ti al­cu­ne pre­mes­se ed ana­li­si dei dati scien­ti­fi­ci di ca­rat­te­re co­mu­ne a tutta la col­let­ti­vi­tà, data la na­tu­ra del fe­no­me­no in que­stio­ne, men­tre tale estra­po­la­zio­ne non ri­guar­da­va né il piano di det­ta­glio, né quel­lo ese­cu­ti­vo.
In ul­ti­mo, dopo es­ser­si sof­fer­ma­to sulla no­zio­ne di colpa grave, so­ste­ne­va che nel li­bel­lo in­tro­dut­ti­vo del giu­di­zio non vi era alcun ri­fe­ri­men­to con­cre­to a tale re­qui­si­to e che il giu­di­zio pe­na­le per abuso d’uf­fi­cio era stato ar­chi­via­to dal G.I.P. con de­cre­to del­l’08.02.2010; con­clu­de­va, per­tan­to, per la le­git­ti­mi­tà del pro­prio ope­ra­to ba­sa­to su una plu­ra­li­tà di in­di­ci: im­prov­vi­sa dif­fu­sio­ne nel­l’in­ver­no del 2006 del­l’in­fluen­za avia­ria, con con­se­guen­te stato di al­lar­me della po­po­la­zio­ne; l’Am­mi­ni­stra­zio­ne non pos­se­de­va una strut­tu­ra spe­cia­liz­za­ta e qua­li­fi­ca­ta per la rea­liz­za­zio­ne della cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne; l’at­tri­bu­zio­ne in forma di­ret­ta del­l’in­ca­ri­co alla Do­rian Gray era stato ef­fet­tua­to sia per­ché la stes­sa pre­sen­ta­va ido­neo cur­ri­cu­lum di pro­get­ta­zio­ni pre­gres­se de­sti­na­te anche ad enti pub­bli­ci, sia per­ché la trat­ta­ti­va pri­va­ta con bando di gara avreb­be ri­chie­sto un tempo di esple­ta­men­to di al­me­no tre mesi, in­com­pa­ti­bi­le con l’ur­gen­za di prov­ve­de­re; il cor­ri­spet­ti­vo pa­ga­to era in­fe­rio­re a quel­lo nor­mal­men­te pra­ti­ca­to nei con­trat­ti di set­to­re (10% - 15%).
Il dott. Pi­sto­rio Gio­van­ni non de­po­si­ta­va me­mo­ria di­fen­si­va.
Con­si­de­ra­to in
DI­RIT­TO
1. L’A­gen­zia Do­rian Gray di Pa­ler­mo, a mezzo il suo rap­pre­sen­tan­te sig. Mon­tal­to Giu­sep­pe, ha sot­to­po­sto di sua ini­zia­ti­va, con nota prot. n. 97/06/PRP/GM del 16.02.2006 (pro­to­col­la­ta in en­tra­ta in pari data al n. 238 del re­gi­stro), al­l’As­ses­so­re Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, “un pro­get­to di mas­si­ma re­la­ti­vo ad una cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne in ri­fe­ri­men­to al­l’e­mer­gen­za avia­ria”, con al­le­ga­to un “piano di in­ter­ven­to co­mu­ni­ca­ti­vo già pre­di­spo­sto e im­me­dia­ta­men­te ap­pli­ca­bi­le … in­cen­tra­to su una serie di azio­ni da in­tra­pren­de­re fi­na­liz­za­te ad una cor­ret­ta me­to­do­lo­gia nella ge­stio­ne e nella di­vul­ga­zio­ne del­l’in­for­ma­zio­ne sulla per­ce­zio­ne del ri­schio epi­de­mi­co”.
1.2. Il pro­get­to di cui sopra, in tutto di cin­que pa­gi­ne, è com­po­sto da una “pre­mes­sa” (una pa­gi­na), da una “ana­li­si dei dati scien­ti­fi­ci” (due pa­gi­ne), da una “co­mu­ni­ca­zio­ne di con­di­zio­ni di emer­gen­za” (una pa­gi­na) e dalle “fi­na­li­tà del­l’in­ter­ven­to” (una pa­gi­na).
Le in­da­gi­ni con­dot­te dalla D.I.G.O.S. di Pa­ler­mo, com­pen­dia­te nella cor­po­sa re­la­zio­ne, con al­le­ga­ti, del 30.04.2007, hanno ac­cer­ta­to come tale pro­get­to, pro­po­sto da una ditta per nulla qua­li­fi­ca­ta in ma­te­ria, non fosse ori­gi­na­le ma frut­to di un’o­pe­ra­zio­ne di “copia e in­col­la” di pa­gi­ne web.
1.2.1. La prima se­zio­ne de­no­mi­na­ta “pre­mes­sa” è ri­sul­ta­ta in­te­ra­men­te co­pia­ta da un do­cu­men­to estra­po­la­to dal sito in­ter­net in­ti­to­la­to “Si­cu­rez­za degli ali­men­ti: per­ce­zio­ne del­l’in­fluen­za avia­ria in Ita­lia ed Eu­ro­pa” (aff. n. 25).
1.2.2. La se­zio­ne re­la­ti­va alla “ana­li­si dei dati scien­ti­fi­ci” è stata in­te­ra­men­te sca­ri­ca­ta da altro do­cu­men­to del web in­ti­to­la­to “Avia­ria i nu­me­ri di H5N1” (aff. n. 25).
1.2.3. La terza se­zio­ne ri­guar­dan­te “la co­mu­ni­ca­zio­ne in con­di­zio­ni di emer­gen­za” è stata sca­ri­ca­ta da altro do­cu­men­to web, de­no­mi­na­to “In­fluen­za avia­ria – Un per­cor­so nella re­la­zio­ne pro­fes­sio­na­le in con­di­zio­ni di emer­gen­za” (aff. n. 25).
1.2.4. L’ul­ti­ma se­zio­ne del ci­ta­to pro­get­to in­ti­to­la­ta “fi­na­li­tà del­l’in­ter­ven­to” ha pre­vi­sto tre macro azio­ni per va­lo­riz­za­re il la­vo­ro svol­to del­l’As­ses­so­ra­to, raf­for­zan­do­ne la cre­di­bi­li­tà, e per la di­vul­ga­zio­ne del con­cet­to di as­sen­za di ri­schio epi­de­mi­co: a) ta­vo­li di con­cer­ta­zio­ne con i N.A.S. dei Ca­ra­bi­nie­ri, con l’I­sti­tu­to di Zoo­pro­fi­las­si, con le As­so­cia­zio­ni di avi­col­to­ri e dei con­su­ma­to­ri; b) un data base in­for­ma­ti­vo; d) una cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne.
Le in­da­gi­ni della D.I.G.O.S. hanno ac­cer­ta­to, però, che nes­su­na col­la­bo­ra­zio­ne è stata ef­fet­tua­ta con i N.A.S. del­l’Ar­ma dei Ca­ra­bi­nie­ri, né tan­to­me­no alcun ta­vo­lo di con­cer­ta­zio­ne è stato isti­tui­to (del resto, ap­pa­ri­va di per sé del tutto ano­ma­lo che un sog­get­to pri­va­to, estra­neo al­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne, pro­po­nes­se al­l’As­ses­so­re Re­gio­na­le un ta­vo­lo di con­cer­ta­zio­ne con altro sog­get­to isti­tu­zio­na­le, al­ta­men­te qua­li­fi­ca­to): agli atti vi sono solo due note (prot. n. 726 del 28.02.2006 e prot. n. 1478 del 03.04.2006) del­l’As­ses­so­re alla Sa­ni­tà, co­mun­que suc­ces­si­ve alla ri­ce­zio­ne (16.02.2006) del pro­get­to di mas­si­ma della Do­rian Gray, con le quali il ci­ta­to As­ses­so­re in­for­ma­va il Co­man­do Ge­ne­ra­le del­l’Ar­ma dei Ca­ra­bi­nie­ri di Roma del­l’in­ten­to di pro­muo­ve­re una cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne in ma­te­ria di in­fluen­za avia­ria; tali note sono ri­ma­ste senza alcun ri­scon­tro da parte del­l’Ar­ma dei Ca­ra­bi­nie­ri, come ri­fe­ri­to dal capo di ga­bi­net­to del­l’as­ses­so­re, con la nota prot. n. 8/ris/gab del 23.02.2007 e con la nota del­l’01.03.2007 (aff. n. 17 – 16), a ri­pro­va che tale Isti­tu­zio­ne non è stata mai coin­vol­ta nella cam­pa­gna in que­stio­ne ad opera della Do­rian Gray.
Allo stes­so modo nes­sun ta­vo­lo di con­cer­ta­zio­ne è stato posto in es­se­re, né tan­to­me­no al­cu­na col­la­bo­ra­zio­ne è stata ef­fet­tua­ta con l’I­sti­tu­to di Zoo­pro­fi­las­si, come ri­sul­ta ine­qui­vo­ca­bil­men­te dalla nota prot. n. 0003682/07 del­l’01.03.2007 a firma del di­ret­to­re ge­ne­ra­le di detto Isti­tu­to (aff. n. 52).
Dalla do­cu­men­ta­zio­ne agli atti, inol­tre, non ri­sul­ta­no che siano state coin­vol­te né le As­so­cia­zio­ni degli avi­col­to­ri, né quel­le dei con­su­ma­to­ri, né tan­to­me­no è stato crea­to un “data base in­for­ma­ti­vo” (si legga sem­pre re­la­zio­ne della D.I.G.O.S.).
1.3. La nota del 16.02.2006 di cui sopra, con al­le­ga­to l’e­spo­sto pro­get­to di mas­si­ma, è stata ri­ce­vu­ta lo stes­so gior­no (16.02.2006) dal por­ta­vo­ce del­l’as­ses­so­re Pi­sto­rio che, con nota prot. n. 238/Gab-S.T. sem­pre del 16.02.2006, l’ha gi­ra­ta al­l’as­ses­so­re ri­te­nen­do­la ac­co­gli­bi­le per l’u­ti­li­tà di una cam­pa­gna di in­for­ma­zio­ne e al fine di so­ste­ne­re “un set­to­re eco­no­mi­co im­por­tan­te che sta re­gi­stran­do pre­oc­cu­pan­ti ab­bat­ti­men­ti nei con­su­mi dei re­la­ti­vi pro­dot­ti”; l’as­ses­so­re Pi­sto­rio in calce a que­st’ul­ti­ma nota ha scrit­to: “visto, si con­cor­da e si tra­smet­te per il se­gui­to di com­pe­ten­za al Di­ri­gen­te Ge­ne­ra­le del Di­par­ti­men­to F.S.R.”, dott. Ca­stel­luc­ci Luigi.
2. Il sig. Giu­sep­pe Mon­tal­to, fa­cen­do se­gui­to al sud­det­to pro­get­to di mas­si­ma, ha tra­smes­so, suc­ces­si­va­men­te, con nota prot. n. 103/06/PCP/GM del 24.02.2006, un “piano di det­ta­glio del­l’in­ter­ven­to”, senza at­ten­de­re alcun ri­scon­tro uf­fi­cia­le alla pre­ce­den­te del 16.02.2006, ma ci­tan­do sem­pli­ce­men­te la nota del por­ta­vo­ce del­l’as­ses­so­re a lui non in­di­riz­za­ta; ha, inol­tre, quan­ti­fi­ca­to il costo per la pre­sta­zio­ne da ren­de­re in € 82.000,00 al netto del­l’i.v.a., pun­tua­liz­zan­do che “gli in­ter­ven­ti da rea­liz­za­re at­tra­ver­so gli altri sog­get­ti in­di­vi­dua­ti nel piano di co­mu­ni­ca­zio­ne, sa­ran­no a ca­ri­co di co­de­sto spet­ta­bi­le As­ses­so­ra­to”.
L’ul­te­rio­re con­te­nu­to della ci­ta­ta nota, re­la­ti­vo al­l’at­ti­va­zio­ne di “con­tat­ti im­me­dia­ti con sog­get­ti da coin­vol­ge­re nella cam­pa­gna di co­mu­ni­ca­zio­ne” e al “dia­lo­go già av­via­to con i sog­get­ti isti­tu­zio­na­li ti­to­la­ri di re­spon­sa­bi­li­tà sul ver­san­te della tu­te­la della sa­lu­te dei cit­ta­di­ni, quali i NAS del Mi­ni­ste­ro della sa­lu­te …”, ap­pa­re, an­co­ra una volta, privo di qual­sia­si ade­ren­za alla real­tà, se­con­do quan­to già ar­go­men­ta­to sub 1.2.4.
2.1. Tale piano di det­ta­glio è in lar­ghis­si­ma parte del tutto iden­ti­co, quan­to al con­te­nu­to, al “Pro­get­to di mas­si­ma” in­via­to con la pre­ce­den­te nota del 16.02.2006 (sub 1), frut­to di un’o­pe­ra­zio­ne di “copia e in­col­la” di pa­gi­ne web.
Il sud­det­to piano con­tie­ne in ag­giun­ta l’in­di­ca­zio­ne, del tutto ge­ne­ri­ca, dei sog­get­ti cui ri­vol­ge­re la cam­pa­gna in­for­ma­ti­va (media, mondo pro­fes­sio­na­le ed opi­nio­ne pub­bli­ca) e, sem­pre in via ge­ne­ri­ca, i mezzi da uti­liz­za­re (stam­pa, ri­vi­ste, pe­rio­di­ci, af­fis­sio­ne ester­na, af­fis­sio­ne in­ter­na, Tv lo­ca­le, radio lo­ca­le, mai­ling, in­ter­net, con­ta­ti di­ret­ti), non­ché un piano fi­nan­zia­rio (una pa­gi­na), con l’in­di­ca­zio­ne di ul­te­rio­ri costi che sa­reb­be­ro stati a ca­ri­co del­l’As­ses­so­ra­to per la rea­liz­za­zio­ne con­cre­ta della cam­pa­gna in que­stio­ne.
2.2. La nota di ac­com­pa­gna­men­to del piano di det­ta­glio del 24.02.2006, sopra men­zio­na­ta, è stata tra­smes­sa dal­l’as­ses­so­re Pi­sto­rio, dopo aver­ne va­lu­ta­to po­si­ti­va­men­te i con­te­nu­ti della pro­get­tua­li­tà, al Di­par­ti­men­to F.S.R. per il se­gui­to di com­pe­ten­za (nella stes­sa l’as­ses­so­re di pro­prio pugno ha scrit­to: “si va­lu­ta­no po­si­ti­va­men­te i con­te­nu­ti della pro­get­tua­li­tà al­le­ga­ta e si tra­smet­te al Di­par­ti­men­to FSR per il se­gui­to di com­pe­ten­za”).
2.3. Il piano di det­ta­glio in que­stio­ne, tra­smes­so con la nota del 24.02.2006, è stato re­ce­pi­to dal D.D.G. n. 74881 del­l’01.03.2006, sot­to­scrit­to dal dott. Ca­stel­luc­ci, im­pe­gnan­do la re­la­ti­va spesa; con nota prot. n. 406/Gab./ST del 20.03.2006 è stato di­spo­sta l’au­to­riz­za­zio­ne al pa­ga­men­to del 50% del com­pen­so, pari ad € 49.200,00; suc­ces­si­va­men­te, è stato emes­so il man­da­to n. 1 del 06.04.2006.
3. Il sig. Giu­sep­pe Mon­tal­to, con nota prot. n. 110/06/PCP/GM del 13.03.2006, ha in­fi­ne tra­smes­so il “piano ese­cu­ti­vo del­l’in­ter­ven­to” (in tutto di sei pa­gi­ne), com­pren­den­te una se­zio­ne de­no­mi­na­ta “idea­zio­ne e pro­get­to – il per­cor­so per la for­ma­zio­ne del mes­sag­gio” (due pa­gi­ne), un’al­tra “co­strui­re un tar­get” (due pa­gi­ne) e un’ul­ti­ma “sce­glie­re gli spazi” (due pa­gi­ne); al piano di det­ta­glio sono state al­le­ga­te dieci ri­spo­ste for­ni­te a se­gui­to di son­dag­gio in­ter­net (quat­tro pa­gi­ne), un “piano fi­nan­zia­rio” (una pa­gi­na), l’e­si­to di un “son­dag­gio” (una pa­gi­na) e una lo­can­di­na con il di­se­gno di un pollo e il claim scel­to (una pa­gi­na).
Tale piano di det­ta­glio, se­con­do gli ac­cer­ta­men­ti della D.I.G.O.S., è an­ch’es­so frut­to di una col­lau­da­ta pro­ce­du­ra di “copia e in­col­la” di pa­gi­ne web.
3.1. Se­zio­ne “Idea­zio­ne e pro­get­ta­zio­ne – Il per­cor­so per la for­ma­zio­ne del mes­sag­gio” (aff. 40 ss).
3.1.1. Nella prima pa­gi­na al­cu­ni stral­ci sono stati estra­po­la­ti dal sito web htpp://​www.​mes​tier​edis​criv​ere.​com/​testi/​zavagmo.​htm.
Nella stes­sa pa­gi­na si fa ri­fe­ri­men­to, al fine del­l’ac­qui­si­zio­ne di dati in­for­ma­ti­vi per la buona riu­sci­ta della cam­pa­gna in que­stio­ne, ad un son­dag­gio su un sito in­ter­net e ad un que­stio­na­rio a ri­spo­sta mul­ti­pla som­mi­ni­stra­to in al­cu­ni cen­tri del ter­ri­to­rio re­gio­na­le, i cui esiti sono stati al­le­ga­ti.
Eb­be­ne, il son­dag­gio in­ter­net (quat­tro pa­gi­ne) con­tie­ne la ri­pro­du­zio­ne di dieci com­men­ti trat­ti da ap­po­si­to sito web, ove la di­scus­sio­ne sulla pro­ble­ma­ti­ca del­l’in­fluen­za avia­ria ri­sul­ta pro­mos­sa da un gior­na­le on­li­ne della Val­tel­li­na e della Val­chia­ven­na che non ha avuto al­cu­na re­la­zio­ne con l’a­gen­zia Do­rian Gray, né tan­to­me­no con il suo ope­ra­to ri­guar­dan­te la cam­pa­gna in que­stio­ne: nes­sun dato in­for­ma­ti­vo è stato, per­tan­to, ac­qui­sto per la buona riu­sci­ta del­l’o­pe­ra­zio­ne pro­po­sta.
Nel que­stio­na­rio (una pa­gi­na, con dieci righe dat­ti­lo­scrit­te) sono ri­por­ta­te, ad­di­rit­tu­ra, delle per­cen­tua­li di ca­rat­te­re as­so­lu­ta­men­te ge­ne­ra­le di un son­dag­gio del 06.03.2006 re­la­ti­ve al­l’ag­gre­ga­zio­ne di dati di cui non si co­no­sce nulla del­l’at­ti­vi­tà posta in es­se­re sui sog­get­ti in­ter­vi­sta­ti, del loro nu­me­ro, sesso, col­lo­ca­zio­ne geo­gra­fi­ca, e di come si sia giun­ti al ri­sul­ta­to ivi in­di­ca­to (l’88% ri­tie­ne che la stam­pa e i gior­na­li hanno esa­ge­ra­to; il 12% ri­tie­ne che i media hanno svol­to il loro la­vo­ro e il calo delle ven­di­te di­pen­de da altri fat­to­ri; lo 0% non sa).
3.1.2. Nella se­con­da pa­gi­na della sud­det­ta se­zio­ne si so­stie­ne che dopo una serie di test ef­fet­tua­ti con un grup­po di stu­dio del Di­par­ti­men­to di Psi­co­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pa­ler­mo, la scel­ta sul claim da adot­ta­re per la cam­pa­gna di co­mu­ni­ca­zio­ne è ri­ca­du­ta su “Sano come un pesce, bello come il sole e buono come il pane. Le carni di pol­la­me sono si­cu­re in quan­to pro­ven­go­no da al­le­va­men­ti che sono sot­to­po­sti a con­trol­lo. Il con­su­mo di uova e di carni avi­co­le cotte non com­por­ta alcun ri­schio per l’uo­mo”.
Eb­be­ne, dalle in­da­gi­ni ef­fet­tua­te dalla D.I.G.O.S. è ri­sul­ta­to che l’u­ni­ca fa­col­tà del­l’A­te­neo pa­ler­mi­ta­no mu­ni­ta del sud­det­to di­par­ti­men­to è la fa­col­tà di scien­ze di for­ma­zio­ne (nota prot. n. 79916 del 22.11.2006); tale fa­col­tà in­ter­pel­la­ta sul punto ha esclu­so, senza al­cu­na ombra di dub­bio, che per­so­na­le do­cen­te o grup­pi di stu­dio aves­se­ro col­la­bo­ra­to con agen­zie pub­bli­ci­ta­rie “al fine di in­di­vi­dua­re uno slo­gan fi­na­liz­za­to a tran­quil­liz­za­re la cit­ta­di­nan­za sul con­su­mo delle carni avi­co­le” (nota prot. n. 1407 del­l’01.12.2006). E’ emer­so, in­ve­ce, che il claim sopra men­zio­na­to, come altra parte della se­con­da pa­gi­na della se­zio­ne in que­stio­ne, è stato in­te­ra­men­te co­pia­to da una pub­bli­ca­zio­ne che ri­por­ta il ti­to­lo “Mi­ni­ste­ro della sa­lu­te. Unità di crisi in­fluen­za avia­ria”, ad­di­rit­tu­ra estra­po­la­ta dal sito web del­l’o­mo­ni­mo Mi­ni­ste­ro (aff. 40 – 42).
3.2. Nella se­zio­ne “Co­strui­re un tar­get” (due pa­gi­ne) ampi stral­ci sono stati estra­po­la­ti da altro sito in­ter­net, men­tre l’a­na­li­si de­mo­gra­fi­ca è stata sca­ri­ca­ta in­te­ra­men­te dal sito web del­l’I­sti­tu­to Na­zio­na­le di Sta­ti­sti­ca, ri­por­tan­te un bi­lan­cio de­mo­gra­fi­co re­gio­na­le re­la­ti­vo al­l’an­no 2003 (aff. 44).
3.3. Nella se­zio­ne “Sce­glie­re gli spazi” (due pa­gi­ne) sono in­di­ca­ti, in ma­nie­ra del tutto ge­ne­ri­ca, i luo­ghi, le ri­ve­ste e i pe­rio­di­ci ove col­lo­ca­re e pub­bli­ca­re i mes­sag­gi.
3.4. Nella se­zio­ne “Piano fi­nan­zia­rio” (una pa­gi­na) sono in­di­ca­ti i costi da af­fron­ta­re, per un to­ta­le di € 1.598.556,00.
3.5. La lo­can­di­na, con­te­nen­te un’im­ma­gi­ne di un pollo, con il claim pre­scel­to (“Sano come un pesce, bello come il sole e buono come il pane. Le carni di pol­la­me sono si­cu­re in quan­to pro­ven­go­no da al­le­va­men­ti che sono sot­to­po­sti a con­trol­lo. Il con­su­mo di uova e di carni avi­co­le cotte non com­por­ta alcun ri­schio per l’uo­mo”), frut­to di at­ten­ta ope­ra­zio­ne di “copia ed in­col­la” dal sito del Mi­ni­ste­ro della Sa­lu­te (sub 3.1.2.), come in pre­ce­den­za in­di­ca­to, ri­por­ta il logo della Re­gio­ne Si­ci­lia­na – As­ses­so­ra­to alla Sa­ni­tà, non­ché quel­lo del Nu­cleo An­ti­so­fi­sti­ca­zio­ne dei Ca­ra­bi­nie­ri e del­l’I­sti­tu­to Zoo­pro­fi­lat­ti­co Spe­ri­men­ta­le della Si­ci­lia, enti per nulla coin­vol­ti nella vi­cen­da in esame, come già ri­por­ta­to sub 1.2.4.
3.6. Il sud­det­to piano ese­cu­ti­vo del­l’in­ter­ven­to, tra­smes­so in al­le­ga­to alla nota del 13.03.2006, è stato re­ce­pi­to dal D.D.G. 7569 del 20.03.2006, a firma del di­ri­gen­te ge­ne­ra­le dott. Ca­stel­luc­ci Luigi.
4. Il sig. Giu­sep­pe Mon­tal­to, in­fi­ne, con nota prot. n. 187/06/PCM/GM del 12.06.2006, ha inol­tra­to, con toni trion­fa­li­sti­ci, la re­la­zio­ne con­clu­si­va del­l’in­ter­ven­to (aff. n. 86 e n. 881) e ha chie­sto il pa­ga­men­to a saldo della re­stan­te parte del com­pen­so (€ 49.200,00), li­qui­da­to con man­da­to n. 33 del 21.08.2006; anche in tale caso, un ampio stral­cio della sud­det­ta re­la­zio­ne è stato estra­po­la­to in­te­ra­men­te da una pa­gi­na web, re­la­ti­va ad una in­ter­vi­sta con­ces­sa dalla dott.​ssa An­ge­li­na Del Vec­chio, di­ri­gen­te del­l’U.R.P. del C.N.R., sul tema “Cul­tu­ra della co­mu­ni­ca­zio­ne, ele­men­to di in­no­va­zio­ne or­ga­niz­za­ti­va”; nella stes­sa re­la­zio­ne, inol­tre, si legge: “una squa­dra rap­pre­sen­ta­ta dai fun­zio­na­ri del­l’As­ses­so­ra­to della Sa­ni­tà, dal­l’I­sti­tu­to di Zoo­pro­fi­las­si e dal Nu­cleo An­ti­so­fi­sti­ca­zio­ne del­l’Ar­ma dei Ca­ra­bi­nie­ri … ha ade­ri­to al­l’i­ni­zia­ti­va, prima volta as­so­lu­ta nella sto­ria del­l’Ar­ma”, cir­co­stan­ze, an­co­ra una volta, non as­so­lu­ta­men­te ri­spon­den­ti alla real­tà, come già espo­sto sub 1.2.4.
5. Per quan­to sopra, la Re­gio­ne Si­ci­lia­na ha cor­ri­spo­sto al­l’a­gen­zia Do­rian Gray un com­pen­so com­ples­si­vo di € 98.400,00, com­pren­si­vo di i.v.a. al 20%.
L’As­ses­so­ra­to alla Sa­ni­tà ha ema­na­to, poi, una serie di de­cre­ti con i quali sono state re­ce­pi­te le pro­po­ste di di­ver­se ditte, si sup­po­ne in­di­ca­te dalla Do­rian Gray, ope­ran­ti nel set­to­re dei media e della pub­bli­ci­tà, che hanno rea­liz­za­to in pro­prio la cam­pa­gna in que­stio­ne; l’As­ses­so­ra­to, dopo avere ac­cet­ta­to i di­ver­si pre­ven­ti­vi di spesa, ne ha di­spo­sto il pa­ga­men­to, a volte di im­por­to dif­fe­ren­te da quel­lo in­di­ca­to nello stes­so piano fi­nan­zia­rio (di una pa­gi­na) del 13.03.2006 (si veda sub 3.4.) della Do­rian Gray.
Le ditte, come sopra detto, hanno ope­ra­to in pro­prio: la ditta Ren­der Pro­ject s.r.l., con nota del 24.02.2006 (aff. n. 1250) in­di­riz­za­ta al­l’As­ses­so­ra­to, ha co­mu­ni­ca­to i costi per “l’i­dea­zio­ne e la va­lu­ta­zio­ne della fat­ti­bi­li­tà dello spot isti­tu­zio­na­le Emer­gen­za avia­ria”, con rea­liz­za­zio­ne della sce­neg­gia­tu­ra, ri­cer­ca degli am­bien­ti, in­di­vi­dua­zio­ne del re­gi­sta e del per­so­na­le ar­ti­sti­co; la ditta A.E. Pro­du­zio­ni Ci­ne­te­le­vi­si­ve, con nota del 27.01.2007 (aff. n. 1224), sem­pre in­di­riz­za­ta al­l’As­ses­so­ra­to, dopo avere preso vi­sio­ne del pro­get­to della Ren­der Pro­ject s.r.l., ha co­mu­ni­ca­to il pre­ven­ti­vo di spesa per la fat­ti­bi­li­tà di uno spot te­le­vi­si­vo della du­ra­ta di tren­ta se­con­di; di­ver­se emit­ten­ti te­le­vi­si­ve, con note di­ret­te al­l’As­ses­so­ra­to, hanno co­mu­ni­ca­to i pre­ven­ti­vi di spesa per la tra­smis­sio­ne degli spots (aff. n. 1236, 1237, 1238, 1243, 1245, 1247, 1248 ecc…); la ditta Damir pub­bli­ci­tà, con nota del 03.03.2006 (aff. 1250), ha co­mu­ni­ca­to il pre­ven­ti­vo per l’af­fis­sio­ne di ma­ni­fe­sti; l’A­gen­zia Ales­si, con nota del 13.03.2006, in­di­riz­za­ta al­l’As­ses­so­ra­to, ha ad­di­rit­tu­ra tra­smes­so un pro­get­to det­ta­glia­to per la cam­pa­gna pub­bli­ci­ta­ria Emer­gen­za avia­ria.
Di tutta la co­pio­sa cor­ri­spon­den­za agli atti, solo due note con i pre­ven­ti­vi di spesa (aff. n. 1227 e n. 1232) sono state in­di­riz­za­te alla Do­rian Gray: una per la rea­liz­za­zio­ne da parte della ditta Easy World s.r.l. di un sito web, l’al­tra per tra­smet­te­re su tv lo­ca­li spots pub­bli­ci­ta­ri.
5. La vi­cen­da sopra espo­sta de­no­ta un’e­stre­ma su­per­fi­cia­li­tà nella ge­stio­ne di fondi pub­bli­ci da parte del­l’As­ses­so­ra­to alla Sa­ni­tà, con un in­giu­sti­fi­ca­to esbor­so della somma di € 98.400,00.
Mol­te­pli­ci le gravi ne­gli­gen­ze.
5.1. La cam­pa­gna in que­stio­ne ha avuto un con­te­nu­to cer­ta­men­te tec­ni­co-scien­ti­fi­co, oltre che di­vul­ga­ti­vo/pub­bli­ci­ta­rio per ras­si­cu­ra­re la cit­ta­di­nan­za sul dif­fon­der­si del­l’in­fluen­za avia­ria, come ri­sul­ta chia­ra­men­te dalla sem­pli­ce let­tu­ra del “pro­get­to di mas­si­ma” del 16.02.2006, dal “piano di det­ta­glio del­l’in­ter­ven­to” del 24.02.2006 e dal “piano ese­cu­ti­vo” del 13.03.2006, ove, quali parti in­te­gran­ti, ven­go­no ri­por­ta­ti dati scien­ti­fi­ci e tec­ni­ci (senza alcun con­te­nu­to di ori­gi­na­li­tà in quan­to to­tal­men­te estra­po­la­ti dal web); ciò avreb­be do­vu­to in­dur­re l’As­ses­so­ra­to, prima di ac­cet­ta­re su­pi­na­men­te e in toto la pro­po­sta della Do­rian Gray, di esa­mi­nar­la ap­pro­fon­di­ta­men­te, so­prat­tut­to se si con­si­de­ri che di­spo­ne­va di uf­fi­ci tec­ni­ci al­ta­men­te spe­cia­liz­za­ti, quali l’I­spet­to­ra­to Sa­ni­ta­rio, l’I­spet­to­ra­to Ve­te­ri­na­rio, l’Os­ser­va­to­rio Epi­de­mio­lo­gi­co Re­gio­na­le, te­nu­ti in­ve­ce del tutto fuori dalla vi­cen­da in que­stio­ne, come ri­sul­ta do­cu­men­ta­to nella re­la­zio­ne della D.I.G.O.S. (aff. nn. 47 – 57; si leg­ga­no, in pro­po­si­to, le pun­tua­li di­chia­ra­zio­ni rese dal dott. Ba­gna­to, più volte sen­ti­to).
5.2. Il con­te­nu­to tec­ni­co-scien­ti­fi­co della cam­pa­gna in que­stio­ne è suf­fra­ga­to anche dalla cir­co­stan­za che la stes­sa Do­rian Gray più volte, ma a torto, ha pro­po­sto come parte in­te­gran­te dei pro­pri in­ter­ven­ti ta­vo­li di con­cer­ta­zio­ne (anche que­sti lau­ta­men­te pa­ga­ti in quan­to rien­tran­ti nel pro­get­to com­ples­si­vo) con l’I­sti­tu­to Zoo­pro­fi­lat­ti­co e i N.A.S. dei Ca­ra­bi­nie­ri, enti al­ta­men­te qua­li­fi­ca­ti e spe­cia­liz­za­ti nella tu­te­la della sa­lu­te pub­bli­ca; se la cam­pa­gna aves­se avuto na­tu­ra esclu­si­va­men­te in­for­ma­ti­va non sa­reb­be stato ne­ces­sa­rio pro­spet­ta­re un loro coin­vol­gi­men­to.
5.2.1. L’As­ses­so­ra­to, inol­tre, non ha mai ve­ri­fi­ca­to, no­no­stan­te la na­tu­ra pub­bli­ca ed isti­tu­zio­na­le dei sog­get­ti di cui sopra, la loro ef­fet­ti­va par­te­ci­pa­zio­ne al pro­get­to, come sopra espo­sto; piut­to­sto emer­ge un mal­de­stro ten­ta­ti­vo di coin­vol­gi­men­to, senza suc­ces­so, dei N.A.S. dei Ca­ra­bi­nie­ri, ten­ta­ti­vo ope­ra­to dal­l’As­ses­so­ra­to solo dopo l’av­ve­nu­ta ri­ce­zio­ne della pro­po­sta della Do­rian Gray.
La ve­ri­fi­ca in que­stio­ne non è stata ope­ra­ta nean­che al mo­men­to del pa­ga­men­to della se­con­da tran­ce del com­pen­so, quan­do il Mon­tal­to, an­co­ra una volta, ha co­mu­ni­ca­to, con nota prot. n. 187/06/PCM/GM del 12.06.2006, l’av­ve­nu­ta isti­tu­zio­ne di una “squa­dra rap­pre­sen­ta­ta da fun­zio­na­ri … del­l’I­sti­tu­to di Zoo­pro­fi­las­si e dal Nu­cleo An­ti­so­fi­sti­ca­zio­ne del­l’Ar­ma dei Ca­ra­bi­nie­ri”.
Non po­te­va, inol­tre, non de­sta­re forti per­ples­si­tà e so­spet­ti che un pri­va­to, del tutto estra­neo al­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne, po­tes­se fun­ge­re da in­ter­me­dia­rio tra sog­get­ti isti­tu­zio­na­li, al­ta­men­te qua­li­fi­ca­ti in ma­te­ria.
5.3. La Do­rian Gray, seb­be­ne far­cis­se i suoi pro­get­ti di in­ne­ga­bi­li con­te­nu­ti tec­no-scien­ti­fi­ci, non era in alcun modo qua­li­fi­ca­ta per il tipo di pro­po­sta com­ples­si­va­men­te for­mu­la­ta, come del resto emer­ge dalla let­tu­ra del cur­ri­culm del sig. Mon­tal­to (al­le­ga­to alla me­mo­ria di co­sti­tu­zio­ne del dott. Ca­stel­luc­ci): ciò avreb­be do­vu­to in­dur­re l’As­ses­so­ra­to, an­co­ra una volta, a mas­si­ma cau­te­la, con un esame e un’i­strut­to­ria ap­pro­fon­di­ta e non su­per­fi­cia­le della pro­po­sta, pre­vio anche coin­vol­gi­men­to, si ri­ba­di­sce, dei pro­pri or­ga­ni tec­ni­ci.
L’i­strut­to­ria, com­pre­sa quel­la am­mi­ni­stra­ti­va oltre che tec­ni­ca, è ri­sul­ta­ta in­ve­ce del tutto ca­ren­te, per non dire as­sen­te.
5.4. Le gravi ne­gli­gen­ze sopra espo­ste ap­pa­io­no an­co­ra più ma­cro­sco­pi­che se si pensi che la pro­po­sta di un pro­get­to tec­ni­co-scien­ti­fi­co e di­vul­ga­ti­vo/pub­bli­ci­ta­rio, poi ac­cer­ta­to frut­to di una mal­de­stra at­ti­vi­tà di sco­piaz­za­tu­ra dal web di dati scien­ti­fi­ci e non solo, è stata inol­tra­ta da un pri­va­to di­ret­ta­men­te al­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne, al di fuori di qual­sia­si gara pub­bli­ca, senza con­fron­to con altre ditte e senza un bando che ne in­di­cas­se i re­qui­si­ti mi­ni­mi; la pro­po­sta in que­stio­ne an­zi­ché es­se­re at­ten­ta­men­te va­glia­ta è stata tra­smes­sa, lo stes­so gior­no che è per­ve­nu­ta (16.02.2006), al­l’As­ses­so­re Pi­sto­rio da parte del suo por­ta­vo­ce Viola e, im­me­dia­ta­men­te, in­di­riz­za­ta dallo stes­so Pi­sto­rio al di­ri­gen­te ge­ne­ra­le del Di­par­ti­men­to S.F.R., Ca­stel­luc­ci, per la sua ese­cu­zio­ne.
5.4.1. La scel­ta, poi, di ope­ra­re al di fuori di una gara, tra­mi­te la pro­ce­du­ra di cui al­l’art. 7, comma 2, lett. d) del de­cre­to le­gi­sla­ti­vo n. 157/1995, ri­chia­ma­to nel D.D.G. n. 7481 del­l’01.03.2006, ap­pa­re in­giu­sti­fi­ca­ta dal mo­men­to che la dif­fu­sio­ne del­l’in­fluen­za avia­ria, con le con­se­guen­ti no­ti­zie di stam­pa “al­lar­mi­sti­che”, ri­sa­li­va a pa­rec­chi mesi prima del mese di feb­bra­io 2006.
Del resto, già dal mese di marzo 2006 nes­sun quo­ti­dia­no ha più de­di­ca­to at­ten­zio­ne al fe­no­me­no, come si evin­ce anche dagli ar­ti­co­li di stam­pa pro­dot­ti dalle parti con­ve­nu­te (al­le­ga­ti alle de­du­zio­ni di­fen­si­ve del dott. Pi­sto­rio e al fa­sci­co­lo di parte del dott. Ca­stel­luc­ci), oltre che dalla let­tu­ra della re­la­zio­ne della D.I.G.O.S.; sul punto, è ir­ri­le­van­te che l’U­ni­tà di crisi del Mi­ni­ste­ro della Sa­lu­te, come in­di­ca­to dal dott. Pi­sto­rio nelle de­du­zio­ni di­fen­si­ve, ri­chia­ma­te du­ran­te la di­scus­sio­ne orale del­l’u­dien­za del 07.07.2006 dal suo di­fen­so­re avv. An­to­nio Vi­ta­le, si fosse riu­ni­ta sino al lu­glio dello stes­so anno, giac­ché la cam­pa­gna era volta a tran­quil­liz­za­re la po­po­la­zio­ne da al­lar­mi­smi in­giu­sti­fi­ca­ti con­te­nu­ti in ar­ti­co­li di stam­pa.
Ag­giun­ga­si che nes­su­na ve­ri­fi­ca sulla con­grui­tà del prez­zo è stata mai ef­fet­tua­ta o ri­chie­sta, aven­do re­ce­pi­to l’As­ses­so­ra­to, anche in tale caso del tutto acri­ti­ca­men­te il cor­ri­spet­ti­vo in­di­ca­to dal pri­va­to pro­po­nen­te; solo nella me­mo­ria di co­sti­tu­zio­ne del dott. Ca­stel­luc­ci si so­stie­ne, del tutto ge­ne­ri­ca­men­te, che il prez­zo fosse in­fe­rio­re del 10-15% a quel­lo di mer­ca­to.
5.5. Ine­scu­sa­bi­li ne­gli­gen­ze ed omis­sio­ni si re­gi­stra­no anche in fase ese­cu­ti­va.
Nel de­cre­to D.G. n. 7569 del 20.03.2006 si legge: “il piano ese­cu­ti­vo degli in­ter­ven­ti [del 13.03.2006 – si veda sub 3] è stato re­dat­to sulla base di una ana­li­si de­sti­na­ta ad in­di­vi­dua­re il tar­get di ri­fe­ri­men­to co­mu­ni­ca­ti­vo at­tra­ver­so in­ter­vi­ste e son­dag­gi, e che lo stes­so ap­pa­re ac­co­gli­bi­le”; e an­co­ra “il piano di in­ter­ven­ti, in re­la­zio­ne ai suoi con­te­nu­ti come sopra ri­por­ta­ti, è stato og­get­to di con­cor­da­men­to con l’On.​le As­ses­so­re con nota prot. n. 406/Gab./ST del 20.03.2006”.
Eb­be­ne, per emet­te­re le su espo­ste af­fer­ma­zio­ni, l’Am­mi­ni­stra­zio­ne si è af­fi­da­ta, in­cre­di­bil­men­te, a dieci (!) com­men­ti di un pre­sun­to son­dag­gio in­ter­net di quat­tro pa­gi­ne (non frut­to di al­cu­na at­ti­vi­tà della Do­rian Gray, come com­pen­dia­to sub 3.1.1.); per non par­la­re poi del son­dag­gio del 06.03.2006 (una pa­gi­na con dieci righe dat­ti­lo­scrit­te) che, per le ar­go­men­ta­zio­ni già espo­ste sub 3.1.1. ap­pa­re ictu oculi del tutto in­ve­ro­si­mi­le.
5.6. La man­can­za di ve­ri­fi­che, frut­to di grave ne­gli­gen­za da parte del­l’As­ses­so­ra­to, ap­pa­re ca­rat­te­riz­za­re l’in­te­ra vi­cen­da giac­ché anche la col­la­bo­ra­zio­ne della Do­rian Gray con il Di­par­ti­men­to di Psi­co­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pa­ler­mo (“test ef­fet­tua­ti in col­la­bo­ra­zio­ne con un grup­po di stu­dio”, così come si legge nel piano ese­cu­ti­vo del­l’in­ter­ven­to del 13.03.2006) per la scel­ta del claim che avreb­be do­vu­to co­sti­tui­re il leit­mo­tiv del­l’in­te­ra cam­pa­gna, og­get­to pure que­sto di lauto com­pen­so, non c’è stata; il claim, come ar­go­men­ta­to sub 3.1.2 e sub 3.5, è stato co­pia­to, in­te­ra­men­te, dal sito del Mi­ni­ste­ro della Sa­lu­te.
Ir­ri­le­van­te che la Do­rian Gray, come evi­den­zia­to dal Pi­sto­rio nelle de­du­zio­ni di­fen­si­ve e og­get­to di di­scus­sio­ne al­l’u­dien­za del 07.07.2010, aves­se ri­chie­sto una con­su­len­za al prof. An­ge­lo Li­vre­ri Con­so­le, dal cui cur­ri­cu­lum si evin­ce­reb­be di es­se­re stato pro­fes­so­re del­l’U­ni­ver­si­tà di Pa­ler­mo. Il prof. Li­vre­ri Con­so­le a po­ste­rio­ri, più pre­ci­sa­men­te in data 10.03.2009 (aff. n. 1198), su un fo­glio di carta non in­te­sta­to, ha scrit­to: “di­chia­ro che nel mese di marzo 2006 ho ri­la­scia­to una con­su­len­za ver­ba­le, a ti­to­lo gra­tui­to, al dott. Giu­sep­pe Mon­tal­to in me­ri­to al tema del­l’e­mer­gen­za avia­ria, visto che que­st’ul­ti­mo stava pre­di­spo­nen­do un piano di co­mu­ni­ca­zio­ne le­ga­to al sud­det­to tema”.
La cir­co­stan­za sopra men­zio­na­ta, in di­spar­te la ge­ne­ri­ci­tà e l’a­ti­ci­pi­tà della sud­det­ta di­chia­ra­zio­ne, ap­pa­re del tutto ir­ri­le­van­te con i fatti di causa poi­ché og­get­to del com­pen­so del pro­get­to re­ce­pi­to è stata, tra l’al­tro, la scel­ta del claim at­tra­ver­so una col­la­bo­ra­zio­ne con un grup­po di stu­dio del Di­par­ti­men­to di psi­co­lo­gia del­l’U­ni­ver­si­tà di Pa­ler­mo, col­la­bo­ra­zio­ne che non c’è stata, e non cer­ta­men­te una ge­ne­ri­ca con­su­len­za ver­ba­le a ti­to­lo gra­tui­to con il prof. Li­vre­ri Con­so­le.
6. Delle sud­det­te ma­cro­sco­pi­che e in­giu­sti­fi­ca­bi­li ne­gli­gen­te de­vo­no ri­spon­de­re sia l’As­ses­so­re dott. Pi­sto­rio Gio­van­ni che il di­ri­gen­te ge­ne­ra­le dott. Ca­stel­luc­ci Luigi.
6.1. Il dott. Pi­sto­rio, ver­ti­ce po­li­ti­co del­l’As­ses­so­ra­to, ha posto in es­se­re una con­dot­ta che ha con­cre­tiz­za­to i pre­sup­po­sti per il pro­dur­si del­l’il­le­ci­to era­ria­le nel ri­te­ne­re con­di­vi­si­bi­le quan­to del tutto ge­ne­ri­ca­men­te af­fer­ma­to dal suo por­ta­vo­ce, Man­lio Viola, nella nota prot. n. 238/Gab. S.T. del 16.02.2006, dando se­gui­to alla pro­po­sta della Do­rian Gray con or­di­ne di tra­smis­sio­ne al di­ri­gen­te ge­ne­ra­le, senza chie­de­re ve­ri­fi­che sulla bontà della stes­sa; allo stes­so modo, un ul­te­rio­re pre­sup­po­sto, è rav­vi­sa­bi­le nel mo­men­to in cui ha va­lu­ta­to po­si­ti­va­men­te, anche in que­sto caso senza alcun ri­scon­tro, il “piano di det­ta­glio del­l’in­ter­ven­to” del 24.02.2006 della ci­ta­ta agen­zia, come da pa­re­re ap­po­sto in calce alla nota di tra­smis­sio­ne; lo stes­so con la sua con­dot­ta ha crea­to, inol­tre, i pre­sup­po­sti per l’af­fi­da­men­to di­ret­to della cam­pa­gna in que­stio­ne al­l’a­gen­zia Do­rian Gray.
Ag­giun­ga­si che com­pi­to del ver­ti­ce po­li­ti­co è fis­sa­re gli ob­biet­ti­vi da rag­giun­ge­re e va­lu­ta­re l’at­ti­vi­tà am­mi­ni­stra­ti­va posta in es­se­re a tale scopo, con la con­se­guen­za che se rien­tra nei com­pi­ti del­l’As­ses­so­re ri­te­ne­re ne­ces­sa­rio pro­muo­ve­re una cam­pa­gna in­for­ma­ti­va di con­te­nu­to scien­ti­fi­co e di­vul­ga­ti­vo (nei li­mi­ti, ov­via­men­te, delle pro­prie com­pe­ten­ze e nel ri­spet­to dei pre­sup­po­sti fat­tua­li e nor­ma­ti­vi), esula ogni con­cre­ta at­ti­vi­tà di ge­stio­ne, come quel­la posta in es­se­re dal dott. Pi­sto­rio.
In­ci­den­ter tan­tum non può cer­ta­men­te ri­te­ner­si che at­ti­vi­tà di ve­ri­fi­ca e con­trol­lo sia stata rea­liz­za­ta dal por­ta­vo­ce, Man­lio Viola, per una plu­ra­li­tà di ra­gio­ni: la nota della Do­rian Gray del 16.02.2006 è stata, lo stes­so gior­no, tra­smes­sa dal por­ta­vo­ce al­l’As­ses­so­re; il con­te­nu­to della stes­sa è del tutto ge­ne­ri­co; il por­ta­vo­ce non è un or­ga­no am­mi­ni­stra­ti­vo o tec­ni­co cui af­fi­da­re ve­ri­fi­che e con­trol­li, o che può sta­bi­li­re se vi possa es­se­re af­fi­da­men­to di­ret­to senza gara pub­bli­ca, in quan­to ha la fun­zio­ne di co­mu­ni­ca­re al­l’e­ster­no l’at­ti­vi­tà svol­ta e il pen­sie­ro del­l’As­ses­so­re.
6.2 Il dott. Ca­stel­luc­ci Luigi, al ver­ti­ce della mac­chi­na am­mi­ni­stra­ti­va, abi­li­ta­to a porre in es­se­re ex lege atti di ge­stio­ne, non ha an­ch’e­gli ri­te­nu­to di di­spor­re ve­ri­fi­che su quan­to pro­po­sto dalla Do­rian Gray, in­ve­sten­do della vi­cen­da gli uf­fi­ci am­mi­ni­stra­ti­vi e tec­ni­ci al fine di ve­ri­fi­ca­re, scru­po­lo­sa­men­te, la bontà di un pro­get­to pro­po­sto di­ret­ta­men­te da un pri­va­to al di fuori di una gara pub­bli­ca, senza alcun pa­ra­me­tro di ri­fe­ri­men­to per va­lu­tar­ne la piena ri­spon­den­za alle esi­gen­ze del­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne; lo stes­so ha aval­la­to la scel­ta di pro­ce­de­re senza gara.
Deve poi os­ser­var­si come i de­cre­ti n. 7481 del­l’01.03.2006 e n. 7569 del 20.03.2006 ab­bia­no una mo­ti­va­zio­ne solo “ap­pa­ren­te”, so­prat­tut­to ove, per giu­sti­fi­ca­re la scel­ta di avere ac­cet­ta­to una pro­po­sta pro­ve­nien­te di­ret­ta­men­te da un pri­va­to, si legge: “con­si­de­ra­to che è stato av­via­to uno spe­ci­fi­co pro­get­to di co­mu­ni­ca­zio­ne e in­for­ma­zio­ne sulle emer­gen­ze sa­ni­ta­rie cor­re­la­te al­l’in­fluen­za avia­ria”; dalla cor­po­sa do­cu­men­ta­zio­ne agli atti, non­ché dalla re­la­zio­ne della D.I.G.O.S. e dagli al­le­ga­ti, non ri­sul­ta do­cu­men­ta­to in alcun modo che l’Am­mi­ni­stra­zio­ne aves­se av­via­to, prima della ri­ce­zio­ne della pro­po­sta della Do­rian Gray (16.02.2006), al­cu­no spe­ci­fi­co pro­get­to in tal senso, tanto è vero che l’u­ni­co ten­ta­ti­vo di coin­vol­ge­re i N.A.S. dei Ca­ra­bi­nie­ri sulla vi­cen­da in esame è di epoca suc­ces­si­va (28.02.2006 e 03.04.2006 - si veda quan­to de­scrit­to sub 1.2.4.).
6.3. La quota di danno che deve es­se­re at­tri­bui­ta a cia­scu­no dei sud­det­ti con­ve­nu­ti è in­di­vi­dua­ta nella mi­su­ra del 50% della somma di € 98.400,00, aven­do con­cor­so, in mi­su­ra egua­le, al­l’in­giu­sti­fi­ca­to esbor­so.
7. La cir­co­stan­za che il Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro non ha ri­te­nu­to di ad­de­bi­ta­re ai con­ve­nu­ti l’in­te­ro costo della cam­pa­gna, per le mo­ti­va­zio­ni in­di­ca­te del­l’at­to di ci­ta­zio­ne e ri­por­ta­te nella parte in fatto della pre­sen­te de­ci­sio­ne, non può in alcun modo giu­sti­fi­ca­re il com­pen­so alla Do­rian Gray, né può de­no­ta­re con­trad­dit­to­rie­tà.
Tale com­pen­so è stato cor­ri­spo­sto per una com­ples­sa at­ti­vi­tà, come am­pia­men­te de­scrit­ta sub 1, 2 e 3, che detta agen­zia avreb­be do­vu­to for­ni­re al­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne e che, in­ve­ce, non ha for­ni­to sia per­ché frut­to di sem­pli­ce ope­ra­zio­ne di “copia e in­col­la” di pa­gi­ne web, sia per­ché i ta­vo­li di con­cer­ta­zio­ne, i son­dag­gi ecc… non sono stati rea­liz­za­ti e ciò nel­l’in­cu­ria degli odier­ni con­ve­nu­ti.
Del resto, la cam­pa­gna è stata posta in es­se­re, con­cre­ta­men­te, da altre ditte spe­cia­liz­za­te, come ar­go­men­ta­to sub 5, che, dopo avere sot­to­po­sto i pro­pri pre­ven­ti­vi di spesa al­l’As­ses­so­ra­to, una volta ap­pro­va­ti (anche in que­sto caso senza gara, ma ciò non è stato og­get­to di con­te­sta­zio­ne) hanno ope­ra­to in pro­prio.
Il com­pen­so di € 98.400,00 non è stato cor­ri­spo­sto alla Do­rian Gray per una sem­pli­ce at­ti­vi­tà di in­ter­me­dia­zio­ne, di cui tra l’al­tro l’As­ses­so­ra­to non aveva bi­so­gno po­ten­do con­tat­ta­re di­ret­ta­men­te le ditte spe­cia­liz­za­te in ma­te­ria tra­mi­te i pro­pri uf­fi­ci, ma per un’at­ti­vi­tà ben più com­ples­sa che, gra­zie alla ne­gli­gen­za dei con­ve­nu­ti, o non è stata rea­liz­za­ta o lo è stata at­tra­ver­so un’o­pe­ra­zio­ne di sem­pli­ce co­pia­tu­ra.
8. Ir­ri­le­van­te, in que­sto giu­di­zio ap­pa­re la di­spo­sta ar­chi­via­zio­ne, in data 08.02.2010, del Giu­di­ce per le In­da­gi­ni Pre­li­mi­na­ri del Tri­bu­na­le di Pa­ler­mo, su con­for­me ri­chie­sta del Pub­bli­co Mi­ni­ste­ro, del­l’i­po­te­si de­lit­tuo­sa di cui al­l’art. 323 c.p.c., con­te­sta­ta ai con­ve­nu­ti, in quan­to “gli ele­men­ti de­lit­tuo­si rac­col­ti non sono suf­fi­cien­ti a so­ste­ne­re l’ac­cu­sa in giu­di­zio”, sia per­ché sul punto non si è for­ma­to, evi­den­te­men­te, alcun giu­di­ca­to, sia per­ché nella pre­sen­te fat­ti­spe­cie è stata con­te­sta­ta la colpa grave e non la col­lu­sio­ne tra i con­ve­nu­ti e il Mon­tal­to, in di­spar­te la cir­co­stan­za che il giu­di­zio di re­spon­sa­bi­li­tà am­mi­ni­stra­ti­va è retto da prin­ci­pi pro­ces­sua­li e so­stan­zia­li dif­fe­ren­ti da quel­li che go­ver­na­no il pro­ces­so pe­na­le, anche in or­di­ne alla rac­col­ta e alla va­lu­ta­zio­ne delle prove.
Ag­giun­ga­si, poi, che il giu­di­ce ha rav­vi­sa­to nella con­dot­ta dei con­ve­nu­ti “una serie di vio­la­zio­ni alle nor­ma­ti­ve vi­gen­ti con­cer­nen­ti la scel­ta del pri­va­to al quale con­fe­ri­re l’in­ca­ri­co per la cam­pa­gna pub­bli­ci­ta­ria, nella spe­cie av­ve­nu­ta at­tra­ver­so il si­ste­ma della chia­ma­ta di­ret­ta senza che ri­cor­res­se­ro i pre­sup­po­sti del­l’im­pel­len­te ur­gen­za de­ter­mi­na­ta dalla im­pre­ve­di­bi­le emer­gen­za sa­ni­ta­ria cor­re­la­ta al­l’in­fluen­za avia­ria di cui al­l’art. 2° comma lett. d) del de­cre­to le­gi­sla­ti­vo n. 157/1995 (di­spo­si­zio­ne vi­gen­te al­l’e­po­ca dei fatti prima di es­se­re abro­ga­ta dall’art. 256 del de­cre­to le­gi­sla­ti­vo n. 163/2006en­tra­to in vi­go­re a par­ti­re dalla data del 01.07.2006)” e ha fatto “salvi even­tua­li pro­fi­li di re­spon­sa­bi­li­tà am­mi­ni­stra­ti­va per vio­la­zio­ne di legge”.
9. I di­fen­so­ri di en­tram­bi i con­ve­nu­ti, so­prat­tut­to du­ran­te l’u­dien­za di di­scus­sio­ne, si sono sof­fer­ma­ti sul­l’in­sin­da­ca­bi­li­tà nel me­ri­to delle scel­te di­scre­zio­na­li adot­ta­te dal­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne.
La pre­det­ta espres­sio­ne deve es­se­re in­ten­sa nel senso che alla Corte, al fine di non tra­va­li­ca­re i li­mi­ti ester­ni del suo po­te­re giu­ri­sdi­zio­na­le, vio­lan­do la co­sid­det­ta “ri­ser­va di am­mi­ni­stra­zio­ne”, non è per­mes­so sin­da­ca­re e va­lu­ta­re l’op­por­tu­ni­tà e la con­ve­nien­za am­mi­ni­stra­ti­va delle scel­te ef­fet­tua­te e quin­di delle ra­gio­ni per le quali la pub­bli­ca au­to­ri­tà abbia pro­ce­du­to ad una op­zio­ne piut­to­sto che ad un’al­tra e/o abbia adot­ta­to una so­lu­zio­ne piut­to­sto che un’al­tra per il per­se­gui­men­to dei pro­pri fini isti­tu­zio­na­li, es­sen­do vie­ta­ta ogni in­ge­ren­za nel­l’at­ti­vi­tà di pon­de­ra­zio­ne com­pa­ra­ta degli in­te­res­si.
Una volta ope­ra­ta la scel­ta, però, non può es­se­re ne­ga­to al giu­di­ce con­ta­bi­le di scan­da­gliar­ne ex post il mo­men­to vo­li­ti­vo e di pro­ce­de­re ad una va­lu­ta­zio­ne del­l’o­pe­ra­to del­l’am­mi­ni­stra­zio­ne in punto di le­git­ti­mi­tà, alla stre­gua delle re­go­le co­sid­det­te in­ter­ne del­l’a­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va pre­vi­ste anche dall’art. 1 della legge 241/1990, al fine di ap­pu­ra­re il ri­spet­to dei prin­ci­pi di eco­no­mi­ci­tà, ef­fi­ca­cia, con­grui­tà, lo­gi­ci­tà, ra­gio­ne­vo­lez­za, obiet­ti­vi­tà e giu­sti­zia che deb­bo­no sem­pre pre­sie­de­re al­l’e­ser­ci­zio della sud­det­ta azio­ne am­mi­ni­stra­ti­va, in quan­to i fatti di ge­stio­ne che con­se­guo­no a scel­te di­scre­zio­na­li sono sem­pre va­lu­ta­bi­li dal giu­di­ce con­ta­bi­le se­con­do i sud­det­ti ca­no­ni.
In altri ter­mi­ni è com­pi­to del­l’or­ga­no giu­di­can­te ve­ri­fi­ca­re la com­pa­ti­bi­li­tà della scel­ta con gli in­te­res­si del­l’en­te, il con­te­ni­men­to della spesa nei li­mi­ti di ca­pien­za dei ca­pi­to­li di bi­lan­cio, la con­grui­tà del mezzo pre­scel­to con il fine di­chia­ra­to, il rap­por­to di ade­gua­tez­za tra i costi so­ste­nu­ti e i be­ne­fi­ci ot­te­nu­ti, com­pa­ra­to alle ri­sor­se del­l’en­te e al­l’im­pie­go di mezzi e per­so­na­le, ecc...
Del resto, il com­por­ta­men­to con­tra legem del pub­bli­co am­mi­ni­stra­to­re non è mai al ri­pa­ro dal sin­da­ca­to non po­ten­do esso co­sti­tui­re eser­ci­zio di scel­ta di­scre­zio­na­le in­sin­da­ca­bi­le (Cas­sa­zio­ne, Se­zio­ni Unite, n. 6410/2010).
Nella fat­ti­spe­cie in esame non è stato sin­da­ca­to il me­ri­to di scel­te di­scre­zio­na­li ope­ra­te dal­l’Am­mi­ni­stra­zio­ne, né è stato con­te­sta­to ai con­ve­nu­ti la scel­ta di avere av­via­to una cam­pa­gna in­for­ma­ti­va, né che la stes­sa non rien­tras­se tra i com­pi­ti del­l’As­ses­so­ra­to (il Col­le­gio si è li­mi­ta­to ad ap­pro­fon­di­re le sole im­pu­ta­zio­ni con­te­nu­te nel­l’at­to di ci­ta­zio­ne), ma si è con­te­sta­to di non avere ef­fet­tua­to la scel­ta nel ri­spet­to dei ca­no­ni di ef­fi­cien­za, ef­fi­ca­cia ed eco­no­mi­ci­tà del­l’a­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va che co­sti­tui­sco­no i pa­ra­me­tri di le­ga­li­tà della stes­sa, so­prat­tut­to dopo l’a­do­zio­ne della legge n. 241/1990, come ri­cor­da­to dalla Su­pre­ma Corte di Cas­sa­zio­ne.
In altri ter­mi­ni, si è con­te­sta­to, come già am­pia­men­te in pre­ce­den­za ar­go­men­ta­to, al ver­ti­ce po­li­ti­co ed am­mi­ni­stra­ti­vo del­l’As­ses­so­ra­to Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, di avere ri­ce­vu­to, al di fuori di una gara, una pro­po­sta per una cam­pa­gna di ca­rat­te­re scien­ti­fi­co e in­for­ma­ti­vo/pub­bli­ci­ta­rio di­ret­ta­men­te da un pri­va­to non ti­to­la­to e di aver­la acri­ti­ca­men­te re­ce­pi­ta, senza alcun va­glio tec­ni­co, no­no­stan­te l’Am­mi­ni­stra­zio­ne pos­se­des­se gli stru­men­ti per farlo, e senza alcun ri­scon­tro del­l’at­ti­vi­tà posta in es­se­re, lau­ta­men­te e in toto ri­com­pen­sa­ta, con un con­se­guen­te in­giu­sti­fi­ca­to esbor­so della somma di € 98.400,00.
10. In con­clu­sio­ne, ri­te­nu­ta sus­si­sten­te la re­spon­sa­bi­li­tà per danno era­ria­le, il Col­le­gio con­dan­na il sig. Pi­sto­rio Gio­van­ni e il sig. Ca­stel­luc­ci Luigi a pa­ga­re a fa­vo­re del­l’As­ses­so­ra­to Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, cia­scu­no, la somma di € 49.200,00, per un to­ta­le di € 98.400,00, con ri­va­lu­ta­zio­ne mo­ne­ta­ria, da cal­co­lar­si se­con­do gli in­di­ci i.s.t.a.t. dal­l’av­ve­nu­to esbor­so fino al gior­no del de­po­si­to della pre­sen­te sen­ten­za, e con gli in­te­res­si le­ga­li sulla somma così ri­va­lu­ta­ta dal pre­det­to de­po­si­to al sod­di­sfo.
10.1 Le spese di giu­sti­zia, li­qui­da­te come da di­spo­si­ti­vo a fa­vo­re dello Stato, se­guo­no la soc­com­ben­za.
P.Q.M.
La Corte dei Conti - Se­zio­ne Giu­ri­sdi­zio­na­le per la Re­gio­ne Si­ci­lia­na - de­fi­ni­ti­va­men­te pro­nun­cian­do, in ac­co­gli­men­to della do­man­da della Pro­cu­ra Re­gio­na­le, con­dan­na Pi­sto­rio Gio­van­ni e Ca­stel­luc­ci Luigi a pa­ga­re a fa­vo­re del­l’As­ses­so­ra­to Re­gio­na­le alla Sa­ni­tà, cia­scu­no, la somma di € 49.200,00, per un to­ta­le di € 98.400,00, con ri­va­lu­ta­zio­ne mo­ne­ta­ria, da cal­co­lar­si se­con­do gli in­di­ci i.s.t.a.t. dal­l’av­ve­nu­to esbor­so fino al gior­no del de­po­si­to della pre­sen­te sen­ten­za, e con gli in­te­res­si le­ga­li sulla somma così ri­va­lu­ta­ta dal pre­det­to de­po­si­to al sod­di­sfo; pone, al­tre­sì, a ca­ri­co degli stes­si le spese di giu­di­zio che ven­go­no li­qui­da­te a fa­vo­re dello Stato e quan­ti­fi­ca­te in € 463,03 (euro quat­tro­cen­to­ses­san­ta­tre/03).
Così de­ci­so in Pa­ler­mo, nella ca­me­ra di con­si­glio del 7 lu­glio 2010.


http://www.respamm.it/120100180020-1-giurisdizione-sicilia/






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