CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, April 28, 2010

*Isola delle Femmine Consiglio Comunale Bilancio Previsione 2010 6 maggio 2010

Incredibile!!!!!!!!

il Ns. Sindaco invece di replicare alle accuse a lui rivolte e rasserenare i cittadini portandoli a conoscenza del suo operato, si difende querelando Pino che non fa altro che riportare i fatti.

Mesi e mesi abbiamo letto manifesti per tutto il paese che accusa il Sindaco e la sua Amministrazione di fatti pesanti e sconcertanti.

Mesi e mesi attendiamo una risposta. Nulla.

Invece ha avuto la felice idea di querelare Pino che a mio parere non ha fatto altro che riportare i fatti accaduti in questi ultimi mesi invitandolo a sua volta a dimostrare il contrario.

E lui per dimostrarlo lo querela!!!!!!!!!!!

Vorrei ricordare al Ns. Sindaco che

La libertà di stampa è una delle garanzie che un governo democratico, assieme agli organi di informazione (giornali, radio, televisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l’esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente ai membri delle agenzie di giornalismo, ed alle loro pubblicazioni.

Si estende anche al diritto all’accesso ed alla raccolta d’informazioni, ed ai processi che servono per ottenere informazioni da distribuire al pubblico.

In Italia la libertà di stampa è sancita dall’Art. 21 della Costituzione.

Le opinioni espresse, con cui qualcuno sarà d’accordo, altri no, discutiamone civilmente, partendo dalle parole di Voltaire:

“Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose” Siamo con te Pino.

Fabio Solina



La Kupola della Politica a Isola delle Femmine
COMMENTI PREVENUTI AL BLOG STUPIDI CHE DIMOSTRANO LA MANCANZA DI EDUCAZIONE AL CIVILE E SERENO DITATTITO E CONFRONTO

COMMENTI PERVENUTI AL BLOG INTELLIGENTI CHE RIESCONO A DARE UNA LEZIONE DI VITA E DI CIVILTA'

POVERA ISOLA ha detto...

SOLINA...SOLONE...O...SOCRATE MAH................POVERA ISOLA

03 maggio 2010 12.29


« La giustizia è come una tela di ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi trafiggono la tela e restano liberi. »
(Solone)
Nella lingua italiana, per estensione, si può indicare come "un Solone" un uomo giusto e saggio, ma in senso ironico.
Nella lingua italiana per "povero/a" si indica anche una persona meschina, miserabile, misera. Non mi riferisco certamente a ISOLA ma a te che non hai il coraggio neanche di firmare con il tuo nome e cognome.
Fabio Solina

05 maggio 2010 00.03


Fabio ha detto... a POVERA ISOLA

Dai suoi commenti che arrivano e che giustamente non pubblicati perchè contengono espressioni volgari che le si addicono (POVERA ISOLA), mi ricorda una persona nota nel paese che fino a poco tempo fa ci invitava a pubblicare documenti in suo possesso che accusavano le malefatte dell'Amministrazione senza però che venisse pubblicato il suo nome e cognome. Anzi più volte ci hai invitato di pubblicare come se l'iniziativa fosse nostra. E' il primo adesso a riferire che Pino pubblica opinioni che appartengono ad altri. Ovviamente non è così. Vorrei sapere se questa persona è disposta a pubblicare............ah dimenticavo che adesso fa parte dell'Amministrazione, sa ci speravo, sarà per la prossima volta. Riferisce che siamo in pochi, mi sa che rimarrà sorpreso ma comunque meglio pochi ma educati che molti ineducati. Ciao POVERA ISOLA
Fabio Solina

06 maggio 2010 06.23


fabio dice ha detto...

fabiosolone a detto una fessera condita di falsita ec..ecc.ecc..

06 maggio 2010 11.44


Anonimo ha detto...

dalle parole di Voltaire:

“Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose”

paragonare voltaire con pino e solino siamo alle comiche perchè un grande libero pensatore e uguale a due mentecatti trasformisti che sputano sentenze e infaamie ce ne vuole ad essere a dichiararsii sfacciatamente a difenderescelte faziose e di parte
CREDETE CHE GLI ISOLANI SINO STUPIDI O ASPETTAVAMO VOI PER RIFONDARE ISOLA E GLI ISOLANI
FASTA FOTOGRAFARE CON CHI VI ACCOMPAGNATE POLITICAMNET A ISOLA
PER CAPIRE CHI E CHE COSA VI MUOVE
PER DENIGRARE LA GRAVA GENTE DI ISOLA. SOLO VOGLIA DI POTERE MESCHINO... E....NTERCETTAZIONI..

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Anonimo ha detto...

dalle parole di Voltaire:

“Non condivido quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dire quelle cose”

paragonare voltaire con pino e solino siamo alle comiche perchè un grande libero pensatore e uguale a due mentecatti trasformisti che sputano sentenze e infaamie ce ne vuole ad essere a dichiararsii sfacciatamente a difenderescelte faziose e di parte
CREDETE CHE GLI ISOLANI SINO STUPIDI O ASPETTAVAMO VOI PER RIFONDARE ISOLA E GLI ISOLANI FASTA FOTOGRAFARE CON CHI VI ACCOMPAGNATE POLITICAMNET A ISOLA
PER CAPIRE CHI E CHE COSA VI MUOVE
PER DENIGRARE LA GRAVA GENTE DI ISOLA. SOLO VOGLIA DI POTERE MESCHINO... E....NTERCETTAZIONI..



Anonimo ha detto...

Ma questo signore conosce il significato di omertà?:
"Solidarietà interessata fra membri di uno stesso gruppo o ceto sociale che coprono le colpe altrui per salvaguardare i propri interessi."
E sarebbe il Sig. Solina?
Mi faccia il piacere. Lei deve avere il coraggio di scrivere con nome e cognome. Se no lei non solo è omertoso ma anche un vigliacco.
L'Articolo scritto dal Sig. Solina a mio parere era per salvaguardare la libertà di stampa e proporre un dibattito civile ed educato. Come sempre si travisa il tutto. Dice fesserie? Ma se si comportano tutti così per salvaguardare interessi personali. Qual'è la novità? Pino, Fabio el'intero Comitato, io vi sostengo. Tengo l'Anonimato fino a che gli altri non si svelano. Scusatemi per questo.

08 maggio 2010 01.48
Elimina
Anonimo Anonimo ha detto...

CARO ANONIMO IL VIGLIACCO E LEI PERCHE DIFENDE DUE PERSONE CHE PARLANO DI CONFRONTO CIVILE QUANTO NEL BLOG SCRIVONO ARTICOLI DIFFAMATORI ARTICOLI CON DOPPIO SENSO PER TRARRE IN INGANNO CHI LEGGE SPARGENDO LETAME SU ISOLA E GLI ISOLANI PARLANDO DI MAFIA CHE A ISOLA NON C'E
E SE SANNO QUALCOSA VADANO NELLE SEDI OPPORTUNE E NON FARE I PIAGNONI E VITTINE QUANDO SONO DENUNCIATI QUESTI SIGNORI NON HANNO LE OO
E ORA FINITELA DI INFAGARE ISOLA E E GLI ISOLANI
SE NON VI PIACE NON VI OBBLIGA NESSUNO A STARCI E MICA VE LO HA SCRITTO IL DOTTORE PER CURARE LE VOSTRE FALSITA

08 maggio 2010 11.36



Professore Gaspare Portobello and Company.......











*Candidato alle elezioni amministrative anche un nipote del boss

*Consiglio Comunale Isola delle Femmine "infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione"

*Bilancio di previsione 2010 proroga al 30 giugno

*La solidarietà dalle Valle dei Templi

*Isola Ecologica di Isola finanziata dalla C.E., Ditta Zuccarello, AL.TA. Borgetto, ATO/PA1? Dr. Croce, Bruno, geologo Cutino,Puglisi, Ing. Francavilla Arch Licata, M.A.M. s.n.c., geom Dionisi.........

*SEQUESTRATE LE SCHEDE ELETTORALI

*CONSULENZE e..............

*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative *Consiglio Comunale Su ATO rifiuti e Ripubblicizzazione Acqua Bene Comune

*Angela Corica

*LA CRICCA DEGLI APPALTI

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE

*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

*Controllo su atti Enti Locali Circolari e Legge Regionale 44/1991

*U.R.P. Isola delle Femmine inadempiente pag 7

*Ingegnere Francavilla Stefano

*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*Ingegnere Lascari Gioacchino

*Ingegnere Lascari Gioacchino Scalici

*C.E n.03-2010 - Enea Orazio Ing Lascari

*Consulenti Geologi Eletti

*Dr. Marcello Cutino geologo

*Cutino dr. Marcello Pet-coke Portobello DIMISSIONI

*Minagra dr. Vincenzo Biologo

*Minagra dr. Vincenzo Consulente ambientale del Sindaco Portobello

*Le acque d’oro di Ambiente e Sicurezza Dr. Minagra

*Vincenzo dr. Minagra Pet-coke Cutino Portobello

*I COSTI DELLA POLITICA INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI

*Vigilanza e controllo degli enti locali - Ufficio ispettivo


*ISOLA ecologica PIANO Levante CANTIERI lavoro M.A.M. Pizzerie e........

*APPROVATI CANTIERI DI LAVORO

*Cantiere Lavoro all’isola ecologica

*Isola ecologica

*Architetto Licata Geologo Cutino Incaricati di……

*Architetto Licata

*Restauro Torre

* Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento




» Posizione Economica Capi di Settore

Vai a → Retribuzione Direttore Generale - Anno 2008

Vai a → Retribuzione Segretario - Anno 2009

Vai a → Trattamento economico annuo lordo dei Titolari di posizione organizzativa

» Curricula Dirigenti e Capi di Settore

*C.V. Dott. Scafidi Manlio Segretario Generale.

*C.V. Sig.ra Pirrone Nunzia Responsabile Settore Amministrativo e del Settore Servizi Sociali.

*C.V. Rag. Fontanetta Biagio Responsabile Settore Economico-finanziario e del Settore Personale.

*C.V. Arch. D'Arpa Sandro Responsabile Settore Urbanistica e del Settore Lavori Pubblici.

*C.V. Dott. Croce Antonio Responsabile Settore Vigilanza (Polizia Municipale).

*C.V. Sig. Tricoli Antonino Responsabile Settore Attività Produttive, Tributi ed Acquedotto

Tuesday, April 27, 2010



Patto con Calcestruzzi spa Presi manager e mafiosi: loro il monopolio in Sicilia

di redazione

Presi boss, manager e consulenti della Calcestruzzi spa di Bergamo. Esponenti delle cosche imponevano le forniture della Calcestruzzi alle imprese aggiudicatarie di appalti. Alterata anche la qualità del materiale


Caltanissetta - Le indagini, scaturite nell’operazione "Doppio colpo" e nell’arresto di 14 persone, tra boss mafiosi e manager e consulenti della Calcestruzzi spa di Bergamo, hanno permesso di appurare che esponenti di spicco delle cosche nissena e catanese imponevano la fornitura del calcestruzzo prodotto dalla Calcestruzzi alle imprese aggiudicatarie di appalti pubblici o privati, eliminando scomode concorrenze e consentendo l’espansione dell’azienda bergamasca nel mercato della Sicilia orientale.

L'operazione "Doppio colpo" Secondo i carabinieri e i finanzieri di Caltanissetta erano chiare le responsabilità dei proprietari e dei gestori delle imprese siciliane dedite al movimento terra, che avevano rapporti di lavoro con la società bergamasca; nel curare e gestire i rapporti tra l’organizzazione criminale e la Calcestruzzi spa, nel creare disponibilità finanziarie di natura illecita, da destinare alle varie articolazioni territoriali di Cosa nostra, quale controprestazione per gli interventi finalizzati a imporre sul territorio le forniture di calcestruzzo da parte della Spa bergamasca, mediante sovrafatturazioni di forniture e trasporti di inerti; nel garantire la preminenza, in Sicilia, della Calcestruzzi nel settore delle forniture e favorirne l’ulteriore espansione; e nell’assumere una posizione di esclusività nel settore delle forniture e trasporto di inerti.

Le responsabilità degli arrestati Accertate anche le responsabilità dei consulenti e dei dipendenti della Calcestruzzi spa nell’aver creato e utilizzato un sistema informatico (sistema Progress) per alterare i dati di gestione produttiva del calcestruzzo fornito per appalti pubblici e privati in difformità alle previsioni contrattuali e per occultare la scadente qualità del calcestruzzo venduto; nonché la responsabilità di due ex dipendenti delal società del nord Italia che, nella qualità di tecnologi, con raggiri - consistiti nel predisporre fraudolentemente "ricette di produzione" del calcestruzzo difformi da quelle stabilite per contratto - fornivano, per le commesse relative all’appalto "Porto Isola - Diga Foranea Gela", conglomerati composti da un minor quantitativo di cemento e da inerti non idonei per lo specifico impiego.

I 14 arrestati I provvedimenti restrittivi sono stati notificati in carcere al capomafia Giuseppe ’Piddù Madonia, 64 anni, al boss Francesco La Rocca, 72 anni, e a Giuseppe Giovanni Laurino, 53 anni, ritenuto esponente di spicco del clan Cammarata di Riesi. Agli arresti domiciliari sono finiti gli imprenditori Salvatore Rizza, 78 anni, Santo David e Gandolfo David, rispettivamente di 71 e 77 anni; il consulente esterno e l’amministratore del sistema informatico della Calcestruzzi Spa, Gianni Cavallini, 48 anni di Ravenna e Alvis Alessandro Trotta, 41 anni, di Milano. Domiciliari anche per il responsabile del controllo gestione della stessa società, Carlo Angelo Bossi, 41 anni, di Induno (Milano), e due ex dipendenti, Mario De Luca, 47 anni, di Napoli, e Nunzio Anello, 42 anni, di Mazzarino (Caltanissetta), oltre al consulente esterno dell’Italcementi, Giancarlo Bianchi, 54 anni, di Brignano Gero D’Adda. In carcere sono finiti gli imprenditori Francesco Lo Cicero, 56 anni, di Campobello di Licata (Agrigento) e Vincenzo Arnone, 47 anni, di Serradifalco (Caltanissetta).

*http://www.ilgiornale.it/interni/patto_calcestruzzi_spa_presi_manager_e_mafiosi_loro_monopolio_sicilia/cronaca-giustizia-calcestruzzi-cosche-bergamo-manager-mafia-boss/27-04-2010/articolo-id=441064-page=0-comments=1

Cronaca 27/04/2010 ore 09.20 »


Mafia: cemento impoverito, indagati vertici Italcementi e Calcestruzzi


Palermo, 27 apr. (Adnkronos) - Nell'ambito dell'operazione antimafia 'Doppio colpo' che all'alba di oggi ha portato all'emissione di 14 ordinanze di custodia cautelare, sono stati notificati due avvisi di garanzia a Carlo Pesenti, in qualita' di legale rappresentante pro tempore della Italcementi Spa e a Mario Colombini, ex amministratore delegato della Calcestruzzi Spa, arrestato il 30 gennaio 2008.
I due sono indagati dalla Dda di Caltanissetta per illecita concorrenza con violenza o minaccia, riciclaggio e impiego di denaro o beni di provenienza illecita.

http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=399053


Tuesday, April 20, 2010

Il pentito che rivela i segreti dei clan OPERAZIONE EOS

Il pentito che rivela i segreti dei clan
Chi è Manuel Pasta che traghettò il mandamento dai vecchi ai nuovi boss "Ho deciso di collaborare per dare futuro ai miei figli"
PALERMO
«Ho iniziato a collaborare da una settimana. L'ho deciso dopo avere maturato un percorso interiore che mi ha indotto a dare un taglio netto alla mia vita precedente per garantire un futuro migliore ai miei figli e alla mia famiglia». Ma non è stato solo per garantire un futuro migliore alla  moglie medico e ai due figli ancora piccoli. La scelta è stata compiuta anche per «sottrarre me stesso e gli stessi componenti della famiglia di sangue a un maggiore e più intenso coinvolgimento nelle attività dell’organizzazione mafiosa». 


Parla Manuel Pasta, 34 anni, neo pentito già trasferito in un luogo sicuro. Figlio di Salvatore, arrestato in passato per riciclaggio, è stato arrestato a dicembre, e prima dell’arresto era incensurato. Nonostante la giovane età è un elemento di spicco del «mandamento», vicinissimo ai capi della cosca. E' considerato il gestore del racket delle estorsioni per conto dei boss. Titolare di uno studio di consulenza che trattava incidenti stradali, provvedeva anche al mantenimento delle famiglie dei boss detenuti facendo avere loro un vero e proprio stipendio. 



Lucia Di Matteo, moglie del pentito Maurizio Spataro, ha parlato dell’attività di assistenza finanziaria e legale che Pasta svolgeva in favore della famiglia Spataro dopo l’arresto del marito. Interrogata dai pm la donna ha detto: «Manuel Pasta mi disse che quando io avevo dei problemi oppure per parlare dei colloqui con mio marito Maurizio, avremmo dovuto vederci al Charleston». «Mi rivolsi a Pasta per avere i soldi relativi a un credito che vantava mio marito rispetto ad una macchina. Dopo un colloquio avuto in carcere con mio marito, venne a trovarmi a casa di mia suocera Tanino Lo Presti. Ci incontrammo sotto casa e mi diede 15.000 euro, anticipo del credito che mio marito vantava e di cui avevo parlato con Pasta».



Secondo gli inquirenti Pasta ha «traghettato» il mandamento dalla vecchia gestione del capomafia Giovanni Bonanno, assassinato col metodo della lupara bianca su ordine dei Lo Piccolo, a quella dei nuovi vertici. Il neo collaboratore è l’ultimo di una lunghissima schiera di uomini d’onore vicini ai Lo Piccolo che hanno deciso di saltare il fosso. Era stato ’punciutu', cioè affiliato a tutti gli effetti a Cosa nostra, due anni e mezzo fa.



Per i magistrati di Palermo, la collaboraziopne di Pasta si è rivelata preziosa:  ha indicato una serie di personaggi e di luoghi, già noti alla Dda, «rilevanti nelle attuali dinamiche dell’organizzaizone mafiosa e sui quali ha fornito utili indicazioni per approfondire e sviluppare ulteriormente le indagini in corso». Inoltre, Pasta «ha indicato una congerie di attività economiche lecite nelle quali vengono riciclate e investite le somme di denaro provenienti dalla raccolta estorsiva e dal traffico di stupefacenti». Le sue dichiaraizoni «appaiono certamente dotate del carattere della novità e necessarie per l’aggiornamento delle indagini finalizzate alla ricostruzione di numerose vicende illecite riconducibili al ruolo di vertice assunto in diversi mandamenti di PAlermo, dopo gli arresti dei Lo Piccolo e di Giovanni Nicchi».

http://www1.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/201004articoli/53972girata.asp






Palermo: sequestrati dai carabinieri beni per un valore di oltre 6 milioni di euro ad un imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Carini.
Palermo: sequestrati dai carabinieri beni per un valore di oltre 6 milioni di euro ad un imprenditore affiliato alla famiglia mafiosa di Carini.
Palermo 20 aprile 2010. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito di un attività d’indagine finalizzata all’individuazione delle disponibilità economico – imprenditoriali riconducibili ad appartenenti all’organizzazione mafiosa denominata “Cosa Nostra”, hanno sottoposto a sequestro un ingente patrimonio ammontante a circa 6 milioni di euro, illecitamente accumulato da FERRANTI Francesco, imprenditore nato a Carini classe 1948, affiliato alla locale famiglia mafiosa.

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FERRANTI Francesco
L’imprenditore era stato in arresto in un blitz scattato all’alba dell’1 dicembre 2007, al termine di un’indagine antimafia condotta dai Carabinieri del Nucleo Investivo del Comando Provinciale di Palermo e del R.O.S. (Raggruppamento Operativo Speciale), relativa alle dinamiche interne al Mandamento di “San Lorenzo – Tommaso Natale” (a capo del quale vi era il Boss Salvatore LO PICCOLO), riconosciuto storicamente come uno dei più potenti all’interno di “Cosa Nostra” tanto da estendere la propria influenza criminale anche sulle famiglie mafiose della zona occidentale della provincia tra cui Cinisi e Carini.
In quell’occasione erano finiti in manette anche Di Maggio Gaspare, nato cinisi classe 1961, reggente della locale famiglia mafiosa, Passalaqua Calogero Giovanbattista, nato carini classe 1931, elemento di spicco della locale famiglia mafiosa, Dalfone Paolino, nato a palermo classe 1949, affiliato famiglia di carini.

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L’accusa era di: associazione mafiosa finalizzata alla commissione di omicidi, narcotraffico, estorsioni, controllo di appalti e forniture per opere pubbliche e impiego di denaro, beni o utilità d’illecita provenienza, nelle società ove lo stesso era apparente socio unico e amministratore, e per aver garantito la latitanza del PASSALACQUA Calogero, per aver promesso ed apprestato mezzi per offrire medesimo ausilio a DI MAGGIO Gaspare, reggente della famiglia mafiosa di Cinisi, in caso di latitanza, ed infine per aver inviato comunicazioni scritte all’allora latitante LO PICCOLO Salvatore allo scopo di ottenere da quest’ultimo protezione ed appoggio nell’ambito delle proprie attività imprenditoriali e nell’assegnazione di appalti, per aver progettato un atto intimidatorio, non potuto realizzare per la mancata autorizzazione del LO PICCOLO.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo da quel momento sono stati impegnati in una complessa e minuziosa attività investigativa, attraverso una vasta serie di accertamenti economico – patrimoniali sul conto del FERRANTI, al fine di individuare i beni ottenuti grazie al reimpiego di denaro di illecita provenienza da parte di “Cosa Nostra”.
La Sezione Misure di Prevenzione presso il Tribunale di Palermo, concordando con le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, ha riconosciuto FERRANTI Francesco quale imprenditore mafioso e socio di fatto di personaggi di spicco dell’associazione mafiosa come: PASSALACQUA Calogero Giovan Battista e il figlio di questo Giuseppe, entrambi appartenenti alla famiglia di Carini, disponendo nei suoi confronti il sequestro dei sottonotati beni:

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  1. A. Impresa individuale “Ferranti Francesco”, operante settore agricolo e colture olivicole, con relativo complesso beni aziendali, con sede a Carini;
  2. B. Quota pari al 50% della società “Opus Immobiliare S.R.L.” operante nel settore immobiliare ed edile, con sede a Carini;
  3. C. Società edile “Torre S.R.L.”, con relativo complesso beni aziendali, con sede a Carini;
  4. D. Società edile “Ferranti Costruzioni S.R.L. Unipersonale”, con relativo complesso beni aziendali, con sede a Foligno (Pg);
  5. E. Nr. 2 ville site in carini;
  6. F. ½ di nr. 1 abitazione di tipo popolare, siti a Carini;
  7. G. Nr. 14 appezzamenti di terreno, siti a Carini;
  8. H. Multiproprietà sita in Vedelago (Tv);
  9. I. Nr. 4 rapporti bancari.
Palermo, 20 aprile 2010

http://www.mediterraneonline.it/2010/04/20/palermo-sequestrati-dai-carabinieri-beni-per-un-valore-di-oltre-6-milioni-di-euro-ad-un-imprenditore-affiliato-alla-famiglia-mafiosa-di-carini/


Le parole di Manuel Pasta



Il neopentito sta raccontando ai pm della Dda di Palermo i tanti segreti del mandamento mafioso di Resuttana
Manuel Pasta parla con i magistrati e svela tanti importanti dettagli della cosca palermitana di Resuttana, legata a doppio filo a quella dei padrini Sandro e Salvatore Lo Piccolo.
Pasta, arrestato dai militari dell'Arma a dicembre scorso nel blitz denominato 'EOS', è accusato di associazione mafiosa ed estorsione. Grazie alla sua collaborazione i carabinieri all'inizio di aprile hanno arrestato Andrea Quatrosi, nuovo 'reggente' del mandamento mafioso di Resuttana che si stava riorganizzando (LEGGI).

Nelle scorse settimane ai pm della Dda di Palermo ha rivelato che al servizio della cosca di Salvatore e Sandro Lo Piccolo c'era una talpa, tra gli investigatori o negli uffici giudiziari, che ha consentito di venire a conoscenza anticipatamente di almeno due operazioni antimafia tra il 2006 e il 2008. Una circostanza questa gia raccontata da altri due collaboratori di giustizia, Francesco Franzese e Gaspare Pulizzi.
Il pentito avrebbe anche riferito dell'intenzione di Cosa nostra di rialzare la testa con un'intimidazione eclatante che aveva come obiettivo un personaggio simbolo dell'impegno antimafia, il procuratore aggiunto Antonio Ingroia. Secondo Pasta si voleva danneggiare l'auto privata della famiglia di Ingroia e dare un segnale preciso allo Stato e alla procura che aveva messo sotto scacco i mandamenti un tempo in mano ai Lo Piccolo. Poi il progetto non fu realizzato per l'opposizione dello stesso Pasta, circostanza che testimonierebbe il peso specifico del collaborante all'interno dell'organizzazione criminale e l'importanza delle sue ammissioni.

Lo scorso 13 aprile, parlando con i pm Marcello Viola, Anna Picozzi e Lia Sava, Pasta ha raccontato come i fratelli Giuseppe e Salvino Madonia, capimafia storici del mandamento di Resuttana e detenuti ormai da anni, percepiscono dalla "famiglia" uno stipendio mensile: 1.800 euro, fino a qualche tempo fa, "ridimensionato, ora, a 1.000 euro perchè le entrate della cosca si sono ridotte".
I verbali con queste ultime dichiarazioni sono stati depositati dai pm della Dda nel processo denominato "Rebus" che vede imputati, i fratelli Madonia, Maria Angela Di Trapani (moglie di Salvino Madonia) e altre 19 persone. "Salvo Genova - ha raccontato Pasta - faceva pervenire 1.800 euro l'uno ai Madonia e 1.800 a Nicolò di Trapani. Somma ridimensionata a 1000 euro da Bartolo Genova (ex reggente del clan n.d.r.)". Dopo l'arresto di Genova a fare da tramite per la consegna del denaro sarebbe stata un'anziana zia, vedova del boss.
Pasta parlando della Di Trapani, in carcere dal 2008 con l’accusa di associazione mafiosa, l'ha descritta come un vero e proprio "uomo di Cosa nostra": "Il placet alla reggenza (del mandamento di Resuttana n.d.r.) di Bartolo Genova venne da uno dei Madonia detenuto che, per un periodo, non ebbe il 41 bis e la notizia fu trasmessa da Mariangela Di Trapani. La Di Trapani si comportava come un uomo di Cosa nostra e ci faceva arrivare dal carcere i messaggi provenienti dal marito e dai cognati. Fu lei a farci sapere che Michele Di Trapani si 'doveva stare a casa' mentre dal carcere davano il gradimento per Bartolo Genova".
Il pentito ha anche svelato che i fratelli Madonia sono i reali proprietari di un noto bar della città, il bar Sofia. "Bartolo Genova - ha raccontato Pasta - mi disse che noi continuavamo a pagarli nonostante i cospicui guadagni provenienti anche dal bar".
Pronto a puntare il dito contro Antonino, Giuseppe e Salvino Madonia (quest'ultimo killer dell'imprenditore Libero Grassi), Pasta scagiona, però, il quarto fratello: Aldo, detto il farmacista, anche lui in carcere, che si è sempre detto estraneo alla cosca. "Non fa parte della famiglia di Resuttana - ha spiegato - e non ha mai tenuto la cassa della famiglia".

Infine, Manuel Pasta ha raccontato di come il proprietario di un ristorante molto noto a Palermo, uomo d'onore del clan di Resuttana, venne "posato", estromesso cioè, da Cosa nostra, perché il fratello era un vigile urbano, quindi un esponente delle forze dell'ordine. "Fu messo fuori dalla famiglia perché il fratello aveva indossato la divisa", ha detto il collaboratore di giustizia, confermando una delle "regole" della mafia, che vieta l'appartenenza all'organizzazione a chi abbia familiari nelle forze dell'ordine. Una storia dall'epilogo curioso, però, visto che il vigile urbano in questione, Antonino Corsino, sempre a dire di Pasta, in un secondo momento "si mette a disposizione di Cosa nostra". Corsino è imputato, nello stesso processo a carico dei Madonia, di abuso d'ufficio e rivelazione di segreto istruttorio: avrebbe avvertito Francesco Di Pace, imprenditore vicino al clan, anche lui sotto processo, dei controlli programmati dalla polizia municipale.

[Informazioni tratte da La Siciliaweb.it, Ansa, LiveSicilia.it, GdS.it]


- E' stato sciolto il ''Rebus'' (Guidasicilia.it, 17/04/09)

http://www.guidasicilia.it/do/news/39615/le-parole-di-manuel-pasta


OPERAZIONE EOS



Un'altra importante operazione antimafia che ha sventato una nuova, possibile guerra dentro Cosa nostra palermitana

Questa mattina i carabinieri del Comando provinciale di Palermo hanno portato a segno una nuova ed importante operazione antimafia, durante la quala sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare a carico di esponenti dei clan di Resuttana e San Lorenzo, il feudo dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo. Le accuse formulate sono state: associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni e al narcotraffico. Secondo i carabinieri, i mafiosi gestivano la cassa del 'mandamento' e reinvestivano nell'acquisto di droga gli incassi del 'pizzo'. Dalle indagini, coordinate dalla Dda di Palermo, è emerso anche un progetto di omicidio che era stato messo a punto da alcuni capimafia attualmente detenuti in regime di 41 bis e che ciò nonostante erano riusciti a tenersi in contatto tra di loro e a far pervenire agli affiliati le loro decisioni. Il blitz di questa mattina ha dunque sventato il piano di eliminazione progettato dal boss Carmelo Militano ai danni dell'ex capo mandamento di San Lorenzo, Pino Lo Verde, "colpevole" di essersi schierato contro i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, dopo il loro arresto.
Un filone investigativo ha riguardato anche rapporti tra alcuni degli arrestati ed esponenti politici.

Nel blitz, denominato 'Eos', sono stati impegnati 200 carabinieri del comando provinciale di Palermo e elicotteri. Le indagini si sono avvalse di intercettazioni video e ambientali, appostamenti e pedinamenti, e delle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.
Dalle intercettazioni è emersa anche la disponibilità di un arsenale che sarebbe stato nascosto da uno degli arrestati, e che doveva servire ai sicari di Cosa nostra per mettere a segno omicidi. Proprio per questo motivo, i carabinieri hanno effetuato ricerche nel parco della villa Malfitano a Palermo, in via Dante, dove sarebbe stato nascosto l'arsenale. Nel parco ha sede la fondazione Whitaker. Le armi sarebbero state sotterrate dal giardiniere della fondazione, Agostino Pizzuto, arrestato stamani. Ci sarebbero fucili mitragliatori, pistole e munizioni. L'elenco delle armi emerge da una conversazione registrata in carcere fra indagati coinvolti in questa inchiesta, che dovevano servire per commettere omicidi, i cui corpi dovevano poi essere sciolti nell'acido.
Stamani durante le perquisizioni i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una pistola calibro 7.65 con silenziatore.

I carabinieri hanno fermato anche Stefano Fidanzati, con un passato da narcotrafficante, fratello del boss mafioso latitante Gaetano. Fidanzati è accusato di traffico di droga e mafia.
Per gli investigatori dopo l'arresto dei boss Lo Piccolo, c'erano forti tensioni nel mandamento di San Lorenzo, e in questo contesto si stavano progettando omicidi. La cosca continuava a imporre il "pizzo" a commercianti e imprenditori e reimpiegava gli utili nell'acquisto di partite di cocaina da immettere sul mercato palermitano.
L'indagine, coordinata dal procuratore Francesco Messineo, dall'aggiunto Antonio Ingroia e dai sostituti Gaetano Paci e Lia Sava, si è sviluppata dopo l'arresto dei Lo Piccolo.

border=Indagati due politici di primo piano dell'Udc siciliana - Nell'ambito dell'inchiesta di oggi è stato indagato anche, per voto di scambio, l'assessore regionale ai Beni culturali, Antonello Antinoro (Udc). I carabinieri hanno notificato questa mattina all'esponente politico un avviso di garanzia. Dalle intercettazione, effettuate nel corso dell'indagine, è emerso che Antinoro avrebbe pagato somme di denaro per ottenere voti nel corso della campagna elettorale per le ultime regionali. Indagato, inoltre, ma per concorso esterno in associazione mafiosa, il deputato regionale, Nino Dina (Udc).
"Continuo a svolgere il mio lavoro come ho sempre fatto negli ultimi dieci anni". Queste le prime parole di Antinoro. "La magistratura ha il dovere di compiere il proprio lavoro e ne prendo atto. Rispetto a ciò che sta scritto dalle agenzie di stampa dove si legge che avrei ricevuto una "messe di voti" faccio presente che nell'avviso di garanzia notificatomi stamattina vi è scritto che avrei pagato 3 mila euro per 60 voti. Ricordo che nel 2006 i cittadini mi hanno sostenuto con 30.357 voti e nel 2008 con 28.250. Ogni commento è pertanto superfluo". "La settimana scorsa, inoltre - ha concluso Antinoro - il mio legale era tornato dal magistrato per rinnovare la mia disponibilità ad essere sentito rispetto alle notizie che avevo appreso, soltanto dai giornali, due mesi fa".

Questi i nomi delle persone arrestate o destinatarie di un provvedimento cautelare in carcere: Vincenzo Troia, 71 anni, capo della famiglia di Pallavicino; Pasquale Gambino, 55 anni, capo della famiglia di Torretta; Stefano Fidanzati, 61 anni, Antonino Caruso 47 anni, Riccardo Milano 54 anni, Sergio Giannusa 52 anni, Agostino Pizzuto 41 anni , Salvatore Baucina, 45 anni, Francesco Costa 43 anni, Nicolò Ferrara 56 anni, Antonino Genova 22 anni, Pietro Cugino 57 anni, Francesco Militano 21 anni, Antonino Orlando 57 anni, Michele Patti 40 anni, Letterio Ruvolo 38 anni, Nunzio Sammaritano 43 anni, Antonino Tarantino 60 anni, Michele Visita 30 anni, Carmelo Militano 39 anni, Giovanni Razzanello, 43 anni.

border=L'importanza dei metodi investigativi - "Le intercettazioni, telefoniche e ambientali, e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia sono strumenti fondamentali per proseguire lungo la strada vincente degli ultimi anni nel contrasto alla mafia. E' indispensabile che questi strumenti siano mantenuti così come sono". Sono le parole del procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, durante la conferenza stampa in cui sono stati illustrati i particolari del blitz di questa mattina. Ingroia ha sottolineato che "l'inchiesta si è basata prevalentemente su metodi tradizionali come le intercettazioni e i pedinamenti che hanno consentito di ascoltare, in diretta, dalla viva voce degli indagati i movimenti e le fibrillazioni di cosa nostra".
"La mafia vive un momento di grandissima difficoltà finanziaria e organizzativa. Non siamo più ai tempi in cui le cosche erano forti e lo Stato impotente"
, ha aggiunto Ingroia. "La mafia - ha detto ancora - va a caccia di denaro ed è in crisi di accumulazione finanziarie sul territorio. Gli arresti degli ultimi anni, inoltre, ne hanno decapitato i vertici: non c'è un organismo di comando unitario, ma più capi che operano in uno stato di fibrillazione organizzativa senza precedenti, come testimoniano i progetti di omicidi e le lotte di potere emersi da questa indagine".

[Informazioni tratte da AGI, La Siciliaweb.it, Repubblica/Palermo.it]

*CONSULENZE e..............

*I PACCHI DELL'AMBIENTALISTA rosso-verde-arancione

*M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*M.A.M. s.n.c. Progetto di Variante ed Elezioni Amministrative

*La munnezza di Isola delle Femmine vale tanto oro quanto pesa

*DELIBERE DELLA GIUNTA PORTOBELLO 2010

*DELIBERE CONSIGLIO COMUNALE

*Rapporto ecomafia 2008 - Sicilia, ciclo dei rifiuti, la monnezza è “Cosa Nostra”

* Mi si è ristretto il pene! Colpa dell'inquinamento




Gli si deve riconoscere il merito all’attuale V.P. Consiglio Comunale geom Dionisi Vincenzo nell’essersi per primo fatto promotore di una battaglia contro le infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine. E’ forte in noi la determinazione dell’impegno di lotta contro ogni tipo di ingerenza affaristico-mafioso nella gestione della Cosa Pubblica, contro la spregiudicatezza nella gestione ed aggressione perpetrata ai danni di un territorio ormai devastato. Contro il mercimonio della libera espressione del voto.

Noi abbiamo provato a descriverla così:

FUORI LA MAFIA DALL'AMMINISTRAZIONE DELLA COSA PUBBLICA

Non permettiamo a mafiosi e parenti di mafiosi di riciclarsi con l'antimafia
FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine

Ø
Firma l'appello: Niente regali alle mafie, i beni confiscati sono cosa nostra
Scarica e stampa l'appello cartaceo e raccogli le firme contro la vendita dei beni confiscati alle mafie (67.67 KB).

Ø Niente regali alle mafie, sabato 28 novembre l'Italia dice no alla vendita dei beni confiscati

Ø
"Chiediamo di bloccare l'emendamento sulla vendita dei beni confiscati"

Ø
I magistrati aderiscono all'appello contro la vendita dei beni confiscati

Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
Relazione che la Commissione parlamentare Antimafia approva seduta 6 dicembre 2000
GESTIONE beni confiscati legge 109 7 marzo 96

Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine
Mafia: Palermo, Guardia di Finanza confisca beni per oltre 4 mln euro
Mafia, confiscati beni per 4 milioni di euro
“Fiancheggiatore del clan di Brancaccio” Sequestrati casa, azienda ...
SiciliaInformazioni Mafia, sequestrati a Palermo i beni di ...

Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine
P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi
P.r.g. Isola delle Femmine
Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
ELAUTO variante in corso d'opera
Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
Solemar Consorzio Turistico Siciliano
LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..
in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...
Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello
prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...
Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.
Mafia e Dintorni
Tutela e miglioramento qualità ambiente servizio idrico integrato 2007 2013
LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. (09G0096) (Suppl. Ordinario n. 128)
5 aprile 2010 Manifestazione a Isola delle Femmine
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985

*Ambiente e politica ad Isola delle Femmine
*Il Vespro
*DECADENZA Consigli Comunali a Serradifalco Trabia Licata NASO Rimozione del Sindaco
*Comuni Sciolti per mafia aggiornato
*
Isola delle Femmine: "Sindaco Portobello, la bugia è una mezza ... Il Vespro
*
FURNARI sette consiglieri si dimettono
*
Caro Signor Presidente del Consiglio Ragioniere Giucastro Signori Consiglieri e Signor Sindaco
*
Indagati Impiegati Ufficio Tecnico Comunale Componenti Commissione Edilizia Progettisti e Direttori Lavori
*
Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
*P.R.G. Avvisi di garanzia agli amministratori
*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare

*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*
Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
*
PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
*
M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
*Licenze Edilizie in cambio di 30.000 euri ARRESTATI 2 ASSESSORI


COMMISSARIATO Beni confiscati


*Aziende
*Beni immobili
*Localizzazioni
*Tema: Beni confiscati criminalità
*Legge 20 novembre 2008, n. 15
*Legge regionale 3 maggio 2001, n. 6 art. 50
*Leggi regionali
PalermoTel. 091.338111Fax. 091.331309-338376 prefettura.palermo@interno.it
*Agenda incontri
*Protocolli e intese
*Relazione annuale 2008
*Scrivi al Commissario
*Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985
*Comuni Sciolti per mafia aggiornato


«SI MUORE GENERALMENTE PERCHÈ SI È SOLI O PERCHÈ SI È ENTRATI IN UN GIOCO TROPPO GRANDE. SI MUORE SPESSO PERCHÈ NON SI DISPONE DELLE NECESSARIE ALLEANZE, PERCHÈ SI È PRIVI DI SOSTEGNO. IN SICILIA LA MAFIA COLPISCE I SERVITORI DELLO STATO CHE LO STATO NON È RIUSCITO A PROTEGGERE».

(Giovanni Falcone)

FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine

*Ambiente e Politica a Isola delle Femmine
*Le vittime Innocenti di TUTTE le mafie
*FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine

*DECADENZA Consigli Comunali a Serradifalco Trabia Licata NASO Rimozione del Sindaco
* Mediatrade, indagine chiusa. Il premier rischia il processo
*
Cuffaro condannato a 7 anni di reclusione
* Cuffaro 7 ANNI Video
*Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
* Comuni Sciolti per mafia aggiornato
*
Rito abbreviato Sentenza 333 C.C.

* Ordine del Giorno sulle infiltrazioni mafiose e la lotta alle mafie

*IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?

*San Giuseppe Vesuviano. Consiglio sciolto "incarichi e promozioni clienterali"

*ANTONINO LO PRESTI
*
ANGELA NAPOLI
*Ho denunciato il pizzo Ora mi sento libero

*Il Ministro Maroni Scioglie il Consiglio Comunale di Furnari per infiltrazioni MAFIOSE
*
Commissione Antimafia verbali 1995 XII legislatura
*
Teoria della Comunicazione
*Massimo Troisi
*
Pino Ciampolillo
*
Pubblico impiego: estese le fasce di reperibilità in caso di malattia
*
Schede fotocopia e voti nulli ecco tutte le irregolarità
*
Giornalisti indagati non dichiarano le fonti

*
Isola delle Femmine I politici come la munnezza si riciclano

*
IN CARCERE DUE SINDACI E 8 ASSESSORI

*
QUELLA BANDIERA SUL BALCONE DEL BOSS

*
Mafia, anche un impresa edile tra i beni sequestrati a Lo Sicco

*
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985

*Mannino Angelo Bologna Stefano

*
NO MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE

*Profumo di mafia

*Letti e Segnalati
*
Verità nascoste

· Pizzo, bloccata la raccolta di Natale
·
In manette il cassiere dei Lo Piccolo
·
Pizzo, negozianti e boss a giudizio

*
COMMISSIONE edilizia potere politico e potere amministrativo

*LiberaMente
*
Isola Pulita scrive a Napolitano

*Profumo di MAFIA a Isola delle Femmine?
*
IO non ho PAURA

*
HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA Angel...
*
Intervista a: Gaspare Portobello

*MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video

*
Trapani, arrestato il boss Raccuglia "Era il numero due di Cosa Nostra"

*
Preso il numero 2 di Cosa nostra Raccuglia era latitante dal 1996 (16 novembre 2009)
*
Mafia, preso il boss Domenico RaccugliaMaroni: «È il numero due di Cosa Nostra»
*
La rapida carriera del «veterinario»
*
Un pentito, la villa e poi il blitz
*I lavori all'aeroporto di Punta Raisi nel mirino di Matteo Messina Denaro

*Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia
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MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA
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Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ...
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Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ...

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Ciancimino: «Provenzano consegnò le mappe del covo di Riina»

*ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
*Palermo sequestrati alla mafia beni per oltre 2 milioni di euro

*Cosentino, inviata alla Camera richiesta di misura cautelare
*
Fini, stop a Cosentino in Campania"Alle Regionali candidature trasparenti"

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L’eredità di Ciancimino (di Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano)
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Massimo Ciancimino risponde all’avvocato Michele Costa
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Massimo Ciancimino a BlogSicilia: "Non si può scegliere dove nascere ma come vivere sì":
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Processo Mori, Massimo Ciancimino deporrà a gennaio
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Palermo, carabinieri sequestrano beni per 15 milioni di euro

*"Progettammo un attentato alla Dia"
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Dell'Utri, in aula deporrà SpatuzzaE la Corte interrompe la requisitoria

*Quando e' una donna a far tremare la mafia
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Consegnato il Papello originale di Riina

*Basta ''papelli'', basta condoni. - di Santo Della Volpe

*Mafia beni confiscati

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Grasso: un filo lega le stragi della mafia
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I Misteri del Papello
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Odore di mafia
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Falcone Giovanni la sua parola
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Prefetto Mori sulla trattativa mafia-stato
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Mafia Carini Capaci Isola delle Femmine e dintorni
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Sequestrate slot machine, erano dei LO PICCOLO
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ANNO ZERO: LO STATO TRATTO' CON LA MAFIA
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COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non
UCCIDE gli uomini
UCCIDE le loro libertà,
UCCIDE le loro idee,
UCCIDE la libertà di impresa,
UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far
TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti…
DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA' alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi.
DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori.
PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto.
Un sindaco o un assessore, quindi, non possono fare favoritismi a vantaggio di figli, nipoti, parenti e amici, non solo in maniera diretta, ma neppure indiretta, facendo - per esempio - vincere appalti a ditte, a patto che poi queste assumano chi vogliono loro
La Suprema Corte, annullando una sentenza d'Appello, ha ordinato un nuovo rinvio a giudizio per tre amministratori, spiegando che ‘in tema di corruzione, l’atto d’ufficio, oggetto di mercimonio, non va inteso in senso formale, in quanto deve comprendere qualsiasi comportamento che comunque violi (anche se non in contrasto con specifiche norme giuridiche o con istruzioni di servizio) i doveri di fedeltà, imparzialità, onestà che devono essere osservati da chiunque eserciti una pubblica funzione
CALLIOPE S.R.L. (il gande tragico bussiness)
FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine
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Relazione che la Commissione parlamentare Antimafia approva seduta 6 dicembre 2000
GESTIONE beni confiscati legge 109 7 marzo 96

Sequestro beni mafiosi a Isola delle Femmine
Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine
Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine
Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare
Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo
Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore
P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine
P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi
P.r.g. Isola delle Femmine
Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico
ELAUTO variante in corso d'opera
Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio
M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
Solemar Consorzio Turistico Siciliano
LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI
Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..
in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...
Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello
prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...
Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.
Mafia e Dintorni
Tutela e miglioramento qualità ambiente servizio idrico integrato 2007 2013
LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. (09G0096) (Suppl. Ordinario n. 128)
5 aprile 2010 Manifestazione a Isola delle Femmine

*DECLe vittime Innocenti di TUTTE le mafie
FIRMATO IL PROTOCOLLO d'intesa sul contrasto alla mafia a Isola delle Femmine

ADENZA Consigli Comunali a Serradifalco Trabia Licata NASO Rimozione del Sindaco
*ADOZIONE P.R.G. PRG 30.10.09
*
Composizione e Competenze Commissioni Edilizie Comunali e dissesto idrogeologico
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PORTO Isola delle Femmine Valutazione Incidenza Ambientale
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M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche
*
Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985