CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, November 04, 2009

Il 4 Novembre della Malasanità


4 Novembre 2009


Non solo H1N1: “Non c’ è posto in tre ospedali, bimbo muore”



Salta ai commenti








1004

PALERMO – Domenica sera non si è trovato un posto nei tre ospedali di Messina per il piccolo Mirko, un bambino romeno di 4 anni investito in strada da un’ auto. Aveva bisogno di cure immediate in un reparto di rianimazione. Invece, non c’ è stata altra soluzione che caricarlo su un elicottero del 118, per tentare una disperata corsa verso il Cannizzaro di Catania. Ma Mirko è morto in volo. Le Procure di Messina e Catania hanno aperto un’ inchiesta sul drammatico calvario dell’ ultima vittima della malasanità siciliana. Mirko era arrivato a Messina da qualche mese, assieme ai genitori si era stabilito in una delle baracche del campo rom che si trova nella zona di Maregrosso. Domenica sera, era poco distante, in strada, a chiedere l’ elemosina. All’ improvviso, il piccolo ha iniziato a correre, si è ritrovato all’ incrocio fra via Santa Cecilia e via Natoli. I genitori non sono riusciti a fermarlo. Una Renault Twingo guidata da una donna ha preso in pieno il bambino. Inizialmente, le sue condizioni non sembravano gravi: ma al pronto soccorso dell’ ospedale Piemonte i medici gli avevano subito riscontrato un profondo taglio alla testa. Una radiografia aveva poi evidenziato alcune preoccupanti lesioni interne. In Rianimazione, però, i tre posti erano tutti occupati. I medici avevano dunque disposto il trasferimento del piccolo paziente all’ ospedale Papardo, ma anche lì gli 8 posti della Rianimazione erano impegnati già da giorni. Stessa situazione per i tredici posti del Policlinico. «Siamo davvero dispiaciuti per ciò che è accaduto», dice Armando Caruso, direttore generale degli ospedali Papardo e Piemonte di Messina: «Stiamo attivando tutte le procedure e stiamo acquistando tutti gli strumenti necessari per ampliare entro un mese a otto i posti riservati in Rianimazione al Piemonte». Intanto, il sostituto procuratore di Messina Franco Chillemi ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppa La Rocca, 54 anni, la donna che guidava l’ auto che ha travolto il bimbo. Già oggi potrebbero partire altre deleghe di indagini per ricostruire con esattezza tutto ciò cheè avvenuto nelle concitate fasi dei soccorsi. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, non usa mezzi termini per denunciare la situazione della sanità in città: «La morte del piccolo Mirko ci addolora, la mancata attivazione dei cinque posti di Rianimazione al Piemonte mette in risalto la drammatica situazione dei posto letto». La comunità romena di Messina è in lutto. Al campo di Maregrosso chiedono giustizia per il piccolo Mirko: «Era una morte annunciata – dicono – vivere in queste condizioni è davvero drammatico». La mamma e il papà del bambino sono rimasti sempre accanto a lui durante la sera dei soccorsi mancati. A stringere la mano di Mirko c’ era anche la sua investitrice. Poi, l’ ultimo bacio, prima della corsa in elicottero.



SALVO PALAZZOLO La Repubblica novembre.2009





http://pasquinoweb.wordpress.com/2009/11/04/non-e-h1n1-non-c-e-posto-in-tre-ospedali-bimbo-muore/

Il 4 Novembre della Malasanità

STEFANO E LA FINE DELLA PIETÀ

“Il detenuto non si massacra davanti a tutti” (Audio dal carcere) ASCOLTA L'AUDIO

No comments: