CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Saturday, November 28, 2009

ULTIMA INTERIVISTA A PAOLO BORSELLINO

N. 23 - Novembre 2009 (LIV)
L'ULTIMA INTERVISTA DI PAOLO BORSELLINO
21 MAGGIO 1992: RIVELAZIONE DEL GIUDICE ALLA VIGILIA DELLA MORTE
di Cristiano Zepponi

Nella primavera del ’92, dopo aver lasciato il posto di capo della Procura di Marsala, il giudice Paolo Borsellino ritornò in quella di Palermo come procuratore aggiunto.

Proprio allora, il 21 maggio del 1992, rilasciò la sua ultima intervista video al giornalista Fabrizio Calvi (pseudonimo di Jean-Claude Zagdoun) ed al regista Jean-Pierre Moscardo (trattata lungamente ne l’”odore dei soldi”, M.Travaglio&E.Veltri, Editori Riuniti, principale fonte sull’argomento). I due, all’epoca, conducevano un’inchiesta giornalistica sui rapporti criminalità-finanza in Europa, e si interessarono particolarmente al caso italiano, come spiegò lo stesso Calvi ai pm che lo interrogavano due anni dopo, quando “(…) abbiamo appreso che le indagini avevano accertato l’esistenza di rapporti tra un presunto mafioso, tale Mangano Vittorio e Dell’Utri Marcello, un uomo che lavorava o aveva lavorato alle dipendenze dell’imprenditore Silvio Berlusconi.

La cosa naturalmente ci incuriosì, e per questo motivo studiammo più attentamente gli atti del processo San Valentino (operazione scattata nel 1983 da un rapporto della Criminalpol di Milano, che porta al sequestro di vari conti correnti bancari, azioni, libretti di proprietà di persone colluse con la mafia, oltre all’arresto di diversi mafiosi tra cui Mangano, ndr.), che erano ormai consultabili perché pubblici. Per quanto riguardava la personalità di Mangano Vittorio pensammo di chiedere notizie al dott. Paolo Borsellino, che io personalmente conoscevo da dieci anni (…). Fu questa l’origine dell’intervista che il giudice accettò di darci, e che fu registrata nella sua casa di Palermo in via Cilea il 21-5-1992 (…)” (“l’odore dei soldi”, pag. 42).

Il nastro con l’intervista, poi, scomparve per otto anni. Secondo Calvi, la tv francese non era più interessata al programma, ed il materiale andò perso. Fino a che, per commemorare l’ottavo anniversario delle stragi, nel 2000, Rai news 24, ed in specie il suo curatore Sigfrido Ranucci scoprirono una copia dell’intervista in possesso di Fiammetta, una delle figlie del giudice. Roberto Morrone, direttore di Rai news 24, cercò quindi di offrirla a tg e programmi Rai. Pensava, giustamente, dovesse avere grande rilievo. Ed in ogni altro paese l’avrebbe avuto.

Ma qui, nessuno accettò di mostrarla.

Enzo Tarantino, uno dei difensori di Dell’Utri, tentò anche di bloccarne la messa in onda, per “non intralciare” le indagini sui mandanti delle stragi.

Solo il 19 settembre di quell’anno, alle ore 23 (quindi in seconda serata), il programma andò in onda. E’, a tutt’oggi, l’unica volta che ciò avvenne.



Borsellino: Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxiprocesso e precisamente negli anni tra il 1975 ed il 1980, e ricordo di aver istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di alcune cliniche private palermitane. Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno (collaboratori di giustizia, ndr.) come “uomo d’onore” appartenente a Cosa Nostra.

Domanda: Uomo d’onore di che famiglia?

Borsellino: Uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo della famiglia di Porta Nuova, famiglia della quale originariamente faceva parte lo stesso Buscetta. Si accertò- ma questo già risultava dal procedimento precedente che avevo istruito io, e risultava altresì da un procedimento cosiddetto “procedimento Spatola”, che Falcone aveva istruito negli anni precedenti al maxiprocesso- che Vittorio Mangano risiedeva abitualmente a Milano, città da dove come risultò da numerose intercettazioni telefoniche, costituiva un terminale del traffico di droga, di traffici di droga che conducevano le famiglie palermitane.

Domanda: E questo Vittorio Mangano faceva traffico di droga a Milano?

Borsellino: Il Mangano, di droga.. Vittorio Mangano- se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti- risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo, nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio delle famiglie mafiose palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita di eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio convenzionale che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come “magliette” o “cavalli”.

Domanda: Comunque lei, in quanto esperto, può dire che quando Mangano parla di cavalli al telefono, vuol dire droga.

Borsellino: Sì. Tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga, è una tesi che fu asseverata dalla nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta al dibattimento, tant’è che Mangano fu condannato al dibattimento del maxiprocesso per traffico di droga.

Domanda: E Dell’Utri non c’entra in questa storia?

Borsellino: Dell’Utri non è stato imputato al maxiprocesso, per quanto io ne ricordi. So che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano.

Domanda: A Palermo?

Borsellino: Sì, credo che ci sia un’indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari.

Domanda: Marcello Dell’Utri o Alberto Dell’Utri?

Borsellino: Non ne conosco i particolari, potrei consultare avendo preso qualche appunto.. Cioè si parla di Dell’Utri Marcello e Alberto, di entrambi.

Domanda: I fratelli.

Borsellino: Sì.

Domanda: Quelli della Publitalia.

Borsellino: Sì.

Domanda: Perché c’è, se ricordo bene, nell’inchiesta della San Valentino, un’intercettazione fra lui e Marcello Dell’Utri in cui si parla di “cavalli”.

Borsellino: Beh, nella conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errore, si parla di cavalli che dovevano essere mandati in un albergo, quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all’ippodromo o comunque al maneggio, non certamente dentro l’albergo.

Domanda: C’è un socio di Marcello Dell’Utri, tale Filippo Rapisarda, che dice che questo Dell’Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontate.

Borsellino: Eh, Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose. Si è parlato addirittura in certi periodi almeno di duemila uomini d’onore con famiglie numerosissime: la famiglia di Stefano Bontate sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 200. Si trattava comunque di famiglie appartenenti ad un’unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, e quindi i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera.

Domanda: Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?

Borsellino: So dell’esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato personalmente.

Domanda: Perché a quanto pare Rapisarda, Dell’Utri erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia (Francesco Paolo Alamia, ex- assessore regionale ed ex- sindaco di Palermo, ndr.)

Borsellino: Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Dell’Utri e Rapisarda, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi- ripeto sempre- di indagini di cui non mi sono occupato personalmente.

Domanda: Non le sembra strano che certi personaggi, grossi industriali come Berlusconi, Dell’Utri, siano collegati a uomini d’onore tipo Vittorio Mangano?

Borsellino: All’inizio degli anni ’70, Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa: un’impresa nel senso che, attraverso l’inserimento sempre più notevole, che ad un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali, una massa enorme di capitali, dei quali naturalmente cercò lo sbocco, perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero, e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali.

Domanda: Lei mi dice che è normale che Cosa Nostra si interessa a Berlusconi?

Borsellino: E’ normale il fatto che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerchi gli strumenti per potere questo denaro impiegare, sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro.

Domanda: Mangano era un pesce pilota?

Borsellino: Sì, guardi, le posso dire che era uno di quei personaggi che, ecco, erano i ponti, le teste di ponte dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia.

Domanda: Si è detto che ha lavorato per Berlusconi.

Borsellino: Non le saprei dire in proposito, o…anche se le debbo far presente che, come magistrato, ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, poiché so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali atti sono ormai conosciuti e ostensibili, e quali debbono rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda che, la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.

Domanda: C’è un’inchiesta ancora aperta?

Borsellino: So che c’è un’inchiesta ancora aperta.

Domanda: Su Mangano e Berlusconi, a Palermo?

Borsellino: Sì.

Il 23 maggio 1992, due giorni dopo questa intervista, il giudice Giovanni Falcone saltò in aria insieme alla moglie Francesca Morvillo ed alla scorta, lungo l’autostrada Punta Raisi - Palermo, all’altezza di Capaci.

Meno di due mesi dopo, ovvero il 19 luglio dello stesso anno, anche lo stesso Paolo Borsellino fu ucciso insieme alla scorta in via D’Amelio. La Procura, di conseguenza, acquisì l’intervista agli atti, per indagare sui mandanti “a volto coperto” delle stragi. Così hanno fatto Luca Tescaroli per Capaci, Anna Palma e Antonino Di Matteo per via D’Amelio.

Diceva Camus: “Nella nostra civilissima società la gravità di un male è rivelata dalla reticenza con cui se ne parla”.

Questa storia ne è testimonianza.







C'è un socio di Dell'Utri tale Filippo Rapisarda (i due hanno lavorato insieme; la telefonata intercettata di Dell'Utri e Mangano partiva da un'utenza di via Chiaravalle 7, a Milano, palazzo di Rapisarda. NDR) che dice che questo Dell'Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade [i giornalisti si riferiscono a Gaetano Cinà che lo stesso Rapisarda ha ammesso di aver conosciuto con il boss dei corleonesi, Bontade. NDR]

«Beh, considerando che Mangano apparteneva alla famiglia dì Pippo Calò... Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano le più numerose – almeno 2000 uomini d'onore con famiglie numerosissime - la famiglia di Stefano Bontade sembra che in certi periodi ne contasse almeno 200. E si trattava comunque di famiglie appartenenti a un'unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera... So dell'esistenza di Rapisarda ma non me ne sono mai occupato personalmente»

Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano più numerose, si è parlato addirittura in un certo periodo almeno di duemila uomini d'onore con famiglie numerosissime, la famiglia di Stefano Bontade sembra che in un certo periodo ne contasse almeno 2000, si trattava comunque di famiglie appartenenti ad  una unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti, e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera 
 
Domanda che non compare sull’Espresso:

Lei di Rapisarda ne ha sentito parlare?
<<So dell'esistenza di Rapisarda, ma non me ne sono mai occupato personalmente>>.
A Palermo c'è un giudice che se n'è occupato?
«Credo che attualmente se ne occupi .... ci sarebbe un'inchiesta aperta anche nei suoi confronti ... »
Non c’è né domanda, né risposta

A quanto pare Rapisarda e Dell'Utri erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia [Francesco Paolo Alamia, presidente dell'immobiliare Inirri e della Sofim, sede di Milano, ancora in via Chiaravalle 7. NDR]
«Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda DellUtri e Rapisarda non so fornirle particolari indicazioni trattandosi, ripeto sempre, di indagini di cui non mi sono occupato personalmente». Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Rapisarda e Dell'Utri, non so fornirle particolari indicazioni, trattandosi ripeto sempre di indagini di cui non mi sono occupato personalmente 









http://www.scudit.net/mdfalconeinter.htm

ALAMIA FRANCESCO PAOLO, CALLIOPE, CALVI, Ciancimino, IMMOBILIARE INIM, ISOLA DELLE FEMMINE, LOPEZ DARIO, MANGANO, Pulizzi, SOFIM, VENCHI UNICA,

Sunday, November 22, 2009


HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA

Angela Corica giornalista della Calabria Ora ha solo 21 anni ma la forza travolgente di una passione.
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.



Pino Ciampolillo intervista il "sindaco" Prof Gaspare Portobello


E' stata notificata alla Signora Callea Maria Grazia moglie del Sindaco Portobello un'ordinanza in cui si informa che a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l'U.T.C. di Isola delle Femmine è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi


Una semplice domanda al Nostro "Sindaco" : Il Sindaco Portobello era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio?

E se ne era a conoscenza.
Perchè il Signor "Sindaco" non si è preoccupato di autodenunciarsi per l'abuso edilizio?
Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l'abuso del Signor "Sindaco" Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte Sua Signor "Sindaco" Gaspare Professore Portobello?
Signor "Sindaco" questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino pensi la gravità se l'atto di illegalità viene esercitato da un "Sindaco"!
Cosa ne Pensa?
Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli direttamente a casa sua :

Signor "Sindaco" sediamoci un attimo e parliamo un pò, se Le riesce a ruota libera dunque......

Signor Sindaco vorrei chiederLe se Lei è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione Edilizia, o componenti dell'Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio, e se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste, è tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio Io il " Sindaco" siamo in un'isola felice

Signor Sindaco, se me lo concede, vorrei subito chiederLe, sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusive?

Le confesso l'immagine che se ne ricava dalla lettura dell'ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti Signor "Sindaco" ha proprio un bellissimo appartamento qui sotto ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine!

Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della Sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora Signor "Sindaco", scusi se approfitto ho un bisogno urgente c'è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo grazie.

Dunque dicevamo ....

Signor "Sindaco" sembra che il tempo sia passato invano, non Le sembra?

Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza?

Si!

E' proprio Lui!

L'architetto Albert come parecchi anni addietro ancora Lui a contestarLe un abuso edilizio!

Signor "Sindaco" quanti solleciti Le aveva fatto l'architetto Giovanni Albert nella sua funzione anche allora di Responsabile delle sanatorie mentre Lei era Assessore (è vero Assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l'isola ecologica. faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l'isola ecologica?) ?

Si d'accordo non era Lei l'unico presunto abusivo dell'amministrazione, se ho letto bene dagli atti c'era anche l'Assessore, se la memoria non mi inganna forse aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative ma insomma qualcosa faceva e lo stipendio lo riceveva.

Talmente "ligio" al suo dovere -Albert-, (qualcuno aveva azzardato addirittura l'ipotesi di "persecutore" nei Suoi confronti oltre che nei confronti dell'Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento ricorda Signor "Sindaco" ? Se ben ricordo Signor "Sindaco il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da : Aiello Paolo Portobello Gaspare Lucido Salvatore! Me lo conferma Signor "Sindaco"?

A proposito Le sarà arrivato all'orecchio, Signor "Sindaco" che anche l'ex Assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande, pensi l'ordinanza. anche questa volta porta la firma dell'Architetto Albert Giovanni. E Lui, da buon ex ha ingaggiato un furioso violentissimo e negativo "encounter" sotto la sede del Comune con l'architetto Albert reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. (a richiesta il video della scena)

Si è vero Signor "Sindaco" sembra proprio un film girato alla fine degli anni 90! Purtroppo per Lei e per i Suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

Incompatibilità Ambientale?

Non le pare?

Signor "Sindaco" se la Sua risposta è Si come immagino! A Lei la soluzione!

Anzi l'alternativa: Le Sue dimissioni (non mi sembra il caso)

Oppure riproporre la rimozione dall'incarico dell'Architetto Giovanni dall'Ufficio Sanatoria!

Signor “Sindaco”, spero si renda conto, la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

Oggi. A Isola delle Femmine si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onesta alla coerenza alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della Cosa Pubblica.

Mi chiedo e Le chiedo:
Si ritiene Lei affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere “Sindaco”? Lei quando dichiara candidamente di essere a conoscenza che la mafia durante la campagna elettorale ha “sponsorizzato” dei candidati e che NULLA ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai Suoi Concittadini si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere da parte dei Suoi Concittadini? Anzi, per sfidare la legalità, Lei Signor “Sindaco” nel tentativo di rafforzare questa Sua visione della lotta alla mafia nomina Assessore proprio un nipote di quel Signore che Lei Pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

Signor “Sindaco”, ritiene Lei affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato emarginato licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure vi è stata una montatura contro l’architetto Albert?

Mi scusi Signor “Sindaco” visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità di cui tanto Lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007. La risposta? NESSUNA) al Suo Responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:


1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia, negli ultimi 10 anni;


2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;


3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, negli ultimi 10 anni;


4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune, negli ultimi 10 anni;


5) l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.


6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.


Ritorniamo alla nostra discussione sull’affidabilità credibilità e fiducia che i Cittadini dovrebbero aver verso la Sua Amministrazione ed ai Suoi uffici.


Abbiamo parlato di edilizia abusivismo licenze controlli e…………..

Quale pensa sia il livello di fiducia che i Cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando ad un familiare del Responsabile dell’U.T.C. gli viene contestato il reato di abusivismo edilizio? Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
Non vorrei chiederLe perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel Suo vicesindaco che pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana improvvisamente si ritrova con TUTTI quei voti. E' pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere Lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.


Signor “Sindaco” mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero mostrare un briciolo di credibilità nei confronti dell’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la Sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di TUTTI nessuno escluso. Nel 2004 sino all'ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a Lei avversa. Qualcuno gli aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e Lui pronto di riflessi cambia lista ed il colpo gli riesce vince le elezioni e non viene trasferito di sede! Complimenti ottimi "informatori".


Se per quanto sopra detto la Sua risposta è

“Abbiamo Vinto le elezioni”

Io Le rispondo è vero!
Vincere è “facile”, amministrare è difficile, in particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé per la famigghia e per il suo clan. Pensi un po’ al Suo Assessore all’ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie, uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un Suo Consigliere Comunale, ma di questo Lei è ben informato. Signor “Sindaco” sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

Per stare in argomento di amici e parenti c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, ove ancora una volta Signor “Sindaco” Lei sta dimostrando le VOLUTE inadempienze della Sua amministrazione.? L’assessore Regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

Come vede Signor “Sindaco” è tutto un disastro, Lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più un’isola infelice, smentendo la Sua convinzione di Isola delle Femmine come "isola felice". Ma dove campa Lei Signor Sindaco! E' anche vero che l'ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai Cittadini di isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

Sento chiudere la porta di casa, quando mi rendo conto di aver dimenticato la domanda di attualità.
Animo e coraggio suono ancora una volta il campanello e mi riapre il “Sindaco”.
Scusi Signor “Sindaco”, avevo ancora qualche domanda da fare, Lei è informato che nei giorni scorsi i carabinieri dei ROS hanno sequestrato beni di mafiosi e loro prestanomi per 15 milioni di Euro?
Signor “Sindaco” Lei è informato che 11 lotti tra i beni sequestrati sono ubicati a Isola delle Femmine ed i beni consistono in magazzini terreni appartamenti e ville e sono ubicati in passaggio del Coniglio dalle parti dell’autolavaggio Fasone ? Si l’autolavaggio che da un giorno all’altro ha chiuso!
Signor “Sindaco” Lei è informato che undici lotti su undici sequestrati dai Carabinieri a Isola delle Femmine lotti al catasto risultano di proprietà di parenti di un DIPENDENTE del Comune di Isola delle Femmine?
Signor “Sindaco” quali provvedimenti Lei ha adottato a salvaguardia della Istituzione che Lei rappresenta, della legalità e dai pericoli di inquinamento mafioso della macchina amministrativa di Isola delle Femmine?

A questo punto mi fermo, mi accorgo che le domande hanno creato qualche tensione nel mio interlocutore, i segnali mi arrivano dal suo gesticolare, dall’espressione del suo viso dal movimento delle sue mani, le sue mani sono sudatissime e continua a strofinarsele, sono tutti segni evidenti di nervosismo e rabbia nei miei confronti. Ho capito che il “Sindaco” non ha alcuna intenzione di rispondere alle domande postegli, anzi mi conviene girare i tacchi e scappar via per evitare…..


Con stima e simpatia anche se non ricambiata “il nano malefico

n.b. la chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro "sindaco". Haimè! LUI persona integerrima e fedele ai propri principi parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Poverina la Signora ignara di tale convincimento del Sindaco ha dovuto subirne le ira ed improberi vari, la Signora è stata male pazienza Lei doveva sapere che LUI non può dare retta ai Cittadini con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.










ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello


Albert


ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





Richiesta di intervento della commissione antimafia per sospette infiltrazioni mafiose al Comune di Isola delle Femmine

Thursday, November 19, 2009

La berlusconite del "Sindaco" Portobello

Questa è la risposta del “Sindaco” Portobello al nostro articolo ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?





come si manifesta il nostro eroe?

clicca qui

ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





Purtroppo, Cittadini di Isola delle Femmine, questo è il livello del NON dialogo, del NON confronto a Isola delle Femmine che riesce a mettere in campo il “Sindaco” Portobello Gaspare con la sua BAND


Probabilmente il “Sindaco” non riesce nemmeno a immaginare che le persone sono fatte di carne e di ossa che vivono di sentimenti e di passione. Lei Signor “Sindaco” non riesce nemmeno a concepire che le PERSONE vivono di credenze per le quali sono disposte a lottare per tutta la vita pur di vederle realizzate. Lei e i Suoi “amici, consiglieri e……” è riuscito con la Sua azione quotidiana a mettere l’uno contro l’altro i cittadini e questo persino nelle famiglie, vecchie amicizie frantumate, parenti che non si parlano più tra loro. Lei con il Suo fare subdolo arriva a ledere la dignità delle PERSONE. Questo è il frutto del clima che si è creato in paese grazie a Lei ed ai suoi amici. Lei è riuscito ad incrementare la munnezza per le strade di Isola Complimenti!


Il Tutto per una sete di denaro, una sete di potere.


Gentilissimo “Sindaco” Portobello Lei studia il modo di offendere ed umiliare i Cittadini che non la pensano come Lei, Cittadini che mai la voterebbero, me lo vedo Lei intento a studiare il modo più efficace di colpire la PERSONA nel più profondo dell’animo: Lei, che per difendere la sua poltrona, arriva al punto di rasentare comportamenti che la giurisprudenza perseguita come reato (mobbing, stalking ,nepotismo, abuso di potere……..). Lei pur di deridere i Consiglieri Comunali di opposizione in una seduta del C.C. arriva ad affermare che nelle elezioni amministrative scorse la MAFIA ha dato il suo "contributo". Lei ha affermato che le elezioni amministrative sono state FALSATE dall'intervento della mano mafiosa? A questo punto c'è da chiedersi Lei Sindaco Portobello quali azioni, atti ha messo in campo per impedire l'intervento della MAFIA nelle elezioni? Ho qualche dubbio: probabilmente non si è reso conto che con una tale affermazione Lei Signor "Sindaco" Portobello si è "autodenunciato".
Ciò che rende più grave la situazione è il non poter confidare nemmeno in chi con Lei gestisce il POTERE a Isola delle Femmine i quali giustificano la loro presenza volta a difendere esclusivamente i propri interessi personali di famigghia di amici e parenti. TUTTI si vendono a TUTTI


Certamente, Signor “Sindaco” Portobello con i Suoi Pubblici comportamenti ed atteggiamenti, non potrà dire quanto ebbe a scrivere Leonardo Sciascia in una lettera ai suoi famigliari:


Ho vissuto semplicemente, senza ambizioni o vanità, senza perseguire alcun vantaggio personale: chi non ha voluto accorgersene, chi si è sentito ferito dalle cose vere che ho detto e ha fanaticamente reagito, non sarà mai in grado di ravvedersene. Ma alla distanza, i miei allarmi, le mie constatazioni e contestazioni, suoneranno sempre più di verità. Di questa piccola immortalità - nel senso che andrà, anche se di poco, al di là della mia morte - sono certo.” LETTI E SEGNALATI

Signor Sindaco, non infierisca oltre contro gli onesti Cittadini di Isola delle Femmine almeno verso quei Cittadini onesti che non facendosi condizionare hanno le hanno espresso il loro consenso, quantomeno verso di loro che Lei ha il dovere di dire basta. MI DIMETTO!

In genere si dice che la speranza è l’ultima a morire in ciò il mio auspicio di poterLa leggere e che metta da parte arroganza, insulti, denigrazione ritorsione o quant’altro, e nel rispetto delle proprie posizioni, e della responsabilità della carica Pubblica che la Costituzione Le affida.
Penso che entrambi possiamo sottoscrivere quanto afferma il Presidente della Camera on.le
Gianfranco Fini:
“Isola delle Femmine non è una monarchia”.


Con stima, anche se non ricambiata, il Suo "Nano Malefico"





Sommario della Pagina:



° MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video

° Il Gruppo Consiliare Rinascita Isolana Denuncia alle Autorità politiche giudiziarie il pericolo di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine

° MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE? Approda in Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la discussione sulla “Mafia a Isola delle Femmine?”. Il Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro come da impegno preso in una seduta di Consiglio “….. Adesso convochiamo una seduta straordinaria del Consiglio Comunale sulla Mafia le Elezioni amministrative e le discussioni sull’ufficio tecnico… lo facciamo una buona volta e non ne parliamo più….”, ha sollecitato i gruppi consiliari a preparare una relazione, da portare in discussione dell’Assemblea, sulla presenza mafiosa a Isola delle Femmine e sue manifestazioni sul territorio…..
Riconosciamo al Presidente del Consiglio Comunale Rag Giucastro della Sua sensibilità ed impegno a difesa della legalità e contro ogni tipo di inquinamento malavitoso della macchina amministrativa.


° Onorevole Gianfranco Fini

° Io non ho paura
° Solidarietà democratica
° Isola delle Femmine: Foto d’archivio (8 giugno 1982)
° I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)
° Intervista Sindaco Portobello Gaspare alla redazione de “Il Vespro”

° Consigli Utili per gli acquisti

° Che fine ha fatto "l'Isola Felice" del Sindaco Portobello
° Denuncia esposto del movimento Rinascita isolana sulla gestione ATO PA1
°
Accesso atti sui Bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi 5 anni gestione raccolta rifiuti
° Accessso atti sulla trasmissione PRG adottato dal C.C. di Isola delle Femmine 3 agosto 2007

° A proposito della nuova querelle aperta in Consiglio Comunale dal Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)
Si può supporre, che i legami parentali possono rappresentare elementi univoci e non contestabili, a cui ragionevolmente si potrebbe far risalire un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa?
Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.


Dopo la richiesta di dimissioni dell'Assessore Cutino, da parte del Gruppo Consiliare "Rinascita Isolana", (IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CUTINO E IMPASTATO) in forza del "Codice Etico contro la mafia" approvato dal Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, il movimento "Rinascita Isolana" scrive al Ministro degli interni on.le Maroni Roberto, al Prefetto dr. Giancarlo Trevisore, Al Presidente della Camera on.le Gianfranco Fini, al Presidente della Commissione nazionale antimafia sen. Giuseppe Pisanu, al Procuratore della Repubblica Dr. Francesco Messineo, al Procuratore Nazionale Antimafia dr. Pietro Grasso, al Presidente della Commissione Antimafia Regione Sicilia On.le Calogero Speziale. Rinascita Isolana richiede l'intervento delle Autorità con il fine di avviare delle indagini atte a verificare i pericoli di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine.
Diventa ancor più pressante urgente ed opportuna la richiesta di intervento delle massime Autorità alla luce di quanto in questi giorni riportato dai mezzi di informazione locali e nazionali : di sequestri dei beni di mafiosi ubicati sul territorio di Isola delle Femmine.





















Gianfranco Fini :


Bisogna avere la forza di dire: “Io quel signore non lo voglio candidato perché magari è portatore di interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli generali della collettività” ha detto l’onorevole Gianfranco Fini



Io Non ho paura

Noi stiamo discutendo a chi è meno mafioso di destra o di sinistra che sia. Questo paese ha bisogno di persone per bene non indagate non sospettate non colluse, che abbiano le tasche vuote……
C’è qualcuno che mangia che gradisce questa è gente che ti fa star anche bene, chi sta con loro sta bene all’inizio questo è il problema…….
La politica che ha fatto promesse alla Mafia per speculare, fare affari, servirsi della Cosa Pubblica, con questa criminalità, sarà un giorno necessario fare i conti.
Solidarietà democratica

Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento politico “Insieme Isola delle Femmine”, alla redazione de “Il Notiziario” oltre che all’amico Nino Rubino per essere stato denunciato dal Vice sindaco PALazzotto Salvatore.

E’ chiaro l’intento provocatorio e ricattatorio che si vuole mettere in atto: Intimidire minacciare mettere a tacere qualsiasi forma di informazione e di denuncia sulle collusioni tra mafia e politica.
Dobbiamo supporre sia del tutto casuale che la denuncia provenga da ambienti che hanno fatto della lotta alla Mafia la loro ragione di vita (al fratello del Vicesindaco al compagno Michele, negli anni passati hanno BRUCIATO l’auto per il suo ostinato impegno di lotta senza quartiere contro la mafia locale).
A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro.

Rivolgiamo il nostro appello ai Cittadini di Isola delle Femmine affinchè facciano sentire la propria voce e la propria indignazione contro una “banda” di politicanti affaristi faccendieri e speculatori che negano il diritto alla parola e che fanno del loro nepotismo l’arma di ricatto di sopraffazione e di emarginazione.
Praticare la cultura democratica del libero confronto e della libera circolazione delle idee che certamente non sembra far parte del DNA dei nostri “governanti, TUTTI (ricordate Isola per Tutti?) tesi a classificare i cittadini di Isola delle Femmine in base alla loro simpatia e/o appartenenza politica e da questo far dipendere il loro rapporto relazionale. ( si arriva a non salutare più i “memici”)



Foto d'archivio Isola delle Femmine (8 GIUGNO 1982)


IINTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE





Signor Sindaco, quasi settimanalmente la stampa locale riporta di polemiche e liti politiche con l'opposizione o con esponenti di alcune associazioni.


La polemica è quasi sempre in esclusiva con il gruppo “Rinascita”, che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale, democratica mente determinata dagli elettori di Isola delle Femmine.



Ad ogni occasione scoppia però la polemica.


Per la prima volta l'ex Sindaco Bologna è stato sconfitto democraticamente.


Lui dava appuntamento a tutti perché era certo di essere il nuovo Sindaco lo scorso 8 giugno e, non essendo riuscito a vincere le elezioni, ci è rimasto male. Questo fa parte delle piccole polemiche.



La situazione politica ad Isola dovrebbe ormai essersi stabilizzata, anche se ci sono gli sconfitti che ancora non si rassegnano.


Si ma devono rassegnarsi, perché la democrazia ha i suoi valori e devono essere rispettati.



Andiamo ai problemi della città. La situazione rifiuti e l'ATO Palermo1.


Siamo in una condizione molto difficile: i costi di gestione rispetto al passato sono triplicati, i comuni non sono in grado di pagare questi costi per cui stiamo chiedendo aiuto alla Regione e, soprattutto, c'è un modello di ATO Rifiuti che è completamente fallimentare. Questo modello presupponeva l'utilizzazione di termovalorizzatori e di raccolta differenziata con percentuali di raccolta da regioni che neanche nel Nord Italia riescono a fare (60-65 %); presupponeva investimenti per i mezzi e che l'ATO dovesse dotarsi di discariche autonome per ogni ambito. Il modello è fallito e quindi sono falliti i costi, non facciamo altro che aumentare il costo del conferimento a discarica. Il nostro ATO (ndr.: il Palermo 1) ha debiti discarica di Bello Lampo, e quindi dell'AMIA, per trentatre (33) milioni di euro, con una compartecipazione di tutti i comuni, compresa I sola del le Femmine. Secondo me non siamo in grado di sanare il debito.



Si è creata una specie di “catena di Sant’Antonio”


E' proprio cosi e non siamo in grado di uscirne fuori.



Qual è la vostra situazione debitoria nei confronti dell'ATO Pa1.


La nostra situazione è la seguente: loro sostengono di vantare nei nostri confronti un credito di 2


milioni di euro, mentre secondo noi dobbiamo dare qualcosa in meno. Ora faremo una transazione, noi dobbiamo riconoscere alcune esposizioni debitorie all'ATO perché non abbiamo avuto liquidità, cercheremo di diluire nel tempo il debito.



Rispetto al piano industriale sottoscritto, l'ATO rispetta quanto previsto?


Io contesto proprio questo, il mancato rispetto del piano industriale. Loro hanno fatto circa la metà di quanto previsto. Mi sembra però antipatico e scorretto essere la controparte dell'ATO, perché i proprietari siamo noi Sindaci. La situazione è difficile perché c'è un modello che è fallimentare e se continuiamo così non affrontiamo in modo serio la problematica degli ATO Rifiuti. Non è colpa né del Consiglio di Amministrazione, né del Presidente Palazzolo, che hanno lavorato egregiamente. C'è un sistema fallimentare.


Il problema sembra essere comune a tutti gli ATO. E' il Piano Regionale dei Rifiuti che è sbagliato.


Tant'è che sul tavolo del Presidente della Regione che il nuovo piano che prevede la riforma degli ATO.



Da un ATO all'altro. Come siete messi con l'ATO Idrico?


L'ATO Idrico è diverso, perché praticamente presuppone oltre al servizio pure la gestione della tassa, quindi il rapporto è diretto con i cittadini e noi non avremo più costi, non avendo il compito della riscossione del ruolo idrico. Lì il ruolo del Sindaco è quello di mediare ed ottenere il migliore servizio per i cittadini. Abbiamo sottoscritto la cessione delle reti, idrica e fognaria, i primi giorni di giugno, in contemporanea ai comuni di Carini e Capaci.



Problemi riscontrati in questi primi mesi? Perché a Carini già sono partite le prime contestazioni.


Anche noi abbiamo riscontrato qualche piccolo problema. Prima quando c'era qualche problema nella rete il Comune di Isola delle Femmine era in grado di intervenire entro le 24 ore e risolverlo. Il personale tecnico dell'ATO Idrico ha invece qualche problema ad intervenire nell'immediato, anche se intervengono lo fanno con tempi più lunghi. Noi però siamo in una situazione ottimale perché la nostra rete idrica è nuova ed è stata rinnovata quasi totalmente e la fornitura dell'acqua è giornaliera.



E' previsto un aggravio dei costi per gli utenti?


Sull'immediato no, anzi è previsto un risparmio di circa 10 euro sulla bolletta annuale. L'aumento sarà per quelli che consumano acqua in eccesso.



Situazione porto.


Finalmente dopo tanto che ci lavoriamo abbiamo il progetto esecutivo, il parere della Soprintendenza e manca soltanto la valutazione di impatto ambientale. Appena riusciremo ad ottenere la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) da parte dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, faremo l ' u l t i m a r i u n i o n e d e l l a Commissione Lavori Pubblici nella quale renderemo il porto di Isola delle Femmine finalmente cantierabile e finanziabile. Dopo 22 anni di attesa è un grossissimo risultato. Ma n c a v a i l p a r e r e d e l l a Soprintendenza e lo abbiamo ottenuto, abbiamo anche quello dell'Area Marina Protetta, manca ancora quello della LIPU che gestisce la Riserva Naturale.



Per quanto riguarda invece gli scarichi a mare. Voi avete il pennello a mare che scarica sul versante est del porto.


Porteremo tutto al depuratore di Carini. Abbiamo realizzato la nuova condotta che porterà gli scarichi al depuratore consortile e riusciremo così ad eliminare il pennello a mare. Saremo uno dei pochi comuni che non hanno scarichi dei reflui a mare. Un merito in più per un paese che con il mare ci vive, grazie alle sue spiagge ed al turismo. (a.c.)




In Pubblicazione su “Il Vespro” mese di Novembre 2009


Consigli utili per un VICESINDACO

E' Difficile Fare

le Cose difficili

Parlare al Sordo

Mostrare la Rosa al Cieco

Bambini imparate a fare le cose difficili

Regala una Rosa al Cieco

Cantare per il Sordo

Liberare gli schiavi

che si credono liberi

(Gianni Rodari)


L'isola felice del Sindaco Professor Gaspare Portobello diventa sempre più povera?







ESPOSTO DENUNCIA DEL MOVIMENTO "RINASCITA ISOLANA" ALLA CORTE DEI CONTI ALLA REGIONE ENTI LOCALI PRE PROBABILI DANNI ERARIALI








Delibera di Giunta per proposta di transazione con ATO PA1 4 maggio 07







Tribunale Carini Decreto Ingiuntivo 21 Aprile 2008









Verbale Consiglio Amministrazione ATO PA1 ottobre 2008








Delibera Giunta opposizione decreto ingiuntivo 3 aprile 09






Tribunale Carini decreto ingiuntivo ATO PA1




Disciplinare di Incarico avv Lo Monaco per Ricorso al decreto Ingiuntivo ATO PA 1







Indennità Risultato dr. Scafidi gennaio maggio 2009

Accesso agli atti Trasmissione delibera C.C. adozione PRG di Isola delle Femmmine

Accesso agli atti Tributi Tassa Raccolta Rifiuti 2004 2005 2006 2007 2008 Bilanci Previsione e Bilanci Consuntivi




La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell'autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati
























Località di Isola delle Femmine nei pressi dell'Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati



  • Non vi ostinate a cercare le bandiere “civette” dell’autolavaggio FASONE. Non solo non ci sono più le bandiere ma ha chiuso i battenti anche l’autolavaggio FASONE. Il tutto ci sembra alquanto strano. Improvvisamente sbarrato!
    Da notizie circolate in paese sembra che qualcuno abbia intimato al Signor FASONE di chiudere tutto e subito, forse qualcuno aveva “previsto” l’arrivo dei R.O.S. con il compito di procedere al sequestri dei beni di mafiosi nella zona prospiciente l’autolavaggio?
    Come è ormai d’uso nella nuova era della comunicazione la nostra curiosità ci impone di porre alcune domande:

    Ø Chi è il proprietario del Terreno ove il Signor FASONE esercitava l’attività?
    Ø Risultava essere l’attività compatibile con la destinazione d’uso dell’area interessata?
    Ø Se il Signor FALSONE era in possesso di tutte le autorizzazioni di legge che gli permettevano di svolgere regolarmente la sua attività, chi sono stati i funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine che hanno concesso le autorizzazioni (edilizie,scarichi acque e…)?
    Ø Risponde al vero di un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani di Isola delle Femmine all’autolavaggio FALSONE?
    Ø Dal verbale di sopralluogo effettuato dai vigili urbani sono stati verbalizzati eventuali abusi in materia edilizia e/o di esercizio abusivo dell’attività?
    Ø Sono state avanzate eventuali richieste di sanatorie sugli eventuali abusi eventualmente riscontrati dai VIGILI URBANI di Isola delle Femmine?
    Ø La chiusura dell’attività di autolavaggio è forse collegata ai provvedimenti di sequestri di beni di di mafiosi avvenuti nella zona circostante?













- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);




Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine



I FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
Ma quanto mi costi? (con annessi e connessi)


A.T.O. PA1 A.P.S.


*Mafia, assunzioni facili e spese folliil buco nero dei consorzi mangiasoldi

*Rifiuti Sicilia, la protesta dei sindaciLa Regione stanzia 4 milioni di euro

*Palermo assediata dai rifiutidecisa la chiusura delle scuole

*Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"


*Guastella Sindaco di Torretta “Mi dimetto se…”


*A.T.O. “non ci sono soldi” i debiti dei comuni

*Corte dei Conti e conti dell'ato pa 1

*A.T.O rifiuti gestione costi e debiti

*A.T.O. rifiuti rischio 107 licenziamenti

*Nasce l’ato dell’acqua del palermitano

*L’acqua in Sicilia

*Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra

*Isola delle Femmine. da questa sera in azione le “ronde gioiose”

*Rifiuti politica e servizi segreti

*Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata


*Zuccarello

*Zuccarello Portobello Sicar discarica rifiuti?


*Zuccarello Portobello Rifiuti Rifiutamoci Raccolta differenziata


*Per non dimenticare fatti e misfatti d... (Zuccarello)

*Wind Shear Ricorso al TAR del Comune di Isola delle Femmine