CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, October 28, 2009


Vincenzo Guastella Sindaco di Torretta: “SE NON SI RISOLVE LA SITUAZIONE MI DIMETTO”

protesta

(a fondo pagina riportiamo elenco dei Comuni debitori verso l'ATO PA1 e decreto ingiuntivo al comune di Isola delle Femmine)


Paesi sommersi dai rifiuti nei comuni del Carinese. Situazione critica nei comuni di Isola delle Femmine, Capaci, Torretta e Carini. I lavoratori interinali della Temporany che lavorano presso la Servizi Comunali Integrali e gli stessi lavoratori della società Ato Palermo 1, scioperano per ottenere il pagamento degli retribuzioni mensili.


Da tre giorni presidiano l’autoparco di Capaci, dove si sono registrati momenti di tensione tra gli stessi lavoratori. Un operaio si sfoga con le lacrime agli occhi: “Mi ha chiamato mia moglie, dice che servono il latte e i pannolini per il bambino, cosa le devo rispondere?


I dipendenti chiedono il pagamento delle mensilità, denunciano carenti misure di sicurezza e scarse condizioni igieniche. L’Ato Palermo 1 non riesce a pagare i dipendenti poiché alcuni comuni non avrebbero pagato i debiti verso la società d’ambito territoriale, che di conseguenza non può pagare i suoi operai per la raccolta dei rifiuti.


Torretta – Viene accolto con un applaso il sindaco di Torretta Vincenzo Guastella, che questa mattina si è recato presso l’autoparco di Capaci per stare a fianco dei lavoratori. La responsabilità per Vincenzo Guastella è dei comuni che hanno debiti con l’Ato. “Torretta invece – afferma il sindaco – è tra i pochissimi comuni che ha le carte in regola”. Guastella si dice pronto a lasciare la carica di sindaco nel caso in cui la situazione non verrà risolta.


Il primo cittadino ha passato la notte con i dipedenti dell’Ato Palermo 1 e della Temporary per evitare che uscissero gli autocompattatori in servizio dei comuni morosi. I lavoratori in scioperano, contestano anche i colleghi in servizio nel partinicese poiché non si sono affiancati insieme a loro nella protesta.



“La situazione igienica – afferma Occhipinti – è diventata insostenibile e quindi credo che non può essere soppresso un servizio pubblico, proprio per questo abbiamo scritto due lettere di contestazione verso l’Ato Palermo 1. Abbiamo appreso – continua il vicesindaco di Capaci – che in alcuni comuni la raccolta dei rifiuti viene effettuata regolarmente, questo non aiuta i lavoratori a sostenere la protesta, e non aiuta neanche i cittadini che si vedono sommersi da montagne di rifiuti. La situazione – conclude Bernie Occhipinti – mette in evidenza una gestione schizofrenica della società d’ambito territoriale nei confronti dei cittadini”.


Ato Palermo 1 – Se comuni e Regione non ci aiutano a pagare i dipendenti, saremo costretti a cercare volontari per raccogliere i rifiuti e il primo sarò io”: a dichiararlo è il presidente dell’Ato Palermo 1 Giacomo Palazzolo che è intervenuto sull’emergenza che stanno attraversando i comuni del carinese. Per Palazzolo occorre anche “un atto di responsabilità degli operai“. Intanto questa notte a Balestrate sono state bucate le gomme di quattro automezzi dell’Ato.

DEBITI DEI COMUNI VERSO ATO RIFIUTI:

Balestrate Euro 498.277,28

Borgetto Euro 285.713,38

Capaci Euro 2.016.337,84

Carini Euro 5.944.889,25

Cinisi Euro 1.057.430,32

Giardinello Euro 99.761,18

Isola Euro 2.646.079,79

Montelepre Euro 673.158,05

Partinico Euro 6.973.734,81

Torretta Euro 171.982,85

Trappeto Euro 346.057,52

COMPLESSIVO DEI DEBITI CHE L’ATO DEVE INCASSARE DAI COMUNI ELENCATI AD OTTOBRE 2008

EURO 20.713.421,47

A Isola delle Femmine ogni famiglia oltre a pagare annualmente l'esosa tassa sui rifiuti, ha contratto un debito di EURO 1.100 (SI! la munnezza costa cara)






ATTO INGIUNTIVO DI PAGAMENTO DA PARTE DEL COMUNE DI
ISOLA DELLE FEMMINE
euro 1.936.508,70




http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/01/ato-rifiuti-rischio-107-licenziamenti.html


ü A.T.O. “non ci sono soldi” i debiti dei comuni


ü Corte dei Conti e conti dell'ato pa 1


ü A.T.O rifiuti gestione costi e debiti


ü A.T.O. rifiuti rischio 107 licenziamenti


ü Nasce l’ato dell’acqua del palermitano


ü Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra


ü Isola delle Femmine. da questa sera in azione le “ronde gioiose”


ü Rifiuti politica e servizi segreti


ü Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata


ü Zuccarello


ü Zuccarello Portobello Sicar discarica rifiuti?


ü Zuccarello Portobello Rifiuti Rifiutamoci Raccolta differenziata


ü per non dimenticare fatti e misfatti d... (Zuccarello)

Friday, October 23, 2009


Respinto il ricorso al TAR Comune di Isola delle Femmine
Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento "No Radar a Isola delle Femmine"

Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.




TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO



Num. Reg. Gen.: 1765/2009


Data Dep.: 22/10/2009



Sezione: 3



Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR



Istanza di fissazione:

Istanza di prelievo: NO



Ricorrenti:

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



Resistenti:

ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

CONSIGLIO REGIONALE DELL'URBANISTICA

DIRIGENTE GENERALE DELL'ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE

ENAV SPA





Avvocati

Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI

AVVOCATURA DISTRETTUALE PA

Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO





Atti Depositati

Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE

Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE




Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA

Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA




Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Atto Depositato RICORSO





Provvedimenti

Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA

Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038

Decreti


Nessun decreto



Udienze

Data fiss. udienza: 06/11/2009

Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO

Relatore: FEDERICA CABRINI

Tipologia del relatore: CONSIGLIERE

Tipologia componente: PRESIDENTE

Terzo componente: MARIA CAPPELLANO

Tipologia componente: REFERENDARIO

http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/DettaglioRicorso.asp?val=200901765


 

N. 01038/2009 REG.ORD.SOSP.


N. 01765/2009 REG.RIC.           



REPUBBLICA ITALIANA


Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia


(Sezione Terza)


ha pronunciato la presente


ORDINANZA


sul ricorso numero di registro generale 1765 del 2009, proposto dal Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Saverio Lo Monaco, presso il cui studio, sito in Palermo, via dei Biscottari, n. 17, è elettivamente domiciliato;


contro


- l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso ope legis dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui Uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi, n. 81, è domiciliato ex lege;
- il Dirigente Generale dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, non costituito in giudizio;
- il Consiglio Regionale dell’Urbanistica, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;


nei confronti di


Enav s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Azzurra Alimonti e Giuseppe Pinelli ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo, sito in Palermo, Piazza Virgilio, n. 4;


per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia:


- del decreto dirigenziale n. 364/DRU del 7/5/2009 con il quale è stato autorizzato in variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Isola delle Femmine, il progetto per l’istallazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina Militare Italiana;


- del parere del Consiglio Regionale dell’Urbanistica reso con il voto n. 144 del 18/3/2009;


- di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente;




VISTO il ricorso introduttivo del giudizio;


VISTA la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato;


VISTO l’atto di costituzione in giudizio dell’ENAV s.p.a. e dell’Assessorato Territorio ed Ambiente;


UDITO il Relatore, Cons. Federica Cabrini, ed uditi altresì i difensori delle parti presenti, come da verbale;


VISTO l’art. 21 l. 1034/1971;




RILEVATO che, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus boni iuris tenuto conto:


- del disposto di cui all’art. 1 l.r. n. 5/08 laddove per “ammodernamento e potenziamento” di opere strettamente funzionali alla sicurezza dei voli possono intendersi anche “nuove opere”;


- della mancata tempestiva impugnazione del provvedimento dell’Assessorato Territorio e Ambiente 2/8/2006, prot. n. 50148, con la quale si è ritenuta la non necessità di procedere alla valutazione di incidenza ambientale;


RITENUTO peraltro che dalla documentazione in atti non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute derivante dall’installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli derivante dai fenomeni di wind shear, per cui - tenuto conto anche del bilanciamento dei contrapposti interessi - va respinta la domanda di sospensione dell’esecuzione sopra descritta.


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Terza, respinge la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati con il ricorso in epigrafe indicato.


Spese al definitivo.


La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.


Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2009 con l'intervento dei Magistrati:




Calogero Adamo, Presidente


Federica Cabrini, Consigliere, Estensore


Maria Cappellano, Referendario


 




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Thursday, October 22, 2009

ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?


ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?



Alcuni giorni orsono abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente ed avvilente per la democrazia, i diritti e i doveri.


Protagonisti amministratori e “potenziali dipendenti”.


Era prevedibile che le cambiali firmate o meno, a sostegno della campagna elettorale per le elezioni amministrative, sarebbero arrivate a scadenza ed i creditori ne avrebbero preteso l’incasso.


Non di denaro consisteva il credito “promesso” ( Il denaro da voci udite sembra sia stato offerto prima e precisamente 10.000 euro) bensì di LAVORO!


Fuori dai nostri intenti di offendere le coscienze libere e sane dei Cittadini isolani, risparmiamo di riferire: insulti grida minacce che vicendevolmente si scambiavano “Creditori e Debitori”, sotto la sede del Municipio. Il Sindaco è stato costretto a chiamare i carabinieri per farsi proteggere, sembra che abbia provveduto a denunciare qualche “aspirante dipendente”.


Uno spettacolo veramente indecente, basare la propria carriera politica-amministrativa sui BISOGNI delle PERSONE.


Assunzioni clientelari e voto di scambio?

Ecco come si possono giustificare i successi elettorali di alcuni gruppi ben individuati di “politici” locali. Gruppi e personaggi che continuano a scambiare le proprie cariche come uffici di “collocamento”.


Nelle ultime elezioni abbiamo assistito ad un mortificante via-vai della speranza di giovani e padri di famiglia che per una promessa di posto di lavoro si sono resi disponibili a riempire la nostra piazza e a sostenere la campagna elettorale amministrativa come segno di riconoscenza.


Come può un paese aprirsi al cambiamento con questi metodi coercitivi e ricattatori?


Può un cittadino “onesto” pensare che improvvisati “politici” possano avere una qualche etica nella gestione del pubblico denaro?


Quanto è accaduto nelle scorse elezioni non è altro che la prosecuzione dei vecchi metodi di sempre che riproducono la solita spartizione dei posti di lavoro.


I soliti “avvoltoi” non si lasciano sfuggire nessuna occasione per aprirsi al più avvilente clientelismo.


Da parte nostra diciamo basta alla mortificazione delle coscienze: non è più possibile anteporre:


Il denaro a tutto!


La nostra Comunità sta andando a rotoli perché non esistono più regole, se non quelle stabilite dai soliti “ignoti”.

Vedasi la vicenda degli abusi edilizi denunciati in queste settimane. Sembra siano coinvolti direttamente e/o indirettamente anche dei nostri amministratori.

Si proprio quei Signori che dovrebbero essere per i Cittadini di Isola delle Femmine modello di onestà lealtà trasparenza legalità rispetto e responsabilità per la funzione che ricoprono.

Un domani saremo tutti corresponsabili perché è questo modello di agire politico amministrativo che stiamo trasmettendo alle nuove generazioni.


Non comprendiamo il perché quando arriva nel nostro paese un’impresa o comunque una qualche attività imprenditoriale, si debba consumare questa pratica deteriore, che vede predominare la logica della spartizione tra “eletti”.


Si può chiedere al Sindaco una vigilanza politica attorno a queste situazioni, alla magistratura poi il compito di individuare ipotesi di reato.



E non solo quello relativo al voto di scambio.>



Comitato Cittadino Isola Pulita


Beghe di Paese?

Questa mattina mi sono recato presso la stazione dei Carabinieri di Isola delle Femmine e in un colloquio avuto con Il Comandante della Stazione mi è stato riferito: che non è stata presentata nessun tipo di denuncia, esposto querela o “delazione”, sulla mia persona o di un componente della mia famiglia.
L’incontro di cui ringrazio il Comandante, è stato da me caldeggiato a seguito di notizie FATTE di proposito circolare in paese, per una mia presunta violazione delle norme edilizie.


Ancora una volta i Cittadini di Isola delle Femmine si possono rendere conto che gli autori di tali “accanimenti e/o persecuzioni” contro chiunque ostacoli le “cose loro”, inficia (eufemismo), fa venir meno il significato della Responsabilità,della Legalità e del Rispetto delle Regole (la mia bussola) che dovrebbe indurre gli organi preposti ad individuare comportamenti univoci e programmati per rendere più equa e soprattutto efficace la battaglia verso questo modo di fare assai diffuso e illegale.


Pino Ciampolillo

Saturday, October 17, 2009

Ho travato la lettera che ti invio molto interessante e certamente aiuta a far riflettere su questa grande questione siciliana del “Ponte sullo Sterro”.
Vale la pena dedicare 3 minuti per leggerla.

Saverio Merlino
Via Dante Alighieri, 2
Isola di Lipari


Lettera dei siciliani della Diaspora a Silvio Berlusconi


Una tragica notte di piogge, pur torrenziali, ha messo in ginocchio le contrade piu' vicine a Messina seminando lutti e distruzione.

E' stato come se la natura si fosse improvvisamente ribellata allo scempio delle montagne, dei torrenti, dei greti dei fiumi che l'uomo continua a programmare ed abbia deciso di interrompere - per una notte - la magia dell'autunno infinito che, come succede da sempre in Sicilia, protrae caldi aneliti dell'estate isolana per affidarci un avanzo d'inverno nell'apocalisse di pietre e fango.

Poi il rincorrersi dell'attualità, i momenti di fervida attesa, le elucubrazioni delle autorità, gli anatemi delle coscienze, in un Paese, l'Italia, che continua la sua ricreazione senza sentire il dovere di tributare onore (come avevano fatto invece persino per Mike Bongiorno!) alle vittime innocenti di una tragedia annunciata nelle concessioni edilizie, nelle aree agricole diventate urbane per grazia (e voti) ricevuta, nello stravolgimento della natura e per questo una tragedia addebitata agli stessi messinesi.

Oggi il fango si è solidificato e la costruzione di case "abruzzesi"
diventa promessa e gli italici pensano di aver addormentato ancora per una volta, l'ennesima, le coscienze dei siciliani che vogliono continuare ad Autunno in Sicilia e' stagione impareggiabile, uno stato di grazia della natura che si pone tra il sole ancora caldo, il mare scintillante e i vigneti di zibbibbo e uva da venire e protrae le giornate come se cosi' ritardasse infine l'arrivo dell'inverno, lui si', negazione della vita, negazione della Sicilia.

Autunno sulle rive dello Stretto è fenomeno e magia.

La costa calabra sembra potersi toccare quando il vento insedia Fatamorgana e solleva in bolle e onde spumeggianti i vortici di Scillaecariddi, mentre luntri e feluche cercano per le ultime battute di pesca pescispada e tonnacchioli che ritardano la partenza da queste acque senza uguali.

La notte poi le due coste scintillano di luci e voli di falene e pesciluna, disturbati solo dalla scia di pochi ferryboat.

Ma Ieri, a proposito della reiterata attitudine dell'uomo a voler violentare la natura e mutare il corso delle cose, il presidente del consiglio ha annunciato "urbis et orbis" di voler regalare ai siciliani un manufatto per l'attraversamento di questo stretto di magie; un ponte per collegare Sicilia e continente, un Ponte per faci sentire italiani....

Fino a quando dovremo sentire queste scelleratezze?
Fino a quando lasceremo che altri decidano a nome nostro?
Che cosa c'entra il signore di Arcore, pianura padana, con lo Stretto degli incantesimi?

Ma che cosa ne sa lui della nostra isola, lui che il Paradiso se lo deve costruire e non lo ha trovato dietro la porta come abbiamo fatto noi?

E che cosa ne puo' sapere il suo ministro dei trasporti, uomo senza voti e che vive di listini bloccati per fondare la sua carriera di transfuga e ministro?
Ma quale Italia vuole regalare alla Sicilia il signor Berlusca?

Quella che rifiuta i funerali solenni ai suoi figli migliori? quella che ci regala Lombardo e Miccichè?
Si rende conto che sarebbe piu' consono dire che è proprio l'Isola, la Sicilia, che non vuole regalarsi all'Italia?

Una patria la si riconosce dal rispetto per tutti i suoi territori, dalla eguaglianza di trattamento per tutti i suoi cittadini, dalla cura nell'amministrazione della cosa pubblica.

Ora, quale rispetto per la Sicilia ha mai mostrato questa patria lontana se tutti i territori sono sventrati e sconvolti?
quale eguaglianza se i figli migliori dell'Isola devono trovare altrove le possibilità di lavoro e di futuro che la "Roma ladrona" di leghista memoria nega quale cura dell'amministrazione pubblica se in ogni confronto elettorale i partiti romani piombano sull'Isola come feroci saladini per Oggi Berlusconi, e troppi con lui, continuano a parlare di un Ponte Stretto.

Ma lo sa Berlusconi che in Sicilia per andare da Agrigento a Messina bisogna impiegare almeno 4 ore di strade statali per arrivare a quella bretella autostradale, quella autostrada Palermo-Messina che il Presidente aveva tanto prosaicamente inaugurato quando era operativa solo a corsia unica?

E le ferrovie, conosce Berlusconi e il signor Moretti, Amministratore delegato, lo stato delle ferrovie siciliane? la frequenza delle tratte che lavorano ancora a scartamento ridotto, la vetustà delle carrozze destinate al servizio dell'Isola?

Prima di costruire un Ponte, signor Berlusconi, la ragione ci impone un semplice doppio paradigma: cosa trasferire da una parte all'altra e come arrivare ai piedi di questo ponte.

Ora potremmo trasportare al di là del faro le nostre arance; ma perchè non pensiamo a costruire industrie di trasformazione e trasportare poi al di là le essenze e le deterpenate, costruendo prima del ponte possibilità di occupazione e un indotto che prenda dall'agricoltura linfa vitale per creare benessere?

Perchè non mettere mano finalmente alla costruzione di una rete autostradale che serva tutta la Trinacria, i tre punti da capo Passero a capo Peloro, a capo Lilibeo senza dover affrontare veri e propri peripli per dovere, ad esempio, prendere un aereo in uno dei tre aeroporti isolani Punta Raisi, Fontanarossa e Birgi?

Non sarebbe piu' utile impiegare quei fondi, altrimenti destinati, alla costruzione di aeroporti settoriali per evitare le lunghe file e le lunghe veglie?

Per non parlare poi dello scempio del territorio che verrebbe stravolto dai terminali di quest'opera, che non sono limitati come la costruzione di un raccordo autostradale, ma cambierebbero in toto la morfologia di luoghi che vanno dalla periferia sud di Messina, quindi Giampilieri, Tremestieri, Scaletta Zanclea, le zone tristemente alla ribalta della cronaca per l'alluvione, ai siti magici dei laghi di Ganzirri, di Mortelle e oltre Casa Bianca che scomparirebbero letteralmente sotto cemento e malaffare.

Isola siamo ma continuiamo sempre a prendere in considerazione solo il trasporto gommato senza invece immagginarci il potenziamento dei tanti porti isolani, vere e proprie porte per le autostrade del mare, metodo di trasporto efficace, a costi ridotti e ad impatto ambientale nullo.

Potremmo continuare con l'elencazione di altre opere pubbliche che servirebbero in maniera prioritaria alla Sicilia invece di quel manufatto per l'attraversamento dello Stretto, finora servito ad arricchire Impresit e compartecipate rigorosamente statali per gli studi di fattibilità, sempre ricominciabili da zero.

Un ponte sinonimo di futuro nella mente delle autorità (ma chi sono?) paradigma poi della tendenza di ogni governo italico che nei confronti della Sicilia ha sempre voluto apparire piu' che realmente fare, accaparrandosene, a piene mani, i tesori millenari.


Eugenio Preta
Presidente confederazione giornalisti e dei media siciliani nel mondo



Leggi anche:





Messina una tragedia annunciata


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/10/messina-una-tragedia-annunciata.html





La pietà non è uguale per tutti


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/10/licenza-edilizia-in-sanatoria-di.html



Le notizie che non leggerete altrove


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inoltre:














Friday, October 16, 2009

SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE



C.G.A. 5 agosto 1993, n. 291


  • Art. 20 L.R. 4/2003, liberalizzando tutta una serie di opere interne, dispone che “in deroga ad ogni altra disposizione di legge, non sono soggette a concessioni e/ o autorizzazioni, né sono considerate aumento di superficie utile o di volume, né modifica della sagoma della costruzione, la chiusura di terrazze di collegamento oppure di terrazze non superiori a metri quadrati 50 e/o la copertura di spazi interni con strutture precarie”.


  • Il quarto comma dello stesso art. 20 precisa che “Ai fini dell'applicazione dei commi 1, 2 e 3 sono da considerare strutture precarie tutte quelle realizzate in modo tale da essere suscettibili di facile rimozione”


http://www.lexambiente.it/article-print-5432.html




Repubblica Italiana

In nome del Popolo Italiano

Il Tribunale Amministrativo Regionale Sede di Palermo

Seconda Sezione ha pronunciato la seguente sentenza


N 945/07 Reg Sent N 18 Reg Gen

ANNO 2007

ai sensi dell’art. 9 della l. n. 205/2000


sul ricorso R.G. N. 18/07 proposto da ROMANO Nunzio, rappresentato e difeso, giusta procura a margine del ricorso, dagli avv.ti Salvatore Federico e Cristiano Bevilacqua, presso il cui studio in Palermo, via Campolo n. 92, è elettivamente domiciliato,


CONTRO


il Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio,


PER L'ANNULLAMENTO


-dell’ordinanza n. 54 del 16 ottobre 2006, con la quale è stata disposta la demolizione di opere edilizie abusive.


VISTO il ricorso introduttivo del giudizio;


VISTA la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato;


Relatore Presidente Nicolò Monteleone;


Udito all’udienza camerale del 13 marzo 2007 il difensore del ricorrente, come da verbale;


VISTI l’art. 21, decimo comma, e l’art. 26, quarto e quinto comma, della legge 6 dicembre 1971, n. 1034, come rispettivamente modificati dall’art. 3 e dall’art. 9 della legge 21 luglio 2000, n. 205, che consentono al giudice amministrativo, adito in sede cautelare, di definire il giudizio con "sentenza succintamente motivata”, ove la causa sia di agevole definizione nel rito o nel merito;


CONSIDERATO che il ricorso si appalesa fondato sotto il profilo di censura dedotto con il primo motivo d’impugnazione, in quanto per le opere in questione in data 28 dicembre 2005 era stata presentata apposita istanza di autorizzazione in sanatoria ex art. 20 della legge reg.le 16 aprile 2003, n. 4 e, per costante giurisprudenza, deve ritenersi illegittima l'ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive qualora il Comune non si sia previamente ed esplicitamente pronunciato sulla domanda di sanatoria presentata antecedentemente dall'interessato, quantomeno per evitare di vanificare a priori l'interesse al rilascio del titolo abilitativo in sanatoria e, pertanto, l'inconveniente consistente nel demolire un'opera, per poi consentirne la ricostruzione in base a concessione edilizia, nel caso in cui sussistano i presupposti per il suo rilascio (Cons. Stato, sez. V, 14 giugno 1994, n. 654; C.G.A. 5 agosto 1993, n. 291; T.A.R. Campania, sez. IV, 20 ottobre 2003, n. 12925, 16 maggio 2005, n. 6205; T.A.R. Sicilia, sez. III, 17 giugno 2005, n. 993, 25 novembre 2005, n. 6317, 16 maggio 2006, n. 1119);


- che, ciò stante ed assorbito quant'altro, il ricorso deve essere accolto, con conseguente annullamento del provvedimento impugnato;


- che, in relazione alla natura della controversia, si ravvisano giusti motivi per compensare tra le parti le spese del giudizio;


P.Q.M.


Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione terza, accoglie il ricorso in epigrafe indicato e, per l'effetto, annulla il provvedimento impugnato.


Spese compensate.


Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’Amministrazione.


Così deciso in Palermo, nella Camera di consiglio del 13 marzo 2007, con l'intervento dei Signori Magistrati:


- Nicolò Monteleone

- Presidente - estensore

- Cosimo Di Paola

- Consigliere

- Giovanni Tulumello

- Primo Referendario

Depositato in Segreteria il 22.3.2007

Il Direttore

Maria Rosa Leanza


http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Palermo/Sezione%202/2007/200700018/Provvedimenti/PA_200700945_SE.DOC

TAR Calabria, Reggio Calabria – Sentenza 20 maggio 2009, n. 344
Ai sensi dell’art. 3, co. 1, D.l.vo 19 agosto 2005 n. 195, l'autorità pubblica deve rendere disponibile, l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse, nella specie, peraltro, manifestato e sussistente nel fatto di aver stipulato contratto di somministrazione di acqua potabile con il Comune. L’art. 2 (“Definizioni”) del medesimo D.l.vo n. 195 cit. chiarisce che per “informazione ambientale” si intende “qualsiasi informazione disponibile in forma scritta, visiva, sonora, elettronica od in qualunque altra forma materiale concernente: 1) lo stato degli elementi dell'ambiente, quali l'aria, l'atmosfera, l'acqua, il suolo, il territorio … 3) le misure, anche amministrative, quali le politiche, le disposizioni legislative, i piani, i programmi, gli accordi ambientali e ogni altro atto, anche di natura amministrativa, nonché le attività che incidono o possono incidere sugli elementi e sui fattori dell'ambiente di cui ai numeri 1) e 2)”. Orbene, i controlli che il Comune deve effettuare ai sensi del D.l.vo 2 febbraio 2001 n. 31, e più esattamente degli artt. 6 e segg. (l’art. 5, citato in ricorso, si occupa, invece, dei cc.dd. valori di parametro), possono annoverarsi tra le misure amministrative che incidono sullo stato dell’acqua e sono, quindi, accessibili. 24-7-2009

Tribunale di Palermo, Sezione III Penale – Ordinanza 22 giugno 2009

Legittimazione processuale in presenza di danno ambientale - “Le Associazioni di protezione dell’ambiente, ivi comprese quelle a carattere locale non riconosciute ex art. 13 legge 8 luglio 1986, n. 349, possono intervenire nel processo e costituirsi parti civili, in quanto abbiano dato prova di continuità della loro azione, aderenza al territorio, rilevanza del loro contributo, ma soprattutto perché formazioni sociali nelle quali si svolge dinamicamente la personalità di ogni uomo, titolare del diritto umano all’ambiente”. (v. Cass. Sez. 3, n. 9837 dell’1 ottobre 1996, Locatelli).24-09-2009

TAR Calabria, Reggio Calabria – Sentenza 20 maggio 2009, n. 343

L’art. 3, co. 1, D.l.vo 19 agosto 2005 n. 195 precisa che l'autorità pubblica deve rendere disponibile l'informazione ambientale detenuta a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dichiarare il proprio interesse. Nella specie, peraltro, il richiedente - come prima riferito - ha palesato l’interesse sotteso all’acquisizione dell’informazione.01-09-2009

TAR Sicilia, Palermo, Sezione III – Sentenza 14 luglio 2009, n. 1292

Pronuncia relativa ad una controversia riguardante un provvedimento di demolizione di opere edili basato sul presupposte che le stesse fossero state realizzate su area appartenente al demanio marittimo. 10.10.2009

Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 24 marzo 2009, n. 1765

Il principio secondo cui l' art. 2 primo comma L. 19 novembre 1968 n. 1187, che ha fissato entro il limite temporale del quinquennio l'efficacia delle prescrizioni dei piani regolatori generali « nella parte in cui incidono su beni determinati ed assoggettando i beni stessi a vincoli preordinati all'espropriazione od a vincoli che comportino l'inedificabilità », si riferisce ai vincoli che producano una pressoché totale ablazione del diritto di proprietà, essendo tanto intensi da annullare o ridurre notevolmente il valore degli immobili cui si riferiscono, ivi compresa l'ipotesi di imposizione temporanea di inedificabilità fino all'entrata in vigore dei piani particolareggiati, per la cui redazione non sia fissato alcun termine finale certo.31-08-2009


TAR Puglia, Lecce, Sezione I – Sentenza 23 maggio 2009, n. 1289

Il Collegio rileva che l’obbligo giuridicamente rilevante per l’amministrazione comunale di provvedere alla integrazione del piano regolatore generale nelle parti decadute ai sensi dell’art 2 della legge 19.11.1968, n.1187 è adeguatamente soddisfatto nella fattispecie concreta, ove si è in presenza della determinazione ad avviare il complesso procedimento di pianificazione idoneo a culminare nel varo di uno strumento urbanistico generale inedito, quale può essere considerato il P.U.G. per un territorio precedentemente dotato di Piano di Fabbricazione. L’assunto è tanto più vero quando il procedimento urbanistico in questione ha già superato la fase preliminare della stesura del cd Documento preliminare e programmatico che , com’è noto, contiene le linee generali di indirizzo da impiegare nella adozione del nuovo strumento di governo del territorio.25-08-2009

http://88.57.244.243/elencoatti.php?codice_area=2&codice_categoria=1







Cristiano Bevilacqua: L'URBANISTICA NELLA SUA EVOLUZIONE
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MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO
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LICENZA EDILIZIA LA FATA MARIA ANTONIA TOIA


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LICENZA EDILIZIA POMIERO


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LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO GRECH


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LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI


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LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI


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LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA VASSALLO ANTONIETTA


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/licenza-edilizia-in-sanatoria-vassallo.html





LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA


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LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA MAZZOLA ANTONINA
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LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/commissione-edilizia.html





LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO ROSALIA


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/03/amaro-per-i-dipendenti-it.html





LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO EMANUELE


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/200/onde-elettromagnetiche_8354.html





LICENZA EDILIZIA IN VARIANTE CARDINALE ORAZIO


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/03/undifettonelladonna.html





LICENZA EDILIZIA SCALICI GIUSEPPE


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/03/oggetto-autorizzazione-integrata-amb.html





LICENZA EDILIZIA TINNIRELLO


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/la-battaglia-navale-di-portobello.html





LICENZA EDILIZIA GIAMBONA


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/09/italcementi-sciopero-oltranza-dell_11.html





LICENZA EDILIZIA LO BELLO /RALLO


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/05/interrogazione-wind-shear-2003.html



Ordinanze Ufficio Tecnico Comunale:

ORDINANZA N. 57.pdf

Wednesday, October 07, 2009

LA CORTE COSTITUZIONALE E IL LODO ALFANO








LA CONSULTA BOCCIA IL LODO ALFANO









(AGI) - Roma, 7 ott. - Il Lodo Alfano viola la Costituzione. E' quanto hanno sancito i giudici della Consulta, secondo i quali la legge sulla sospensione dei processi penali per le 4 piu' alte cariche dello Stato e' in contrasto con l'articolo 138 della Costituzione. Dunque, secondo la Corte, una norma del genere non poteva essere introdotta con legge ordinaria, ma soltanto con una riforma costituzionale.





http://www.agi.it/politica/notizie/200910071817-pol-rt11268-bocciato_lodo_alfano_serviva_legge_costituzionale





LA CORTE COSTITUZIONALE E IL LODO ALFANO







in questi giorni la corte costituzionale e' chiamata a pronunciarsi sul famigerato Lodo Alfano,la sua decisione sull'ammissibilita' dello stesso sara' resa nota il 6 ottobre.Il Lodo Alfano,per i pochi che ancora non lo sanno e' una legge dello Stato Italiano che prende il nome dall'attuale ministro di Giustizia Angelino Alfano e in sostanza sancisce la sospensione dei processi penali nei confronti delle prime 4 cariche dello stato (Presidente della Repubblica,del Senato,della Camera e presidente del consiglio)e ovviamente riguarda anche i processi in svolgimento.I sostenitori di questa legge hanno sempre sostenuto che fosse giusta in quanto l'apertura di un processo su una di queste cariche avrebbe di fatto impedito il sereno svolgimente delle funzioni istituzionali alle quali queste cariche sono preposte,ovviamente sostengono altresi' che il processo viene solo temporaneamente sospeso e si riprendera' alla fine del mandato.adesso riporto testualmente l'art.3 della Costituzione della Repubblica:"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."Penso che una legge che mette al di sopra di tutto 4 cittadini Italiani,seppur temporaneamente,non possa certo dirsi costituzionale e francamente non vedo perche' i giudici si debbano pronunciare su una questione tanto palese.La mia paura sta' nel fatto che questa legge alla fine passera'e si creera' quella disuguaglianza che ogni democrazia non dovrebbe permettere al suo interno.Una cosa che mi ha lasciato molto perplesso e' stato il fatto che il Presidente della Repubblica "Giorgio Napolitano" a suo tempo firmo' quella legge senza battere ciglio,in pratica mettendosi anche lui nell'immunita',anche se si sa' benissimo che questa riguarda soprattutto (anzi solamente) una persona:Silvio Berlusconi.Una legge dello stato viene promulgata a uso e consumo di una persona solamente,se non fossimo ormai abituati a tutto cio' ci sarebbe da indignarsi,ma purtroppo la nostra rassegnazione e la nostra incapacita'di vedere le cose per quello che in realta' sono ci porta a rassegnarci al peggio e porta lorsignori a far sprofondare sempre piu' in basso questa nazione.

Fonte: libertus

http://blog.legginotizie.com/politica/la-corte-costituzionale-e-il-lodo-alfano/

Dossier di documenti sull'immunità delle più alte cariche dello Stato


Il Lodo Alfano


La prima ordinanza del Tribunale di Milano contro il Lodo Alfano


La seconda ordinanza del Tribunale di Milano


Il Lodo Schifani


La prima sentenza della Consulta che dichiarò il Lodo Schifani in parte illegittimo


CITTADINO LEX Tutti i documenti sul lodo Schifani e su quello Alfano