CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Friday, December 18, 2009

2009 3 DICEMBRE CAPACI. CONSIGLIO COMUNALE APERTO SUL PRG 2006 11 APRILE Capaci, dossier in Procura sul nuovo piano regolatore 2004 11 APRILE

CAPACI. CONSIGLIO COMUNALE APERTO SUL PRG


3 DICEMBRE 2009 

Il Consiglio comunale di Capaci si è riunito ieri sera, ad adunanza aperta in merito alla discussione sul PRG. Presentato dall´architetto Mallia, responsabile dell’´Ufficio Urbanistica, lo stato dell´arte del progetto di PRG, noto come Piano Messina. Il Responsabile dell´UTC, anche grazie agli approfondimenti effettuati con l´ausilio del Prof. Gangemi, ordinario della Facoltà di Architettura, ha evidenziato la definizione dell´iter di formazione del PRG, che grazie al prescritto parere del Genio civile e con l´ottenimento della Valutazione d´Incidenza, ha inoltre affermato che per tale proposta, risulterebbe escluso l´adempimento derivante dalla Valutazione Ambientale Strategica, in base a direttive europee recipite dalla Regione Siciliana. Da ciò – afferma il consigliere comunale Sebastiano Siino – deriva che predisposta la relativa proposta di deliberazione, dopo aver verificato l´iter ed i passaggi burocratici, il Piano regolatore generale può essere sottoposto all´adozione da parte del Consiglio Comunale, previa revoca del Piano Grasso da parte del commissario ad Acta che verrà inviato dall´Assessorato Regionale al Territorio Ambiente. 

Da qui gli interventi dei Consiglieri Comunali, da cui risulta che un nutrito gruppo di Consiglieri di maggioranza preferirebbe, sulla scorta dell´iter operato dalla precedente Amministrazione e per il fatto di voler dare come maggioranza una nuova impronta al PRG ( vedasi anche con l´individuazione di prescrizioni esecutive) rimettere in discussione la proposta dell´Arch Messina, procedendo alla redazione di un nuovo Piano. In linea a questa proposta risulta il Gruppo della Prospettiva, che per voce del suo Capogruppo Salvo Puccio boccierebbe il Piano Messina, non ritenendolo uno strumento valido per Capaci, e quindi chiedendo all´Amministrazione Comunale di ripartire con un nuovo Piano. Un nuovo strumento urbanistico che, che per quanto riferito dal responsabile dell´UTC, comporterebbe un iter molto più lungo anche per via della procedura di Valutazione Ambientale Strategica a cui un nuovo PRG sarebbe sottoposto. Chiara e netta la posizione del Consigliere di maggioranza, Sebastiano Siino che, visto che ormai dal 1975 a Capaci si opera con un vetusto Piano di Fabbricazione, non più adeguato alle esigenze pianificatorie del territorio ed allo sviluppo socio-economico di Capaci ( quale la vocazione turistica- balneare del paese) , per non perdere ulteriore tempo e per non vanificare le spese tecniche fin qui sostenute per la redazione del Piano e degli studi propedeutici, ha proposto l´adozione del Piano Messina, e pertanto dello stesso avviso del consulente all´urbanistica del Sindaco- Prof Gangemi, rimandando i miglioramenti al PRG con l´inserimento delle opere pubbliche con la redazione delle 6 prescrizioni esecutive. 

Molti gli interventi dal banco dell´opposizione per chiedere la linea e l´iter che intende intraprendere l’Amministrazione guidata dal Sindaco Benedetto Salvino, ieri sera assente per motivi di salute, per dotare finalmente Capaci di un Piano Regolatore. La risposta anche se parziale è venuta da parte di alcuni esponenti della Giunta Salvino, da cui risultano sollevate alcune illegittimità ed evidenziati in alcuni passaggi dei dubbi di legalità che graverebbero sull´iter di formazione della proposta di Piano, e ciò in palese controtendenza rispetto alla dichiarazione del Sindaco Salvino rilasciata alla nostra emittente, che preannunciava l´imminente presentazione della delibera di adozione del PRG in itinere per il prossimo mese di dicembre e gennaio. A riguardo interviene il consigliere comunale di opposizione Mario Giambona il quale afferma che dopo 18 mesi dall’insediamento – l’amministrazione Salvino non ha ancora le idee chiare sul Piano regolatore generale. Durante la seduta sarebbero infatti emersi dei vizi di natura procedurale sull’approvando piano regolatore. 

Il Consigliere Comunale Mario Giambona chiede che sull’argomento si faccia chiarezza e non dietrologia auspicando che la giunta attui una politica chiara volta a stabilire se persistere nell’attuale proposta di piano regolatore o se intende presentare un nuovo piano. E’ necessario fornire, in tempi rapidi, alla comunità Capacense un’adeguato documento di programmazione urbanistica garantendo in tal modo gli interessi della collettività tutta. 

Capaci, dossier in Procura sul nuovo piano regolatore 


Il piano regolatore di Capaci finisce in Procura. L' atto, votato mercoledì scorso dal Consiglio comunale, è stato modificato con il voto di alcuni consiglieri di maggioranza proprietari di terreni agricoli dei quali è stata triplicato il coefficiente di edificabilità. Secondo le nuove norme, nella zona di verde agricolo che si trova a ridosso dell' abitato (circa 40 ettari ai piedi della montagna che sovrasta Capaci) adesso si potrà edificare con coefficiente 0,10 rispetto al precedente 0,03. In soldoni: se su un terreno di duemila metri quadri prima era possibile edificare un capanno largo cinque metri, lungo quattro e alto tre, nella stessa area adesso si potrà costruire una graziosa villetta a due piani di una sessantina di metri quadrati. Abbastanza per chiedere ai magistrati di intervenire, secondo i due agguerriti consiglieri autori della denuncia e del dossier che subito dopo le feste sarà recapitato ai giudici: Salvo Puccio, diessino votato in una lista civica che guida l' opposizione al Comune, e Sebastiano Siino, del Patto per la Sicilia, che per l' occasione è andato contro la sua maggioranza. Entrambi, come tutta l' opposizione, hanno lasciato l' aula al momento del voto, ma il piano è passato con dieci voti a favore e un astenuto. E Pietro Puccio, ex sindaco che è stato anche presidente della Provincia, rincara la dose: «L' allarme di Capaci - spiega - vale per molti piccoli centri nei quali l' assenza di regole permette di stravolgere il territorio. Vicende simili stanno accadendo a Torretta e a Carini, dove un consigliere diessino ha subito minacce nei giorni scorsi proprio per questo motivo». Il piano regolatore di Capaci ha una storia lunga e complessa, complicata dallo scioglimento, nel passato, del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. La legge prevede che nel caso in cui lo strumento urbanistico non venga adottato dal Consiglio, la Regione nomini un commissario ad acta che lo adotti in tutto o in parte. Questo è successo anche a Capaci, dove il prg, a forza di stralci, alla fine è stato approvato integralmente. «Nel piano vigente, del quale il Consiglio finge di non tenere conto, c' erano vincoli urbanistici e paesaggistici - spiegano i consiglieri Puccio e Siino - e anche se la Regione aveva prescritto di correggere alcuni vizi formali, non c' era possibilità di stravolgere gli standard urbanistici. I consiglieri di maggioranza che hanno votato queste modifiche ci hanno risposto che sono coerenti con il piano di fabbricazione. Cioè una norma urbanistica che risale agli anni Settanta, in cui si costruiva con regole molto diverse». «Basterebbe applicare la legge - aggiunge Pietro Puccio - che prevede la rimozione del sindaco nel caso in cui non riesca a adottare il prg nei termini fissati. Nel ' 95 per questo motivo è stato dichiarato decaduto il Consiglio di Forza d' Agrò e sono stati rimossi i sindaci di Roccamena, Sommatino, Castellammare del Golfo, Scordia, Motta d' Affermo, Melilli, Aidone, Regalbuto e Misterbianco. è stata l' unica volta in cui la Regione ha applicato questa norma».
al. bo
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/04/11/non-vogliono-che-faccia-il-prg-capaci.html


Capaci, dossier in Procura sul nuovo piano 
regolatore


Il piano regolatore di Capaci finisce in Procura. 

L' atto, votato mercoledì scorso dal Consiglio comunale, è stato modificato con il voto di alcuni consiglieri di maggioranza proprietari di terreni agricoli dei quali è stata triplicato il coefficiente di edificabilità. Secondo le nuove norme, nella zona di verde agricolo che si trova a ridosso dell' abitato (circa 40 ettari ai piedi della montagna che sovrasta Capaci) adesso si potrà edificare con coefficiente 0,10 rispetto al precedente 0,03. In soldoni: se su un terreno di duemila metri quadri prima era possibile edificare un capanno largo cinque metri, lungo quattro e alto tre, nella stessa area adesso si potrà costruire una graziosa villetta a due piani di una sessantina di metri quadrati. Abbastanza per chiedere ai magistrati di intervenire, secondo i due agguerriti consiglieri autori della denuncia e del dossier che subito dopo le feste sarà recapitato ai giudici: Salvo Puccio, diessino votato in una lista civica che guida l' opposizione al Comune, e Sebastiano Siino, del Patto per la Sicilia, che per l' occasione è andato contro la sua maggioranza. Entrambi, come tutta l' opposizione, hanno lasciato l' aula al momento del voto, ma il piano è passato con dieci voti a favore e un astenuto. 

E Pietro Puccio, ex sindaco che è stato anche presidente della Provincia, rincara la dose: «L' allarme di Capaci - spiega - vale per molti piccoli centri nei quali l' assenza di regole permette di stravolgere il territorio. Vicende simili stanno accadendo a Torretta e a Carini, dove un consigliere diessino ha subito minacce nei giorni scorsi proprio per questo motivo». Il piano regolatore di Capaci ha una storia lunga e complessa, complicata dallo scioglimento, nel passato, del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. La legge prevede che nel caso in cui lo strumento urbanistico non venga adottato dal Consiglio, la Regione nomini un commissario ad acta che lo adotti in tutto o in parte. 

Questo è successo anche a Capaci, dove il prg, a forza di stralci, alla fine è stato approvato integralmente. «Nel piano vigente, del quale il Consiglio finge di non tenere conto, c' erano vincoli urbanistici e paesaggistici - spiegano i consiglieri Puccio e Siino - e anche se la Regione aveva prescritto di correggere alcuni vizi formali, non c' era possibilità di stravolgere gli standard urbanistici. 

I consiglieri di maggioranza che hanno votato queste modifiche ci hanno risposto che sono coerenti con il piano di fabbricazione. Cioè una norma urbanistica che risale agli anni Settanta, in cui si costruiva con regole molto diverse». «Basterebbe applicare la legge - aggiunge Pietro Puccio - che prevede la rimozione del sindaco nel caso in cui non riesca a adottare il prg nei termini fissati. Nel ' 95 per questo motivo è stato dichiarato decaduto il Consiglio di Forza d' Agrò e sono stati rimossi i sindaci di Roccamena, Sommatino, Castellammare del Golfo, Scordia, Motta d' Affermo, Melilli, Aidone, Regalbuto e Misterbianco. è stata l' unica volta in cui la Regione ha applicato questa norma».
al. bo
https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/04/11/capaci-dossier-in-procura-sul-nuovo-piano.html


 



ALLEGATO
                   Al Presidente della Repubblica
   Il  consiglio  comunale  di  Capaci,  eletto  nelle  consultazioni elettorali  del  29  maggio 1988 presenta fenomeni di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso.
   Invero con il rapporto del prefetto di Palermo del 14 maggio  1992 sono  state  evidenziate forme di pressione a carattere intimidatorio che compromettono l'imparzialita' degli organi elettivi  ed  il  buon andamento dell'amministrazione di Capaci.
   Nel  periodo  intercorrente tra il 28 settembre 1991 ed il mese di aprile  1992,  e  piu'  specificamente  a   seguito   della   mancata approvazione  da  parte del consiglio comunale della "convenzione con annessi piani di lottizzazione di varie ditte",  si  sono  susseguiti gravi  episodi  di  violenza  contro  alcuni componenti del consiglio comunale, costituenti inequivocabili tentativi di  coartazione  della determinazione dell'organo elettivo.
   In  particolare il 30 ottobre 1991 l'auto del consigliere Giuseppe Provenza e' stata segnata con una croce con liquido  imbrattante;  il 13  novembre  1991  l'auto dell'assessore Francesco Taormina e' stata incendiata; il 14 novembre 1991 e' stata incendiata  la  falegnameria del consigliere Paolo Billante; il 23 gennaio 1992 sono stati rotti i vetri  dell'auto  del  predetto  assessore  Francesco Taormina; il 1febbraio 1992 e' stato dato alle fiamme  un  deposito  di  cabine  di legno di cui era comproprietario il consigliere Vincenzo Longo; il 12 febbraio  1992  e'  stata  incendiata l'auto del consigliere Giuseppe Siino; il 2 aprile  1992  una  esplosione  da  ordigno  ha  provocato ingenti danni ad un immobile del ragioniere capo del comune di Capaci Salvatore  Giambona;  il  7 aprile 1992 sono stati frantumati i vetri dell'auto del gia' richiamato consigliere  Giuseppe  Provenza.  Nella citata   serie   di  fatti  si  sono  inserite  prima  le  dimissioni dell'assessore Taormina e poi dell'intera giunta.
   Tali vicende, tuttora al vaglio dell'autorita' giudiziaria,  hanno avuto   ampia   eco   di  stampa  ed  hanno  determinato  apprensione nell'opinione pubblica ed anche in sede di assemblea regionale alcuni parlamentari hanno invocato lo scioglimento del consiglio  di  Capaci denunciando  la drammatica situazione in cui "la mafia terrorizza chi si batte per un mutamento della societa'".
   Dalle indagini svolte e' inoltre emerso che alcuni componenti  del consiglio  sono stati coinvolti in inchieste e procedimenti penali in relazione a diversi reati e che altri sono stati e sono  in  rapporti di  parentela,  amicizia  o  di  affari  con  personaggi indiziati di appartenere ad organizzazioni mafiose, gia' sottoposti alla misura di prevenzione speciale della P.S. ai sensi della  legge  n.  31  maggio 1965, n. 575. In particolare:
    Vassallo  Salvatore  -  sindaco  dal  1988  al maggio 1991 e gia' presente nel consiglio eletto nel 1983 - risulta essere  allegato  da vincoli  di  parentela  nonche'  di  affinita' con Billeci Salvatore, imprenditore  edile  indiziato  di  appartenere   ad   organizzazione mafiosa,  gia'  sorvegliato  speciale di P.S. ai sensi della legge n. 575/65. Insieme i predetti sono  stati  azionisti  della  "Copacabana S.p.a." facente capo al noto mafioso Gaetano Badalamenti destinata al riciclaggio dei proventi del traffico internazionale della droga;     Riccobono  Giovanni - sindaco dal 24 maggio 1991 al febbraio 1992 - attualmente assessore e gia'  presente  nel  consiglio  eletto  nel 1983, risulta essere legato da affinita' a Bruno Francesco, detenuto, ritenuto  appartenente  al  clan  dei  Corleonesi.  Nei confronti del Riccobono in data 4 aprile  1992  e'  stato  richiesto  il  rinvio  a giudizio  per  accertare  se, nella decisione adottata in qualita' di sindaco, di sciogliere la seduta consiliare del  28  settembre  1991, nel  corso  della  quale  erano  stati  presentati per l'approvazione alcuni piani di lottizzazione edilizia non approvati dai  consiglieri presenti,  ricorra  l'ipotesi  di reato di abuso di atti d'ufficio ex art. 323, comma secondo, del codice penale.
   La constatazione che ben dodici  dei  consiglieri  attualmente  in carica  facessero gia' parte del precedente consiglio eletto nel 1983 fa, inoltre, verosimilmente ritenere che da lungo  tempo  gli  stessi siano sottoposti alle pressioni esterne ed alle influenze mafiose che di recente si sono cosi' violentemente manifestate.
   All'attuale   al   vaglio  dell'autorita'  giudiziaria  risultano, inoltre, essere sottoposti ulteriori fatti di rilevanza penale  quali reati  contro  la  P.A.,  attentati ed intimidazioni di tipo mafioso, appalti, gestioni di societa'  illecite,  manipolazioni  di  concorsi pubblici, lottizzazioni illegali e frequentazioni sospette di persone indiziate  come  mafiose  che  comunque coinvolgono l'amministrazione comunale di Capaci.
   La sussistenza  di  elementi  sintomatici  di  una  situazione  di illegalita'  diffusa e di degrado amministrativo, oltre che da quanto sopra esposto, e' comprovata dalle  ricorrenti  crisi  amministrative dell'ente,  nonche'  dal  proliferare  del  fenomeno  dell'abusivismo edilizio nel territorio comunale. Aspeto quest'ultimo che  testimonia la  mancanza  di  una  volonta'  specificamente tesa a contrastare il fenomeno medesimo, tant'e' vero che l'amministrazione non  ha  ancora approvato  il  piano  regolatore  generale  ne'  ha  provveduto  alla definizione  delle  numerosissime  istanze  di   sanatoria   edilizia pervenute  al  comune  fin  dal  30  giugno  1987.  A tale perdurante inefficienza, che delude le legittime aspettative della collettivita' locale, consegue  un  evidente  pregiudizio  per  la  normalizzazione dell'assetto  del  territorio  e  delle attivita' socio-economiche ad esso collegate.
   Infine  a  delineare  il  quadro  di  inquinamento  in  cui  versa l'amministrazione  di  Capaci concorre la recente denuncia per truffa aggravata di sette impiegati comunali  risultati  ingiustificatamente assenti,  nel  corso di un controllo antiassenteismo effettuato il 17 aprile  1992,  benche'  i  relativi  cartellini  segnatempo   fossero regolarmente timbrati.
   Il  clima  di  grave  condizionamento  e  degrado, in cui versa il consiglio comunale di Capaci, la cui  libera  determinazione  risulta piegata agli interessi delle locali organizzazioni mafiose; la palese inosservanza  del  principio  di legalita' nella gestione dell'ente e l'uso distorto della cosa pubblica utilizzata per il perseguimento di fini estranei al pubblico interesse hanno minato  ogni  principio  di salvaguardia   della  sicurezza  pubblica  e,  nel  compromettere  le legittime aspettative della popolazione  ad  essere  garantita  nella fruizione dei diritti fondamentali, hanno ingenerato diffusa sfiducia nella legge e nelle istituzioni da parte dei cittadini.
   Da  quanto  sopra  esposto emerge l'esigenza dell'intervento dello Stato    mediante     provvedimenti     incisivi     in     direzione dell'amministrazione    di   Capaci,   caratterizzata   da   costanti collegamenti diretti ed indiretti tra amministratori  e  criminalita' organizzata  che  condizionano la libera determinazione degli stessi, inficiano il  buon  andamento  dell'amministrazione  ed  il  regolare funzionamento dei servizi alla medesima affidati.
   Il  prefetto  di  Palermo,  ai  sensi  dell'art.  1,  comma 2, del decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164, come convertito nella legge  22 luglio 1991, n. 221, ha dato avvio alla procedura di scioglimento del consiglio  comunale  di  Capaci  con relazione n. G9206718/Gab del 14 maggio 1992 e nelle more, ritenuti sussistenti i  motivi  di  urgente necessita'  richiesti  dalla  legge,  con provvedimento del 27 maggio 1992, n. G9206718/Gab,  ha  disposto  la  sospensione  del  consiglio comunale del sindaco e della giunta comunale di Capaci.
   Ritenuto  per  quanto esposto che ricorrano le condizioni indicate nell'art. 1 del decreto-legge 31 maggio 1991, n. 164, come convertito nella legge 22 luglio 1991, n. 221, che legittimano  lo  scioglimento del  consiglio  comunale  di  Capaci  (Palermo)  si  formula  rituale proposta per l'adozione della misura di rigore.
    Roma, 4 giugno 1992
                                     Il Ministro dell'interno: SCOTTI






·     CAPACI ISOLA DELLE FEMMINE SOTTOPASSO CHIUSO DANNI 2012 30 DICEMBRE CAPACI SOTTOPASSO CHIUSO DANNI DITTA  DI GA MA SRL DI LONGO VINCENZO SNC VIA DEGLI OLEANDRI SENTENZA 199 9 10 2010

·    CAPACI VIANINI CARREFOUR CAPACI 18 OTTOBRE 2017 ESTRATTO PROPOSTA DELIBERAZIONE C.C. N78 : RICHIESTA DI ATTESTAZIONE DI INTERESSE PUBBLICO,PER IL SUCCESSICO RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE IN DEROGA AGLI STRUMENTI URBANISTICI  AI SENSI DELL’RT14 COMMA 1BIS DEL DPR  380 2001  E SS MM I RECEPITO NELLA REGIONE SICILIANA DALL’ART  1 DELLA L.R.  N 16 DEL 10 AGOSTO 2016 RELATIVA AGLI IMMOBILI PRESENTI NELL’AREA INDUSTRIALE DISMESSA DELL’EX STABILIMENTO VIANINI DA DESTINARE AD ATTIVITA’ COMMERCIALE DITTA P.R.  S.R.L. LEGALE RAPPRESENTANTE ANGELA PISCIOTTA CAPACI 2017 10 NOVEMBRE C.C. CAPACI N 76 AREA EX VAININI CARREFOUR estrattodeliberaconsiliaren 76del10112017

·         2017 28 GIUGNO CAPACI C.C. 39 QUESTION TIME CIMITERO ASSESSORE PROVENZA ANTONINO GENERO DEL VICESINDACO Di ISOLA MANNINO ANGELO RISPONDE deliberadiconsiglion39del2017 2017 24 NOVEMBRE DETERMINA SINDACO NAPOLI N 37 SI DIMETTE ASSESSORE PROVENZA ANTONINO GENERO DEL VICE SINDACO DI ISOLA MANNINO ANGELO 2017 21 NOVEMBRE C.C. CAPACI N 58 QUESTION TIME PRES PUCCIO GIANCARLO ASSENTE PROVENZA ANTONINO  2017 26 Maggio CAPACI DELIBERA 34 PROVENZA ANTONINO GENERO DEL VICE SINFACP DI ISOLA ASSESSORE A CAPACI PUCCIO GIANCARLO CARLO  2017 19 MAGGIO C.C. CAPACI DELIBERA 28 PRESIDENTE PUCCIO GIOVANNI CARLO PRESENTE PROVENZA ANTONINO 2017 16 MAGGIO PROVENZA ANTONINO GENERO DEL VICESINDACO DI ISOLA ELETTO ASSESSORE A CAPACI

·       CAPACI LOTTIZZAZIONI

LOTTIZZAZIONE A & V  BILLECI S.r.l. 2011 18 MAGGIO CAPACI T.A.R. N.   937 2011 REG.PROV.COLL. N.  1157 2009   REG.RIC. A & V Billeci s.r.l LOTTIZZAZIONI n. 3, particelle nn. 2004-2055-2059-2057-2061 SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO 
LOTTIZZAZIONE CERRITO CATERINA CERRITO NICOLA 2010 21 DICEMBRE  CAPACI T.A.R. N.   00152011 REG.PROV.COLL. N.  720 2006    REG.RIC.   LOTTIZZAZIONE mappa n° 3, particelle n° 25, 1348, 1454, 1455, 1456, 1457 e q.p. 23.4 VILLETTE TORRE PUCCIO  SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO 
LOTTIZZAZIONE LONGO SALVATORE  2011 1 SETTEMBRE CAPACI MALLIA L.E. N 9 LONGO MARIA 25 07 65 LOTTIZZAZIONE LONGO SALVATORE CC 7 26 01 07 CONTRADA TORRE PUCCIO FOG 3 PART 2019
LOTTIZZAZIONE PIROMALLI BRUNO 2014 25 LUGLIO TAR PIROMALLI BRUNO IN P. e N.Q.Di PROCURATORE DEI FIGLI  Carmela, Marcello, Maria Concetta e Luigi,RICORSO AL TAR ANNULLAMENTO LIC EDIL 15 del 31 luglio 2008 VILLETTE A SCHIERA CONTRADA COSTE LOTTIZZAZIONE  CAPACI N. 00445/2014REG.PROV.COLL N. 00355/2012 REG.RIC
LOTTIZZAZIONE PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA  LICENZA EDILIZIA N 12 12 OTTOBRE 2011     CONTRADA CIPOLLUZZA FOGLIO 3 PRT 1059 1060 255 376 MALLIA ARCH GERLANDO 20 GENNAIO 1971 RESPONSABILE AREA IV COMUNE 2011 12 OTTOBRE CAPACI CONCESSIONE EDILIZIA N 12 FOGLIO 3 PART 1059 1060 255 376 CAPACI CIPOLLUZZA LOTTIZZAZIONE PUCCIO VASSALLO TROIA TESTAFREDDA ALTRI DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 (MOGLIE DI PUCCIO ENZO ANTONIO 8 GENNAIO 1959 UCCISO NEL CASEIFICIO ALIMENTARI PUCCIO S.r.l. A COLTELLATE DAL FRATELLO IL 23 MARZO 2001) PUCCIO VINCENZO 23 GENNAIO 1991 PUCCIO BALDASSARE 13 AGOSTO 1993 PUCCIO GIUSEPPE 30 OTTOBRE 1995 3 FIGLI DI PUCCIO ENZO ANTONIO LA MAMMA DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 ARCHITETTO GIOVANNI LO BELLO Me.CA. EDILIZIA DI MELODIA CATERINA 10 dicembre 1951 rappresentante LEGALE VIA CESARE BATTISTI 9 PROCURATRICE SPECIAL DI TROIA VINCENZO 30 OTTOBRE 1958 (SALSOMAGGIORE TERME) TROIA ANTONINO 16 FEBBRAIO 1963 (FIRENZE) DI MAGGIO CATERINA 18 MAGGIO 1966 NELLA QUALITA’ DI RAPPRESENTANTE LEGALE DELLA Industria Alimentare Puccio s.r.l. CAPACI SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE N 46496 2016 REATO DEL 29 GIUGNO 2006

LOTTIZZAZIONE DITTA TAORMINA & C 2015 9 OTTOBRE CAPACI LOTTIZZAZIONE DITTA TAORMINA & C GAB 457 D.A. 2015  n. 3, N 144, 145, 471, 1052, 1053, 1054, 1055, 1058, 1056 sub A, 1057 sub A,  576 sub A   MALLIA ARCH GERLANDO NAPOLI SEBASTIANO SINDACO

LOTTIZZAZIONE TORRIGLIONE  S.r.l. DI CRIMI PAOLO 2012 22 MARZO  CAPACI LOTTIZZAZIONE COMM AD ACTA GEOM GIUSEPPE TRAINA N 4 TORRIGLIONE S.R.L.  CRIMI PAOLO RIZZUTI PAOLO RIZZUTI LUCIO RIGETTO LOTTIZZAZIONI SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO 2012 4 MAGGIO CAPACI LOTTIZZAZIONE C.C. N 45 PIANO LOTTIZZAZIONE CONTRADA TORRIGLIONE DITTA TORRIGLIONE SRL DELI C AD ACTA 2 3 4 22 MARZO 2012 2012 16 APRILE 2012 22 MARZO CAPACI LOTTIZZAZIONE COMM AD ACTA GEOM GIUSEPPE TRAINA N 4 TORRIGLIONE S.R.L.  CRIMI PAOLO RIZZUTI PAOLO RIZZUTI LUCIO RIGETTO LOTTIZZAZIONI SINDACO BENEDETTO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO

·    CAPACI P.R.G. 2012 3 OTTOBRE CAPACI ITER PRG LOTTIZZAZIONI ENZA BOTTINO SINDACO SALVINO MALLIA ARCH GERLANDO PROF CANGEMI GIUSEPPE ISOLA DELLE FEMMINE COMMISSARIO AD ACTA INSEDIATOSI AGOSTO 2011 AL COMMISSARIO AD ACTA SI E’ SOTTOPOSTA LA RELAZIONE DELL’ARCH LO BELLO NON QUELLA DELL’ARCH GIUSEPPE CANGEMI  2004 11 GIUGNO DECRETO ASSESSORIALE N  628 ING SCAFFIDI ABBATE COMMISSARIO AD ACTA COMUNE DI CAPACI REVOCA DELLA DELIBERA 3 1997 CAPACI   2005 19 APRILE DETERMINA 1 COMMISSARIO AD ACTA SCAFFIDI ABBATE COSTITUISCE DI NUOVO L’UFFICIO DEL PIANO 2005 14 OTTOBRE DECADENZA COMMISSARIO AD ACTA ING SCAFFIDI IL PIANO E’ DI NUOVO DI COMPETENZA DELL’AMMINISTRAZIONE  DELIBERA DI GIUNTA N 44 3 MARZO 2006 Istituzione Staff del Sindaco per la redazione del PRG e prescrizione esecutiva DETERMINA SINDACALE VINCENZO LONGO  N 16  8 APRILE 2016 CONFERIMENTO INCARICO  A TEMPO DETERMINATO ARCH GIUSEPPE MESSINA 1976 9 NOVEMBRE RESPONSABILE UFFICIO PIANO  2006 28 DICEMBRE ARCH MESSINA GIUSEPPE 1976 CONSEGNA 5 COPIE PRG E NORME  2010 25 MAGGIO DETERMINA SINDACALE BENEDETTO SALVINO  N. 36 SINDACO RESPONSABILE UFFICIO PIANO ARCHITETTO MESSINA GIUSEPPE 1976  DIFFIDA COMUNE E ARCH MALLIA GERLANDO PER copywriter  2011 8 MARZO ARTA NOMINA COMMISSARIO AD ACTA IL 16 MAGGIO 2011 ARTA SOSPENDE AZIONE COMMISSARIO AD ACTA PER 60 GIORNI

ARCH PROF CANGEMI GIUSEPPE 1946

MALLIA ARCH GERLANDO 1971 20 GENNAIO

POLLINA GIUSEPPINA GEOLOGO 20 MARZO 1972  (BRICOCENTER) Consiglio Regionale dell’Urbanistica per il quadriennio 2016/2020
A & V Billeci srl,BOTTINO ENZA,CAPACI,DI MAGGIO CATERINA, LOTTIZZAZIONE, MALLIA GERLANDO,MESSINA GIUSEPPE, PIROMALLI,PRG,PUCCIO ENZO ANTONIO, PUCCIO GIOVANNI CARLO,TROIA ANTONINO,VASSALLO, VIANINI,

Wednesday, December 16, 2009

Solidarietà con il Cittadino Giuseppe Ciampolillo


INSIEME LOGO.jpgSolidarietà al Cittadino CiampolilloLogo 2.jpg

I movimenti politici Insieme per il Rinnovamento e Rinascita Isolana esprimono profondo sdegno per l’aggressione verbale perpetrata dal sindaco di Isola delle Femmine nei confronti di Ciampolillo Giuseppe - impegnato da anni in una costante attività di sensibilizzazione sociale sui problemi dell’ambiente, della legalità, della mafia, anche tramite l’associazione Isola Pulita.

Le offese rivolte da Portobello ad un cittadino che ha fatto dell’impegno civile il proprio tratto caratteristico, rivelano l’incapacità dell’Amministrazione del nostro Comune di dialogare con le forze vive del Paese, di confrontarsi con chi responsabilmente e con coraggio non accetta il silenzio, di riconoscere la legittimazione politica delle formazioni sociali operanti sul territorio.

Isola delle Femmine vive una stagione delicatissima della sua storia istituzionale e comunitaria, per la prima volta emerge la ferma volontà di denunciare il sostrato di affari ed interessi su cui è stato costruito, mattone su mattone, un Paese che gli isolani non sono più disposti a popolare passivamente.

Il cittadino Ciampolillo ha lanciato alla Giunta Portobello la sfida della legalità, ma i nostri governanti, anziché accettare un maturo confronto democratico, si sono arroccati nel loro Palazzo rovesciando sconnessi improperi sul malcapitato: ancora una volta, come già verificatosi durante la campagna elettorale di primavera, gli amministratori di Isola delle Femmine hanno intimato ad un loro avversario di tacere, urlandogli a muso duro che non è nessuno!”.

Con ogni probabilità l’assuefazione ai compromessi, l’atavico rifiuto dei valori cardine della democrazia, la gestione familistica della cosa pubblica, la refrattarietà alle disposizioni di legge e alle regole della buona educazione, stanno lentamente trascinando il sindaco e i suoi assessori in un vortice di crescente violenza verbale e di deprecabile intolleranza.

La morte della democrazia non necessita di assassini in agguato, ma sopraggiunge con il passo lento dell’apatia e dell’indifferenza: la vivacità della critica sociale ed il senso di responsabilità della Procura sono i migliori antidoti a pericolose derive plutocratiche.

Pino Ciampolillo è uno, a detta del sindaco è nessuno, ma gli isolani indignati sono ormai i pirandelliani centomila.

Che squallore.

Isola delle Femmine, 15 dicembre 2009

Solidarietà al Cittadino Giuseppe Ciampolillo

Pino Ciampolillo intervista il “Sindaco” il Prof Gaspare Portobello

LA VIOLENZA DISLOCATA

BERLUSCONI e ISOLA DELLE FEMMINE

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Saturday, December 12, 2009



Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello il comportamento tenuto da Lei nella giornata odierna. Sotto la sede del MUNICIPIO, la scienza psichiatrica li diagnostica come prodotto di una “violenza dislocata”.


Mi creda Signor "Sindaco" Professore Gaspare Portobello io posso capire dov'è l’origine e la causa della sua rabbia, Lei nel leggere gli articoli che la vedono protagonista nella figura di Nostro "Sindaco" sente crescere in Lei la rabbia che portata alla massima esasperazione e soprattutto se mal gestita è pronta a trasformarsi in violenza.


Probabilmente Lei Signor "Sindaco", non riesce a rendersi conto che i fatti e misfatti di cui si parla negli articoli, a Suo dire fonte e origine della sua rabbia, sono il risultato fallimentare della Sua azione politica amministrativa, sono il frutto dell’accattonaggio elettorale che hanno visto Lei ed il Suo gruppo politico essere protagonisti ad Isola delle Femmine. Insomma Signor "Sindaco" Portobello penso che ambedue si possa convenire con il detto:


CHI E’ CAUSA DEI PROPRI MALI PIANGA SE STESSO.


Lei oggi, ha approfittato dell’occasione e per una futile e stupida motivazione ha scaricato tutta la sua violenza verbale sulla mia persona.


Lei con i Suoi comportamenti ha palesato molto chiaramente che era alla ricerca di un’occasione propizia per insultare la mia persona per dirmi : “ sei una persona anonima resterai nell’ anonimato non sei nessuno…..”. Se mi limito ed ometto di riferire altri epiteti che Lei ha pronunciato è soltanto per un rispetto che ho nei confronti della Istituzione Comune e dei Cittadini di Isola delle Femmine.


Veda Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello il fatto che io Signor Pino Ciampolillo sia e possa restare anonimo, certamente non farà venir meno l'appetito a nessun isolano, e certamente non comporta nessun pericolo per la democrazia a Isola delle Femmine, penso sia molto più grave invece che
l’amministrazione da Lei guidata sia sotto la minaccia di inchieste giudiziarie per scambio di voti (come da Lei stesso dichiarato nel corso di un Consiglio Comunale) e pericoli di inquinamento mafioso. Vedasi la vicenda dei beni sequestrati e non solo.
Penso sia molto più grave e pericoloso che il tanto chiacchierato Signor Alamia (vedasi le dichiarazioni di Ciancimino) possa aver frequentato sino a pochi mesi orsono gli uffici comunali di Isola delle Femmine, o del fatto che Lei non si sia minimamente preoccupato di difendere l'onorabilità degli Amministratori isolani accusati dai giornali di aver ottenuto favori a fronte di facilitazioni su pratiche edilizie Calliope.


Signor Sindaco Professore Gaspare Portobello, mi creda e su questo la prego di farsi un esame di coscienza, è avvilente per un’intera comunità come quella di Isola delle Femmine sentire urlare con violenza e veemenza in una pubblica via il loro Sindaco contro un proprio cittadino.




Pino Ciampolillo




Documentazione a supporto di quanto sopra esposto




Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?

Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?



I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)

IL Comune di Isola delle Femmine come il comune di FONDI ?







Per ragioni di spazio non si sono inserite le visure catastali di TUTTI i beni sequestrati che a richiesta siamo in gado di far visionare con una semplice richiesta le visure catastali sugli altri beni sequestrati




…….Ma Ciancimino jr ha riferito ai pm Gaetano Paci e Francesco Del Bene anche in merito alla scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio. Antonio si era incontrato con il figlio dell'ex sindaco circa due mesi prima della scomparsa, nel giugno 2007, e aveva manifestato alcune preoccupazioni; gli aveva chiesto di intercedere presso i mafiosi perche' temeva per la sua vita. Ciancimino ha spiegato anche i rapporti esistenti legati alla societa' Coreca 2000, una cooperativa edilizia in cui in passato avevano avuto interessi Vito Ciancimino e l'imprenditore Francesco Paolo Alamia, socio di fatto di don Vito in altre societa' negli anni '70 e '80. Alamia era molto vicino a Maiorana.

MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA

Nessuna traccia dei due nemmeno a pagarla a peso d’oro. Ma l’oro rimane a Isola delle Femmine. Almeno così sembrerebbe:”… Il cantiere subì diversi sequestri – conclude Pino Ciampolillo, responsabile del sodalizio Isola Pulita e amico di Rossella Accardo – ma a seguito dei sigilli dei carabinieri i lavori proseguirono lo stesso. Dal 2003 al 2005 è accaduto di tutto e di più. Pare che una variante per opere già eseguite fuori progetto venne richiesta ed ottenuta… Per non parlare di abitabilità e agibilità sino ai certificati di residenza ottenuti dagli inquilini ancor prima di mettere piede in casa…”. Adesso la partita potrebbe spostarsi su Catania e Roma. Antonio Maiorana, infatti, negli anni ‘80 aveva contratto molte amicizie, anche politiche, nel capoluogo etneo. E qualche appalto. Stessa cosa, pare, su Roma. Il giallo di Isola continua in attesa dell`inevitabile colpo di scena. Com`è per ogni giallo che si rispetti.

http://www.leielario.it/Articolo.aspx?IdArticolo=2541


Thursday, December 10, 2009

Windshear Delibera Consiglio 86 20.12.06










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