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Tuesday, September 02, 2008

ELAUTO UFFICIO TECNICO COMUNALE PRG PARCHEGGIO PUBBLICO



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Con la delibera del Consiglio Comunale 33 del 1 Agosto 2007 “Adozione del PRG e le sue norme di salvaguardia” a Isola delle Femmine.
Il PRG stabilisce che nel viale delle industrie è stata individuata un’area adibita a parco urbano.
In precedenza con lo schema di massima che il consiglio comunale aveva approvato nell’anno 2003 una parte dell’area di viale dell’industria era destinata a pubblico parcheggio.
Concessioni Edilizie n 32 del 7 dicembre 2006 e n 34 del 14 dicembre del 2006
Inizio lavori 27.3.2007
Durata 120 gioni
Ditta Costruttrice: Impresa Almeida S.p.a.












Polveri sottili: Unione Europea multa la Regione Veneto L´INALAZIONE E LA DEPOSIONE DELLE POLVERI NELL´APPARATO RESPIRATORIO

 Effetti sulla salute

( 2007) 



L´INALAZIONE E LA DEPOSIONE DELLE POLVERI NELL´APPARATO RESPIRATORIO

La quantità di polveri che vengono inalate dall´individuo dipendono:
- dalla concentrazione di particelle nell´aria,
- dalla velocità e direzione di spostamento dell´aria vicino all´individuo
- dalla sua frequenza respiratoria
- dal tipo di respirazione (nasale od orale).

Le particelle liquide o solubili possono essere assorbite dai tessuti in qualsiasi punto dove si depositano e provocare dei danni intorno a tale punto, se sono corrosive o radioattive o in grado di avviare qualsiasi azione locale.
Le particelle insolubili possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni, verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologico.


L´ARIA INQUINATA CAUSA MALATTIE?

Non vi sono più dubbi sul fatto che l´inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana, pur se, ancor´oggi, per molte delle sostanze nocive facenti parte della miscela complessa che costituisce l´inquinamento atmosferico gli effetti non sono del tutto noti.
L´inquinamento atmosferico non agisce soltanto sull´apparato respiratorio; infatti batteri, virus e allergeni come i pollini, o le sostanze contenute nel fumo di tabacco possono causare anche altri disturbi a livello più generale così come le sostanze inquinanti presenti nell´aria.
Ad esempio, gli idrocarburi volatili e il monossido di carbonio penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello ed altri organi tramite il sangue, così come le particelle di metalli di dimensioni piccolissime raggiungono il sangue e si possono depositare nelle ossa, nei denti e nei reni. Già piccole quantità di piombo hanno effetti sulle facoltà cerebrali dei bambini. Il particolato infine provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio.

Le vie respiratorie possiedono una serie di "meccanismi di difesa" contro le sostanze estranee che penetrano in esse.
Le vie aeree superiori sono rivestite da una mucosa, costituita soprattutto da cellule cigliate (munite cioè di piccolissimi peluzzi) e di cellule caliciformi (che secernono muco).
Le ciglia delle cellule si muovono a onda, in modo coordinato; cosi´ trasportano la sottile patina di muco e le sostanze estranee che vi restano attaccate verso la cavità orale, dove vengono inghiottite.
Inoltre fra le cellule della mucosa vi sono le terminazioni di finissime fibre nervose le quali possono essere irritate dalle sostanze nocive presenti nell´aria, e possono determinare una contrazione della muscolatura dei bronchi, un aumento della secrezione di muco e provocare la tosse.
Negli alveoli, cioè le parti più profonde dei polmoni, la funzione di ripulitura non è più svolta da queste cellule, ma da altre cellule chiamate macrofagi (o cellule spazzine) che mangiano e smaltiscono i batteri penetrati nell´organismo, nonché i resti di cellule distrutte.

Le sostanze nocive che penetrano nelle vie aeree possono, sia a seguito di esposizioni acute (cioè di breve durata) che di esposizioni croniche, danneggiare in vario modo tutti questi meccanismi di difesa
.
GLI EFFETTI SULLA SALUTE DELLE PARTICELLE SOSPESE

Esiste un livello di esposizione a particelle in sospensione al di sotto del quale non ci sono effetti avversi sulla salute della popolazione?
Gli studi epidemiologici hanno evidenziato una relazione lineare fra l´esposizione a particelle ed effetti sulla salute.
Vale a dire, che quanto più e´ alta la concentrazione di particelle nell´aria tanto maggiore è l´effetto sulla salute della popolazione.

Allo stato attuale delle conoscenze, secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità non e´ possibile fissare una soglia di esposizione al di sotto della quale certamente non si verificano nella popolazione degli effetti avversi sulla salute. Per questo motivo, l´OMS non fornisce un valore guida di riferimento per le particelle, ma indica delle "funzioni di rischio" per i diversi effetti sulla salute.
Tali funzioni quantificano l´eccesso di effetto avverso per la salute che ci si deve aspettare per ogni incremento unitario delle concentrazioni di PM10 o di PM2,5.

Recenti studi indicano inoltre che l´esposizione acuta a particelle in sospensione contenenti metalli (come le particelle derivanti dai combustibili fossili usati come carburanti) possono causare un vasto spettro di risposte infiammatorie nelle vie respiratorie e nel sistema cardiovascolare (danneggiamento cellulare e aumento della permeabilità cellulare), verosimilmente in relazione alle loro componenti metalliche.
Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), c´è ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria (diminuzione della funzione polmonare) ed uno scatenamento di sintomi (es.tosse o un attacco di asma), nonché un´alterazione dei meccanismi di regolazione del cuore e della coagulazione del sangue.
Nell´ultimo decennio, numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un´associazione tra i livelli di inquinanti atmosferici a cui la popolazione è normalmente esposta nelle città ed una serie di effetti negativi sulla salute.
Tali studi sono stati condotti in numerosi Paesi del mondo, con criteri rigorosamente scientifici ed hanno fornito risultati riproducibili.
Nella maggior parte di questi studi l´inquinamento atmosferico e´ stato determinato dalla presenza nell´aria delle particelle in sospensione, di ossidi di azoto (NOx), di anidride solforosa (SO2) e di monossido di carbonio (CO).
Tuttavia, nell´insieme degli studi, le particelle in sospensione (e soprattutto le frazioni di più piccole dimensioni come il PM10 e il PM2,5) sono risultate l´indicatore di qualità dell´aria più consistentemente associato con una serie di effetti avversi sulla salute.


Gli studi hanno evidenziato un eccesso misurabile di esiti clinici dell´inquinamento da particelle.

Tali effetti sono sia di tipo acuto, ossia si manifestano nella popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti è più elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici), sia di tipo cronico, ossia si presentano per effetto di un´esposizione di lungo periodo (sintomi respiratori cronici quale tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchite cronica, ecc.).
Inoltre studi condotti negli Stati Uniti ed in molti Paesi europei hanno evidenziato un´associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.

La tabella riassume le conseguenze sulla salute dell´inquinamento atmosferico, a breve e a lungo termine, stimati per un aumento di 10 µg/m3 della concentrazione di PM10; questi dati sono basati sulla letteratura epidemiologica attualmente disponibile.

IMPATTO SANITARIO DELL´INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Incremento percentuale nella frequenza dei fenomeni sanitari in una città all´aumentare di 10 µg/m3 di PM10 (Da Linee guida sulla qualità dell´aria OMS 2000).




Polveri sottili: Unione Europea multa la Regione Veneto

Polveri sottili in Veneto. Multa milionaria a Regione da Corte di Giustizia europea, ma assessore regionale Conte chiede a Bruxelles che legge continui a non essere applicata

L'aria peggiora di anno poichè le misure strutturali contro le polveri sottili il Veneto non le ha mai applicate. Dalla Corte di Giustizia europea arriverà una multa milionaria ai veneti, ma l’assessore regionale Maurizio Conte chiede a Bruxelles che la legge a tutela della salute pubblica continui a non essere applicata in Veneto.
L’assessore Conte ha il dovere di far rispettare la legge e il Piano Regionale di Tutela della qualità dell’aria prima di andare a Bruxelles a chiedere una zona franca per il Veneto. Vuol dire forse che 8000 morti l’anno nella pianura padana per malattie legate alle polveri sottili si affrontano con una deroga alla legge?
Dal 2005, anno in cui è stato varato il Piano Regionale per la tutela della qualità dell’aria, i primi ad opporsi con ricorsi al Tar del Veneto sono state le grandi aziende di Porto Marghera e tutt’ora i Comuni veneti sono nella illegalità perché non hanno finora applicato le norme che impongono loro i Piani di Azione su aree omogenee dei territori comunali, con monitoraggi e verifiche imposte dal procedimento di Vas Valutazione Ambientale Strategica, e quindi su tutte le fonti di inquinamento dalle emissioni di acciaierie, inceneritori, cementerie, traffico veicolare, trattamento rifiuti, piani urbanistici dei Comuni, l’agricoltura e allevamento.
Le Province hanno il potere di sostituirsi ai Comuni, ma non lo fanno. La Regione ha un Piano di rientro dalle polveri sottili fermo al 2006 mentre dovrebbe aggiornarlo ogni anno. I costi di questa illegalità li pagano le famiglie venete con una spesa sanitaria enorme legata alle malattie da inquinamento. Uno studio europeo "Aphekom" ha quantificare in termini economici l'impatto dell'inquinamento dell'aria in 25 città europee. L'Italia è rappresentata da Roma. La cifra è da capogiro: 31,5 miliardi di euro vengono "buttati via" per lo smog, pari a 19mila morti (di cui 15mila per malattie cardiovascolari). Ogni anno
Ne basterebbero molti meno per risanare l'aria. La Corte di Giustizia europea ci ha già condannati. Si calcola che la multa comunitaria per la violazione della direttiva dovrebbe oscillare attorno ai 700 milioni di euro l'anno. I veneti, a seguito della illegalità dei Comuni che superano i parametri sanitari di legge sulle polveri sottili, saranno costretti a pagare la multa riferita agli anni 2005- 2007, una multa che certamente si ripeterà poiché sino al 2012 la legge in Veneto è sistematicamente violata. Perché la multa deve pagarla il contribuente e non piuttosto una schiera di amministratori che non rispetta la legge? E non dovrebbe essere risarcito chi si ammala perché sindaci e assessori all’ambiente non rispettano la legge a tutela della salute pubblica? 

Effetti sulla salute

L´INALAZIONE E LA DEPOSIONE DELLE POLVERI NELL´APPARATO
RESPIRATORIO


La quantità di polveri che vengono inalate dall´individuo dipendono:
- dalla concentrazione di particelle nell´aria,
- dalla velocità e direzione di spostamento dell´aria vicino all´individuo
- dalla sua frequenza respiratoria
- dal tipo di respirazione (nasale od orale).

Le particelle liquide o solubili possono essere assorbite dai tessuti in qualsiasi punto dove si depositano e provocare dei danni intorno a tale punto, se sono corrosive o radioattive o in grado di avviare qualsiasi azione locale.
Le particelle insolubili possono essere trasportate, in base alle loro dimensioni, verso altre parti del tratto respiratorio o del corpo, dove possono essere assorbite o provocare danni biologico.


L´ARIA INQUINATA CAUSA MALATTIE?

Non vi sono più dubbi sul fatto che l´inquinamento atmosferico rappresenti un rischio per la salute umana, pur se, ancor´oggi, per molte delle sostanze nocive facenti parte della miscela complessa che costituisce l´inquinamento atmosferico gli effetti non sono del tutto noti.
L´inquinamento atmosferico non agisce soltanto sull´apparato respiratorio; infatti batteri, virus e allergeni come i pollini, o le sostanze contenute nel fumo di tabacco possono causare anche altri disturbi a livello più generale così come le sostanze inquinanti presenti nell´aria.
Ad esempio, gli idrocarburi volatili e il monossido di carbonio penetrano nei polmoni e raggiungono il cervello ed altri organi tramite il sangue, così come le particelle di metalli di dimensioni piccolissime raggiungono il sangue e si possono depositare nelle ossa, nei denti e nei reni. Già piccole quantità di piombo hanno effetti sulle facoltà cerebrali dei bambini. Il particolato infine provoca effetti anche sul sistema cardiocircolatorio.

Le vie respiratorie possiedono una serie di "meccanismi di difesa" contro le sostanze estranee che penetrano in esse.
Le vie aeree superiori sono rivestite da una mucosa, costituita soprattutto da cellule cigliate (munite cioè di piccolissimi peluzzi) e di cellule caliciformi (che secernono muco).
Le ciglia delle cellule si muovono a onda, in modo coordinato; cosi´ trasportano la sottile patina di muco e le sostanze estranee che vi restano attaccate verso la cavità orale, dove vengono inghiottite.
Inoltre fra le cellule della mucosa vi sono le terminazioni di finissime fibre nervose le quali possono essere irritate dalle sostanze nocive presenti nell´aria, e possono determinare una contrazione della muscolatura dei bronchi, un aumento della secrezione di muco e provocare la tosse.
Negli alveoli, cioè le parti più profonde dei polmoni, la funzione di ripulitura non è più svolta da queste cellule, ma da altre cellule chiamate macrofagi (o cellule spazzine) che mangiano e smaltiscono i batteri penetrati nell´organismo, nonché i resti di cellule distrutte.

Le sostanze nocive che penetrano nelle vie aeree possono, sia a seguito di esposizioni acute (cioè di breve durata) che di esposizioni croniche, danneggiare in vario modo tutti questi meccanismi di difesa.

GLI EFFETTI SULLA SALUTE DELLE PARTICELLE SOSPESE

Esiste un livello di esposizione a particelle in sospensione al di sotto del quale non ci sono effetti avversi sulla salute della popolazione?
Gli studi epidemiologici hanno evidenziato una relazione lineare fra l´esposizione a particelle ed effetti sulla salute.
Vale a dire, che quanto più e´ alta la concentrazione di particelle nell´aria tanto maggiore è l´effetto sulla salute della popolazione.

Allo stato attuale delle conoscenze, secondo l´Organizzazione Mondiale della Sanità non e´ possibile fissare una soglia di esposizione al di sotto della quale certamente non si verificano nella popolazione degli effetti avversi sulla salute.
Per questo motivo, l´OMS non fornisce un valore guida di riferimento per le particelle, ma indica delle "funzioni di rischio" per i diversi effetti sulla salute.
Tali funzioni quantificano l´eccesso di effetto avverso per la salute che ci si deve aspettare per ogni incremento unitario delle concentrazioni di PM10 o di PM2,5.

Recenti studi indicano inoltre che l´esposizione acuta a particelle in sospensione contenenti metalli (come le particelle derivanti dai combustibili fossili usati come carburanti) possono causare un vasto spettro di risposte infiammatorie nelle vie respiratorie e nel sistema cardiovascolare (danneggiamento cellulare e aumento della permeabilità cellulare), verosimilmente in relazione alle loro componenti metalliche.
Nelle persone sensibili (come gli asmatici e le persone con malattie polmonari e cardiache preesistenti), c´è ragione di temere un peggioramento della meccanica respiratoria (diminuzione della funzione polmonare) ed uno scatenamento di sintomi (es.tosse o un attacco di asma), nonché un´alterazione dei meccanismi di regolazione del cuore e della coagulazione del sangue.
Nell´ultimo decennio, numerosi studi epidemiologici hanno evidenziato un´associazione tra i livelli di inquinanti atmosferici a cui la popolazione è normalmente esposta nelle città ed una serie di effetti negativi sulla salute.
Tali studi sono stati condotti in numerosi Paesi del mondo, con criteri rigorosamente scientifici ed hanno fornito risultati riproducibili.
Nella maggior parte di questi studi l´inquinamento atmosferico e´ stato determinato dalla presenza nell´aria delle particelle in sospensione, di ossidi di azoto (NOx), di anidride solforosa (SO2) e di monossido di carbonio (CO).
Tuttavia, nell´insieme degli studi, le particelle in sospensione (e soprattutto le frazioni di più piccole dimensioni come il PM10 e il PM2,5) sono risultate l´indicatore di qualità dell´aria più consistentemente associato con una serie di effetti avversi sulla salute.

Gli studi hanno evidenziato un eccesso misurabile di esiti clinici dell´inquinamento da particelle.
Tali effetti sono sia di tipo acuto, ossia si manifestano nella popolazione nei giorni in cui la concentrazione degli inquinanti è più elevata (aggravamento di sintomi respiratori e cardiaci in soggetti predisposti, infezioni respiratorie acute, crisi di asma bronchiale, disturbi circolatori e ischemici), sia di tipo cronico, ossia si presentano per effetto di un´esposizione di lungo periodo (sintomi respiratori cronici quale tosse e catarro, diminuzione della capacità polmonare, bronchite cronica, ecc.).
Inoltre studi condotti negli Stati Uniti ed in molti Paesi europei hanno evidenziato un´associazione fra i livelli di inquinanti atmosferici e il numero giornaliero di morti o di ricoveri in ospedale per cause respiratorie e cardiovascolari.

La tabella riassume le conseguenze sulla salute dell´inquinamento atmosferico, a breve e a lungo termine, stimati per un aumento di 10 µg/m3 della concentrazione di PM10; questi dati sono basati sulla letteratura epidemiologica attualmente disponibile.

IMPATTO SANITARIO DELL´INQUINAMENTO ATMOSFERICO
Incremento percentuale nella frequenza dei fenomeni sanitari in una città all´aumentare di 10 µg/m3 di PM10 (Da Linee guida sulla qualità dell´aria OMS 2000).





*Alcune domande al Sindaco di Isola delle Femmine