CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Saturday, March 08, 2008













L’8 MARZO FESTA DELLA DONNA



Di queste settimane il tentativo d'assalto alla legge 194: LIBERTA' DI SCEGLIERE





La moglie di Silvio Berlusconi Veronica Lario l’8 aprile del 2005 racconta al Corriere della sera: “Negli anni Settanta, ricordo, la discussione sull' aborto ruppe quel muro di silenzio e di vergogna che opprimeva l' animo di una donna costretta a quella scelta. Nell' aborto non c' era soltanto il rischio di morire e la morte che dolorosamente si infliggeva, ma anche il silenzio, tremendo, che accompagnava la scelta e che veniva mantenuto: non si ama parlare di qualcosa che si è perduto”.







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A PROPOSITO DELL'INTRODUZIONE DEL REVISORE CONTABILE UNICO



C.d.C. Sez. Riunite - Pareri 4 marzo 2008, n. 2

Comune e provincia - Finanza - Bilancio - Controllo - Disciplina nazionale - Introduzione del revisore unico nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti e superiore a 5.000 ex comma 732, L. n. 296/2006 - Regione Sicilia - Applicabilità - Va esclusa - Ragioni

CONSIDERATO che con il suindicato atto il Sindaco del Comune di Belmonte Mezzagno (PA) ha chiesto parere circa l'applicabilità agli enti locali siciliani del comma 732della legge finanziaria nazionale n. 296 del 2006, nella parte in cui ha ridotto ad uno il numero dei revisori dei conti nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti;

RITENUTA l'ammissibilità della formulata richiesta di parere, sia sotto il profilo soggettivo (la richiesta è stata avanzata dal Sindaco) sia sotto il profilo oggettivo (si verte in materia di contabilità pubblica);

RITENUTO che:

a) l'art. 14 della legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 2 (Statuto Sic.) attribuisce alla Regione siciliana competenza legislativa esclusiva in materia di enti locali, e pertanto la disciplina dei relativi organi di revisione compete soltanto alla Regione;

b) la Regione siciliana ha legiferato in materia e con l'art. 1 della legge regionale 11 dicembre 1991 n. 48 (Provvedimenti in tema di autonomie locali) ha poi recepito - con modificazioni ed integrazioni - la legge nazionale 8 giugno 1990 n. 142 (Ordinamento delle autonomie locali) e, in particolare (v. lett. i), l'art. 55 di questa, secondo cui l'ordinamento finanziario e contabile degli enti locali è riservato alla legge dello Stato;

c) tuttavia la medesima legge regionale n. 48 del 1991 ha modificato il comma 1 dell'art. 57 L. n. 142 del 1990 (secondo cui "i consigli comunali e provinciali eleggono, con voto limitato a due componenti, un collegio di revisori composto da tre membri), disponendo che "le parole due componenti sono sostituite con le parole un componente";

d) non può pertanto ritenersi, sul punto, che la Regione abbia fatto un mero rinvio dinamico alla legge statale, contenendo la L.r. n. 48/91 un preciso riferimento ai tre componenti dei collegi dei revisori già previsti dal suindicato art. 57 L. 142/90, confermando quindi la composizione numerica degli stessi e ferma restando la disciplina dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti;

RITENUTO che la composizione dei collegi dei revisori degli enti locali siciliani non sembra rivestire autonoma e specifica rilevanza ai fini del rispetto del "patto di stabilità interno" richiamato nell'anzidetta richiesta di parere, né appare direttamente conferente in materia di "coordinamento della finanza pubblica";

CONSIDERATO che ai sensi del comma 1363 della stessa legge finanziaria n. 296 del 2006 "Le disposizioni della presente legge sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti e delle relative norme d'attuazione".

RITENUTO conclusivamente che, per la prevalenza, in subiecta materia, della normativa regionale su quella statale, presso il comune di Belmonte Mezzagno (di oltre 10.000 abitanti) l'organo di controllo debba restare formato da tre revisori (numero peraltro non irragionevole, tenuto anche conto del fatto che le funzioni dei revisori non sono limitate al mero accertamento dei dati

contabili);

Ciò premesso e ritenuto,

P. Q. M.

la Corte dei Conti - Sezioni Riunite per la Regione siciliana in sede consultiva, richiamato quanto sopra, esprime il proprio parere nel senso che nella fattispecie debba trovare applicazione la normativa regionale e non quella statale.





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Comitato Cittadino Isola Pulita

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Deliberazione n. 174/2008/Contr.



REPUBBLICA ITALIANA


LA CORTE DEI CONTI


SEZIONE DEL CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA



nell’adunanza del 20 novembre 2008, composta dai seguenti magistrati:


Dott. Maurizio Meloni - Presidente


Dott. Antonio Dagnino - Consigliere, relatore


Dott. Francesco Targia - Referendario


- Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;


- Visto la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;


- Visto l'art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;


- Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni;


- Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);


- Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;


- Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie di questa Corte con la quale sono state approvate le “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali”;


- Vista la deliberazione di questa Sezione avente ad oggetto “Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006) per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia”;


- Vista la nota, con la quale questa Corte ha inoltrato al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori la predetta deliberazione di questa Sezione di controllo, nonché i relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione da parte del Collegio dei revisori entro trenta giorni dall’approvazione del bilancio di previsione;


- Esaminata la relazione trasmessa a questa Sezione regionale dall’Organo di revisione contabile del Comune di Isola delle Femmine;


- Vista l'ordinanza presidenziale n. 210/2008/CONTR. con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il 20 novembre 2008 per gli adempimenti di cui al menzionato comma 168 della legge 23 dicembre 2005, n. 266;


- Udito il relatore Cons. Antonio Dagnino;


- Udito il Segretario comunale, Dott. Manlio Scafidi;


- Vista la memoria dell’Amministrazione in data 18 novembre 2008;


- Considerato che l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa Corte;


- Ritenuta la natura collaborativa di tale forma di controllo intestata dalla legge alla Corte, la quale, all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni inviate dall’Organo di revisione provvede - ove riscontri la sussistenza di comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interna - all’adozione di una specifica pronuncia indirizzata all’organo deliberativo dell’Ente;


- Ritenuto che il riscontro che de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente, quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della conservazione degli equilibri di bilancio.


- Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine, hanno sostanzialmente rappresentato:


1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente quantificati;


il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;


2) la mancata evidenziazione dei risultati connessi all’attività di recupero dell’evasione tributaria;


3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se parzialmente confermata al 31 dicembre, potrebbe compromettere i già precari equilibri di bilancio;


l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che, peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;


5) il persistente deficit di cassa, sempre significativo, che è dovuto principalmente ai ritardi con cui l’Ente procede alla riscossione delle entrate proprie, è caratterizzato dal seguente andamento:


al 31/12/2004 euro 382.538,40;


al 31/12/2005 euro 803.197,49;


al 31/12/2006 euro 464.893,41;


al 31/12/2007 euro 1.018.417,21;


al 30/09/2008 euro 634.310,31;


- Preso atto che nell’odierna adunanza il rappresentante del Comune, ha illustrato la documentata memoria dell’Amministrazione nella quale si espone sostanzialmente che il debito A.T.O. ammonta ad € 2.291.689,51 ed è stato iscritto ed impegnato nei bilanci 2007 e 2008 dell’Ente (con saldo positivo di € 184.251,23 al 30 settembre 2008); che i provvedimenti in ordine al rientro nel patto di stabilità 2007 sono stati adottati; che i ruoli tributari sono stati tutti emessi, che il limite del 50% ex art. 208 D.Lgs. n. 285/92 è stato applicato sulla competenza; che il mancato versamento delle sanzioni per violazioni al codice della strada sono dovute all’appropriazione indebita della società affidataria del recupero; che in ordine all’allocazione di € 589.000,00 nel titolo V dell’entrata v’è stato un errore di comunicazione da parte dei Revisori; che il deficit di cassa è da imputare alla lentezza della riscossione


- Ritenuto che i rilievi di cui ai superiori punti n. 1, 2 e 5 appaiono superati sulla base di quanto documentato dall’Ente, ma che però – allo stato degli atti ed anche sulla base delle deduzioni dell’Amministrazione - permangono oggettivamente le criticità di cui ai punti 3, 4 e 6 in ordine ai quali va adottata la specifica pronunzia di legge;



P. Q. M.



accerta le criticità in ordine al bilancio preventivo 2008 del comune di Isola delle Femmine, relativamente ai suindicati punti n.ri 3, 4 e 6 dell’atto di deferimento;



O R D I N A


che, a cura della Segreteria di questa Sezione, copia della presente pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle necessarie misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n. 266 del 2005, oltre che al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Isola delle Femmine;



D I S P O N E


che, a cura dell’Ufficio III, siano acquisite le comunicazioni in ordine all’adozione delle necessarie misure correttive che, ai fini della vigilanza sulla loro adozione prevista dall’art. 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovranno essere trasmesse a questa Sezione regionale di controllo.


Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 20 novembre 2008.



L'ESTENSORE IL PRESIDENTE


(Cons. Antonio Dagnino) (Dott. Maurizio Meloni)




Depositato in Segreteria il 02 Dicembre 2008


IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA


Dott.ssa Laura Suriano





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http://dailymotion.virgilio.it/video/x5vurj_bilancio-2008-isola-commissario-ad_news



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Presidenza della Regione
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Palermo, 21 giugno 2008


ENTI LOCALI. SCOMA: .COMMISSARIO AD ACTA IN 118 COMUNI SICILIANI CHE NON HANNO ANCORA APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2008. PALERMO .

Commissari ad acta in 118 ammministrazioni comunali che non hanno ancora approvato il bilancio di previsione per il 2008. Lo ha disposto l.assessore regionale degli Enti Locali, Francesco Scoma, che venerdì pomeriggio ha apposto la firma sui decreti. I provvedimenti verranno registrati e notificati entro i primi giorni della settimana entrante. .I commissari avranno il compito di diffidare ed eventualmente sostituirsi . afferma l.assessore degli Enti Locali - alle giunte o ai consigli per deliberare i bilanci di previsione, i cui termini per l.approvazione sono scaduti il 31 maggio. E. un provvedimento necessario ed urgente - prosegue Scoma - per evitare l.interruzione dei pagamenti di alcuni servizi essenziali, come ad esempio la raccolta dei rifiuti. Il mio intento - afferma Scoma - è quello di applicare il rigore massimo in ogni ambito di mia competenza, dalla sostegno alla famiglia, alle politiche sociali, agli Enti Locali.
Nel caso specifico - spiega - l.invio dei commissari ad acta è di fatto un provvedimento da adottare in casi straordinari che però è divenuto quasi un atto dovuto. Credo che la situazione economica dei cittadini, e delle amministrazioni comunali, non siano delle migliori. Proprio per questo non è pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato il bilancio di previsione, uno strumento utile per avviare l.iter dei pagamenti dei servizi. Annuncio sin d.ora - prosegue - che, proprio in virtù del rigore che mi sono imposto e che voglio imprimere, ancora di più agli uffici, valuterò l.ipotesi di inviare ispezioni a campioni nelle amministrazioni provinciali e comunali per verificare lo stato economico e finanziario..
I commissari ad acta - secondo il decreto assessoriale - dovranno predisporre, in sostituzione della Giunta lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2008, oltre a bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Dovranno altresì convocare il Consiglio e assegnare un termine (non superiore ai 30 giorni) entro il quale dovranno essere deliberati i documenti finanziari.
Qualora il Consiglio abbia deliberato la non approvazione dello schema di bilancio, il commissario ad acta dovrò avviare una nuova sessione di bilancio, prevedendo una nuova convocazione del consiglio che entro 30 giorni dovrà deliberare il bilancio.
Il decorso infruttuoso dei termini assegnati comporterà l’azione sostitutiva del commissario ed il conseguente avvio delle procedure relative alla sospensione del Consiglio e del successivo scioglimento. Sarà il commissario in questo caso ad approvare i documenti finanziari in sostituzione del Consiglio inadempiente.
Ecco l.elenco delle amministrazioni in cui verranno inviati i commissari ad acta.
- AGRIGENTO. (17). COMUNI: Agrigento, Cammarata, Canicattì, Castrofilippo, Favara,
Lampedusa e Linosa, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Realmonte,
Ribera, San Biagio Platani, Sant.Elisabetta, Sciacca, Villafranca Sicula.
- CALTANISSETTA (10). COMUNI:. Butera, Caltanissetta, Gela, Mazzarino, Mussomeli, Niscemi,
Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Vallelunga Pratameno.
- CATANIA (19). COMUNI: Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Acireale, Belpasso, Bronte, Calatabiano,
Fiumefreddo di Sicilia, Maniace, Mascalucia, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Motta S. Anastasia,
Nicolosi, Paternò, Raddusa, Sant.Agata Li Battiati, Sant.Alfio, Santa Maria di Licodia, Vizzini.
- ENNA (5). COMUNI:. Barrafranca, Centuripe, Nicosia, Regalbuto, Villarosa.

- MESSINA (30). COMUNI. Barcellona Pozzo di Gotto, Capri Leone, Caronia, Castelmola, Cesarò,
Condro, Falcone, Furnari, Gaggi, Graniti, Itala, Librizzi, Limina, Lipari, Malvagna, Mazzarà
SantAndrea, Merì, Milazzo, Mirto, Mistretta, Montalbano Elicona, Novara di Sicilia, Pagliara, Patti, Piraino, Rodi Milici, Sinagra, Tortorici, Ucria, Villafranca Tirrena.
- PALERMO (22). COMUNI. Alia, Bagheria, Belmonte Mezzano, Bisacquino, Bompietro, Caccamo, Camporeale, Carini, Cefalù, Collesano, Ficarazzi, Isola delle Femmine, Misilmeri, Monreale, Palermo, Piana degli Albanesi, Pollina, Santa Flavia, Terrasini, Trabia, Ventimiglia di Sicilia, Villabate.
- RAGUSA (2). COMUNI.. Giarratana, Vittoria.
- SIRACUSA (5). COMUNI.. Avola, Canicattini Bagni, Ferla, Pachino, Solarino.
- TRAPANI (8). COMUNI.. Alcamo, Campobello di Mazara, Erice, Gibellina, Mazara del Vallo, Pantelleria, Partanna, Trapani.
Salvatore Wladimir Pantaleone 0917075300 3204644589

E-mail: mailto ufficiostampa@regione.sicilia.it
E-mail: mailto wpantaleone@regione.sicilia.it

Bilancio 2007
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http://isolapulita.blogspot.com/2007/06/lesecutivo-portobello-presenta-la.html#links


BILANCIO PREVISIONE 2009


http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2009/07/bilanci-arrivano-i-commissari.html




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