CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Friday, January 11, 2008

Il boss e il mistero di Isola


MAIORANA CALLIOPE VARIANTE SEQUESTRO ABITABILITA' di isolapulita

Il boss e il mistero di Isola


Delle entrate della provincia manca una contabilità precisa. Non c' è un elenco di nomi, cifre, date e nomi degli esattori ma è certo che dall' hinterland, da Cinisi a Isola delle Femmine, da Terrasini a Capaci, da Monreale a Partinico, il clan di Salvatore Lo Piccolo traesse la parte maggiore dei suoi guadagni. Manca la traccia dell' eventuale rapporto con le aziende dell' area industriale di Carini. Ma spulciando tra le centinaia di "pizzini", lettere e appunti che il boss si portava sempre dietro si trovano miriadi di riferimenti ad affari della provincia. Forse anche a quello del museo della legalità che dovrebbe sorgere sulle rovine delle stalle dei Vitale appena finite di abbattere a Partinico. «Discorso Partinico, il lavoro è una vecchia cantina ed è stata trasformata in un museo. Ti basta come indizio per tu capire qual è il lavoro». Un altro di questi riferimenti potrebbe portare dritto all' affare Maiorana, la scomparsa del consulente economico della società immobiliare "Calliope srl" che stava realizzando delle villette a schiera ad Isola delle Femmine, volatilizzatosi ad agosto scorso insieme con il figlio. Il nome "Maiorana" non compare mai nell' archivio del boss, ma quello del suo socio Alamia sì. E appare evidente che il costruttore, da sempre ritenuto in rapporti con la criminalità mafiosa, doveva dare agli esattori di Lo Piccolo dei soldi di cui non aveva la disponibilità: «Sono stati in cantiere da Alamia - comunica l' esattore Alpha a Lo Piccolo - ma non hanno attualmente intenzione di pagarmi. Il saldo è di 74.000 euro». Troppo poco per capire se si tratti effettivamente di quell' Alamia socio di Maiorana e di quel cantiere anche se, in un altro pizzino, si trova un riferimento a "villette Isola delle Femmine" e anche se le difficoltà di liquidità della "Calliope" sono state abbondantemente accertate dai carabinieri. Non sembra invece riferirsi ad Antonio e Stefano Maiorana la lettera scritta a Lo Piccolo da due imprenditori edili, padre e figlio, che chiedono al boss il permesso di potersi mettere in proprio e lavorare. In quella lettera i riferimenti ad altri soci ("Zito e Lo Cascio") portano assolutamente fuori strada. Il riferimento ad Alamia è stato letto con particolare interesse anche dalla ex moglie di Antonio Maiorana, Rossella Accardo, che da diversi mesi sta mettendo in campo ogni possibile iniziativa per non far calare l' attenzione sulla scomparsa dell' ex marito ma soprattutto di Stefano, il più grande dei suoi due figli. Che la scomparsa dei Maiorana sia legata alle attività del cantiere di Isola delle Femmine gli investigatori del comando provinciale dei carabinieri, che da agosto seguono la vicenda, non hanno avuto dubbi sin dal primo momento. Antonio Maiorana aveva deciso di fare il salto di qualità e, per motivi mai pienamente chiariti, da poche settimane era subentrato nella compagine societaria della "Calliope srl" intestando il 50 per cento delle quote, proprio quelle prima formalmente attribuite a Francesco Paolo Alamia, alla sua nuova compagna argentina Karina Andre Gabriela. L' altro 50 per cento della società era andato a Francesco Paolo Lopez, subentrato al suocero Salvatore Bandiera. Un passaggio di quote che nessuno ha saputo mai giustificare, avvenuto proprio alla vigilia di una consistente accelerazione data da Maiorana al cantiere dal quale scomparve insieme al figlio. Un affare da cinque milioni di euro dal quale difficilmente Cosa nostra avrebbe accettato di rimanere fuori. La Calliope, infatti, - hanno accertato gli investigatori - godeva di un mutuo agevolato per la realizzazione di alloggi popolari e invece avrebbe venduto quelle villette ad un prezzo doppio cedendo agli acquirenti il vantaggio del mutuo agevolato.
ALESSANDRA ZINITI


http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/12/30/il-boss-il-mistero-di-isola.html?ref=search








http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080118/tts-cuffaro-full-ca02f96_1.html





from peaceLink Thanks

CUFFARO SI DIMETTA PALERMO SI RIVOLTA

http://www.youtube.com/watch?v=kHQwLHrDaOI&eurl=http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=30106550&postID=8896736038866785937

LA SENTENZA DI CUFFARO
http://www.youtube.com/watch?v=IAJxIXAyMWA&eurl=http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=30106550&postID=8896736038866785937









CHI L’HA VISTO 14.1.08 LA TRAGEDIA DI UNA MAMMA DI FRONTE ALL’IMPROVVISA “SCOMPARSA” DI UN FIGLIO vedi su….
http://iltimone.blogspot.com/2008/01/isola-delle-femmine-chi-lha-visto-14108.html


ILLEGITTIMITA' IN MATERIA URBANISTICA leggi su....... http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/denucie-per-abusivismo-edilizio.html

Giulietta è 'na zoccola leggi su….http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/01/il-professor-marfella-scrive-al.html

A.I.A.autorizzazione integrata ambientale V.I.S. valutazione incidenza sanitaria su......http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/01/autorizzazione-integrata-ambientale-e.html









Giulietta è 'na zoccola leggi su….http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/01/il-professor-marfella-scrive-al.html

A.I.A.autorizzazione integrata ambientale V.I.S. valutazione incidenza sanitaria su......http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/01/autorizzazione-integrata-ambientale-e.html





Servizio a 11,57°


RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE A ISOLA DELLE FEMMINE

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ATTIVITA’ ECONOMICA APPALTI E LEGALITA’

Mentre il Nostro Sindaco Professore Gaspare Portobello si prepara a tagliare la “cassata”più lunga al mondo, per distribuirla ai tantissimi turisti che visiteranno Isola delle Femmine domenica 13 prossimo.…….

Il gruppo consigliare Insieme Isola delle Femmine, preoccupati della grave situazione che vede, sempre più il nostro territorio Isola delle Femmine al centro di interessi politico-affaristico, ha avanzato la richiesta al Presidente del Consiglio Comunale di convocare urgentemente una riunione straordinaria del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno: Una relazione del Sindaco e della giunta Portobello su notizie riportate dalla stampa nazionale e sui mezzi radiotelevisivi su presunti sistematici controlli degli appalti e delle attività socio-economiche da parte della malavita organizzata.

In passato diverse sono state le ditte che hanno operato sul nostro territorio e che le ritroviamo subito dopo coinvolte in inchieste giudiziarie, lo stesso dicasi di professionisti consulenti ed esperti sotto inchiesta giudiziaria che hanno prestato la loro opera professionale nel nostro territorio.


Siamo certi che il Sindaco Professore Portobello Gaspare sarà in grado di relazionare al Consiglio Comunale ed ai Cittadini di Isola, della corretta gestione dell'ufficio tecnico comunale sui cui le ultime vicende lo hanno visto nostro malgrado, protagonista e non sempre in maniera trasparente.

Pensiamo sia giunto il momento di dire:

BASTA con gli abusi!

E’ ora di fare un po’ di chiarezza su tutte le costruzioni fatte nel nostro paese in questi ultimi anni che ben poco hanno dato al territorio e TANTISSIMO hanno soddisfatto gli affari personali di famiglia o di casta

vedasi le denuncie di abusivismo da parte dell’Ing Usticano, ed e’ proprio in questo periodo di validita’ di questo P.R.G. che vengono rilasciate concessioni edilizie per edificare immobili su aree da “non edificabili” ad aree “edificabili”.

Da ultimo il progettista del nuovo P.R.G. dichiara:

…”Osservo, ma questa non è ovviamente un’accusa di illegittimità, piuttosto una semplice e amara considerazione personale, che il piano adottato sconta un periodo di discussione eccessivamente lungo per cui possono essere cambiate le condizioni dei luoghi e che l’unico valore che sembra avere prevalso in sede di adozione del progetto del piano, sia quello edificatorio in un territorio saturo che avrebbe piuttosto bisogno di un chiaro indirizzo di riqualificazione e di certezza delle regole per una migliore qualità della vita.” 10.10.07

Persino il parlamento italiano si e' occupato in passato di Isola delle Femmine, della legalita' e di inquinamento della pubblica amministrazione.
Le tante interrogazioni parlamentari ne sono la testimonianza concreta della legalità a Isola delle Femmine. Negli atti parlamentari vi sono state richieste di scioglimento del Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, a tal proposito va ricordato la chiarezza di pronunciamento delle leggi e delle norme a tutela della legalità e trasparenza nella Pubblica Amministrazione: possono assumersi provvedimenti anche

“quando risulti comunque che gli organi elettivi siano gravemente venuti meno ai propri doveri di vigilanza e controllo sull’apparato gestionale – amministrativo dell’ente locale” (T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 06 febbraio 2006, n. 1622)”

L’appello che con forza ci sentiamo di lanciare a tutte le forze politiche di Isola delle Femmine: Alziamo dei baluardi nei confronti degli atteggiamenti, dei comportamenti e delle azioni che nulla hanno a che fare con la legalità con la trasparenza e con la democrazia. Probabilmente ad oggi la classe politica Isolana non è stata capace di fare questo. Per permettere la crescita e le migliori condizioni di vita alle generazioni future, chiediamo, l’impegno e l’aiuto della classe politica Isolana e e di tutti i Cittadini di Isola delle Femmine


http://iltimone.blogspot.com

La Sicilia Palermo, martedì 17 ottobre 2006 :- Il boss latitante Salvatore Alfano, importante esponente della famiglia mafiosa Della Noce, è stato arrestato dagli agenti della Mobile a Isola delle Femmine, paese a 20 chilometri da Palermo. Alfano, lo scorso luglio, era sfuggito alla cattura nell'ambito dell'operazione 'Gotha' che ha portato in carcere i capi di numerose 'famiglie' di Palermo. Salvatore Alfano è stato arrestato dalla polizia di Stato nel centro di Isola delle Femmine. Il latitante è stato bloccato dagli agenti della squadra mobile nei pressi di una cabina telefonica, dalla quale aveva effettuato una telefonata. Gli investigatori, grazie proprio alla chiamata effettuata dal ricercato, sono arrivati a localizzarlo e a fare intervenire immediatamente gli agenti specializzati alla cattura. Alfano al momento dell'arresto era disarmato e non ha opposto resistenza. Sono numerose le intercettazioni, effettuate nel box del capomafia Nino Rotolo, che fanno riferimento ad Alfano come un esponente di primo piano della famiglia mafiosa della Noce.
17 Ottobre 2006
Arrestato a Palermo il latitante Salvatore Alfano, considerato reggente della famiglia mafiosa del quartiere Noce e sfuggito alla cattura il 19 giugno scorso, quando furono arrestati 45 mafiosi nell’operazione “Gotha”. Con lui sono stati arrestati, con l’accusa di favoreggiamento, il pregiudicato Girolamo Sciortino e Daniela Billeci, proprietaria dell’appartamento in cui si nascondeva Alfano.



”la Repubblica” 5.11.07:…..e indagini che hanno portato all'operazione che ha consentito l'arresto dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, è stata condotta dai pm Nico Gozzo, Gaetano Paci e Francesco Del Bene. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore aggiunto Alfredo Morvillo.
Da San Lorenzo passando per Tommaso Natale Isola delle Femmine Capaci la zona industriale di Carini, Torretta (luogo di nascita del Lo Piccolo) Giardinello luogo della cattura.
Dal piccolo traffico di droga al Racket alle Estorsioni: i negozi che pagano da 500 a 10.000 euro al mese……..

CORRIERE DELLA SERA 5.11.07
PALERMO - Salvatore Lo Piccolo, 65 anni, indicato come il capo di Cosa Nostra a Palermo dopo la cattura di Bernardo Provenzano avvenuta l'11 aprile 2006, è soprannominato «il Barone» negli ambienti mafiosi. Era ricercato dal 1983 ed è stato catturarto insieme al figlio Sandro, 32 anni, latitante da nove. A carico di Salvatore Lo Piccolo pendevano otto ordinanze di custodia cautelare.
TERRITORIO - Il territorio dei Lo Piccolo comprende non solo la parte nordoccidentale della zona metropolitana di Palermo, ma anche le famiglie dei Comuni di Capaci, Isola delle femmine, Carini, Villagrazia di Carini, Sferracavallo e Partanna-Mondello. Dopo la cattura del capomafia trapanese Vincenzo Virga, Lo Piccolo ha esteso la sua influenza anche ad alcune zone della provincia di Trapani. I Lo Piccolo restano però i «padroni» dello Zen, una vasta zona a residenza popolare alla periferia di Palermo. La storia del clan Lo Piccolo è relativamente recente: controllo degli appalti a partire dalla realizzazione degli svincoli autostradali, l'esazione sistematica di una quota per le utenze elettriche: 15 euro per non avere problemi e tenere le lampadine accese nei cubi di cemento con i muri in cartongesso dello Zen2.
http://www.corriere.it:80/cronache/07_novembre_05/lo_piccolo_scheda.shtml

La Stampa” 25.1.07:…..sequestrati beni per un valore complessivo di 16 milioni di euro. Oltre che a Palermo, in particolare nelle borgate costiere di Partanna Mondello, Sferracavallo, Cardillo e Tommaso Natale, arresti e perquisizioni sono stati eseguiti anche a Isola delle Femmine, Villagrazia di Carini, Capaci e Torretta. Le accuse contestate ai 48 indagati sono, a vario titolo, associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. L’indagine della Squadra Mobile, che non si è avvalsa del contributo di collaboratori di giustizia, ha permesso di identificare anche uomini d’onore «riservati», cioè noti solo ai boss, e diversi fiancheggiatori che in molti casi erano persone incensurate e insospettibili…….

3 Agosto 2007 La repubblica: Maiorana Antonio e il FIGLIO Stefano lasciano il cantiere di Isola delle Femmine (Palermo), dicendo che sarebbero tornati dopo un caffè.


Dicembre/07 La Repubblica: Costruttori spariti, una pista nei pizzini. Un esattore informò Lo Piccolo Maiorana non ha pagato...a scomparsa di Antonio e Stefano
Maiorana

La Repubblica 3.1.2008“Bretella autostrade (gallerie) per i lavori di protezione. A questa ditta ce l’aveva nelle mani…” Il riferimento è in uno dei pizzini scritti da Salvatore Lo Piccolo, fra tante altre annotazioni riguardanti apalti della zona di ISOLA DELLE FEMMINE e di CAPACI, per svariati milioni di euro. Nessun lavoro è sfuggiva alla regola del due per cento sull’importo complessivo dell’appalto.
Da anni è ormai il business preferito da Cosa Nostra, quello legato alla metanizzazione Lo Piccolo aveva “messo a posto” diversi lavori per le reti dell’energia……………


http://www.isolapulita.it

CHI HA STRAPPATO I MANIFESTI?






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1 comment:

Pino Ciampolillo said...

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