CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, January 23, 2008


Letta: «I vantaggi di Pimby rispetto a Nimby»

Il braccio destro di Prodi spiega di che cosa si parlerà a VeDrò nel fine settimana

«Vi spiego perché Pimby è meglio di Nimby. E perché il Trentino è uno dei posti migliori per trovarsi a ragionare sul futuro del nostro Paese». Parola di Enrico Letta, braccio destro del premier Romano Prodi (è sottosegretario alla presidenza del Consiglio) e ispiratore di VeDrò, seminario-kermesse che proprio a Dro nel prossimo fine settimana, vedrà riuniti un bel gruppo di personaggi emergenti non solo nel mondo politico ed economico, ma anche in quello dello spettacolo e dell’arte.”

Tra quei “personaggi emergenti” era presente anche Paride De Masi, presidente di Italgest.

Dal Quotidiano l’articolo-intervista del 15 maggio 2005, di Enzo Schiavano a Paride De Masi, dal titolo: “Paride De Masi: dal mattone all'energia con un occhio allo sport, la grande ascesa di un giovane imprenditore”.

"L’energia da fonti rinnovabili la considera un settore in grande sviluppo? È possibile un rafforzamento di Italgest Energia in Actelios?

«Actelios oggi nel suo settore, la produzione di energia da rifiuti e scarti vegetali, è l’azienda più grande d’Europa per MW installati ed in esercizio. Finalmente un primato italiano. Ho destinato, proprio negli ultimi giorni, d’accordo con la famiglia Falck, investimenti nel Salento per 100 milioni di euro che porteranno nuova occupazione per 100 addetti diretti e altrettanti indiretti. Il rafforzamento di Italgest Energia in Actelios è possibile perché rientra nel programma dei valori del gruppo: lo sviluppo sostenibile." »

Italgest possiede il 7,8% di Actelios (gruppo Falck). Gli amici di Actelios ("Energia da fonti rinnovabili", il loro motto) hanno l'incarico di costruire 3 inceneritori in Sicilia (http://www.actelios.it/default.aspx?sez=6 ) e gestiscono gli inceneritori di Trezzo sull'Adda e Granarolo dell'Emilia. Più due centrali a "biomasse": Rende (Cosenza) e Cutro (Cosenza).



È dunque ipotizzabile che quel “futuro del nostro Paese” a cui alludeva Letta, il braccio destro di Prodi, nell’intervista al Trentino sia lo stesso di quello dei project financing per Bellolampo, inchieste annesse?





Acquisito il carteggio sul via libera concesso dall’ex ministro Matteoli


Inchiesta sull’inceneritore, dubbi sulle autorizzazioni


I pm ispezionano il cantiere di Bellolampo



La Procura vuole vederci chiaro sugli interessi e sulle procedure per la realizzazione del mega inceneritore da 500 gigawatt nell’area dell’ex poligono di tiro di Bellolampo. I magistrati Geri Ferrari e Sara Micucci, del pool Ambiente, hanno aperto un’inchiesta e svolto un sopralluogo sulla sommità della montagna, insieme con i carabinieri del Noe e i vigili del Nopa. Una ricognizione nel cantiere delle aziende incaricate di fornire la struttura al raggruppamento di imprese capitanate da Actelios, del gruppo Falck, che si è aggiudicato un project financing con investimenti da 2,5 miliardi di euro.

A Bellolampo le ruspe hanno già spianato un terreno pari ad almeno sei campi di calcio per far sorgere in tre anni uno dei quattro termovalorizzatori fortemente voluti dal governo Cuffaro e sui quali il ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha sollevato più di una perplessità, minacciando di revocare le autorizzazioni.

Il contenzioso tra Roma e Palermo, apertosi all’insediamento del governo Prodi, non è stato ancora risolto. Sul cantiere pesa la scure di una illegittimità dei nulla osta rilasciati dal ministero quando alla guida c’era Altiero Matteoli. I magistrati hanno già convocato uno dei testimoni chiave della vicenda, il funzionario regionale Gioacchino Genchi, sospeso una prima volta e poi rimosso dalla responsabilità delle emissioni in atmosfera, in coincidenza dei passaggi cruciali nel controverso iter burocratico.

Sul piano amministrativo le tappe fondamentali si giocano tra l’autunno del 2005 e la primavera dell’anno scorso. Nell’ottobre del 2005 all’assessorato Territorio e ambiente il gruppo Falck sollecita l’autorizzazione. Genchi, nettamente contrario a dare il via libera, a quel tempo è sospeso. Neppure il funzionario che lo sostituisce, nonostante le insistenze del subcommissario all’emergenza rifiuti, Felice Crosta, dà il parere. A quel punto l’azienda si rivolge a Roma. Dal ministero arriva il sì firmato dal gabinetto di Matteoli contro il parere degli stessi uffici del dicastero. Genchi, frattanto rientrato in servizio, solleva la questione della illegittimità. Il ricorso al gabinetto sarebbe avvenuto fuori termine e il nulla osta non sarebbe stato supportato da tutti i pareri. Cambia il governo e interviene Pecoraro Scanio. Anche il ministro propende per l’illegittimità e convoca due conferenze di servizio. Il cantiere, partito a luglio scorso, va comunque avanti. L’azienda ha dalla sua l’assenza di una revoca formale e la copertura del presidente Cuffaro, deciso a chiudere la partita a ogni costo.



Enrico Bellavia

La Repubblica, 20 gennaio 2007

Cronaca di Palermo




SE NON MI VOTI NON VALI. Bilancio Delibera CC 36 ore a tutti Pianta Organica Art 28 Sospensione Delibere Servizio Elettorale Ore Straodinarie per Chi? Stato di Agitazione Direttore che scrive non comprendendo lo stato di agitazione.......leggi su .................

*Un servizio sulla scandalosa vicenda dell'Italcementi *Porto di palermo scarico e carico del petcoke, i camion con petcoke percorrono Palermo(Via Roma i Cittadini e Legambiente protestano per emissioni diffuse) per raggiungere lo stabilimento di Isola delle Femmine della Italcementi(TG3 21-2-08)http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/scandalosa-vicenda-italcementi.html

LA DOMANDA DEL SINDACO PROFESSORE PORTOBELLO......


ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE ESPLOSIONE SILOS CARBURANTI SITUATO NELLE ADIACENZE DI CIVILI ABITAZIONI *vedi le foto dei silos dopo l'implosione *comunicato del Comitato Isola Pulita *Alcuni fattori di rischio di un cementificio * Interrogazione di Cutino al Sindaco DELOCALIZZARE ITALCEMENTI *Dopo l'esplosione del silos della Italcementi il Comitato Isola Pulita ed i Cittadini scrivono alle autorità per il Controllo la Prevenzione la Sicurezza degli impianti della Italcementi

LA COMUNITA' EUROPEA ALLA ITALCEMENTI: PROCEDURA V.I.A.


ABUSIVISMO ANCHE AL CIMITERO SEQUESTRATA UNA CAPPELLA GENTILIZIA leggete su....http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2008/02/la-speculazione-edilizia-si-espande-al.html

STEFANIA PETYX A CARINI LA MOLTIPLICAZIONE DELLE CASE ABUSIVE vedi su.......

ECCO COSA ATTENDEVA IL SINDACO PORTOBELLO PER COMPLETARE LA RELAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA’
…dire e dichiarare che il Comune di isola delle Femmine ha posto in essere un comportamento antisindacale , in violazione degli obblighi di informazione preventiva, di consultazione e di concertazione sanciti rispettivamente……leggi su
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2008/02/notificato-al-sindaco-larticolo-28-da.html#links


GLI APPUNTI DEL SINDACO PORTOBELLO PER LA RELAZIONE SULLA LEGALITA' AL C.C.:ARCHITETTO ALBERT ETICA MORALITA’ E GIUSTIZIA SOCIALE leggi su………..http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/blog-post.html


28 GENNAIO 2008 SALA PADRE BAGLIESI CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA': IL SINDACO IN ATTESA CHE SI CONCLUDA L'INCHIESTA SULLA GESTIONE DEL CIMITERO parla di....

28 GENNAIO 2008 SALA PADRE BAGLIESI CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA': IL SINDACO PARLA DELLA REVOCA DELLE LICENZE EDILIZIE CONCESSE SULLE AREE CHE NEI PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE "C" ERANO VINCOLATE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE,INOLTRE, IL SINDACO INFORMA IL CONSIGLIO COMUNALE CHE COME PRESIDENTE DELLA C.E.C.,HA IMPEDITO CHE SI APPROVASSERO PROGETTI REDATTI SU AREE CHE RICADEVANO NEI PIANI PARTICOLAREGGIATI DELLE ZONE "C" VINCOLATE PER OPERE DI URBANIZZAZIONE. parla di....
LA RELAZIONE DEL SINDACO PORTOBELLO AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GENNAIO 2008 SULLA LEGALITA'P.R.G. FASONE CALLIOPE RADDOPPIO FERROVIARIO LA PALOMA leggi su.........



LA PALOMA: Trafugati gli appunti per la relazione
del Sindaco al Consiglio Comunale leggi su.....
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2008/01/isola-delle-femmine-gli-apunti.html

CALLIOPE ITALCEMENTI PREFABBRICATI NORD AMBIENTE SALUTE LEGALITA’: Gli appunti trafugati al Sindaco Portobello leggi su.......http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2008/01/calliope-italcementi-prefabbricati-nord.html#links

Via Falcone e Lunga è la foglia Stretta è la Via : Gli appunti della relazione al C.C. sottratti al Sindaco

APPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL Consiglio Comunale SULLA LEGALITA’guarda su..http://iltimone.blogspot.com/2008/01/norme-sulla-tutela-della-libert-e.html


Isola delle Femmine: L'attività edilizia in Via DON BOSCO su.......

AL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 GENNAIO SULLA LEGALITA' IL SINDACO SINDACO PORTOBELLO PARLA DEL PERSONALE DEL SINDACATO E DELL'ARTICOLO 28 leggi su......

30GENNAIO ARRESTI PERQUISIZIONI E SEQUESTRI PER 600MILIONI ALLA CALCESTRUZZI SOCIETA' DEL GRUPPO ITALCEMENTI. CALCESTRUZZI ITALCEMENTI AFFARI POLITICA MAFIA leggi su......

LA CASTA DI ISOLA DELLE FEMMINE

Caricato da isolapulita


“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”.

Hans Jonas Il Principio della Responsabilità

È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti.
La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana .
La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà).
Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio)
Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica.
I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione.
Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti.

Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.

C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.

Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, - che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali - per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004.

Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II.

Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio………
L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE”

La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi.

E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?”

La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO.
Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente!

Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori.
Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini.

Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza.
Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità.
D'altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta).
Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto).
Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività..
Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina..
Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI.
Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire.
Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE:
ANDATEVENE A CASA TUTTI!

Comitato Cittadino Isola Pulita
Legambiente Sezione di Palermo e
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani










Caricato da isolapulita

CI SIAMO PERMESSI ELENCARE ALCUNI APPUNTI DA INSERIRE NELLA RELAZIONE CHE TERRA' AL CONSIGLIO COMUNALE IL GIORNO 28 GENNAIO.


OGGETTO: LO STATO DELLA LEGALITA' A ISOLA DELLE FEMMINE.

Come potrà notare volutamente abbiamo utilizzato le immagini come supporto per la SUA relazione

Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento.

ART. 28. - Repressione della condotta antisindacale.
…………………….Qualora il comportamento antisindacale sia lesivo anche di situazioni soggettive inerenti al rapporto di impiego, le organizzazioni sindacali di cui al primo comma, ove intendano ottenere anche la rimozione dei provvedimenti lesivi delle predette situazioni, propongono il ricorso davanti al tribunale amministrativo regionale competente per territorio, che provvede in via di urgenza con le modalità di cui al primo comma. Contro il decreto che decide sul ricorso è ammessa, entro quindici giorni dalla comunicazione del decreto alle parti, opposizione davanti allo stesso tribunale, che decide con sentenza immediatamente esecutiva….http://www.lomb.cgil.it/leggi/legge300.htm#ART.%2028

Potremmo dire che siamo avviliti di fronte a tutto questo squallore umano, che non si ferma davanti a nulla e a nessuna CIRCOSTANZA. Invece NOI diciamo che siamo INCAZZATISSIMI contro tutta questa falsità, perbenismo, mancanza di responsabilità di senso civico ma soprattutto una totale assenza di dignità umana.VERGOGNA























NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.


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