CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Friday, August 03, 2007

Sentenza Tar su Silvio Badalamenti, comunicato dell'ass. Impastato
agosto 2007

da "Associazione Peppino Impastato-Casa Memoria"
riceviamo e volentieri pubblichiamo

In relazione alla sentenza con la quale il Tar vorrebbe riabilitare la figura di Silvio Badalamenti, nipote del boss Gaetano (mandante dell’omicidio di Peppino), annullando il rifiuto del Ministero dell’Interno di inserire lo stesso tra le vittime di mafia e terrorismo, affermiamo che nessun cittadino che abbia un minimo di senso civico e di giustizia potrebbe mai concordare con questa decisione.
Silvio Badalamenti, figlio di un fratello di Gaetano, ha curato alcuni affari dello zio durante la sua latitanza. Fu chiamato anche in causa durante il processo Impastato in quanto, in base alle dichiarazioni del pentito Siino, era ampiamente informato sulle circostanze che avevano determinato l’omicidio di Peppino Silvio Badalamenti è stato ucciso su ordine di Gioacchino Calabrò, boss di Castellammare del golfo il 2 giugno del 1983. Dopo la sua riabilitazione ci aspetteremo magari anche quella di Salvo Lima, casomai con l’invenzione che ad eliminarlo siano state le Brigate Rosse.
L’elenco delle vittime di mafia e terrorismo non può associare i nomi degli appartenenti alle famiglie mafiose e di figure collaterali agli ambienti della criminalità organizzata, più o meno coinvolti negli affari illegali ed eliminati durante le faide, a quelli di coloro hanno lottato con tutta la loro determinazione contro il fenomeno mafioso e ci hanno anche rimesso la vita: sarebbe l’ennesima pesante vergogna per lo Stato Italiano.

Dagli atti del Processo Impastato:

P.M.: … signor Siino, riferisca alla Corte di Assise tutto quello che sa relativamente all'omicidio di Giuseppe Impastato e se ha appreso notizie, fatti, circostanze da terze persone, specifichi da chi.

Siino Angelo: Esattamente questa è la cosa che effettivamente so, cioè ho appreso da altre persone … a qualcosa su questo omicidio e precisamente da tale Silvio Badalamenti che è un personaggio che conoscevo, era un mio buon conoscente, e che praticamente una volta, commentando, subito dopo … qualche tempo dopo l'omicidio dell'Impastato, mi disse che effettivamente .. ce la ficiru finiri con il fatto del "Tano seduto", cioè me lo … mi fece capire che effettivamente … ce la ficiru finiri con il fatto del "Tano seduto", cioè me lo … mi fece capire che effettivamente l'Impastato era stato ucciso per delle offese arrecate al Gaetano Badalamenti. Non abbiamo commentato altrimenti perché il Silvio Badalamenti era una persona abbastanza chiusa e effettivamente non mi disse altro. Fece anche alcuni apprezzamenti anche sulla madre del Badalamenti … dell'Impastato stesso … e la cosa finì lì.

P.M.: Senta Silvio Badalamenti le accennò al ruolo che aveva avuto in quel delitto Gaetano Badalamenti?

Siino Angelo: Ma mi disse che ce la fece finire, che effettivamente … parole molto così ... non … non abbastanza chiare, ma abbastanza intendibili, mi disse ce la fecero finire con u fatto du "Tano seduto" e mi disse che era una persona che era figlia di gente buona … gente buona ma INCOMPRENSIBILE parlando e praticamente era un … personaggio che non doveva avere questo tipo di atteggiamento.

Omissis

P.M.: … quando fa riferimento alle notizie avute da Silvio Badalamenti, in che epoca ci troviamo?

Siino Angelo: Alla fine degli anni 70 …

P.M.: Può essere più preciso?

Siino Angelo: Intorno al … signora … poteva essere … diciamo che … 80 … 79, non … non riesco ad essere più preciso.

P.M.: … i suoi rapporti con Silvio Badalamenti erano frequenti, occasionali … e quando le ha raccontato dell'omicidio Impastato, dove vi trovavate, lo ricorda?

Siino Angelo: In macchina, stavamo andando in provincia di Trapani non mi ricordo bene per che cosa … il Silvio Badalamenti era imparentato anche con altro personaggio che io ben conoscevo, che era tale Vincenzo Randazzo, anche lui parente del Badalamenti, mi pare che fosse nipote ….".

E va aggiunto che sebbene il Siino abbia precisato di non sapere se Silvio Badalamenti fosse uomo d'onore, quest'ultimo era pur sempre il figlio del fratello di Gaetano e dunque era nelle condizioni di rendersi ben conto di quanto intollerabile fosse divenuta la martellante azione di pubblica denunzia portata avanti a Cinisi dall'Impastato.

Né può sottacersi che, come si desume dall'allegata sentenza resa nell'ambito del "maxi uno", anche Badalamenti Silvio pagherà con la vita i suoi rapporti con lo zio, ma solo allorquando nei primi anni '80 prenderà corpo l'offensiva dei "corleonesi" nel territorio di Cinisi






Lavorava alla "Ornar Lam- padari" di Isola delle Femmine. ... 2 giugno 1983: omicidio di Silvio Badalamenti, nipote anche lui del boss e curatore di alcuni ...

Lavorava alla "Ornar Lam- padari" di Isola delle Femmine. All'uscita dalla fabbrica viene imbottigliato tra una Lancia Beta e un camion e liquidato con un ...





 Prof. PORTOBELLO Sindaco di Isola delle Femmine


ISOLA DELLE FEMMINE SUL P.R.G. PORTOBELLO ACCUSA BOLOGNA PER ESSERE STATO INCAPACE DI PORTARE A TERMINE P.R.G.,PIANO PORTO e...........


IL PROFESSORE PORTOBELLO SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE DENUNCIA L'INATTIVITA' AMMINISTRATIVA DELLE PASSATE AMMINISTRAZIONI BOLOGNA E DICHIARA CHE IL PIANO REGOLATORE ADOTTATO, AL CONSIGLIO COMUNALE CON L'USCITA DI SCENA DEI SUOI DEL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI" , E' CONTRO LO SVILUPPO TURISTICO DI ISOLA DELLE FEMMINE, FAVORISCE LA SPECULAZIONE EDILIZIA IN ZONE ENTRO I 150 METRI DAL MARE "LA FAMOSA QUESTIONE DEL COMPARTO 1! SU CUI VI SONO PARERI ILLUSTRI SULLA SUA INEDIFICABILITA'.
SU CUI SI SONO PRONUNCIATI ILLUSTRI PROFESSIONISTI.


IL SINDACO BOLOGNA DEFINISCE IL SINDACO PORTOBELLO AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO


Siamo rimasti veramente indignati dalle dichiarazione, che il Prof Portobello Sindaco di Isola delle Femmine, ha rilasciato a chiusura dei lavori del Consiglio Comunale sull’adozione del Piano regolatore Generale. Il Professore così respinge le accuse “…per una giunta che non doveva saper far niente….per un Sindaco che ha fatto crollare Isola delle Femmine questi sono dei grandi risultati…”

Questo è il risultato della mia giunta NOI SIAMO IL NUOVO.

Non siamo riusciti ad essere autosufficienti nell’approvazione del Piano regolatore del Porto ( vale la pena ricordare al Signor Sindaco gli otto voti determinanti dell’opposizione);
Non Siamo riusciti ad approvare la proposta di deliberazione del Bilancio di previsione;
No Non abbiamo una agenda di lavoro per i programmi da pianificare e realizzare, siamo una giunta "spontaneista";
Si Siamo riusciti a dare delle licenze edilizie in zone che i piani particolareggiati avevano destinato a verde, parcheggio, pubblica, utilità.....;
Si siamo riusciti a concedere licenza edilizia per il raddoppio del passante ferroviario, in un'area più ampia di quella prevista nel 2001;
Si siamo riusciti a smentire ciò che noi avevamo affermato sulla esternalizzazione del "gratta e parcheggi" per approvare l'affidamento alla ditta Maggioli del servizio dei parchimetri (purtroppo l'iter è stato alquanto roccambolesco, ma di questo conviene parlarne in sedi più opportune);
Si siamo riusciti ad affidare il servizio di notificazione ad una risorsa appartenente ad un altro settore nonostante il parere negativo del Responsabile del suo settore;
Non abbiamo voluto trasformare il rapporto di lavoro part-time di alcuni dipendenti in full-time, nonostante la disponibilità delle risorse economiche ;
Siamo fortemente determinati a trasformare l’attuale rapporto di CONSULENTI dell’U.T.C. in un effettivo rapporto di dipendenza;
Siamo riusciti a far lavorare la Commissione Edilizia Comunale a pieno regime e in maniera mirata;
Siamo riusciti a tacere per l’intera durata della discussione sul P.R.G. la nostra incompatibilità nonostante la richiesta di pronunciamento avanzata dal Presidente del Consiglio;
Siamo riusciti a votare il 95% degli emendamenti presentati dall’opposizione;
Siamo riusciti a ritirare il nostro emendamento 9 (dicasi nove) per votare l’emendamento 30 (dicasi trenta) presentato dal Gruppo Insieme . Stiamo parlando di ciò che il Professore Portobello dichiara essere “ una grossa speculazione Edilizia”. E’ facile che sia stato votato all’unanimità perché la distrazione durante i lavori consiliari è consuetudine.
Non abbiamo votato l’adozione del Piano Regolatore Generale, perché ci siamo inventati la storia dell’incompatibilità. Storia perché stranamente una consigliera che pur essendo incompatibile si è sacrificata alla causa per dire NO io non ci stò!;
…………………………………………………………………………………………………………………
puntini puntini a significare che potremmo continuare all’infinito, ma è comunque sufficiente a dire che il paese Isola delle Femmine è crollato sotto la Vostra amministrazione.

Lei Signor Sindaco critica forse giustamente le passate Amministrazioni che non hanno fatto nulla.

BENE!


CONDIVIDIAMO IL SUO PENSIERO!

Ma scusi tanto Signor Sindaco Portobello ma Lei da quanti anni amministra a Isola delle Femmine anche se con incarichi diversi?

Memori di esperienze passate non vorremmo si ripeta la storia di un suo "competitor" del 2004?

Vorremmo ricordarLe che Lei era amministratore quando in via Don Bosco è stato costruito il Parco Giochi e poi la strada asfaltata e poi le fognature con finanziamenti pubblici.
Ricorda il Sindaco era Stefano Bologna, l’amministratore che Lei oggi “ …qualcuno ha una reazione scomposta, perché se guardiamo le date sappiamo chi è stato Sindaco per 14 anni…”.
Nei quattordici anni può anche inserire la vicenda Via Don Bosco!

Signor Sindaco, l’impressione che se ne ricava dalla sua “ controreazione” , è che stia operando una sottile e pianificata azione di NUOVISMO!

Perché non crederLe.

Bene.

L’inizio del Suo TRASFORMISMO o NUOVISMO può iniziare da ciò che Lei stesso suggerisce:

“NOI PIANIFICHEREMO IL TERRITORIO”

Essendo stato adottato da parte del Consiglio Comunale il Piano Regolatore Generale, come legge recita: “Sono scattate le norme di salvaguardia”
Quindi se non lo ha già fatto PUO’ comunicare immediatamente alla Commissione Edilizia Comunale: che essendo stato adottato il Piano regolatore generale, diventano operative le norme di salvaguardia e quindi molte pratiche al vaglio della C.E.C. devono avere i requisiti di edificabilità. Un ulteriore supporto di valutazione l’emendamento 28 del Gruppo Insieme
Vedasi per esempio : Pratica 34/05, pratica 06/07……………ripetiamo solo solo esempi

E’ chiaro che nel prendere visione dell’emendamento 28 del Gruppo Insieme, avrà l’opportunità di bloccare i lavori attualmente in corso.

La legge Le affida questa Responsabilità.

Auguri e Buon lavoro.

Comitato Cittadino Isola Pulita

IL SINDACO BOLOGNA DEFINISCE IL SINDACO PORTOBELLO AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO

L'intervista al Sindaco Bologna





NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria


http://isolapulita.splinder.com/

No comments: