CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Monday, August 06, 2007







Sommario giorno 6 e giorno 7 agosto 2007
Intervista Rubino
I perchè delle dimissioni
Scomparsa di Antonio Maiorana e suo figlio
Giorno 7 Agosto
Servizio scomparsa amministratore Calliope
Intervista Portobello (eppur si punzecchiano)
Appello alla legalità
Affair Calliope

CHIESTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PORTOBELLO E DELLA SUA GIUNTA.

DOPO CHE L'OPPOSIZIONE SI E' ASSUNTA L'ONERE DI APPROVARE
IL BILANCIO IL PIANO REGOLATORE DEL PORTO IL PIANO REGOLATORE GENERALE e..e..e...... DOPO CHE IL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI" HA PERSO LA MAGGIORANZA

NONOSTANTE LA POLITICA CLIENTELARE DELL'ATTUALE ESECUTIVO;

NONOSTANTE LA MESSA IN PALIO DI POLTRONE E POLTRONCINE;

NONOSTANTE LICENZE E QUANT'ALTRO;

NONOSTANTE LA GESTIONE DELLE RISORSE A COME VOGLIO IO;

NONOSTANTE L'AUMENTO DELLE DISPONIBILITA' FINANZIARIE PER SINDACO E ASSESSORI;

NONOSTANTE LA VICENDA PER LA COSTRUZIONE DEI CINQUANTA APPARTAMENTI DELLA COOPERATIVA DELLA CALLIOPE SU UN TERRENO LA CUI DESTINAZIONE D'USO ERA VERDE AGRICOLO( e su cui in maniera scientifica è stato pianificato l'intervento del Commissario ad Acta per il cambio di destinazione d'uso);

NONOSTANTE LE RETICENZE SULLA ITALCEMENTI, A UN CERTO PUNTO NON SI CAPIVA PIU' DOVE VOLEVATE METTERE LA NUOVA TORRE;

NONOSTANTE LE MANCATE RISPOSTE SULLA SEGNALAZIONE DELL'ARPA SUI PREOCCUPANTI DATI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO AD ISOLA DELLE FEMMINE(Lei medesimo se ne è fatto portovace anche se su un palcoscenico lontano da Isola ovvero a Capaci puchè lontano da orecchie indiscrete);

NONOSTANTE IL SUO FREGARSENE DELLE SOLLECITAZIONI CHE LE SONO PERVENUTE DAI RESIDENTI DELLA LOTTIZZAZIONE LO BIANCO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALLA CEMENTERIA (è vero sono solo palermitani come dice Lei. A pensare che una volta dicevate sono solo Pescatori, per significare che non bisogna stare dietro a questi personaggi. Quindi per Lei ma non solo per Lei mi rendo conto. Quindi diciamo per la sua BAND: chiunque osi esprimere il suo pensiero a seconda delle circostanze diventa o Estraneo o Pescatore);
Un solo suggerimento ci sentiamo di farVi: RicordateVi Signori che non si può parlare di Isola delle Femmine se non parlando dei Pescatori.

I PESCATORI RAPPRESENTANO LA STORIA DI ISOLA DELLE FEMMINE UNA STORIA CHE VA SALVAGUARDATA E DIFESA IN MANIERA STRENUA E DECISA E NON SOLTANTO A cunbenienza


NONOSTANTE LA DELIBERA DI GIUNTA 69 AD HOC PER ASSUMERE I DUE CONSULENTI AVENTI CON IL COMUNE UN RAPPORTO DI LAVORO PROFESSIONALE EDIN CONTEMPORANEA SVOLGONO IN PROPRIO ATTIVITA' PROFESSIONALE (vedasi partita IVA e iscrizione Albi per poter rilasciare regolari fatture);


NONOSTANTE LE SPESE AFFRONTATE PER L'ENORME NUMERO DEI CONSULENTI DEL SINDACO;

NONOSTANTE L'ABUSO DI POTERE ESERCITATO NELL'EMETTERE ATTI DI GETIONE AMMINISTRATIVA (potremmo fare l'esempio della determina n 18);

NONOSTANTE LA REVOCA DELLA LICENZA DELLA CANTIERIZZAZIONE DEL RADDOPPIO FERROVIARIO;

NONOSTANTE LA CONCESSIONE REVOCA E RICONCESSIONE DELLA LICENZA SARACEN;

NONOSTANTE LA DELIBERA PER IL RINNOVO DELLE CONCESSIONI DELLE AREE CIMITERIALI;

NONOSTANTE LA POCA CHIAREZZA SULLA GESTIONE DEI LOCULI CIMITERIALI (purtroppo ne abbiamo fatto esperienza solo recentemente nostro malgrado.
PER LEI SIGNOR SINDACO NON VI ERA UN POSTO LIBERO!
MA DICIAMO VERO!
Creda Signor Sindaco , non se ne vuole fare assolutamente una speculazione politica, ma pensiamo che a tutto vi è un LIMITE.
Sarebbe importante se ognuno di noi riconoscesse il proprio limite.
GRAZIE e scusi non interpreti questo come rabbia.
NOI ABBIAMO VISSUTA QUESTA VICENDA COME SOFFERENZA.
UNA SOFFERENZA CHE HA FERITO LE NOSTRE INTELLIGENZE E I NOSTRI CUORI);

NONOSTANTE LE RETICENZE SULL'ANTENNA WIND SHEAR;

NONOSTANTE GARE E APPALTI ROCCAMBOLESCHE....:

PROBABILMENTE SIGNORI AMMINISTRATORI DOVRESTE CHIEDERVI: "TUTTI QUESTI NONOSTANTE QUALE IMMAGINE HANNO CREATO DI NOI NEI CITTADINI"

ANTONIO DE CURTIS IN ARTE TOTO' AVREBBE RISPOSTO: "MA QUESTI SI SON FATTI I CACCHIII
LORO"


TUTTO CIO' GENTILISSIMI SIGNORI HA PORTATO LE PERSONE I CITTADINI DI ISOLA DELLE FEMMINE A FORMARSI UN'OPINIONE SUL VOSTRO OPERATO ED IN PARTE (ma solo in parte) IL RISCONTRO SIGNORI AMMINISTRATORI
SIGNOR AIELLO,
SIGNOR PROF PORTOBELLO,
SIGNOR IMPASTATO,
SIGNOR LO PICCOLO,
SIGNOR BELLONE,
SIGNORA CUTINO,
SIGNOR GIUCASTRO,
DOTTOR CUTINO,
DOTTOR RISO,
DOTTOR LUCIDO,
DOTTORESSA RISO;

IN UN NOSTRO SONDAGGIO DI CIRCA UN MESE SI LEGGE CHE SU SETTECENTOCINQUANTASEI PERSONE CHE HANNO ESPRESSO UN GIUDIZIO SULL'ESECUTIVO PORTOBELLO,
713 DICASI SETTECENTO TREDICI PERSONE DANNO UN GIUDIZIO DEL TUTTO NEGATIVO.

FORSE A ISOLA E' TORNATA LA POLITICA SIGNOR SINDACO PORTOBELLO
QUINDI IL CONFRONTO
QUINDI LA DEMOCRAZIA
QUINDI LA LEGALITA'
QUINDI LA TRASPARENZA
ECCO PERCHE' DICIAMO LA PASSERELLA E' FINITA

DIMISSIONI SUBITO SENZA SE E SENZA MA!

Comitato Cittadino Isola Pulita
http://isolapulita.blogspot.com/2007/08/lintervista-di-rubino-al-440minuto.html



Caricato da isolapulita



Comitato Cittadino Isola Pulita
www.isolapulita.it


ULTIMISSIME
Antonio Maiorana e il figlio Stefano si erano allontanati venerdì dal cantiere dell'uomo
I familiari hanno dato l'allarme. Il veicolo era nel parcheggio del Falcone-Borsellino
Palermo, scomparsi un imprenditore e il figlio
L'auto è stata ritrovata vicino all'aeroporto


Antonio Maiorana
PALERMO - Denunciata a Palermo la scomparsa di un imprenditore edile, Antonio Maiorana e del figlio Stefano. L'uomo, 47 anni, stava svolgendo lavori in una cooperativa immobiliare a Isola delle Femmine (LA CALLIOPE). A presentare la denuncia ai carabinieri sono stati i familiari. Maiorana venerdì scorso si è allontanato dal cantiere con il figlio dicendo che sarebbe ritornati dopo un breve tempo. Ma i due non hanno più dato notizie. L'autovettura è stata ritrovata dai carabinieri regolarmente chiusa a chiave, nel parcheggio dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo.

Al momento non si esclude alcuna ipotesi. I familiari di Maiorana sono già stati interrogati dai carabinieri. Gli inquirenti hanno effettuato ricerche su liste d'imbarco passeggeri e nell'intera zona senza alcun esito e stanno passando al setaccio ogni elemento legato all'imprenditore e al proprio figlio, uno studente universitario che saltuariamente aiutava il padre nella sua attività.

Dagli accertamenti dei carabinieri sia l'imprenditore che il figlio scomparso sono incensurati. Nel 1980 Antonio Maiorana era stato in società con Francesco Paolo Alamia. I due avevano costituito la Progea S.C.R.L., impresa edile. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda.

Gli investigatori, coordinati dal pm Gaetano Paci, sarebbero portati ad escludere che la scomparsa sia da mettere in collegamento con la criminalità organizzata. Scartato anche qualunque problema economico o dissapore familiare.

(6 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/rapiti-palermo/rapiti-palermo/rapiti-palermo.html

ISOLA 7 AGOSTO 2007


ULTIMISSIME
Antonio Maiorana e il figlio Stefano si erano allontanati venerdì dal cantiere dell'uomo
I familiari hanno dato l'allarme. Il veicolo era nel parcheggio del Falcone-Borsellino
Palermo, scomparsi un imprenditore e il figlio
L'auto è stata ritrovata vicino all'aeroporto


Antonio Maiorana
PALERMO - Denunciata a Palermo la scomparsa di un imprenditore edile, Antonio Maiorana e del figlio Stefano. L'uomo, 47 anni, stava svolgendo lavori in una cooperativa immobiliare a Isola delle Femmine (LA CALLIOPE). A presentare la denuncia ai carabinieri sono stati i familiari. Maiorana venerdì scorso si è allontanato dal cantiere con il figlio dicendo che sarebbe ritornati dopo un breve tempo. Ma i due non hanno più dato notizie. L'autovettura è stata ritrovata dai carabinieri regolarmente chiusa a chiave, nel parcheggio dell'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo.

Al momento non si esclude alcuna ipotesi. I familiari di Maiorana sono già stati interrogati dai carabinieri. Gli inquirenti hanno effettuato ricerche su liste d'imbarco passeggeri e nell'intera zona senza alcun esito e stanno passando al setaccio ogni elemento legato all'imprenditore e al proprio figlio, uno studente universitario che saltuariamente aiutava il padre nella sua attività.

Dagli accertamenti dei carabinieri sia l'imprenditore che il figlio scomparso sono incensurati. Nel 1980 Antonio Maiorana era stato in società con Francesco Paolo Alamia. I due avevano costituito la Progea S.C.R.L., impresa edile. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda.

Gli investigatori, coordinati dal pm Gaetano Paci, sarebbero portati ad escludere che la scomparsa sia da mettere in collegamento con la criminalità organizzata. Scartato anche qualunque problema economico o dissapore familiare.

(6 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/cronaca/rapiti-palermo/rapiti-palermo/rapiti-palermo.html
ANTONIO E STEFANO MAIORANA SCOMPARSI DA ISOLA
Isola delle Femmine 8.8.08
Anonio e Stefano Maiorana sono scomparsi ormai da Venerdì scorso, l’ultima volta sono stati visti allontanarsi dal cantiere della Calliope un cantiere per la costruzione di 50 appartamenti a Isola delle Femmine località alle porte di Palermo
Isola delle Femmine Il Sindaco polemizza sul niente mentre succede che l'Amministratore della Calliope s.r.l. con suo figlio scompare misteriosamente. La Cooperativa edilizia Calliope ha costruito 50 alloggi nel nostro Comune su un'area destinata a verde agricolo. Con una strategia risultata vincente il Programma costruttivo è stato fatto approvare dal Commissario ad Acta con delibera 48 del 24.9.2003. Complimenti! MENTRE IL SINDACO PROF PORTOBELLO PARLA PARLA PARLA PARLA DI P.R.G., I FATTI DI CRONACA RIPORTANO ISOLA DELLE FEMMINE AL CENTRO DI AZIONI DAI RISVOLTI INQUIETANITI PER LE INFILTRAZIONI NELLA VITA POLITICA AMMINISTRATIVA CHE POTREBBERO PREFIGURARSI. La polemica ancora una volta è sulla destinazione d’uso delle aree cioè stabilire quali aree destinare a “pubblica utilità” , dove possono o meno costruire o destinare a verde, a parcheggio…..e ciò va benissimo. La nostra riflessione ci porta a dire ma queste regole esistevano già anche prima dell’adozione del Piano regolatore ( 2007) perché non sono state rispettate? La domanda seguente può essere: fino a che punto non siano strumentali tutte queste polemiche, forse e per non vedere la barca è in fase di affondamento? Con la misteriosa scomparsa del socio dell’azienda edile s.r.l. la Calliope , ritorna, in maniera alquanto preoccupante per la vita democratica delle istituzioni, la polemica che ha animato il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine qualche anno addietro. Noi sappiamo, che la provvisoria chiusura di ogni polemica fu la nomina di un commissario ad acta, che riuscì a trasformare un terreno da verde agricolo senza nessuna possibilità di edificazione, in area edificabile di edilizia cooperativistico. Il business fu abbastanza rilevante si parlò per le cifre di allora di circa 25.000.000.000miliardi! Di qui l’interesse della magistratura e le preoccupazioni che legittimamente e in maniera responsabile devono essere seriamente attenzionate da parte della pubblica amministrazione dai cittadini e dalle organizzazioni sindacali imprenditoriali e commerciali.

COOPERATIVA LA CALLIOPE DA AREA A VERDE A AREA EDIFICABILE NOMINA COMMISSARIO AD ACTA DELIBERA 48 DEL SETTEMBRE 2003.

Il Consiglio Comunale che deve prendere atto della delibera commissariale, rileva che all’ordine del giorno manca
a)il decreto di nomina del Commissario
b) i verbali della Commissione Edilizia che avrebbe dovuto trattare il progetto costruttivo con le relative varianti.

Il Decreto Assessorato T e A n 142 dell’10.2.03 nominato Commissario ad Acta il funzionario dipendente dell’assessorato dr. Mario Megna.
Il decreto di nomina prevedeva che il Commissario potesse sostituirsi oltre che alla G.M. al C.C., QUALORA QUESTI NON SI FOSSE ESPRESSO ENTRO IL TERMINE DI 45 GIORNI DALLA TRASMISSIONE DELLA PROPOSTA DI DELIBERA A CURA DEL DETTO FUNZIONARIO REGIONALE.

Il decreto viene trasmesso al Presidente del Consiglio Comunale ( Erasmo Cataldo) in data 8.8.03, con lettera prot 11643, con l’avvertenza a proposito dei n45 giorni senza che l’organo consiliare si fosse espresso. In data 19.9.03 con lettera prot 13353 il Sindaco Stefano Bologna richiedeva la convocazione del CC ai sensi dell’art 14 c. 6 del regolamento dei lavori consiliari per la trattazione di 5 argomenti, tra i quali NON figura l’approvazione del programma costruttivo.
Lo stesso giorno con lettera prot 13361 il Presidente del Consiglio Erasmo Cataldo convocava in sessione ordinaria per il giorno 29.9.03 specificando la richiesta sindacale, il consesso comunale; ai cinque argomenti richiesti dal Sindaco Stefano Bologna, il Presidente del Consiglio Erasmo Cataldo aggiungeva altro punto da discutere ovvero “Approvazione programma costruttivo per la realizzazione di n 50 alloggi proposto dalla ditta immobiliare CALLIOPE s.r.l. e SA.BA s.r.l. ai sensi dell’art 25 della L.R. 22/96”.
In data 24.9.03 Il Comissario ad Acta Dr. Megna Mario sostituendosi al C.C. adottava la delibera di approvazione del programma costruttivo. In data 30.9.09 in seduta di prosecuzione rispetto al giorno di convocazione del consesso su istanza sindacale e su disposizione del Presidente del Consiglio con delibera 56 era affrontata la discussione in merito all’adozione della delibera commissariale. In data 6.10.03 prot 14105 il Presidente del Consiglio in quanto assente in sede di discussione tenutasi il 30.9.03 significava a tutti i consiglieri, all’Assessore Regionale al territorio e dell’Ambiente, al commissario deliberante ed al Sindaco, come non abbia ritenuto di procedere alla convocazione d’urgenza, rispetto al termine diffidatorio di 45 giorni del decreto assessoriale: ciò a suo dire in quanto presumeva come la convocazione a sua firma, seppure tardiva rispetto allo spirare certo dei termini di cui al decreto, fosse sufficiente ad impedire al commissario ad acta di procedere autonomamente secondo il suo atto di incarico.
Nella sua missiva il Presidente del Consiglio faceva presente come della nota-diffida commissariale egli ne abbia avuta conoscenza soltanto in occasione della convocazione del consiglio comunale (in data 19.9.03).
In data 20.10.03 prot 14781 il Presidente Erasmo Cataldo disponeva al Segretario Comunale l’avvio di un’indagine interna, con lo scopo di accertare i motivi per cui detto organo non fosse stato reso edotto della nota-diffida commissariale. In data 21.10.03 prot 14780 il Presidente Erasmo Cataldo invitava il Sindaco a conferire ad un legale per valutare la legittimità dell’operato del Commissario ad Acta. Con lettera prot 14781 datata 27.10.03 il Segretario Comunale dr Scafidi Manlio rispondeva alla nota del P. del C. scongiurando il sospetto di occultamenti o smarrimenti, con riferimento alla predetta nota commissariale, la quale sarebbe stata depositata in segreteria, nonché nel fascicolo degli atti da sottoporre all’esame del consiglio Comunale.
Risulta essere alquanto poco formale la procedura di trasmettere una nota-diffida di particolare rilevanza senza ricorrere al messo comunale o ad altra forma di notifica; dalla certezza circa la ricezione ne discende difatti l’autorità a sostituirsi all’organo inadempiente; in caso contrario, sarebbero svuotati di significato i commi 4.5.6. dellart 15 del vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale.
L’ATTO-DIFFIDA del commissario operando un restringimento, od un’estinzione od ancora una limitazione delle facoltà del destinatario (consiglio comunale), possa essere ricompresso tra gli atti recettivi, quindi soggetti a consegna-notifica secondo il relativo istituto; ciò anche in analogia a quanto previsto dall’art 15 comma 4 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale; tale precisazione, però parrebbe essere più contestabile al SEGRETARIO COMUNALE, che al commissario, in quanto, avrebbe dovuto essere diligenza del primo assistere il funzionario regionale nel proprio compito, a fortori se viene precisato come lo scrivente, contattato l’ufficio che cura, presso l’ARTA” tali provvedimenti commissariali, quest’ultimo ha, per voce di un funzionario, come non costituirebbe prassi, quella di operare le diffide, come quella di che si discorre, a mezzo di notifica formale.
A norma dell’art 12 comma 4 del regolamento il Segretario Comunale, avrebbe dovuto informare il sostituto del Presidente del Consiglio Comunale., dell’incombenza contingente; ciò in particolare modo, all’approssimarsi della scadenza imposta dalla nota commissariale, ancorché non notificata a mezzo messo.
Il Presidente del Consiglio, allorquando avuta notizia della nota commissariale, avrebbe dovuto convocare il consesso comunale in seduta straordinaria, ai sensi dell’art 14 comma 7 del regolamento, avendone ancora alla data di convocazione del CC i tempi per la convocazione in via d’urgenza.
Appare sterile se non demagogica la lettera datata 21.10.03 prot 14780 il Presidente Erasmo Cataldo nella quale invitava il Sindaco a conferire ad un legale per valutare la legittimità dell’operato del Commissario ad Acta, non avendo egli P. del C. alcuna potestà nei confronti del primo cittadino.
Il Consiglio Comunale si pronunciò negativamente bocciando la proposta di delibera, il Commissario non avrebbe potuto proceder in senso contrario, delineando tale esplicitato ora formulato, ipotesi di responsabilità ancora maggiori per coloro i quali hanno fatto si che il consesso comunale non abbia avuto ad esprimersi.
Tale precisazione appare non residuale, in presenza della circostanza seguente: il consesso comunale, già in data 1.2.01 giusta delibera 9 aveva deliberato bocciando la relativa proposta
Del Programma Costruttivo in argomento.
Comitato Cittadino Isola Pulita
http://www.isolapulita.it


Caricato da isolapulita




MENTRE IL SINDACO PROF PORTOBELLO PARLA PARLA PARLA PARLA DI P.R.G., I FATTI DI CRONACA RIPORTANO ISOLA DELLE FEMMINE AL CENTRO DI AZIONI DAI RISVOLTI INQUIETANITI PER LE INFILTRAZIONI NELLA VITA POLITICA AMMINISTRATIVA CHE POTREBBERO PREFIGURARSI.
La polemica ancora una volta è sulla destinazione d’uso delle aree cioè stabilire quali aree destinare a “pubblica utilità” , dove possono o meno costruire o destinare a verde, a parcheggio…..e ciò va benissimo.
La nostra riflessione ci porta a dire ma queste regole esistevano già anche prima dell’adozione del Piano regolatore ( 2007) perché non sono state rispettate?
La domanda seguente può essere: fino a che punto non siano strumentali tutte queste polemiche, forse e per non vedere la barca è in fase di affondamento?
Con la misteriosa scomparsa del socio dell’azienda edile s.r.l. la Calliope , ritorna, in maniera alquanto preoccupante per la vita democratica delle istituzioni, la polemica che ha animato il Consiglio Comunale di Isola delle Femmine qualche anno addietro.
Noi sappiamo, che la provvisoria chiusura di ogni polemica fu la nomina di un commissario ad acta, che riuscì a trasformare un terreno da verde agricolo senza nessuna possibilità di edificazione, in area edificabile di edilizia cooperativistico.
Il business fu abbastanza rilevante si parlò per le cifre di allora di circa 25.000.000.000miliardi!
Di qui l’interesse della magistratura e le preoccupazioni che legittimamente e in maniera responsabile devono essere seriamente attenzionate da parte della pubblica amministrazione dai cittadini e dalle organizzazioni sindacali imprenditoriali e commerciali.


L’AFFAIR GALLIOPE s.r.l.. E SA.BA. s.r.l.
LOTTO DI TERRENO DISTINTO IN CATASTO AL FOGLIO 3 PARTICELLE 179,178 43, 36, 54 ,515, 516, 517, 518, 177, 181, 142, 315 E 179 IN QUOTA PARTE (mq 1.047,38) RICADE ENTRO LA FASCIA DEI 500 METRI DI DISTANZA DALLA BATTIGIA DEL MARE. Comune di Isola delle Femmine.
L’ing Gioacchino Lascari ha provveduto alla esecuzioni delle misurazioni per conto della Callliope s.r.l.e SA.BA. s.r.l.
Non Sappiamo se si tratta di un caso di omonimia con un Ingegnere Lascari Gioacchino (nato a Piana degli Albanesi il 4.10.55) di Piana degli Albanesi facente parte della Commissione Edilizia di Piana degli Albanesi.
http://gazzette.comune.jesi.an.it/2003/85/40.htm
Lo Cicero Maria Antonia rappresentante della Immobiliare Calliope s.r.l.
Con prot 1837 Comune Isola viene presentata istanza per programma costruttivo di 76 alloggi.
In data 29.12.2000 viene protocollato con il n 15410 una nuova istanza per la costruzione di 72 alloggi.
In data b1.2.2001 viene respinta da parte del Consiglio Comunale l’approvazione del Programma costruttivo.
In data 16.9.2002 la SA.BA. s.r.l. e la Calliope s.r.l. ripresentano la richiesta di costruzione di per realizzare 72 alloggi il protocolo del comune di Isola è il n 10337;
In data 18.4.2003 con prot comune di Isola n 5629 le imprese Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;
Nella seduta del 27.5.03 della Commissione Edilizia del Comune di Isola si esprime parere negativo sul progetto;
In data 17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista anche la perizia giurata del progettista in data 16.7.03 e nota prot 10476 17.7.03

DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.
DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MANTEGNA) N 48 DEL 24.9.2003 CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

Comitato Cittadino Isola Pulita

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
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1 comment:

Comitato Cittadino Isola Pulita said...

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