CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Thursday, July 05, 2007



IL SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE DICE SI AL PET-COKE

ALCUNE NOTE SULLE PROCEDURE DI V.I.A.

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE AMBIENTE DR. CUTINO ESTEREFATTO DALLA PRESA DI POSIZIONE DEL SINDACO PER PROTESTA RINUNCIA A PRESENZIARE ALLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE E NON FIRMA GLI EMEDAMENTI PRESENTATI DAL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI" DI CUI E' CAPOGRUPPO IN CONSIGLIO COMUNALE

IL NUOVO ASSESSORE ALL'AMBIENTE GEOM IMPASTATO ESAUTORATO DALLE DECISIONI DEL SINDACO PORTOBELLO PER DIRE SI AL PET-COKE


i fatti e i documenti...............................

Il servizio 3 Tutela dall'inquinamento atmosferico con protocollo 45549 del 15 giugno 2007:
indirizzata :

Ditta Italcementi Isola delle Femmine via fax 0918677138 a cui seguirà R.R.
Commissione Provinciale Tutela Ambiente fax urgente 0916173522
Comune di Isola delle Femmine fax 0918677098 alle 10,47 da:0917077877 Assessorato
seguirà R.R.

Oggetto: Ditta Italcementi S.p.a. Isola delle Femmine PA Richiesta di modifica dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Convocazione delle Conferenza di Servizi ai sensi dell'art 269 del D.Lgs 3 aprile 2006 n 152.

Gli enti in indirizzo, al fine di esitare l'istanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera presentata dalla ditta in oggetto, sono chiamati ad esprimere un parere motivato. Per consentire il regolare svolgimento della conferenza la ditta in oggetto - qualora avesse già ottemperato - è invitata a trasmettere in tempo utile copia dell'istanza e degli elaborati tecnici agli enti chiamati ad esprimere il parere.
Il parere potrà reso direttamente in conferenza, o potrà essere preventivamente trasmesso all'ufficio entro la data della conferenza, che si terrà giorno 04/07/2007, dalle ore 10 alle ore 11 presso i locali di questo servizio.
I partecipanti alla conferenza dovranno essere muniti di apposita delega.
Visto che il programma della giornata prevede più conferenze è richiesta la massima puntualità.
Per eventuali chiarimenti contattare il responsabile del servizio dott. Anzà 0917077585, il Signor Tarantino 0917077390 o l'ing La Rocca 0917077886.
Il responsabile del 3° servizio Tiutela dall'inquinamento atmosferico Dottor Salvatore Anzà
gtarantino@artasicilia.it

IL 28 GIUGNO 2007 IL SINDACO PORTOBELLO CON NOTA PROTOCOLLO 7556 CONVOCA NELLA SEDE COMUNALE UNA RIUNIONE PER IL GIORNO 3 LUGLIO ALLE ORE 17 (attenzione subito il giorno dopo vi è la conferenza dei servizi all'assessorato)INVITANDO:
Italcementi di isola delle femmine
OPresidente della Commissione Ambiente di Isola delle Femmine
Direttore Ris Orientata di Isola delle Femmine
Associazione Difesa del mare e Terr.
Associazione Lilliput

(NOTIAMO CHE DI PROPOSITO NON E' STATO CONVOCATO IL NUOVO ASSESSORE ALL'AMBIENTE, ED INOLTRE ANCHE QUI DOBBIAMO PENSARE DI PROPOSITO NON E' STATO CONVOCATO IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA LEGAMBIENTE)

Oggetto da trattare : Stabilimento Italcementi, vibrazioni e rumore nell'abitato adiacente alla cementeria.

Al fine di dar seguito al confronto tra questa Ammnistrazione, la società Italcementi e le Associazioni sopra elencate, in relazione alle tematiche inerenti il rumore e le vibrazioni provenienti dalla cementeria dell'Italcementi di Isola delle Femmine, si invitano gli Enti in indirizzo a partecipare alla riunione del 3 Luglio 2007 alle ore 17 presso la Casa Comunale nella stanza del Sindaco.
Per eventuali chiarimenti contattare gli Uffici del Sindaco

Il Sindaco Gaspare Prof. Portobello


DOPO TANTO TERGIVERSARE SU COSA DISCUTERE, IL CONSULENTE DEL SINDACO DOTTOR MINAGRA SI LASCIA SFUGGIRE CHE IN REALTA' CIO' DI CUI BISOGNA DISCUTERE E' LA CONVOCAZIONE PERVENUTA IL 15 GIUGNO DALL'ASSESSORATO PER LA CONFERENZA DEI SERVIZI SULL'AUTORIZZAZIONE ALLE EMISSIONI DELLA ITALCEMENTI, NELL'ENUNCIARE CIO' MOSTRA AI CONVENUTI LA LETTERA DI CONVOCAZIONE DELL'ASSESSORATO.
GRANDE INCAZZATURA TRA I PRESENTI IN QUANTO NESSUNO ERA INFORMATO DELLA LETTERA DI CONVOCAZIONE PREVENUTA IN COMUNE E TENUTA NASCOSTA DAL SINDACO (della trasparenza?).
RACCONTARE LE DISCUSSIONI CHE NE SONO SEGUITE IN PARTICOLARE DA PARTE DEL DOTTOR CUTINO POTREBBE ESSERE RIDUTTIVO, CI BASTA CONSTATARE DEL suo RIFIUTO A PARTECIPARE ALLA SEDUTA CONSILIARE E IL NON appore la FIRMA AGLI EMENDAMENTI PRESENTATI DAL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI".
PER CIO' CHE E' DI NOSTRA CONOSCENZA SEMBRA: CHE TORNATA LA CALMA I PRESENTI HANNO DELEGATO IL DOTTOR MINAGRA A PRESENZIARE ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI PREVISTA ALL'INDOMANI.
IL MANDATO CONFERITOGLI NELL'INTERVENTO ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI: "ESSENDO IN CORSO LA PROCEDURA DELL' A.I.A. A CARICO DELLA ITALCEMENTI NON SI RITENEVA DI DOVER INTERVENIRE NEL MERITO DELLE MISSIONI, IN QUANTO GIA' CONTEMPLATA NELLA PROCEDURA A.I.A. IN CORSO."

e invece cosa ci dichiara il consulente del Sindaco dottor Minagra?....


VERBALE DI CONFERENZA DI SERVIZI


Oggetto Ditta Italcementi s.p.a. Isola delle femmine Verbale di conferenza di servizi del 4.7.2007

Il giorno 4.7.2007, presso gli uffici del Servizio 3 dell'Assessorato Territorio e Ambiente, si è tenuta una conferenza di servizi, convocata, ai sensi dell'art 269, comma 3, del D,lgs 152/06, con nota 27290 dell'11/42007.
L'oggetto della conferenza è l'istanza presentata dalla ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine, volta all'ottenimento dell'autorizzazione alle emissioni in atmosfera.
alle ore 10,45 ha inizio la conferenza, alla presenza di:
Per il Servizio 3 dell'ARTA il dottor Attilio Cutaia, il dottor Salvatore Anzà, il per Ind Tristano Fardella.
L'azienda è rappresentata dall'ing Giovanni La Maestra (direttore dello stabilimento, con procura) sono presenti inoltre i seguenti tecnici: Dottor Stefano Gardi (responsabile serv Ecologia), Ing Paolo Amaro (Capo Servizi Primari), Rag. Fabio Anfuso (Responsabile servizi amministrativi). Per il comune è PRESENTE IL DOTTOR MINAGRA VINCENZO CON DELEGA PROT 7722 DEL 4.7.2007.
IL COMUNE ESPRIME PERPLESSITA' IN MERITO AL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE IN QUESTA SEDE IN CONSIDERAZIONE DEL FATTO CHE E' IN CORSO UNA PROCEDURA A.I.A., NONCHE' SULLA POSSIBILITA' DI TRASPORTO DEL PET-COKE CON TENORE DI ZOLFO SUPERIORE AL 3%.

IL COMUNE DA' PARERE FAVOREVOLE A CONDIZIONE CHE LA PROPOSTA DELLA ITALCEMENTI SIA IN LINEA CON LA NORMATIVA VIGENTE RIFERITA ALL'UTILIZZO DEL PET-COKE, E CHE I VALORI DI EMISSIONE RIENTRINO NEI LIMITI CONSENTITI.

La C.P.T.A. di Palermo è assente.
alle ore 11,30 la conferenza ha termine.
Copia del verbale srà trasmessa agli enti assenti.

AGGIUNGIAMO NOI CHE NON E' STATO INVITATO IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA LEGAMBIENTE, OLTRE A DIVERSI ALTRI ENTI IN DIRITTO DOVERE DI CONOSCERE ED ESPRIMERE
LA LORO VALUTAZIONE IN MERITO AI SERVIZI DA ESSI GESTITI O RESPONSABILITA' ISTITUZIONALI DERIVANTEGLI DA LEGGI E DISPOSIZIONI NORMATIVE DI LEGGI.


DUNQUE QUESTI I FATTI.

il Comitato Cittadino Isola Pulita Legambiente nel richiedere un incontro urgente con il Sindaco di Isola delle Femmine chiede:
°SE LA DICHIARAZIONE RESA DAL CONSULENTE MINAGRA ALLA CONFERENZA DEI SERVIZI E' UFFICIALMENTE LA POSIZIONE DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE (posizione da noi CONTESTATA);
°ESSENDO NOI CERTI CHE L'INIZIATIVA NON E' DI CERTO PARTITA DAL DOTTOR MINAGRA CONSULENTE DEL SINDACO CHIEDIAMO CON CHI HA CONCORDATO LA DICHIARAZIONE RESA NEL SENO DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI, STANTE CIO' CHE ERA STATO CONCORDATO LA SERA PRECEDENTE;
°CHIEDIAMO CHE SI RENDA PUBBLICO IL VERBALE DELLA RIUNIONE CHE IL SINDACO HA TENUTO NELLA SUA STANZA IL GIORNO 3 LUGLIO ALLE ORE 17;
°CHIEDIAMO INOLTRE AL SINDACO PORTOBELLO COSI' COME RICHIESTOGLI DAL DOTTOR CUTINO, DI PRENDERE CARTA PENNA E CALAMAIO E SMENTIRE PRESSO LE AUTORITA' COMPETENTI LE DICHIARAZIONI DEL SUO CONSULENTE;
°CHIEDIAMO INOLTRE AL SIGNOR SINDACO PORTOBELLO DI DIMISSIONARE IL SUO CONSULENTE DOTTOR MINAGRA RISERVANDOSI LA POSSIBILITA' DI UNA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEI DANNI ARRECATI ALL'INTERA CITTADINANZA PER NON AVER OTTEMPERATO ALLE DISPOSIZIONI RICEVUTE NEL CORSO DELLA RIUNIONE DEL 3 APRILE 2007 NELLA STANZA DEL SINDACO.

Il Comitato Cittadino Isola Pulita

Valutazione impatto ambientale (VIA)

Campo di applicazione

I progetti che possono avere un effetto rilevante sull'ambiente devono essere sottoposti a valutazione d'impatto ambientale integrando le esistenti procedure di autorizzazione della realizzazione dell'opera.
Attraverso la VIA devono essere identificati, descritti e valutati gli effetti diretti ed indiretti, secondari, cumulativi, a breve, medio e lungo termine, permanenti e temporanei, positivi e negativi del progetto sull’ambiente.
E’ responsabilità del proponente fornire in forma appropriata le informazioni richieste.
Sono sottoposti alla procedura di VIA sia i progetti che rientrano nella legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero dell’Ambiente, sia quelli che rientrano nel DPCM 10 agosto 1988, n. 377 e 27 dicembre 1988 sia i progetti delle opere rientranti nelle leggi regionali.
Non si è tenuti a richiedere la V.I.A. in casi di salvaguardia dell'incolumità delle persone da un pericolo imminente e a seguito di calamità per le quali sia stato dichiarato lo stato di emergenza ex art.5 L. 225 del 24/2/92.



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Enti titolari
Ministero dell'ambiente
Ministero dei beni culturali ed ambientali
Regione Sicilia
ARPA


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Adempimenti
La valutazione dell'impatto ambientale individua, descrive e valuta, in modo appropriato, per ciascun caso particolare gli effetti diretti e indiretti di un progetto sui seguenti fattori:

l'uomo, la fauna e la flora;
il suolo, l'acqua, l'aria, il clima e il paesaggio;
l'interazione tra i fattori di cui al primo e secondo trattino;
i beni materiali ed il patrimonio culturale.
L’impresa deve presentare il progetto per la realizzazione dell’opera più lo studio della V.I.A agli enti pubblici (ministero ambiente, ministero beni culturali e ambientali e regione) ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione.


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Modalità e tempi
A.


L’impresa presenta il progetto più lo studio della V.I.A (effetti possibili ed immaginabili dell'opera, precauzioni e sicurezze) agli enti pubblici (ministero ambiente, ministero beni culturali e ambientali e regione). L’impresa ha anche l'obbligo di informazione e pubblicizzazione attraverso la pubblicazione, su un quotidiano nazionale e sul quotidiano più diffuso nella regione, di un annuncio che contenga l'indicazione dell'opera, la sua localizzazione ed una sommaria descrizione.
La comunicazione agli enti pubblici e la pubblicazione dell'annuncio devono essere contemporanei.
Le indicazioni riguardanti la redazione della V.I.A. sono contenute nel DPCM del 27/12/1988.
In particolare la comunicazione deve contenere:

indicazione della localizzazione dell'intervento;
specificazione dei rifiuti liquidi;
specificazione dei rifiuti solidi;
indicazione delle emissioni inquinanti nell'atmosfera;
indicazione delle emissioni sonore prodotte dall'opera;
indicazione dei dispositivi di eliminazione o recupero dei danni all'ambiente;
indicazione dei dispositivi di monitoraggio ambientale.
L’impresa è tenuta ad allegare alla domanda di pronuncia sulla compatibilità ambientale, in 3 copie al Ministero dell'Ambiente e 2 rispettivamente al ministero dei beni culturali e ambientali ed alla regione interessata i seguenti atti:

studio di impatto ambientale articolato secondo quanto descritto nel DPCM del 27/12/1988;
gli elaborati del progetto;
una sintesi non tecnica destinata all'informazione al pubblico, con allegati grafici;
la documentazione attestante l'avvenuta pubblicazione ai sensi dell'art.1, comma 1, del Presidente del consiglio dei ministri n. 377/1988.


B.

Istruttoria regionale. Gli uffici regionali provvedono a trasmettere al ministero per l'ambiente una comunicazione del deposito dello studio d'impatto e si attivano per ottenere i pareri di tutti gli enti locali coinvolti. A tal fine è convocata una conferenza di concertazione. La determinazione della conferenza si configura quale proposta di deliberazione della giunta regionale.


C.

Parere regionale.La giunta regionale delibera il parere sullo studio d'impatto e lo trasmette al ministero dell'ambiente.


D.

L'istruttoria e la formulazione del parere è fatta da una Commissione per la VIA che emette un giudizio motivato. Il parere sulla compatibilità ambientale, denominato "giudizio di

compatibilità ambientale", è obbligatorio e vincolante, e può essere:

positivo, generalmente con prescrizioni di carattere tecnico riguardanti le specifiche progettuali, la realizzazione o la gestione;
interlocutorio negativo per carenza della documentazione presentata; in tal caso il parere comprende i dati od informazioni necessari per integrare la documentazione richiesta;
negativo.
Solo una deliberazione del Consiglio dei ministri può modificare il giudizio di compatibilità ambientale.


E.

Giudizio di valutazione d'impatto ambientale. Il ministero dell'ambiente esprime il giudizio d'impatto ambientale anche sulla base del parere espresso dalla regione.
Sono soggetti alla VIA i progetti che rientrano nella tipologia riportata nell'allegato "A" e nell'allegato "B" qualora ricadono in aree naturali protette (come definite dalla L. n°394 del 6/12/1991) del DPR 12/4/96; che possono comportare cioè significative alterazioni ambientali.
Non sono oggetto della disciplina di cui al DPR 12/4/96, le opere e/o gli impianti di cui agli allegati "A" e "B" sottoposti a procedura di V.I.A. nell'ambito della competenza del Ministero dell'ambiente (e quelle opere e/o impianti all. "A" e "B" che costituiscono modifica di progetti già sottoposti a V.I.A.)
Nel caso della procedura di VIA regionale (Delibera G.R. Campania n° 374/98) i passi da seguire sono i seguenti:

La richiesta redatta dall'utente con allegato progetto tecnico (art.6 DPR 12/4/96) e studio impatto ambientale (quest'ultimo è obbligatorio solo per i progetti ex all. A) come da art.5 viene inviata all'autorità competente ed ai Comuni, Provincie, ed enti gestori delle aree naturali protette interessate.
L'utente deve provvedere alla pubblicazione della richiesta di V.I.A. su un quotidiano a rilevanza nazionale (tutela terzi).
L'istruttoria inizia 60 gg dopo la pubblicazione di cui alla fase precedente. In fase di istruttoria l'ente competente può richiedere documentazione integrativa (ma una sola volta)
Dopo i 60 gg (o dal ricevimento della eventuale documentazione integrativa) l'ufficio competente ha 90 gg per pronunciarsi.
L'ufficio esamina preventivamente il progetto, e lo sottopone ad una Commissione tecnica nominata con decreto della Giunta Regionale.
La Commissione esprime il proprio parere con verbale. Successivamente una delibera Regionale prenderà atto del parere. Poi ci sarà la pubblicazione della delibera sul B.U.R.C. e la trasmissione della delibera agli enti proponenti.
Può decadere solo nel caso di rifacimenti parziali o totali dell'opera dai quali ne derivi una con caratteristiche sostanzialmente differenti.



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Rinnovi
Nessuno, tranne nel caso che da rifacimenti totali o parziali dell'opera ne derivi una con caratteristiche sostanzialmente diverse da quella iniziale.



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Norme nazionali
Norme comunitarie
Direttiva 85/337/CEE



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Norme nazionali
LEGGE 349 del 8/7/1986 artt.1,2
DPCM 377 del 10/8/1988;
DPCM del27/12/1988 ;
LEGGE 640 del 3/11/94;
DPR 12/4/1996.
D.Lgs 152/2006

NORME DI DEONTOLOGIA PROFESSIONALE ORDINE DEGLI ARCHITETTI
DELIBERA 20 DICEMBRE 2006
Premessa
Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell'identità storica in ogni Paese.
L'architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell'uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità.
La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell'opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione.
La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l'Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell'interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina.
Gli “atti progettuali” rispondono all'esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l'emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell'ambito delle leggi vigenti, le Norme per l'esercizio e l'ordinamento della Professione.
http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria


http://rinascita-di-isola.blogspot.com/

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