CONTRO L'ARROGANZA DEL POTERE:

PER LA LEGALITA', PER LA PARTECIPAZIONE, PER LA TRASPARENZA. PER IL CONFRONTO,PER LA CONDIVISIONE, PER L'INCLUSIONE, PER LA SOLIDARIETA', PER LA PROGETTUALITA', PER LA REALIZZAZIONE, PER L'ACCOGLIENZA, PER IL RISPETTO








Wednesday, February 07, 2007

LEGALITA’ VIOLATA AL DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE

LEGGETE CHE SUCCEDE IN SICILIA:
LA LEGALITA’ VIOLATA AL DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE 


- 7 febbraio 2007

RAPPRESENTANZE SINDACALI DI BASE
Comparto dipendenti Regione Siciliana
Via Di Stefano 19 - 90141 - PALERMO Tel. 091582321-Fax 0916120210
ADERENTE ALLA CONFEDERAZIONE UNITARIA DI BASE (C.U.B.)
LA LEGALITA’ VIOLATA AL DIPARTIMENTO TERRITORIO E AMBIENTE
Revoche arbitrarie e Conferimenti fasulli di incarichi dirigenziali, Ordini da caporale di giornata, Comportamenti intimidatori e Provvedimenti dispotici, Minacce di licenziamento, Provocazioni e Tentativi di aggressione fisica, Aperture di stanze con motivazioni pretestuose, Trasferimenti ritorsivi, Violazione di ogni più elementare regola sindacale
Questa è la ventata di rinnovamento che l’arch. Pietro Tolomeo, in quota MPA, unico Dirigente Generale ad essere sfiduciato per il suo operato deleterio dall’Assemblea Regionale su OdG della stessa maggioranza, ha portato al Dipartimento Territorio e Ambiente. Costui, forse ritenendo la Pubblica Amministrazione qualcosa di sua personale proprietà, si crede in diritto di agire al di fuori di ogni contesto di regole di legge e di trasparenza amministrativa confidando quantomeno nel quadrato delle protezioni dei suoi referenti politici e nella sfacciata impunità.
E così, ligio ad ordini di scuderia, ha dapprima “attenzionato” i Servizi del Demanio Marittimo, procedendo, anche con motivazioni non veritiere, a modificare provvedimenti a lui gerarchicamente superiori, a revocare unilateralmente contratti di lavoro legittimi ed a mettere arbitrariamente a disposizione della Presidenza quattro Dirigenti del Dipartimento, rei di non essersi voluti piegare alle sue pretese di autodimissionarsi, ed un altro in lista di attesa.

SECONDA PARTE


Più di recente, in ossequio, per sua stessa ammissione, ad altri “desiderata”, è andato all’attacco di quei Dirigenti scomodi e non malleabili, fastidiosi ai potenti per volere a tutti i costi fare il proprio dovere, agire nella trasparenza ed applicare rigorosamente le norme.

E’ il caso del dott. Genchi e della dott.ssa Candido, facenti parte di questa O.S., responsabili di settori nevralgici quali, ripettivamente, l’inquinamento atmosferico e gli impianti ad energia eolica, che hanno avuto di punto in bianco revocato il contratto senza alcuna apparente motivazione.
Per il dott. Genchi si tratta ormai da circa 4 anni di un tentativo ciclico di soppressione lavorativa, commissionato da poteri forti, iniziato a partire dalla sua attività sulla Distilleria Bertolino e proseguito fino a quella più nota sui quattro megainceneritori. Basti pensare che il dott. Genchi aveva firmato il proprio contratto appena il 28 febbraio del 2006, dopo 5 mesi di lotte sindacali.
In un crescendo di furore intimidatorio e ritorsivo, l’arch. Tolomeo non ha risparmiato coloro che si sono opposti alle sue dispotiche disposizioni, tentando persino l’aggressione fisica nei confronti del dott. Cammarata e dello stesso dott. Genchi, minacciando di licenziamento il dott. Pellerito, trasferendo di ufficio la dott.ssa Oliveri, anch’essi tutti iscritti alle RdB-CUB.
Nelle sue azioni l’arch. Tolomeo ha trovato valide stampelle nei disponibili di turno, il solito ing. della Direzione ed il responsabile della O.S. Cobas-Codir, quest’ultimo, “sindacalista” portabastone, investito extra contratto di incarico fasullo ed illegittimo, non solo mero esecutore ma anche attore minaccioso di provvedimenti ritorsivi nei confronti di altri lavoratori.

Gabry 70 07.02.07 17:51


TERZA PARTE
Nelle sue azioni l’arch. Tolomeo ha trovato valide stampelle nei disponibili di turno, il solito ing. della Direzione ed il responsabile della O.S. Cobas-Codir, quest’ultimo, “sindacalista” portabastone, investito extra contratto di incarico fasullo ed illegittimo, non solo mero esecutore ma anche attore minaccioso di provvedimenti ritorsivi nei confronti di altri lavoratori.
In tale clima di soprusi e di illegalità violenta e diffusa, le RdB-CUB, nel denunciare l’attacco delittuoso operato contro i propri iscritti, ha già attivato ogni forma di difesa sindacale e le opportune segnalazioni alle autorità competenti per le varie ipotesi di reato che si dovessero connotare, al fine di tutelare i diritti dei lavoratori, di eliminare ogni tipo di abuso e di prevaricazione e di ristabilire trasparenza e legalità così apertamente violate nel Dipartimento.
Palermo, 6 febbraio 2007 il Coordinamento Regionale Comparto Dipendenti Regione Sicilia

Gabry 70 07.02.07 18:03  
http://www.codir.it/oldsite/Decreti%20e%20Circolari/16.10.07%20Risposta%20circolare%20provv%20disciplinari.pdf
Superburocrate sfiduciato, guerra tra dirigenti al Territorio




È ormai guerra aperta tra il direttore del dipartimento regionale Territorio, Pietro Tolomeo, e il dirigente del servizio Tutela dall’inquinamento atmosferico, Gioacchino Genchi, di cui Tolomeo ha disposto lo spostamento al servizio qualità delle acque. Ieri l’assemblea nazionale dei Cobas ha espresso “solidarietà” a Genchi - funzionario che “sin dagli anni Settanta si è impegnato nella difesa dell’ambiente“, e che in mattinata ha partecipato a una manifestazione delle Rdb davanti all’assessorato di via La Malfa - accusando la Regione di “averlo sospeso dall’impiego”.

“Non c’è nessuna sospensione, Genchi è stato semplicemente assegnato a un incarico che aveva ricoperto per anni - si difende Tolomeo - e si confà maggiormente alle sue caratteristiche professionali, nell’ambito di una riorganizzazione complessiva del dipartimento”. Nei giorni scorsi a fianco di Genchi si sono schierati la CGIL e rappresentanti dell’Unione e della Cdl all’Ars, che con una mozione traversale ha anche “sfiduciato” il direttore del dipartimento. Tolomeo sulla vicenda ha prodotto due relazioni, una alla Procura della Repubblica e una alla Corte dei conti. Ma la guerra tra i due, iniziata ai primi di gennaio, genera le prime conseguenze: il servizio del quale Genchi è responsabile, che si occupa di emissioni in atmosfera, è fermo da quasi un mese. E Confindustria ha indirizzato una lettera alla Regione lamentando il fatto che l’attività di numerose imprese in attese di nulla-osta è ferma.



La Repubblica, 7 febbraio 2007

Cronaca di Palermo



SALE LA PROTESTA PER LA DELOCALIZZARE LA
ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
Italcementi di Isola delle Femmine , torre di 100 metri
Il Comune di Isola: va spostata

Nuovo impianto e polemiche. “Serve ad abbattere le emissioni”
Sindaco e associazioni: “Lontano Dal paese”.
Azienda possibilista
ISOLA DELLE FEMMINE, (ima] La nuova torre di cento metri d’altezza che Italcementi vuole costruire nello stabili¬mento di Isola sta provocando allarme.
Associazioni e Comune marcano da vicino la società bergamasca, che ha sedi in tutt’Italia, per chiedere la delocalizzazione del nuovo forno e quindi della torre.
Uno spostamento di poche centinaia di metri dal centro abitato, ai piedi della montagna nei cui pressi c’è una cava.
Una proposta che, se accolta dall’azienda, renderebbe la stessa collettività meno ostile all’ammodernamento del ciclo di produzione. La prima sede ufficiale per presentare questa proposta è stata la prima riunio¬ne della conferenza dei servizi convocata dall’assessorato al Territorio per rila¬sciare l’Autorizzazione integrala ambientale (AÌa).
Un via libera per consentire all’industria di realizzare il nuovo impianto, come già fatto a Calusco d’Adda. «Noi non siamo contro la torre che come ci assicurano! tecnici dell’Italcementi abbatterebbe di molto le emissioni in aria.
Il nuovo forno consente infatti un consumo più basso di energia termica e quindi l’impiego di una minore quanti¬tà di combustibili - dice il sindaco Caspare Portobello -.
Quello che emerge dagli incontri con cittadini e associazioni è che si è tutti contro il luogo scelto nel progetto per realizzare la torre, alta cento metri con una base di 40 per 40. Avete idea di cosa significa una simile struttura a due passi da alberghi e non distante dal mare?”.

Sulla stessa linea rappresentanti di associazioni come Isola Pulita e Mare Pulito.
«Non siamo contro il nuovo impianto se ciò significa un abbattimento delle emissioni- afferma Mario Ajello-.
Ciò che decidiamo è la delocalizazione della torre. Dal momento che si parla di un investimento di 100 milioni di euro mi sembra che si possa trovare una soluzione per assicurare una convivenza serena tra noi e Italcementi».
Per Giuseppe Ciampolillo di Isola Pulita è necessario saperne di più prima di qualsiasi via libera. Non solo, ma la condizione essenziale è la delocalizzazione dell’ impianto. Per questo Isola Pulita si è fatta promotrice di un’interrogazione presentata dal senatore Tommaso Sodano.
L’azienda si mostra dal canto suo pos¬sibilista. «Siamo agli inizi del nostro iter che abbiamo avviato proprio in questi giorni. Il progetto di ammodernamento dell’impianto ha un’importante valenza ambientale - dicono dall’azienda -. Il confronto con i! territorio è continuo e avremo modo di affrontare tutti i sugge¬rimenti che ci saranno sottoposti per una corretta vantazione, ambientale, tecnica ed economica».
IGNAZIO MARCHESE
Giornale di Sicilia 6.2.07
Comitato Cittadino Isola Pulita









ITALCEMENTI RINVIO AL 5 DICEMBRE CONFERENZA PER A.I.A.
ISOLA DELLE FEMMINE 17.X.07

IL GIORNO DOPO LA CONFERENZA DI SERVIZI
SENATO RIFONDAZIONE COMUNISTA COMUNICATO STAMPA - 18 ottobre 2007 Dichiarazione del presidente della Commissione Territorio, Ambiente, Beni Ambientali Tommaso Sodano ITALCEMENTI PALERMO. SODANO: GRAVISSIMO ATTEGGIAMENTO AZIENDA "Il comportamento della dirigenza dello stabilimento Italcementi di Isola delle Femmine è molto grave; aizzare i lavoratori contro chi sta conducendo una battaglia giusta in difesa della salute dei cittadini e della legalità e non certo contro gli occupati dello stabilimento siciliano, è ingiustificabile". Lo afferma il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano che ha presentato nei giorni scorsi un'interrogazione per chiedere la sospensione della conferenza dei servizi che si apprestava in modo illegittimo ad autorizzare l'utilizzo di pet-coke per la produzione di cemento da parte della Italcementi, "una sostanza altamente nociva per la salute non solo dei cittadini ma dei lavoratori stessi". "Quello che è stato detto ai lavoratori - precisa il senatore del Prc - per cui la sospensione dell'utilizzo di pet-coke equivale a chiudere lo stabilimento, rientra in un'azione inaccettabile di intimidazione nei confronti degli stessi dipendenti della fabbrica. Difendere la salute dei residenti e degli occupati nell'impianto non lede in alcun modo il diritto al lavoro degli stessi cittadini. Piuttosto bisognerebbe chiedere all'azienda se non ha già in mente di spostare le sue produzioni in altri Paesi, giustificando questa operazione con il richiamo alla legalità del comitato cittadino "Isola Pulita"". "La richiesta di seguire un iter corretto e legittimo - sottolinea Sodano - tra l'altro accolta ieri dall'assessore al Territorio e all'Ambiente della Regione Sicilia (ha sospeso la seduta in programma ieri), segue.....
Caricato da isolapulita





Chieste le dimissioni di Portobello 7
Isola delle Femmine 8.7.07
CHIESTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PORTOBELLO E DELLA SUA GIUNTA.

DOPO CHE L'OPPOSIZIONE SI E' ASSUNTA L'ONERE DI APPROVARE
IL BILANCIO IL PIANO REGOLATORE DEL PORTO IL PIANO REGOLATORE GENERALE e..e..e...... DOPO CHE IL GRUPPO "ISOLA PER TUTTI" HA PERSO LA MAGGIORANZA

NONOSTANTE LA POLITICA CLIENTELARE DELL'ATTUALE ESECUTIVO;

NONOSTANTE LA MESSA IN PALIO DI POLTRONE E POLTRONCINE;

NONOSTANTE LICENZE E QUANT'ALTRO;

NONOSTANTE LA GESTIONE DELLE RISORSE A COME VOGLIO IO;

NONOSTANTE L'AUMENTO DELLE DISPONIBILITA' FINANZIARIE PER SINDACO E ASSESSORI;

NONOSTANTE LA VICENDA PER LA COSTRUZIONE DEI CINQUANTA APPARTAMENTI DELLA COOPERATIVA DELLA CALLIOPE SU UN TERRENO LA CUI DESTINAZIONE D'USO ERA VERDE AGRICOLO( e su cui in maniera scientifica è stato pianificato l'intervento del Commissario ad Acta per il cambio di destinazione d'uso);

NONOSTANTE LE RETICENZE SULLA ITALCEMENTI, A UN CERTO PUNTO NON SI CAPIVA PIU' DOVE VOLEVATE METTERE LA NUOVA TORRE;

NONOSTANTE LE MANCATE RISPOSTE SULLA SEGNALAZIONE DELL'ARPA SUI PREOCCUPANTI DATI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO AD ISOLA DELLE FEMMINE(Lei medesimo se ne è fatto portovace anche se su un palcoscenico lontano da Isola ovvero a Capaci puchè lontano da orecchie indiscrete);

NONOSTANTE IL SUO FREGARSENE DELLE SOLLECITAZIONI CHE LE SONO PERVENUTE DAI RESIDENTI DELLA LOTTIZZAZIONE LO BIANCO SULL'INQUINAMENTO ACUSTICO PRODOTTO DALLA CEMENTERIA (è vero sono solo palermitani come dice Lei. A pensare che una volta dicevate sono solo Pescatori, per significare che non bisogna stare dietro a questi personaggi. Quindi per Lei ma non solo per Lei mi rendo conto. Quindi diciamo per la sua BAND: chiunque osi esprimere il suo pensiero a seconda delle circostanze diventa o Estraneo o Pescatore);
Un solo suggerimento ci sentiamo di farVi: RicordateVi Signori che non si può parlare di Isola delle Femmine se non parlando dei Pescatori.
http://isolapulita.blogspot.com/2007/08/lintervista-di-rubino-al-440minuto.h
Caricato da isolapulita

1 comment:

Pino Ciampolillo said...

Commenti (su nostri articoli) arrivati sul sito web girodivite che per la puntualità della denuncia mi è sembrato importante riprenderli (su gentile concessione di girodivite) sul nostro sito. Pino Ciampolillo


11 gennaio 2007


Forse che quelli che vogliono gli inceneritori abitano in altre regioni?

Chiunque deve sentirsi a rischio. I veleni sono capaci, anche per le persone di una certa salute, a levare la medesima (invecchiamento precoce) e quindi le difese naturali. Tale processo può richiedere anche anni..ma non decenni.

Levate le difese, si passa all’atto II: i tumori.

Ma io aggiungo: dopo il depauperamento delle difese immunitarie, cosa resta come consolazione?

Quali provvedimeti per chi è sensibile per varie ragioni ad ogni agente inquinante?

In tale categoria rientrano tutte le persone con problemi respiratori e circolatori e cardiaci (ci sono molte patologie sensibili, anche allo stadio iniziale).

Rispondere al messaggio
I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
13 gennaio 2007


Il problema degli inceneritori si intreccia con quello delle discariche.

Quelle esistenti non sono più sufficienti e la mondezza rimane ormai nelle strade o viene appositamente disseminata nelle campagne da disonesti pollicino della raccolta dei rifiuti.

Se non vogliamo gli inceneritori dobbiamo cambiare radicalmente cultura ed acquistare beni di consumo che non presentino confezionamenti in plastica, PVC e/o altri materiali particolarmente resistenti alla biodegradazione.

In caso contrario la protesta contro gli inceneritori si risolve in una condanna all’inquinamento ambientale in altre forme.

Raccolta differenziata (inesistente in molte province siciliane), riciclaggio e reimpiego, associati ad una riduzione delle immondizie prodotte, sono l’unica strada da seguire: una strada obbligata.

Sarebbe necessario abbandonare il PVC e ritornare al vetro almeno per le confezioni di acqua (che incidono fortemente sulla quantità e sul volume della immondizia prodotta) e associare questo ad una riscoperta del "vuoto a rendere".

Questo andrebbe fatto anche in tutti i locali in cui si servono bevande alcoliche in bottiglie di vetro. Vi faccio notare che nei cassonnetti appositi della raccolta differenziata queste bottiglie vanno in frantumi, dato che i cassonetti stessi sono concepiti malamente.

Forse ciò che dico è poco remunerativo per i produttori e per i commercianti, ma è un’assunzione di responsabilità alla quale non possono continuare a sfuggire!

Uno di questi inceneritori dovrebbe sorgere nei pressi della città in cui sono nato e in cui risiedono molti miei parenti e amici. Vi dirò, con sincera onestà, che a preoccuparmi non può essere certo un inceneritore, dato che in questa zona sono già presenti vari stabilimenti petrolchimici che gettano nell’aria ogni tipo di veleno da quasi mezzo secolo senza che mai a nessuno delle alte sfere sia venuta in mente l’idea di interessarsi al problema.

L’area industriale compresa fra Augusta, Priolo Gargallo e Melilli è già allo stato attuale un’area ad alto rischio ambientale presso la quale il tasso di nascite malformate è di gran lunga il più alto d’Italia, così come del resto il tasso di mortalità per tumori le cui caratteristiche sono da ricollegare tipicamente alla presenza di impianti industriali.

Gli inceneritori non sono dunque il drago di S. Giorgio, né i comitati attualmente operanti possono dirsi tali da acquisire la nomea del santo. Con il drago, dalle mie parti, ci si convive da decenni: tutti aspettano S. Giorgio, ma molti per lungo tempo hanno fatto le moine al drago.

Rispondere al messaggio
I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
13 gennaio 2007


Sono perfettamente d’accordo, diciamo che la plastica fa molto comodo, ma si debbono trovare delle soluzioni contro l’accumulo.

Per l’acqua minerale, dobbiamo tutti sensibilizzarci a raccoglire le bottiglie per il riciclo (il vetro è da escludere).

Per le buste di plastica (che sono anche dei sacchi per la "conservazione" degli stessi rifiuti, suggerisco di usare invece quelli biodegradabili.

Riciclare altro dall’immondizia è solo propaganda!

Ricordiamoci che l’immondizia non inquina, è la plastica che inquina!

Difatti prima dell’avvento della plastica, nessuno si sarebbe sognato di bruciare l’immondizia (credo nel 1973 circa).

.............

Guardiamoci intorno! l’Italia è coperta di fiori e siamo il 13 di gennaio 2007 !

Sembra di essere in estate! (ci sono 20 gradi a casa senza aver acceso i termosifoni!).

Mi chiedo perchè la gente continua a mostrare straffottenza per i problemi ambientali, perchè la gente non capisce che deve "investire" e agganciare le competenze giuste.

Tutto è lasciato nelle mani dell’iniziativa privata che non può far nulla ormai (consigli o esperimenti? ci vogliono i soldi, i fatti!)..

I governi debbono istituire dei ministeri appositi che non siano scavalcabili o sovrapponibili da altre burocrazie! (tipo ENEA o CNR)

s.p.

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SIAMO VICINI VICINI
15 gennaio 2007 |||||| Sito Web: http://www.girodivite.it/Denuncia-a...


15 GENNAIO 2007

Cari amici, per caso sono capitato nel vostro sito. Forse non ci crederete, ma la Sicilia non è un’altra Italia. Credetemi, di Priolo, Ragusa, Marina di Melilli ecc.. ne esistono molte altre, e tutte hanno un denominatore comune: l’interesse ed il capitale sopra ogni cosa! .. sopra le case, sopra la salute, sopra il potere politico e magari pure sopra il potere giudiziaro... con i soldi si può tutto, anche comprare una città di 35.000 abitanti, anche comprare l’"ignoranza" di chi è preposto a tutelare la salute di noi tutti. Ignoranza nel senso di ignorare o magari meglio... far finta di non vedere.

E così a Falconara Marittima, nelle Marche, una cittadina che negli anni 50 era votata al turismo, ora di notte "si vede l’America", si vedono le migliaia di luci che ricoprono le torri ed i tubi di lamiera di una raffineria API e di due centrali termoelettriche che hanno pian piano eroso la città. Avete letto bene. La Città! Il petrolchimico non solo è sorto nell’immediata periferia urbana, deturpando irrimediabilmente la costa e riversando tonnellate di emissioni metalliche e acidi nell’atmosfera, ma si è incuneato profondamente nel tessuto cittadino, ed ora, con l’ultima acquisizione, è praticamente quasi nel centro, con la tacita benedizione dell’attuale amministrazione comunale che, manco a dirlo, dalle nostre parti è di Sinistra. E continuano a dire che non possono farci nulla, che non potevano opporsi... è il progresso. Saremo disarmati sì, ma non imbecilli.

A questo punto amici la classica domanda: a chi giova? Sembrerà strano, ma quegli stessi amministratori hanno detto che la nostra è un’Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale (aerca) e hanno promossso uno studio, commissionato ad ARPAM ed Istituto Tumori di Milano, per verificare l’andamento delle cause di decesso per tumori e malattie emolinfopoietiche che sono cresciuti vertiginosamente nella nostra stramaledetta area, una volta così apprezzata da tantissimi turisti romani e del Nord Italia.

Ci viene un dubbio... ma questi politici nazionali, regionali, provinciali, comunali, sono talmente bravi da riuscire a nascondere con la mano destra quello che fanno con la sinistra, oppure sono dei veri incoscienti che non pensano nemmeno che forse stanno contribuendo a distruggere un territorio e la sua popolazione? Il territorio per le mire espansionistiche della raffineria, la popolazione (la più alta densità nelle Marche) per aver permesso che l’industria inquinante restasse in loco fino al 2020?

Ironia: esiste ancora qualcuno che si ostina. E’ un bagnino. Continua a chiamare il suo stabilimento "Bagni la Salute". Sarà un buontempone o un menefreghista? Forse più il secondo, visto che in fondo tutti s’incazzano per questa situazione ambientale, ma in realtà, quando vengono chiamati per reagire, quasi tutti si nascondono. E così il capitale continua a prosperare, non solo rimpianguando casse e banche, ma speculando anche sulla credulità delle popolazioni, mascherando i veleni con posti di lavoro e barattando la salute di tutti con l’arricchimento di pochi. Ma del capitale naturale, che avevamo sotto i piedi, ora distrutto, nessuno ne parla.... come pure nessuno nota che quando vedi le "luci dell’America" la tua gola si infiamma e senti un certo pizzicore...

Grazie per l’ospitalità, questo è solo un piccolo assaggio della nostra amarezza di Cittadini e Comitati Falconaresi. Spero di poter tornare tra voi. Centrali, inceneritori, business sulla spazzatura, discariche e rigasificatori ormai sono diventati il nostro pane quotidiano. Tranquilli amici siciliani e veneti, non siete soli... vi siamo vicini!!!

Forse però sarebbe ora di conoscerci. Chissà che dalle esperienze di tutti non nasca un seme per tutti?

Gattaccio

Rispondere al messaggio
I Comitati Cittadini Siciliani contro chi vuole continuare a avvelenare
16 gennaio 2007


All’amico che parla di plastica biodegradabile rispondo solamente che la plastica è plastica. Spero che non ribatterai affermando che la tecnologia consente di inventare una plastica biodegradabile. Dalla chimica inorganica non può derivare assolutamente nulla di organico. La differenza può sussistere in ordine ai tempi necessari per la degradazione: ma ragioniamo sempre in termini temporali che vanno al di là della vita del singolo individuo che inquina.

Il vetro è un materiale pulito e facilmente riutilizzabile, non capisco come tu possa dire che non lo sia.

Se qualcuno si compra le città la colpa è solamente di chi gli consente di acquistare: non esiste acquisto senza venditore.

I primi responsabili dell’inquinamento ambientale sono i cittadini! Gli stabilimenti nascono perchè c’è chi vuole lavorare nel settore industriale: se la gente si desse all’agricoltura tecnologicamente avanzata, recuperando sistemi di vendita "antichi" senza ricorrere agli ipermercati e ai centri commerciali l’ambiente ne avrebbe tanto da guadagnare.

Un tempo esisteva il latifondo: adesso non c’è più nemmeno la terra. Chi continua indiscriminatamente ad asfaltare non comprende che sta uccidendo (come tu giustamente hai detto) l’unica via di uscita per recuperare una vita sana.

Il problema è che le città sono concepite in un’ottica borghese: e la borghesia è il nerbo del capitalismo, ma allo stesso tempo il morbo della società che ha costruito sulle macerie di un proletariato che non esiste più.

Rispondere al messaggio
La paura delle immondizie, è la paura del prossimo ?
17 gennaio 2007


Ciao, è vero, la plastica è plastica..

però l’attuale governo introdurrà le buste biodegradabili credo nel 2011.

Si tratta di un derivato di una proteina del mais.

Comunque volevo anche dire che la plastica inquina nel momento che gli dai fuoco (!).

L’immondizia non inquina, è semplicemente ingombrante.

ad esempio una bottiglia di PLASTICA (si parla di progresso, di tante bottiglie che te le scordi..si alle medesime, perchè nessuno può vivere con le manie del moto perpetuo).

Dicevo, una bottiglia di plastica si può recuperare perchè è energia, ma se tu la compatti per bene e la interri per bene non farà male a nessuno. Se invece la bruci, otterrai l’effetto serra!

L’immondizia, se compattata, e interrata, non fa male a nessuno. (ma potrebbe essere frantumata e miscelata a terra per evitare anche la discarica a cielo aperto..)

io ho visto tanti terreni che sono stati spianati con tali apporti..(anche misti a terra).

La terra con le pressioni tra le zolle continentali solleva le montagne.. l’uomo ha paura di sollevarle un pochino di più? è tutta vita!

La terra ha generato l’immondizia (tutte quelle componenti) e ad essa dovrebbe tornare. Nella terra l’immondizia tornerà terra...

Ciao S.P.