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Saturday, September 30, 2006



UN’ESCURSIONE A RAFFO ROSSO AREA DI
PROTEZIONE AMBIENTALE
ai sensi della Direttiva CEE, recepita in Italia dal Decreto Presidenziale 357 dell’8.9.97, esistono delle aree di protezione ambientale: Codice sito SICITA20023 Raffo Rosso

L’ARPA VISITA RAFFO ROSSO dove l’ITALCEMENTI esercita attività estrattiva del calcare, ora concentrata esclusivamente nell'area Sic ITA 20023 Raffo Rosso dove esistono habitat prioritari.

http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/la-prima-volta-del-petcokesi-la-prima.html

Il mese di gennaio del 2006, il personale ARPA, si è presentato presso lo stabilimento Italcementi per un sopralluogo al deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso e delle verifiche sull'impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.

Sono state presentate ed acquisite l'autorizzazione edilizia del Comune di Isola delle Femmine del 5/4/01 relativa alla realizzazione del deposito completa di relazione descrittiva del deposito redatta dall'ing. Enzo Denti per conto di Italcementi s.p.a. e del nulla osta della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali.

Il sito è situato in un'area precedentemente oggetto di attività estrattiva. In particolare il pet-coke viene depositato in una parte dell'area lunga circa 150 metri e larga 40 metri il cui fondo è stato impermeabilizzato con 50 cm circa di argilla. La zona si presenta su due lati (sud e ovest) con una quota superiore di circa 1 metro rispetto al resto, sul lato est confina con una vasca di raccolta acque e a nord risulta limitrofa una parte ad un altipiano ed una parte vicina ad una scarpata.

Sui lati sud e nord dell'area di stoccaggio sono posti degli irrigatori a pioggia.
Sembra sia stato constatato che l'area esterna confinante con l'area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.

Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all'interno della vasca esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Tale vasca è collegata tramite una stazione di pompaggio ad un serbatoio. Tale sistema, a circuito chiuso, alimenta l'impianto di irrigazione e l'impianto antincendio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.

In una zona non impermeabilizzata a sud del sito di stoccaggio si nota molto chiaramente un cumulo di argilla di colore scuro presumibilmente contaminata da pet-coke. Tale materiale, secondo quanto affermato dalla Italcementi, è stato asportato dal sito di stoccaggio e momentaneamente stoccato in quella zona, in attesa di essere ridepositato sul sito di provenienza.

Complessivamente nell'area sud-ovest sono presenti alcune pozze d'acqua e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno.

Nei cumuli di contenimento, attorno alla zona di stoccaggio, è presente del materiale che in alcune zone risulta di colore scuro, probabilmente contaminato da pet-coke.

E’ stato inoltre evidenziato che nella zona ad est, limitrofa alla vasca di raccolta acque, uno straripamento dell'acqua stessa sull'area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona, che si estende fino alla scarpata nord, presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
La scarpata confinante a nord con l'area di stoccaggio presenta due conglomerati di pet-coke.
L'area sottostante la scarpata si presenta attualmente coperta da vegetazione per cui non è stato possibile valutare eventuali contaminazioni della zona.
Sempre a nord a ridosso dell'altopiano si osserva una contaminazione del terreno, esterno all'area di stoccaggio, favorito attualmente dalle cospicue piogge e dalla mancanza dei cumuli di contenimento su questo lato dell'area di stoccaggio.
Successivamente si è effettuato un sopralluogo presso i punti di emissioni, camini le cui emissioni sono in relazione all'utilizzo di pet-coke all'interno dello stabilimento, al fine di valutarne il contesto e predisporre tutte le fasi preliminari all'esecuzione delle successive misure.
Dal sopralluogo di cui sopra si evidenzia:

1) i punti di prelievo relativi ad alcuni camini, presentano difformità nella direzione del flusso rispetto a quanto riportato nelle relazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla Italcementi nell'ottobre 2005;

2) che il posizionamento del tronchetto di prelievo non risulta idoneo al fine di garantire condizioni di flusso rappresentativo durante il campionamento.

I rappresentanti dell’ARPA comunicano all’Azienda che quanto prima , inizierà un ciclo di campionamenti e misure ai camini di emissione. Pertanto, sembra sia stato richiesto alla Italcementi di predisporre:
1) un calendario di attività dello stabilimento, da far pervenire preventivamente al Dipartimento ARPA, che consenta di effettuare le misure ed i campionamento nelle "condizioni di esercizio più gravoso" così come previsto dal D.M. 12/07/1990, nell'arco di tempo interessato pari a circa otto ore per ciascun camino;
inoltre è stato richiesto alla Italcementi di predisporre, l'adeguamento dei punti di prelievo dei camini E21, E23 ed E25 a quanto previsto dalle norme UNI.

I rappresentanti dell’ARPA hanno richiesto ala Italcementi di fornire dei documenti relativi:
1) lo stralcio planimetrico relativo all'area del deposito di pet-coke;
2) i controlli analitici effettuati sui pozzi 1 e 2 ubicati all'interno dello stabilimento in dirczione nord ed ad una distanza di circa 1000 m rispetto il deposito del pet-coke;
3) eventuale documentazione presentata dalla Italcementi in corso di richiesta di autorizzazioni varie attestante l'utilizzo di pet coke quale combustibile solido utilizzato all'interno dello stabilimento.

In occasione dei sopralluoghi sono stati effettuati dei rilievi fotografici.
http://isolapulita.blogspot.com/2006/09/la-prima-volta-del-petcokesi-la-prima.html

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