Sunday, November 22, 2009


HO PAURA MA VADO AVANTI LA FORZA DI ANGELA

Angela Corica giornalista della Calabria Ora ha solo 21 anni ma la forza travolgente di una passione.
Caricato da isolapulita. - Guarda gli ultimi video.



Pino Ciampolillo intervista il "sindaco" Prof Gaspare Portobello


E' stata notificata alla Signora Callea Maria Grazia moglie del Sindaco Portobello un'ordinanza in cui si informa che a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l'U.T.C. di Isola delle Femmine è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi


Una semplice domanda al Nostro "Sindaco" : Il Sindaco Portobello era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio?

E se ne era a conoscenza.
Perchè il Signor "Sindaco" non si è preoccupato di autodenunciarsi per l'abuso edilizio?
Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l'abuso del Signor "Sindaco" Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte Sua Signor "Sindaco" Gaspare Professore Portobello?
Signor "Sindaco" questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino pensi la gravità se l'atto di illegalità viene esercitato da un "Sindaco"!
Cosa ne Pensa?
Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli direttamente a casa sua :

Signor "Sindaco" sediamoci un attimo e parliamo un pò, se Le riesce a ruota libera dunque......

Signor Sindaco vorrei chiederLe se Lei è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione Edilizia, o componenti dell'Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio, e se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste, è tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio Io il " Sindaco" siamo in un'isola felice

Signor Sindaco, se me lo concede, vorrei subito chiederLe, sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusive?

Le confesso l'immagine che se ne ricava dalla lettura dell'ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti Signor "Sindaco" ha proprio un bellissimo appartamento qui sotto ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine!

Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della Sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora Signor "Sindaco", scusi se approfitto ho un bisogno urgente c'è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo grazie.

Dunque dicevamo ....

Signor "Sindaco" sembra che il tempo sia passato invano, non Le sembra?

Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza?

Si!

E' proprio Lui!

L'architetto Albert come parecchi anni addietro ancora Lui a contestarLe un abuso edilizio!

Signor "Sindaco" quanti solleciti Le aveva fatto l'architetto Giovanni Albert nella sua funzione anche allora di Responsabile delle sanatorie mentre Lei era Assessore (è vero Assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l'isola ecologica. faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l'isola ecologica?) ?

Si d'accordo non era Lei l'unico presunto abusivo dell'amministrazione, se ho letto bene dagli atti c'era anche l'Assessore, se la memoria non mi inganna forse aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative ma insomma qualcosa faceva e lo stipendio lo riceveva.

Talmente "ligio" al suo dovere -Albert-, (qualcuno aveva azzardato addirittura l'ipotesi di "persecutore" nei Suoi confronti oltre che nei confronti dell'Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento ricorda Signor "Sindaco" ? Se ben ricordo Signor "Sindaco il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da : Aiello Paolo Portobello Gaspare Lucido Salvatore! Me lo conferma Signor "Sindaco"?

A proposito Le sarà arrivato all'orecchio, Signor "Sindaco" che anche l'ex Assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande, pensi l'ordinanza. anche questa volta porta la firma dell'Architetto Albert Giovanni. E Lui, da buon ex ha ingaggiato un furioso violentissimo e negativo "encounter" sotto la sede del Comune con l'architetto Albert reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. (a richiesta il video della scena)

Si è vero Signor "Sindaco" sembra proprio un film girato alla fine degli anni 90! Purtroppo per Lei e per i Suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

Incompatibilità Ambientale?

Non le pare?

Signor "Sindaco" se la Sua risposta è Si come immagino! A Lei la soluzione!

Anzi l'alternativa: Le Sue dimissioni (non mi sembra il caso)

Oppure riproporre la rimozione dall'incarico dell'Architetto Giovanni dall'Ufficio Sanatoria!

Signor “Sindaco”, spero si renda conto, la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

Oggi. A Isola delle Femmine si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onesta alla coerenza alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della Cosa Pubblica.

Mi chiedo e Le chiedo:
Si ritiene Lei affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere “Sindaco”? Lei quando dichiara candidamente di essere a conoscenza che la mafia durante la campagna elettorale ha “sponsorizzato” dei candidati e che NULLA ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai Suoi Concittadini si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere da parte dei Suoi Concittadini? Anzi, per sfidare la legalità, Lei Signor “Sindaco” nel tentativo di rafforzare questa Sua visione della lotta alla mafia nomina Assessore proprio un nipote di quel Signore che Lei Pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

Signor “Sindaco”, ritiene Lei affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato emarginato licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure vi è stata una montatura contro l’architetto Albert?

Mi scusi Signor “Sindaco” visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità di cui tanto Lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007. La risposta? NESSUNA) al Suo Responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:


1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia, negli ultimi 10 anni;


2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;


3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, negli ultimi 10 anni;


4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune, negli ultimi 10 anni;


5) l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.


6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.


Ritorniamo alla nostra discussione sull’affidabilità credibilità e fiducia che i Cittadini dovrebbero aver verso la Sua Amministrazione ed ai Suoi uffici.


Abbiamo parlato di edilizia abusivismo licenze controlli e…………..

Quale pensa sia il livello di fiducia che i Cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando ad un familiare del Responsabile dell’U.T.C. gli viene contestato il reato di abusivismo edilizio? Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
Non vorrei chiederLe perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel Suo vicesindaco che pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana improvvisamente si ritrova con TUTTI quei voti. E' pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere Lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.


Signor “Sindaco” mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero mostrare un briciolo di credibilità nei confronti dell’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la Sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di TUTTI nessuno escluso. Nel 2004 sino all'ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a Lei avversa. Qualcuno gli aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e Lui pronto di riflessi cambia lista ed il colpo gli riesce vince le elezioni e non viene trasferito di sede! Complimenti ottimi "informatori".


Se per quanto sopra detto la Sua risposta è

“Abbiamo Vinto le elezioni”

Io Le rispondo è vero!
Vincere è “facile”, amministrare è difficile, in particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé per la famigghia e per il suo clan. Pensi un po’ al Suo Assessore all’ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie, uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un Suo Consigliere Comunale, ma di questo Lei è ben informato. Signor “Sindaco” sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

Per stare in argomento di amici e parenti c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, ove ancora una volta Signor “Sindaco” Lei sta dimostrando le VOLUTE inadempienze della Sua amministrazione.? L’assessore Regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

Come vede Signor “Sindaco” è tutto un disastro, Lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più un’isola infelice, smentendo la Sua convinzione di Isola delle Femmine come "isola felice". Ma dove campa Lei Signor Sindaco! E' anche vero che l'ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai Cittadini di isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

Sento chiudere la porta di casa, quando mi rendo conto di aver dimenticato la domanda di attualità.
Animo e coraggio suono ancora una volta il campanello e mi riapre il “Sindaco”.
Scusi Signor “Sindaco”, avevo ancora qualche domanda da fare, Lei è informato che nei giorni scorsi i carabinieri dei ROS hanno sequestrato beni di mafiosi e loro prestanomi per 15 milioni di Euro?
Signor “Sindaco” Lei è informato che 11 lotti tra i beni sequestrati sono ubicati a Isola delle Femmine ed i beni consistono in magazzini terreni appartamenti e ville e sono ubicati in passaggio del Coniglio dalle parti dell’autolavaggio Fasone ? Si l’autolavaggio che da un giorno all’altro ha chiuso!
Signor “Sindaco” Lei è informato che undici lotti su undici sequestrati dai Carabinieri a Isola delle Femmine lotti al catasto risultano di proprietà di parenti di un DIPENDENTE del Comune di Isola delle Femmine?
Signor “Sindaco” quali provvedimenti Lei ha adottato a salvaguardia della Istituzione che Lei rappresenta, della legalità e dai pericoli di inquinamento mafioso della macchina amministrativa di Isola delle Femmine?

A questo punto mi fermo, mi accorgo che le domande hanno creato qualche tensione nel mio interlocutore, i segnali mi arrivano dal suo gesticolare, dall’espressione del suo viso dal movimento delle sue mani, le sue mani sono sudatissime e continua a strofinarsele, sono tutti segni evidenti di nervosismo e rabbia nei miei confronti. Ho capito che il “Sindaco” non ha alcuna intenzione di rispondere alle domande postegli, anzi mi conviene girare i tacchi e scappar via per evitare…..


Con stima e simpatia anche se non ricambiata “il nano malefico

n.b. la chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro "sindaco". Haimè! LUI persona integerrima e fedele ai propri principi parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Poverina la Signora ignara di tale convincimento del Sindaco ha dovuto subirne le ira ed improberi vari, la Signora è stata male pazienza Lei doveva sapere che LUI non può dare retta ai Cittadini con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.










ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello


Albert


ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





video

Richiesta di intervento della commissione antimafia per sospette infiltrazioni mafiose al Comune di Isola delle Femmine

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Thursday, November 19, 2009

La berlusconite del "Sindaco" Portobello

Questa è la risposta del “Sindaco” Portobello al nostro articolo ASSUNZIONI E VOTO DI SCAMBIO?





come si manifesta il nostro eroe?

clicca qui

ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





Purtroppo, Cittadini di Isola delle Femmine, questo è il livello del NON dialogo, del NON confronto a Isola delle Femmine che riesce a mettere in campo il “Sindaco” Portobello Gaspare con la sua BAND


Probabilmente il “Sindaco” non riesce nemmeno a immaginare che le persone sono fatte di carne e di ossa che vivono di sentimenti e di passione. Lei Signor “Sindaco” non riesce nemmeno a concepire che le PERSONE vivono di credenze per le quali sono disposte a lottare per tutta la vita pur di vederle realizzate. Lei e i Suoi “amici, consiglieri e……” è riuscito con la Sua azione quotidiana a mettere l’uno contro l’altro i cittadini e questo persino nelle famiglie, vecchie amicizie frantumate, parenti che non si parlano più tra loro. Lei con il Suo fare subdolo arriva a ledere la dignità delle PERSONE. Questo è il frutto del clima che si è creato in paese grazie a Lei ed ai suoi amici. Lei è riuscito ad incrementare la munnezza per le strade di Isola Complimenti!


Il Tutto per una sete di denaro, una sete di potere.


Gentilissimo “Sindaco” Portobello Lei studia il modo di offendere ed umiliare i Cittadini che non la pensano come Lei, Cittadini che mai la voterebbero, me lo vedo Lei intento a studiare il modo più efficace di colpire la PERSONA nel più profondo dell’animo: Lei, che per difendere la sua poltrona, arriva al punto di rasentare comportamenti che la giurisprudenza perseguita come reato (mobbing, stalking ,nepotismo, abuso di potere……..). Lei pur di deridere i Consiglieri Comunali di opposizione in una seduta del C.C. arriva ad affermare che nelle elezioni amministrative scorse la MAFIA ha dato il suo "contributo". Lei ha affermato che le elezioni amministrative sono state FALSATE dall'intervento della mano mafiosa? A questo punto c'è da chiedersi Lei Sindaco Portobello quali azioni, atti ha messo in campo per impedire l'intervento della MAFIA nelle elezioni? Ho qualche dubbio: probabilmente non si è reso conto che con una tale affermazione Lei Signor "Sindaco" Portobello si è "autodenunciato".
Ciò che rende più grave la situazione è il non poter confidare nemmeno in chi con Lei gestisce il POTERE a Isola delle Femmine i quali giustificano la loro presenza volta a difendere esclusivamente i propri interessi personali di famigghia di amici e parenti. TUTTI si vendono a TUTTI


Certamente, Signor “Sindaco” Portobello con i Suoi Pubblici comportamenti ed atteggiamenti, non potrà dire quanto ebbe a scrivere Leonardo Sciascia in una lettera ai suoi famigliari:


Ho vissuto semplicemente, senza ambizioni o vanità, senza perseguire alcun vantaggio personale: chi non ha voluto accorgersene, chi si è sentito ferito dalle cose vere che ho detto e ha fanaticamente reagito, non sarà mai in grado di ravvedersene. Ma alla distanza, i miei allarmi, le mie constatazioni e contestazioni, suoneranno sempre più di verità. Di questa piccola immortalità - nel senso che andrà, anche se di poco, al di là della mia morte - sono certo.” LETTI E SEGNALATI

Signor Sindaco, non infierisca oltre contro gli onesti Cittadini di Isola delle Femmine almeno verso quei Cittadini onesti che non facendosi condizionare hanno le hanno espresso il loro consenso, quantomeno verso di loro che Lei ha il dovere di dire basta. MI DIMETTO!

In genere si dice che la speranza è l’ultima a morire in ciò il mio auspicio di poterLa leggere e che metta da parte arroganza, insulti, denigrazione ritorsione o quant’altro, e nel rispetto delle proprie posizioni, e della responsabilità della carica Pubblica che la Costituzione Le affida.
Penso che entrambi possiamo sottoscrivere quanto afferma il Presidente della Camera on.le
Gianfranco Fini:
“Isola delle Femmine non è una monarchia”.


Con stima, anche se non ricambiata, il Suo "Nano Malefico"


video




Sommario della Pagina:



° MIMMO RACCUGLIA Arrestato 15 novembre 2009 video

° Il Gruppo Consiliare Rinascita Isolana Denuncia alle Autorità politiche giudiziarie il pericolo di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine

° MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE? Approda in Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la discussione sulla “Mafia a Isola delle Femmine?”. Il Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro come da impegno preso in una seduta di Consiglio “….. Adesso convochiamo una seduta straordinaria del Consiglio Comunale sulla Mafia le Elezioni amministrative e le discussioni sull’ufficio tecnico… lo facciamo una buona volta e non ne parliamo più….”, ha sollecitato i gruppi consiliari a preparare una relazione, da portare in discussione dell’Assemblea, sulla presenza mafiosa a Isola delle Femmine e sue manifestazioni sul territorio…..
Riconosciamo al Presidente del Consiglio Comunale Rag Giucastro della Sua sensibilità ed impegno a difesa della legalità e contro ogni tipo di inquinamento malavitoso della macchina amministrativa.


° Onorevole Gianfranco Fini

° Io non ho paura
° Solidarietà democratica
° Isola delle Femmine: Foto d’archivio (8 giugno 1982)
° I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)
° Intervista Sindaco Portobello Gaspare alla redazione de “Il Vespro”

° Consigli Utili per gli acquisti

° Che fine ha fatto "l'Isola Felice" del Sindaco Portobello
° Denuncia esposto del movimento Rinascita isolana sulla gestione ATO PA1
°
Accesso atti sui Bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi 5 anni gestione raccolta rifiuti
° Accessso atti sulla trasmissione PRG adottato dal C.C. di Isola delle Femmine 3 agosto 2007

° A proposito della nuova querelle aperta in Consiglio Comunale dal Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)
Si può supporre, che i legami parentali possono rappresentare elementi univoci e non contestabili, a cui ragionevolmente si potrebbe far risalire un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa?
Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.


Dopo la richiesta di dimissioni dell'Assessore Cutino, da parte del Gruppo Consiliare "Rinascita Isolana", (IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CUTINO E IMPASTATO) in forza del "Codice Etico contro la mafia" approvato dal Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, il movimento "Rinascita Isolana" scrive al Ministro degli interni on.le Maroni Roberto, al Prefetto dr. Giancarlo Trevisore, Al Presidente della Camera on.le Gianfranco Fini, al Presidente della Commissione nazionale antimafia sen. Giuseppe Pisanu, al Procuratore della Repubblica Dr. Francesco Messineo, al Procuratore Nazionale Antimafia dr. Pietro Grasso, al Presidente della Commissione Antimafia Regione Sicilia On.le Calogero Speziale. Rinascita Isolana richiede l'intervento delle Autorità con il fine di avviare delle indagini atte a verificare i pericoli di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine.
Diventa ancor più pressante urgente ed opportuna la richiesta di intervento delle massime Autorità alla luce di quanto in questi giorni riportato dai mezzi di informazione locali e nazionali : di sequestri dei beni di mafiosi ubicati sul territorio di Isola delle Femmine.





















Gianfranco Fini :


Bisogna avere la forza di dire: “Io quel signore non lo voglio candidato perché magari è portatore di interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli generali della collettività” ha detto l’onorevole Gianfranco Fini



Io Non ho paura

Noi stiamo discutendo a chi è meno mafioso di destra o di sinistra che sia. Questo paese ha bisogno di persone per bene non indagate non sospettate non colluse, che abbiano le tasche vuote……
C’è qualcuno che mangia che gradisce questa è gente che ti fa star anche bene, chi sta con loro sta bene all’inizio questo è il problema…….
La politica che ha fatto promesse alla Mafia per speculare, fare affari, servirsi della Cosa Pubblica, con questa criminalità, sarà un giorno necessario fare i conti.
Solidarietà democratica

Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento politico “Insieme Isola delle Femmine”, alla redazione de “Il Notiziario” oltre che all’amico Nino Rubino per essere stato denunciato dal Vice sindaco PALazzotto Salvatore.

E’ chiaro l’intento provocatorio e ricattatorio che si vuole mettere in atto: Intimidire minacciare mettere a tacere qualsiasi forma di informazione e di denuncia sulle collusioni tra mafia e politica.
Dobbiamo supporre sia del tutto casuale che la denuncia provenga da ambienti che hanno fatto della lotta alla Mafia la loro ragione di vita (al fratello del Vicesindaco al compagno Michele, negli anni passati hanno BRUCIATO l’auto per il suo ostinato impegno di lotta senza quartiere contro la mafia locale).
A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro.

Rivolgiamo il nostro appello ai Cittadini di Isola delle Femmine affinchè facciano sentire la propria voce e la propria indignazione contro una “banda” di politicanti affaristi faccendieri e speculatori che negano il diritto alla parola e che fanno del loro nepotismo l’arma di ricatto di sopraffazione e di emarginazione.
Praticare la cultura democratica del libero confronto e della libera circolazione delle idee che certamente non sembra far parte del DNA dei nostri “governanti, TUTTI (ricordate Isola per Tutti?) tesi a classificare i cittadini di Isola delle Femmine in base alla loro simpatia e/o appartenenza politica e da questo far dipendere il loro rapporto relazionale. ( si arriva a non salutare più i “memici”)



Foto d'archivio Isola delle Femmine (8 GIUGNO 1982)


IINTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE





Signor Sindaco, quasi settimanalmente la stampa locale riporta di polemiche e liti politiche con l'opposizione o con esponenti di alcune associazioni.


La polemica è quasi sempre in esclusiva con il gruppo “Rinascita”, che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale, democratica mente determinata dagli elettori di Isola delle Femmine.



Ad ogni occasione scoppia però la polemica.


Per la prima volta l'ex Sindaco Bologna è stato sconfitto democraticamente.


Lui dava appuntamento a tutti perché era certo di essere il nuovo Sindaco lo scorso 8 giugno e, non essendo riuscito a vincere le elezioni, ci è rimasto male. Questo fa parte delle piccole polemiche.



La situazione politica ad Isola dovrebbe ormai essersi stabilizzata, anche se ci sono gli sconfitti che ancora non si rassegnano.


Si ma devono rassegnarsi, perché la democrazia ha i suoi valori e devono essere rispettati.



Andiamo ai problemi della città. La situazione rifiuti e l'ATO Palermo1.


Siamo in una condizione molto difficile: i costi di gestione rispetto al passato sono triplicati, i comuni non sono in grado di pagare questi costi per cui stiamo chiedendo aiuto alla Regione e, soprattutto, c'è un modello di ATO Rifiuti che è completamente fallimentare. Questo modello presupponeva l'utilizzazione di termovalorizzatori e di raccolta differenziata con percentuali di raccolta da regioni che neanche nel Nord Italia riescono a fare (60-65 %); presupponeva investimenti per i mezzi e che l'ATO dovesse dotarsi di discariche autonome per ogni ambito. Il modello è fallito e quindi sono falliti i costi, non facciamo altro che aumentare il costo del conferimento a discarica. Il nostro ATO (ndr.: il Palermo 1) ha debiti discarica di Bello Lampo, e quindi dell'AMIA, per trentatre (33) milioni di euro, con una compartecipazione di tutti i comuni, compresa I sola del le Femmine. Secondo me non siamo in grado di sanare il debito.



Si è creata una specie di “catena di Sant’Antonio”


E' proprio cosi e non siamo in grado di uscirne fuori.



Qual è la vostra situazione debitoria nei confronti dell'ATO Pa1.


La nostra situazione è la seguente: loro sostengono di vantare nei nostri confronti un credito di 2


milioni di euro, mentre secondo noi dobbiamo dare qualcosa in meno. Ora faremo una transazione, noi dobbiamo riconoscere alcune esposizioni debitorie all'ATO perché non abbiamo avuto liquidità, cercheremo di diluire nel tempo il debito.



Rispetto al piano industriale sottoscritto, l'ATO rispetta quanto previsto?


Io contesto proprio questo, il mancato rispetto del piano industriale. Loro hanno fatto circa la metà di quanto previsto. Mi sembra però antipatico e scorretto essere la controparte dell'ATO, perché i proprietari siamo noi Sindaci. La situazione è difficile perché c'è un modello che è fallimentare e se continuiamo così non affrontiamo in modo serio la problematica degli ATO Rifiuti. Non è colpa né del Consiglio di Amministrazione, né del Presidente Palazzolo, che hanno lavorato egregiamente. C'è un sistema fallimentare.


Il problema sembra essere comune a tutti gli ATO. E' il Piano Regionale dei Rifiuti che è sbagliato.


Tant'è che sul tavolo del Presidente della Regione che il nuovo piano che prevede la riforma degli ATO.



Da un ATO all'altro. Come siete messi con l'ATO Idrico?


L'ATO Idrico è diverso, perché praticamente presuppone oltre al servizio pure la gestione della tassa, quindi il rapporto è diretto con i cittadini e noi non avremo più costi, non avendo il compito della riscossione del ruolo idrico. Lì il ruolo del Sindaco è quello di mediare ed ottenere il migliore servizio per i cittadini. Abbiamo sottoscritto la cessione delle reti, idrica e fognaria, i primi giorni di giugno, in contemporanea ai comuni di Carini e Capaci.



Problemi riscontrati in questi primi mesi? Perché a Carini già sono partite le prime contestazioni.


Anche noi abbiamo riscontrato qualche piccolo problema. Prima quando c'era qualche problema nella rete il Comune di Isola delle Femmine era in grado di intervenire entro le 24 ore e risolverlo. Il personale tecnico dell'ATO Idrico ha invece qualche problema ad intervenire nell'immediato, anche se intervengono lo fanno con tempi più lunghi. Noi però siamo in una situazione ottimale perché la nostra rete idrica è nuova ed è stata rinnovata quasi totalmente e la fornitura dell'acqua è giornaliera.



E' previsto un aggravio dei costi per gli utenti?


Sull'immediato no, anzi è previsto un risparmio di circa 10 euro sulla bolletta annuale. L'aumento sarà per quelli che consumano acqua in eccesso.



Situazione porto.


Finalmente dopo tanto che ci lavoriamo abbiamo il progetto esecutivo, il parere della Soprintendenza e manca soltanto la valutazione di impatto ambientale. Appena riusciremo ad ottenere la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) da parte dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, faremo l ' u l t i m a r i u n i o n e d e l l a Commissione Lavori Pubblici nella quale renderemo il porto di Isola delle Femmine finalmente cantierabile e finanziabile. Dopo 22 anni di attesa è un grossissimo risultato. Ma n c a v a i l p a r e r e d e l l a Soprintendenza e lo abbiamo ottenuto, abbiamo anche quello dell'Area Marina Protetta, manca ancora quello della LIPU che gestisce la Riserva Naturale.



Per quanto riguarda invece gli scarichi a mare. Voi avete il pennello a mare che scarica sul versante est del porto.


Porteremo tutto al depuratore di Carini. Abbiamo realizzato la nuova condotta che porterà gli scarichi al depuratore consortile e riusciremo così ad eliminare il pennello a mare. Saremo uno dei pochi comuni che non hanno scarichi dei reflui a mare. Un merito in più per un paese che con il mare ci vive, grazie alle sue spiagge ed al turismo. (a.c.)




In Pubblicazione su “Il Vespro” mese di Novembre 2009


Consigli utili per un VICESINDACO

E' Difficile Fare

le Cose difficili

Parlare al Sordo

Mostrare la Rosa al Cieco

Bambini imparate a fare le cose difficili

Regala una Rosa al Cieco

Cantare per il Sordo

Liberare gli schiavi

che si credono liberi

(Gianni Rodari)


L'isola felice del Sindaco Professor Gaspare Portobello diventa sempre più povera?







ESPOSTO DENUNCIA DEL MOVIMENTO "RINASCITA ISOLANA" ALLA CORTE DEI CONTI ALLA REGIONE ENTI LOCALI PRE PROBABILI DANNI ERARIALI








Delibera di Giunta per proposta di transazione con ATO PA1 4 maggio 07







Tribunale Carini Decreto Ingiuntivo 21 Aprile 2008









Verbale Consiglio Amministrazione ATO PA1 ottobre 2008








Delibera Giunta opposizione decreto ingiuntivo 3 aprile 09






Tribunale Carini decreto ingiuntivo ATO PA1




Disciplinare di Incarico avv Lo Monaco per Ricorso al decreto Ingiuntivo ATO PA 1







Indennità Risultato dr. Scafidi gennaio maggio 2009

Accesso agli atti Trasmissione delibera C.C. adozione PRG di Isola delle Femmmine

Accesso agli atti Tributi Tassa Raccolta Rifiuti 2004 2005 2006 2007 2008 Bilanci Previsione e Bilanci Consuntivi



La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell'autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati


Località di Isola delle Femmine nei pressi dell'Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati



  • Non vi ostinate a cercare le bandiere “civette” dell’autolavaggio FASONE. Non solo non ci sono più le bandiere ma ha chiuso i battenti anche l’autolavaggio FASONE. Il tutto ci sembra alquanto strano. Improvvisamente sbarrato!
    Da notizie circolate in paese sembra che qualcuno abbia intimato al Signor FASONE di chiudere tutto e subito, forse qualcuno aveva “previsto” l’arrivo dei R.O.S. con il compito di procedere al sequestri dei beni di mafiosi nella zona prospiciente l’autolavaggio?
    Come è ormai d’uso nella nuova era della comunicazione la nostra curiosità ci impone di porre alcune domande:

    Ø Chi è il proprietario del Terreno ove il Signor FASONE esercitava l’attività?
    Ø Risultava essere l’attività compatibile con la destinazione d’uso dell’area interessata?
    Ø Se il Signor FALSONE era in possesso di tutte le autorizzazioni di legge che gli permettevano di svolgere regolarmente la sua attività, chi sono stati i funzionari dell’Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine che hanno concesso le autorizzazioni (edilizie,scarichi acque e…)?
    Ø Risponde al vero di un sopralluogo effettuato dai Vigili Urbani di Isola delle Femmine all’autolavaggio FALSONE?
    Ø Dal verbale di sopralluogo effettuato dai vigili urbani sono stati verbalizzati eventuali abusi in materia edilizia e/o di esercizio abusivo dell’attività?
    Ø Sono state avanzate eventuali richieste di sanatorie sugli eventuali abusi eventualmente riscontrati dai VIGILI URBANI di Isola delle Femmine?
    Ø La chiusura dell’attività di autolavaggio è forse collegata ai provvedimenti di sequestri di beni di di mafiosi avvenuti nella zona circostante?













- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);




Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine



I FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
Ma quanto mi costi? (con annessi e connessi)


A.T.O. PA1 A.P.S.


*Mafia, assunzioni facili e spese folliil buco nero dei consorzi mangiasoldi

*Rifiuti Sicilia, la protesta dei sindaciLa Regione stanzia 4 milioni di euro

*Palermo assediata dai rifiutidecisa la chiusura delle scuole

*Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"


*Guastella Sindaco di Torretta “Mi dimetto se…”


*A.T.O. “non ci sono soldi” i debiti dei comuni

*Corte dei Conti e conti dell'ato pa 1

*A.T.O rifiuti gestione costi e debiti

*A.T.O. rifiuti rischio 107 licenziamenti

*Nasce l’ato dell’acqua del palermitano

*L’acqua in Sicilia

*Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra

*Isola delle Femmine. da questa sera in azione le “ronde gioiose”

*Rifiuti politica e servizi segreti

*Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata


*Zuccarello

*Zuccarello Portobello Sicar discarica rifiuti?


*Zuccarello Portobello Rifiuti Rifiutamoci Raccolta differenziata


*Per non dimenticare fatti e misfatti d... (Zuccarello)

*Wind Shear Ricorso al TAR del Comune di Isola delle Femmine




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Sunday, November 15, 2009

Sommario della Pagina:



° Il Gruppo Consiliare Rinascita Isolana Denuncia alle Autorità politiche giudiziarie il pericolo di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine

° MAFIA A ISOLA DELLE FEMMINE? Approda in Consiglio Comunale di Isola delle Femmine la discussione sulla “Mafia a Isola delle Femmine?”. Il Presidente del Consiglio Comunale Ragioniere Alessandro Giucastro come da impegno preso in una seduta di Consiglio “….. Adesso convochiamo una seduta straordinaria del Consiglio Comunale sulla Mafia le Elezioni amministrative e le discussioni sull’ufficio tecnico… lo facciamo una buona volta e non ne parliamo più….”, ha sollecitato i gruppi consiliari a preparare una relazione, da portare in discussione dell’Assemblea, sulla presenza mafiosa a Isola delle Femmine e sue manifestazioni sul territorio…..
Riconosciamo al Presidente del Consiglio Comunale Rag Giucastro della Sua sensibilità ed impegno a difesa della legalità e contro ogni tipo di inquinamento malavitoso della macchina amministrativa.


° Onorevole Gianfranco Fini

° Io non ho paura
° Solidarietà democratica

° Isola delle Femmine: Foto d’archivio (8 giugno 1982)
° I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)
° Intervista Sindaco Portobello Gaspare alla redazione de “Il Vespro”

° Consigli Utili per gli acquisti

° Che fine ha fatto "l'Isola Felice" del Sindaco Portobello
° Denuncia esposto del movimento Rinascita isolana sulla gestione ATO PA1
°
Accesso atti sui Bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi 5 anni gestione raccolta rifiuti
° Accessso atti sulla trasmissione PRG adottato dal C.C. di Isola delle Femmine 3 agosto 2007

° A proposito della nuova querelle aperta in Consiglio Comunale dal Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)
Si può supporre, che i legami parentali possono rappresentare elementi univoci e non contestabili, a cui ragionevolmente si potrebbe far risalire un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa?
Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.


Dopo la richiesta di dimissioni dell'Assessore Cutino, da parte del Gruppo Consiliare "Rinascita Isolana", (IL GRUPPO CONSILIARE RINASCITA ISOLANA CHIEDE LE DIMISSIONI DI CUTINO E IMPASTATO) in forza del "Codice Etico contro la mafia" approvato dal Consiglio Comunale di Isola delle Femmine, il movimento "Rinascita Isolana" scrive al Ministro degli interni on.le Maroni Roberto, al Prefetto dr. Giancarlo Trevisore, Al Presidente della Camera on.le Gianfranco Fini, al Presidente della Commissione nazionale antimafia sen. Giuseppe Pisanu, al Procuratore della Repubblica Dr. Francesco Messineo, al Procuratore Nazionale Antimafia dr. Pietro Grasso, al Presidente della Commissione Antimafia Regione Sicilia On.le Calogero Speziale. Rinascita Isolana richiede l'intervento delle Autorità con il fine di avviare delle indagini atte a verificare i pericoli di infiltrazioni mafiose nella Pubblica Amministrazione di Isola delle Femmine.
Diventa ancor più pressante urgente ed opportuna la richiesta di intervento delle massime Autorità alla luce di quanto in questi giorni riportato dai mezzi di informazione locali e nazionali : di sequestri dei beni di mafiosi ubicati sul territorio di Isola delle Femmine.





















Gianfranco Fini :


Bisogna avere la forza di dire: “Io quel signore non lo voglio candidato perché magari è portatore di interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli generali della collettività” ha detto l’onorevole Gianfranco Fini



Io Non ho paura

Noi stiamo discutendo a chi è meno mafioso di destra o di sinistra che sia. Questo paese ha bisogno di persone per bene non indagate non sospettate non colluse, che abbiano le tasche vuote……
C’è qualcuno che mangia che gradisce questa è gente che ti fa star anche bene, chi sta con loro sta bene all’inizio questo è il problema…….
La politica che ha fatto promesse alla Mafia per speculare, fare affari, servirsi della Cosa Pubblica, con questa criminalità, sarà un giorno necessario fare i conti.
Solidarietà democratica

Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento politico “Insieme Isola delle Femmine”, alla redazione de “Il Notiziario” oltre che all’amico Nino Rubino per essere stato denunciato dal Vice sindaco PALazzotto Salvatore.

E’ chiaro l’intento provocatorio e ricattatorio che si vuole mettere in atto: Intimidire minacciare mettere a tacere qualsiasi forma di informazione e di denuncia sulle collusioni tra mafia e politica.
Dobbiamo supporre sia del tutto casuale che la denuncia provenga da ambienti che hanno fatto della lotta alla Mafia la loro ragione di vita (al fratello del Vicesindaco al compagno Michele, negli anni passati hanno BRUCIATO l’auto per il suo ostinato impegno di lotta senza quartiere contro la mafia locale).
A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro.

Rivolgiamo il nostro appello ai Cittadini di Isola delle Femmine affinchè facciano sentire la propria voce e la propria indignazione contro una “banda” di politicanti affaristi faccendieri e speculatori che negano il diritto alla parola e che fanno del loro nepotismo l’arma di ricatto di sopraffazione e di emarginazione.
Praticare la cultura democratica del libero confronto e della libera circolazione delle idee che certamente non sembra far parte del DNA dei nostri “governanti, TUTTI (ricordate Isola per Tutti?) tesi a classificare i cittadini di Isola delle Femmine in base alla loro simpatia e/o appartenenza politica e da questo far dipendere il loro rapporto relazionale. ( si arriva a non salutare più i “memici”)



Foto d'archivio Isola delle Femmine (8 GIUGNO 1982)


IINTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE





Signor Sindaco, quasi settimanalmente la stampa locale riporta di polemiche e liti politiche con l'opposizione o con esponenti di alcune associazioni.


La polemica è quasi sempre in esclusiva con il gruppo “Rinascita”, che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale, democratica mente determinata dagli elettori di Isola delle Femmine.



Ad ogni occasione scoppia però la polemica.


Per la prima volta l'ex Sindaco Bologna è stato sconfitto democraticamente.


Lui dava appuntamento a tutti perché era certo di essere il nuovo Sindaco lo scorso 8 giugno e, non essendo riuscito a vincere le elezioni, ci è rimasto male. Questo fa parte delle piccole polemiche.



La situazione politica ad Isola dovrebbe ormai essersi stabilizzata, anche se ci sono gli sconfitti che ancora non si rassegnano.


Si ma devono rassegnarsi, perché la democrazia ha i suoi valori e devono essere rispettati.



Andiamo ai problemi della città. La situazione rifiuti e l'ATO Palermo1.


Siamo in una condizione molto difficile: i costi di gestione rispetto al passato sono triplicati, i comuni non sono in grado di pagare questi costi per cui stiamo chiedendo aiuto alla Regione e, soprattutto, c'è un modello di ATO Rifiuti che è completamente fallimentare. Questo modello presupponeva l'utilizzazione di termovalorizzatori e di raccolta differenziata con percentuali di raccolta da regioni che neanche nel Nord Italia riescono a fare (60-65 %); presupponeva investimenti per i mezzi e che l'ATO dovesse dotarsi di discariche autonome per ogni ambito. Il modello è fallito e quindi sono falliti i costi, non facciamo altro che aumentare il costo del conferimento a discarica. Il nostro ATO (ndr.: il Palermo 1) ha debiti discarica di Bello Lampo, e quindi dell'AMIA, per trentatre (33) milioni di euro, con una compartecipazione di tutti i comuni, compresa I sola del le Femmine. Secondo me non siamo in grado di sanare il debito.



Si è creata una specie di “catena di Sant’Antonio”


E' proprio cosi e non siamo in grado di uscirne fuori.



Qual è la vostra situazione debitoria nei confronti dell'ATO Pa1.


La nostra situazione è la seguente: loro sostengono di vantare nei nostri confronti un credito di 2


milioni di euro, mentre secondo noi dobbiamo dare qualcosa in meno. Ora faremo una transazione, noi dobbiamo riconoscere alcune esposizioni debitorie all'ATO perché non abbiamo avuto liquidità, cercheremo di diluire nel tempo il debito.



Rispetto al piano industriale sottoscritto, l'ATO rispetta quanto previsto?


Io contesto proprio questo, il mancato rispetto del piano industriale. Loro hanno fatto circa la metà di quanto previsto. Mi sembra però antipatico e scorretto essere la controparte dell'ATO, perché i proprietari siamo noi Sindaci. La situazione è difficile perché c'è un modello che è fallimentare e se continuiamo così non affrontiamo in modo serio la problematica degli ATO Rifiuti. Non è colpa né del Consiglio di Amministrazione, né del Presidente Palazzolo, che hanno lavorato egregiamente. C'è un sistema fallimentare.


Il problema sembra essere comune a tutti gli ATO. E' il Piano Regionale dei Rifiuti che è sbagliato.


Tant'è che sul tavolo del Presidente della Regione che il nuovo piano che prevede la riforma degli ATO.



Da un ATO all'altro. Come siete messi con l'ATO Idrico?


L'ATO Idrico è diverso, perché praticamente presuppone oltre al servizio pure la gestione della tassa, quindi il rapporto è diretto con i cittadini e noi non avremo più costi, non avendo il compito della riscossione del ruolo idrico. Lì il ruolo del Sindaco è quello di mediare ed ottenere il migliore servizio per i cittadini. Abbiamo sottoscritto la cessione delle reti, idrica e fognaria, i primi giorni di giugno, in contemporanea ai comuni di Carini e Capaci.



Problemi riscontrati in questi primi mesi? Perché a Carini già sono partite le prime contestazioni.


Anche noi abbiamo riscontrato qualche piccolo problema. Prima quando c'era qualche problema nella rete il Comune di Isola delle Femmine era in grado di intervenire entro le 24 ore e risolverlo. Il personale tecnico dell'ATO Idrico ha invece qualche problema ad intervenire nell'immediato, anche se intervengono lo fanno con tempi più lunghi. Noi però siamo in una situazione ottimale perché la nostra rete idrica è nuova ed è stata rinnovata quasi totalmente e la fornitura dell'acqua è giornaliera.



E' previsto un aggravio dei costi per gli utenti?


Sull'immediato no, anzi è previsto un risparmio di circa 10 euro sulla bolletta annuale. L'aumento sarà per quelli che consumano acqua in eccesso.



Situazione porto.


Finalmente dopo tanto che ci lavoriamo abbiamo il progetto esecutivo, il parere della Soprintendenza e manca soltanto la valutazione di impatto ambientale. Appena riusciremo ad ottenere la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) da parte dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, faremo l ' u l t i m a r i u n i o n e d e l l a Commissione Lavori Pubblici nella quale renderemo il porto di Isola delle Femmine finalmente cantierabile e finanziabile. Dopo 22 anni di attesa è un grossissimo risultato. Ma n c a v a i l p a r e r e d e l l a Soprintendenza e lo abbiamo ottenuto, abbiamo anche quello dell'Area Marina Protetta, manca ancora quello della LIPU che gestisce la Riserva Naturale.



Per quanto riguarda invece gli scarichi a mare. Voi avete il pennello a mare che scarica sul versante est del porto.


Porteremo tutto al depuratore di Carini. Abbiamo realizzato la nuova condotta che porterà gli scarichi al depuratore consortile e riusciremo così ad eliminare il pennello a mare. Saremo uno dei pochi comuni che non hanno scarichi dei reflui a mare. Un merito in più per un paese che con il mare ci vive, grazie alle sue spiagge ed al turismo. (a.c.)




In Pubblicazione su “Il Vespro” mese di Novembre 2009


Consigli utili per un VICESINDACO

E' Difficile Fare

le Cose difficili

Parlare al Sordo

Mostrare la Rosa al Cieco

Bambini imparate a fare le cose difficili

Regala una Rosa al Cieco

Cantare per il Sordo

Liberare gli schiavi

che si credono liberi

(Gianni Rodari)


L'isola felice del Sindaco Professor Gaspare Portobello diventa sempre più povera?







ESPOSTO DENUNCIA DEL MOVIMENTO "RINASCITA ISOLANA" ALLA CORTE DEI CONTI ALLA REGIONE ENTI LOCALI PRE PROBABILI DANNI ERARIALI








Delibera di Giunta per proposta di transazione con ATO PA1 4 maggio 07







Tribunale Carini Decreto Ingiuntivo 21 Aprile 2008









Verbale Consiglio Amministrazione ATO PA1 ottobre 2008








Delibera Giunta opposizione decreto ingiuntivo 3 aprile 09






Tribunale Carini decreto ingiuntivo ATO PA1




Disciplinare di Incarico avv Lo Monaco per Ricorso al decreto Ingiuntivo ATO PA 1







Indennità Risultato dr. Scafidi gennaio maggio 2009

Accesso agli atti Trasmissione delibera C.C. adozione PRG di Isola delle Femmmine

Accesso agli atti Tributi Tassa Raccolta Rifiuti 2004 2005 2006 2007 2008 Bilanci Previsione e Bilanci Consuntivi



La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell'autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati


Località di Isola delle Femmine nei pressi dell'Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati




















- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);




Mappa Particelle passaggio del Coniglio Isola delle Femmine



I FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
Ma quanto mi costi? (con annessi e connessi)


A.T.O. PA1 A.P.S.


*Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"


*Guastella Sindaco di Torretta “Mi dimetto se…”


*A.T.O. “non ci sono soldi” i debiti dei comuni

*Corte dei Conti e conti dell'ato pa 1

*A.T.O rifiuti gestione costi e debiti

*A.T.O. rifiuti rischio 107 licenziamenti

*Nasce l’ato dell’acqua del palermitano

*L’acqua in Sicilia

*Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra

*Isola delle Femmine. da questa sera in azione le “ronde gioiose”

*Rifiuti politica e servizi segreti

*Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata


*Zuccarello

*Zuccarello Portobello Sicar discarica rifiuti?


*Zuccarello Portobello Rifiuti Rifiutamoci Raccolta differenziata


*Per non dimenticare fatti e misfatti d... (Zuccarello)

*Wind Shear Ricorso al TAR del Comune di Isola delle Femmine

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Saturday, November 14, 2009

ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello


E' stata notificata alla Signora Callea Maria Grazia moglie del Sindaco Portobello un'ordinanza in cui si informa che a seguito degli accertamenti effettuati dai Carabinieri con l'U.T.C. di Isola delle Femmine è stato avviato un procedimento amministrativo ed è stata emessa la relativa ordinanza di demolizione di uno scantinato abusivo e di ripristino dei luoghi


Una semplice domanda al Nostro "Sindaco" : Il Sindaco Portobello era a conoscenza di aver fatto un abuso edilizio?

E se ne era a conoscenza.
Perchè il Signor "Sindaco" non si è preoccupato di autodenunciarsi per l'abuso edilizio?
Supponiamo che il fantomatico Comitato per la Legalità non avesse denunciato l'abuso del Signor "Sindaco" Portobello, il tutto sarebbe stato forse sottaciuto da parte Sua Signor "Sindaco" Gaspare Professore Portobello?
Signor "Sindaco" questi comportamenti illegali non sono ammessi per il semplice cittadino pensi la gravità se l'atto di illegalità viene esercitato da un "Sindaco"!
Cosa ne Pensa?
Proprio per sapere cosa ne pensa mi decido ad andare a parlargli direttamente a casa sua :

Signor "Sindaco" sediamoci un attimo e parliamo un pò, se Le riesce a ruota libera dunque......

Signor Sindaco vorrei chiederLe se Lei è a conoscenza del coinvolgimento, diretto o indiretto, di amministratori, consiglieri comunali, componenti della commissione Edilizia, o componenti dell'Ufficio Tecnico Comunale , in vicende di abusivismo edilizio, e se sì, quali azioni prenderà l’amministrazione comunale nei confronti degli stessi?

Non voglio rispondere a qualcosa che non esiste, è tutto inventato, noi siamo una piccola comunità e da quando faccio Io il " Sindaco" siamo in un'isola felice

Signor Sindaco, se me lo concede, vorrei subito chiederLe, sono questi i locali che le sono stati contestati come costruzione abusive?

Le confesso l'immagine che se ne ricava dalla lettura dell'ordinanza è del tutto diversa da ciò che realmente vedo. Complimenti Signor "Sindaco" ha proprio un bellissimo appartamento qui sotto ed è anche grande. Immagino le mangiate e mangiatine!

Immagino che i suoi amici di partito approfittino benevolmente della Sua ospitalità, durante il periodo delle elezioni amministrative. Certo qui ci stanno tantissime persone. Complimenti ancora Signor "Sindaco", scusi se approfitto ho un bisogno urgente c'è mica un bagno qui sotto? Faccio in un attimo grazie.

Dunque dicevamo ....

Signor "Sindaco" sembra che il tempo sia passato invano, non Le sembra?

Ha notato chi ha firmato la Sua ordinanza?

Si!

E' proprio Lui!

L'architetto Albert come parecchi anni addietro ancora Lui a contestarLe un abuso edilizio!

Signor "Sindaco" quanti solleciti Le aveva fatto l'architetto Giovanni Albert nella sua funzione anche allora di Responsabile delle sanatorie mentre Lei era Assessore (è vero Assessore lo è stato sin da quando aveva i calzoncini corti, adesso che ricordo ha avuto la delega alla raccolta rifiuti? Raccolta differenziata e se ricordo bene è sotto la sua gestione che è stata fatta l'isola ecologica. faccia un piccolo sforzo, si ricorda quando è stata collaudata l'isola ecologica?) ?

Si d'accordo non era Lei l'unico presunto abusivo dell'amministrazione, se ho letto bene dagli atti c'era anche l'Assessore, se la memoria non mi inganna forse aveva la delega alla Pesca oppure alle Cooperative ma insomma qualcosa faceva e lo stipendio lo riceveva.

Talmente "ligio" al suo dovere -Albert-, (qualcuno aveva azzardato addirittura l'ipotesi di "persecutore" nei Suoi confronti oltre che nei confronti dell'Assessore), che siete stati costretti a proporre il suo licenziamento ricorda Signor "Sindaco" ? Se ben ricordo Signor "Sindaco il giorno 2 marzo del 2004 con la delibera 34 si è adottato un provvedimento disciplinare a carico del dipendente Architetto Giovanni Albert Licenziamento senza preavviso. Un attimo, se ben ricordo la giunta era composta da : Aiello Paolo Portobello Gaspare Lucido Salvatore! Me lo conferma Signor "Sindaco"?

A proposito Le sarà arrivato all'orecchio, Signor "Sindaco" che anche l'ex Assessore è stato coinvolto in questa vicenda delle verande, pensi l'ordinanza. anche questa volta porta la firma dell'Architetto Albert Giovanni. E Lui, da buon ex ha ingaggiato un furioso violentissimo e negativo "encounter" sotto la sede del Comune con l'architetto Albert reo ancora una volta di aver contestato un reato di abusivismo edilizio. (a richiesta il video della scena)

Si è vero Signor "Sindaco" sembra proprio un film girato alla fine degli anni 90! Purtroppo per Lei e per i Suoi amici, a causa dei comportamenti che mettete in campo, la pellicola è ancora in ottimo stato.

Incompatibilità Ambientale?

Non le pare?

Signor "Sindaco" se la Sua risposta è Si come immagino! A Lei la soluzione!

Anzi l'alternativa: Le Sue dimissioni (non mi sembra il caso)

Oppure riproporre la rimozione dall'incarico dell'Architetto Giovanni dall'Ufficio Sanatoria!

Signor “Sindaco”, spero si renda conto, la fotografia che ne emerge è alquanto allarmante e desolante per la nostra piccola civile e laboriosa comunità di Isola delle Femmine.

Oggi. A Isola delle Femmine si pone un problema di credibilità ed affidabilità unita all’onesta alla coerenza alla trasparenza, alla capacità oltre che alla competenza delle persone impegnate nella politica e nella gestione della Cosa Pubblica.

Mi chiedo e Le chiedo:
Si ritiene Lei affidabile come Amministratore, dopo aver accettato qualsiasi tipo di compromesso pur di farsi rieleggere “Sindaco”? Lei quando dichiara candidamente di essere a conoscenza che la mafia durante la campagna elettorale ha “sponsorizzato” dei candidati e che NULLA ha fatto per tutelare e garantire la legalità ai Suoi Concittadini si è chiesto quale credibilità pensa ancora di avere da parte dei Suoi Concittadini? Anzi, per sfidare la legalità, Lei Signor “Sindaco” nel tentativo di rafforzare questa Sua visione della lotta alla mafia nomina Assessore proprio un nipote di quel Signore che Lei Pubblicamente ha definito mafioso. Ma su questo le autorità giudiziarie stanno conducendo le dovute indagini.

Signor “Sindaco”, ritiene Lei affidabile l’architetto Albert nella sua funzione di responsabile dell’Ufficio sanatoria di Isola delle Femmine, dopo averlo criticato emarginato licenziato in quanto nel fondo dei cassetti giacevano circa 800 pratiche di sanatorie non evase? Oppure vi è stata una montatura contro l’architetto Albert?

Mi scusi Signor “Sindaco” visto che ormai l’ufficio della Trasparenza e della Legalità di cui tanto Lei si vanta, funziona ad intermittenza (l’efficienza dell’ufficio è inversamente proporzionale alla posizione politica del cittadino che richiede un atto pubblico), perché non chiede (io ci ho provato nel 2007. La risposta? NESSUNA) al Suo Responsabile dell’Ufficio tecnico per comunicarlo alle Autorità competenti ed ai Cittadini di Isola delle Femmine:


1) il numero esatto delle richieste di condono edilizio inoltrate e distinte secondo le varie leggi in materia, negli ultimi 10 anni;


2) il numero di nominativi delle richieste di condono edilizio che hanno conseguito il rilascio dell’autorizzazione in sanatoria negli ultimi 10 anni;


3) il numero di nominativi delle richieste integrate e non evase, negli ultimi 10 anni;


4) l’importo degli oneri di urbanizzazione nonché delle percentuali sull’oblazione trattenute dal comune, negli ultimi 10 anni;


5) l’impiego delle suddette somme da parte del comune ed in particolare i costi finora sostenuti per il disbrigo delle pratiche (consulenze, Co.co.co, Co.co. pro. e via dicendo), negli ultimi 10 anni.


6) Visto che si trova nella stanza del Responsabile dell’UTC può chiedere in quale data è stato trasmesso il Piano Regolatore Generale adottato dal C.C. del 3 agosto 2007.


Ritorniamo alla nostra discussione sull’affidabilità credibilità e fiducia che i Cittadini dovrebbero aver verso la Sua Amministrazione ed ai Suoi uffici.


Abbiamo parlato di edilizia abusivismo licenze controlli e…………..

Quale pensa sia il livello di fiducia che i Cittadini dovrebbero riporre nei confronti dell’U.T.C. quando ad un familiare del Responsabile dell’U.T.C. gli viene contestato il reato di abusivismo edilizio? Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori
Non vorrei chiederLe perché i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero riporre la loro fiducia nel Suo vicesindaco che pur non essendosi mai impegnato nella politica isolana improvvisamente si ritrova con TUTTI quei voti. E' pur vero che il fratello ha combattuto tanto contro la mafia al punto di farsi bruciare l’auto oltre al fatto che con un vero artifizio è riuscito a far vincere Lei nelle elezioni amministrative. E’ pur vero che ad un fratello antimafioso si contrappone uno zio che pubblicamente ammette: “io ho cercato voti per lui perché è mio nipote”.


Signor “Sindaco” mi spiace tanto, ma non sono riuscito a trovare nessun motivo per cui i cittadini di Isola delle Femmine dovrebbero mostrare un briciolo di credibilità nei confronti dell’Assessore Cutino pronto a candidarsi con chiunque gli garantisca la Sua elezione volta al solo scopo di evitare il trasferimento di sede lavorativa. Un candidato pronto ad accettare voti e sponsorizzazioni di TUTTI nessuno escluso. Nel 2004 sino all'ultimo era candidato con la carica di vicesindaco nella lista a Lei avversa. Qualcuno gli aveva forse informato che quella lista avrebbe perso le elezioni e Lui pronto di riflessi cambia lista ed il colpo gli riesce vince le elezioni e non viene trasferito di sede! Complimenti ottimi "informatori".


Se per quanto sopra detto la Sua risposta è

“Abbiamo Vinto le elezioni”

Io Le rispondo è vero!
Vincere è “facile”, amministrare è difficile, in particolare da parte di chi della politica ne ha fatto un mestiere da cui ricavare vantaggi per sé per la famigghia e per il suo clan. Pensi un po’ al Suo Assessore all’ambiente che propone di trasformare uno dei pochi spazi verdi del nostro paese in una grande birreria con annesso pizzerie, uno dei proprietari risultava essere un parente! Il secondo dei tre proprietari sembra essere un Suo Consigleire Comunale, ma di questo Lei è ben informato. Signor “Sindaco” sul progettista di questa grande balera immersa nel verde ha qualcosa da dire?

Per stare in argomento di amici e parenti c’è forse qualche nipote interessato al piano demaniale di Isola delle Femmine, ove ancora una volta Signor “Sindaco” Lei sta dimostrando le VOLUTE inadempienze della Sua amministrazione.? L’assessore Regionale ha forse nominato il commissario ad acta per l’atto di delibera?

Come vede Signor “Sindaco” è tutto un disastro, Lei non riesce ad amministrare e Isola delle Femmine diventa sempre più un’isola infelice, smentendo la Sua convinzione di Isola delle Femmine come "isola felice". Ma dove campa Lei Signor Sindaco! E' anche vero che l'ottimismo è il sale della vita, il fatto è che ai Cittadini di isola delle Femmine avete portato via anche il sale.

Con stima e simpatia anche se non ricambiata “il nano malefico

n.b. la chiacchierata è puramente immaginaria. Avrei voluto realmente parlare con il nostro "sindaco". Haimè! LUI persona integerrima e fedele ai propri principi parla solo con le persone elette al Consiglo Comunale. Poverina la Signora ignara di tale convincimento del Sindaco ha dovuto subirne le ira ed improberi vari, la Signora è stata male pazienza Lei doveva sapere che LUI non può dare retta ai Cittadini con tutti i problemi che quotidiamente deve affrontare.

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



PROVINCIA DI PALERMO



SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO



Atto numero 75 del 19-11-2009



Oggetto:




ORDINANZA N°75 del Registro



Atto numero 75
del 19-11-2009

Tipo di Atto: ORDINANZE

Allegato: ORDINANZA N. 75.pdf (53 kb) File con estensione pdf


Ordinanze DEL 19 Novembre 2009


OGGETTO: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI

a carico di: Callea Maria Grazia, nata Mazara del Vallo il 11/09/58 e residente a Isola delle Femmine in via M. L. King n°2.


IL RESPONSABILE DEL III SETTORE



Visto

il verbale di sopralluogo protocollo n°17617 del 11/11/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Callea Maria Grazia, nata a Mazara del Vallo il 11/09/58 e residente a Isola delle Femmine in via M. L. King n°2, nella qualità comproprietaria di villino realizzato con Concessione Edilizia n°17/92 del 09/09/92;


Rilevato

che gli abusi consistono in:



- istallazione di una cucina componibile in legno in un vano posto al piano seminterrato del villino unifamiliare sito in questa via M.L.King n°2 ;



rilevato

che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°10 della Legge 37/85;



Visto

il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;



Vista

la Legge Regionale del 10/08/85 n°37;



Vista

la Legge del 28/02/85 n°47;



Vista

la Legge Regionale del 16/04/03 n°4;



ORDINA



A Callea Maria Grazia nata a Mazara del Vallo il 11/09/58 e residente a Isola delle Femmine in via M.L.King n°2





LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto istallato in difformità alla Concessione Edilizia 17/92 del 09/09/92, entro il termine perentorio di giorni NOVANTA dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.



DISPONE



Che copia del presente provvedimento venga notificata all'interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n°1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.



Il Responsabile del 3° Servizio



Arch. Giovanni Albert



Responsabile del III Settore



Arch. Sandro D’Arpa




http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/ORDINANZA%20N.%2075.pdf
















*“Spazi Chiusi” dell’arch D’Arpa


*“Spazi Chiusi” dell’arch D’arpa circolare 53969 09/03








CONDONO EDILIZIO CORTE COSTITUZIONALE SENT 54/09



P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG



MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO



SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE



ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino



Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine







ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI












LICENZA EDILIZIA POMIERO



LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO GRECH



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI






LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA VASSALLO ANTONIETTA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO ROSALIA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO EMANUELE



LICENZA EDILIZIA IN VARIANTE CARDINALE ORAZIO



LICENZA EDILIZIA SCALICI GIUSEPPE






LICENZA EDILIZIA GIAMBONA



LICENZA EDILIZIA LO BELLO /RALLO



ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo





L.R. 4/03 articolo 20 circolare





L.R. 4/03 articolo 20 sentenza

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Friday, November 13, 2009

ABUSIVISMO edilizio Virga Anna ordinanza 72








COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE



PROVINCIA DI PALERMO



SANATORIA EDILIZIA – ABUSIVISMO - CONTROLLO DEL TERRITORIO



Atto numero 72



del 14-11-2009


Tipo di Atto: ORDINANZE


Allegato: ORDINANZA N.72.pdf (54 kb) File con estensione pdf


ORDINANZA N°72 del Registro



Ordinanze DEL 14 Novembre 2009



Atto numero 72



del 14-11-2009




OGGETTO: ORDINANZA DI RIPRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI

a carico



di: Virga Anna , nata a Isola delle Femmine il 01/04/56 e residente a Cremona in via dei Cappuccini n°3



IL RESPONSABILE DEL III SETTORE



Visto

il verbale di sopralluogo protocollo n°16297 del 21/10/09, redatto da questo U.T.C. congiuntamente alla Polizia Municipale e alla locale stazione dei Carabinieri, a carico di Virga Anna, nata a Isola delle Femmine il 01/04/56 e residente a Cremona in via dei Cappuccini n°3, nella qualità di proprietaria del lastrico solaio dell’immobile a due elevazioni fuori terra, immobile censito in catasto al foglio di mappa n°5, particella n°304;

Rilevato

che l’abuso consiste in:


-realizzazione sul lastrico solaio di un manufatto con copertura in moduli auto-portanti sorretti da un intelaiatura in ferro scatolare e chiusura delle pareti laterali in elementi prefabbricati composti da alluminio e vetro;

rilevato che le opere risultano realizzate in

-area sottoposta a vicolo paesaggistico di cui alla Legge del 29/06/39 n°1497 e successive modifiche e integrazioni;

-area sottoposta a vincolo sismico di cui alla Legge del 02/02/74 n°64 e successive modifiche e integrazioni;

rilevato che, alla luce di quanto su esposto si ravvisa la violazione della vigente legge urbanistica di cui all’articolo n°7 della Legge 47/85;

Visto
il vigente strumento urbanistico ed il regolamento edilizio;

Visto il disposto di cui agli articoli n°2 e n°3 della Legge Regionale 37/85;

Visto il disposto degli articoli n°7 e n°10 della Legge 47/85;

Vista la Legge Regionale 04/2003;


Vista la Legge 64/74 e successive modifiche e integrazioni;


Vista la Legge 1497/39 e successive modifiche ed integrazioni;



ORDINA

A Virga Anna nata a Isola delle Femmine il 01/04/9 e residente a Cremona in via dei Cappuccini n°3 LA RIMESSA IN PRISTINO DELLO STATO DEI LUOGHI a propria cura e spese di quanto realizzato (manufatto) sul lastrico solaio entro il termine perentorio di giorni NOVANTA

dalla notifica del presente provvedimento, con l’avvertenza che, in difetto, si procederà all’applicazione delle disposizioni e delle sanzioni previste dalla Legge 47/85 e Legge Regionale 37/85 e successive modifiche e integrazioni.

DISPONE

Che copia del presente provvedimento venga notificata all'interessato e comunicata alla Procura della Repubblica presso la Pretura circondariale di Palermo, al Servizio di Igiene Pubblica, all’Ufficio Distrettuale delle Imposte Dirette, all’Ufficio del Genio civile, alla Soprintendenza BB.CC.AA., al Segretario Comunale, al Comando Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al Comando di Polizia Municipale, al Messo Notificatore del Comune di Isola delle Femmine. Gli Agenti di P.M. sono incaricati della vigilanza e dell’esecuzione della presente ordinanza. Il presente provvedimento può essere impugnato, ai sensi della legge 06.12.1971 n° 1034, avanti al Tribunale Amministrativo Regionale, entro SESSANTA giorni dalla data di notificazione dello stesso.

Il Responsabile del 3° Servzio

Arch. Giovanni Albert

Responsabile del III Settore

Arch. Sandro D’Arpa



http://www.comune.isoladellefemmine.pa.it/download/oggetto_atti/ORDINANZA%20N.72.pdf






ABBBBBUSIVISMO Edilizio Ordinanza 75 Callea moglie del Sindaco Portobello

*Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

*“Spazi Chiusi” dell’arch D’Arpa


*“Spazi Chiusi” dell’arch D’arpa circolare 53969 09/03








CONDONO EDILIZIO CORTE COSTITUZIONALE SENT 54/09



P.R.G. normativa Approvazione Adozione PRG



MONITORAGGIO ABUSIVISMO EDILIZIO



SENTENZA VERANDA ISOLA DELLE FEMMINE



ORDINANZE U.T.C Lucido,Bruno,Romeo,Crivello,Bologna,Caltanisetta,Rubino



Denunce di abusivismo edilizio a Isola delle Femmine







ORDINANZA N 57 13 OTTOBRE 2009 VINCOLI URBANISTICI












LICENZA EDILIZIA POMIERO



LICENZA EDILIZIA BRUNO ROSARIO GRECH



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI






LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA GAMBINO GIOVANNI



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA VASSALLO ANTONIETTA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO PROVVIDENZA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO PIETRO



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA RIZZO ROSALIA



LICENZA EDILIZIA IN SANATORIA DI LORENZO EMANUELE



LICENZA EDILIZIA IN VARIANTE CARDINALE ORAZIO



LICENZA EDILIZIA SCALICI GIUSEPPE






LICENZA EDILIZIA GIAMBONA



LICENZA EDILIZIA LO BELLO /RALLO



ABusivismo edilizio Pino Ciampolillo

ABUSIVISMO edilizio Virga Anna ordinanza 72



L.R. 4/03 articolo 20 circolare



L.R. 4/03 articolo 20 sentenza

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Friday, November 06, 2009

Sommario della Pagina:


° Onorevole Gianfranco Fini
° Io non ho paura
° Solidarietà democratica
° Isola delle Femmine: Foto d’archivio
° I ROS sequestrano beni per 15 milioni di euro alla mafia alcuni di questi beni sono ubicati a Isola delle Femmine (a piè pagina si riporta l'elenco dei beni sequestrati nell'"Isola felice" di Isola delle Femmine, vedasi la mappa ove sono ubicati i beni sequestrati nei pressi dell'autolavaggio FASONE)
° Intervista Sindaco Portobello Gaspare alla redazione de “Il Vespro”

° Consigli Utili per gli acquisti

° Che fine ha fatto "l'Isola Felice" del Sindaco Portobello
° Denuncia esposto del movimento Rinascita isolana sulla gestione ATO PA1
°
Accesso atti sui Bilanci di previsione e consuntivi degli ultimi 5 anni gestione raccolta rifiuti
° Accessso atti sulla trasmissione PRG adottato dal C.C. di Isola delle Femmine 3 agosto 2007

° A proposito della nuova querelle aperta in Consiglio Comunale dal Sindaco Portobello: “Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.” (Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)
Si può supporre, che i legami parentali possono rappresentare elementi univoci e non contestabili, a cui ragionevolmente si potrebbe far risalire un possibile pericolo di infiltrazione mafiosa?
Giova ricordare la presenza nella giunta municipale del Sindaco Gaspare Portobello, di un nipote acquisito del personaggio citato ed etichettato dal Sindaco: “condannato per mafia”. La cittadinanza di Isola delle Femmine resta in attesa di quanto il Sindaco Professor Gaspare Portobello vorrà disporre per il ripristino della legalità e della trasparenza nella Pubblica Amministrazione.









Gianfranco Fini :


Bisogna avere la forza di dire: “Io quel signore non lo voglio candidato perché magari è portatore di interessi che non hanno nulla a che vedere con quelli generali della collettività” ha detto l’onorevole Gianfranco Fini



Io Non ho paura

Noi stiamo discutendo a chi è meno mafioso di destra o di sinistra che sia. Questo paese ha bisogno di persone per bene non indagate non sospettate non colluse, che abbiano le tasche vuote……
C’è qualcuno che mangia che gradisce questa è gente che ti fa star anche bene, chi sta con loro sta bene all’inizio questo è il problema…….
La politica che ha fatto promesse alla Mafia per speculare, fare affari, servirsi della Cosa Pubblica, con questa criminalità, sarà un giorno necessario fare i conti.
Solidarietà democratica

Esprimiamo la nostra solidarietà al movimento politico “Insieme Isola delle Femmine”, alla redazione de “Il Notiziario” oltre che all’amico Nino Rubino per essere stato denunciato dal Vice sindaco PALazzotto Salvatore.

E’ chiaro l’intento provocatorio e ricattatorio che si vuole mettere in atto: Intimidire minacciare mettere a tacere qualsiasi forma di informazione e di denuncia sulle collusioni tra mafia e politica.
Dobbiamo supporre sia del tutto casuale che la denuncia provenga da ambienti che hanno fatto della lotta alla Mafia la loro ragione di vita (al fratello del Vicesindaco al compagno Michele, negli anni passati hanno BRUCIATO l’auto per il suo ostinato impegno di lotta senza quartiere contro la mafia locale).
A Isola delle Femmine, questi signori la politica la interpretano non più come contenuto di ciò che si pensa e di ciò che si dice, contenuto che può essere liberamente e democraticamente messo in discussione e criticato. La politica non è più il rispetto delle regole e del libero e civile confronto delle idee, la politica non è più rispetto delle istituzioni e della responsabilità per la carica ricoperta, non è più riconoscimento dell'importanza della Cosa Pubblica, ma USO privato dei luoghi pubblici. E’ del tutto evidente l’obiettivo che perseguono i nostri “amministratori” con il loro codazzo di portaborse sostenitori suggeritori consulenti ed altri……..: fare dei propri interessi privati il proprio ruolo pubblico; e fare della politica il proprio lavoro.

Rivolgiamo il nostro appello ai Cittadini di Isola delle Femmine affinchè facciano sentire la propria voce e la propria indignazione contro una “banda” di politicanti affaristi faccendieri e speculatori che negano il diritto alla parola e che fanno del loro nepotismo l’arma di ricatto di sopraffazione e di emarginazione.
Praticare la cultura democratica del libero confronto e della libera circolazione delle idee che certamente non sembra far parte del DNA dei nostri “governanti, TUTTI (ricordate Isola per Tutti?) tesi a classificare i cittadini di Isola delle Femmine in base alla loro simpatia e/o appartenenza politica e da questo far dipendere il loro rapporto relazionale. ( si arriva a non salutare più i “memici”)



Foto d'archivio Isola delle Femmine

**

IINTERVISTA A: GASPARE PORTOBELLO


SINDACO DI ISOLA DELLE FEMMINE





Signor Sindaco, quasi settimanalmente la stampa locale riporta di polemiche e liti politiche con l'opposizione o con esponenti di alcune associazioni.


La polemica è quasi sempre in esclusiva con il gruppo “Rinascita”, che ancora non ha digerito la sconfitta elettorale, democratica mente determinata dagli elettori di Isola delle Femmine.



Ad ogni occasione scoppia però la polemica.


Per la prima volta l'ex Sindaco Bologna è stato sconfitto democraticamente.


Lui dava appuntamento a tutti perché era certo di essere il nuovo Sindaco lo scorso 8 giugno e, non essendo riuscito a vincere le elezioni, ci è rimasto male. Questo fa parte delle piccole polemiche.



La situazione politica ad Isola dovrebbe ormai essersi stabilizzata, anche se ci sono gli sconfitti che ancora non si rassegnano.


Si ma devono rassegnarsi, perché la democrazia ha i suoi valori e devono essere rispettati.



Andiamo ai problemi della città. La situazione rifiuti e l'ATO Palermo1.


Siamo in una condizione molto difficile: i costi di gestione rispetto al passato sono triplicati, i comuni non sono in grado di pagare questi costi per cui stiamo chiedendo aiuto alla Regione e, soprattutto, c'è un modello di ATO Rifiuti che è completamente fallimentare. Questo modello presupponeva l'utilizzazione di termovalorizzatori e di raccolta differenziata con percentuali di raccolta da regioni che neanche nel Nord Italia riescono a fare (60-65 %); presupponeva investimenti per i mezzi e che l'ATO dovesse dotarsi di discariche autonome per ogni ambito. Il modello è fallito e quindi sono falliti i costi, non facciamo altro che aumentare il costo del conferimento a discarica. Il nostro ATO (ndr.: il Palermo 1) ha debiti discarica di Bello Lampo, e quindi dell'AMIA, per trentatre (33) milioni di euro, con una compartecipazione di tutti i comuni, compresa I sola del le Femmine. Secondo me non siamo in grado di sanare il debito.



Si è creata una specie di “catena di Sant’Antonio”


E' proprio cosi e non siamo in grado di uscirne fuori.



Qual è la vostra situazione debitoria nei confronti dell'ATO Pa1.


La nostra situazione è la seguente: loro sostengono di vantare nei nostri confronti un credito di 2


milioni di euro, mentre secondo noi dobbiamo dare qualcosa in meno. Ora faremo una transazione, noi dobbiamo riconoscere alcune esposizioni debitorie all'ATO perché non abbiamo avuto liquidità, cercheremo di diluire nel tempo il debito.



Rispetto al piano industriale sottoscritto, l'ATO rispetta quanto previsto?


Io contesto proprio questo, il mancato rispetto del piano industriale. Loro hanno fatto circa la metà di quanto previsto. Mi sembra però antipatico e scorretto essere la controparte dell'ATO, perché i proprietari siamo noi Sindaci. La situazione è difficile perché c'è un modello che è fallimentare e se continuiamo così non affrontiamo in modo serio la problematica degli ATO Rifiuti. Non è colpa né del Consiglio di Amministrazione, né del Presidente Palazzolo, che hanno lavorato egregiamente. C'è un sistema fallimentare.


Il problema sembra essere comune a tutti gli ATO. E' il Piano Regionale dei Rifiuti che è sbagliato.


Tant'è che sul tavolo del Presidente della Regione che il nuovo piano che prevede la riforma degli ATO.



Da un ATO all'altro. Come siete messi con l'ATO Idrico?


L'ATO Idrico è diverso, perché praticamente presuppone oltre al servizio pure la gestione della tassa, quindi il rapporto è diretto con i cittadini e noi non avremo più costi, non avendo il compito della riscossione del ruolo idrico. Lì il ruolo del Sindaco è quello di mediare ed ottenere il migliore servizio per i cittadini. Abbiamo sottoscritto la cessione delle reti, idrica e fognaria, i primi giorni di giugno, in contemporanea ai comuni di Carini e Capaci.



Problemi riscontrati in questi primi mesi? Perché a Carini già sono partite le prime contestazioni.


Anche noi abbiamo riscontrato qualche piccolo problema. Prima quando c'era qualche problema nella rete il Comune di Isola delle Femmine era in grado di intervenire entro le 24 ore e risolverlo. Il personale tecnico dell'ATO Idrico ha invece qualche problema ad intervenire nell'immediato, anche se intervengono lo fanno con tempi più lunghi. Noi però siamo in una situazione ottimale perché la nostra rete idrica è nuova ed è stata rinnovata quasi totalmente e la fornitura dell'acqua è giornaliera.



E' previsto un aggravio dei costi per gli utenti?


Sull'immediato no, anzi è previsto un risparmio di circa 10 euro sulla bolletta annuale. L'aumento sarà per quelli che consumano acqua in eccesso.



Situazione porto.


Finalmente dopo tanto che ci lavoriamo abbiamo il progetto esecutivo, il parere della Soprintendenza e manca soltanto la valutazione di impatto ambientale. Appena riusciremo ad ottenere la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale, ndr.) da parte dell'Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, faremo l ' u l t i m a r i u n i o n e d e l l a Commissione Lavori Pubblici nella quale renderemo il porto di Isola delle Femmine finalmente cantierabile e finanziabile. Dopo 22 anni di attesa è un grossissimo risultato. Ma n c a v a i l p a r e r e d e l l a Soprintendenza e lo abbiamo ottenuto, abbiamo anche quello dell'Area Marina Protetta, manca ancora quello della LIPU che gestisce la Riserva Naturale.



Per quanto riguarda invece gli scarichi a mare. Voi avete il pennello a mare che scarica sul versante est del porto.


Porteremo tutto al depuratore di Carini. Abbiamo realizzato la nuova condotta che porterà gli scarichi al depuratore consortile e riusciremo così ad eliminare il pennello a mare. Saremo uno dei pochi comuni che non hanno scarichi dei reflui a mare. Un merito in più per un paese che con il mare ci vive, grazie alle sue spiagge ed al turismo. (a.c.)




In Pubblicazione su “Il Vespro” mese di Novembre 2009


Consigli utili per un VICESINDACO

E' Difficile Fare

le Cose difficili

Parlare al Sordo

Mostrare la Rosa al Cieco

Bambini imparate a fare le cose difficili

Regala una Rosa al Cieco

Cantare per il Sordo

Liberare gli schiavi

che si credono liberi

(Gianni Rodari)


L'isola felice del Sindaco Professor Gaspare Portobello diventa sempre più povera?







ESPOSTO DENUNCIA DEL MOVIMENTO "RINASCITA ISOLANA" ALLA CORTE DEI CONTI ALLA REGIONE ENTI LOCALI PRE PROBABILI DANNI ERARIALI








Delibera di Giunta per proposta di transazione con ATO PA1 4 maggio 07







Tribunale Carini Decreto Ingiuntivo 21 Aprile 2008









Verbale Consiglio Amministrazione ATO PA1 ottobre 2008








Delibera Giunta opposizione decreto ingiuntivo 3 aprile 09







Tribunale Carini decreto ingiuntivo ATO PA1




Disciplinare di Incarico avv Lo Monaco per Ricorso al decreto Ingiuntivo ATO PA 1







Indennità Risultato dr. Scafidi gennaio maggio 2009

Accesso agli atti Trasmissione delibera C.C. adozione PRG di Isola delle Femmmine

Accesso agli atti Tributi Tassa Raccolta Rifiuti 2004 2005 2006 2007 2008 Bilanci Previsione e Bilanci Consuntivi



La zona di Isola delle Femmine nei pressi dell'autolavaggio FASONE(passaggio del coniglio 4 e snc)ove sono ubicati i beni sequestrati


Località di Isola delle Femmine nei pressi dell'Autolavaggio FASONE ove sono ubicati i beni sequestrati




















- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 7 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 241 sub 9 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 634 (natura C/2 Magazzini e locali di deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 6 (natura A/7 Abitazione in villini);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 8 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio nr. 4, catastato al foglio nr. 4, particella nr. 241 sub 1 (natura D/1 Opifici);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 635 (natura A-Appartamento);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 233 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 633 (natura C/2 Magazzini e locali di Deposito);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 193 (natura T-Terreno);

- Immobile sito in territorio di Isola delle Femmine, via Passaggio del coniglio snc., catastato al foglio nr. 4 particella nr. 632 (natura T-Terreno);



A.T.O. PA1 A.P.S.


*Rifiuti Smaltimento "processo pirolisi"


*Guastella Sindaco di Torretta “Mi dimetto se…”


*A.T.O. “non ci sono soldi” i debiti dei comuni

*Corte dei Conti e conti dell'ato pa 1

*A.T.O rifiuti gestione costi e debiti

*A.T.O. rifiuti rischio 107 licenziamenti

*Nasce l’ato dell’acqua del palermitano

*L’acqua in Sicilia

*Rifiuti urbani/ Solo 27 Comuni rispettano la legge, tutti gli altri sotto la soglia, il Sud sotto terra

*Isola delle Femmine. da questa sera in azione le “ronde gioiose”

*Rifiuti politica e servizi segreti

*Montelepre Scuola Rifiuti Differenziata


*Zuccarello

*Zuccarello Portobello Sicar discarica rifiuti?


*Zuccarello Portobello Rifiuti Rifiutamoci Raccolta differenziata


*Per non dimenticare fatti e misfatti d... (Zuccarello)

*Wind Shear Ricorso al TAR del Comune di Isola delle Femmine

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Wednesday, November 04, 2009

Il 4 Novembre della Malasanità


4 Novembre 2009


Non solo H1N1: “Non c’ è posto in tre ospedali, bimbo muore”



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PALERMO – Domenica sera non si è trovato un posto nei tre ospedali di Messina per il piccolo Mirko, un bambino romeno di 4 anni investito in strada da un’ auto. Aveva bisogno di cure immediate in un reparto di rianimazione. Invece, non c’ è stata altra soluzione che caricarlo su un elicottero del 118, per tentare una disperata corsa verso il Cannizzaro di Catania. Ma Mirko è morto in volo. Le Procure di Messina e Catania hanno aperto un’ inchiesta sul drammatico calvario dell’ ultima vittima della malasanità siciliana. Mirko era arrivato a Messina da qualche mese, assieme ai genitori si era stabilito in una delle baracche del campo rom che si trova nella zona di Maregrosso. Domenica sera, era poco distante, in strada, a chiedere l’ elemosina. All’ improvviso, il piccolo ha iniziato a correre, si è ritrovato all’ incrocio fra via Santa Cecilia e via Natoli. I genitori non sono riusciti a fermarlo. Una Renault Twingo guidata da una donna ha preso in pieno il bambino. Inizialmente, le sue condizioni non sembravano gravi: ma al pronto soccorso dell’ ospedale Piemonte i medici gli avevano subito riscontrato un profondo taglio alla testa. Una radiografia aveva poi evidenziato alcune preoccupanti lesioni interne. In Rianimazione, però, i tre posti erano tutti occupati. I medici avevano dunque disposto il trasferimento del piccolo paziente all’ ospedale Papardo, ma anche lì gli 8 posti della Rianimazione erano impegnati già da giorni. Stessa situazione per i tredici posti del Policlinico. «Siamo davvero dispiaciuti per ciò che è accaduto», dice Armando Caruso, direttore generale degli ospedali Papardo e Piemonte di Messina: «Stiamo attivando tutte le procedure e stiamo acquistando tutti gli strumenti necessari per ampliare entro un mese a otto i posti riservati in Rianimazione al Piemonte». Intanto, il sostituto procuratore di Messina Franco Chillemi ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppa La Rocca, 54 anni, la donna che guidava l’ auto che ha travolto il bimbo. Già oggi potrebbero partire altre deleghe di indagini per ricostruire con esattezza tutto ciò cheè avvenuto nelle concitate fasi dei soccorsi. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, non usa mezzi termini per denunciare la situazione della sanità in città: «La morte del piccolo Mirko ci addolora, la mancata attivazione dei cinque posti di Rianimazione al Piemonte mette in risalto la drammatica situazione dei posto letto». La comunità romena di Messina è in lutto. Al campo di Maregrosso chiedono giustizia per il piccolo Mirko: «Era una morte annunciata – dicono – vivere in queste condizioni è davvero drammatico». La mamma e il papà del bambino sono rimasti sempre accanto a lui durante la sera dei soccorsi mancati. A stringere la mano di Mirko c’ era anche la sua investitrice. Poi, l’ ultimo bacio, prima della corsa in elicottero.



SALVO PALAZZOLO La Repubblica novembre.2009





http://pasquinoweb.wordpress.com/2009/11/04/non-e-h1n1-non-c-e-posto-in-tre-ospedali-bimbo-muore/

Il 4 Novembre della Malasanità

STEFANO E LA FINE DELLA PIETÀ

“Il detenuto non si massacra davanti a tutti” (Audio dal carcere) ASCOLTA L'AUDIO

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Omicidio Cucchi: Ma dov'è scritto che rifiutava cure e collo
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Il sottosegretario liquida così i misteri intorno alla morte del ragazzo romano
"Era uno spacciatore ed era anche anoressico". Idv: "Dimissioni"

Giovanardi: "Cucchi? Morto perché drogato"
La famiglia: "Vogliamo solo giustizia"


Il presidente della Provincia di Roma Zingaretti: "Si scusi o intervenga Berlusconi"








'Giovanardi:

Carlo Giovanardi


ROMA - Il sottosegretario Giovanardi ne è sicuro: Stefano Cucchi è morto perché "anoressico, drogato e sieropositivo". Parole pesantissime, che per la sorella del ragazzo morto misteriosamente "si commentano da sole". Fra l'altro, la famiglia ha sempre smentito la sieropositività.

Giovanardi non concede spazio al dubbio: "Era in carcere perché era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perché era di 42 chili". Così il sottosegretario alla Presidenza alla trasmissione "24 Mattino" su Radio 24.

Giovanardi segue le politiche giovanili del governo e la lotta alla droga. E non ha alcun dubbio. Non ci sono responsabilità umane nella morte di Cucchi. Quel corpo pieno di lividi e fratture di cui è ancora ignota la causa, quelle cartelle cliniche apparentemente manomesse, quella coltre di dubbi che circonda la morte del ragazzo romano, per il sottosegretario, non significano nulla. Se c'è un colpevole, per Giovanardi, è la droga: "Che ha devastato la sua vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga, diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così".

"A Giovanardi che fa queste dichiarazioni a titolo gratuito - dice la sorella di Stefano, Ilaria, - rispondo semplicemente che il fatto che Stefano avesse problemi di droga noi non l'abbiamo mai negato, ma questo non giustifica il modo in cui è morto". "Non voglio aggiungere altro - conclude - la cosa che ha detto il sottosegretario si commenta da sola". Anche Giovanni, il padre di Stefano fa sentire la sua voce, rilanciando come la famiglia sia "sempre in attesa di giustizia".






Controreplica del sottosegretario: "La droga ha svolto un ruolo determinante, perchè è stata la causa della fragilità di Stefano, anoressico, tossicodipendente e soggetto a crisi di epilessia, secondo le sue dichiarazioni: ma proprio le sue patologie non dovevano e non potevano indurre i medici a prendere per oro colato le sue presunte volontà".

Le parole dell'uomo di governo provocano anche la reazione dell'Idv. Che, per bocca del senatore Stefano Pedica, attacca il sottosegretario: "Ha perso una buona occasione per tacere. Non si puo' fare sterile propaganda politica su un ragazzo morto per circostanze ancora tutte da verificare". Mentre il suo compagno di partito Massimo Donandi si spinge a chiedere le dimissioni del sottosegretario. Durissimo il Pd: "Parole vergognose, Giovanardi taccia e non sproloqui per ragioni propagandistiche sulla pelle di un ragazzo che non c'è più" dice il deputato Roberto Giachetti. Per il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, quelle di Giovanardi sono parole "disumane": "Si scusi o intervenga Berlusconi".

E della vicenda si potrebbe occupare anche Amnesty International. "Ho ricevuto richiesta di informazioni dall'ufficio londinese dell'organizzazione" rivela Luigi Manconi, presidente dell'associazione "A buon diritto" che ha seguito il caso fin dal primo momento e che ha messo sul proprio sito tutti i documenti del caso.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/giovanardi-cucchi/giovanardi-cucchi.html






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Omicidio Cucchi: Ma dov'è scritto che rifiutava cure e colloqui?


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04 novembre 2009



Omicidio Cucchi: Ma dov'è scritto che rifiutava cure e colloqui?





Meno convincente di Giovanardi quando riferiva alle camere e alla tv che Federico Aldrovandi era un eroinomane. Il guardasigilli Alfano tira fuori in Senato il suo asso dalla manica sul caso Cucchi e il pubblico lo può osservare poco dopo su un sito di casa Berlusconi (panorama.it). Si tratta del modulo che avrebbe firmato Stefano al repartino del Pertini per negare ogni informazione ai familiari. Il condizionale è d'obbligo in ogni passaggio di questa vicenda così poco lineare da spingere la commissione parlamentare d'inchiesta sul servizio sanitario nazionale ad aprire un'indagine sull'appropriatezza e sulla qualità delle cure somministrate al detenuto per possesso di marijuana e ricoverato nel padiglione penitenziario del Pertini di Roma dove è morto quattro giorni dopo, all'alba del 22 ottobre. Spiega il presidente Ignazio Marino che l'obiettivo dell'inchiesta è di capire se ci siano stati errori e omissioni da parte dei sanitari che, fino a ieri, avevano fatto trapelare che avrebbero tanto voluto incontrare i genitori di Cucchi ma che nessuno gli fece sapere che madre, padre e sorella facevano anticamera da giorni per sentirsi dire sempre la stessa bugia dalla polizia penitenziaria: serve un permesso del magistrato per incontrare i dottori. Il permesso serve solo per un colloquio col detenuto. Intanto il ragazzo crepa da solo e i medici fanno trapelare che stavano scrivendo al magistrato per esprimere il loro disagio e quanto sarebbe stato necessario confrontarsi con la famiglia. Ma quella lettera, se mai fu scritta, non fu mai spedita. Mo' arriva il modulo firmato da Cucchi di cui nessuno sapeva nulla. Spunta dieci giorni dopo che il caso riempie le cronache. E ai familiari - che chiedono una perizia sulla firma - appare autentico come una banconota da undici euro. Intanto le prime carte sequestrate dai Nas al Pertini per conto di Marino,rivelano che Stefano aveva uno strano modo di rifiutare le cure. Infatti si sarebbe fatto prelevare il sangue ma non avrebbe fornito il consenso per robe meno invasive come le lastre e l'ecografia. Peccato che proprio quegli esami avrebbero dato conto dell'entità delle sue fratture e del sangue allo stomaco. «Assurdo pensare che in quelle condizioni Stefano abbia firmato un documento del genere. Anche se fosse vero sarebbe servita una perizia psichiatrica», reagisce l'avvocato della famiglia, Fabio Anselmo . E neppure è vero che Stefano non avrebbe cercato di contattare la famiglia. Il giorno prima di morire vide una volontaria e la pregò di contattare sua sorella. Voleva parlare con suo cognato, desiderava una bibbia, si preoccupava che la sua cagnolina stesse bene finché lui sarebbe uscito. Non cozza con tutte le versioni ufficiali di questa storia? Le undici domande di Liberazione , pubblicate domenica e martedì, si arricchiscono di nuovi interrogativi: a che ora fu arrestato, alle 22 o alle 23.30? Perché alle 15.45 del venerdì, 18 ore dopo l'arresto, ha dei lividi sotto gli occhi e strisciate rosse dallo zigomo alla mascella fino dietro la nuca? Perché al pronto soccorso, per due volte, ebbe il codice verde, il colore delle non urgenze? Perché a Regina Coeli non ci sarebbe stato il tempo per una visita psicologica ma poi ci sarebbero volute quattro ore per raggiungere il Fatebenefratelli a meno di due chilometri?«Le forze dell'ordine devono dire la verità e smetterla di comportarsi come una tribù - dice il segretario di Rifondazione Comunista, Paolo Ferrero , davanti a Palazzo Madama coi Giovani comunisti, mentre Alfano riferisce in Aula - forse i medici non hanno fatto al meglio il loro dovere ma il tema è più ampio: il governo infatti sta eliminando, categoria dopo categoria, i diritti delle persone, dai tossicodipendenti ai clandestini. Prima viene il diritto alla libertà, poi tutti gli altri».







fonte:Liberazione







STEFANO E LA FINE DELLA PIETÀ



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di Maurizio Chierici.



prisoner



Chi finisce in prigione non é uguale davanti alla legge: dipende dalle amicizie. Stefano Cucchi non contava niente, famiglia come tante: affetti e preoccupazioni, nessun doppiopetto o porte importanti alle quali bussare. Per due grammi di marijuana è morto nelle stanze dove si amministra la giustizia. Ma é l’agonia dei genitori la vergogna difficile da perdonare, quell’impossibilità di incontrare il ragazzo sepolto nei labirinti della burocrazia in una solitudine che negava i diritti garantiti in ogni paese normale a cittadini considerati non colpevoli prima della condanna. Era uscito di casa per una notte più o meno brava per tornare libero nella cassa da morto. Siamo un paese senza pietà ? Siamo un paese dalle pietà graduate: la pietà dovuta a chi vive nella luce dei poteri al potere, e la non pietà per i senza nome. Treno Italia: prima classe, seconda classe, carro bestiame. Ecco un esempio delle disuguaglianze alle quali obbligano le riconoscenze. Dopo anni di fughe procedurali, scuse e rinvii, l’onorevole Cesare Previti va in tribunale e da una corte all’altra arriva la condanna: 6 anni di galera per corruzione nell’intrigo Imi-Sir, 29 aprile 2003. Ma gli amici che gli dovevano tante cose riescono a dribblare la giustizia, leggina Cirielli approvata col fiatone pur di svuotare la sentenza della Cassazione. Per chi ha compiuto 70 anni, carcere addio. L’onorevole resta a Rebibbia più o meno gli stessi giorni che hanno inghiottito Stefano Cucchi. Sono proprio questi giorni a far capire com’è diversa la valutazione tra la grande truffa e due grammi di droga. Stefano diventa subito invisibile, irraggiungibile, cancellato, mentre appena Previti mette i piedi in cella cominciano i ricevimenti: Renato Schifani, Sandro Bondi, Daniela Santaché portano i saluti del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che arriva per ultimo nella visita di conforto al povero amico travolto dell’errore giudiziario. Anche in galera le chiacchiere degli onorevoli non contano i minuti che stringono la visita di una padre qualsiasi al quale anche pochi minuti sono stati negati. Non è solo il privilegio di un avvocato d’affari: la zona grigia che avvolge gli inconsapevoli perbene è abituata a rasserenare chi galleggia sopra la legge. Nel 1982 il ricercato Licio Gelli, maestro della loggia P2, cade in trappola a Ginevra. Inutile la prigione di massima sicurezza: riscappa per consegnarsi ai gendarmi appena i suoi avvocati concordano l’estradizione in Italia tagliando un po’ di processi dei quali è protagonista. Strage di Bologna, tanto per dire. Ma un venerabile non può finire in una prigione qualsiasi. E la Certosa di Parma si trasforma in camera d’albergo telesorvegliata, pranzo e cena dal ristorante più goloso, insomma privilegi riservati a chi ha passato a fil di spada ministri e protagonisti della storia: Berlusconi o Cicchitto, i primi nomi che vengono in mente. Impossibile lasciarlo dietro le sbarre. Consulto fra luminari della medicina: “cuore gravemente malato, lasciatelo morire a casa”. 35 anni dopo, salute di ferro, ma nessuno osa sfiorare Gelli. I suoi segreti possono travolgere i governi. Povero Stefano morto perché senza segreti da vendere.





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La Procura abruzzese ha aperto un'inchiesta sulle voci registrate di due guardie carcerarie che discutono sul pestaggio di un uomo

"Un detenuto non si picchia in sezione"
Audio shock dal carcere di Teramo



"Queste cose si fanno sotto... Abbiamo rischiato la rivolta, perché il negro ha visto..."
Il comandante delle Guardie ammette: "Quella voce è la mia"
di GIUSEPPE CAPORALE









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TERAMO - "Abbiamo rischiato una rivolta perché il negro ha visto tutto. Un detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto...". Parole dal carcere di Castrogno a Teramo, parole registrate all'interno di uno degli uffici degli agenti di polizia penitenziaria. Frasi spaventose impresse in un nastro. Ora questo audio è nelle mani della Procura della Repubblica di Teramo che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda. Sono parole che raccontano di un "pestaggio" ai danni di un detenuto, quasi come fosse la "prassi", un episodio che rientra nella "normalità" della gestione del penitenziario. Un concitato dialogo tra il comandante delle guardie del penitenziario, Giuseppe Luzi e un agente che svelerebbe un gravissimo retroscena all'interno di un carcere già alle prese con carenze di organico e difficoltà strutturali.

ASCOLTA L'AUDIO

Il nastro è stato recapitato al giornale locale La Città di Teramo, ed è scoppiata la bufera. Il plico era accompagnato da una lettera anonima.

In merito alla vicenda la deputata Radicale-Pd Rita Bernardini, membro della commissione Giustizia, ha presentato un'interrogazione al ministro Alfano.
La deputata chiede al ministro Alfano se ritenga di dover accertare "se questi corrispondano al vero e di promuovere un'indagine nel carcere di Castrogno di Teramo per verificare le responsabilità non solo del pestaggio di cui si parla nella registrazione, ma anche se la brutalità dei maltrattamenti e delle percosse sia prassi usata dalla Polizia Penitenziaria nell'istituto".
Proprio questa mattina la Bernardini ed il segretario Generale della Uil Pa Penitenziari, Eugenio Sarno, hanno fatto una visita al carcere.

E proprio con la Bernardini, (lo riferisce il sito del "Centro") il comandante delle guardie ha ammesso: "Una di quelle voci è mia. Ma non mi riferivo a un pestaggio Ero mosso dalla rabbia e forse ho usato termini forti. In realtà c'era stato solo un richiamo degli agenti ai detenuti dopo un'aggressione da parte di questi ultimi alle guardie".
Intanto la Uil chiede chiarezza e verità anche a tutela della professionalità e dell'impegno quotidiano della polizia penitenziaria di Teramo.

"Noi possiamo solo affermare - sottolinea la segreteria regionale - che la violenza gratuita non appartiene alla cultura dei poliziotti penitenziari in servizio a Teramo che, invece, pur tra mille difficoltà hanno più volte operato con senso del dovere, abnegazione e professionalità. Ciò non toglie che la verità vada ricercata con determinazione e in tempi brevi. Noi vogliamo contribuire a questa ricerca impedendo, nel contempo, che si celebrino processi sommari, intempestivi e impropri".

Anche il notevole sovraffollamento è causa di forti tensioni. L'istituto potrebbe contenere al massimo 250 detenuti, ne ospita circa 400. Un solo agente per sezione deve sorvegliare, nei turni notturni, anche più di 100 detenuti; un flusso di traduzioni che determina l'esaurimento di tutte le risorse disponibili.

http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/carceri-affollamento/pestaggio-teramo/pestaggio-teramo.html

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4 Novembre 2009


Non solo H1N1: “Non c’ è posto in tre ospedali, bimbo muore”



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PALERMO – Domenica sera non si è trovato un posto nei tre ospedali di Messina per il piccolo Mirko, un bambino romeno di 4 anni investito in strada da un’ auto. Aveva bisogno di cure immediate in un reparto di rianimazione. Invece, non c’ è stata altra soluzione che caricarlo su un elicottero del 118, per tentare una disperata corsa verso il Cannizzaro di Catania. Ma Mirko è morto in volo. Le Procure di Messina e Catania hanno aperto un’ inchiesta sul drammatico calvario dell’ ultima vittima della malasanità siciliana. Mirko era arrivato a Messina da qualche mese, assieme ai genitori si era stabilito in una delle baracche del campo rom che si trova nella zona di Maregrosso. Domenica sera, era poco distante, in strada, a chiedere l’ elemosina. All’ improvviso, il piccolo ha iniziato a correre, si è ritrovato all’ incrocio fra via Santa Cecilia e via Natoli. I genitori non sono riusciti a fermarlo. Una Renault Twingo guidata da una donna ha preso in pieno il bambino. Inizialmente, le sue condizioni non sembravano gravi: ma al pronto soccorso dell’ ospedale Piemonte i medici gli avevano subito riscontrato un profondo taglio alla testa. Una radiografia aveva poi evidenziato alcune preoccupanti lesioni interne. In Rianimazione, però, i tre posti erano tutti occupati. I medici avevano dunque disposto il trasferimento del piccolo paziente all’ ospedale Papardo, ma anche lì gli 8 posti della Rianimazione erano impegnati già da giorni. Stessa situazione per i tredici posti del Policlinico. «Siamo davvero dispiaciuti per ciò che è accaduto», dice Armando Caruso, direttore generale degli ospedali Papardo e Piemonte di Messina: «Stiamo attivando tutte le procedure e stiamo acquistando tutti gli strumenti necessari per ampliare entro un mese a otto i posti riservati in Rianimazione al Piemonte». Intanto, il sostituto procuratore di Messina Franco Chillemi ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppa La Rocca, 54 anni, la donna che guidava l’ auto che ha travolto il bimbo. Già oggi potrebbero partire altre deleghe di indagini per ricostruire con esattezza tutto ciò cheè avvenuto nelle concitate fasi dei soccorsi. Il sindaco di Messina, Giuseppe Buzzanca, non usa mezzi termini per denunciare la situazione della sanità in città: «La morte del piccolo Mirko ci addolora, la mancata attivazione dei cinque posti di Rianimazione al Piemonte mette in risalto la drammatica situazione dei posto letto». La comunità romena di Messina è in lutto. Al campo di Maregrosso chiedono giustizia per il piccolo Mirko: «Era una morte annunciata – dicono – vivere in queste condizioni è davvero drammatico». La mamma e il papà del bambino sono rimasti sempre accanto a lui durante la sera dei soccorsi mancati. A stringere la mano di Mirko c’ era anche la sua investitrice. Poi, l’ ultimo bacio, prima della corsa in elicottero.



SALVO PALAZZOLO La Repubblica novembre.2009





http://pasquinoweb.wordpress.com/2009/11/04/non-e-h1n1-non-c-e-posto-in-tre-ospedali-bimbo-muore/